Analisi delle prestazioni-performance-analysis-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) e Attività Fisica Adattata

Bronco pneumopatia cronica ostruttiva o BPCO: una sindrome complessa condizionabile dall’esercizio fisico !

Prof. Dott. Carmelo Giuffrida

 

Bronco pneumopatia cronica ostruttiva-BPCO-Attività Fisica-Adattata-Esercizio Fisico-Adattato-respirazione-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaLa Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva o BPCO (1) è una sindrome complessa, eterogenea e multifattoriale, responsabile del deterioramento della funzionalità respiratoria a cui si sommano co-morbilità extra-polmonari aventi un significativo effetto sulla prognosi con crescente impatto clinico e sociale in relazione agli stadi di gravità le cui condizioni invalidanti sono caratterizzate da infermità progressiva e da esacerbazioni acute-multiple.

 

BPCO: come combattere una persistente ostruzione bronchiale evolutiva con l’Attività Fisica Adattata

 

In particolare, il declino cognitivo di cui ne è affetto il 77% dei soggetti bronco-ostruiti (3) mostra anche un danno neuronale. Ciò, a causa della riduzione del trasporto di ossigeno nell’area cerebrale (2).

Per la precisione, è una condizione morbosa prevenibile e trattabile. E’ caratterizzata da una persistente ostruzione bronchiale parzialmente reversibile. Infine, è evolutiva e associata ad una aumentata risposta infiammatoria cronica delle vie aeree e del polmone a particelle nocive o a gas. Nella maggior parte dei casi è derivante dal fumo di sigaretta!

È destinata a divenire uno dei maggior carichi economici e sociali per la salute pubblica nel mondo. Costringe chi ne è affetto a sottoporsi a continue visite mediche.

Quindi, imponendo notevoli limitazioni alle normali attività quotidiane, incide progressivamente sulla qualità di vita. Perciò, riduce la (15) durata della vita ponendo a carico del soggetto e della collettività un gravoso impegno assistenziale.

L’importanza e l’efficacia dell’esercizio fisico nel programma di recupero funzionale per i soggetti con  Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva – BPCO (4) è diventato sempre più evidente nell’ultimo decennio, tanto da essere stato inserito a pieno titolo tra gli interventi non farmacologici di questa patologia.

 

L’Equipe dello Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida ai soggetti affetti da Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva – BPCO – propone un proprio innovativo protocollo per promuovere la salute e il benessere psico-fisico.(5)

 

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Il piano di trattamento è incentrato su una precisa valutazione del livello di fitness con test motori validati, una progettazione sulla scorta degli esiti di visite mediche, test clinici e di funzionalità cardio-respiratoria effettuati per la valutazione clinica e l’applicazione di un piano di ri-allenamento fisico adattato ai vari stadi di Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva – BPCO. Per essere precisi, è una combinazione di allenamento cardio-respiratorio con esercizi di forza muscolare condotto ad alta intensità, utile per il recupero funzionale e cognitivo. L’efficacia è stata sperimentata comparandola ad un protocollo di ri-allenamento fisico respiratorio, sempre ad alta intensità, ma costituito dalla sola componente aerobica.

La validità dei benefici indotti viene verificata e confrontata relativamente in riferimento alla performance fisica e neuro-psicologica. Allo stesso modo, all’ottimizzazione della qualità di vita, dell’autonomia nelle attività di vita quotidiana e al livello di partecipazione alla vita sociale.

Il Team tecnico usa, sia un protocollo con allenamento combinato ad intensità vigorosa, che un protocollo aerobico ad alta intensità. La scelta del protocollo varia in funzione della prescrizione dell’esercizio fisico e riguarda la tipologia e l’intensità d’allenamento consigliabile.

 

Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva: Ri-allenamento o ri-adattamento allo sforzo?

 

I soggetti più idonei vengono sottoposti al un programma di riallenamento allo sforzo. Mentre, quelli più compromessi, vengono sottoposti ad un programma di riadattamento allo sforzo.

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L’esercizio fisico è la chiave del successo nel recupero del soggetto con Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva – BPCO (6). Una regolare attività fisica rallenta il fisiologico declino dei parametri respiratori e, inoltre, riduce la gravità delle riacutizzazioni.

