Attività Fisica Adattata a Catania

Attività Fisica Adattata a Catania: parliamone seriamente!

 

Le evidenze scientifiche documentano che l’esercizio fisico è efficace in numerose patologie croniche. In realtà, il suo utilizzo, spesso, avviene già in fase acuta sin dall’inizio del recupero ma la maggiore efficacia si ottiene al momento della stabilizzazione o in presenza di cronicità conclamata.

Attività Fisica Adattata a Catania: l’esercizio fisico è sotto-utilizzato!

 

Purtroppo … l’attività fisica, in questi casi, assume un tono ampiamente sotto-utilizzato per effetto di vari motivi:

– limitata conoscenza delle prove di efficacia e mancanza di una adeguata formazione teorico-pratica da parte del Medico di base o dello Specialista;

– mancanza di sensibilizzazione alla “prescrizione” dell’esercizio fisico,

– descrizione inadeguata dei trattamenti basati sull’esercizio negli studi clinici e nelle revisioni pubblicate,

informazioni insufficienti e carenza di dettagli su procedure e intensità del piano di lavoro per rendere possibile la replicazione degli esercizi nella pratica quotidiana,Attività Fisica Adattata a Catania-Ginnastica Posturale-Ginnastica per Anziani-Prof. Carmelo Giuffrida-3

– carenza di percorsi inter-multi-professionali integrati,

– mancanza di inserimento, nei livelli essenziali di assistenza, di interventi efficaci basati sull’esercizio,

– mancanza di una descrizione adeguata dei programmi di esercizio,

– scarsa attitudine all’attività fisica dei soggetti, in particolare se in sofferenza.

 

Attività Fisica Adattata a Catania: Fai del benessere il tuo stile di vita!

 

Fai del benessere il tuo stile di vitaNegli ultimi 30 anni, sia l’evidenza scientifica, basata su prove di efficacia derivanti da revisioni sistematiche, che le conoscenze acquisite hanno conferito dati relativi ai principali outcome clinici, economici e umanistici attribuendo un considerevole significato all’esercizio fisico usato come trattamento di prima linea di parecchie malattie croniche oltre alle patologie dell’apparato locomotore.

Ne scaturisce che, sempre più spesso, l’attività fisica adattata, l’esercizio fisico e le attività motorie finalizzate, la pratica di sport, vengono prescritte come momento di indispensabile necessità per assicurare una migliore qualità della vita. Raramente fanno bella mostra di se nei ricettari del Medico e tra le prescrizioni più gettonate.Attività Fisica Adattata a Catania-Ginnastica Posturale-Ginnastica per Anziani-Prof. Carmelo Giuffrida-1

L’elenco delle patologie sensibili all’attività motoria si è esteso a dismisura. Pertanto, rivedendo la letteratura internazionale presente sul web, oltre alle esperienze personali, si può ipotizzare che la lista si allungherà ulteriormente nel corso del tempo.

L’esercizio fisico può essere inteso quale strategia fondamentale per garantire un processo di disinvestimento da servizi e prestazioni dal basso value e inserito nella riallocazione delle risorse recuperate in servizi essenziali e innovazioni dall’elevato value.

Gli effetti dell’esercizio fisico sulla patogenesi della malattia e sulla sintomatologia specifica sono stati ricavati da prove, esperienza e buon senso.

 

Attività Fisica Adattata a Catania: solo se supportata da un piano di trattamento e una seria valutazione funzionale

 

Alla base di ogni piano di trattamento si impone sempre una seria valutazione funzionale delle condizioni di efficienza fisica del soggetto esaminato, delle sue reali capacità motorie e delle sue qualità fisiche residue, prima di stabilire i possibili meccanismi di azione da intraprendere, i principi, i metodi e le tecniche utili per agire idoneamente al fine di raggiungere gli obiettivi programmati. Ogni sessione di lavoro deve preventivamente ben stabilire e tenere in debita considerazione il tipo di esercizio, la quantità, l’intensità e la frequenza di attività fisica, la relativa necessità di quella specifica attività motoria e movimento, senza trascurare le possibili controindicazioni.

L’esercizio fisico adattato è identificabile tra le aree di sottoutilizzo e compreso tra i “farmaci equivalenti”, con propria position statement. Ha assunto il ruolo di “farmaco” nei disturbi correlati a parecchie sindromi metaboliche. Si usa per contrastare insulino-resistenza, diabete di tipo 2, diabete di tipo 1, ipertensione, obesità e anoressia. Viene usato nelle malattie cardiache e polmonari (asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva, cardiopatia ischemica, cronica insufficienza cardiaca, claudicatio intermittente). E’ frequentemente impiegato nelle malattie muscolari, ossee e articolari (artrosi, artrite reumatoide, osteoporosi, fibromialgia, sindrome da stanchezza cronica), cancro, depressione, …


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri Specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

 

CoViD-19 – CoronaVirus – SARS-CoV-2 e Attività Fisica Adattata

CoViD-19 – CoronaVirus – SARS-CoV-2 e Attività Fisica Adattata

Un libro scritto da Carmelo Giuffrida – Edizione Cavinato Editore International

 

Abstract:

L’Attività Fisica combatte i Virus, anche il CoronaVirus CoViD-19! Esiste una quantità ideale di esercizio?

Come evitare l’ipocinesia? Come seguire stili di vita corretti anche restando in casa?

Tutti gli spot pubblicitari, anche quelli Ministeriali, consigliano la pratica di attività fisica: con quale posologia?

Come si affrontano le risposte psico-fisiche riscontrate durante la quarantena, quale lo stress lavoro-correlato o da multi-tasking, la depressione, l’ansia, l’ipocinesia e il disadattamento motorio derivante dal contenimento sociale determinato dal CoViD-19?

Come opporsi alle risposte infiammatorie con l’allenamento?

 

Da una intervista al Prof. Carmelo Giuffrida

 

Perchè ha pensato di scrivere questo libro?

 

Il CoronaVirus o CoViD-19 è l’argomento oggi più dibattuto nelle reti televisive, sui social network, nel web e tra le persone.

L’attuale focolaio del “romanzo” coronavirus SARS‐CoV‐2 (malattia coronavirus 2019, precedentemente 2019 ‐ nCoV – CoViD-19) è incentrato sull’episodio avviato nella Provincia di Hubei, sito della Repubblica Popolare Cinese.

L’Italia, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 7, comma 1, lettera c), e dell’articolo 24, comma 1, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, dichiara, per 6 mesi dalla data del presente provvedimento, lo stato di emergenza in conseguenza   del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.

 

L’Umanità combatte contro il CoronaVirus CoViD-19!

 

L’escalation delle notizie diventa preoccupante. L’allarmismo prolifera più velocemente del Virus e rischia di fare gravi danni. La strategia italiana è quella di distribuire le infezioni su un lungo arco temporale a cui corrisponde una drastica misura di distanziamento sociale mirata a ridurre frequenze di contatti e incremento di distanza fisica tra persone per ridurre i rischi di trasmissione.

I “Malati di Palestra” e alcuni “Reazionari” improvvisano e propinano “allenamenti fai da te” e tutti si sentono professionisti in grado di elargire notizie e piani di lavoro sul miglioramento dello stato di fitness!

Le attuali evidenze sostengono un effetto protettivo dell’attività motoria contro l’insorgenza della depressione a favore di soggetti di qualsiasi età e genere e viene indicata come terapia adiuvante e/o alternativa.

I sintomi di una ampia varietà di disturbi d’ansia e legati allo stress da CoViD-19 vengono combattuti su questo fronte con un’alternativa terapeutica efficace ed economica sebbene non sia stato dimostrato che l’attività fisica possa ridurre i sintomi allo stesso modo degli psicofarmaci.

L’esercizio fisico “esplode” nella pratica giornaliera dell’italiano e anche i sedentari cronici indossano una tuta e cominciano straordinariamente a muoversi.

Purtroppo, il mal costume e la cattiva educazione della massa, indurrà gli Organi competenti del Governo Italiano a vietare l’uso dell’attività fisica all’aria aperta anche in forma individuale per evitare assembramenti involontari nei parchi, nelle strade e negli stadi.

 

Una legge dello Stato impedisce di stare vicini e bisogna osservare una distanza dagli altri pari ad almeno 1 metro: quali saranno le conseguenze?

 

Prima della morte fisica, ora, subito, si instaura la morte psicologica poiché cadono i principi della prossemica.

Bisognerà pensare ai bambini che non potranno più abbracciare un padre o una madre quando tornano da scuola; occorrerà pensare a un Docente che dovrà porre delle barriere in aule affollate da oltre 27 alunni; servirà pensare a come gestire le assemblee studentesche e dei lavoratori in cui non potrà più avvenire il confronto attraverso il contatto materiale di accordi con strette di mano e abbracci; e, infine, ma non ultimo, bisognerà pensare agli innamorati che non si scambieranno più affetti e tenerezze ma solo patologia virale.

La morte sociologica cambierà la vita degli abitanti del Pianeta!

 

Lo Stigma sociale sarà un problema?!

 

Le persone vengono etichettate, stereotipate, discriminate, allontanate e/o sono soggette a perdita di status a causa di un legame percepito con la malattia.

L’associazione negativa tra una persona o un gruppo di persone che hanno in comune determinate caratteristiche e la possibile positività al CoronaVirus CoViD-19, determina lo Stigma sociale!

 

L’effetto negativo sulle persone colpite dalla malattia, sui loro caregiver, sulla loro famiglia, sui loro amici, sulla loro comunità o, semplicemente, con le persone che non hanno la malattia ma condividono alcune caratteristiche con il medesimo gruppo, possono diventare oggetto di stigma sociale. Si determinano, perciò, comportamenti discriminatori nei confronti di persone appartenenti a determinate etnie e di chiunque si ritenga possa essere stato in contatto con il virus.

 

Il livello di stigma associato al COVID-19, crea confusione, ansia e paura, oltre ad alimentare la crescita di stereotipi dannosi.

 

CoronaVirus CoViD-19 e approccio Evidence-Based all’Attività Fisica

 

La World Health Organization (WHO) o, Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), stima che la sedentarietà uccide mediamente, ogni anno, oltre 3 milioni di persone!

Quindi, l’inattività si pone come quarto fattore di rischio di morte dopo il fumo, l’ipertensione e l’obesità.

L’attività fisica, se adattata alle esigenze della singola persona, praticata con costanza e regolarità, con idonee dosi, quantità, intensità, volumi e carichi evidenzia una positiva influenza sul sistema immunitario per effetto della sua azione protettiva e nel mantenere i livelli di fitness.

Prove epidemiologiche indicano che, una regolare attività fisica e/o un frequente esercizio strutturato, riducono l’incidenza di molte malattie croniche in età avanzata. Tra queste, sono comprese alcune malattie trasmissibili quali infezioni virali e batteriche e, soprattutto, le malattie non trasmissibili come il cancro e i disturbi infiammatori cronici.

Le persone che praticano una regolare attività motoria di tipo aerobico (da non confondere con lo sport!) corre rischi molto bassi di contrarre infezioni o di esposizioni a contagi rispetto ai soggetti sedentari.

L’esercizio fisico adattato è in grado di rafforzare il sistema immunitario ed è in grado di proteggere l’organismo umano!

Nonostante gli apparenti benefici per la salute ottenuti conducendo uno stile di vita attivo, l’effetto dell’esercizio sulla funzione immunitaria rimane un argomento controverso. Resta comunque ormai accertato che una regolare attività fisica frequente migliora la competenza e la regolazione immunitaria.

