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Diastasi addominale e Attività Fisica Adattata a Catania

Diastasi addominale: Quando l’esercizio finalizzato e razionale può fornire un valido ausilio!

 

Prof. Carmelo Giuffrida – 2019

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Il muscolo retto addominale (musculus rectus abdominis) è uno dei muscoli principali della parete addominale anteriore. E’ diviso in due metà pari (destra e sinistra) dalla linea alba o mediana (costituita da tessuto connettivale aponeurotico che percorre il muscolo lungo la sua lunghezza).

Si inserisce prossimalmente dal processo xifoideo dello sterno e si sviluppa nella cartilagine costale della V, VI e VII costa della gabbia toracica per raggiungere distalmente il margine superiore del pube compreso tra il tubercolo e la sinfisi pubica dove si innesta con un grosso tendine.

È un muscolo poligastrico espiratorio che abbassa le coste e flette il torace sulla pelvi. In realtà, svolge un ruolo minore nella torsione e nella inclinazione laterale del tronco.

La sua contrazione, però, amplifica la pressione endo-addominale.

È innervato dagli ultimi tre nervi intercostali e dal nervo ileo-ipogastrico.

 

#Diastasi del muscolo retto addominale

 

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È caratterizzata dalla eccessiva separazione dei due lati del muscolo retto addominale che, mettendo in tensione l’addome, si allargano e permettono la fuoriuscita di una protuberanza attraverso la linea alba (tessuto connettivo resistente ma poco elastico).

Interessa circa il 30% delle donne che, dopo la gravidanza, si rendono conto di tale alterazione anatomica.

Di conseguenza alla gestazione si verifica lo stiramento del muscolo retto addominale per effetto del costante accrescimento, delle pressioni esercitate dal feto nel grembo materno, delle alterazioni ormonali e dell’assottigliamento del tessuto connettivale.

In realtà, i fattori di rischio per le donne in gravidanza sono rappresentati da:

  • età della gestante superiore ai 35 anni;
  • feto con un peso elevato;
  • gestazione gemellare;
  • altre gravidanze precedenti.

 

Diastasi-retto addominale-addome-ernia-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3Ma, allo stesso modo, anche gli uomini possono incorrere nella diastasi del retto addominale per effetto di cause predisponenti congenite. Generalmente presentano un addome rilassato associato ad obesità e ciò può scatenare, con uno sforzo importante derivante da intensa attività motoria o lavorativa una risposta diastasica.

 

Le cause dell’insorgenza della diastasi addominale possono essere riassunte e attribuite a:

  • indebolimento muscolare;
  • obesità;
  • senescenza;ginnastica ipopressiva-ginnastica addominale-ginnastica-potenziamento-addominali-addome-dopo gravidanza-post gravidanza-disfunzioni-pavimento pelvico-pelvi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-8
  • intensa ed eccessiva attività fisica mal condotta;
  • altre patologie che provocano intensi conati di vomito;
  • tosse cronica intensa.

 

Inoltre, sono cause disponenti anche dolori lombari, instabilità del bacino, incontinenza urinaria. Allo stesso modo, sono segni che accompagnano l’addome diastasato,anche l’ernia, nausea associata a difficoltà digestive, difficoltà respiratorie, peristalsi intestinale evidente, pesantezza del pavimento pelvico, atteggiamento iperlordotico.

 

Diastasi addominale: La prevenzione con Attività Fisica Adattata

Per precisazione occorre dire che un ruolo fondamentale è svolto dalla prevenzione con:

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  • correzione delle posture errate;
  • adozione di posture sedute corrette attenzionando il controllo della colonna vertebrale e del poligono di appoggio.

In particolare è essenziale che l’attività venga svolta sotto controllo dello Specialista dell’Esercizio Fisico (Specialista A.M.P.A.). Sottoporsi a una idonea attività fisica significa tener conto dei volumi, dei carichi e dell’intensità adeguata alle proprie capacità fisiche. Per lo stesso motivo è necessario personalizzare il piano di trattamento con esercizi per attivare e potenziare la parete addominale e i muscoli del pavimento pelvico.

