Scoliosi: Open day

Scoliosi: un “Open day” dai grandi contenuti tecnici e scientifici

 Un team di studiosi della scoliosi al servizio gratuito della popolazione ha collaborato con lo Studio del Prof. Carmelo Giuffrida e, con l’ausilio del Dott. Francesco Mac Donald (Medico Chirurgo specialista in Ortopedia e studioso della Scoliosi), hanno aderito al programma della Campagna della Scoliosis Research Society definito “SCOLIOSIS AWARENESS MONTH” conferendo sul territorio catanese una forma di “Prevenzione per una maggiore consapevolezza dei vizi posturali”. 

Nel corso della giornata sono state effettuate parecchie visite specialistiche ortopediche (effettuate dal Dott. Francesco Mac Donald – Medico Chirurgo specializzato in Ortopedia) e Consulenze gratuite, è stato raccolto importante materiale tecnico in seno allo screening ed è stata data parecchia informazione sul tema della scoliosi …

L’intero Team del Prof. C. Giuffrida si è messa a disposizione dell’utenza fornendo Scienza del Movimento, Competenze tecniche, Conoscenze professionali, Capacità operative, collaborazione!

I professionisti che hanno aderito all’iniziativa hanno integrato conoscenze avanzate nelle Scienze Motorie, con quelle Biomediche, Psico-pedagogiche e Sociologiche ad esse correlate. In particolare sulla base delle evidenze scientifiche hanno studiato come applicare l’attività fisica nella prevenzione primaria, secondaria, terziaria, adattando ed individualizzando l’intervento in un contesto multidisciplinare.

La Scoliosi è un argomento scottante ed è stato affrontato con chi ha grande esperienza in merito. Due figure cardine come quella del Dott. F. Mac Donald e quella del Prof. C. Giuffrida hanno incontrato soggetti portatori di scoliosi e soprattutto hanno creato un ponte tra i ragazzi scoliotici e gli adulti che hanno avuto una scoliosi grave trattata chirurgicamente in giovane età: formidabile confronto con dialogo di esperienze e di soluzioni psicologiche meritevoli di grande costruttività!

Le famiglie, aiutate dai professionisti del settore, si sono coordinate con azioni intelligenti in un contesto attrezzato e altamente specializzato.

Anche i tecnici del settore, intervenuti per ascoltare le lezioni magistrali dirette a Medici, Pediatri, Operatori del Settore (Specialisti A.M.P.A., Fisioterapisti, Psico-motricisti, …) previste nel corso della giornata sul tema: “Il  trattamento incruento della scoliosi in un’ottica etica di moderna scientificità”  e “Scoliosi e Attività Fisica Adattata”, ne hanno apprezzato i contenuti di elevatissimo livello.

 


CONTATTI

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Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141  e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

Pubalgia

 

La pubalgia o sindrome pubo-retto-adduttoria: Groin pain

Prof. Dott. Carmelo Giuffrida – 2017

 

La pubalgia è una sindrome disfunzionale mio-tensiva che interessa l’intero carrefour della regione addomino-pubo-crurale con quadri sintomatologici anche molto diversi tra loro.

La denominazione può assumere nomi differenti: sindrome degli adduttori, osteo-artropatia pubica, sindrome parietale della parete addominale, sindrome pubo-retto-adduttoria, groin pain.

In prevalenza interessa gli atleti (ciclisti, calciatori, judokas e lottatori, pattinatori, …) quando aumentano i carichi per effettuare il potenziamento specifico o per l’effetto di un gesto tecnico, e le donne in gravidanza; fattore scatenante è considerato il sovraccarico funzionale e strutturale, microtraumi ripetuti nel tempo, o allenamenti in condizione di iper-stress che producono affaticamento muscolare e tendineo; può essere connessa a patologie ossee e articolari o a patologie infettive e tumorali.

