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ALLUCE VALGO

La popolazione di età compresa tra i 55 e i 75 anni, età geriatrica che si rivolge a un ambiente specializzato nelle attività fisiche adattate e che richiede la pratica di un programma di attività motoria finalizzata, controllata e sottoposta a diversi test di valutazione chinesiologica (mobilità articolare, forza muscolare, armonia posturale) per progettare la giusta quantità e qualità di esercizio fisico, evidenzia specifici disordini posturali di evocazione plantare presentando dislocazione laterale permanente dell’alluce - con angolazione superiore a 10°: questo dimorfismo è conosciuto come alluce valgo. Esercizi appositamente studiati e adattati, che vengono proposti in un programma di attività motorie finalizzato in cui i soggetti vengono inseriti, consentono di controllare efficacemente alcuni aspetti di questo problema. Esercizi appositamente studiati e adattati, che vengono proposti in un programma di attività motorie finalizzato in cui i soggetti vengono inseriti, consentono di controllare efficacemente alcuni aspetti di questo problema. Le afferenze che interagiscono per il controllo della postura e della deambulazione sono molte ma, sebbene le informazioni che derivano dai recettori visivi hanno un indubbia e grande significatività, quelle plantari hanno un ruolo di primaria importanza poiché, la propriocezione del piede, determina risposte posturali globali e, i meccanocettori cutanei plantari, sono insostituibili e determinanti per il corretto assetto posturale.ginnastica vascolare Gli esercizi di A.F.A. (Attività Fisica Adattata), proposti in modo capillare e minuzioso, tendono al recupero del corretto rapporto tonico percettivo, riarmonizzando, per quanto possibile, nello schema statico deambulatorio, l’equilibrio del rapporto tensione-lunghezza delle catene mio-fasciali che sono alla base della risposta ascendente di compenso posturale (tricipite surale, tibiale posteriore, peronieri).

Mal di schiena a Catania: un aiuto contro la lombalgia dagli esercizi antalgici

Il mal di schiena è il più frequente disturbo osteo-articolare dell’uomo; tra gli interventi utili, non farmacologici o cruenti, oggi si utilizzano: Back School o Scuole della schiena; Terapia comportamentale; Esercizi Fisici;

Rischio di caduta nelle persone con osteoporosi

La prevenzione delle cadute e i benefici muscolo-scheletrici e psicologici offerti dall’A.F.A. - Attività Fisica Adattata, hanno un ruolo di importanza primaria per il trattamento dell’osteopenia e dell’osteoporosi. L’associazione vincente è costituita da un insieme di misure preventive, una terapia ormonale sostitutiva, l’esercizio fisico e l’intervento dietetico. Purtroppo, l’area che ha ricevuto meno attenzione contro l’osteoporosi è la prevenzione delle cadute con complicazioni importanti che mettono a rischio la vita! Il rischio di cadute negli anziani si riduce sensibilmente con la frequenza di un programma di esercizi di potenziamento delle estremità, con significativi miglioramenti nella forza dei quadricipiti e con le tecniche di stimolazioni propriocettive che consentono miglioramenti dell’equilibrio senza sforzi specifici per aumentare la forza muscolare (Posture Training Support).

Osteopenia e Osteoporosi

Osteopenia e Osteoporosi si combattono anche con l'Attività…

Sindrome di Ehlers Danlos (EDS) e Attività Fisica Adattata

Sindrome di Ehlers Danlos (EDS) o ipermobilità articolare -…