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INVECCHIAMENTO: il benessere degli anziani si acquisisce con l’Attività Fisica Adattata

INVECCHIAMENTO : “Le modificazioni a cui è sottoposto l’essere umano per effetto del deterioramento e dell’usura”.

Prof. Carmelo Giuffrida – 2019 –

invecchiamento-vecchiaia-terza età-vecchio-attività fisica-esercizio fisico-ginnastica-anziano-osteoporosi-artrosi-cadute-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaL’invecchiamento, fenomeno multifattoriale e culturale, non è solo l’esaurimento progressivo della funzionalità ma comprende tutte le modificazioni a cui è sottoposto l’organismo a seguito di ben precisi processi morbosi che influiscono in modo lesivo sulle condizioni di deterioramento.

L’uomo, come tutte le specie viventi, nasce, cresce, si sviluppa e matura, si riproduce e diventa produttivo nelle sue capacità durante la maturità per poi affrontare la senescenza in cui raccoglie i frutti della sua intera esistenza e, …acquisire ciò che non si ha mai desiderato prima (rughe, corpo flaccido, perdita dei sensi, paura di soffrire, terrore di restare soli e, infine, la morte)!

È una legge della Biologia che si sussegue con un processo ciclico affidato a tempistiche biologiche differenti per ogni sistema e tessuto organico. L’ansia di restare giovani non permette di affrontare con facilità l’ultima tappa dell’esistenza umana: la vecchiaia.

La Somatometria – dal greco σώμα (sóma → corpo)μέτρον (métron → misura) – (la scienza che nelle discipline biologiche, antropologiche, paleontologiche, si occupa delle misurazioni e della comparazione delle forme anatomiche attraverso l’utilizzo di indici, di misure assolute e della forma delle regioni anatomiche) insegna che, durante la senescenza, si riscontra una evidente riduzione della statura.

 

L’invecchiamento nei processi di sviluppo: Secular trend o secular changes?!

 

Il termine di incremento secolare (secular trend) generalmente indica un’accelerazione nei processi dello sviluppo ed il raggiungimento delle dimensioni corporee da adulto ad un’età più precoce. (Olivier et al.,1977; Facchini e Gualdi Russo, 1982; Floris e Sanna, 1997, 1998).

invecchiamento-vecchiaia-terza età-vecchio-attività fisica-esercizio fisico-ginnastica-anziano-osteoporosi-artrosi-cadute-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1Il secular trend è la risultante di una serie complessa di fenomeni che agiscono sull’adattabilità umana sia in termini fenotipici sia micro-evolutivi (Wolanski, 1985; Susanne e Bodzsar, 1998).

Sarebbe più appropriata la definizione di secular changes poiché suggerisce un andamento unidirezionale in cui è implicitamente contenuto sia il senso positivo sia quello negativo delle variazioni che si possono verificare tra le generazioni, nel tempo e tra le popolazioni, con differente retroterra geografico e socio-economico.

Sono riconducibili al secular trend anche le variazioni delle dimensioni corporee nell’accrescimento, l’accelerazione nei processi di maturazione, il ritardo dell’età alla menopausa (van Wieringen, 1979; Wolanski, 1980; Malina, 1990) e le modificazioni nella forma del cranio (Billy, 1966; Facchini e Gualdi Russo, 1982; Vercauteren et al., 1983; Vercauteren, 1990) e, ultimamente incluse, anche quelle variazioni, rilevate in Paesi cosiddetti in via di sviluppo o sottosviluppati, che riguardano le dimensioni corporee e/o il grado di maturità, nei confronti all’interno di una generazione o addirittura nell’ambito di una sola decade, che sono alle volte minime o addirittura negative in certe classi d’età (Zhang e Huang, 1988; Low et al., 1989).

Le variazioni del secular trend risultano differenti a seconda dell’età: si incrementano passando dalla fanciullezza all’adolescenza, e subiscono un decremento passando dall’adolescenza all’acquisizione delle dimensioni adulte.

 

Cambiamenti nell’invecchiamento

 

Nella senescenza si osservano variazioni morfologiche e somatometriche importanti. Le modificazioni fisiche e nello stile di vita cambiano sensibilmente in rapporto alla persona, ai suoi bisogni, ai suoi problemi e alla sua storia personale.invecchiamento-vecchiaia-terza età-vecchio-attività fisica-esercizio fisico-ginnastica-anziano-osteoporosi-artrosi-cadute-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2

I principali cambiamenti riguardano:

