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La scoliosi è una deformazione complessa caratterizzata da una rotazione assiale!

Scoliosi in 3D: a Catania una riflessione sull’argomento !

Prof. Carmelo Giuffrida – 2018 –

 

La Scoliosi viene spesso definita come una deviazione laterale del rachide sul piano sagittale!

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Altrettanto spesso, però, ci si scorda che ad essa si associano, sul piano laterale, le curve delle cifosi (dorsale e sacro-coccigea) e delle lordosi (lombare e cervicale) con le loro entità.

La Scoliosi, a Catania come a New York o a Dubai, ovunque nel Pianeta Terra, è una deformazione complessa nella quale la risultante delle deviazioni, dal piano sagittale a quello laterale, è una rotazione assiale.

L’osservazione su indagini radiologiche tradizionali, basate su proiezioni ortogonali, non configurano adeguatamente nello spazio la colonna vertebrale.

La tridimensionalità è la pertinenza di un oggetto o di un’immagine nel campo delle tre dimensioni spaziali indicate genericamente con le coordinate cartesiane X, Y e Z. Essa viene indicata anche con l’acronimo 3D 3-D, che letteralmente sta per “3 dimensioni” (3).

La Scoliosi in 3D : osservare un fenomeno che si manifesta su 3 piani dello spazio!

 

Le origini delle deformità scoliotiche si possono attribuire a precise alterazioni anatomo-patologiche che si possono elencare facilmente in:

  • rotazione vertebrale (deviazione della singola vertebra sul piano trasverso);
  • torsione metamerica (spostamento relativo del singolo corpo vertebrale rispetto alle altre vertebre);
  • deformazione  strutturale (conseguenziale) dei singoli corpi vertebrali.Scoliosi in 3D-scoliosi-rotazione delle vertebre-torsione delle vertebre-deformazione delle vertebre-Cifosi-Lordosi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

La radiografia tradizionale offre la possibilità di misurare oggettivamente le alterazioni vertebrali. La misurazione è approssimativa poiché ricompone sul piano frontale le modificazioni che, invece, si sviluppano tridimensionalmente nello spazio.

La complessità operativa si traduce in errori interpretativi in quanto ciò che ha 3 dimensioni nello spazio viene, soventemente, guardato in maniera sterile e mono-dimensionale o, nel migliore dei casi, in modo bi-dimensionale (quando si studiano le lastre in ortostatismo sia in proiezione antero-posteriore che laterale mettendone insieme le osservazioni scientifiche).

 

Scoliosi in 3D: anche gli esercizi di ginnastica correttiva o di ginnastica compensativa devono essere svolti con una logica tridimensionale!

 

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Spesso anche la somministrazione di esercizi di ginnastica correttiva o compensativa e l’educazione preventiva dei vizi posturali subiscono la stessa sorte dimenticando che il corpo umano è tridimensionale.

L’esercizio di Ginnastica Correttiva dovrebbe assumere un logica proiettata nel controllo dei muscoli su tutte e tre le dimensioni dello spazio.

C’è chi pretende di riuscire a farlo, addirittura in acqua, dentro la vasca della piscina! … anzi, consiglia stili che assumono toni fantascientifici.

Ma nasce spontanea la domanda: “Come fa un animale di terra (essere umano) a controllare tutta una serie di componenti mio-fasciali e propriocettivi sui tre piani dello spazio, in un ambiente acquatico (che non è il suo ambiente naturale!) e bilanciare i conti anche con le spinte fluido-dinamiche e con i filetti fluidi del liquido acqua che viaggiano in senso contrario al proprio corpo durante la spinta propulsiva?

 

Scoliosi in 3D : la TAC fornisce informazioni utili per la torsione, per la deformazione, per la rotazione!

 

Lo studio radiografico clinico potrebbe essere ovviato da una Tomografia Assiale Computerizzata – TAC – misurando sulla regione anatomica di interesse tanto la torsione quanto la deformazione strutturale somatica arcale, che la rotazione delle vertebre, attraverso la ricostruzione bidimensionale di un segmento del rachide prescelto.

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Rispetto alle RX si avrebbe il vantaggio di studiare measure mode e identify mode, cioè :

  • attraverso i livelli di densità elevati, le strutture ossee,
  • con i livelli minori di densità, i tessuti molli.

Certamente le scout view, cioè le radiografie digitali, consentirebbero il risultato di misurare gli angoli Cobb, mentre le rotazioni vertebrali e le rotazioni somato-arcali potrebbero misurare le immagini assiali.

Il vantaggio di usare una TAC in 3D, come una computed axial tomography o CAT, sarebbe quello di avere una visione di insieme dell’andamento della curva di scoliosi a fronte di visioni non acquisibili con le tecniche radiologiche convenzionali.

In particolare diventa utile la visione dall’alto o dal basso, ottenibile nelle ricostruzioni in rotazione sull’asse X, le visioni laterali, oblique e posteriori, rilevabili  nelle immagini ricostruite in rotazione sull’asse Z.

 

Scoliosi in 3D : la prevenzione dei vizi posturali impone ragionamenti di tutela e protezione!

 

Non ultimo diventa importante l’attività di protezione ai mrad di esposizione: in questo caso l’esposizione si limiterebbe esclusivamente alla superficie corporea che corrisponde allo spessore del singolo strato di scansione e diventerebbe trascurabile quella erogata alle superfici somatiche limitrofe.

L’esposizione sarebbe mirata e limitata alle strutture scheletriche esaminate col vantaggio che il soggetto, spesso in età evolutiva, viene tutelato e può essere sottoposto a un più costante controllo dell’evoluzione delle curve scoliotiche rispetto all’indagine radiologica tradizionale, senza subire significative esposizioni a dosi di mrad. I rischi espositivi diventano maggiori per i soggetti in età evolutiva poiché nei giovani le cellule si moltiplicano più velocemente e sono più sensibili a sviluppare mutazioni genetiche, secondo la legge di Jean Bergonie e Louis Tribondeau.[2]

Infatti, la radiosensibilità di una cellula risulta maggiore se si trova in uno stato di proliferazione o in fase di crescita ed è correlata positivamente con la sua attività metabolica.

