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Diastasi addominale e Attività Fisica Adattata a Catania

Diastasi addominale: Quando l’esercizio finalizzato e razionale può fornire un valido ausilio!

Prof. Carmelo Giuffrida – 2019

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Il muscolo retto addominale (musculus rectus abdominis) è uno dei muscoli principali della parete addominale anteriore che, diviso in due metà pari (destra e sinistra) dalla linea alba o mediana (costituita da tessuto connettivale aponeurotico che percorre il muscolo lungo la sua lunghezza) si inserisce prossimalmente dal processo xifoideo dello sterno e si sviluppa nella cartilagine costale della V, VI e VII costa della gabbia toracica per raggiungere distalmente il margine superiore del pube compreso tra il tubercolo e la sinfisi pubica inserendosi con un grosso tendine. È un muscolo poligastrico espiratorio che abbassa le coste e flette il torace sulla pelvi; svolge un ruolo minore nella torsione e nella inclinazione laterale del tronco. La sua contrazione amplifica la pressione endo-addominale. È innervato dagli ultimi tre nervi intercostali e dal nervo ileoipogastrico.

 

Diastasi del muscolo retto addominale

 

Diastasi-retto addominale-addome-ernia-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2È caratterizzata dalla eccessiva separazione dei due lati del muscolo retto addominale che, mettendo in tensione l’addome, si allargano e permettono la fuoriuscita di una protuberanza attraverso la linea alba (tessuto connettivo resistente ma poco elastico).

Interessa circa il 30% delle donne che, per effetto dello stiramento del muscolo retto addominale conseguenziale all’utero in costante accrescimento durante il periodo della gestazione, alle pressioni esercitate dal feto nel grembo materno, alle alterazioni ormonali e all’assottigliamento del tessuto connettivale, dopo la gravidanza, si rendono conto di tale alterazione anatomica.

 

I fattori di rischio per le donne in gravidanza sono rappresentati da:

  • età della gestante superiore ai 35 anni;
  • feto con un peso elevato;
  • gestazione gemellare;
  • altre gravidanze precedenti.

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Anche gli uomini possono incorrere a diastasi del retto addominale per effetto di cause predisponenti (generalmente presentano un addome rilassato associato ad obesità) e scatenanti come uno sforzo importante derivante da intensa attività motoria o lavorativa. Talvolta ne contraggono gli esiti a seguito di predisposizione congenita.

Le cause dell’insorgenza della diastasi addominale possono essere riassunte e attribuite a:

  • indebolimento muscolare;
  • obesità;
  • senescenza;ginnastica ipopressiva-ginnastica addominale-ginnastica-potenziamento-addominali-addome-dopo gravidanza-post gravidanza-disfunzioni-pavimento pelvico-pelvi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-8
  • intensa ed eccessiva attività fisica mal condotta;
  • altre patologie che provocano intensi conati di vomito;
  • tosse cronica intensa.

 

Dolori lombari, instabilità del bacino, incontinenza urinaria, ernia, nausea associata a difficoltà digestive, difficoltà respiratorie, peristalsi intestinale evidente, pesantezza del pavimento pelvico, atteggiamento iperlordotico, sono segni che accompagnano l’addome diastasato.

 

Diastasi addominale: La prevenzione con Attività Fisica Adattata

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  • correzione delle posture errate;
  • adozione di posture sedute corrette attenzionando il controllo della colonna vertebrale e del poligono di appoggio;
  • sotto controllo dello Specialista dell’Esercizio Fisico (Specialista A.M.P.A.) sottoporsi a una idonea attività fisica che tenga conto dei volumi, dei carichi e dell’intensità adeguata alle proprie capacità fisiche personalizzando il piano di trattamento con esercizi per attivare e potenziare la parete addominale e i muscoli del pavimento pelvico.

 

Lo Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida (Specialista in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate) – Via Corvello 37 CATANIA – tel. 095 387810 – cell. 338 9134141 ha stretto una collaborazione con l’Associazione Diastasi Italia ODV (associazione di volontariato).

 https://www.diastasiaddominale.com/collaborazioni-con-professionisti/

 Informazioni e maggiori dettagli possono essere assunte nei gruppi Facebook Diastasi Italia Official Group e Diastasi Italia Fit and Food (dedicato esclusivamente ad attività fisica e alimentazione).