  • i cambiamenti biologici e fisiologici,
  • i cambiamenti cognitivi (mentali): La mente è la parte del corpo meno soggetta all’invecchiamento, soprattutto se viene mantenuta in allenamento. L’esercizio mantiene e migliora le abilità mentali. Nella persona anziana sana le perdite riguardano solo alcune funzioni (memoria, velocità di risposta, …) e non impediscono il normale svolgimento delle attività quotidiane.
  • il pensionamento: lasciare il lavoro significa “perdere la propria professione”, la posizione professionale con cui ci si definiva. Si assiste ad un cambio di identità che produce la perdita dei rapporti legati al lavoro, comporta la riorganizzazione della vita di coppia e dell’occupazione del tempo vuoto sebbene consente di terminare progetti non compiuti prima.
  • la separazione dai figli,
  • diventare nonni dopo essere stati padri stimola la sensazione di sentirsi utili: la coppia si ritrova sola e deve scoprire un nuovo equilibrio coniugale, senza i figli. Il cambiamento può avvicinare i coniugi rafforzando il legame o provocare e aggravare conflitti già esistenti.
  • assistere alla morte dei parenti e degli amici: le relazioni si assottigliano lasciando spazio alla solitudine e alla paura di affrontare il momento della morte;
  • dover cambiare alloggio e affrontare un possibile ingresso in casa di riposo per anziani!

Invecchiamento: Modificazioni strutturali

 

Si assiste a:

aumento del diametro delle creste iliache in quanto aumenta la grandezza del bacino per effetto del peso viscerale, massa che ha gravato verso il basso per l’intero corso della vita);

aumento del diametro antero-posteriore del torace con incremento della cifosi dorsale; consegue una diminuzione dell’escursione di movimento del torace e delle strutture che partecipano alla respirazione e l’assunzione di atteggiamento inspiratorio;

– affaticamento del sistema respiratorio: i muscoli inspiratori vanno incontro a fenomeni fibrotici e di calcificazione; perdono la capacità elastica e contrattile a dispetto del tono che resta inalterato o aumenta.

decremento del diametro bi-acromiale per effetto delle retrazioni muscolari che interessano la scapola;

diminuzione del diametro trasverso del torace per effetto della riduzione della componente muscolare;

variazione dei carichi ponderali con modificazioni della distribuzione adiposa.

– la pelle si segna e si secca;

– rarefazione di peli e di capelli che diventano bianchi e grigi;

– diminuzione di vista e udito;

 

Invecchiamento: modificazioni che portano a patologie non tramissibili!

 

decremento della forza muscolare: la riduzione della massa e della forza muscolare è il risultato della sarcopenia per effetto dell’associazione di atrofia muscolare e della riduzione dell’attività fisica giornaliera; invecchiando, il sistema nervoso restituisce una riduzione del 37% del numero di fibre nervose spinali e una riduzione del 10% della velocità di conduzione dell’eccitamento lungo le fibre; la progressiva atrofia dei muscoli è caratterizzata dalla loro degenerazione fibrosa e dalla sostituzione delle fibrocellule muscolari con cellule adipose. Si riduce la componente contrattile e aumenta quella fibrotica poiché il connettivo continua a depositarsi ricoprendo il muscolo.invecchiamento-vecchiaia-terza età-vecchio-attività fisica-esercizio fisico-ginnastica-anziano-osteoporosi-artrosi-cadute-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3

– rarefazione della massa ossea e incremento dei fenomeni degenerativi dell’apparato locomotore: l’avanzare della senescenza produce una scarsa attività degli osteoblasti che, in contrapposizione, vede un incremento dell’attività osteoclastica con gravi ripercussioni sulla densità ossea e compromettente le trabecole con la comparsa di cavità geodiche capaci di modificare il corpo vertebrale che mostra la modificazione del piatto fino a diventare cavo. Anche il disco intervertebrale si riduce nel suo spessore e consistenza a causa della incapacità di reidratarsi e di inefficacia ad assorbire gli urti e le pressioni meccaniche annullando il principio di Pascal per cui, se fossero efficienti, le forze si propagherebbero sulla superficie somatica salvaguardando il rachide.

La riduzione dell’altezza è compromessa per effetto delle protrusioni discali e, in casi gravi, anche per effetti di “crolli” (fratture) vertebrali.

I fenomeni artrosici a carico della colonna vertebrale che si osservano con più frequenza riguardano le degenerazioni discali, le faccette articolari e l’osteoporosi per cui, le modificazioni che riguardano le unità funzionali producono alterazioni delle curve rachidee.

 

 

Invecchiamento: si assiste anche ad altri cambiamenti!

 

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diminuzione della performance neuromuscolare;

– trasformazione del sistema immunitario;

lentezza dei movimenti;

tendenza a svalutarsi, a non piacersi più;

tendenza a non sedurre (pensare che le persone diventino asessuate);

incremento del bisogno di contare per qualcuno;

necessità di provare emozioni e sentimenti;

bisogno di avere un contatto fisico costante.

 

invecchiamento-vecchiaia-terza età-vecchio-attività fisica-esercizio fisico-ginnastica-anziano-osteoporosi-artrosi-cadute-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-5Invecchiamento: Quale Esercizio Fisico per l’anziano? A.F.A.!