 

Lo Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida (Specialista in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate) – Via Corvello 37 CATANIA – tel. 095 387810 – cell. 338 9134141, ha stretto una collaborazione con l’Associazione Diastasi Italia ODV (associazione di volontariato).

 https://www.diastasiaddominale.com/collaborazioni-con-professionisti/

 Informazioni e maggiori dettagli possono essere assunte nei gruppi Facebook Diastasi Italia Official Group e Diastasi Italia Fit and Food (dedicato esclusivamente ad attività fisica e alimentazione).


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Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

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Prolasso uro-genitale – recupero funzionale con Attività Fisica Adattata

Prolasso uro-genitale 

Le disfunzioni del basso apparato urinario come messaggio analogico del corpo

 

Il sintomo, o la patologia, è l’apice di un processo molto complesso che produce il “punto d’arrivo” che coinvolge i piani più profondi della persona.

 

Le disfuprolasso-uro genitale-incontinenza urinaria-urologia-ginecologia-chinesiologia-rieducazione motoria-pavimento pelvico-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida-Catanianzioni del basso apparato urinario si inseriscono in un contesto che coinvolge più aspetti della persona, della sua storia personale e della sua specificità.

 

La traduzione somatica del “linguaggio” del corpo fatto di sintomi, dolori, disfunzioni, conferisce significato Chinesiologico al sintomo come:

  • manifestazione somatica di uno squilibrio che si realizza su un piano emotivo, affettivo, relazionale, in seguito a input conflittuali, a un vuoto, a un eccesso di stress, a un’emozione trattenuta (rabbia, paura, etc…);
  • risultato di una ripetizione motoria che si automatizza e provoca una reazione conseguenziale a fronte di situazioni che si presentano nella vita della persona;
  • risultato di un trauma fisico o emotivo.

Prolasso uro-genitale: obiettivi e strategie dell’Attività Fisica Adattata

 

L’interpretazione di questo linguaggio ha due obiettivi fondamentali:

  • stabilire una strategia educativa;
  • tradurre il linguaggio del corpo affinché la persona diventi consapevole e parte attiva del processo di recupero funzionale.

 

A dire il vero, l’origine di alcune sintomatologie come urgenza minzionale, pollachiuria, dispareunia, ipertono, è complessa e legata al vissuto soggettivo della persona.

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Chi somministra Attività Fisica Adattata ha gli strumenti di conoscenza per sviluppare un percorso di recupero funzionale tenendo in debita considerazione questi aspetti senza invadere le pertinenze psicologiche di altra competenza professionale.

L’approccio motorio agisce sul piano fisico e cambia la lettura delle risposte somatiche e il conseguente percorso di recupero.

Per ricreare uno stato di equilibrio omeostatico occorre operare con dovizia tecnica sugli organi, sui visceri, sui vari tessuti (fasce, muscoli, metameri, dermatomeri, miomeri, zone riflesse plantari, etc…).

 

Prolasso uro-genitale: A.F.A. al di là delle funzioni essenziali!

 

Oltre alla funzione essenziale, gli organi espletano un ruolo di “deposito” in cui si riversano conflitti, ferite e cicatrici dell’esistenza umana.

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L’azione psico-fisica essenziale dell’Attività Fisica Adattata – A.F.A. – rivolge la sua attenzione a un riequilibrio della disfunzione in eccesso o in carenza.

L’approccio mira a rendere attenta la persona a reazioni fisiche automatiche. Queste rafforzano la sintomatologia e offrono strumenti per modificare atteggiamenti radicati nel corpo. Inoltre, forniscono una chiave di lettura nuova attraverso la consapevolezza del meccanismo automatico che causa la sintomatologia.

prolasso-uro genitale-incontinenza urinaria-urologia-ginecologia-chinesiologia-rieducazione motoria-pavimento pelvico-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3La sintomatologia vescicale può essere la risultante di un antico percorso che la persona attualizza per trattenere paura, rabbia e impotenza nei confronti di situazioni di spavento, di pressione psicologica, di autoritarismo, di abusi e di violenza veri e propri.