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

 

 

 

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Attività Motoria Adattata: strategie calibrate migliorano funzioni organiche

Attività Motoria Adattata:

strategie calibrate per il trattamento delle patologie a carattere involutivo e invalidante

Prof. Carmelo Giuffrida – 2018

 

Attività Motoria Adattata-Attività Fisica-Adattata-Esercizio-Fisico-AFA-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaLa comunità scientifica internazionale concorda che l’attività fisica è il super-farmaco del millennio e l’Organizzazione Mondiale della Sanità ne raccomanda la pratica costante. Anche il Ministero della Salute italiano – Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria – Ufficio 8 – detta le “Linee di indirizzo sull’attività fisica per le differenti fasce d’età e con riferimento a situazioni fisiologiche e fisiopatologiche e a sottogruppi specifici di popolazione”.

Le evidenze ne dimostrano l’influenza positiva sullo stato di salute e gli effetti favorevoli sul benessere psicofisico nell’essere umano: è considerata la migliore prevenzione per le malattie cronico degenerative. “Esercizio-Terapia” è il sinonimo vincente di un piano di lavoro a lungo termine studiato, organizzato e finalizzato per combattere le malattie non trasmissibili e adattato alle caratteristiche fisiche e alle capacità residue del soggetto che presenta condizioni fisiche limitate (menomazioni, disabilità, handicap e patologie varie – ADAPT, 2004), di carattere non sanitario.

Attività Motoria Adattata-Attività Fisica-Adattata-Esercizio-Fisico-AFA-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1L’Attività Motoria Adattata o Attività Fisica Adattata (A.F.A.) è una tipologia di “allenamento” indispensabile per Guadagnare Salute da intendersi come parte integrante dei “trattamenti” di patologie a carattere degenerativo e invalidante affidata al controllo di professionisti specializzati nelle Scienze dell’Esercizio Fisico che considerano la complessità delle interazioni tra Fisiopatologia e Comorbidità e sono in grado di interagire attraverso un sapiente uso dell’esercizio sui farmaci, sulle alterazioni metaboliche, ecc…, per ottenere, con una programmazione seria e idonea, una risposta organica di benessere del soggetto sfruttando l’esercizio fisico.

 

Prevenire o ritardare il deterioramento fisico e psicologico:

si può con l’Attività Motoria Adattata!

 

Attività Motoria Adattata-Attività Fisica-Adattata-Esercizio-Fisico-AFA-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2Il programma di allenamento ricerca il miglioramento del danno funzionale, ha lo scopo di prevenire o di ritardare il deterioramento fisico e psicologico e il fine di ricavare una benefica autonomia personale influenzando sensibilmente i livelli della qualità di vita personali.

L’attività fisica aumenta le capacità fisiche di base quale la resistenza, la forza, la mobilità articolare, la coordinazione neuro-muscolare, e migliora le grandi funzioni organiche sia cardiocircolatoria che respiratoria; inoltre, cambia sensibilmente in modo efficiente la composizione corporea, le funzioni cognitive, ecc…

La risposta all’esercizio fisico varia in rapporto alle diverse condizioni di salute.

Pertanto, è estremamente importante operare una corretta valutazione clinica e motoria all’esercizio attraverso il Problem-Oriented Exercise Management (POEM).

 

Un momento valutativo composto da cinque step:

 

Dati Soggettivi – Collection of subjective data – (sintomi, capacità funzionali residue ai farmaci assunti),

Dati Oggettivi – Obtaining objective data (test clinici e motori: test aerobici – VO2max vs. VO2 peak, test anaerobici, test per la resistenza, test per la forza muscolare, test per la mobilità articolare, test neuromuscolari, test per la performance funzionale, …),

Valutazione del problema in rapporto ai dati raccolti – Assessment,

Formulazione di un Piano di lavoro – Formulate a plan,

Follow-Up – Period reassessment (controllo periodico per verificare il lavoro svolto ed evidenziarne i progressi conseguenziali, e/o per modificarne i contenuti tecnici).

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La prescrizione dell’esercizio fisico include gli obiettivi e le strategie individualizzate, tanto a breve che a lungo termine, basati sulla constatazione soggettiva e oggettiva della valutazione che devono essere:

  • specifici,
  • misurabili,
  • perseguibili,
  • realistici.

Ciò permette la pianificazione di una programmazione individuale che consente di calibrare modalità e adeguata intensità, durata e frequenza dell’esercizio dosandone esattamente i contenuti rapportati alle malattie croniche o alla disabilità così come si fa con i farmaci stabilendone le azioni specifiche.

L’attività fisica così condotta diventa un modo salutare per affrontare i bisogni speciali di persone di tutte le età e generi.