 

L’attività consigliata all’anziano deve tenere presente una intensità moderata e avere impegno con carichi sub-massimali, una FCmax non superiore al 70-80% che, solo nei soggetti ben adattati può raggiungere picchi dell’85-90%; bisogna mantenere un regime prettamente aerobico evitando sforzi esagerati, esercizi di potenza, picchi anaerobici alternati come nell’HIIT e tenere conto dell’incapacità del sistema locomotore, cardio-circolatorio e respiratorio di conservare l’omeostasi. Il numero e la durata delle sessioni settimanali varia in rapporto all’individualizzazione, all’organizzazione del piano di lavoro e alla progressione dei microcicli di training.

 

invecchiamento-vecchiaia-terza età-vecchio-attività fisica-esercizio fisico-ginnastica-anziano-osteoporosi-artrosi-cadute-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-6Attività Fisica e scelta degli esercizi: quali traguardi?

 

Il target degli obiettivi riguarda:

  • miglioramento delle grandi funzioni organiche (cardio-circolatorie e respiratorie);
  • recupero delle qualità fisiche di base, ed essenzialmente:
  • forza muscolare,
  • mobilità articolare,

– equilibrio.

– aumentare lo stato di salute, il benessere generale e la qualità della vita;

– aiutare a controllare specifiche situazioni di vita: ansia, stress, …;

– ridurre o controllare l’insorgenza delle patologie croniche non trasmissibili: diabete, ipertensione, …;

– modificare l’immagine stereotipata della “vecchiaia”.

Importantissimo: rivolgersi a professionisti qualificati e capaci, dotati di grande esperienza e che siano in grado di offrire ambienti altamenti specialistici, protetti e sicuri!


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

 

 

 

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Rischio cardiovascolare e oncologico: la prevenzione si fa con l’esercizio fisico e giusta alimentazione

Rischio cardiovascolare e oncologico limitato da Attività Fisica!

 

Il Centro Nazionale Ricerche afferma che il rischio cardiovascolare e oncologico in Italia è elevato; i numeri peggiori sono detenuti dal Bel Paese che è il fanalino di coda in Europa per l’attività fisica nei giovani.

rischio-cardiovascolare-oncologico-obesità-sovrappeso-tumore-attività fisica-esercizio fisico-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaI dati dell’EHN (European Heart Network) già approntati nel 2014 sono stati presentati il 4 Marzo 2019 nella sala G. Marconi del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) – Piazzale Aldo Moro, 7 Roma, in un convegno organizzato dal Servizio Prevenzione e Protezione del CNR-SPP in collaborazione con le società scientifiche nazionali (Società italiana per la prevenzione cardiovascolare – Siprec, Società italiana per lo studio dell’aterosclerosi – Sisa, Società italiana di nutraceutica – Sinut): emerge che solo il 10% dei ragazzi e il 5% delle ragazze italiane praticano almeno un’ora al giorno di attività fisica moderata-intensa.

La prevalenza dell’obesità e del sovrappeso in età pediatrica è più accentuata negli strati della popolazione a minor reddito e istruzione ed è tra le più alte dell’intera Europa.

 

Rischio cardiovascolare e oncologico: non solo attività fisica in regime aerobico ma anche alimentazione corretta!

 

Svolgere un’attività motoria costante, non fumare e avere abitudini alimentari corrette utilizzando alimenti mediterranei ricchi di fibre, proteine vegetali, grassi mono e polinsaturi, vitamine e polifenoli ad azione antiossidante, rappresenta la protezione più idonea per fronteggiare queste patologie.

rischio-cardiovascolare-oncologico-obesità-sovrappeso-tumore-attività fisica-esercizio fisico-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1Gli antiossidanti assunti con gli alimenti sono fondamentali per la salute poiché aumentano l’azione all’interno della cellula mediante la produzione, a livello mitocondriale, delle molecole di segnalazione redox che migliorano la comunicazione intracellulare e sono in grado di modulare le attività ormonali e la risposta immunitaria: queste azioni biologiche riducono lo stato infiammatorio dell’organismo, proteggono le cellule e il DNA.

L’attività fisica esercitata costantemente nel tempo influisce positivamente su una vastissima gamma di parametri fisiologici: ciò costituisce una forma di prevenzione nei confronti di numerose patologie derivanti dalla sedentarietà.

La maggior parte dell’ossigeno (presente per il 21% nel corpo umano) contribuisce con un suo ruolo specifico a svolgere i processi metabolici mitocondriali. Legandosi all’idrogeno forma l’acqua, elemento vitale e di primaria importanza.