 

Il pube si divide in 3 parti:

LA BRANCA ORIZZONTALE O CORPO: un segmento orizzontale, situato sopra il foro otturatorio; Il margine superiore della branca orizzontale del pube e il margine inferiore della branca discendente si riuniscono a formare l’angolo del pube.

La faccia sagittale dell’angolo del pube forma una superficie articolare leggermente concava a grande asse obliquo in basso e indietro. Questa superficie articolare e la sua omologa del pube opposta si articolano con le facce laterali convesse del nucleo inter-pubico.

LA LAMINA QUADRILATERA: una lamina posta davanti al foro otturatorio, vicino alla linea mediana, appiattita dall’avanti all’indietro;

LA BRANCA DISCENDENTE: un segmento allungato situato al di sotto e all’indietro la lamina quadrilatera.

L’articolazione è sostenuta:

in avanti: dal legamento anteriore;

indietro: dal  legamento posteriore;

al di sopra: dal legamento superiore;

al di sotto: dal legamento inferiore o legamento arcuato sotto-pubico.

 

Il dolore nella pubalgia

Il dolore nella pubalgia ha espressione acuta a livello dell’inserzione prossimale dei muscoli adduttori della coscia sul pube. Generalmente è localizzato a livello dell’inguine e/o del pube e/o all’interno della coscia; presente nelle prime ore del mattino (soprattutto nei primi 10-15 minuti di movimento) per poi attenuarsi nel corso della giornata durante i movimenti controllati; si assiste a un incremento improvviso della risposta algica durante l’esecuzione di movimenti bruschi o nei cambi di direzione durante la deambulazione. L’algia tende ad aumentare sotto sforzo per regredire a riposo costituendo un grande disagio per chi pratica attività fisica e, maggiormente, nell’atleta agonista.

Il dolore pubico è legato spesso a un problema meccanico sovraccaricante che coinvolge tutte le strutture mio-fasciali anti-gravitarie; il meccanismo patogenetico è derivante da un’eccessiva trazione sull’apparato osteotendineo muscolare. La sinfisi pubica (l’articolazione tra le due branche pubiche) svolge un importante ruolo ammortizzante del peso corporeo che, dall’alto verso il basso, viene scaricato in direzione delle teste femorali e, quindi, al suolo. Le forze in eccesso non riescono ad essere idoneamente distribuite verso le articolazioni sacro-iliache e verso gli acetaboli delle articolazioni coxo-femorali che, solitamente associate a un disagio meccanico dell’osso sacro, compromettono la corretta meccanica della colonna vertebrale e del bacino e condizionano il lavoro delle branche pubiche. Queste, per effetto della loro particolare forma e topografia anatomica, subiscono lo scarico delle iperpressioni derivanti dalle catene muscolari ascendenti e discendenti generate durante la deambulazione o nella postura ortostatica.

Nell’osteo-artropatia pubica (tipica degli atleti evoluti o di atleti amatori: 30-35 anni), la sola e vera pubalgia legata al surménage articolare e allo squilibrio muscolare fra addominali e adduttori, la sintomatologia funzionale è comune ai danni precedentemente citati e il dolore ha sede sul pube e s’irradia in basso, lungo la faccia interna della coscia; più raramente, in alto, verso la parete addominale inferiore: insorge durante i movimenti della vita corrente e all’inizio del gesto atletico.

L’esame chinesiologico superficiale o durante la mobilitazione manuale risveglia un dolore localizzato alla sinfisi per l’appoggio alternato dei due processi della sinfisi.

 

La sindrome parietale addominale

È l’espressione, spesso congenita, di maggiore lesione della porzione inferiore dei muscoli larghi
dell’addome e, soprattutto, degli elementi costitutivi del canale inguinale.

Si manifesta con dolori in sede sovra-pubica, spesso mono-laterali, che s’irradiano verso il pube e i testicoli, progressivi e, spesso, evocati da un colpo di tosse, da uno starnuto o dalla defecazione.