In pratica, con un esercizio fisico intenso si ha una diminuzione della funzione immunitaria; al contrario, se l’attività fisica è dosata dentro parametri fisiologici ben precisi, questa si comporta come un vero e proprio farmaco producendo effetti positivi e rendendo la patologia esercizio-sensibile.

 

L’Attività Fisica combatte i Virus: anche il CoronaVirus CoVid-19! Ma, esiste una quantità ideale di esercizio?

 

L’attività fisica fa bene alla salute e riduce il rischio morte. Non è chiara, però, la valutazione globale dell’associazione quantitativa dose-risposta tra attività fisica svolta nel tempo e il rischio di mortalità, soprattutto in relazione al limite superiore del beneficio o del danno associato a un aumento dei livelli di attività fisica.

I soggetti che praticano attività motoria per un tempo che va dal doppio al triplo del minimo consigliato con regolarità, diminuiscono il rischio di mortalità del 37%.

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Qual’è il minimo consigliato?

 

Il minimo raccomandato è pari a 7,5 ore metaboliche equivalenti, a settimana.

 

A quale studio si riferisce?

 

Hannah Arem, Ph.D., Steven C. Moore, Ph.D., Alpa Patel, Ph.D., Patricia Hartge, Sc.D., Amy Berrington de Gonzalez, D.Phil, Kala Visvanathan, MBBS, MPH, Peter T. Campbell, Ph.D., Michal Freedman, JD, Ph.D., Elisabete Weiderpass , MD, M.Sc., Ph.D., Hans Olov Adami, MD, Ph.D., Martha S. Linet, MD, I-Min Lee, MBBS, Sc. D., Charles E. Matthews, Ph.D.: Attività fisica e mortalità per il tempo libero: un’analisi dettagliata e aggregata della relazione dose-risposta –  JAMA Intern Med https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4451435/

Il rischio di infezione acuta delle vie aeree superiori, messo in relazione con attività fisica praticata tra le 3 e le 5 volte alla settimana con una durata minima raccomandata di circa 75 minuti giornalieri evidenzia una curva a effetto “J” attestante un beneficio di circa il 39%.

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Che tipo di attività fisica?

 

Attività fisica condotta in regime aerobico con moderata intensità.

 

Quale sarebbe questo beneficio? A livello respiratorio o generale?

 

Il beneficio si ricava da questo grafico che le riporto, pubblicato nel medesimo articolo già citato.

In Fisiologia dell’Esercizio Fisico, questo fenomeno complesso per il quale un esercizio fisico con carico elevato provoca una temporanea disfunzionalità del sistema immunitario si definisce come “OPEN WINDOW”.

 

Cosa vuol dire esercizio fisico con carico elevato? Qualche esempio?!

 

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Supponiamo che si indossi tuta e scarpette e si comincia a correre mantenendo un passo costante, osservando una cadenza con ritmo costante che consente al cuore di battere sempre con una frequenza cardiaca costante, e se ne rapportano i battiti all’età.

Un soggetto di 40 anni, dovrà utilizzare una frequenza cardiaca massima calibrata intorno ai 180 battiti al minuto (220- età) per effetto di una formula di Fisiologia dell’esercizio fisico (Formula di Cooper – Metodo di Karvonen, Hirofumi Tanaka).

Quindi, se il carico deve essere moderato si usano valori pari a un 60-70% del valore massimo e, perciò, si dovrà mantenere il cuore a una frequenza pari a 220-età-30/40% = da 108 a 126 battiti al minuto.

Se il lavoro è intenso, come nel metodo HIIT o HIT (metodologie ad alta intensità), i battiti cardiaci vengono portati a picchi pari al valore max (180 b/m) calcolato per la sua persona e si mantiene per qualche tempo; successivamente, i battiti cardiaci vengono rallentati diminuendo l’attività muscolare per creare una alternanza con il recupero funzionale.

Il dosaggio dell’attività fisica, al pari di qualsiasi farmaco, non si può improvvisare e, di conseguenza, è necessario, anzi indispensabile, evitare di sovraccaricare l’organismo con improvvisati allenamenti prolungati e di alta intensità.

 

Come evitare l’ipocinesia?

 

Rimanere chiusi tra 4 mura, inattivi e sedentari per lunghi periodi di tempo può diventare deleterio per qualsiasi essere umano.

Evitare di incorrere nell’ipocinesia rappresenta una sfida significativa e offre un valido motivo per cercare di restare, comunque e in qualche modo, fisicamente attivi.

Un comportamento sedentario e bassi livelli di attività fisica possono determinare effetti negativi in termini di efficienza fisica sul proprio stato di salute e di benessere.

Anche la qualità della vita, già fortemente compromessa dall’esito delle restrizioni sociali, ha modificato le abitudini degli italiani e comincia a subire l’esito psicologico della “reclusione forzata”.

L’ulteriore stress casalingo diventa una causa in più che deve essere superato nei confronti della salute mentale e dal possibile burnout che ne potrebbe derivare.

L’auto-quarantena può essere superata con una adeguata dose di attività fisica, con l’uso di adeguate tecniche di rilassamento ed esercizi di respirazione.

Questi strumenti preziosi, oltre a proteggere la propria salute ed efficienza motoria durante questo particolarissimo periodo, possono aiutare a mantenere uno stato di calma interiore.

 

Può spiegare nel dettaglio qualcuno di questi esercizi e tecniche di rilassamento?

 

Gli esercizi di respirazione si possono eseguire in stazione eretta, in postura assisa o in decubito. La posizione immergente deve permettere alla gabbia toracica la massima espansione. Possono essere di ausilio gli arti superiori che accompagnano l’atto inspiratorio con movimento di abduzione. Nella fase di espirazione gli arti superiori vengono addotti al tronco. Per quanto riguarda le fasi respiratorie, personalmente, prediligo dividere l’atto della respirazione in 4 fasi che definisco “tetra-ritmo respiratorio”:

1 – Inspirazione (fase di inalazione dell’aria attraverso il naso),

2 – Apnea (fase di trattenimento nei polmoni dell’aria inalata);

3 – Espirazione (fase di espulsione attraverso la bocca dell’aria);

4 – Apneusi (fase di trattenimento del volume residuo di aria polmonare).

Tali atti respiratori possono essere associati a blandi esercizi di mobilità e di stretching mio-fasciale costituendo una valida fase di defaticamento dell’allenamento precedente o, semplicemente una tecnica motoria di rilassamento globale.

 

E quante volte al giorno dovrebbero essere fatte?

 

Questi esercizi vanno eseguiti, di norma, alla fine di una sessione di attività fisica. Occasionalmente, possono essere eseguiti anche per 15-20 minuti durante la giornata, quando se ne sente il bisogno o se ne presenta la necessità a seguito di uno stress motorio o psichico.

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La World Health Organization – WHO – o Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS – raccomanda 150 minuti di attività fisica a settimana ad intensità moderata o 75 minuti ad intensità vigorosa, o una combinazione di entrambi.

Per mitigare la pandemia da CoronaVirus CoViD-19, sono state adottate in Italia, così come in altri Paesi del Pianeta, le misure di distanziamento sociale che mirano a ridurre la frequenza dei contatti e ad aumentare la distanza fisica tra le persone (almeno 1 metro!), per ridurre i rischi della trasmissione da un individuo all’altro.

L’attuazione di una serie di interventi, tra cui isolamento o quarantena, prevede la chiusura delle scuole, il divieto di riunioni pubbliche e orari di lavoro scaglionati, ridotti o annullati.

L’evidente razionale epidemiologico e biologico per supportare la potenziale efficacia delle misure di distanziamento sociale, in realtà, offre poche opportunità di condurre rigorosi trial controllati sugli interventi di comunità per contrastare l’epidemia.

La “Prossemica”, quella branca della Chinesiologia umana che analizza il comportamento spaziale e posturale assunto inconsciamente dall’essere umano per esprimere, attraverso un linguaggio corporeo non verbale, il proprio rapporto rispetto agli altri esseri viventi (uomini e animali) e rispetto all’ambiente circostante, detta regole nuove per mitigare la Pandemia del CoViD-19.

Dallo smart-working con il “lavoro intelligente” si passa alla sedentarietà: la vittoria sta nell’A.F.A. (Attività Fisica Adattata).

 

Cosa si intende per A.FA in questo contesto di pandemia?

 

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L’Attività Fisica Adattata è strettamente legata alla figura professionale del Laureato in Scienze Motorie Specializzato in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (LM76S – LS67S).

Introdotto per la prima volta nel 1973 (anno di fondazione) dall’IFAPA – Federazione Internazionale Attività Fisica Adattata – con il termine inglese A.P.A. (Adapted Physical Activity) corrispondente al termine italiano “Attività Fisica Adattata” (A.F.A.).

In occasione della prima assemblea internazionale avvenuta nel maggio del 1977 a Quebec City (Canada) si determinarono i primi fondamenti dell’A.F.A. che, poi, furono definitivamente riconosciuti a pieno titolo nella successiva assemblea internazionale tenutosi a Bruxelles nel 1979.

Secondo una prospettiva multinazionale, già nel 1989, al 9° Simposio Internazionale IFAPA – Berlino, si definì che:

“L’A.F.A. si riferisce al movimento, all’attività fisica e agli sport nei quali viene data un’enfasi particolare agli interessi e alle capacità degli individui caratterizzati da condizioni fisiche svantaggiate, quali diversamente abili, malati o anziani” – Doll-Tepper e Colleghi.

 

Come si può fare AFA, in casa, senza essere seguiti da specialisti?

 

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Chi fa Attività Fisica Adattata a casa è già stato precedentemente istruito dallo Specialista che ne segue il piano di trattamento in ambiente altamente specializzato. Dopo un periodo di ambientamento si affida parte del “Training” al soggetto richiedente la prestazione. Se necessario, al caregiver che lo accompagna si affida il compito dell’assistenza preventiva e della sicurezza. A casa, si utilizzano piccoli attrezzi specifici di facile impiego e di basso costo (palle, manubri, bastoni, elasticoni, corde e funi, …), attrezzi occasionali e di fortuna (oggetti rinvenuti nel proprio domicilio che si rendono utili per raggiungere lo scopo dell’esercizio), il semplice corpo libero.

 

Come seguire stili di vita corretti anche restando in casa a seguito di restrizione da CoViD-19?

 

Cambiare gli stili di vita è cosa facile da dire ma è difficile da realizzare!

E, in primo luogo, per quel che riguarda la possibilità di fare attività motoria.

Certamente, prestare attenzione al mantenimento di un equilibrato stile di vita, in questo particolare momento critico assume una valenza di grande importanza per salvaguardare la salute psico-fisica.

In questo periodo di “reclusione” forzata, fare un minimo di movimento quotidiano, anche in casa, diventa fondamentale per il benessere fisico e psicologico.

 

Tutti gli spot pubblicitari, anche quelli Ministeriali, consigliano la pratica di attività fisica ma, con quale posologia?

 

Le indicazioni impongono parametri precisi sui livelli di carichi, volumi, intensità, tempistiche e frequenza, regimi, metodologie, … E, poi, a ogni età e condizione fisica serve una raccomandazione adeguata.

 

Può fare degli esempi concreti? Giovani, adulti, ultrasessantenni: per ogni categoria che tipo di lavoro raccomanda?

 

Personalmente mi attengo alle linee guida raccomandate dalla Organizzazione Mondiale della Sanità:

 

I livelli di attività fisica raccomandati per i bambini e i ragazzi di età compresa fra i 5 e i 17 anni[1]

 

  1. Bambini e ragazzi di età compresa fra i 5 e i 17 anni dovrebbero compiere giornalmente almeno 60 minuti di attività fisica di intensità variabile fra moderata e vigorosa.