L’ossigeno diventa dannoso quando, alcuni atomi che lo compongono si legano con particolari molecole denominate “radicali liberi”, molto instabili per la presenza di uno o più elettroni liberi che ricercano costantemente altre molecole con cui legarsi: sono molecole costituite da raggruppamenti di atomi resi instabili dalla mancanza di un elettrone in una delle orbite esterne.

rischio-cardiovascolare-oncologico-obesità-sovrappeso-tumore-attività fisica-esercizio fisico-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2Questa caratteristica di instabilità rende il radicale una particella estremamente reattiva e, quindi, pronta a reagire con una molecola vicina.

Se la reazione è di accezione di elettroni il comportamento che ne deriva è ossidante; se la reazione è di donazione di elettroni il comportamento è riducente.

Sebbene i radicali liberi vengano prodotti dall’organismo per difenderlo principalmente da agenti eziologici di natura batterica, se prodotti in eccesso diventano potenzialmente tossici e provocare diversi danni all’organismo e, in particolare, al DNA.

 

Rischio cardiovascolare e oncologico: prevenzione con attività fisica proporzionata in intensità e durata

 

L’attività fisica, proporzionalmente alla sua intensità e durata, può determinare un aumento dei radicali liberi per effetto di vari fattori:

– l’incremento del consumo di ossigeno,

– l’aumento dei fenomeni di ischemia-riperfusione nei tessuti muscolari,

– l’autossidazione delle catecolamine,

– il rilascio di metalli,

– l’attivazione dei leucociti neutrofili.

È vero che l’allenamento con i suoi volumi, carico e intensità, provoca un aumento dei radicali liberi, ma è altrettanto vero che aumenta i livelli dei diversi enzimi antiossidanti sfruttando i complessi ed efficienti sistemi di auto-protezione rispetto ai radicali liberi che vengono definite antiossidanti endogeni ed esogeni.

rischio-cardiovascolare-oncologico-obesità-sovrappeso-tumore-attività fisica-esercizio fisico-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3Gli antiossidanti endogeni sono enzimi che funzionano in abbinamento con alcuni minerali:

– selenio,

– rame,

– zinco,

– manganese,

– ferro.

Agiscono da antiossidanti anche:

  • acido urico,
  • bilirubina,
  • transferrina,
  • albumina.

Gli antiossidanti esogeni sono costituiti da:

  • vitamina E,
  • vitamina C,
  • betacarotene,
  • flavonoidi,
  • licopene,
  • resveratrolo,
  • acido alfa-lipoico,
  • ubichinone.

 

Principali antiossidanti alimentari

Vitamina E

Olii

Germe di grano, girasole, soia, semi di colza, granoturco

Verdure

Spinaci, broccoli

Noci e semi

Arachidi, semi di girasole, muesli

Vitamina C

Frutta

Mirtilli, fragole, arance, kiwi

Verdure

Peperoni rossi, cavolini di Bruxelles, patate, broccoli, lattuga

Beta-carotene

Verdure

Carote, spinaci, patate dolci, piselli, lattuga, pomodori, zucca gialla, bieta, cicoria, ruchetta

Frutta

Agrumi, melone, albicocche, pesche, nespole

Selenio

Verdure

Spinaci, funghi

Varie

Noci brasiliane, semi di girasole

Flavonoidi

Bevande

Verdure

Cipolla, lattuga

Frutta

Mele, arance, uva

Licopene

Verdure

Pomodori, anguria, papaia

Resveratrolo

Frutta

Uva a buccia scura

Acido alfa-lipoico

Verdure

Patate, carote, barbabietola,

verdure in foglia

Carni

Carni rosse in genere

Ubichinone

Olii

Soia, germe di grano

Noci

Nocciole

Verdure

Spinaci, aglio, cavoli

Legumi

Fagioli

Carni e pesci

In genere


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Prolasso uro-genitale – recupero funzionale con Attività Fisica Adattata

Prolasso uro-genitale 

Le disfunzioni del basso apparato urinario come messaggio analogico del corpo

 

Il sintomo, o la patologia, è l’apice di un processo molto complesso che produce il “punto d’arrivo” che coinvolge i piani più profondi della persona.

 

Le disfuprolasso-uro genitale-incontinenza urinaria-urologia-ginecologia-chinesiologia-rieducazione motoria-pavimento pelvico-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida-Catanianzioni del basso apparato urinario si inseriscono in un contesto che coinvolge più aspetti della persona, della sua storia personale e della sua specificità.

 

La traduzione somatica del “linguaggio” del corpo fatto di sintomi, dolori, disfunzioni, conferisce significato Chinesiologico al sintomo come:

 

  • manifestazione somatica di uno squilibrio che si realizza su un piano emotivo, affettivo, relazionale, in seguito a input conflittuali, a un vuoto, a un eccesso di stress, a un’emozione trattenuta (rabbia, paura, etc…);
  • risultato di una ripetizione motoria che si automatizza e provoca una reazione conseguenziale a fronte di situazioni che si presentano nella vita della persona;
  • risultato di un trauma fisico o emotivo.