In particolare, per parecchi soggetti è difficile o impossibile imparare ad utilizzare emozioni come qualità naturali per difendersi e progredire nella vita. E ciò, soprattutto, se manipolate o minacciate in una età in cui è fortemente labile l’innesco di capacità difensive (infanzia e parte dell’adolescenza).

 

Prolasso uro-genitale: AttivitàFisica Adattata – A.F.A. per migliorare l’efficienza pelvica

 

Per forza di cose, questo meccanismo restituisce delle ripercussioni sul piano fisico. Il meccanismo è collegato direttamente agli sfinteri basato sul trattenere/cedere. E’ una condizione che innesca degli automatismi che, nel lungo termine, produce sintomi, dolori e patologie.prolasso-uro genitale-incontinenza urinaria-urologia-ginecologia-chinesiologia-rieducazione motoria-pavimento pelvico-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-4

Insegnare come utilizzare queste forze naturali e trasformarle in risorse del corpo (qualità) diventa l’anello risolutivo per ottenere esiti positivi nelle sintomatologie che non rispondono all’approccio classico della riabilitazione.

Attraverso l’Attività Fisica Adattata – A.F.A., l’Operatore assume una visione più ampia della persona trattata e il movimento guidato diventa strumento utile per migliorare o ristabilire la funzione perduta e migliorare la qualità della vita secondo le linee guida della Life Style Interventions.


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Incontinenza urinaria – opzione Attività Fisica Adattata

Incontinenza urinaria – la migliore scelta non invasiva va rivolta all’esercizio fisico finalizzato, da effettuare in ambiente altamente specializzato !

 

L’Attività Fisica Adattata rivolta a soggetti con disfunzioni pelvi-perineali ha consolidato, nel corso del tempo, un ruolo di opzione tra le scelte indicate nel trattamento dell’incontinenza.

Nel corso della propria vita, circa il 24% delle donne manifesta una disfunzione pelvica sintomatica. Tra queste: l’incontinenza urinaria (16% dei casi), l’incontinenza fecale (9%) ed il prolasso sintomatico degli organi pelvici (3%) con una co-morbilita spesso coesistente.

 

Incontinenza urinaria: uso della Chinesiologia Rieducativa

 

In condizioni di stress o di urgenza, la ricorrenza del disturbo motiva i presupposti teorici di un intervento Chinesiologico rieducativo rappresentato dai seguenti aspetti:incontinenza urinaria-urologia-ginecologia-chinesiologia-rieducazione motoria-pavimento pelvico-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

  1. a) – l’acquisizione di elementari conoscenze fisiopatologiche che agiscono sul pavimento pelvico e sulle strutture somato-viscerali;
  2. b) – l’apprendimento di specifiche tecniche di controllo della propriocezione con l’acquisizione della capacità di controllo motorio della muscolatura sottesa ai visceri pelvici, accanto a tecniche e metodologie finalizzate per il rinforzo del power house e del core stability;
  3. c) – l’identificazione di specifiche norme educativo/comportamentali indirizzate a prevenire e contenere le fughe urinarie.

 

La patogenesi delle disfunzioni perineali femminili non sempre è riconducibile ad un unico meccanismo. E neanche alla prevalente compromissione di uno dei “sistemi di controllo” coinvolti: neurologico, viscerale, muscolo-scheletrico, mio-fasciale.

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È possibile ipotizzare che il sistema di sostegno fasciale e muscolare in particolare siano o prioritariamente o secondariamente compromessi tanto nei disturbi della continenza quanto nelle problematiche della statica pelvica giustificando l’ampio ricorso alle tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate in entrambi i casi.

 

Incontinenza urinaria e fecale combattute con il potenziamento dei muscoli del pavimento pelvico

 

Il conforto derivante dalle evidenze scientifiche, l’accettazione delle comunità scientifiche del settore, le diverse metodologie proposte non sembrano, ancora oggi, essere basate sulla incontrovertibile certezza dei meccanismi di azione della continenza urinaria e fecale e della funzionalità meccanica del pavimento pelvico che è ancora oggetto di controversie tecniche e di studi scientifici.