 

  1. Lo svolgimento di attività fisica superiore ai 60 minuti fornisce ulteriori benefici per la salute.

 

  1. La maggior parte dell’attività fisica quotidiana dovrebbe essere condotta in regime

 

  1. Attività di intensità vigorosa, che comprendano quelle che potenziano muscoli e ossa, dovrebbero essere previste, almeno tre volte la settimana.

 

  1. Le attività da proporre a bambini e ragazzi dovrebbero supportare il naturale sviluppo fisico, essere divertenti e svolte in condizioni di sicurezza.

 

Adulti di età compresa fra i 18 e i 64 anni: I livelli di attività fisica raccomandati [2]

 

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  1. Gli adulti di età compresa fra i 18 e i 64 anni dovrebbero fare almeno 150 minuti alla settimana di attività fisica aerobica di moderata intensità, o fare almeno 75 minuti a settimana di attività fisica aerobica vigorosa, o una combinazione equivalente di attività fisica moderata e vigorosa.

 

  1. L’attività aerobica dovrebbe essere eseguita in sessioni della durata di almeno 10 minuti.

 

  1. Per avere ulteriori benefici per la salute gli adulti dovrebbero aumentare la loro attività fisica aerobica di intensità moderata a 300 minuti per settimana, o impegnarsi in 150 minuti per settimana di attività fisica aerobica di intensità vigorosa.

 

  1. Le attività di potenziamento muscolare dovrebbero essere fatte due o più giorni alla settimana includendo il maggior numero di gruppi di muscoli.

 

I livelli di attività fisica raccomandati per gli adulti over 65 anni[3]

 

  1. Gli adulti over 65 anni dovrebbero fare almeno 150 minuti alla settimana di attività fisica aerobica di moderata intensità o fare almeno 75 minuti di attività fisica aerobica con intensità vigorosa ogni settimana o una combinazione equivalente di attività con intensità moderata e vigorosa.

 

  1. L’attività aerobica dovrebbe essere praticata in sessioni della durata di almeno 10 minuti.

 

  1. Per avere ulteriori benefici per la salute gli over 65 anni dovrebbero aumentare la loro attività fisica aerobica di intensità moderata a 300 minuti per settimana, o impegnarsi in 150 minuti di attività fisica aerobica di intensità vigorosa ogni settimana, o una combinazione equivalente di attività fisica di intensità moderata e vigorosa.

 

  1. Gli adulti di questa fascia di età, con una mobilità scarsa, dovrebbero svolgere attività fisica per tre o più giorni alla settimanaal fine di migliorare l’equilibrio e prevenire le cadute.

 

  1. Le attività di potenziamento muscolare dovrebbero essere fatte due o più giorni alla settimana includendo il maggior numero di gruppi di muscoli.

 

  1. Quando gli adulti di questa fascia di età non possono seguire totalmente il livello previsto raccomandato di attività fisica, a causa delle loro condizioni di salute, dovrebbero adottare uno stile di vita attivo adeguato alle loro capacità e condizioni.

 

E se sono malati ma si sentono in forza possono comunque fare attività fisica?

 

Innanzitutto bisogna inquadrare il soggetto nello stato di salute o di malattia in cui si trova!

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Se il soggetto si trova nella fase acuta della malattia, la competenza operativa spetta al Dottore in Fisioterapia!

Se il soggetto è in fase cronica o stabilizzata, la competenza è specificatamente dello Specialista in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate!

Fatte le dovute valutazione, accertate le co-morbidità (le patologie coesistenti si mettono in relazione con il problema primario da trattare), si provvede a finalizzare opportunamente un piano di lavoro, adeguandolo alle effettive capacità fisiche del soggetto e, solo dopo avere chiaro il quadro situazionale, si procede con la somministrazione dell’esercizio fisico, calibrando e utilizzando i parametri idonei.

 

Come si affrontano le risposte psico-fisiche riscontrate durante la quarantena come lo stress lavoro-correlato o da multi-tasking, la depressione, l’ansia, l’ipocinesia e il disadattamento motorio derivante dal contenimento sociale determinato dal CoViD-19?

 

L’emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale, che ha visto la punta di una incredibile pandemia, rappresenta una sfida alla resilienza psico-fisica.

Osservando i comportamenti degli individui che, quotidianamente, vengono documentati dai mass media e dai social network, emerge che, accanto alle azioni intraprese dagli organi di Governo per supplire alle ricadute su tutto il tessuto economico e sociale, occorre sviluppare strategie basate sull’evidenza per affrontare gli impatti psico-fisici e i sintomi psicologici e psichiatrici conseguenziali alla pandemia.

 

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Che cosa intende esattamente?

 

L’ipotesi di una indagine appropriata dovrebbe incentrare l’attenzione sui dati demografici, fisici, sulla sintomatologia riscontrata negli ultimi 14 giorni prima della manifestazione della malattia per chi ha contratto il Virus, sulla cronologia dei contatti con i soggetti affetti da COVID-19, sulle conoscenze e sulle preoccupazioni personali nei confronti del COVID-19.

 

Quali tipi di strategie concrete suggerisce?

 

Sarà importante valutare le informazioni riguardanti le misure precauzionali intraprese individualmente contro il COVID-19.

E’ necessario comprendere al meglio i livelli di impatto psicologico e fisico: ansia, depressione, stress, ipocinesia e disadattamento motorio, durante il periodo di contenimento sociale che ha determinato il COVID-19.

 

Come, secondo lei, andrebbero testate in concreto? Con quali strumenti?

 

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L’impatto psicologico potrebbe essere valutato con l’Event Scale-Revised (IES-R), lo stato di salute mentale dovrebbe valutare la depressione, l’ansia (utilizzando il questionario sulla scala dell’ansia di auto-valutazione – SAS) e lo stress (usando la scala di stress DASS-21 e il questionario sulla reazione di stress acuto di Stanford – SASR).

Il sonno potrebbe essere valutato utilizzando il questionario Pittsburgh Sleep Quality Index (PSQI).

L’ipocinesia e lo stato di disabilità motoria andrebbero testate con le normali valutazione delle capacità fisiche di base e delle abilità motorie.

 

La ginnastica anti-stress e le tecniche di rilassamento psico-fisico contro la tensione muscolare costituiranno una difesa da opporre al lockdown da CoViD-19 e sarà utile per ritrovare se stessi tramite una Body Way Assistance?covid-19-coronavirus-sindrome ipocinetica-sindrome da immobilità-ipocinetica-movimento-attività fisica-esercizio-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-1

 

La parola stress, deriva dal Latino strictus e significa “legare, stringere” assumendo una connotazione negativa nell’immaginario collettivo. Evoca qualcosa di fastidioso, nocivo, assimilando altre parole come ansia, tensione e malessere diffuso.

Nei settori più disparati, dalla Sicurezza sul posto di lavoro al campo della Fisica, lo stress indica una prova di resistenza.

Su questo agiscono parecchie componenti e, anche, lo stress da multitasking.

 

Il mio libro dedica un capitolo anche a questa specifica argomentazione, innovativa, per certi versi!

 

Può fare un esempio di ginnastica anti-stress?

Dice che c’è un intero capitolo innovativo su questo nel suo libro su CoViD-19 e AFA, può anticipare qualcosa?

 

La prima volta che fu utilizzato il termine stress fu in campo Medico-Scientifico dallo studioso H. Selye.

Nel lontano 1936 il Fisiologo utilizzò il termine stress all’interno di una Ricerca come sinonimo di “risposta” di alcuni organismi dopo essere stati sottoposti alla somministrazione di sostanze pericolose.

Di per sé, quindi, il termine “stress” non indica necessariamente qualcosa di negativo. Piuttosto, invece, conferisce significato alla “naturale” risposta di un organismo messo dinnanzi a una fonte di “pressione” (il CoViD-19 è una concausa!).

Pertanto, con la definizione stress lavoro correlato, si intende quella situazione che, solo in ambito lavorativo (non già personale), richiede al lavoratore la capacità di affrontare un evento particolare come può essere la gestione quotidiana degli impegni lavorativi, il relazionarsi con i propri colleghi, ecc…

Tra le cause più frequenti che determinano l’insorgenza dello stress correlato al lavoro e che necessitano di valutazione possiamo individuare:

  • incapacità di comunicazione da parte del management;
  • ricoprire un ruolo inadatto alle proprie capacità e inclinazioni;
  • lavorare in un ambiente dove le attrezzature risultano non idonee;
  • il mobbing;
  • eccesiva focalizzazione dell’Azienda solo sugli obiettivi da raggiungere.

 

Esistono alcuni sintomi di stress lavoro correlato che, tuttavia, vista la loro genericità, è opportuno che vengano verificati e monitorati da professionisti preparati.

 

Esiste una soluzione efficace contro lo stress derivante dai luoghi di lavoro: in particolare, si rivolge a persone che ricoprono ruoli importanti, di responsabilità e manageriali e sono vittime dello stress multitasking.

 

Cos’è lo stress da multitasking?

 

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È una tipologia di stress che affligge chi opera su più fronti ed è costretto a svolgere più attività contemporaneamente.

Un esempio tangibile riguarda le persone che in ufficio gestiscono e-mail, scambiano chat e telefonate, mentre sbrigano le pratiche quotidiane e ricevono il pubblico.

La tecnologia moderna permette di essere sempre reperibili attraverso dispositivi mobili collegati al web.

Per le figure manageriali, ritagliarsi dei momenti di relax diventa quasi impossibile.

L’obiettivo della ginnastica antistress, nel contesto specifico derivante dal CoViD-19, consente di:

– combattere lo stress da lavoro con tecniche di respirazione;

– vincere lo stress mediante uso di specifiche tecniche di rilassamento fisico contro la tensione muscolare;

– ritrovare se stessi tramite un corretto svolgimento di Esercizio fisico mediante una Body Way Assistance.

 

L’attività motoria è in grado di rilasciare endorfine (ormoni della felicità).

 

Sebbene i vari decreti abbiano vietato la pratica di qualsiasi attività fisica in spazi comuni e all’aperto ai fini del contenimento sociale, in casa propria, è bene praticare con costanza un’attività motoria. E’ sufficiente utilizzare esercizi non invasivi che rispettino carichi naturali e, comunque, graduali associandovi una corretta respirazione e la ricerca di percezioni del corpo.

 

Una delle qualità fisiche che si ricerca di migliorare è la FORZA per combattere le infiammazioni dell’apparato locomotore.

 

Un ccovid-19- coronavirus-Attività Fisica Adattata-A.F.A.-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3orretto allenamento della forza condotto con sapiente qualità tecnica rappresenta un momento di forte recupero funzionale. Ne possono trovare beneficio tutti i soggetti fruitori, di qualsiasi età e genere che presentano condizioni infiammatorie dell’apparato locomotore.

Ciò è supportato da prove aneddotiche e da un corpus crescente di ricerche.

I benefici dell’allenamento nei confronti delle qualità fisiche di base e in particolare della forza sono ormai noti al mondo scientifico.

Le condizioni artritiche meccaniche (come l’artrosi) traggono grande giovamento dall’esercizio fisico.

Purtroppo, non si può affermare la stessa cosa per ciò che attiene ai benefici riscontrabili dall’attività fisica adattata in presenza di condizioni infiammatorie, come l’artrite reumatoide, l’artrite psoriasica, la gotta, la celiachia, la spondilite anchilosante, …

L’incremento della forza svolge un ruolo di primaria importanza quando il sistema immunitario viene coinvolto in una sindrome di adattamento in risposta a uno stress.