 

Questo è il motivo per cui si raccomanda di esporre al minimo indispensabile a dosi di mrad i bambini o gli adolescenti. [1]

 

Scoliosi in 3D : con l’imaging tridimensionale si può apprezzare la struttura del contenuto osseo

 

Per finire, altri grandi vantaggi dell’imaging deriverebbero dal possibile apprezzamento quantitativo strutturale del contenuto osseo di ogni vertebra che, nel caso di scoliosi secondarie a patologie metaboliche o ad endocrinopatie, svolgerebbe un ruolo determinante.

In più, si otterrebbe, rispetto alla radiografia tradizionale, una valutazione non invasiva dei rapporti rachidei con il midollo spinale e le radici nervose (utilissime informazioni nelle scoliosi derivanti da sindromi neurologiche) sebbene, in questi casi specifici, andrebbe modificata sensibilmente la dose espositiva.


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Bibliografia e webgrafia di riferimento

 

  1. ^ a b c d e Food and Drug Administration, Dental Cone-beam Computed Tomography, fda.gov. URL consultato il settembre 2013.
  2. ^ (EN) Walt Bogdanich, Jo Craven McGinty, Radiation Worries for Children in Dentists’ ChairsURL consultato il 16 giugno 2016.
  3. https://it.wikipedia.org/wiki/Tridimensionalit%C3%A0

 

 

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De Motu Animalium

De Motu Animalium : onore a Giovanni Borelli per il suo contributo alle Scienze Motorie!

Prof. Dott. Carmelo Giuffrida – 2018 –

 

Correva l’Anno Accademico 1978/1979: venivo accettato a frequentare l’I.S.E.F. di Palermo – Istituto Superiore di Educazione Fisica di grado Universitario. Era considerato un grande privilegio, considerato il numero chiuso di studenti ammessi e la peculiarità esclusiva del corso.

De Motu Animalium-Giovanni Borelli-Chinesiologia-iatromeccanica-biomeccanica-ginnastica correttiva-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaIl mio curriculum da atleta di interesse nazionale e il superamento delle prove di selezione a pieno titolo mi portarono a intraprendere il mio percorso professionale che, con grande soddisfazione, oggi costituisce la base del mio lavoro quotidiano.

Il primo grande ostacolo da superare nello studio di ogni giorno era l’Anatomia Umana e la Fisiologia, accompagnate da Antropologia e Antropometria, … e dalla Chinesiologia.

Il mio “Docente” di “Ginnastica Correttiva”, considerato una sorta di Santone perché aveva scritto diversi libri sull’argomento e per la sua rigidità professionale, era molto esigente e, dopo avermi spiegato una innumerevole serie di dettagli tecnici che pochi miei Colleghi di corso seppero raccogliere, mi indicò alcuni volumi da studiare.

Avevo Sete di Sapere, volevo Conoscere, … mi procurai con non pochi sacrifici economici tutti i libri indicatomi.

Un libro mi colpì in particolare poiché, in copertina, riproduceva delle stupende immagini del tardo 1600 che attrassero la mia attenzione.

Non esisteva internet ed erano pochi i mezzi per recepire documenti ma, con caparbietà e volontà, scoprii a chi apparteneva la mente che aveva elaborato quei disegni, pregiandomi di apprendere, da quei pochi tratti, informazioni professionali utilissime che ancora oggi uso nella pratica della mia attività professionale.

Da lì a poco avrei scoperto la rarità del volume originale, il suo costo esorbitante e le inconfutabili qualità del suo Autore!

 

De Motu Animalium : Avevo fatto la conoscenza dell’esimio Prof. Giovanni Alfonso Borelli!De Motu Animalium-Giovanni Alfonso Borelli-Chinesiologia-iatromeccanica-biomeccanica-ginnastica correttiva-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

 

Era l’uomo, il genio del XVII secolo, che cercò di spiegare il movimento del corpo animale basandosi su principi meccanici, tentando di estendere all’ambito biologico il metodo di analisi geometrico-matematico elaborato da Galileo in ambito meccanico e per il quale si guadagnò il titolo di “Padre della iatromeccanica”.

 

Il Matematico che “inventò” la Biomeccanica dettando le basi della Chinesiologia

 

Borelli, considerato il fondatore della Fisiologia muscolare su basi meccanicistiche, parallelamente alle esperienze di Matematica e Fisica, si occupò di Anatomia e soprattutto di Fisiologia, esperienze che gli saranno di estremo aiuto per l’elaborazione del De Motu Animalium, sopratutto grazie all’applicazione del metodo sperimentale.

Il suo intento principale era quello di abbandonare l’empirismo cieco al fine di porre le basi della Medicina moderna e del nuovo movimento che diede vita alla Scuola Iatromatematica[15] divenuta poi iatromeccanica che postulava l’applicazione delle leggi fisiche per l’interpretazione di particolari fenomeni.

 

Il De Motu Animalium

 

De Motu Animalium-Giovanni Borelli-Chinesiologia-iatromeccanica-biomeccanica-ginnastica correttiva-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1Il De Motu Animalium è l’ultimo grande contributo fornito da Borelli per la conoscenza scientifica poiché, mentre lavorava su quest’opera, fu colpito da una probabile polmonite che lo portò alla morte il 31 dicembre 1679.[20]
Poco prima di morire, Borelli raccomandò a B. Carlo Giovanni di Gesù la pubblicazione postuma del De Motu Animalium.

L’edizione completa del De Motu Animalium porta la data: Romae idibus Augusti 1680.

Ritengo che, a parte il manoscritto redatto in latino, l’impostazione della Fisiologia mio-fasciale è attuale e fornisce la Luce a chi si occupa di studiare la Chinesiologia e la vita.

La meccanica e la neurofisiologia muscolare descritta da Borelli è compatibile, per validità di impostazione e rigore metodologico sperimentale, con le teorie di William Harvey.

Borelli aveva esaminato attentamente con un serio ragionamento e con dimostrazione matematica il fenomeno del movimento, aveva concepito il pensiero che i fenomeni della vita si sintetizzano nel movimento e definì che i movimenti non possono sottrarsi alle leggi della meccanica: interpreta il corpo umano come una macchina che agisce ed opera in forza di leggi ben definite.

 

De Motu Animalium : I muscoli

 

Il De Motu Animalium si divide in due parti.

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Nella prima parte Borelli si sofferma sulla macroscopia dei muscoli e sullo studio meccanico del loro funzionamento, il motus externis.