Prolasso uro-genitale: obiettivi e strategie dell’Attività Fisica Adattata

 

L’interpretazione di questo linguaggio ha due obiettivi fondamentali:

  • stabilire una strategia educativa;
  • tradurre il linguaggio del corpo affinché la persona diventi consapevole e parte attiva del processo di recupero funzionale.

 

L’origine di alcune sintomatologie come urgenza minzionale, pollachiuria, dispareunia, ipertono, è complessa e legata al vissuto soggettivo della persona.

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Chi somministra Attività Fisica Adattata ha gli strumenti di conoscenza per sviluppare un percorso di recupero funzionale tenendo in debita considerazione questi aspetti senza invadere le pertinenze psicologiche di altra competenza professionale.

L’approccio motorio agisce sul piano fisico e cambia la lettura delle risposte somatiche e il conseguente percorso di recupero.

Per ricreare uno stato di equilibrio omeostatico occorre operare con dovizia tecnica sugli organi, sui visceri, sui vari tessuti (fasce, muscoli, metameri, dermatomeri, miomeri, zone riflesse plantari, etc…).

 

Prolasso uro-genitale: A.F.A. al di là delle funzioni essenziali!

 

Oltre alla funzione essenziale, gli organi espletano un ruolo di “deposito” in cui si riversano conflitti, ferite e cicatrici dell’esistenza umana.

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L’azione psico-fisica essenziale dell’Attività Fisica Adattata – A.F.A. – rivolge la sua attenzione a un riequilibrio della disfunzione in eccesso o in carenza; l’approccio mira a rendere attenta la persona a reazioni fisiche automatiche che rafforzano la sintomatologia e offre strumenti per modificare atteggiamenti radicati nel corpo fornendo una chiave di lettura nuova attraverso la consapevolezza del meccanismo automatico che causa la sintomatologia.

La sintomatologia vescicale può essere la risultante di un antico percorso che la persona attualizza per trattenere paura, rabbia e impotenza nei confronti di situazioni di spavento, di pressione psicologica, di autoritarismo, di abusi e di violenza veri e propri.prolasso-uro genitale-incontinenza urinaria-urologia-ginecologia-chinesiologia-rieducazione motoria-pavimento pelvico-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3

Per parecchi soggetti è difficile o impossibile imparare ad utilizzare emozioni come qualità naturali per difendersi e progredire nella vita, soprattutto se manipolate o minacciate in una età in cui è fortemente labile l’innesco di capacità difensive (infanzia e parte dell’adolescenza).

 

Prolasso uro-genitale: AttivitàFisica Adattata – A.F.A. per migliorare l’efficienza pelvica

 

Per forza di cose, questo meccanismo restituisce delle ripercussioni sul piano fisico con un meccanismo collegato direttamente agli sfinteri basato sul trattenere/cedere, condizione che innesca degli automatismi che, nel lungo termine, possono produrre sintomi, dolori e patologie.prolasso-uro genitale-incontinenza urinaria-urologia-ginecologia-chinesiologia-rieducazione motoria-pavimento pelvico-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-4

Insegnare come utilizzare queste forze naturali e trasformarle in risorse del corpo (qualità) diventa l’anello risolutivo per ottenere esiti positivi nelle sintomatologie che non rispondono all’approccio classico della riabilitazione.

Attraverso l’Attività Fisica Adattata – A.F.A., l’Operatore assume una visione più ampia della persona trattata e il movimento guidato diventa strumento utile per migliorare o ristabilire la funzione perduta e migliorare la qualità della vita secondo le linee guida della Life Style Interventions.


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Incontinenza urinaria – opzione Attività Fisica Adattata

Incontinenza urinaria – la migliore scelta non invasiva va rivolta all’esercizio fisico finalizzato da effettuare in ambiente altamente specializzato !

 

L’Attività Fisica Adattata rivolta a soggetti con disfunzioni pelvi-perineali ha consolidato, nel corso del tempo, un ruolo di opzione tra le scelte indicate nel trattamento dell’incontinenza.

Nel corso della propria vita, circa il 24% delle donne manifesta una disfunzione pelvica sintomatica come l’incontinenza urinaria (16% dei casi), l’incontinenza fecale (9%) ed il prolasso sintomatico degli organi pelvici (3%) con una co-morbilita spesso coesistente.