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L’A.F.A. è basata su un processo di apprendimento mirato ad ottenere il recupero funzionale. Pertanto, necessita di alcuni specifici requisiti collaborativi da parte dei soggetti interessati rappresentati da:

  1. a) adeguata capacità di apprendimento,
  2. b) necessità di costante ripetizione dell’esercizio,
  3. c) buona compliance al trattamento, soprattutto a domicilio.

 

 


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SINDROME DELL’ OVAIO POLICISTICO-PCOS-ESERCIZIO FISICO ADATTATO-Dott. Simone Meli-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-4

Disturbi perineali e Attività Fisica Adattata

Disturbi perineali – Quale Attività Fisica Adattata ?

Prof. Dott. Carmelo Giuffrida – 2018 –

 

DISTURBI PERINEALI : L’incontinenza urinaria e fecale, la stipsi, il prolasso uro-genitale, il dolore perineale cronico, i disturbi sessuali, riassumibili nel termine di “ disturbi perineali ”, presentano una pesante ripercussione sulla sfera personale, emotiva e comportamentale e costituiscono un importante motivo di disabilità e di handicap coinvolgente circa il 30% della popolazione femminile nazionale.Disturbi perineali-prolasso-incontinenza-disturbi sessuali-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

 

Già negli anni ’50, il ginecologo americano, Arnold Kegel, dimostrò l’utilità di una stimolazione mio-fasciale corretta sfruttando l’allenamento in feedback dei muscoli del perineo nelle donne con disfunzionalità urinaria da sforzo e che andavano incontro a incontinenza.

 

 

La prevenzione è fondamentale!

 

Disturbi perineali-prolasso-incontinenza-disturbi sessuali-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2Negli ultimi decenni la prevenzione nel settore è stata assai carente mentre, contestualmente, le aziende produttrici di pannolini hanno foraggiato, per ovvi motivi commerciali, le spinte all’acquisto di assorbenti stimolando i sistemi che ammortizzano l’effetto che deriva dall’incontinenza (odori e assorbimento di urine).

Pochi hanno offerto l’opportunità di un recupero funzionale dei muscoli pelvici attraverso l’allenamento funzionale dei distretti perineali e la società ha acquisito una mentalità di passiva accettazione di tale fenomeno.

“Ma tanto non c’è niente da fare!” oppure “vista l’età…”, sono espressioni che oggi non si accettano più!

Ultimamente viene sempre più richiesto dall’utenza femminile un recupero delle disfunzioni perineali con modalità non invasive soprattutto nel recupero dell’incontinenza urinaria.

Ginnastica pelvica per il recupero del perineo

 

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Un trattamento intensivo di ginnastica perineale studiato appositamente per il soggetto che necessita di una specifica Attività Fisica Adattata guidata sotto controllo specialistico e condotta in ambiente altamente specializzato, associata ad un auto-training domiciliare può apportare ottimi risultati e benefici che possono essere mantenuti con sufficiente garanzia consentendo di eliminare ed allontanare condizioni patologiche particolari.

L’obiettivo educativo finalizzato del protocollo produce esperienze positive che ne convalidano i contenuti tecnico-scientifici. Questa finalizzazione si riscontra in donne a rischio di disfunzione, come atlete, oppure in stato gravidico o post-gravidico che presentano sintomi di disfunzione perineale, non obbligatoriamente in peri-menopausa.

Le corrette stimolazioni di A.F.A. – Attività Fisica Adattata – e la modificazione delle abitudini minzionali scorrette,  ormai, godono di ottima evidenza statistica accettata da tutte le comunità scientifiche internazionali.

 

Disturbi perineali: Come ottenere una buona funzione del perineo!?

 

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Per ottenere una buona funzione perineale è indispensabile migliorare l’attività del sistema fascio-legamentoso pelvico e dei muscoli perineali (muscolo pubo-coccigeo ed elevatore dell’ano).