L’obiettivo del soggetto con BPCO è quello di affrontare la disabilità. Questa è intesa come riduzione delle prestazioni funzionali e della qualità della vita. Infatti, deriva da un de-condizionamento muscolare dovuto alla carenza di attività fisica conseguente alla dispnea cronica. In realtà, si associa alla facile stancabilità per carichi sempre meno impegnativi, che compromettono le attività della vita quotidiana.

 

Il riadattamento allo sforzo nella BPCO

 

Pertanto, il riadattamento ha un target che punta ad attenuare la sensazione opprimente e dispotica; di conseguenza, modifica la percezione senza alterare lo stimolo esterno per ottenere un miglioramento della capacità e della resistenza fisica.

Il riadattamento allo sforzo tiene conto del livello funzionale e delle capacità individuali reali del soggetto, dei suoi interessi personali e del suo contesto ambientale. I benefici che ne derivano sono direttamente verificabili nella attività di vita quotidiana.

Il soggetto viene messo in condizione di svolgere le sue attività routinarie senza la paura della dispnea. Infatti, questa può essere generata dal movimento (camminare o salire le scale, svolgere compiti facilmente gestibili). Pertanto, viene incoraggiato ad allargare il proprio orizzonte sociale, ad acquisire un generale senso di benessere. L’aumentata fiducia nelle proprie capacità induce anche a un conseguente miglioramento della prestazione fisica e della resistenza allo sforzo.

 

Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva

Obiettivi di protocollo seguito dall’Equipe dello Studio del Prof. Carmelo Giuffrida

con l’Attività Fisica Adattata

 

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Gli obiettivi del protocollo seguito dall’Equipe dello Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida attraverso l’Attività Fisica Adattata sono:

– Miglioramento dell’ipossiemia: a riposo, durante esercizio, o nel sonno;

– Riduzione del decondizionamento fisico attraverso l’esercizio, con la diminuzione del livello di acidosi lattica e l’aumento della frequenza respiratoria sotto sforzo;

– Desensibilizzazione della dispnea;

– Miglioramento dell’efficienza ventilatoria;

– Economizzazione energetica dell’atto motorio sfruttando il miglioramento della coordinazione neuro-muscolare, dell’equilibrio e dell’efficienza meccanica durante le attività quotidiane.

 

Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva – Parametri di lavoro per il ri-allenamento fisico

 

L’espletamento ottimale del programma di riallenamento fisico si impernia su parametri di lavoro riguardanti durata, frequenza e intensità. Da questi dipendono gli effetti benefici dell’esercizio fisico.

La durata dell’allenamento minima, per raggiungere i benefici auspicati, richiede un “range” che oscilla dalle 4 alle 12-16 settimane di lavoro (7 – 8). Per la precisione, è seguito da un successivo periodo di attività utile a mantenere le capacità acquisite. In tal modo, si può usufruire nel tempo dei significativi benefici derivanti dall’Attività Fisica Adattata.

La reversibilità dell’allenamento e i vantaggi degli effetti allenanti tendono a scomparire  in un tempo variabile di 6-18 mesi. Ciò, in relazione al programma d’allenamento seguito (9 – 10 – 11). E, soprattutto, se il soggetto non effettua delle sedute di allenamento per mantenere lo stato di efficienza raggiunto. Questo, in particolare, è motivo essenziale per giustificare la continuità del trattamento.

 

 

Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva e Attività Fisica Adattata

Frequenza e durata delle sessioni

 

Bronco pneumopatia cronica ostruttiva-BPCO-Attività Fisica-Adattata-Esercizio Fisico-Adattato-respirazione-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-4Variano da 1 a 3 sedute settimanali in ambiente altamente specializzato e sotto guida di Operatori opportunamente formati.

Quotidianamente viene associato un piano di lavoro domiciliare da svolgere a casa per almeno 5 giorni alla settimana. La durata, quindi, può variare da un minimo di 20′ ad un massimo di 60′ minuti. In presenza di affaticamento da parte del soggetto, l’attività fisica prevista può essere frammentata in due tranche, suddivise per 30 minuti circa. (12)

 

Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva e Attività Fisica Adattata – L’ intensità dell’esercizio fisico

 

Durata e intensità degli esercizi sono strettamente correlati ai sintomi limitanti e ai parametri fisiologici presentati dal soggetto. Pertanto, vengono definiti sulla scorta dei risultati ottenuti dai test di valutazione motoria:

  • livello di affaticamento che deve corrispondere al punteggio 4-6 della Scala di Borg (19) – 70-80% VO2max (13);
  • 60-80 % del picco di lavoro (PWR) dell’attività svolta durante il test;
  • 80-85% della frequenza cardiaca massima (FC max), necessaria per raggiungere la soglia dell’intensità di lattato (14).