Nella seconda parte dell’opera afferma che è l’anima la causa effettiva dei movimenti animali.

I muscoli sono gli organi del movimento, cioè i sistemi per mezzo delle quali la facoltà motrice dell’anima mette in movimento le articolazioni e le varie parti dell’animale.

Borelli afferma che i muscoli sono formati da tendini, carne, vene, arterie e nervi.

Dentro una membrana sono contenuti più fasci dalla forma di prismi triangolari, quadrangolari, esagonali.

Ogni fascio è costituito da fibrille tenute insieme da una sostanza gelatinosa.

Borelli studia, sulla base di concetti meccanici, i movimenti delle articolazioni quantificandone la forza e la resistenza dei muscoli.

Considera l’importanza del punto di inserzione del muscolo e calcola la potenza motrice che può esercitare.

Occupandosi della posizione statica, Borelli ebbe il merito di aver individuato, in corrispondenza dell’Osso iliaco, il centro di massa dell’uomo.

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Studiando la postura statica, Borelli asserì che le ossa dell’uomo funzionano come leve, le quali, per il fatto di essere collegate le une alle altre, formano delle colonne in grado di mantenere in equilibrio il peso del corpo, senza l’intervento dei muscoli, fino a quando però il centro di massa cade dentro la base d’appoggio.

Borelli dimostrò che la contrazione muscolare è sotto l’influenza del sistema nervoso prospettando le modalità della trasmissione dell’eccitamento nervoso.

Conclude la prima parte occupandosi della deambulazione dell’uomo, dell’andatura del quadrupede, della tecnica del salto e particolarmente del volo degli uccelli e del nuoto dei pesci.

Nella seconda parte dell’opera il Borelli prende in considerazione:

  • La causa effettiva del movimento muscolare;
  • La circolazione del sangue;
  • La meccanica cardiaca.

 

De Motu Animalium : Il movimento muscolare

 

Secondo Borelli la causa primitiva del movimento degli animali è l’anima.

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Con la morte dell’animale, l’anima non è più operante e l’organismo resta inerte e immobile.

Le sue idee erano incentrate nel pensare la vita relazionale come subordinata a quella psichica. Indicava un processo specifico che trasforma l’atto mentale in volontà e, successivamente, in movimento [28].

Per chiarire questo processo meccanico specifico richiama Aristotele: mette in evidenza l’anima in similitudine con lo spirito.

I muscoli, secondo la sua visione filosofica, sono macchine che, per assolvere la loro funzione, hanno bisogno di un mezzo originante dalla facoltà locomotrice dell’anima, raggiunge il muscolo attraverso i nervi, comanda la capacità di contrazione e di rilassamento.

Dimostra con semplici esperimenti che tagliando trasversalmente un muscolo, questo perde la facoltà di contrarsi, mentre l’articolazione rimane mobile: il muscolo agisce come un braccio di leva applicato sull’articolazione e il movimento non è legato all’articolazione stessa.[29]

Successivamente confuta ogni ipotesi sul movimento muscolare, dimostrando con argomentazioni sperimentali la loro insostenibilità:

Il movimento muscolare è dato da una naturale facoltà incorporea;

Il movimento dipende da umori (teoria umorale di Ippocrate di Coo) o del sangue che penetra nelle porosità dei muscoli;

La contrazione avviene per la violenza del sangue spinto nel cuore.

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De Motu Animalium : La circolazione del sangue

 

Occupandosi del movimento del sangue, Borelli osserva che il cuore non agisce con continuità sebbene il sangue circoli continuamente nel corpo dell’animale senza pause tra una pulsazione e l’altra.

Borelli osserva che il sangue non può passare direttamente dalle arterie nelle venule perché non ci sono anastomosi e anche perché l’impulso cardiaco a quel livello è molto debole.

Escogita un spiegazione meccanica: il sangue passa dalle arterie nelle vene allo stesso modo con cui le spugne, i filtri e le corde si imbevono quando sono immersi in acqua.

Il ritorno venoso al cuore è possibile grazie all’azione delle fibre circolari delle vene, all’azione di compressione dei muscoli e alla presenza di valvole venose che impediscono il reflusso.[30]

De Motu Animalium : La meccanica del cuore

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Borelli afferma che il cuore può espellere il sangue durante la sistole, poiché le fibre cardiache esplicano la loro azione, non accorciandosi ma resistendo alla dilatazione ed esattamente come già aveva fatto con altri muscoli, calcola la forza che il muscolo cardiaco esercita durante la contrazione: ricorrendo a degli artifici, considera nell’impostazione del lavoro sia la velocità che la massa di sangue in movimento e conclude che questa forza è equivalente a 3000 libbre, meritando ( a prescindere dall’esattezza dei risultati) di essere considerato il “Padre della moderna Fisiologia Umana”.

Borelli affermava che, la causa della contrazione cardiaca, anche se non è soggetta all’azione della volontà, avviene come tutti gli altri muscoli per la fermentatio e la ebullitio che si determina al momento del contatto tra il succo nervoso e il sangue.[31]
Non avendo conoscenza del funzionamento del sistema nervoso all’interno del cuore, Borelli fornisce una spiegazione dell’automatismo cardiaco e afferma che, all’inizio, gli stimoli vengono promossi dalla volontà, successivamente, diventano automatici, così come accade per altri movimenti (per esempio quello delle palpebre).[32]


Immagini usate nell’articolo:

 

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https://www.gonnelli.it/it/asta-0011-1/borelli-giovanni-alfonso-de-motu-animalium-par.asp
https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Alfonso_Borelli
https://www.gonnelli.it/it/asta-0011-1/borelli-giovanni-alfonso-de-motu-animalium—.asp
https://www.nlm.nih.gov/exhibition/horse/hor_borelli_mechanics2.html
https://www.milestone-books.de/pages/books/1738/giovanni-alfonso-borelli/de-motu-animalium-opus-posthumum
http://castrumnovum.blogspot.com/2012/03/de-viris-illustribus-1.html

Bibliografia e note di riferimento

 

