Tumori e attività fisica adattata-Studi catanesi al PLACE 2019-Roma-Prof. Carmelo Giuffrida-Dott. Giuliano Giuffrida-Catania

CANCRO E ATTIVITA’ FISICA: Uno studio condotto a Catania

CANCRO E ATTIVITA’ FISICA ADATTATA: uno studio sui tumori condotto a Catania da Ricercatori delle Scienze dell’Esercizio Fisico presentato dal Prof. Carmelo Giuffrida

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All’8° Edizione  di PLACE  – Platform of Laboratories For Advances in Cardiac Experience

nella sessione di CARDIONCOLOGIA

 

Nell’Auditorium della Tecnica del Centro Congressi di Confindustria si è svolto il summit che riunisce tantissimi illustri professionisti di fama mondiale: l’8° edizione del PLACE  – Platform of Laboratories For Advances in Cardiac Experience!

Il Prof. Carmelo Giuffrida, “Ricercatore” catanese, ha considerato un grande privilegio l’invito ricevuto dagli organizzatori.

Da tempo è un forte sostenitore dei benefici indotti dall’Attività Fisica.

Ha approfittato dell’occasione per spiegare come l’Esercizio Fisico può ridurre alcuni effetti collaterali della patologia tumorale e delle terapie oncologiche.

L’Azione della Fisiologia dell’esercizio sulle patologie oncogene deve essere avviata preventivamente o dopo la fase acuta, una volta ottenuta la stabilità.

In particolare, l’attività motoria svolta con frequenza regolare, praticata complessivamente con giudizio e in forma adeguata alle proprie specifiche capacità fisiche, contribuisce a ritrovare la gioia di vivere.

Gli elementi tecnici e scientifici sapientemente applicati possono apportare significativi benefici all’Utenza finale con enorme vantaggio psico-fisico e benessere.

In primo luogo, le importanti basi della ricerca confluiscono in una Review delle Evidenze scientifiche internazionali. Gli studi sono finalizzati alla pratica applicativa dell’Attività Fisica Adattata (A.F.A.).

cancro e attività fisica adattata-PLACE-2019-Roma-Prof.Carmelo Giuffrida-Studio-Catania-2Una grande quantità di dati scientifici affermano e provano che l’attività fisica regolare e di intensità adeguata alle capacità individuali è un fattore di primaria importanza per prevenire l’insorgenza di numerose patologie cronico degenerative definite Malattie Non Trasmissibili – Non Communicable Diseases.

L’esercizio fisico, quindi, riduce la morbilità e la mortalità per diverse malattie di grande rilevanza sociale come la cardiopatia ischemica, l’ipertensione, il diabete, l’obesità, l’osteoporosi, la depressione ed alcune forme tumorali.

 

Cancro e Attività Fisica Adattata al PLACE 2019: Prevenzione e Protezione

 

Il rischio oncologico in Italia è elevato. I numeri peggiori sono detenuti dal Bel Paese che è il fanalino di coda in Europa per l’attività fisica.

L’attività fisica esercitata costantemente nel tempo influisce positivamente su una vastissima gamma di parametri fisiologici costituendo una forma di prevenzione nei confronti di numerose patologie derivanti dalla sedentarietà. Quindi, l’allenamento ben definito da volumi, carico e intensità, proporzionalmente alla sua intensità e durata, può determinare un aumento dei radicali liberi per effetto di vari fattori:

– l’incremento del consumo di ossigeno,

– l’aumento dei fenomeni di ischemia-riperfusione nei tessuti muscolari,

– l’autossidazione delle catecolamine (gli enzimi antiossidanti endogeni ed esogeni che sfruttano i complessi ed efficienti sistemi di auto-protezione rispetto ai radicali liberi),

– il rilascio di metalli,

– l’attivazione dei leucociti neutrofili.

cancro e attività fisica adattata-PLACE-2019-Roma-Dott.Giuliano Giuffrida-Dott. Emanuele Giuffrida-Studio-CataniaRiflettendo sul tema del cancro e sulle possibili relazioni con l’Attività Fisica Adattata in termini di prevenzione si possono evidenziare alcune variabili metaboliche. Queste sono legate agli ormoni sessuali e all’insulina plasmatica, elementi determinanti nel legame tra tumore e stile di vita!