 

 Effetti dell’esercizio fisico nel soggetto con Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva – BPCO

 

In realtà, qualsiasi livello di esercizio fisico utilizzato nel protocollo produce effetti positivi sull’utilizzazione di ossigeno, sulla capacità di lavoro e sulla sfera psicologica.

Vantaggi fisiologici della ginnastica respiratoria per BPCO – Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva:
  • Ricondizionamento cardiovascolare: cambiamenti e adattamenti strutturali e fisiologici del sistema cardiovascolare (ipertrofia del miocardio, aumento dei capillari, aumento mioglobina);
  • Miglioramento dell’efficienza ventilatoria;
  • Riduzione della richiesta respiratoria (aumento spazio morto, miglioramento efficienza cardio-vascolare);
  • Aumento del VO2max (miglior efficienza cardio-vascolare);
  • Aumento della capacità ossidativa (aumento degli enzimi CSE e HBDH);
  • Desensibilizzazione della dispnea;
  • Aumento della forza muscolare;
  • Cambiamenti e adattamenti strutturali e fisiologici del sistema muscolare;
  • Riduzione della concentrazione di acido lattico (miglioramento del trasporto di O2);
  • Miglioramento della coordinazione neuro-muscolare e delle capacità condizionali;
  • Aumento della mobilità articolare;
  • Miglioramento dell’equilibrio;
  • Benefici sullo stato anabolico ormonale, soprattutto sul testosterone. Altri ormoni come la Somatotropina (il GH – Growth hormone) e l’insulina, possono incrementare qualitativamente la loro efficacia di azione.
  • Diminuzione dell’ansia e della depressione:
    • Il soggetto impara a gestire la sensazione di dispnea che insorge con l’attività fisica.

In altre parole, questi benefici sono tutti concatenati tra loro e “proporzionali” alla gravità della disfunzioni polmonari preesistenti. Inoltre, permettono al soggetto di condurre una vita più attiva per mezzo della derivante maggior tolleranza allo sforzo.

inoltre,

Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva: La V° causa di DALY: Disability- Adjusted Life Year

 

Bronco pneumopatia cronica ostruttiva-BPCO-Attività Fisica-Adattata-Esercizio Fisico-Adattato-respirazione-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-5Secondo le previsioni, nel 2020, la BPCO diventerà la quinta causa di DALY: Disability- Adjusted Life Year – Attesa di Vita Corretta per Disabilità. Questa è una misura della gravità globale di una malattia. E’ espressa come il numero di anni persi a causa della malattia, per disabilità o per morte prematura – (16-17).

Tuttavia, studi epidemiologici e clinici hanno fornito evidenze definitive sulle capacità dell’attività fisica nel migliorare le qualità prestative. Ciò, anche nei soggetti affetti da malattie a carico dell’apparato respiratorio, con specificità alla BPCO (18).

Per la precisione, le attuali linee guida aiutano ad indirizzare la scelta delle modalità di trattamento per ottimizzare la performance fisica in funzione della causa limitante l’esercizio fisico. I parametri di riferimento per l’identificazione della più corretta modalità di attività fisica dipendono:

  • dalle condizioni cliniche,
  • dal livello di autonomia,
  • dallo stato mentale,
  • dalla resistenza allo sforzo,
  • dalla motivazione del soggetto,
  • dai presupposti teorici di recupero delle diverse abilità compromesse.