Quali problemi sono affrontabili con l’Attività Motoria Adattata?

 

“L’Attività Fisica regolare e di adeguata intensità è un fattore di rilevante importanza per il mantenimento di un buon stato di salute e per la prevenzione di numerose malattie croniche non trasmissibili con particolare riguardo alle patologie cardio-vascolari tra cui la cardiopatia ischemica, l’ipertensione, ma anche il diabete, l’obesità e i sovraccarichi ponderali, l’osteoporosi, la depressione e gli stati di ansia, alcune forme tumorali, … poiché riduce la morbilità e la mortalità per diverse malattie di grande rilevanza sociale e sanitaria: l’assenza di attività motoria risulta essere una delle cause maggiori di morte, di patologie e di disabilità.

Lo svolgimento di un’attività fisica con regolarità e di correlata intensità rapportata alle possibilità e condizioni di salute individuali diventa consigliabile per tutte le persone ed assume tono di indispensabilità nelle persone sedentarie (la sedentarietà tende a manifestarsi sin dall’adolescenza per raggiungere il suo picco massimo nella terza età) ed è estensibile non solo al beneficio del singolo individuo ma, indirettamente, a quello dell’intera collettività.

L’attività motoria adattata produce effetti positivi sostanziali e duraturi che riguardano le grandi funzioni organiche con netto miglioramento della funzione cardiaca, della pressione arteriosa, del metabolismo lipidico e glucidico, dei rapporti tra massa muscolare e adiposa, del tono mio-fasciale, delle capacità motorie di base e specifiche, dell’equilibrio, psicologici con netti miglioramenti dell’auto-stima e dell’umore, contribuisce in maniera rilevante all’integrazione sociale, alla creazione di nuovi legami di amicizia e di solidarietà”

Prof. Dott. Carmelo Giuffrida


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Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

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Iperlordosi lombare paramorfica e Lordosi lombare fisiologica

Iperlordosi lombare: la lordosi è una curva essenziale utile per garantire la statica eretta ma non deve superare i valori fisiologici.

Prof. Carmelo Giuffrida – 2019

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Lordosi lombare: quando è normale!

 

I valori fisiologici scaturiscono da una serie di osservazioni che trovano risposta:

  • nell’osservazione dell’assetto del bacino (anteroversione),
  • nell’incremento della freccia lombare,
  • nella lastra radiografica effettuata in ortostatimo,
  • con la misurazione in gradi Lippman-Cobb che attestano l’entità della curva.

I valori normali oscillano intorno ai 34 gradi di media con un range compreso dai 21 ai 49 gradi per soggetti venticinquenni.

Non essendoci concordanza tra gli autori rispetto ai gradi Lippmann-Cobb assume interesse il dato relativo piuttosto che quello assoluto.

L’angolo di basculamentoIperlordosi-lordosi-lombare-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2 nel decubito di Schulthess assume grande importanza nella somministrazione della ginnastica addominale e nella creazione di un valido power house con una buona core stability. Quest’angolo formato tra la Spina Iliaca Antero Superiore e la Spina Iliaca Postero Superiore con l’asse sagittale o antero-posteriore del bacino (non deve superare i 12°) costituisce un dato importante così come nella stazione eretta, ma la misurazione è più esatta in decubito poiché si evitano, in questa postura, i compensi lombari che, sotto carico, amplificano leggermente il valore stimato.

La regola del Piollet per la determinazione dell’assetto del bacino, infine, riporta lo Studioso a stimare la tesi schematizzata già nel 1945 dal De Sambucy: i quattro quadranti muscolari devono porre in equilibrio il bacino e il rachide lombare.

 

Iperlordosi lombare e Ginnastica Correttiva: cosa fare per contrastare questo paramorfismo?!

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Gli esercizi compensativi hanno lo scopo di prevenire la progressione della curva lordotica garantendo un approccio scientifico per mezzo di un gesto motorio ben definito.

La funzione dell’esercizio compensativo (la famosa “Ginnastica Correttiva”!) è quello di modificare l’aspetto estetico contenendo il danno funzionale.

 

Esiste un “metodo” per correggere l’iperlordosi lombare?

 

Mézières, Sohier, Klapp, Niederhoffer, Souchard, Dobosiewicz, Schroth, sono sistemi metodologici che vantano grandi intuizioni tecniche ma il principio di base resta vincolato a una sola cosa: serve l’esercizio razionale, ben organizzato, somministrato con criterio e saggezza professionale secondo schemi precisi di biomeccanica applicata senza lasciare nulla al caso!