La letteratura mondiale si è arricchita di una enorme bibliografia che dimostra ampiamente come l’attività motoria razionale incrementa i livelli di proteine seriche, il numero dei leucociti, dei monociti, dei granulociti, dei linfociti (ed essenzialmente dei natural-killers e dei rapporti helper/suppressor).

Al contrario, un’attività fisica di grande intensità, in modo contro-produttivo e fortemente lesivo, induce una immuno-soppressione del sistema immunitario con gravi deficienze sulla resistenza alle infezioni, alle patologie e al cancro.

 

Uso un “FARMACO” potentissimo: l’Esercizio Fisico Adattato al PLACE 2019 !

 

Le linee guida internazionali indicano che l’esercizio in regime aerobico è in grado di indurre una riduzione di mortalità per tutte le malattie, tumori compresi, se prescritta come un farmaco indicando il tipo di tecnica, la dose e la durata, l’intensità e la frequenza degli esercizi, misurando e monitorando l’intero piano di lavoro adattato alla persona che richiede la prestazione di Attività Fisica Adattata.

Gli studi tecnici sin qui condotti partono dalla necessità di comprendere i meccanismi cellulari e molecolari legati ai benefici per la salute indotti dai fattori fisici dipendenti da attività motoria e su come l’esercizio fisico può influire sulla regolazione del micro-ambiente tumorale.

L’analisi dell’integrità e la composizione del micro-ambiente tumorale è altamente plastico, sottoposto a un costante rimodellamento in risposta a segnali istruttivi derivanti da alterazioni della disponibilità e della natura dei fattori ospitanti sistemici: risente in modo direttamente proporzionale dell’esposizione tipologica dello stile di vita e di fattori modificabili come l’esercizio fisico.

 

Tumore e Attività Fisica Adattata al Place 2019: il movimento è la soluzione vincente!

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L’Attività Fisica Adattata è un potentissimo “FARMACO” e offre molto più di una semplice opportunità.

A dire la verità, le evidenze scientifiche e gli studi approvati dalle Comunità Scientifiche internazionali concordano tutti nell’affermare con forza che è possibile ridurre il rischio di alcuni tipi di tumore. Ma per farlo, occorre praticare regolarmente l’esercizio fisico condotto in regime aerobico ed osservare parametri ben precisi.

Esattamente come si fa con l’uso di un farmaco, l’esercizio deve essere dosato e somministrato in quantità corretta, con qualità superiore a ciò che abitualmente si può reperire in un mercato di avventati occasionali “professionisti” del fai da te: bisogna affidarsi alle attenzioni di Specialisti del settore che sono stati opportunamente formati presso gli Atenei Universitari.

In realtà, gli Studi scientifici confermano l’utilità dell’attività fisica (… e non dello sport, che è ben altra cosa!) moltiplicando le conferme dei benefici derivabili da un buon piano di lavoro mirato sulle esigenze del singolo soggetto oncologico.

 

Tumore e Attività Fisica Adattata: la Prevenzione è l’arma vincente!

 

La prevenzione è l’arma più efficace nella lotta contro il cancro, soprattutto se si usa uno stile di vita più aderente alla natura:

  • rispetto dei cicli circadiani e dei ritmi vitali,
  • riduzione delle condizioni di di-stress,
  • dieta alimentare adeguata evitando agenti chimici e industriali.

Modificando lo stile di vita, si può ridurre l’incidenza dei tumori grazie a una regolare attività motoria.