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Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva 

 

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Bibliografia di riferimento per la Bronco pneumopatia cronica ostruttiva – BPCO

  1. The World Health Report 2002: Reducing Risks, Promoting Healthy Life of World Health Organization.
  2. Dustman RE, Emmerson R, Shearer D. Physical activity, age, and cognitive-neuropsychological function. J Aging Phys Act 1994; 2:143–181
  3. Fix AJ, Daughton D, Kass I et all. Cognitive functioning and survival among patients with chronic obstructive pulmonary disease. Int J Neurosci. 1985; 27(1-2):13-7
  4. Langer D, Hendriks E, Burtin C et al. A clinical practice guideline for physiotherapists treating patients with chronic obstructive pulmonary disease based on a systematic review of available evidence. Clin Rehabil 2009; 23:445-462
    In aggiunta a questo, altri riferimenti bibliografici per la Bronco pneumopatia cronica ostruttiva – BPCO
  5. Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease. – GLOBAL STRATEGY FOR THE DIAGNOSIS, MANAGEMENT, AND PREVENTION OF COPD. Review 2013 Gold COPD Organization
  6. Lacasse Y, Guyatt GH, Goldstein RS. The components of a respiratory rehabilitation program: a systematic over view. Chest 1997; 111:1077-1088
  7. Green RH, Singh SJ, Williams J et al. A randomized controlled trial of four weeks versus seven weeks of pulmonary rehabilitation in chronic obstructive lung disease. Thorax 2001; 56: 143
  8. Criner GJ, Cordova FC, Furukawa S et al. Prospective randomized trial comparing bilateral lung volume reduction surgery to pulmonary rehabilitation in severe chronic obstructive lung disease. Am J Respir Crit Care Med 1999; 160: 2018-2027
  9. Troosters T, Gosselink R, Decramer M. Short- and long-term effects of outpatient rehabilitation in patients with obstructive pulmonary disease: a randomized trial. Am J Med 2000; 109: 207-212;
    Inoltre, altri riferimenti bibliografici per la Bronco pneumopatia cronica ostruttiva – BPCO
  10. Ries A.L., Bauldoff G. S., Carlin B.W. et al. Pulmonary Rehabilitation: joint ACCP/AACVPR evidence-Based Clinical practise Guidelines. Chest 2007;131 (5) Suppl, 4S-42S.
  11. Garber C. E., Blissmer B., Deschenes M. R. et al. Quantity and quality of exercise for developing and maintaining cardiorespiratory, musculoskeletal, and neuromotor fitness in apparently healthy adults: Guidance for prescribing exercise. Medicine and Science in Sports and Exercise 2011; 43(7),1334-1359.
  12. Martín R., Valero A. I., Cuesta-Vargas. Types of Physical Exercise Training for COPD Patients “Chronic Obstructive Pulmonary Disease – Current Concepts and Practice”, book edited by Kian-Chung Ong, 2012 capitolo 18
  13. Mahler D.A., Ward J. and Mejia-alfaro R. et al. Stability of dyspnea ratings after exercise training in patients with COPD. Med Sci Sport Exercise 2003; 35(7), 1083-1087
  14. Zacarias E. C. – Neder J. A., Cendom S.P. et al. Heart rate at the stimed lactate threshold in patients with chronic obstructive pulmonary disease: effects on the targhet intensity for dynamic exercise training. J Cardiopulm Rehabil 2000; 20 (6),369-376.
    In alternativa, altri riferimenti bibliografici per la Bronco pneumopatia cronica ostruttiva – BPCO – 
  15. Troosters T, Gosselink R, Decramer M. Short- and long-term effects of outpatient rehabilitation in patients with chronic obstructive pulmonary disease: a randomized trial. Am J Med 2000; 109:207-212
  16. Silverman EK, Weiss ST, Drazen JM, et al. Gender related differences in severe, early-onset chronic obstructive pulmonary disease. Am J Respir Crit Care Med 2000;162(6):2152-2158.
  17. Schirnhofer L, Lamprecht B, Vollmer WM, et al. Results from the Burden of Obstructive Lung Disease (BOLD) Study. Chest 2007; 131:29-36.
  18. Langer D, Hendriks E, Burtin C, et al. A clinical practice guideline for physiotherapists treating patients with chronic obstructive pulmonary disease based on a systematic review of available evidence. Clin Rehabil 2009; 23:445-462
  19. Horowitz M.B., Littenberg B. and Mahler, D.A. Dyspnea ratings for prescribing exercise intensity in patients with COPD. Chest 1996; 109 (5),1169-1175.

inoltre,

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