  1. ^Fra i quali D. Rotundo
  2. ^Derenzini T. – Alcune lettere di Borelli ad Alessandro Marchetti.1959, pp.224-243
  3. ^Gaizo M. – Alcune lettere di Giovanni Alfonso Borelli, dirette una a Malpighi, le altre a Magliabechi. Napoli, 1886
  4. ^Capparoni P. – Sulla patria di Giovanni Alfonso Borelli. Rivista storica, scientifica, medica, 1931, pp.53-63.
  5. ^Capparoni P. – Sulla patria di Giovanni Alfonso Borelli. Rivista storica, scientifica, medica, 1931, pp.57-63.
  6. ^Barbensi G. –  Collana di vita di medici e naturalisti celebri, Trieste, 1947.
  7. ^Gaizo M. – L’opera scientifica di Giovanni Alfonso Borelli e la scuola di Roma nel secolo XVII.1909, pp.152-207.
  8. ^Gaizo M. – L’opera scientifica di Giovanni Alfonso Borelli e la scuola di Roma nel secolo XVII.1909, pp.275-307.
  9. ^Barbensi G. –  Collana di vita di medici e naturalisti celebri. Trieste, 1947.
  10. ^Derenzini T. – Alcune lettere di Borelli ad Alessandro Marchetti.
  11. ^Derenzini T. – Giovanni Alfonso Borelli, fisico: Celebrazione dell’Accademia del Cimento nel tricentenario della fondazione (19 giugno 1957), Pisa, 1958, pp.35-42.
  12. ^Derenzini T. – Giovanni Alfonso Borelli, fisico: Celebrazione dell’Accademia del Cimento nel tricentenario della fondazione (19 giugno 1957), Pisa, 1958, pp.43-45
  13. ^Belloni L. – Dal Borelli al Malpighi.1967.
  14. ^Koyré A. – La mécanique céleste de Giovanni Alfonso Borelli. Rivista Storica, Scientifica,1952.
  15. ^Pazzini A. – La medicina nella storia, nell’arte, nel costume. 1970.
  16. ^Derenzini T. – Giovanni Alfonso Borelli, fisico: Celebrazione dell’Accademia del Cimento nel tricentenario della fondazione (19 giugno 1957), Pisa, 1958, pp.52-56.
  17. ^Gaizo M. – L’opera scientifica di Giovanni Alfonso Borelli e la scuola di Roma nel secolo XVII.1909..
  18. ^Capparoni P. – Sulla patria di Giovanni Alfonso Borelli. Rivista storica, scientifica, medica, 1931.
  19. ^Capparoni P. – Sulla patria di Giovanni Alfonso Borelli. Rivista storica, scientifica, medica, 1931, pp.53-63.
  20. ^Derenzini T. – Alcune lettere di Borelli ad Alessandro Marchetti.
  21. ^Franceschini P. – L’apparato motore nello studio di Borelli e Stenone. Rivista storica, scientifica, medica, 1951 , pp.5.
  22. ^Caprariis E. – Considerazioni sulle vedute neurofisiologiche di Herman Boerhaave.Pp.89-90.
  23. ^Gaizo M. Del – L’opera scientifica di Giovanni Alfonso Borelli e la scuola di Roma nel secolo XVII. Memorie della Pontificia Accademia Romana dei Nuovi Licei, 1909, p.275.
  24. ^Barbensi G. – Collana di vita di medici e naturalisti celebri. Trieste, 1947.
  25. ^Pazzini A. – La medicina nella storia, nell’arte, nel costume. 1970 n.27.
  26. ^Bernoulli J. – Opera omnia. Lausanae, 1742
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  28. ^Barbensi G. – Di una diversa soluzione di un problema di meccanica muscolare da parte di due medici matematici. Rivista storica, scientifica, medica, Siena, 1938.
  29. ^Barbensi G. – Di una diversa soluzione di un problema di meccanica muscolare da parte di due medici matematici. Rivista storica, scientifica, medica, Siena, 1938, pp.168-173.
  30. ^Gaizo M. Del – L’opera scientifica di Giovanni Alfonso Borelli e la scuola di Roma nel secolo XVII. Memorie della Pontificia Accademia Romana dei Nuovi Licei, 1909 p.27, pp.275-307.
  31. ^Caprariis E. – Spunti di neurofisiologia nel De Motu Animalium di Giovanni Alfonso Borelli (1608-1679).pp.101-106.
  32. ^Barbensi G. – Di una diversa soluzione di un problema di meccanica muscolare da parte di due medici matematici, Siena, 1938 pp.168-175.
  33. ^Savornian, – Da Leonardo a Marconi, Milano, Hoepli, p. I19.
  34. Bernoulli J. – Opera Omnia. Lausanae, (1742).
  35. Barbensi G. –  Collana di vita di medici e naturalisti celebri.(1947), Trieste.
  36. Barbensi G. – Di una diversa soluzione di un problema di meccanica muscolare da parte di due medici matematici. Rivista Storica, Medica, Scientifica. (1938), Siena.
  37. Baldoni N. – Introduzione a Giovanni Borelli Vico.(1961), Milano.
  38. Capparoni P. – Sulla patria di Giovanni Alfonso Borelli. Rivista storica, scientifica, medica (1931).
  39. Caprariis E. – Considerazioni sulle vedute neurofisiologiche di Hermann Boerhaave.
  40. Caprariis E. – Spunti di neurofisiologia nel De Motu Animalium di Giovanni Alfonso Borelli (1608-1679). (1969-1970).
  41. Derenzini T. – Giovanni Alfonso Borelli, fisico: Celebrazione dell’Accademia del Cimento nel tricentenario della fondazione (19 giugno 1957).(1958), Pisa.
  42. Derenzini T. – Alcune lettere di Borelli ad Alessandro Marchetti. (1959).
  43. Franceschini P. – L’apparato motore nello studio di Borelli e di Stenone. Rivista storica, medica, scientifica, (1951).
  44. Gaizo M. Del – L’opera scientifica di Giovanni Alfonso Borelli e la Scuola di Roma nel secolo XVII. Memoria della pontificia Accademia Romana dei Nuovi Lincei, (1909).
  45. Gaizo M. Del – Alcune lettere di Giovanni Alfonso Borelli, dirette una a Marcello Malpighi, le altre ad Antonio Magliabechi.(1886), Napoli.
  46. Alexandre Koyré– La mécanique céleste de Giovanni Alfonso Borelli. Rivista Storica, Scientifica, (1952).
  47. Alexandre Koyré, La rivoluzione astronomica. Copernico, Keplero, Borelli.Feltrinelli.(1966), Milano.
  48. Pazzini A. – La medicina nella storia, nell’arte, nel costume. (1970).
  49. Questo testo proviene in parte dalla relativa vocedel progetto Mille anni di scienza in Italia, opera del Museo Galileo. Istituto Museo di Storia della Scienza di Firenze (home page), pubblicata sotto licenza Creative Commons CC-BY-3.0
  50. https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Alfonso_Borelli
  51. Wikisource contiene una pagina dedicata a Giovanni Alfonso Borelli
  52. Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Giovanni Alfonso Borelli
  53. (EN) John J. O’Connor e Edmund F. Robertson, Giovanni Alfonso Borelli, su MacTutor, University of St Andrews, Scotland.
  54. Borèlli, Giovanni Alfonso, in it – Enciclopedie on line, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 4 agosto 2014