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cancro e attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

CANCRO E ATTIVITA’ FISICA AL PLACE: Il Prof. Carmelo Giuffrida relatore all’8° edizione

Il Prof. Carmelo Giuffrida è stato invitato a relazionarein qualità di FACULTY, all’8° Edizione  di PLACE  – Platform of Laboratories For Advances in Cardiac Experience –nella sessione di CARDIONCOLOGIA , su “CANCRO E ATTIVITA’ FISICA”.

 

 

Il Congresso si svolgerà a Roma, presso l’Auditorium della Tecnica del Centro Congressi di Confindustria,

nei giorni 22 e 23 Novembre 2019

 

Lo “Studioso” catanese sostiene da tempo che l’Attività Fisica, avviata preventivamente o dopo la fase acuta, una volta ottenuta la stabilità, svolta con frequenza regolare, praticata con giudizio e in forma adeguata alle proprie specifiche capacità motorie, può ridurre alcuni effetti collaterali della patologia tumorale e delle terapie oncologiche contribuendo a ritrovare la gioia di vivere.

A Catania, da 3 anni, Uomini di Scienza e Studiosi del Movimento Umano, coordinati dal Prof. Carmelo Giuffrida, partner ufficiale della Giornata Mondiale del Cancro – World Cancer Day – indetta dalla Union for International Cancer Control (UICC), danno seguito agli studi iniziati alcuni anni fa sull’esercizio fisico gettando importanti basi sulla ricerca del settore con una Review delle Evidenze scientifiche internazionali finalizzati all’Attività Fisica Adattata (A.F.A.).

Negli ultimi venti anni una grande quantità di dati scientifici affermano e provano che l’attività fisica regolare e di intensità adeguata alle capacità individuali è un fattore di primaria importanza per prevenire l’insorgenza di numerose patologie cronico degenerative definite Malattie Non Trasmissibili – Non Communicable Diseases.

Convocazione PLACE Relatore Prof. Carmelo Giuffrida su Cancro e Attività Fisica

 

 

 

Contro il Cancro bisogna promuovere costantemente la pratica dell’Esercizio Fisico Adattato (E.F.A.)

 

Tumore-Cancro-Oncologia-Attività Fisica-Attività Fisica Adattata-prevenzione-Studio-Prof.-Dott.-Carmelo Giuffrida-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-AFA-1Lo Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida e i Membri della sua Equipe tecnica, per ottenere il miglioramento del continuum salute-malattia, promuovono costantemente la pratica dell’Esercizio Fisico Adattato (E.F.A.) e indirizzano l’utenza a riacquisire fiducia nel proprio corpo: significa far vivere una soddisfacente qualità della vita nonostante sia pressoché impossibile evitare alcuni effetti collaterali connessi alla malattia e alla terapia oncologica. È possibile alleviare parzialmente le risposte riducendone progressivamente gli effetti o, perlomeno, rendendo più sopportabile l’esito.

Al contrario di ciò che spesso viene “consigliato” da conoscenti, parenti e amici, di non affaticarsi, di riposarsi, di non fare sforzi fisici, un’attività fisica regolare è in grado di migliorare quello stato di efficienza fisica alterato dalla malattia e dalle terapie fornendo nuove energie, fiducia in se stessi, attenuando o superando in parte la sensazione generale di insicurezza.

 

Cancro e attività fisica al PLACE: come l’A.F.A. influenza il benessere e riduce i rischi tumorali

 

Soppesando attentamente vantaggi e rischi, l’esercizio fisico regolare permette di constatare rapidamente i progressi fisici e i miglioramenti prestativi malgrado i limiti dettati dalle precarie condizioni di salute; l’attività motoria influenza il benessere psicologico e sociale riducendo il rischio tumorale.Cancro e attività fisica adattata-Cancro-tumore-oncologia-Attività Fisica-Adattata-Esercizio Fisico-Adattato-Prevenzione-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

Ovviamente, i benefici dipendono molto dalla singola persona, dalla sua volontà di volersi aiutare, dalle condizioni di salute e dalla tipologia di tumore.

Certamente, lo Specialista dell’Attività Fisica Adattata deve stabilire la giusta dose di movimento e sport, tenere conto della sintomatologia presente e pregressa, le eventuali co-morbidità e redigere una idonea pianificazione programmatica.

 

Il Team tecnico è cosciente che l’attività fisica riduce la morbilità e la mortalità per diverse malattie di grande rilevanza sociale come la cardiopatia ischemica, l’ipertensione, il diabete, l’obesità, l’osteoporosi, la depressione ed alcune forme tumorali.