 

Il sistema immunitario è in grado di contrastare le azioni patologiche conseguenti a presenza di virus, di batteri o di focolai infettivi-reattivi.

 

Ne consegue che, le cellule immunitarie conferiscono una risposta eccessiva rispetto allo stimolo o reagiscono con eccessi agli stress stimolativi forniti. Ciò restituisce dolore e rigidità localizzata, gravi stati di affaticamento, difficoltà a effettuare il proprio lavoro, tendenza all’isolamento sociale, stati ansiogeni e depressivi.

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Il corpo umano innesca risposte infiammatorie a fronte di attacchi alle cellule o ai tessuti somatici. Anche se non ci sono agenti patogeni particolari presenti, grazie al sistema immunitario, per effetto di eccessi stimolatori, si possono avere risposte con disturbi infiammatori conseguenziali a squilibri delle citochine[4] che inducono movimenti cellulari in direzione dei siti in flogosi, dove esiste l’infiammazione, o dove si è subito un evento traumatico.

Questi mediatori polipeptidici, non antigene-specifici, fungono da segnali di comunicazione fra le cellule del sistema immunitario e i diversi organi e tessuti.

Possono avere un effetto autocrino (modificando il comportamento della stessa cellula che l’ha secreta), o paracrino (modificano il comportamento di cellule adiacenti).

Alcune citochine possono agire in modo endocrino, modificando cioè il comportamento di cellule molto distanti da loro. Hanno una vita media di pochi minuti.

È un punto fermo che l’intervento auspicabile sia quello di una Equipe multidisciplinare. Spetta al Medico Specialista capo-fila gestire la farmaco-cinetica e le strategie ad essa connessa.

Il ruolo dello Specialista in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate diventa essenziale nella gestione delle condizioni patologiche conseguenziali a uno stato infiammatorio che presenta importanti crossover della sintomatologia.

 

Come opporsi alle risposte infiammatorie con l’allenamento?

 

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La maggior parte degli italiani sta passando 20-24 ore al giorno a casa in un lockdown senza precedenti. Molti manifestano preoccupazioni per i familiari che contraggono il Corona-Virus CoviD-19. Mialgie, vertigini, … accompagnano le sindromi depressive.

La gente, spesso in modo esasperato, si preoccupa di una particolare igiene delle mani, indossa mascherine (inefficienti, tante volte, o inadeguate al livello di protezione necessaria).

La sfiducia sociale sta per innescare una miccia pronta a detonare per effetto della gravissima economia e delle carenze dei servizi socio-sanitari.

Le conseguenze, certamente, saranno devastanti per l’intera società moderna e il prezzo da pagare per ogni cittadino della Terra sarà elevatissimo. Ne deriverà disgregazione sociale e diffidenza generalizzata con importanti conseguenze permanenti sui comportamenti individuali: cadrà la fiducia sociale!

Il distanziamento sociale derivante dal CoViD-19, gli errori di comunicazione, già ora, cercano dei responsabili su questo vortice psico-fisico.

 

Svegli e vigili, forse per rispondere a una “condizione di fuga” da un nemico invisibile o da un adattamento evolutivo!?

 

Mancando la capacità di controllo e la percezione delle parti del corpo soggette a tensione ci si indirizza verso l’uso di psico-farmaci (tranquillanti o ansiolitici). Questi diventano la norma per ridurre il fastidioso stato di nervosismo (rischiando anche la dipendenza) e, spesso, vengono associato ad anti-dolorifici per attenuare il dolore.

L’azione dei farmaci, limitandosi ad una riduzione dei sintomi, non ha alcun effetto sugli aspetti cognitivi, valutativi e comportamentali che determinano l’ansia.

Per un’azione efficace capace di garantire il controllo dell’ansia e della tensione (soprattutto ora, in tempo di CoViD-19!) occorre agire sulle cause e rimuoverne le conseguenze acquisendo l’abilità del controllo e modificando i comportamenti errati.

 

L’attività motoria è in grado di rilasciare endorfine!

 

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Il corpo umano innesca risposte infiammatorie a fronte di attacchi alle cellule o ai tessuti somatici. Anche se non ci sono agenti patogeni particolari presenti, grazie al sistema immunitario, per effetto di eccessi stimolatori, si possono avere risposte con disturbi infiammatori conseguenziali a squilibri delle citochine. Queste, inducono movimenti cellulari in direzione dei siti in flogosi, dove esiste l’infiammazione, o dove si è subito un evento traumatico.

Bisogna stimolare il cosiddetto work hardening.

 

Che cos’è esattamente il “work hardening”?

 

È un programma sistematico di attività progressive composto da movimenti corporei precisi in grado di ricondizionare il sistema mio-fasciale, scheletrico, cardio-circolatorio e respiratorio, per assicurare al meglio le grandi funzioni organiche. Inoltre, dal punto di vista psicomotorio, questo sistema aiuta a ricondizionare gli schemi motori e corporei dell’individuo aiutandolo a pianificare il suo ritorno al lavoro.

L’attività muscolare combatte anche gli effetti derivanti dalla sedentarietà che segue il dolore e, quindi, consente la difesa dai tassi di sarcopenia che produce la perdita di massa muscolare.

L’Esercizio Fisico è una “Medicina”: il miglior “farmaco”!

Si rende utile, però, chiedere una consulenza al Fisiologo dell’esercizio fisico. In Italia è lo Specialista AMPA – Specialista in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate che può assumere il ruolo del Personal Health. Ciò, in quanto capace di comprendere i sintomi descritti e adattare il programma di allenamento alle esigenze personali del soggetto fruitore!

 

Chi è a casa per effetto del contenimento sociale da CoViD-19 come fa a contattare questa figura?

 

In alcune Regioni esistono le “Palestre sicure” o le “Palestre etiche”.

Nelle Regioni dove non sono mai state attivate queste tipologie di  Palestre si possono ricercare sul web Studi professionali.

Esistono Studi che si avvalgono della figura del “Dottore in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate” – laurea magistrale rilasciata dalle Università dal 2002 (LS 76S o LM 67).

 

Esiste un albo?

 

Non esiste un Albo ma solo Associazioni e Movimenti di Categoria. La Libera Professione prevede il possesso di partita IVA ma non rientra nei 28 Ordini o Albi professionali attualmente riconosciuti in Italia. Fa parte delle attività svolte dagli oltre 130.000 professionisti che vengono inquadrati fra le professioni non regolamentate e non organizzate in Ordine o Collegi. In pratica, viene regolamentata ai sensi della Legge 4/2013. Questa legislazione riconosce le nuove “Arti” e “Professioni” nate negli ultimi anni, data la mancanza di un Ordine di riferimento.

 

Note:

[1] livelli di attività fisica raccomandati per i bambini e i ragazzi di età compresa fra i 5 e i 17 anni: https://drcarmelogiuffrida.com/livelli-di-attivita-fisica/

[2] I livelli di attività fisica raccomandati per gli adulti di età compresa fra i 18 e i 64 anni: https://drcarmelogiuffrida.com/i-livelli-di-attivita-fisica/

[3] Over 65 anni: I livelli di attività fisica raccomandati per gli adulti https://drcarmelogiuffrida.com/i-livelli-di-attivita-fisica-raccomandati/

[4] Le citochine sono molecole proteiche prodotte da vari tipi di cellule in risposta a uno stimolo e secrete nel mezzo circostante, in grado di fare comunicare le cellule tra loro nella risposta immunitaria, solitamente localmente e, qualche volta, anche su l’intero corpo umano.

 

 

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Quarantena da CoronaVirus CoViD-19: quale Attività Fisica praticare?

Durante l’auto-quarantena per il contenimento sociale da pandemia di CoronaVirus CoViD-19 occorre rimanere fisicamente attivi 

Prof. Dott. Carmelo Giuffrida

 

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Avviso:

 

Questa guida è destinata a persone in auto-quarantena senza sintomi o diagnosi di malattie respiratorie acute.

Non deve sostituire l’orientamento medico in qualsiasi condizione di salute.

 

 

Quarantena – Ordinanze, decreti, ingiunzioni:

“IO RESTO A CASA” a causa del CoronaVirus CoViD-19!

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Gli Organi di Governo Italiani e, in particolare, i Governatori delle Regioni, alla luce della condizione pandemica emersa a causa del CoronaVirus CoViD-19 che continua a mietere contagi e vittime, hanno emanato Ordinanze, decreti, ingiunzioni!

Molti individui sani sono stati prima invitati e, poi, dato l’abuso nel mancato rispetto delle norme dettate dalla legislazione a carattere d’urgenza, a rimanere chiusi a casa in autoquarantena.

Centri di Fitness e del Wellness, Palestre, Studi di Attività Fisica Adattata, … e altri luoghi in cui gli individui praticano qualsiasi forma di attività motoria, sono stati costretti a sospendere ogni attività e rimarranno temporaneamente chiusi.

Chiusi tra 4 mura per effetto dell’auto-quarantena: come evitare di incorrere nell’ipocinesia !

 

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2Rimanere chiusi tra 4 mura, inattivi e sedentari per lunghi periodi di tempo può diventare deleterio per qualsiasi essere umano. Evitare di incorrere nell’ipocinesia rappresenta una sfida significativa e offre un valido motivo per cercare di restare, comunque e in qualche modo, fisicamente attivi.

Un comportamento sedentario e bassi livelli di attività fisica possono determinare effetti negativi in termini di efficienza fisica sul proprio stato di salute e di benessere. Anche la qualità della vita, già fortemente compromessa dall’esito delle restrizioni sociali, ha modificato le abitudini degli italiani e comincia a subire l’esito psicologico della “reclusione forzata”. L’ulteriore stress casalingo diventa una causa in più che deve essere superato nei confronti della salute mentale e dal possibile burnout che ne potrebbe derivare.

L’autoquarantena può essere superata con una adeguata dose di attività fisica, con l’uso di adeguate tecniche di rilassamento ed esercizi di respirazione. Questi strumenti preziosi, oltre a proteggere la propria salute ed efficienza motoria durante questo particolarissimo periodo, possono aiutare a mantenere uno stato di calma interiore.

L’attività fisica, se adattata alle esigenze della singola persona, praticata con costanza e regolarità, con idonee dosi, quantità, intensità, volumi e carichi evidenzia una positiva influenza sul sistema immunitario per effetto della sua azione protettiva.

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda 150 minuti di attività fisica a settimana!

 

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3La World Health Organization o Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda esattamente ciò che da sempre viene predicato presso il nostro Studio: 150 minuti di attività fisica a settimana ad intensità moderata o 75 minuti  ad intensità vigorosa, o una combinazione di entrambi.

Queste raccomandazioni possono essere seguite tranquillamente anche restando a casa per osservare la quarantena. Non c’è motivo di trasgredire alle norme del Decreto legislativo dettato dal Presidente del Consiglio dei Ministri “IO RESTO A CASA”. Anche senza attrezzature speciali e usando uno spazio limitato si può fare attività fisica. Occorre solo un poco di buona volontà!

Le persone che praticano una regolare attività motoria di tipo aerobico (da non confondere con lo sport!) corrono rischi molto bassi di contrarre infezioni o di esposizioni a contagi rispetto ai soggetti sedentari.

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-4Il Team dello Studio del Prof. Carmelo Giuffrida contribuisce al superamento del periodo di quarantena auto-indotta suggerendo come rimanere attivi e ridurre il comportamento sedentario mentre si è a casa durante il periodo di contenimento e distanziamento sociale di pandemia da CoronaVirus CoViD-19.

 

 

Osservare brevi pause attive durante il giorno durante la quarantena.