 

 

 

Materasso-Sistema di riposo-clinostatico-mal di schiena-Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-Catania-1

Materasso : un sistema di riposo ergonomico per combattere il mal di schiena!

Materasso o sistema di riposo indotto clinostatico :

principi di Chinesiologia e di Ergonomia per combattere il mal di schiena.

Prof. Dott. Carmelo Giuffrida – 2017 –

 

Materasso-Sistema di riposo-clinostatico-mal di schiena-Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-CataniaIl corpo umano è sottoposto continuamente a fattori di stress e, pertanto, l’essere umano è costretto a dedicare 1/3 della propria vita al riposo. Per fare ciò utilizza un “dispositivo”, un grande cuscino su cui “gettarsi” per raggiungere il benessere della persona: è il posto in cui ci si “immerge” per ricercare benessere e sollievo, per ricaricare il corpo di energia.

Il termine “ortopedico” (stare dritto) è stato sostituito con il termine “ergonomico” per sottolineare la capacità di modellarsi alle esigenze della colonna vertebrale durante l’uso.

Un fenomeno stato-dinamico si realizza per effetto di una successione di atti motori elementari.

Affinchè si possano sviluppare corrette strategie motorie (anche quando si resta fermi nello spazio!) si necessita di equilibrio.

L’equilibrio si determina tra forze interne e forze esterne che si mettono in relazione con il contesto neuro-sensoriale proprio della persona.

In decubito (posizione clinostatica) il corpo trasmette alla superficie di appoggio il peso del corpo che restituisce una sollecitazione uguale e contraria.

Un soggetto che dorme su un materasso si pone in una facile postura in grado di contrastare le forze gravitazionali e tende a mettersi in equilibrio massimo poiché, in questa posizione, si ottiene il massimo avvicinamento tra i centri di gravità corporei e la superficie antigravitazionale di appoggio.

Un migliore quadro senso-motorio contempla una modulazione di adattamenti posturali anticipatori che, presenti in ogni programma motorio, svolgono un ruolo di rilievo nel bilanciamento iniziale della strategia motoria, anche nel “movimento da fermo” determinato da semplici aggiustamenti micro-cinetici.

Pertanto, non è importante il materiale di cui è costituito il sistema di riposo indotto (materasso) quanto il valore delle spinte in termini di forze meccaniche (Kgm o Newton) che deve sopportare il mezzo per bilanciare la spinta di chi dovrà dormirci sopra!

La Legge di Archimede, in questo caso, spiega molto bene il principio!

La scelta di un materasso non deve essere fatta solo in termini di materiale costituente ma, soprattutto, in termini di peso corporeo: se chi utilizza il materasso pesa 80 Kg. deve ricevere da questo una spinta pari a 80 Kgm.

Se la spinta del materasso è di 90 Kgm il materasso sarà percepito come rigido mentre se la spinta è di soli 70 Kgm sarà percepito come morbido. All’aumentare delle differenze si incrementerà la percezione di rigidità o di morbidezza.

 

Cosa fare quando si sceglie un materasso?

 

Bisogna chiedereMaterasso-Sistema di riposo-clinostatico-mal di schiena-Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-Catania-1 la scheda tecnica che darà informazioni tecniche di varia natura sui materiali ma, essenzialmente, fornisce la taratura che offre la densità del materasso in termini di Kilogrammetri (Kgm) o di Newton (Nw).

Esistono diversi tecnologie di materiali e tipologie costruttive che vengono addottate per realizzare i materassi in commercio: lattice, poliuretano o waterfoam, molle, molle insacchettate, memory foam e gonfiabili.

 

Materassi in lattice

 

 Il materasso in lattice naturale venne prodotto nel 1928 da John Boyd Dunlop, fondatore dell’omonima società di pneumatici; è uno dei più performanti ed ergonomici sistemi di riposo clinostatici in assoluto.

Il prezzo è elevato poiché il lattice viene estratto dall’incisione dell’albero della gomma, per cui necessita di una particolare lavorazione e di grande quantità di materiale per creare un materasso.

Il cuore del materasso è costituito da una lastra di lattice di gomma, miscelato con altre sostanze, rivestito da una fodera più o meno trapuntata. Ha un’elasticità che permette di assecondare le curve fisiologiche del corpo evitando pressioni anomale sulla circolazione del sangue e sulle terminazioni nervose. Evita la formazione di polvere all’interno e perciò è particolarmente apprezzato da chi è allergico agli acari della polvere.

Una lastra di spessore inferiore ai 15 cm non ha un’elevata capacità elastica ed avrà una minore durata nel tempo. Dato che il lattice elimina lentamente il calore e l’umidità che il corpo perde durante il periodo di utilizzo, richiede tessuti e imbottiture di ottima qualità per mitigare questo inconveniente.

 

I materassi ortopedici salutari

 

I materassi ortopedici salutari (con certificazione LGA) composti da schiuma medicale di ultima generazione derivano da materiali naturali anallergici che consentono di garantire la corretta postura della colonna vertebrale, del capo, delle spalle e delle gambe in qualsiasi posizione assunta nel materasso, ideali per dare sollievo a diverse patologie croniche se corrispondenti alla risposta elastica del suo usufruitore.

 

Materasso in Memory Foam

 

Nei laboratori “Ames Research Center” gli scienziati Chiharu Kubokawa e Charles A. Yost svilupparono, già nel 1966 per conto della NASA, una schiuma sintetica a lento ritorno elastico (Memory Foam) per migliorare la sicurezza nei seggiolini dei veicoli spaziali iniziando l’impiego di schiume tecniche nella produzione di materassi.