Tanto la bibliografia internazionale, quanto le evidenze scientifiche, consentono di affermare che il Cancro può essere controllato anche con l’Attività Fisica Adattata!

I benefici dell’esercizio fisico sono già noti da parecchi anni!

Ricominciare dopo il dramma di un tumore vuol dire passare anche attraverso il recupero funzionale del proprio corpo e della propria efficienza fisica!

È l’ennesima prova di coraggio, di sfida, di volontà, di voglia di vivere bene.

 

 

 

 

Intervista di Rai News-Gerardo D'Amico-Scoliosi-Nuoto-Basta la Salute-Dott. Rodolfo Lisi-Dott. Carmelo Giuffrida-Ginnastica Correttiva-Catania-4

Intervista di RAI NEWS: Gli effetti del nuoto in presenza di scoliosi

Intervista di Rai News-Gerardo D'Amico-Scoliosi-Nuoto-Basta la Salute-Dott. Rodolfo Lisi-Dott. Carmelo Giuffrida-Ginnastica Correttiva-Catania-1RAI NEWS 24 (canale 48 del digitale terrestre o canale 508 di sky), Mercoledì 1 maggio alle 13.30, e poi in replica alle 21.30, ha trasmesso l’intervista, da parte del conduttore Gerardo D’Amico di “Basta la salute” al Dott. Rodolfo Lisi sul libro dello stesso Lisi e del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida dal titolo:

“Il nuoto non fa bene – L’attività natatoria nelle scoliosi: miti e tabù da sfatare”.Intervista di Rai News-Gerardo D'Amico-Scoliosi-Nuoto-Basta la Salute-Dott. Rodolfo Lisi-Dott. Carmelo Giuffrida-Ginnastica Correttiva-Catania-2

L’intervista di RAI NEWS su un libro tecnico che non dovrebbe mancare nella libreria personale dello studioso dei paramorfismi e delle patologie vertebrali, dello Studente di Medicina Fisica e Riabilitazione, del FisioKinesiTerapista, del Dottore in Scienze Motorie e dello Specialista in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate!

Per chi se la fosse persa, ecco l'intervista che ho rilasciato a Gerardo D'Amico per RAI NEWS 24 riguardante mio libro "Il nuoto non fa bene".Ricordo le repliche (canale 48 del digitale terrestre): stasera alle 21.30; giovedì alle 14.30; domenica alle 15.30

Geplaatst door Rodolfo Lisi op Woensdag 1 mei 2019

Alcune domande trovano risposta in questo Volume!

 

Quali sono i pregi e i difetti di una prescrizione del nuoto in presenza di paramorfismi?

Il nuoto può essere considerato una vera e propria Panacea in presenza di Atteggiamento scoliotico, Scoliosi, iperlordosi lombare, ipercifosi dorsale, mal di schiena, lombalgia, lombosciatalgia, … ?

Gli effetti dell’esercizio fisico sulla patogenesi della malattia e sulla sintomatologia specifica sono stati ricavati da prove, esperienza e buon senso?

Con quale coscienza l’Attività Fisica Adattata, l’esercizio fisico e le attività motorie finalizzate, la pratica di sport, vengono prescritte come momento di indispensabile necessità per assicurare una migliore qualità della vita, facendo bella mostra di se nei ricettari del Medico e tra le prescrizioni più gettonate?

Dal dominio del peso al dominio della forma, l’analisi chinesiologica e della fluidodinamica applicata conferisce gli elementi utili per affermare i comportamenti lesivi a carico del metacentro, dell’inerzia, l’influenza della turbolenza e dei vortici marginali, l’uso di vincoli e di controspinte idrostatiche.

Il “Principio di Archimede” in relazione all’ambiente micro-gravitario: come la prevenzione dei vizi posturali impone ragionamenti di tutela e protezione.

I circuiti neuronali e il costo metabolico, la stabilità nella dinamica, l’allenamento neuromotorio propriocettivo, la dinamica respiratoria e l’adozione del corsetto, la fisio-climatologia, il micro-clima e le ipotesi neurogeniche, le azioni delle neuro-tossine prodotte in vasca, … e tanto altro!

Intervista di Rai News-Gerardo D'Amico-Scoliosi-Nuoto-Basta la Salute-Dott. Rodolfo Lisi-Dott. Carmelo Giuffrida-Ginnastica Correttiva-Catania-3


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