 

Brevi momenti di attività fisica costituiscono una somma utile al raggiungimento della tempistica raccomandata per ottenere i livelli minimi settimanali di efficienza fisica.

Si possono usare gli esercizi che suggeriamo di seguito per riuscire ad essere attivi quotidianamente.

Inoltre, si può ballare e giocare con i bambini.

Infine, anche svolgere le normali faccende domestiche, dedicare qualche attenzione a riparazioni di oggetti o alla manutenzione della propria abitazione come la pulizia o il giardinaggio sono mezzi per rimanere attivi al proprio domicilio.

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-5Se non si ha molta fantasia, o se si hanno dubbi sul proprio piano di lavoro domiciliare nessuno impedisce di telefonare o contattare on line il proprio Professionista di riferimento per chiedere informazioni, avere conferme, cercare la guida e ricevere consigli. Se non si hanno i parametri corretti su come svolgere l’attività motoria in termini di quantità, volumi, carichi, intensità, … si rischia di usare esercizi oltre i propri limiti o, al contrario, totalmente inutili.

 

 

 

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-6Camminare!

Anche in piccoli spazi si può rimanere attivi passeggiando, camminando o correndo sul posto.

Al telefono si può stare in piedi e, se si usa un cellulare, si può tranquillamente camminare in giro per le stanze mentre si parla, preferendo questo comportamento allo stazionare seduti.

Se si decide di andare fuori a fare una spesa per motivi di necessità, è preferibile andare a piedi mantenendosi alla debita distanza da altre persone (mantenere la prescritta distanza di almeno 1 metro)!

 

Alzarsi! Occorre ridurre il tempo di sedentarietà per quanto è possibile.

 

Idealmente, bisognerebbe interrompere il tempo di stazionamento in una stessa postura ogni 30 minuti.Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-7

 

Durante il tempo libero sfruttare attività cognitivamente stimolanti, come la lettura, giochi da tavolo (scacchi, dama, carte), creare puzzle, costruire oggetti, praticare il bricolage, …!

 

E’ importante rilassarsi. La quarantena non è un ostacolo!Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-8

 

Praticare la meditazione, effettuare una respirazione calma e profonda (si inspira con il naso e si espira con la bocca!), ascoltare una buona musica, … possono essere stratagemmi utili per aiutare a restare calmi e tranquilli.

 

 

Curare l’alimentazione: una dieta sana è importante anche durante la quarantena!

 

È importante ricordare di bere acqua al posto delle bevande zuccherate per restare ben idratati e alimentarsi in modo sano.

Limitare o evitare bevande alcoliche per gli adulti; gli alcolici devono essere rigorosamente evitati nei giovani, nelle donne in gravidanza e che allattano, o per altri motivi di salute.

Ingerire molta frutta e verdura.

Occorre limitare l’assunzione di sale, zucchero e grassi.

Preferire uso di cereali integrali piuttosto che utilizzare cibi raffinati.

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Esempi di esercizi da svolgere a domicilio restando in quarantena

 

Per sostenere la permanenza in casa e consentire di rimanere fisicamente attivi durante il periodo di isolamento e contenimento sociale, suggeriamo alcuni esercizi.

 

 

Fase di condizionamento organico (riscaldamento)

 

10′ minuti di cammino, sul posto o, se si dispone di tapis roulant, a velocità adattata alle proprie capacità da 3,5 Km/h a 6,0 Km/h, senza pendenza.

 

Parte centrale – Esercizi di base

 

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mobilizzazione del bacino: esercizio del gattino!

Mobilizzare in anteroversione e in retroversione il bacino associando ai movimenti la respirazione: ripetere da 10 a 15 volte;

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Recupero completo

 

Questo esercizio di mobilizzazione consente di ottenere un buon controllo dei muscoli pelvici e dei glutei.

 

Gluteal Bridge

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Vincolati stabilmente con entrambi gli avambracci al suolo, elevare il bacino da 20 a 30 volte.

Recuperare completamente.

Questo esercizio potenzia essenzialmente la parete addominale, i glutei e il quadrato dei lombi.

 

Core Stability Knee up for Crunch

Flessioni degli arti inferiori sul busto e potenziamento degli arti superiori

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Flettere in modo alternato gli arti inferiori sul busto da 10 a 20 volte per arto. Le braccia mantengo fermo in avanti un leggero peso variabile in rapporto alle proprie capacità da 1 a 3 Kg.

Recuperare completamente.

Questo esercizio potenzia essenzialmente i muscoli flessori dell’arto inferiore e i muscoli erettori della colonna vertebrale. In maniera statica si potenziano i muscoli dell’arto superiore e della spalla.

 

Ground Superwoman Extension

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Sollevare contestualmente dal suolo il tronco e gli arti inferiori.

Eseguire questo esercizio 10-15 volte (o più).

Recuperare completamente.

Questo esercizio potenzia  diversi muscoli della schiena ed, essenzialmente, il quadrato dei lombi, gli erettori del rachide e il multifido .

Parte centrale – Esercizi di base (parte 2)

Squat

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Posizionare i piedi a distanza di circa 10-15 cm. per creare una buona base d’appoggio facendo attenzione a porre le dita dei piedi leggermente rivolte verso l’esterno.

Piegare le ginocchia fin tanto che è possibile senza far nascere alcun fastidio e, mantenendo i talloni, fare attenzione a non fare superare la tibia oltre la punta del piede.

Eseguire questo esercizio 10-20 volte (o più).

Recuperare completamente.

Questo esercizio potenzia le gambe e i glutei.

 

Flessione simultanea degli arti inferiori sul busto.

 

Flettere gli arti sul busto contemporaneamente (per meglio stabilizzare il movimento, porre un oggetto tra le ginocchia).

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-16La testa resta in elevazione per tutta la durata delle ripetizioni della serie. alla flessione corrisponde una inspirazione mentre si espira alla estensione.

Attenzione alla fase di estensione che prevede gli arti sempre flessi. Ciò serve ad evitare l’aumento del braccio di leva rendendo l’esercizio lesivo per la colonna vertebrale.

Ripetere l’esercizio da 10 a 20 volte.

Il recupero è completo. Questo esercizio potenzia il retto dell’addome e, staticamente i muscoli del collo.

 

Superwoman extension

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Elevazione di arto superiore e di arto inferiore in modo contestuale e opposta, in postura estesa e ritta, alternando i lati durante l’esecuzione.

Ripetere l’esercizio da 15 a 30 volte.

Recupero completo.

Questo esercizio consente di migliorare la coordinazione neuro-muscolare, potenzia il core addominale, i glutei e i muscoli erettori della colonna vertebrale.

 

Bridge Plank Reverse

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-18Flessione alternata dell’arto inferiore sul busto fin dove è possibile mantenendo la posizione immergente.

Eseguire questo esercizio da 10 a 20 volte.

Recupero completo.

Questo esercizio potenzia i glutei, i muscoli degli arti inferiori, delle braccia e della colonna vertebrale. Esiste anche un modesto impegno dei muscoli addominali.

 

Parte centrale – Esercizi di base (parte 3)

 

Alternatic Rotational Lunge (Affondi)

Posizionare le gambe come in figura; l’arto posteriore si muove fino a toccare il ginocchio al suolo.

Eseguire questo esercizio 10-20 volte (o più) sempre dallo stesso lato. Al termine rieseguire dal lato opposto

Recuperare completamente.

Questo esercizio potenzia gli arti inferiori (soprattutto il quadricipite femorale) e i glutei.

 

 

Plank swing

In appoggio al suolo, sollevare alternativamente le braccia verso l’alto.

Ripetere l’esercizio da 20 a 30 volte.

Il recupero è completo.

Questo esercizio oltre a stabilizzare i muscoli della colonna vertebrale e del bacino, potenzia i muscoli laterali del tronco (trasverso e obliquo dell’addome) comunemente detti “fianchi”.

 

Saxon Bend 

Torsione controllata del busto, sia a destra che a sinistra, con un oggetto tra le mani del peso variabile da 1 a 3 kg.

Ripetere l’esercizio da 10 a 20 volte.

Recupero completo.

Questo esercizio, oltre a stabilizzare i muscoli della colonna vertebrale e del bacino, potenzia i muscoli laterali del tronco. Essenzialmente lavora il muscolo trasverso e l’obliquo dell’addome, comunemente detti “fianchi”.

 

 

 

Alternating Leg-Arms Plank

Elevazione di arto superiore e di arto inferiore in modo contestuale e opposta, in postura estesa e ritta, alternando i lati durante l’esecuzione.

Ripetere l’esercizio da 15 a 30 volte.

Recupero completo.

Questo esercizio consente di migliorare la coordinazione neuro-muscolare, potenzia il core addominale, i glutei e i muscoli erettori della colonna vertebrale.

 

Core Stability 4 Twist – Plop & Grob

 

In postura seduta con gambe in flessione, spostare un oggetto dal peso variabile da 1 a 3 Kg. da destra a sinistra.

Ripetere l’esercizio da 15 a 20 volte per lato.

Recupero completo.

Questo esercizio, oltre a stabilizzare i muscoli della colonna vertebrale e del bacino, potenzia i muscoli laterali del tronco. Essenzialmente lavorano il muscolo trasverso e il muscolo obliquo dell’addome, comunemente detti “fianchi”.

 

Fase di Defaticamento o di ritorno alla calma

 

Core stability Reverse Crunch

Sollevare le gambe e restare con gli arti inferiori e il tronco sollevato dal suolo. Se l’esercizio è difficile da mantenere in equilibrio, si può utilizzare il muro, dove vi si poggiano i piedi.

Stabilizzata la postura alla parete lasciare riposare le gambe. Chiudere gli occhi, rilassare il corpo e approfondire progressivamente la respirazione.

Concentrati sul respiro, si evita ogni pensiero o preoccupazione.

Mantenere la posizione fino a un massimo di 5 minuti e, comunque, fin tanto che resta confortevole, rilassante e de-stressing.

 

 

Meditazione seduta

Sedersi comodamente sul pavimento con le gambe incrociate. Assicurarsi che la colonna vertebrale sia posta correttamente in estensione.

Chiudere gli occhi, rilassare il corpo e approfondire progressivamente la respirazione.

Concentrarsi sulla respirazione evitando pensieri e allontanando le preoccupazioni.

Restare in questa posizione per 5-10 minuti o più.


Si precisa che i soggetti più capaci che intendono utilizzare questo piano di lavoro durante il periodo della quarantena, possono aumentare il numero di ripetizioni o di serie, in base alle loro capacità funzionali. In ogni caso, il proprio lavoro domiciliare può essere concordato con il Tecnico di riferimento.

CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

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Andare in Palestra: differenze nella somministrazione di esercizio!

Andare in Palestra impone delle scelte che non possono essere lasciate al caso e all’improvvisazione!

La scelta del luogo e del Professionista capace di calibrare il movimento deve essere ponderata e indirizzata alle proprie esigenze personali. 

 

Prof. Carmelo Giuffrida – 2020

 

attività fisica adattata-esercizio fisico-allenamento-ginnastica dolce-anziani-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaEsistono molte esperienze scientifiche e altrettante evidenze sull’efficacia della pratica di un regolare esercizio fisico. Indubbiamente, ciò produce un miglioramento dello stato di salute e una riduzione del rischio di mortalità generale. I soggetti fisicamente attivi che praticano attività motoria presentano una seria riduzione del rischio di sviluppare malattie. E, tra le patologie sensibili all’esercizio fisico, ne utilizzano maggiormente gli effetti quelle cardiovascolari, ictus cerebrali, diabete tipo 2, cancro del colon, osteoporosi, depressione, …

L’uso corretto di questo “nuovo” strumento, somministrato con rigore scientifico ai fini del miglioramento della salute dei cittadini, è stato adottato a pieno titolo nella pratica clinica. Inoltre, è usato nella lotta alla sedentarietà e nella promozione dell’attività fisica nelle diverse condizioni patologiche (obesi, diabetici, dislipidemici, ipertesi, …).