Particolare attenzione va rivolta alle risposte delle innervazioni, dei visceri pelvici (vescica, utero, ano) preservandone la localizzazione e il mantenimento in sede anatomica. Deve essere stabilizzata la statica pelvica e si rende necessario potenziare la struttura di sostegno costituita da tutti i muscoli perineali per non compromettere la struttura di sospensione, costituita dalle strutture mio-fasciali e legamentose.

Il beneficio che ne deriva riguarda anche la continenza uro-fecale, la percezione sessuale e le contratture loco-regionali tipiche (mialgia tensiva del pavimento pelvico) che sfociano nel dolore cronico perineale.

 

Protocollo di ginnastica perineale per i disturbi pelvici : Gli obiettivi

 

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Il piano di trattamento dei disturbi perineali con attività motoria finalizzata, individualizzata e adattata alle esigenze del singolo soggetto per intensità, frequenza, durata, viene incrementata gradualmente nel tempo commisurandone i parametri alle capacità funzionali soggettive.

Prevede un primo periodo di ambientamento e di adattamento con rapporto 1:1 con una seduta settimanale.

Una volta che si ottiene un minimo di capacità fisiche si può optare di operare in seno a mini-gruppi di lavoro (max 3-4 persone) con cadenza bi-tri-settimanale, per mantenere e/o ottimizzare le acquisizioni finalizzate alla prevenzione ed al potenziamento perineale: con questo sistema si abbattono i costi e si incrementa l’esercizio fisico specifico.

La singola seduta ha un tempo variabile che oscilla dai 50 ai 60 minuti di attività.

L’intero piano di trattamento viene integrato dal piano di lavoro domiciliare con esercizi appositamente studiati e insegnati da ripetere autonomamente anche più volte al giorno e secondo le istruzioni impartite.Disturbi perineali-prolasso-incontinenza-disturbi sessuali-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-6

In fase iniziale, un momento di informazione fondamentale riguarda l’ambito della prevenzione: l’indispensabile ambito del programma educativo prevede la fornitura di informazioni di base riguardanti l’anatomo-fisiologia dell’apparato vescico-sfinterico;

 

Gli interventi di prevenzione dei disturbi perineali non si limitano solo a potenziare i muscoli del pavimento pelvico. Piuttosto, tendono a facilitare l’apprendimento o il ri-apprendimento di gesti motori specifici per ottenere il controllo disfunzionale degli automatismi sfintero-perineali.

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Il piano di lavoro nei disturbi perineali

 

Il piano di lavoro prevede un percorso di mantenimento nel tempo, successivo per chi ha raggiunto gli obiettivi minimi durante il trattamento individuale.

Grazie a un percorso speciale integrato condotto in seno a un mini-gruppo, è possibile proseguire il trattamento per ottimizzare una adeguata coordinazione e automatismo delle funzioni perineali. Ciò si ottiene attraverso:

– percezione del proprio corpo;

– recupero delle limitazioni funzionali con esercizi di mobilizzazione e di stretching miofasciale;

– potenziamento funzionale dei muscoli e capacità di rilassamento;

– coordinazione neuro-muscolare e integrazione dei muscoli perineali nelle attività quotidiane che comportano aumento della pressione addominale per effetto di sforzi fisici

– coordinazione dell’attività pelvica con il diaframma durante il tetra-ritmo respiratorio.

 

Criteri di esclusione dall’Attività Fisica Adattata

 

I criteri di esclusione a effettuare un piano di trattamento indirizzato ai disturbi perineali per mezzo di Attività Fisica Adattata riguardano:

  1. decadimento cognitivo grave;
  2. condizioni cliniche acute e/o riacutizzate;
  3. incapacità di deambulazione autonoma;
  4. impossibilità di raggiungere autonomamente o con l’aiuto di un caregiver il luogo in cui si deve espletare la sessione di attività fisica;
  5. incapacità di collaborazione individuale nel rapporto 1:1 o nella interazione con il mini-gruppo;
  6. incapacità di contrarre il muscolo pubo-coccigeo;
  7. presenza di inversione del comando perineale nei soggetti incapaci di “contrarre” e che “spingono” attraverso l’uso involontario dei muscoli addominali.