Buoni supporti per dormire grazie al fatto che il “memory foam” ha la caratteristica di assorbire il peso del corpo per poi restituire la forma originale al rilascio. Questo materiale sostiene tutti i punti di pressione del corpo riempendo le zone non pressanti.

I materassi che utilizzano strati in memory foam hanno un aspetto negativo poiché questo materiale trattiene il calore, è termosensibile e si adatta al calore del corpo. Pertanto, vengono addizionati con particolari strati in poliuretano per conferire una maggiore rigidità e di schiume sintetiche atossiche che permettono all’aria di fluire e all’umidità di essere espulsa facilmente. La minima altezza dello strato di memory, affinché il risultato garantisca una giusta efficacia anti-decubito, si aggira intorno ai 5 centimetri.

 

 Materassi ad aria

Impiegati per usi speciali, vengono generalmente adottati particolarmente per i malati lungodegenti per evitare le piaghe da decubito.

 

Materassi ad acqua

Derivano dagli studi del fisico Neil Arnott che, nei primi anni del 1800, in Inghilterra, sviluppa il concetto di riposo associato all’uso commerciale comune che vide il massimo rendimento negli Stati Uniti tra il 1965 e il 1975. Divenuti di uso comune nel Nord America, offrono qualità di postura e bilanciamento del peso corporeo durante la notte. Sono estremamente efficienti e più performanti rispetto alle normali gomme di uso comune (lattice, memory, viscoelastici vari, ecc …); rappresentano uno strumento estremamente valido a garantire un riposo ottimale per qualsiasi tipo di peso e tipologia di persona ma il peso, l’ingombro e la possibilità di foratura ne hanno limitato la diffusione commerciale.

 

Materassi gonfiabili

Sono diventati popolari grazie alla comodità di utilizzo, al basso costo rispetto ai materassi tradizionali e alla facilità d’uso per creare soluzioni letto temporanee o d’emergenza. Vengono realizzati con un aspetto vellutato tramite plastiche e gomme speciali combinate a fibre tessili, mediante il procedimento di floccaggio.

E per quanto riguarda il cuscino?

 

Come per il materasso, il cuscino è un ausilio valido per agevolare il riposo e il benessere della persona poiché rispetta le medesime leggi e principi; può avere la stessa composizione materiale usata per il materasso.

Il guanciale deve essere scelto, però, in rapporto alle percezioni personali. Può essere necessario adottarne uno o più di uno con densità variabile e ciò dipende dalle caratteristiche antropometriche individuali (forma e dimensioni della testa, larghezza delle spalle) e dallo stato di confort che ogni singola persona prova nel suo riposo.

Il sonno diventa gradevole se biomeccanicamente il capo e la regione cervicale vengono messi in condizioni di equilibrio statico assicurando alla colonna vertebrale il mantenimento delle curve fisiologiche.

Ma, per ottenere ciò occorrerebbe utilizzare un ulteriore cuscino da porre sotto la gamba superiore posta in flessione mentre si dorme lateralmente o tra entrambe le gambe in flessione.


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com


Vedi anche il video “Come scegliere il materasso (i consigli del Chinesiologo)”

pubblicato sul Canale YouTube – (clicca quì per vedere!)

Immagine tratta da https://it.wikipedia.org/wiki/Materasso

 

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Rimini Wellness – presenza catanese!

Catania è presente al Rimini Wellness: 02 Giugno 2017

 

Rimini Wellness-Dott. Simone Meli-Dott. Giusy Giarratana-2017-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaAnche una rappresentanza dello Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida partecipa alla 13ma edizione del grande evento che, da Giovedì 1 Giugno a Domenica 4 Giugno 2017, vedrà impegnati tutti gli appassionati e gli Operatori professionali del settore in un meeting di dimensioni colossali, appuntamento imperdibile per chi opera nel settore del benessere.

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Il Dott. Simone Meli e la Dott.ssa Giusy Giarratana, entrambi appartenenti al team dello Studio, si trovano nell’impianto fieristico con l’obiettivo di aggiornarsi su quanto di più innovativo e scientifico si propone il mercato delle Scienze del Movimento Umano.

Rimini Wellness-2017-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-Dott. Giusy Giarratana-Rimini Wellness 2017

 

I due Dottori, Tirocinanti dell’Università di Catania, attualmente in forza allo Studio del Prof. Giuffrida per la loro formazione specialistica, armati di buona volontà e di grande capacità costruttiva, sono andati alla ricerca di innovazioni, di nuove conoscenze, di confronti con i Colleghi, di costruttive esperienze, … e si trovano immersi in un mondo di percezioni uniche: luci, colori e suoni si fondono in un clima festaiolo che solo il marketing e la vitalità del gesto motorio in tutte le sue espressioni può rendere.

 

4+Nutrition al Rimini Wellness 2017“TURISMO SPORTIVO: NUOVI SCENARI DI SVILUPPO PER I TERRITORI”

 

Questo è il tema di apertura dei lavori a cui ha partecipato autorità e immenso pubblico tecnico.

Alla più grande fiera nazionale dedicata al fitness, allo sport e al benessere ci sono imperdibili appuntamenti, 45 palchi, 500 presenter, 1960 sessioni di allenamento in 4 giorni … novità e il meglio delle discipline richiederanno sofisticate attrezzature, design innovativo, … e le skills, il wellness, i prodotti di supporto al training, l’allenamento funzionale, l’esercizio fisico, sono gli argomenti dibattuti da tutti.Rimini Wellness-2017-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2

Diversi eventi saranno dedicati nella sezione professionale dedicata alle Scienze e le Tecnologie per la Riabilitazione e la Rieducazione Motoria mentre tensione e adrenalina alimentano le competizioni di gruppi e di singoli che mettono alla prova le proprie abilità e capacità motorie.

 

Allenamento a intervalli ad alta intensità (HIIT)  + motivazione sincronizzata con la musica

 

Rimini Wellness-2017-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3STRONG by Zumba® unisce l’allenamento a intervalli ad alta intensità (HIIT) e i principi della motivazione sincronizzata con la musica per un’esperienza di allenamento di gruppo unica nel suo genere. Ritmi di merengue, salsa, cumbia e reggaeton combinano i passi nella lezione di Zumba® completa.