 

Le capacità inibitorie più accreditate a favore dell’Attività Fisica Adattata contro il cancro

I contenuti degli studi catanesi al PLACE 2019

 

Le capacità inibitorie indotte dall’esercizio fisico ritenute più evidenti sono :

  • Capacità riduttiva-resistente all’insulina per cui i picchi di iper-insulinemia sembrano costituire un fattore elevato di rischio a causa della presenza di recettori insulinici in molti tumori.
  • Aumento dei linfociti di tipo T – responsabili della distruzione delle cellule cancerose contribuiscono alla regolazione di altri sistemi immunitari (con l’A.F.A. si previene la diminuzione dei linfociti tipo T che con la senescenza tendono a diminuire).
  • Incremento degli interferoni Alfa, Beta e Gamma che, grazie agli effetti dell’A.F.A., potenziano l’attività anti-virale e potenziano la risposta immunitaria dell’organismo.
  • Aumento delle capacità fagocitarie dei monociti e dei macrofagi che, tra le funzioni a cui sono demandate, c’è anche quella della distruzione delle cellule cancerogene.
  • Miglioramento dell’utilizzazione della vitamina C quale anti-cancerogeno.

Inoltre,

 

  • l’incremento dei livelli ormonali dei cortico-steroidi prodotti con l’A.F.A. produce ipoglicemia e, di conseguenza, una riduzione della secrezione di insulina;
  • la produzione di citochine determinata dall’A.F.A. produce una compartecipazione difensiva per ottenere una buona funzionalità organica;
  • una riduzione dell’età biologica;
  • maggiore capacità reattiva ed energetica;
  • incremento della capacità di concentrazione intellettiva;
  • miglioramento delle capacità mnemoniche;
  • riduzione dei disturbi caratterizzanti la senescenza.

 

Gli studi condotti a Catania che mettono in relazione Cancro e Attività Fisica Adattata, dimostrano come l’esercizio fisico (e non lo sport!) può essere capace di prevenire l’evento oncologico. L’attività motoria aiuta a modulare il sistema immunitario da cui dipende, a sua volta, la modulazione della patologia oncologica. In particolare, riduce le probabilità di recidive e abbassa sensibilmente il tasso di mortalità.

 

Cancro e Attività Fisica Adattata al Place 2019: ruolo protettivo determinato dall’esercizio aerobico

 

cancro e attività fisica adattata-PLACE-2019-Roma-Prof.Carmelo Giuffrida-Studio-CataniaL’Attività Fisica Adattata (A.F.A.) svolge un ruolo protettivo nei confronti dello sviluppo del cancro al seno, al colon, ai polmoni e alla prostata.

Il rischio patologico diminuisce in maniera proporzionale alla frequenza dell’esercizio fisico adattato.

Pertanto, le modifiche alimentari e l’attività fisica costituiscono l’arma più efficace nella prevenzione tumorale.

 

La prevenzione primaria consigliata dal Prof. Carmelo Giuffrida si allinea con quella delle linee guida dell’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità):

  • Un basso consumo di grassi – max il 20% dell’ingestione calorica totale con la dieta;
  • Congruo consumo di fibre vegetali (almeno 25 grammi di fibra al dì);
  • Evitare il sovrappeso somatico;
  • Evitare il fumo;
  • Svolgere una costante adeguata Attività Fisica quotidiana;
  • Condurre una vita in ambiente con scarso inquinamento ambientale e atmosferico;
  • Effettuare indagini di Medicina Preventiva per ottenere diagnosi precoci delle patologie.

Tumore e Attività Fisica Adattata al PLACE 2019:

utile l’ambiente specializzato e Professionisti ben formati

 

Nel complesso, l’esercizio fisico somministrato in ambiente altamente specializzato aiuta a controllare il peso corporeo (ha una relazione strettissima con il rischio tumorale). Inoltre, influenza gli aspetti del metabolismo legati ai meccanismi di insulino-resistenza. Infine, induce benefici sulla modulazione del sistema nervoso autonomo e si correla con le malattie cardiovascolari e con il controllo immunologico.

 

Il movimento, da soli, in coppia, outdoor o in ambiente artificiale protetto, purché seguito ed assistito da Tecnici specializzati, è una soluzione positiva! E’ la soluzione che consente di operare una esperienza utile per ritrovare se stessi.


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