 

attività fisica adattata-esercizio fisico-allenamento-ginnastica dolce-anziani-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1L’introduzione dell’uso di attività motoria per ottenere uno stato di salute ottimale e il benessere fisico, o semplicemente per migliorare l’efficienza fisica, richiede di approntare concrete modalità organizzative. All’interno di queste modalità deve esistere tanto la prescrizione di attività fisica, personalizzata sulle caratteristiche esigenze del singolo soggetto, quanto la somministrazione, attraverso percorsi che garantiscano il raggiungimento e il mantenimento nel tempo dei livelli di attività prescritta.

 

Andare in Palestra: L’esercizio fisico è un valido “strumento” indispensabile per combattere le alterazioni metaboliche e cliniche (sindrome pluri-metabolica) dell’inattività fisica.

 

Attività Motoria Adattata-Attività Fisica-Adattata-Esercizio-Fisico-AFA-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1Gli Studi promozionali, derivanti dalla somministrazione di attività fisica nella popolazione generale, e il grande successo ottenuto nel recupero funzionale di soggetti affetti da patologie stabilizzate o cronicizzate che possono beneficiare dell’esercizio fisico hanno permesso di sviluppare alcune importanti esperienze. per la precisione, queste riguardano la prescrizione dell’attività fisica a persone con fattori di rischio o affette da patologie cardiovascolari e dismetaboliche, a soggetti anziani fragili, ai trapiantati di organo (cuore, rene e fegato), …

 

Scoliosi a Catania-Riprogrammazione Globale-Ginnastica correttiva-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaLa realizzazione di programmi di prescrizione dell’attività fisica con “percorsi assistenziali speciali” integrati, rivolti a persone che presentano problemi di salute, hanno dato esito positivo dimostrando grande efficacia nelle patologie sensibili monitorate clinicamente.

 

Le concrete modalità organizzative, all’interno delle quali possono avvenire sia la prescrizione di attività fisica, personalizzata sulle caratteristiche del singolo, sia la sua somministrazione, attraverso percorsi che garantiscono il raggiungimento e il mantenimento nel tempo dei livelli di attività prescritta, godono, oggi, degli esiti di enormi quantità di progetti sperimentali internazionali. Per la precisione, hanno provate verifiche scientifiche supportate da evidenze facilmente rintracciabili sulle reti web.sport-attività fisica adattata-esercizio fisico-allenamento-ginnastica dolce-anziani-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-5

I protocolli utilizzabili, pertanto, offrono serie risposte operative a bisogni dell’utenza che, fino ad oggi non hanno trovato adeguata copertura con altri appropriati interventi sostenibili.

 

Andare in Palestra – L’esercizio fisico, ormai, viene prescritto e somministrato come un farmaco (Esercizio fisico Adattato – EFA):

  • è diretto a persone con malattie sensibili all’attività motoria (prevalentemente malattie cardiovascolari e dismetaboliche);
  • si coniuga all’esigenza di evitare inutili medicalizzazioni;
  • diventa un sistema per coadiuvare i trattamenti sanitari appropriati (principalmente nelle disabilità stabilizzate derivanti da eventi patologici) attraverso l’Attività Fisica Adattata – AFA.

 

Occorre stabilire sempre una corretta sinergia tra la presa in carico della persona e la “prescrizione”:

 

  • L’avvio all’attività e all’esercizio fisico e la costruzione di un modello organizzativo avviene nell’ambito di una integrazione professionale e organizzativa fra il Medico di Medicina Generale, il Medico specialista di riferimento per le diverse patologie sensibili all’esercizio fisico (Medico dello sport, Cardiologo, Diabetologo, Fisiatra, …) e il Dottore in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (Specialista A.M.P.A.).

 

  • – La somministrazione dell’attività e dell’esercizio fisico nel suo effettivo svolgimento deve avvenire in situazioni organizzate o in strutture specificamente attrezzate, contraddistinte da una buona gestione complessiva, facilmente accessibili e con modalità tali da assicurare una elevata compliance al percorso proposto – “Palestra Etica e Sicura”, fidelizzate ai suoi valori, in cui operano Dottori Specializzati in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (Specialisti A.M.P.A.) e Dottori in Scienze Motorie e dello Sport opportunamente formati dalle Università.

 

Nella fase acuta la somministrazione di esercizio fisico avviene in ambito Sanitario

 

– in fase acuta: avviene in ambito Sanitario solo per le persone che presentano un quadro più complesso per il tempo necessario ad ottenere autonomia e sicurezza del soggetto;Gestazione-preparazione-parto-ginnastica-esercizio-gravidanza-recupero-Attività Fisica-dopo il parto-Ginnastica-preparazione parto-Post parto-Studio-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

 

  • nella stabilizzazione e nella cronicità patologica. Superata la fase acuta o di ospedalizzazione, la “somministrazione” dell’esercizio fisico avviene al di fuori dell’ambito di intervento sanitario. Ovviamente, con modalità e in strutture capaci di elargire il movimento secondo i principi della Fisiologia clinica dell’esercizio fisico in partnership professionale.

 

Andare in Palestra per fare Attività Fisica!

 

Attività Fisica (AF):

movimenti del corpo determinati dall’attivazione del sistema muscolare scheletrico in grado di produrre un incremento del consumo energetico.sport-attività fisica adattata-esercizio fisico-allenamento-ginnastica dolce-anziani-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-7

In realtà, viene svolta liberamente e autonomamente all’aperto o presso strutture sportive. Frequentemente si svolge anche nell’ambito di “occasioni” organizzate dal Servizio sanitario regionale, dagli Enti locali o da organizzazioni sportive (CONI, Enti di promozione sportiva, palestre, circoli sportivi, …) come Gruppi di cammino, attività nei parchi, ecc …

Non necessita di valutazione sanitaria.

I Medici curanti e gli Operatori sanitari dovrebbero consigliare alle persone di perseguire uno stile di vita più attivo e sostenerne la motivazione. Quindi, sarebbe auspicabile anche un eventuale contatto periodico.

 

 

Andare in Palestra è cosa ben diversa dal fare Attività Fisica Adattata (A.F.A.)

 

intensità dell'attività fisica-bassa intensità-media intensità-alta intensità-attività fisica-esercizio fisico-MET-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3

Si rivolge a soggetti con disabilità stabilizzata da eventi patologici.

Perciò, richiede prescrizione medica (Medico Medicina Generale, Pediatri Di Libera Scelta, Fisiatri, Medici dello Sport, … altri Specialisti) e periodiche valutazioni.

La somministrazione avviene prevalentemente in ambiente chiuso, in mini-gruppi (max 4-5 persone), con la presenza di Dottori in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate e da Dottori in Scienze Motorie e Sportive opportunamente formati e, anche, l’eventuale supervisione di un Medico Specialista nei casi necessari.

 Attività Fisica Adattata: Acronimo A.F.A.  = 73.000.000 risultati su Google (alla data di questa pubblicazione)

in inglese Adapted Physical Activity – A.P.A. = 5.470.000 risultati su Google (alla data di questa pubblicazione)

in francese Activitè Physique Adaptèe – APA = 510.000 risultati su Google (alla data di questa pubblicazione)

PUB MED: 85.200 articoli (alla data di questa pubblicazione).

Cancro-attività fisica-adattata-tumore-oncologia-Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-Catania-1

 

 

Andare in Palestra: Esercizio fisico

 

Consiste in movimenti del corpo con caratteristiche di pianificazione e ripetibilità capaci di produrre il miglioramento o il mantenimento di uno o più elementi caratterizzanti l’allenamento. E’ distinguibile in diverse tipologie di esercizio:

  •  isotonico o dinamico: provocato da una contrazione muscolare in grado di produrre un movimento e un carico di volume sul ventricolo sinistro del cuore, con una risposta proporzionale alla massa muscolare e all’intensità dell’esercizio (la corsa);
  • isometrico o statico: provocato da una contrazione muscolare senza variazione di lunghezza del muscolo e con un carico cardiaco pressorio maggiore a quello di volume (esempio: stringere un pallone medicinale con forza tra le gambe);
  • isocinetico: attraverso l’utilizzo di particolari macchine o dell’acqua;
  • auxotonico: ottenuto attraverso attrezzi elastici con diversa resistenza;
  • di resistenza: combinazione tra esercizio isotonico ed isometrico (esempio: sollevamento pesi).

 

Andare in Palestra per migliorare le grandi funzioni organiche e metaboliche con l’Esercizio Fisico Adattato (EFA)

In particolare, si rivolge a persone con malattie prevalentemente cardiovascolari e dismetaboliche.

Richiede prescrizione medica (Medici di Medicina Generale, Medici dello Sport, Cardiologi, Diabetologi, …) e periodiche valutazioni; la somministrazione avviene o in modo controllato e tutorato in ambiente sanitario o in palestre opportunamente selezionate. E’ d’obbligo la presenza di Dottori in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate e quella di Dottori in Scienze Motorie e Sportive opportunamente formati a seconda delle condizioni di salute del soggetto.

La Fibromialgia-fibromialgia-attività fisica-Studio Prof. Dott. Carmelo Giuffrida- Catania-5

 

 

Andare in palestra per fare Allenamento fisico o Fitness

 

è un’attività fisica regolare e strutturata, finalizzata al miglioramento delle grandi funzioni organiche (cardiocircolatoria e respiratoria). Utile al mantenimento delle capacità fisiche di base: è correlato ad una riduzione di mortalità e morbilità per tutte le cause.

 

Da un punto di vista metabolico, le attività fisiche si distinguono quindi in:

– aerobiche: si lavora con un basso consumo di ossigeno muscolare, prevalentemente al di sotto della soglia anaerobica e, possibilmente in “Steady State”; ciò permette di effettuare attività prolungate nel tempo come la corsa o la marcia.

 anaerobiche: si opera con sforzo intenso e di breve durata; corrisponde a “scatti” o esercizi in velocità.

 

Praticare Sport ha lo stesso significato?

 

sport-attività fisica adattata-esercizio fisico-allenamento-ginnastica dolce-anziani-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-12

No! La pratica di uno Sport è un’attività intesa a sviluppare le capacità fisiche e psichiche. Sfrutta il complesso degli esercizi e delle manifestazioni agonistiche e non agonistiche in cui l’attività si realizza.

La pratica dello sport impone il rispetto di regole codificate da appositi enti. Persegue lo spirito competitivo differenziandosi dal momento ludico e dal puro divertimento. Spesso, viene confusa l’intento dell’attività. Con il termine originario del francese “desport”, ne derivò il termine «diporto» equivante a “divertimento”. La relazione terminologica non è riferita all’attività svolta dagli atleti. Piuttosto, si riferisce al divertimento tratto dagli spettatori che si appassionano per vari motivi allo svolgimento e agli esiti delle manifestazioni competitive.


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

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PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-1

PLACE 2019 – Eccellenze e innovazione su Cancro e A.F.A.