L’anamnesi permette di trovare un esordio improvviso come veri accidenti traumatici della parete addominale.

I segni cercati nella valutazione del soggetto, prima in piedi poi in posizione supina, sono più chiari dopo uno sforzo e mettere in evidenza una tumefazione lungo la parete addominale in corrispondenza del canale inguinale;

La contrazione isometrica dei muscoli addominali è dolorosa.

 

Cause

Per ricavare vantaggi sul problema ed effettuare un corretto trattamento della sinfisi pubica o dell’inserzione dei muscoli adduttori, l’azione compensativa sulla causa primaria deve essere ben ricercata e localizzata.

Tra le cause che scatenano l’insorgere della pubalgia con disfunzione articolare si possono motivare:

a seguito di eventi traumatici:

– un trauma diretto alla sinfisi pubica;

– una caduta asimmetrica sui piedi per cui le forze di contatto col suolo provocano l’innalzamento di una branca pubica rispetto alla controlaterale e, quindi, un movimento a “forbice” del pube che coinvolge in modo anomalo i legamenti pubici;

– una eccessiva tensione dei muscoli adduttori per gli effetti di un movimento contrastato da opposizione sull’arto inferiore;

– un calcio a vuoto (calciatore);

– uno sfregamento continuo della sella pubica (ciclista);

– qualsiasi stress che deteriora le inserzioni muscolari e i numerosissimi legamenti pubici.

a seguito di una cronicizzazione cronica:

– il pube si adatta ad uno schema funzionale alterato;

– il pube è crocevia e punto d’inserzione di muscoli potenti (obliqui, trasversi e retto dell’addome, muscoli adduttori della coscia) che si organizzano in catene cinematiche muscolari;

– il pube offre inserzione a diverse strutture viscerali (vescica, utero, cordone spermatico, prostata) attraverso numerosi legamenti.

Inoltre, tra le cause vanno ricercate:

  • limitazioni articolari a livello coxo- femorale e problemi congeniti (displasie di lieve entità, coxa-vara, coxa-valga, coxa-plana, ecc…), antiversione del bacino, iperlordosi lombare;
  • riduzione di mobilità del bacino o di un emi-bacino in senso opposto a quello della sinfisi;
  • disfunzione articolare dell’articolazione coxo-femorale;
  • bacino antero-verso con iper-lordosi lombare;
  • ipotonia costituzionale o acquisita della parete addominale inferiore verso gli obliqui (assottigliamento, deiscenza, strato pre-erniario);
  • deficienza del canale inguinale (l’orifizio interno, più o meno dilatato, presenta esso stesso una situazione pre-erniaria);
  • le aderenze cicatriziali nella zona pelvica o nelle regioni che la influenzano;
  • la disfunzione viscerale degli organi sopra-pubici;
  • asimmetria degli arti inferiori con stato di conflittualità tra adduttori (muscoli di potenza che agiscono in una direzione) e complesso addominale (muscoli deboli che agiscono nella opposta direzione);
  • postumi di distorsioni articolari e patologie a carico dell’articolazione del ginocchio nella sua globalità (capsula, legamenti, ecc.);
  • postumi di distorsioni articolari e patologie a carico del piede (valgo, varo, pronato, supinato, ecc…);
  • postumi di patologie muscolari (strappi, stiramenti, tendinopatie, borsiti, ecc…) e manifestazione della sofferenza di muscoli e di tendini, con possibili irradiazioni nelle zone vicine, tra cui lo scroto;
  • riduzione della mobilità vertebrale con compensi adattativi del bacino e della regione sacro-coccigea;
  • micro-traumi ripetuti nel tempo a seguito di intensa attività motoria eseguita su terreni poco elastici o duri, soprattutto in giovane età;
  • retrazioni dei muscoli ischio-crurali e dei muscoli extra-rotatori dell’anca;
  • contrattura mio-fasciale del quadricipite femorale e dei muscoli adduttori della coscia;
  • alterazioni dell’equilibrio statico-dinamico delle strutture del modulo lombo-pelvico;
  • le disfunzioni del sistema cranio-sacrale a conseguenza di importanti traumi sportivi al cranio e alla colonna vertebrale (Judo: cadute, Lotta Olimpica: ponte sulla testa, Calcio: ricezione ripetuta della palla con la testa);