 

Un percorso INDOOR aperto per testare le abilità in soli 3 minuti 

 

La Mudders’ SPRINT Race, un percorso di gara aperto per testare le abilità in soli 3 minuti in un percorso INDOOR montato su 1000 mq con 10 ostacoli da superare strisciando, arrampicandosi, saltando e correndo nel minor tempo possibile.

Rimini Wellness-2017-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-4La sfida sul Climbmill® by Matrix induce a salire sui 43 piani della Piramide di Giza, simbolo d’eccellenza egiziano nel più breve tempo possibile.

L’High Intensity Interval Training, nato nel mondo della danza classica, declinato per il popolo del fitness e delle palestre, viene proposto in un percorso versatile e divertente che moltiplica gli effetti dell’allenamento, favorisce la rieducazione dell’apparato locomotore senza sovraccaricare le articolazioni, migliora equilibrio, forza, postura, flessibilità e tono muscolare in tutta sicurezza, e con il 25% di dispendio calorico in più rispetto agli esercizi al suolo  prevede l’utilizzo delle pedane Human Tecar Mat: un insieme di superfici di dimensioni variabili, realizzate con materiali diversi ad alta tecnologia, sviluppate e brevettate a livello internazionale che creano differenti livelli di densità e instabilità, simulando terreni naturali da affrontare a piedi nudi.Rimini Wellness-2017-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-5

 

In un minuto la maggior quantità di sit up (addominali), push up (piegamenti sulle braccia) e step up (salire e scendere dal gradino): il Physical Fitness Test

 

Il PFT – Physical Fitness Test, in seno al BOOTCAMP CONTEST BY BIOFREEZE®, propone in un minuto la maggior quantità di sit up (addominali), push up (piegamenti sulle braccia) e step up (salire e scendere dal gradino): vincerà chi farà la media più alta a sessione.

L’oggetto pubblicitario presentato è un innovativo prodotto sviluppato con lo scopo di alleviare il dolore e l’affaticamento muscolare post-allenamento sfruttando le proprietà del ghiaccio.

A questa sessione si affianca l’uso del tape elastico adesivo usato per migliorare la performance e amplificare l’efficacia della rieducazione del sistema neuromuscolare.Rimini Wellness-2017-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-6

In più il Bootcamp Boxing, l’allenamento combat che unisce al training funzionale “l’allenamento dei Marines” con l’obiettivo di un programma fitness brucia grassi e il BOXING SPLASH: Combat in acqua con musica, pre-coreografia e SparringBall fanno di questo programma la vera innovazione del fitness acquatico.Rimini Wellness-2017-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-7

Tra le novità il Boss Chick Dance Workout® , il movimento più hot e sexy di rassodamento femminile che sta sconvolgendo la scenda mondiale della fitness dance è un’attività ad alta intensità rivolta alle donne che unisce i 4 stili di dance street quali hip-hop, dance hall, afro-beats e twerk-out, disegnata per esternare la Beyonce individuale e bruciare maggiori calorie!

 

Rimini Wellness 2017: Il Campionato di fitness, cambia nome, ma non i contenuti della gara.

 

Cross Training, il Campionato di fitness, cambia nome, ma non i contenuti della gara, individuale e a squadre, che vedrà i concorrenti affrontare 5 prove: panca orizzontale, bike, trazioni alla sbarra, tapis roulant, salto da fermo.

Rimini Wellness-2017-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-8Anche il Kettlebell è presente con gare individuali un cui la ghiria sarà protagonista assoluta. Tre le competizioni previste:

  • lo SLANCIO COMPLETO (LONG CYCLE), che prevede lo SLANCIO (JERK) di due ghirie partendo dal petto, seguito dall’abbassamento in mezzo alle gambe, senza toccare il suolo, che vengono poi girate nuovamente al petto (CLEAN) per lo SLANCIO (JERK) successivo.
  • lo SLANCIO (JERK) per ripetizioni massime, a due braccia con due ghirie, partendo dal petto
  • lo STRAPPO (SNATCH) di una ghiria per ripetizioni massime, prima con un braccio e poi con l’altro.

 

The Art of Movement – Rimini Wellness 2017

 

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Non ultimo il “The Art of Movement – Rimini Wellness 2017”, rivolge la sua attività a singoli, coppie, scuole di danza e gruppi indipendenti che vogliono conquistarsi la possibilità di salire sul prestigioso palco Freddy esibendosi davanti al pubblico del Rimini Wellness 2017.

Momenti di confronto, approfondimento di temi specifici e i faccia a faccia con gli specialisti più qualificati si affronteranno nei convegni e seminari che alimenteranno un’attività intensissima: Ego Yoga con il TRUE VINYASA FLOW e lo YOGA STAMINA, due importanti laboratori teorico-pratici inerenti al concetto di energia e vigore psico-fisico, per arrivare al profondo spirituale.

Differenti tipologie di pratica e vigore delle Asana per far capire l’importanza nel modificare il vigore dei Vinyasa in base al momento del giorno e alle esigenze di preparazione fisica.

“Stamina” (il puro Vigore, Energia, Endurance), è il modo più ideale per approcciare alla meravigliosa filosofia delle Asana e la giusta metodologia di applicazione, per fare raggiungere ad un popolo come quello occidentale, super stressato, il più elevato livello di energia psico-fisico-spirituale, che evolve il metodo del TRUE POWER YOGA, appagando tutte le esigenze di preparazione fisica e atletica.

Rimini Wellness-2017-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-10La sezione dedicata al body building, arti marziali, cultura fisica e sport da combattimento, e al loro connubio con gli integratori, saranno rappresentati da tutte le principali aziende del settore.

Il brand italiano specializzato nell’integrazione sportiva con l’obiettivo di soddisfare le esigenze nutrizionali degli atleti e per creare maggiore consapevolezza sulle problematiche alimentari di chi pratica sport trova consensi non indifferenti sul mercato internazionale.

L’esperienza nata sul campo si rafforza ogni giorno di più grazie al minuzioso lavoro dei Dottori in Scienze Motorie che lavorano in seno a staff medici, alla fiducia di squadre professionistiche, alle Federazioni Medico Sportive e agli atleti di livello olimpico che prestano la loro collaborazione preziosa agli studi  scientifici per ottimizzare il rendimento atletico in tutte le fasi della periodizzazione sportiva.