PLACE : L’eccellenza e l’innovazione si incontrano a ROMA il 22 – 23 Novembre 2019

 

FACULTY, all’8° Edizione  di PLACE  – Platform of Laboratories For Advances in Cardiac Experience – nella sessione di CARDIONCOLOGIA

Il Prof. Carmelo Giuffrida è stato invitato a relazionare nella Sala Wellness su

“CANCRO E ATTIVITA’ FISICA”

Auditorium della Tecnica del Centro Congressi di Confindustria

 

PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-1

Un Congresso che, come il PLACE, riunisce tantissimi illustri professionisti di fama mondiale, è occasione di incontro per il confronto su innumerevoli temi.

Il “Ricercatore” catanese considera un grande privilegio l’invito ricevuto dagli organizzatori. Sostiene da tempo che l’Attività Fisica, può ridurre alcuni effetti collaterali della patologia tumorale e delle terapie oncologiche. Pertanto, spiegherà l’Azione della Fisiologia dell’esercizio sulle patologie oncogene.PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-2

L’esercizio Fisico deve essere avviato preventivamente o dopo la fase acuta, una volta ottenuta la stabilità. Svolta con frequenza regolare, praticata con giudizio e in forma adeguata alle proprie specifiche capacità motorie,  contribuisce a ritrovare la gioia di vivere.

Nel cuore della Capitale, in qualità di “FACULTY”, fornirà elementi tecnici e scientifici che possono apportare benefici a tutta la Comunità scientifica e all’Utenza finale che si avvarrà degli Studi presentati per trarne vantaggio psico-fisico e benessere.

Già da 3 anni, Uomini di Scienza e Studiosi del Movimento Umano, tutti Operatori volontari, collaborano assiduamente con il Prof. Carmelo Giuffrida e contribuiscono con le loro tesi agli studi iniziati a Catania sull’esercizio fisico. Sono state gettate importanti basi sulla ricerca del settore con una Review delle Evidenze scientifiche internazionali finalizzati all’Attività Fisica Adattata (A.F.A.).PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-3

Una grande quantità di dati scientifici affermano e provano che l’attività fisica regolare e di intensità adeguata alle capacità individuali è un fattore di primaria importanza per prevenire l’insorgenza di numerose patologie cronico degenerative definite Malattie Non Trasmissibili – Non Communicable Diseases.

 

La Fibromialgia-fibromialgia-attività fisica-Studio Prof. Dott. Carmelo Giuffrida- Catania-5Bisogna promuovere l’Esercizio Fisico Adattato (E.F.A.) contro il Cancro!

 

Per ottenere il miglioramento del continuum salute-malattia, occorre promuovere costantemente la pratica dell’Esercizio Fisico Adattato (E.F.A.).

Fare riacquisire fiducia nel proprio corpo significa far vivere una soddisfacente qualità della vita nonostante sia pressoché impossibile evitare alcuni effetti collaterali connessi alla malattia e alla terapia oncologica. Alleviare parzialmente le risposte e ridurne progressivamente gli effetti o, perlomeno, rendere più sopportabile l’esito è una grande vittoria. PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-4

Spesso viene “consigliato” da conoscenti, parenti e amici, di non affaticarsi, di riposarsi, di non fare sforzi fisici. Al contrario, invece, un’attività fisica regolare è in grado di migliorare quello stato di efficienza fisica alterato dalla malattia e dalle terapie. L’esercizio fisico  fornisce nuove energie, fiducia in se stessi, attenua o fa superare in parte la sensazione generale di insicurezza. L’attività motoria regolare permette di constatare rapidamente i progressi fisici e i miglioramenti prestativi malgrado i limiti dettati dalle precarie condizioni di salute. Ovviamente, i benefici dipendono molto dalla singola persona, dalla sua volontà di volersi aiutare, dalle condizioni di salute e dalla tipologia di tumore. La vita dei malati oncologici si è notevolmente allungata e, con essa, sono migliorate le aspettative: ciò grazie a diagnosi precoci, miglioramenti terapeutici, approcci.

 

Il Cancro può essere controllato anche con l’Attività Fisica Adattata!

 

PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-5

Certamente, spetta allo Specialista dell’Attività Fisica Adattata stabilire la giusta dose di movimento e sport. E’ lo Specialista A.M.P.A. che deve tener conto della sintomatologia presente e pregressa, delle eventuali co-morbidità e redigere una idonea pianificazione programmatica.

L’attività fisica riduce la morbilità e la mortalità per diverse malattie di grande rilevanza sociale come la cardiopatia ischemica, l’ipertensione, il diabete, l’obesità, l’osteoporosi, la depressione ed alcune forme tumorali.

Tanto la bibliografia internazionale, quanto le evidenze, consentono alla comunità scientifica internazionale di affermare che il Cancro può essere controllato anche con l’Attività Fisica Adattata!

 

La bibliografia mondiale depone unanimamente a favore dell’esercizio fisico!

 

La bibliografia mondiale depone unanimamente a favore dell’affermazione che l’esercizio regolare riduce notevolmente il rischio dello sviluppo primario di diversi tumori. Inoltre, può migliorare i risultati clinici a seguito della diagnosi di una malattia primaria.PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-6

Gli studi condotti alle falde dell’Etna su soggetti oncologici dimostrano come l’attività fisica (e non lo sport!) può essere capace di prevenire l’evento, riduce le probabilità di recidive e abbassa sensibilmente il tasso di mortalità. L’attività fisica aiuta a modulare il sistema immunitario da cui dipende, a sua volta, la modulazione della patologia oncologica.

I meccanismi molecolari che sostengono gli effetti anti-tumorali dell’esercizio fisico sono ancora poco compresi. Non c’è una prova concreta a fronte degli effetti presunti dell’esercizio nella riprogrammazione dell’interazione tra stile di vita e micro-ambiente tissutale.

Il Prof. Carmelo Giuffrida, auspica che il Congresso del PLACE 2019 possa essere occasione per poter approfondire e continuare proficuamente gli studi siciliani già avviati.

 


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

 

 

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Combattere le infiammazioni-INFIAMMAZIONE-Artrosi-Artrite-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

Combattere le infiammazioni

ALLENAMENTO DELLA FORZA

PER COMBATTERE LE INFIAMMAZIONI DELL’APPARATO LOCOMOTORE

Prof. Carmelo Giuffrida – 2019

 

Un corretto allenamento della forza condotto con sapiente qualità tecnica rappresenta un momento di forte recupero funzionale. Ne possono trovare beneficio tutti i soggetti fruitori, di qualsiasi età e genere che presentano condizioni infiammatorie dell’apparato locomotore.Combattere le infiammazioni-INFIAMMAZIONE-Artrosi-Artrite-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

Ciò è supportato da prove aneddotiche e da un corpus crescente di ricerche.

I benefici dell’allenamento nei confronti delle qualità fisiche di base e in particolare della forza sono ormai noti al mondo scientifico.

Le condizioni artritiche meccaniche (come l’artrosi) traggono grande giovamento dall’esercizio fisico.

Purtroppo, non si può affermare la stessa cosa per ciò che attiene ai benefici riscontrabili dall’attività fisica adattata in presenza di condizioni infiammatorie, come l’artrite reumatoide, l’artrite psoriasica, la gotta, la celiachia, la spondilite anchilosante, …

L’incremento della forza svolge un ruolo di primaria importanza quando il sistema immunitario viene coinvolto in una sindrome di adattamento in risposta a uno stress.

Il sistema immunitario è in grado di contrastare le azioni patologiche conseguenti a presenza di virus, di batteri o di focolai infettivi-reattivi. Ne consegue che le cellule immunitarie conferiscono una risposta eccessiva rispetto allo stimolo o reagiscono con eccessi agli stress stimolativi forniti. Ciò restituisce dolore e rigidità localizzata, gravi stati di affaticamento, difficoltà a effettuare il proprio lavoro, tendenza all’isolamento sociale, stati ansiogeni e depressivi.

 

Il corpo umano e le risposte infiammatorie

 

Combattere le infiammazioni-INFIAMMAZIONE-Artrosi-Artrite-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1Il corpo umano innesca risposte infiammatorie a fronte di attacchi alle cellule o ai tessuti somatici e, anche se non ci sono agenti patogeni particolari presenti, grazie al sistema immunitario, per effetto di eccessi stimolatori si possono avere risposte con disturbi infiammatori conseguenziali a squilibri delle citochine (molecole proteiche prodotte da vari tipi di cellule in risposta a uno stimolo e secrete nel mezzo circostante, in grado di fare comunicare le cellule tra loro nella risposta immunitaria, solitamente localmente e, qualche volta anche su l’intero corpo umano) che inducono movimenti cellulari in direzione dei siti in flogosi, dove esiste l’infiammazione o si è subito un evento traumatico.

Questi mediatori polipeptidici, non antigene-specifici, fungono da segnali di comunicazione fra le cellule del sistema immunitario e i diversi organi e tessuti.

Possono avere un effetto autocrino (modificando il comportamento della stessa cellula che l’ha secreta), o paracrino (modificano il comportamento di cellule adiacenti).

Alcune citochine possono agire in modo endocrino, modificando cioè il comportamento di cellule molto distanti da loro. Hanno una vita media di pochi minuti.

E’ un punto fermo che l’intervento auspicabile sia quello di una Equipe multidisciplinare. Spetta al Medico Specialista capo-fila gestire la farmaco-cinetica e le strategie ad essa connessa.

Il ruolo dello Specialista in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate diventa essenziale nella gestione delle condizioni patologiche conseguenziali a uno stato infiammatorio che presenta importanti crossover della sintomatologia.

 

COMBATTERE LE INFIAMMAZIONI

L’incremento della forza può assumere un ruolo chiave nella gestione dell’esito infiammatorio

 

Combattere le infiammazioni-INFIAMMAZIONE-Artrosi-Artrite-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2L’allenamento della forza produce un contestuale beneficio: migliora la capacità prestativa dell’individuo e migliora l’equilibrio del profilo anti-infiammatorio poiché si aumenta la produzione delle citochine IL-10 (interleuchina 10).

Tra i farmaci più utilizzati prescritti come antidolorifici generici e  anti flogistici, per diminuire l’infiammazione in patologie muscolo-scheletriche, reumatologiche, articolari e simili, un ruolo commerciale importante viene assolto dagli “analgesici periferici”.

I FANS (Farmaci Antiinfiammatori Non Steroidei) che agiscono sul metabolismo dell’acido arachidonico e dell’acido eicosapentenoico, precursori di molecole coinvolte nel processo infiammatorio quali prostaglandine (PG), prostacicline (PC), trombossani (TX) e leucotrieni (LT) possono produrre parecchi effetti collaterali che dipendono dal farmaco specifico, e restituire un impatto fortemente negativo sul rimodellamento tissutale.

Inoltre, riducono sensibilmente la resistenza alle forze di trazione esercitata sui tendini (aumenta il rischio di lesioni).

Dalla clinica emerge che i trattamenti farmacologici con FANS possono compromettere il recupero articolare o la guarigione delle fratture ossee.

 

Il training della forza muscolare

 

Il training della forza muscolare permette di incrementare la capacità dei tendini nell’assorbire i carichi meccanici. Contestualmente, consente di utilizzare le forze di trazione riducendo sensibilmente il rischio di lesioni. Aumenta la capacità di risposta mio-fasciale e conferisce una migliore prestazione dell’uso del corpo non solo su attività sportive (nel caso della riatletizzazione di un agonista) ma anche nella gestione della vita quotidiana.

Bisogna stimolare il cosiddetto work hardening. Questo è un programma sistematico di attività progressive composto da movimenti corporei precisi in grado di ricondizionare il sistema mio-fasciale, scheletrico, cardio-circolatorio e respiratorio, per assicurare al meglio le grandi funzioni organiche, e psicomotorio dell’individuo per pianificare il suo ritorno al lavoro.