 

Incontinenza urinaria: uso della Chinesiologia Rieducativa

 

In condizioni di stress o di urgenza, la ricorrenza del disturbo motiva i presupposti teorici di un intervento Chinesiologico rieducativo rappresentato dai seguenti aspetti:incontinenza urinaria-urologia-ginecologia-chinesiologia-rieducazione motoria-pavimento pelvico-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

  1. a) – l’acquisizione di elementari conoscenze fisiopatologiche che agiscono sul pavimento pelvico e sulle strutture somato-viscerali;
  2. b) – l’apprendimento di specifiche tecniche di controllo della propriocezione con l’acquisizione della capacità di controllo motorio della muscolatura sottesa ai visceri pelvici, accanto a tecniche e metodologie finalizzate per il rinforzo del power house e del core stability;
  3. c) – l’identificazione di specifiche norme educativo/comportamentali indirizzate a prevenire e contenere le fughe urinarie.

 

La patogenesi delle disfunzioni perineali femminili non sempre è riconducibile ad un unico meccanismo o alla prevalente compromissione di uno dei “sistemi di controllo” coinvolti: neurologico, viscerale, muscolo-scheletrico, mio-fasciale).

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È possibile ipotizzare che il sistema di sostegno fasciale e muscolare in particolare siano o prioritariamente o secondariamente compromessi tanto nei disturbi della continenza quanto nelle problematiche della statica pelvica giustificando l’ampio ricorso alle tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate in entrambi i casi.

 

Incontinenza urinaria e fecale combattute con il potenziamento dei muscoli del pavimento pelvico

 

 

Il conforto derivante dalle evidenze scientifiche, l’accettazione delle comunità scientifiche del settore, le diverse metodologie proposte non sembrano, ancora oggi, essere basate sulla incontrovertibile certezza dei meccanismi di azione della continenza urinaria e fecale e della funzionalità meccanica del pavimento pelvico che è ancora oggetto di controversie tecniche e di studi scientifici.

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L’A.F.A., basata su un processo di apprendimento mirato ad ottenere il recupero funzionale, necessita di alcuni specifici requisiti collaborativi da parte dei soggetti interessati rappresentati da:

  1. a) adeguata capacità di apprendimento,
  2. b) necessità di costante ripetizione dell’esercizio,
  3. c) buona compliance al trattamento, soprattutto a domicilio.

 

 


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Conferenza-Cancro-Oncologia-Attività Fisica-Attività Fisica Adattata-prevenzione-Studio-Prof.-Dott.-Carmelo Giuffrida-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-AFA-1

Conferenza – Tavola Rotonda su Attività Fisica Adattata e Cancro

Conferenza – Tavola Rotonda

Conferenza-Cancro-Oncologia-Attività Fisica-Attività Fisica Adattata-prevenzione-Studio-Prof.-Dott.-Carmelo Giuffrida-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-AFA-1UICC – World Cancer Day 2019

Attività Fisica Adattata e Cancro

04 Febbraio 2019 – Catania

 

Studio Prof. Dott. Carmelo Giuffrida – Via Corvello 37 – Catania –

Tel.: 095387810 – 3389134141

 

Per il 3° anno consecutivo, a Catania,  Uomini di Scienza e Studiosi del Movimento Umano, coordinati dal Prof. Carmelo Giuffrida, continuano gli studi già iniziati alcuni anni fa e gettano importanti basi sulla ricerca del settore contribuendo con una Review delle Evidenze scientifiche internazionali finalizzati sull’Attività Fisica Adattata A.F.A. per sostenere la Giornata Mondiale del Cancro – World Cancer Day – indetta dalla Union for International Cancer Control (UICC).

Nel 2018 lo Studio del Prof. C. Giuffrida, insieme agli altri 1472 supporters disseminati nel mondo ha contribuito a totalizzare 7.591.984 visitatori sui social network e nelle reti del web!

Questa Conferenza-Tavola Rotonda sarà l’occasione per fare il punto sulla bibliografia internazionale, rivedere le evidenze scientifiche, confrontarsi con altri Colleghi e collaborare in modo interdisciplinare.

I benefici dell’esercizio fisico sono già noti da parecchi anni!

 

Il Cancro può essere controllato anche con l’Attività Fisica Adattata

 

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Il motto ” We Can – I Can “ dell’U.I.C.C. aiuta a prevenire e a combattere questo acerrimo nemico che affligge l’essere umano.

Le linee guida internazionali indicano che l’esercizio in regime aerobico è in grado di indurre una riduzione di mortalità per tutte le malattie, tumori compresi, se prescritta come un farmaco indicando il tipo di tecnica, la dose e la durata, l’intensità e la frequenza degli esercizi, misurando e monitorando l’intero piano di lavoro adattato alla persona che richiede la prestazione di Attività Fisica Adattata.Conferenza-Cancro-Oncologia-Attività Fisica-Attività Fisica Adattata-prevenzione-Studio-Prof.-Dott.-Carmelo Giuffrida-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-AFA-3

L’attività fisica aiuta a modulare il sistema immunitario da cui dipende, a sua volta, la modulazione della patologia oncologica.