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Bibliografia nazionale

 

  • Macchi C, Benvenuti F, Nucida V et al. Attività Fisica Adattata
  • Di Benedetto P., Di Silvestre A., Zampa A. Il trattamento fisioriabilitativo dell’incontinenza urinaria femminile. Eur. Med. Phys. 1987; 23:193-200
  • Di Benedetto P. Riabilitazione uro-ginecologica. Minerva Medica Ed, I ed 1995; II ed 2004
  • Dolfo E, Di Benedetto P. Chinesiterapia pelvi-perineale. Trieste, ART ed, 1993

Bibliografia straniera

 

  • Smith J.H. et al. Adult conservative management. In: Abrams P., Cardozo L., Khoury S., Wein A. Incontinence Health Publications, Paris. 4th International Continence Consultation, Paris 2008, 4th Edition, 2009
  • Kegel A.H. Progressive resistance exercise in the functional restoration of the perineal muscles. Am. J. Obst. Gynecol. 1948; 56:238-49
  • Bourcier A., Juras J. Urodynamique er réadaptation en urigynécologie. Paris, Vigot Ed., 1986
  • Benvenuti F., Caputo G.M., Sandinelli S. et al. Reeducative treatment of female genuine stress incontinence. Am. J. Phys. Med. 1987; 66:155-68

Inoltre:

  • Bø K. Pelvic floor muscle training for stress urinary incontinence. In: Bø K. et al. Physical therapy for the pelvic floor. Churchill Livingstone Elsevier 1997; Chap 9:171-86
  • Lagro-JanssenT., van Weel C. Long-term effect of treatment of female incontinence in general practice. British Journal of General Practice 1998; 48:1735-8
  • Bø K., Kwarstein B., Nygaard I. Lower urinary tract symptoms and pelvic floor muscle exercise adherence after 15 years. Obstetrics and Gynecology 2005; 105:999-1005
  • Bø K. Pelvic floor muscle training for stress urinary incontinence. In: Bø K., Berghmans B., Mørkved S., Van Kampen M. Evidence-based physical therapy for the pelvic floor. Churchill Livingstone Elsevier 2007; 171.87
  • Di Benedetto P., Delneri C., Giorgini T., Coidessa A., Cattarossi L. Pelvic floor rehabilitation in female urinary incontinence: 10 years later. Abstract, 38th Annual Meeting of International Continence Society, Cairo, October 20-24, 2008
  • Stuart M., Benvenuti F., MacKo R., et al. Community-based adaptive physical activity program for chronic stroke: feasibility, safety, and efficacy of the Empoli model. Neurorehabil. Neural Repair, 2009;23 (7): 726-34
  • Di Benedetto P., Floris S., Coidessa A. Rationale of pelvic floor muscle training in women with urinary incontinence. Minerva Ginecol. 2008; 60:529-41
  • Di Benedetto P. Adapted Physical Activity and Urinary Incontinence. AAPMR, Abstract, Orlando 17-20 Novembre 2011

 

 

 

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Ginnastica ipopressiva: la ginnastica addominale che unisce principi di postura alla propriocezione.

Ginnastica ipopressiva e diastasi addominale a Catania:

una ginnastica che unisce principi di postura alla propriocezione!

 

Prof. Dott. Carmelo Giuffrida

 

Già nel 1980, il Dott. Marcel Caufriez creava le prime tecniche di “ Aspirazione Diaframmatica ”. Queste diventarono poi “ Tecniche Ipopressive ” con lo scopo di prevenire e risolvere il rilassamento della fascia addominale e del pavimento pelvico nelle insufficienze uro–ginecologiche e dare un seguito funzionalizzante al post–partum.potenziamento-parete-addome-dopo gravidanza-post gravidanza-disfunzioni-pavimento pelvico-pelvi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

Successivamente, nel 2010, affermava che “ La Ginnastica  Ipopressiva Addominale (GIA) è un insieme ordinato di esercizi posturali ritmici, ripetitivi e sequenziali che permettono l’integrazione e la memorizzazione di messaggi propriocettivi sensitivi o sensoriali associati ad una situazione posturale particolare ”.