 

Un colloquio approfondito col soggetto in merito alle risposte disfunzionali, completato da esame chinesiologico statico e dinamico e da test palpatori e di osservazione, consente di ricostruire la causa scatenante della disfunzione pubalgica e di redigere un corretto piano di trattamento per una idonea ri-atletizzazione.

 

L’osservazione differenziale deve essere approfondita tramite indagini strumentali e cliniche:

  • Valutazione di una eventuale eterometria degli arti inferiori con misurazione diretta o indiretta (teleradiografia in ortostatismo in proiezione antero-posteriore del bacino o misura con livella a bolla o con metro a nastro);
  • Somatostereoanalisi della postura;
  • Valutazione chinesiologica delle articolazioni tibio-tarsiche, ginocchia e coxo-femorali;
  • Valutazione chinesiologica del R.O.M. (Range Of Motion) articolare delle articolazioni coxo-femorali e rilievo comparativo di eventuali differenze fra i lati somatici;
  • Analisi delle limitazioni funzionali e dei postumi derivanti da causa traumatica nei postumi di precedenti infortuni o conseguenziali a patologie congenite.

 

L’esame radiografico non è di alcuna utilità in quanto sono interessati i tessuti molli. La struttura ossea fornisce un quadro di normalità; talvolta si possono riscontrare rimaneggiamenti ossei con addensamenti strutturali sulla branca ischio-pubica in corrispondenza dell’inserzione degli adduttori, o si rilevano calcificazioni e irregolarità del contorno. Spesso si evidenziano quadri evocatori di “pseudo-artrite”.

 

La Risonanza Magnetica Nucleare con mezzo di contrasto, generalmente prescritta dallo Specialista in Fisiatria o in Ortopedia, definisce la sede e l’esatta importanza delle lesioni.

 

La scintigrafia si rende utile per obiettivare un’ipercaptazione.

 

La prevenzione gioca un importante ruolo nei confronti delle recidive: la continua ricerca a mantenere lo stato di efficienza fisica globale, corrette norme comportamentali, posturali e motorie garantiscono il ritorno alla normalità di azione nella vita quotidiana e una corretta ri-atletizzazione. Un programma preventivo si basa sul potenziamento selettivo dei muscoli della parete addominale (retto addominale, trasversi e obliqui), sull’aumento dell’articolarità delle anche e sull’associazione di uno stretching mio-fasciale dei muscoli adduttori dell’anca, del quadricipite femorale e dello psoas iliaco, da eseguire prima di qualsiasi allenamento e, possibilmente, anche prima della competizione.

 

L’allenamento e il suo corretto svolgimento nel corso del tempo sono fattori favorenti il recupero funzionale; al contrario, un condizionamento organico mal condotto, l’inadeguata qualità degli esercizi, posizioni o gesti tecnici, e una mancanza o scorretta esecuzione degli esercizi di allungamento muscolare, producono e scatenano l’acutizzazione della problematica con incremento lesivo del quadro pubalgico.

La ri-atletizzazione e la rieducazione funzionale deve essere indirizzata al miglioramento della mobilità articolare intesa come capacità individuale ad eseguire movimenti con grande ampiezza di escursione che è limitata maggiormente dall’elasticità dei muscoli e dall’eventuale incapacità degli antagonisti di distendersi.