RICERCA E ALTA FORMAZIONE PER LE SCIENZE MOTORIE al Rimini Wellness 2017

 

Rimini Wellness-2017-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-11Società di RICERCA E ALTA FORMAZIONE PER LE SCIENZE MOTORIE, nate per innovare e riscrivere capitoli importanti della scienza, della metodologia e della tecnologia applicate al movimento umano, presentano delle lezioni tematiche gratuite per tutti i visitatori, frutto di ricerca e sviluppo.

Allenamento Propriocettivo: tra instabilità ed equilibrio,

Anatomia e chinesiologia: il movimento dei muscoli,

l’importanza del conteggio musicale nel Fitness,

l’alternanza ottimale tra i sistemi energetici (aerobico – anaerobico),

saranno temi che si affronteranno al PADIGLIONE A5 089.

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Il Convegno ANIF nella sala “DIOTALLEVI” nella giornata di apertura è stato molto atteso per l’argomento che riguarda la riforma dello sport dilettantistico e l’ormai insostenibile necessità di formulare una legge per la crescita del settore per cui le palestre dovrebbero essere affidate a un Direttore Tecnico formato esclusivamente dagli Atenei Universitari.

 

Escludere i “Professionisti del fai da te” e affidare il proprio corpo esclusivamente a chi si è formato in regolari corsi universitari!

 

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Tutti i tecnici laureati in Scienze Motorie auspicano in una riforma che escluda i “Professionisti del fai da te” dalla possibilità di somministrare l’esercizio fisico a una utenza che, spesso, è ignara dei gravi danni funzionali che ciò potrebbe causare.

Tra i relatori sono stati presenti Gianpaolo Duregon (Presidente ANIF-EuroWellness), l’On. Daniela Sbrollini (Vice Presidente XII Commissione Camera Affari Sociali e Sanità), … mentre Luca Lotti (Ministro dello Sport) è intervenuto in videoconferenza!

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Tra le relazioni tecniche più attenzionate quella su Farmaco “Attività Fisica” discussa da Davide Faraone (Sottosegretario al Ministero della Salute) poiché si spera in un riconoscimento dell’Esercizio Fisico in area sanitaria, allineando i professionisti delle Scienze Motorie, Specializzati in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate, agli standard europei, riconoscendone l’inserimento nella sanità italiana a pieno titolo.

 

Rimini Wellness : Allenamento funzionale !

 

Rimini Wellness-2017-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-15ALLENAMENTO FUNZIONALE: Fra passato e presente guardando al futuro e L’essenza di un allenamento versatile e divertente da svolgere all’insegna della fisiologia saranno temi di una tavola rotonda.

Innumerevoli altre conferenze del benessere, sul marketing, sulle nuove tecnologie, … alimenteranno le giornate.

 

 

 

 

Equilibrio !

Equilibrio : questa qualità fisica si può allenare!

Prof. Dott. Carmelo Giuffrida – 2017

 

prof-carmelo-giuffridas-physical-activity-strategy-2017

Sebbene l’ equilibrio sia una qualità complessa che implica l’intervento di parecchi organi ed apparati, è suscettibile di miglioramento su stimolazione che solleciti le qualità correlative.

Le metodologie di sviluppo interessano esercizi sia in forma statica che dinamica in grado di favorire la padronanza e il controllo del corpo nell’esecuzione dei gesti motori, della forza muscolare, della velocità, delle capacità coordinative, ecc…

 

Alla preparazione generale di base segue quella specifica con esercizi:Gruppo di Studio Prof. C. Giuffrida appoggio monopodalico su pedana elastica - equilibrio 8

  • in volo;
  • sul bacino;
  • a corpo rovesciato;
  • sugli arti inferiori;
  • su piani instabili e su pedane elastiche con progressivo aumento del grado di difficoltà e riduzione della base d’appoggio e/o della stabilità.

L’educazione motoria dell’equilibrio deve ampliare gli schemi motori del soggetto, creare automatismi ed evitare atteggiamenti compensatori dannosi e difficilmente correggibili.

 

Leggi dell’ equilibrio

 

  • – totalità: una modificazione che interessa uno dei sistemi produce un’alterazione dell’intero sistema;

 

  • equi-finalità: in un sistema circolare con differenti interconnessioni, un identico risultato può esser ottenuto utilizzando informazioni provenienti da recettori differenti (visivi, vestibolari, propriocettivi o somatoestesiche) e con modalità diverse;

 

  • retro-azione: basata sul fenomeno del feed-back – il centro dev’essere sempre informato attraverso una rete di informazioni provenienti dagli effettori somatici per poter verificare l’efficienza della finalizzazione degli stimoli inviati (risposta adeguata) e modificare adeguatamente le insufficienze alfine di ottenere il massimo risultato motorio.

 

  • – calibrazione: regola l’adeguatezza della risposta alla situazione effettiva del corpo nello spazio; è legata ai limiti della stabilità del sistema; il grado di stabilità è strettamente individuale.

 

Gruppo di Studio Prof. C. Giuffrida Verticale - equilibrio 1

Caratteristiche del sistema dell’ equilibrio

 

Il sistema dell’equilibrio ha 2 peculiarità:

  • Ridondanza: un sistema si definisce ridondante quando riceve stimoli ed informazione da più parti ed è in grado di fornire la medesima risposta attraverso vie e modalità differenti;

 

  • Preferenzialità: in un sistema dotato di diversi canali, l’individuo può scegliere di utilizzare l’informazione proveniente da una via anzichè un’altra ottenendo il medesimo risultato.

I giovanissimi utilizzano e sfruttano una bassa preferenzialità e una elevata ridondanza.

Gli anziani possiedono un’alta preferenzialità e una ridondanza ridotta.

In età adulta si sfruttano entrambe le possibilità con la medesima efficienza.


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Guarda sul Canale Youtube anche la Relazione completa e senza tagli presentata al IV° Raduno dei Chinesiologi Siciliani – Caltanissetta – 14 Maggio 2017 – presso Struttura sportiva “IL POGGIO”:

Equilibrio e propriocezione!

Relazione Prof. C. Giuffrida – IV° Raduno dei Chinesiologi Siciliani