 

Una diminuzione della pressione nelle cavità toracica, addominale e pelvica

 

Pinsach ed altri autori, nell’ambito del medesimo contesto, fornivano elementi soprattutto a sostegno degli esercizi posturali che permettono una diminuzione della pressione nelle cavità toracica, addominale e pelvica.

Munoz, nel 2012, a proposito degli esercizi che corredano la ginnastica ipopressiva addominale affermava che: “Provocano un abbassamento immediato della pressione intra-addominale e intra–toracica, dovuto al rilassamento tonico del diaframma toracico che porta ad un’attivazione riflessa della muscolatura del pavimento pelvico e della fascia addominale”.

Occorre individuare con precisione una zona di attività definibile Spazio Manometrico Addominale (EMA) delimitato da pareti osteo – articolari e muscolo – aponeurotiche, nel quale la pressione interna è nulla in condizioni di riposo.

esercizi ipopressivi-ginnastica addominale-ginnastica-potenziamento-addominali-addome-dopo gravidanza-post gravidanza-disfunzioni-pavimento pelvico-pelvi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1Fa parte dello Spazio Manometrico Addominale (EMA) un’area costituita dall’insieme dei tessuti molli, muscolari e fibrosi che chiudono l’apertura inferiore del tronco e che assume il nome di Perineo.

In alto lo spazio manometrico addominale è delimitato dalla sinfisi pubica, in basso dal coccige e lateralmente dalle due tuberosità ischiatiche.

Durante lo sforzo le variazioni di pressione sono uguali in tutto lo Spazio Manometrico Addominale. Bisogna considerare, però, che i vettori delle forze risultanti non sono identici in tutta la cavità a causa della diversa densità e resistenza delle sue pareti a cui consegue una tensintegrità differente.

 

Riflessioni su un paradigma che coinvolge la parete addominale, il pavimento pelvico e l’assetto posturale del bacino.

 

L’attività muscolare riflessa e costante che consente di mantenere con movimenti micro-cinetici compensativi l’assetto posturale del corpo opponendosi alla forza di gravità determina una resistenza passiva opponendosi allo stiramento mio-fasciale.

ginnastica ipopressiva-ginnastica addominale-ginnastica-potenziamento-addominali-addome-dopo gravidanza-post gravidanza-disfunzioni-pavimento pelvico-pelvi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2Sul piano muscolare due componenti neuro – meccaniche differenziano il tono di riposo dal tono da sforzo:

Tono “tonico”:

  • Associato all’attività posturale di riposo delle fibre I. La fascia addominale – muscoli parietali – è costituita per il 75% da fibre di tipo I.
  • A riposo le fibre I sono contratte involontariamente. I muscoli sfinterici sono costituiti esclusivamente da fibre di tipo I nella porzione para–sfinterica e da fibre di tipo I e II in quella peri–sfinterica.
  • Durante l’attività il loro reclutamento aumenta.

Tono fasico:

  • Associato al trofismo neuronale delle fibre II(la fascia addominale – muscoli fasici – è costituita per la maggior parte da fibre di tipo II e solo per il 4% da fibre di tipo IIb);
  • A riposo le fibre II non sono attivate;
  • Il loro reclutamento avviene durante lo sforzo o involontariamente per riflesso.

Allenare una fascia addominale, un gruppo muscolare parietale tonico che presenta un’ipotonia posturale a riposo, attraverso esercizi fasici, volontari e contro resistenza, produce una diminuzione del tono posturale.

 

ginnastica ipopressiva-ginnastica addominale-ginnastica-potenziamento-addominali-addome-dopo gravidanza-post gravidanza-disfunzioni-pavimento pelvico-pelvi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3IPER-PRESSIONE ADDOMINALE

 

L’iperpressione addominale generata da uno sforzo costituisce una forza verticale diretta dall’alto verso il basso (Pinsach et al.2010).

Le pareti più deboli possono cedere all’aumento di pressione nella cavità manometrica addominale.