Un corretto protocollo deve prevedere, oltre allo stretching “tradizionale”  con allungamento preventivo anche uno stretching con facilitazione neuromuscolare propriocettiva (attiva e passiva) e una corretta normalizzazione in allungamento delle catene cinetiche. L’intervento deve essere indirizzato essenzialmente ai muscoli ischio-crurali, agli adduttori, agli extra-rotatori dell’anca e al quadricipite femorale. Le posture di rapporti intersegmentari non abituali devono essere mantenute per alcuni minuti (il nostro protocollo prevede da 3 a 6 minuti per postura).

L’aumento della forza e il potenziamento muscolare prevede sia una prima fase di esercizi isometrici per gli adduttori eseguiti in successione di 6″ con recuperi di altrettanta tempistica, seguiti da esercizi di potenziamento in isotonia con adeguato numero di ripetizione, incremento della resistenza da spostare e recuperi somministrati esclusivamente a escursioni articolari che non provocano dolore.

Particolare attenzione deve essere rivolta anche all’uso di scarpe, di plantari, di sellini, … che l’atleta ha nella sua dotazione tecnica personale: il materiale inadatto alle proprie caratteristiche personali spesso produce risposte non consone alle richieste e alle aspettative del soggetto.


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Analisi delle prestazioni

Prof. Carmelo Giuffrida Exercise is medicine 2

Analisi delle prestazioni: una metodologia di ricerca al sevizio dell’Esercizio Fisico Clinico!

La Performance Analysis o Analisi delle prestazioni consente di analizzare e spiegare in modo accurato l’evoluzione dinamica e storica di un fenomeno motorio studiandone il gesto specifico.

Il processo di stimolazioni motorie comprese in un complesso di trattamenti individualizzati di esercizio fisico clinico serve a migliorare la performance fornendo feedback sulla performance ottenuta.

Osservazione e memoria umana non sono perfettamente affidabili e in grado di fornire informazioni oggettive accurate.

L’attivazione del feedback necessita di strumentazioni per la misurazione oggettiva.

Al fine di ottenere dati precisi e perfettamente misurabili è stato messo a punto un sistema di analisi che sfrutta immagini video o fotografiche del gesto motorio o evento, e l’attivazione di sistemi di notazione biomeccanici, computerizzati e manuali.

L’analisi del movimento, la valutazione del gesto motorio nel suo complesso, la tattica correttiva e la statistica consentiranno di raggiungere gli scopi pre-fissati.

La tecnologia informatica e di videoregistrazione utilizzate nell’analisi del movimento rieducativo produce un approccio innovativo nell’utilizzo del processo di adattamento del soggetto.

L’acquisizione accurata dei dati e l’affidabilità dell’analisi richiede una particolare preparazione degli operatori che rendono specialistica l’applicazione del sistema che usufruisce del continuo sviluppo delle discipline tecniche coinvolte.

Il processo di adattamento: dalla Sindrome di Selye all’allenamento con l’esercizio fisico-clinico

 

Lo Specialista A.M.P.A. (Dottore in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate) svolge un ruolo efficace e determinante nello sviluppo delle capacità dell’individuo che si affida alle sue specifiche attenzioni tecniche.

L’interazione tra Dottore Specialista A.M.P.A. e soggetto da analizzare e stimolare attraverso il movimento razionale permette di definire il processo dei contenuti degli adattamenti e la loro essenza.

Il lavoro compiuto consente di classificare l’efficacia del gesto motorio e la progressiva analisi della pianificazione e della gestione dell’allenamento, dell’istruzione e dell’addestramento tecnico, dell’osservazione del movimento.

piede lezione teorica

Un adeguato studio è in grado di restituire una performance ottimale in modo direttamente proporzionale all’istruzione e al ruolo svolto dallo Specialista A.M.P.A.

Il processo di allenamento coinvolge significativamente tutti gli aspetti della performance motoria che vanno dallo sviluppo delle abilità essenziali all’affinamento del gesto motorio fine.