L’esercizio fisico somministrato in ambiente altamente specializzato aiuta a controllare il peso corporeo (ha una relazione strettissima con il rischio tumorale), influenza gli aspetti del metabolismo legati ai meccanismi di insulino-resistenza, induce benefici sulla modulazione del sistema nervoso autonomo e si correla con le malattie cardiovascolari e con il controllo immunologico.

 

Conferenza-Tavola Rotonda su Attività Fisica Adattata e Cancro

 

Conferenza-Cancro-Oncologia-Attività Fisica-Attività Fisica Adattata-prevenzione-Studio-Prof.-Dott.-Carmelo Giuffrida-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-AFA-4L’evento è gratuito, aperto a chi ha voglia di aprirsi allo Studio specifico dell’ambito, a chi vuole collaborare alla stesura di documentazione scientifica e interagire con la propria collaborazione professionale abbattendo ogni barriera.

Solo Scienza e crescita professionale!

Per Prenotazione e informazioni contattare preventivamente  info: drcarmelogiuffrida@yahoo.it 

Segreteria Organizzativa e Scientifica: 338/9134141

 

 

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Sport o Attività Fisica? Ad ogni persona bisogna prospettare il proprio piano di lavoro!

Lo Sport …è cosa diversa dall’Attività Fisica!

 

L’organismo umano necessita del movimento e non della sedentarietà: il gesto motorio è connaturato con la sua natura e una regolare attività fisica, anche di moderata intensità, è in grado di contribuire abbondantemente a migliorare tutti gli aspetti della qualità della vita.

Una carente e scarsa attività fisica è coinvolta nell’insorgenza di parecchie malattie non trasmissibili e disturbi frequenti: diabete di tipo 2, malattie cardiocircolatorie (infarto, miocardico, ictus, insufficienza cardiaca), dismetabolismi, tumori.

 

Se si decide di fare Attività Motoria bisogna avere le idee chiare e scegliere bene.

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Fare esercizio fisico con i suoi obiettivi, finalità e potenzialità, è cosa ben diversa dal praticare un’attività sportiva ed esercitarsi in uno sport.

Lo sport è caratterizzato da aspetti importanti e fondamentali che, essenzialmente in età evolutiva, persegue aspetti psico-fisici ed educativi.

Lo Sport non nasce per servire l’essere umano e la sua salute bensì per fornire divertimento e incremento della performance fisica.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce Attività Fisica un qualsiasi movimento corporeo prodotto dai muscoli scheletrici che richiede un dispendio energetico.

Questa definizione include, quindi, le attività sportive, l’attività lavorativa manuale e i normali movimenti della vita quotidiana come il camminare, l’andare in bicicletta, ballare, giocare, fare giardinaggio, … compresi i lavori domestici.

Lo svolgimento di attività fisica non implica un dispendio di tempo espressamente dedicato poiché ogni momento della giornata è una buona occasione per fare movimento rendendo le normali attività quotidiane in un pretesto per fare esercizio fisico. Ancora meglio e di più per ottenere il benessere è la costante pratica finalizzata presso un ambiente che ne finalizza l’attività.

Pertanto, l’Attività Fisica va ben oltre il concetto di sport e rappresenta il più potente antidoto da usare contro il veleno della sedentarietà, per migliorare la qualità della vita ed incrementare il proprio stato di salute.

Quali sono i benefici dell’attività fisica?

 

Muoversi ogni giorno produce effetti positivi sullo stato di salute fisico e psichico dell’individuo.

Gli studi e le evidenze scientifiche che ne confermano i grandi effetti benefici sono ormai innumerevoli e, quotidianamente, emerge che l’attività fisica:

  • migliora la tolleranza al glucosio e riduce il rischio di ammalarsi di diabete di tipo 2;
  • previene l’ipercolesterolemia e l’ipertensione;
  • riduce i livelli della pressione arteriosa e del colesterolo;
  • diminuisce il rischio di sviluppo di malattie cardiache e di diversi tumori, come quelli del colon e del seno;
  • riduce il rischio di morte prematura, in particolare quella causata da infarto e da altre malattie cardiache
  • previene e riduce l’osteoporosi e il rischio di fratture, oltre ai disturbi muscolo-scheletrici (come il mal di schiena);
  • riduce i sintomi di ansia, stress e depressione;
  • previene, specialmente tra i bambini e i giovani, i comportamenti a rischio come l’uso di tabacco, alcol, diete non sane e atteggiamenti violenti;
  • favorisce il benessere psicologico attraverso lo sviluppo dell’autostima, dell’autonomia;
  • facilita la gestione dell’ansia e delle situazioni stressanti;
  • produce dispendio energetico diminuendo il rischio dell’obesità.

 

E’ difficile scegliere lo Sport o l’Attività Fisica?

Ad ogni persona bisogna prospettare il proprio piano di lavoro!