 

POSTURE IPOPRESSIVE

 

La tecnica ipopressiva si basa su posture abbinate ad apnee espiratorie. L’apneusi offre il potenziamento dell’effetto poiché le posture assunte durante l’esecuzione degli esercizi sono già ipopressive.ginnastica ipopressiva-ginnastica addominale-ginnastica-potenziamento-addominali-addome-dopo gravidanza-post gravidanza-disfunzioni-pavimento pelvico-pelvi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-4

In aggiunta a questo, ogni postura viene studiata per facilitare l’azione ipopressiva e sfruttare al meglio le possibilità articolari.

Caufriez e altri studiosi, in particolare già nel 2007, dimostrarono gli effetti ipopressivi durante l’esecuzione di diverse posture. Ciò, attraverso la misurazione della pressione endo-rettale effettuata con un manometro connesso ad una sonda di pressione.

 

Benefici della Ginnastica ipopressiva nella diastasi addominale

 

  • RIEDUCAZIONE POSTURALE: Attiva distretti muscolari e il controllo della statica corretta conferendo un adeguato assetto posturale.ginnastica ipopressiva-ginnastica addominale-ginnastica-potenziamento-addominali-addome-dopo gravidanza-post gravidanza-disfunzioni-pavimento pelvico-pelvi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-5

 

  • RECUPERO POST-PARTUM: consente il recupero del pavimento pelvico, la prevenzione e il trattamento delle disfunzioni viscerali correlate e il riposizionamento degli organi interni.

 

  • INCONTINENZA URINARIA: offre una corretta prevenzione sfruttando la diminuzione della pressione intra-addominale.

 

  • RESPIRAZIONE: stimola i centri respiratori del tronco encefalico e, inibendo l’attività pressoria derivante dalle spinte dei muscoli inspiratori usa l’apnea per raggiungere uno stato prossimo all’ipercapnia.ginnastica ipopressiva-ginnastica addominale-ginnastica-potenziamento-addominali-addome-dopo gravidanza-post gravidanza-disfunzioni-pavimento pelvico-pelvi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-6

 

  • ATTIVAZIONE ORTOSIMPATICA: contribuisce a migliorare la funzione sfinterica.

 

  • RIDUZIONE del diametro addominale

 

Ginnastica ipopressiva e diastasi addominale – Classificazione tecniche ipopressive

 

Tecniche preventive :

  • Ginnastica Addominale Ipopressiva
  • Aspirazione Diaframmatica
  • Trasferenza tensionale

Hanno scopo Preventivo-Adattato

  • Utilizzate nel post parto, nelle disfunzioni del pavimento pelvico e perianale, nei disordini posturali e nelle alterazione somato-viscerali;
  • Usano essenzialmente Posture statiche.potenziamento-parete-addome-dopo gravidanza-post gravidanza-disfunzioni-pavimento pelvico-pelvi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-7

Sportivo-preventive

  • Reprocessing Soft Fitness – (RSF) – (esercizi ipopressivi dinamici, in coppia);
  • Reprocessing Speed Fitness (esercizi ipopressivi esplosivi);
  • Tecniche Ipopressive ad alto rendimento sportivo (nella riatletizzazione e nel recupero post-traumatico).

Hanno scopo preventivo

  • Usano un elevato coinvolgimento muscolare;
  • Consentono il miglioramento della pratica motoria e sportiva;
  • Usano essenzialmente Posture dinamiche.

Le varie applicazioni della ginnastica addominale ipopressiva, oggi vengono largamente utilizzate. Pertanto, se ne fa impiego dopo il parto, per normalizzare i postumi di una gravidanza e per il miglioramento del fitness personale. Si usa per la prevenzione di ernie addominali e nei disturbi del perineo. Inoltre, si applica alla preparazione atletica, per combattere la stipsi e migliorare le funzioni sessuali, …,

E’ uso corrente, ormai, includerla in piani di trattamento idoneamente individualizzati per evitare l’incremento della pressione endo-addominale e salvaguardare l’origine di fastidiose incontinenze, prolassi, diastasi del retto addominale, …!


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