 

COMBATTERE LE INFIAMMAZIONI CON L’ADATTAMENTO AGLI STRESS

 

Forza-INFIAMMAZIONE-Artrosi-Artrite-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3

La degenerazione articolare conseguenziale alle condizioni infiammatorie viene frenata dall’allenamento della forza per adattamento agli stress del sistema scheletrico che, stimolato opportunamente, è costretto ad aumentare la densità ossea (per effetto dell’attività degli osteoblasti) e a rallentare significativamente il declino della buona salute di osso e articolazione (per effetto dell’attività degli osteoclasti) che vanno incontro a osteopenia o, peggio ancora, a osteoporosi per effetto della cronicità infiammatoria e dei naturali processi degenerativo-involutivi dell’invecchiamento.

 

COMBATTERE LE INFIAMMAZIONI, SARCOPENIA, OSTEOPENIA E OSTEOPOROSI:

evitare la sedentarietà!

 

L’attività muscolare (meglio se ad alta intensità) combatte anche gli effetti derivanti dalla sedentarietà che segue il dolore e, quindi, consente la difesa dai tassi di sarcopenia che produce la perdita di massa muscolare.

Anche lo stato di affaticamento che caratterizza, con sintomatologia invalidante, le patologie infiammatorie risente, in modo sensibile e fortemente positivo, delle sessioni di allenamento di forza.

Ciò avviene in termini di tolleranza ai carichi meccanici e di capacità di contrasto della forza di gravità rendendo più produttiva l’ergonomia di vita quotidiana, i compiti giornalieri, e garantendo una migliore gestione delle riserve energetiche somatiche.

Il riacutizzarsi di uno stato infiammatorio non deve fare desistere dall’effettuare il training quotidiano. Si rende utile, però, chiedere una consulenza al Fisiologo dell’esercizio fisico. In Italia è lo Specialista AMPA – Specialista in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate che può assumere il ruolo del Personal Health. Ciò, in quanto capace di comprendere i sintomi descritti e adattare il programma di allenamento alle esigenze personali del soggetto fruitore!

 


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810  – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

 

 

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cancro e attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

CANCRO E ATTIVITA’ FISICA AL PLACE: Il Prof. Carmelo Giuffrida relatore all’8° edizione

Il Prof. Carmelo Giuffrida è stato invitato a relazionarein qualità di FACULTY, all’8° Edizione  di PLACE  – Platform of Laboratories For Advances in Cardiac Experience –nella sessione di CARDIONCOLOGIA , su “CANCRO E ATTIVITA’ FISICA”.

 

Ricerche catanesi condotte da un TEAM di Specialisti dell’Esercizio Fisico saranno presenti per motivare l’importanza dell’Attività Fisica Adattata – A.F.A. – nel soggetto oncologico.

Il Congresso si svolgerà a Roma, presso l’Auditorium della Tecnica del Centro Congressi di Confindustria,

nei giorni 22 e 23 Novembre 2019

 

Lo “Studioso” catanese sostiene da tempo che l’Attività Fisica, avviata preventivamente o dopo la fase acuta, una volta ottenuta la stabilità, svolta con frequenza regolare, praticata con giudizio e in forma adeguata alle proprie specifiche capacità motorie, può ridurre alcuni effetti collaterali della patologia tumorale e delle terapie oncologiche contribuendo a ritrovare la gioia di vivere.

A Catania, da 3 anni, Uomini di Scienza e Studiosi del Movimento Umano, coordinati dal Prof. Carmelo Giuffrida, partner ufficiale della Giornata Mondiale del Cancro – World Cancer Day – indetta dalla Union for International Cancer Control (UICC), danno seguito agli studi iniziati alcuni anni fa sull’esercizio fisico gettando importanti basi sulla ricerca del settore con una Review delle Evidenze scientifiche internazionali finalizzati all’Attività Fisica Adattata (A.F.A.).

Negli ultimi venti anni una grande quantità di dati scientifici affermano e provano che l’attività fisica regolare e di intensità adeguata alle capacità individuali è un fattore di primaria importanza per prevenire l’insorgenza di numerose patologie cronico degenerative definite Malattie Non Trasmissibili – Non Communicable Diseases.

Convocazione PLACE Relatore Prof. Carmelo Giuffrida su Cancro e Attività Fisica

 

 

 

Contro il Cancro bisogna promuovere costantemente la pratica dell’Esercizio Fisico Adattato (E.F.A.)

 

Tumore-Cancro-Oncologia-Attività Fisica-Attività Fisica Adattata-prevenzione-Studio-Prof.-Dott.-Carmelo Giuffrida-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-AFA-1Lo Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida e i Membri della sua Equipe tecnica, per ottenere il miglioramento del continuum salute-malattia, promuovono costantemente la pratica dell’Esercizio Fisico Adattato (E.F.A.). Infatti, indirizzano l’utenza a riacquisire fiducia nel proprio corpo: significa far vivere una soddisfacente qualità della vita nonostante sia pressoché impossibile evitare alcuni effetti collaterali connessi alla malattia e alla terapia oncologica. È possibile alleviare parzialmente le risposte riducendone progressivamente gli effetti o, perlomeno, rendendo più sopportabile l’esito.

Al contrario di ciò che spesso viene “consigliato” da conoscenti, parenti e amici, di non affaticarsi, di riposarsi, di non fare sforzi fisici, un’attività fisica regolare è in grado di migliorare quello stato di efficienza fisica alterato dalla malattia e dalle terapie fornendo nuove energie, fiducia in se stessi, attenuando o superando in parte la sensazione generale di insicurezza.

 

Cancro e attività fisica al PLACE: come l’A.F.A. influenza il benessere e riduce i rischi tumorali

 

Soppesando attentamente vantaggi e rischi, l’esercizio fisico regolare permette di constatare rapidamente i progressi fisici e i miglioramenti prestativi. Ciò malgrado i limiti dettati dalle precarie condizioni di salute; l’attività motoria influenza il benessere psicologico e sociale riducendo il rischio tumorale.Cancro e attività fisica adattata-Cancro-tumore-oncologia-Attività Fisica-Adattata-Esercizio Fisico-Adattato-Prevenzione-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

Ovviamente, i benefici dipendono molto dalla singola persona, dalla sua volontà di volersi aiutare, dalle condizioni di salute e dalla tipologia di tumore.

Certamente, lo Specialista dell’Attività Fisica Adattata deve stabilire la giusta dose di movimento e sport. Deve tener conto della sintomatologia presente e pregressa, le eventuali co-morbidità e redigere una idonea pianificazione programmatica.

 

Il Team tecnico è cosciente che l’attività fisica riduce la morbilità e la mortalità per diverse malattie di grande rilevanza sociale come la cardiopatia ischemica, l’ipertensione, il diabete, l’obesità, l’osteoporosi, la depressione ed alcune forme tumorali.

Tanto la bibliografia internazionale, quanto le evidenze scientifiche, consentono di affermare che il Cancro può essere controllato anche con l’Attività Fisica Adattata!

I benefici dell’esercizio fisico sono già noti da parecchi anni!

Ricominciare dopo il dramma di un tumore vuol dire passare anche attraverso il recupero funzionale del proprio corpo e della propria efficienza fisica!

È l’ennesima prova di coraggio, di sfida, di volontà, di voglia di vivere bene.

 

 

 

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Giornata mondiale attività fisica

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6 Aprile 2019: Giornata mondiale dell’attività fisica

 

Per inciso, svolgere attività fisica regolarmente e promuovere più efficacemente uno stile di vita attivo sono le mission che condividiamo. Lo facciamo, infatti, in seno alla Carta di Toronto e alla Dichiarazione di Bangkok in occasione di questa Giornata mondiale dell’attività fisica!

 

Cosa significa “Guadagnare Salute” per il Team dello Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida!?

 

Promuovere la salute e l’attività fisica richiede un lavoro di squadra, di integrazione di servizi, di presenza nel sociale, nella cultura e nella ricreazione.

Nonostante sia opinione comune che l’attività fisica fa bene alla salute e produce benessere a qualsiasi età, purtroppo, la sedentarietà è un comportamento presente nella quotidianità e nei comportamenti dei bambini, degli adolescenti e degli adulti italiani:giornata mondiale attività fisica-Equipe-Studio-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

La Carta di Toronto
  • affinché possano essere sviluppati concretamente programmi e progetti per la promozione dell’attività fisica e della salute, la Carta di Toronto indica un modello intersettoriale e di messa a sistema di azioni . La Carta di Toronto per l’attività fisica nacque il 20 maggio del 2010 per effetto di un Meeting della Society for Physical Activity and Health (ISPAH). Indica a diversi settori della società – Istruzione, Pianificazione urbanistica, Ambiente, Istruzione, Lavoro e Sanità – i rispettivi ruoli e azioni da intraprendere, in sinergia, per sostenere l’attività fisica.
La Dichiarazione di Bangkok
  • La Dichiarazione di Bangkok sull’attività fisica, la salute globale e lo sviluppo sostenibile, illustra le potenzialità dell’attività fisica per almeno otto obiettivi di sviluppo sostenibile.
La Carta di Ottawa
  • Con la Carta di Ottawa, l’Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS – fornisce una prospettiva intersettoriale alla promozione della salute. Infatti, afferma che questa non è una responsabilità esclusiva del settore sanitario ma va oltre l’adozione di stili di vita pro-salute e punta al benessere. In realtà, l’advocacy diventa una delle tre principali strategie per promuovere la salute. Inoltre, mette tutte le persone nelle condizioni di raggiungere appieno il potenziale di salute (enabling). In più, ne coordina le azioni al fine di raggiungere questo obiettivo (mediating).
La 9° Conferenza Mondiale sulla Promozione della Salute di Shangai
  • La 9° Conferenza Mondiale sulla Promozione della Salute, svoltosi a Shangai dal 21 al 24 novembre 2016, ha riaffermato l’importanza di migliorare e rendere più equilibrata la salute integrando gli Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Le Nazioni Unite hanno assegnato a tutti i Paesi Membri le raccomandazioni operative corredate da buone pratiche – azioni, vantaggi, strategie, … per orientare i piani, i programmi e gli interventi utili alla promozione della salute e dell’attività fisica.

giornata mondiale attività fisica-Equipe-Studio-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2I professionisti che operano all’interno dell’Equipe dello Studio del Prof. Carmelo Giuffrida, per aumentare i livelli di attività fisica in tutte le fasce di età e gruppi di popolazione, condividono le “evidence based”. Individualizzano i piani di lavoro secondo le regole di Fisiologia dell’esercizio fisico ed i contenuti della Carta di Toronto.

Inoltre, lo Staff tecnico di professionisti dello Studio, applica adeguatamente i programmi e i progetti della Dichiarazione di Bangkok avvalorando le potenzialità della promozione dell’attività fisica così come sostenuto dalle comunità scientifiche più accreditate.giornata mondiale-esercizio fisico-Equipe-Studio-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3

Lo Studio del Prof. Carmelo Giuffrida, attraverso il proprio operato nell’ambito dell’Attività Fisica Adattata, intende contribuire alla riduzione delle malattie non trasmissibili e alla promozione della salute della popolazione, con effetti positivi sulla qualità della vita e sugli ambienti di vita.

 

Be Health: mente e corpo in salute

 

Esattamente così come si sta operando in Austria, in Slovenia, in Spagna e in Svezia, anche in Italia sosteniamo azioni di promozione della salute. Pertanto, offriamo strumenti per la formazione in merito al benessere psico-fisico.

“Essere attivi ogni giorno” – “BE ACTIVE EVERY DAY”!


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

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