 

lo sport-attività fisica-esercizio fisico-sport-allenamento-seduta singola-gruppo-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-salute-benessere-1Per essere più reattivi e ottenere una buona performance nel proprio sport, per ritornare a praticarlo dopo un infortunio e dopo la riabilitazione fisioterapica, per evitare rischi di malesseri, di infortuni e di recidive, diventa indispensabile la pratica di attività motoria in ambiente protetto e sicuro.

Occorre riatletizzare, tornare all’efficienza perduta o, forse, acquisire la performance mai avuta e sempre desiderato, …

Educare o rieducare un movimento impone la presenza di persone altamente specializzate a farlo, capaci di attivare le giuste metodiche, dosi, posologia, strumenti, … esattamente come se si trattasse di somministrare un importante farmaco!

Ad ogni persona, con la sua storia personale ed esigenze individuali, bisogna prospettare il proprio piano di lavoro fissando gli obiettivi risolutivi per il raggiungimento del benessere tramite l’esercizio fisico più idoneo.


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

 

 

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I livelli di attività fisica raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per gli adulti over 65 anni

I livelli di attività fisica raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per gli adulti over 65 anni

Parametri:

 

i livelli di attività fisica raccomandati-attività fisica-esercizio fisico-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaTutti i livelli di Attività Fisica raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sono formulati sulla base dei seguenti parametri:

– Tipo (quale attività fisica). E’ la modalità di partecipazione all’attività fisica. Il tipo di attività fisica può assumere molte forme: aerobica, di forza, di flessibilità e di equilibrio corporeo.

– Durata (per quanto tempo). Il periodo di tempo in cui l’attività o l’esercizio viene eseguito. La durata è generalmente espressa in minuti.

– Frequenza (quante volte). Il numero di volte che l’esercizio o l’attività è svolto. La frequenza è generalmente espressa in sessioni, momenti o incontri a settimana.

– Intensità (quanta fatica). L’intensità si riferisce alla velocità con cui l’attività è eseguita o all’entità dello sforzo richiesto per svolgere l’attività o l’esercizio.

– Volume (quanta attività fisica in totale). La pratica di esercizio aerobico può essere caratterizzata da un’interazione di attività di diversa intensità, frequenza e durata. Il prodotto di queste caratteristiche può essere pensato come il volume.

 

Parametri di intensità:

 

– Attività fisica di moderata intensità. Su una scala assoluta, l’intensità moderata si riferisce all’attività che viene eseguita da 3,0 a 5,9 volte l’intensità di uno stato di riposo. Su una scala riferita alla capacità funzionale di un individuo, l’attività fisica di moderata intensità è di solito riferita alla pratica di 5 o 6 volte su una scala da 0 a 10.

 

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– Attività fisica di vigorosa intensità. Su una scala assoluta, l’intensità vigorosa si riferisce all’attività che viene eseguita da 6.0 o più volte l’intensità di uno stato di riposo per gli adulti e da 7.0 o più volte per bambini e giovani. Su una scala riferita alla capacità funzionale di un individuo, l’attività fisica di vigorosa intensità è di solito riferita alla pratica di 7 o 8 su una scala da 0-10.

 

– Attività fisica aerobica. L’attività aerobica, chiamata anche attività di resistenza, migliora le funzioni cardio-respiratorie. Esempi di attività fisica aerobica sono: camminare a ritmo sostenuto, correre, andare in bicicletta, saltare la corda, nuotare.

 

I livelli di attività fisica raccomandati per gli adulti over 65 anni

 

1. Gli adulti over 65 anni dovrebbero fare almeno 150 minuti alla settimana di attività fisica aerobica di moderata intensità o fare almeno 75 minuti di attività fisica aerobica con intensità vigorosa ogni settimana o una combinazione equivalente di attività con intensità moderata e vigorosa.

2. L’attività aerobica dovrebbe essere pratica in sessioni della durata di almeno 10 minuti.

3. Per avere ulteriori benefici per la salute gli over 65 anni dovrebbero aumentare la loro attività fisica aerobica di intensità moderata a 300 minuti per settimana, o impegnarsi in 150 minuti di attività fisica aerobica di intensità vigorosa ogni settimana, o una combinazione equivalente di attività fisica di intensità moderata e vigorosa.

4. Gli adulti di questa fascia di età, con una mobilità scarsa, dovrebbero svolgere attività fisica per tre o più giorni alla settimana al fine di migliorare l’equilibrio e prevenire le cadute.

5. Le attività di rafforzamento muscolare dovrebbero essere fatte due o più giorni alla settimana includendo il maggior numero di gruppi di muscoli.

6. Quando gli adulti di questa fascia di età non possono seguire totalmente il livello previsto raccomandato di attività fisica, a causa delle loro condizioni di salute, essi dovrebbero adottare uno stile di vita attivo adeguato alle loro capacità e condizioni.


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