L’allenamento non è solo un processo coordinato e integrato che si allontana da disordinate aggregazioni di isolati movimenti tecnici ma è un momento raffinato e di sviluppo dell’individuo che in modo continuo si adatta all’ambiente e alle circostanze per risolvere necessità e problemi specifici.

piede costruzione percorso

L’essenza del processo di adattamento promuove cambiamenti osservabili nel comportamento al fine di generare un miglioramento nella performance attraverso l’analisi, un feedback efficace e un miglioramento della performance per mezzo di misure specifiche e accurate componenti di una serie di valutazioni qualitative compiute dallo Specialista che redige un diagramma di flusso del processo di adattamento.

Questo processo di allenamento prevede una fase di osservazione (aspetti positivi e negativi della performance), di analisi e di pianificazione.

 

 

 

DOMS Dolore del giorno dopo Prof. Carmelo Giuffrida 1

Feedback: un bisogno indispensabile nell’analisi delle prestazioni!

Un sistema oggettivo di osservazione consente di focalizzare l’attenzione sugli eventi critici nella performance dell’individuo e, pianificando interventi tecnici basati su queste analisi, è possibile migliorare la performance.

L’Analista deve:

– stabilire una giusta affidabilità dell’osservazione;

– essere certo che siano stati raccolti dati a sufficienza per definire il profilo della performance;

– trasformare i dati in interpretazioni significative.

E’ difficile per un osservatore guardare tutte le azioni che si svolgono durante lo svolgimento di un’attività motoria (aree critiche) in cui la maggior parte dei gesti periferici vengono perduti.

Al contrario di quanto avviene nell’analisi delle prestazioni, le informazioni che generalmente vengono effettuate senza alcuna registrazione, sono basate su feedback parziali della performance e sfuggono molti eventi con caratteristiche distintive, controverse ed eccezionali che deformano la valutazione complessiva.

La memoria umana è limitata ed è impossibile rilevare e ricordare tutti gli eventi che accadono nel corso di una intera attività motoria.

La valutazione risulta corretta per circa un 50% rispetto alla realtà subendo una considerevole variabilità individuale legata al processo del richiamo mentale dell’analizzatore. Emozioni e inclinazioni personali diventano fattori significativi che influenzano sia l’immagazzinamento degli eventi che il richiamo dalla memoria dell’osservatore.

L’oggettività corretta e la risoluzione di queste problematiche si ottiene attraverso la video-ripresa (analisi post evento con analisi in tempo reale o sulle registrazioni video), i sistemi bio-meccanici finalizzati e all’analisi notazionale computerizzata accurata che, grazie alla presentazione in forma grafica li rende facilmente comprensibili, si riducono i costi di una indagine sul soggetto, migliora sensibilmente il feedback post evento limitando l’errore valutazionale a sbagli operativi legati all’hardware o al software che non vengono percepiti dall’esaminatore se non comprende un evento o fissa in modo errato una posizione, soprattutto quando l’analisi richiede tempi reali e acquisizione veloce dei dati.

L’accuratezza dei risultati richiedono attento collaudo dei sistemi notazionali computerizzati e il confronto comparativo con l’analisi manuale.piede momento di studio pratico2

Gli scopi dell’analisi notazionale sono:

  1. – analisi del gesto motorio;
  2. – valutazione dei contenuti del movimento;
  3. – valutazione tecnica del gesto motorio;
  4. – compilazione statistica.

piede momento di studio pratico4Vantaggio di questo metodo di raccolta dati è l’insieme documentato dei contenuti del movimento eseguito con archiviazione su CD-ROM o sul disco rigido attraverso un database.

L’immenso beneficio dato da una analisi delle prestazioni per mezzo dello sviluppo notazionale computerizzato consente di ottenere:

  • Un feedback immediato;
  • Lo sviluppo di un database;
  • Indicazione delle aree somatiche che richiedono miglioramenti;
  • Valutazioni;
  • Meccanismi per effettuare ricerche selettive per mezzo della registrazione video.

 


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Nutrizione e Scienza dell’Alimentazione

Nutrizione e Attività Fisica Adattata: binomio di strategie vincenti!

 

Analizzando il quarto fattore protettivo per le principali patologie nel mondo (Global Burden Diseas), lo STUDIO DEL PROF. DOTT. CARMELO GIUFFRIDA ha posto, tra le sue strategie per l’anno 2017, alcuni contenuti del Progetto MONICA (MONItoring of trend and determinants in CArdiovascular disease study) analizzando la “Malattia del terzo millennio”: l’OBESITA’ !

Lo Studio si prefigge il compito di sviluppare progetti di ricerca scientifica, programmi per la formazione e l’educazione del soggetto e l’aggiornamento dei Membri della propria Equipe. Il network professionale raccomanda l’adozione di uno stile di vita mediterraneo e la pratica costante di attività fisica.

Di conseguenza, il Team tecnico ha attivato in convenzione UN SERVIZIO DI SCIENZA DELL’ALIMENTAZIONE SIA PER IL SOGGETTO NORMALE QUANTO PER LO SPORTIVO CHE VUOLE OTTIMIZZARE LA COMPOSIZIONE CORPOREA, AVVALENDOSI DI BIOLOGI NUTRIZIONISTI SPECIALIZZATI QUALI CONSULENTI CONVENZIONATI PER LE ESIGENZE NASCENTI NEL PROPRIO STUDIO!

L'”ATTIVITA’ FISICA ADATTATA NEI DISMETABOLISMI” chiarisce come “L‘ESERCIZIO FISICO E’ UN FARMACO: EXERCISE IS MEDICINE”!

L’Organizzazione Mondiale della Sanità riporta che, negli ultimi due decenni, il tasso di obesità in Europa si è triplicato: ogni anno un milione di decessi e dodici milioni di anni di vita vengono trascorsi in cattive condizioni di salute per effdetto di patologie associate ad obesità e sovrappeso.

Cardiopatie ischemiche, ipertensione, ictus, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e carcinoma del colon sono tra le patologie in cui sono implicati il sovrappeso e l’obesità.

Lo Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida, recependo le direttive europee della “Global Health Iniziative”ha attivato un Servizio di “Nutrizionismo” affidandolo all’esperienza specialistica in convenzione di un Biologo specializzato in Scienze dell’Alimentazione ed ha abbinato l’educazione alimentare all’Attività Fisica Adattata (A.F.A.) che svolge con Tecnici Specializzati A.M.P.A in grado di assolvere i seguenti compiti e di offrire alla propria utenza i seguenti servizi:

  • servizio di nutrizione per il soggetto normale e per l’atleta (valutazione della composizione corporea e consulenza nutrizionale);
  • studio di un piano di trattamento integrato con individuazione di attività fat-burning (esercizio aerobico) in rapporto alle calorie ingerite (Optimal Fat-Burning);
  • integrazione specifica per i tre macro-cicli di allenamento e per lo stato rilevato al momento del test;
  • dieta mensile (formulata dal Biologo-Nutrizionista Specializzato in Scienze dell’Alimentazione) finalizzata alla tabella di allenamento e alle esigenze di calo ponderale;
  • integrazione personalizzata con marca e prodotti, anche su specifiche esigenze e richieste dell’atleta;
  • servizio di consulenza quotidiano o settimanale con revisione del programma alimentare (servizi in sede e a distanza).

La campagna pone grande attenzione sull’importanza della pratica di attività motorie con regolarità. È fondamentale scegliere attività fattibili in qualsiasi momento della giornata come camminare a passo spedito per almeno 45 minuti 3 volte alla settimana.

Lo stile di vita salutare e attivo è in grado di modificare positivamente sia la qualità che la durata della vita. L’attività motoria è il principale fattore in grado di influenzare positivamente la salute semplicemente attraverso un buon uso dei proprio muscoli durante l’attività fisica che deve essere guidata da professionisti appositamente formati (in Italia gli Specialisti dell’Esercizio Fisico sono i Dottori in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate).


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