la scoliosi e la ginnastica correttiva vengono trattate in prossima pubblicazione nel nuovo libro del Prof. Carmelo Giuffrida

La scoliosi e la ginnastica correttiva in un libro del Prof. Carmelo Giuffrida

La scoliosi e la ginnastica correttiva vengono trattate in prossima pubblicazione nel nuovo libro del Prof. Carmelo Giuffrida – La presentazione avverrà a Catania durante un meeting tecnico!

 

la scoliosi e la ginnastica correttiva vengono trattate in prossima pubblicazione nel nuovo libro del Prof. Carmelo Giuffrida

Il dibattuto paramorfismo tridimensionale e multifattoriale della colonna vertebrale viene vagliato sin dalle semplici osservazioni e valutazioni!

La scoliosi e la ginnastica correttiva vengono esaminati tecnicamente in tutti i loro aspetti.

 

L’Attività Fisica Adattata contempla i metodi e le tecniche utilizzate analizzando le motivazioni storiche ed evolutive che li hanno caratterizzati. Ancor di più, vengono presentati i metodi più recenti usati alla luce della moderna Posturologia e delle Scienze dell’Esercizio Fisico.

Il Prof. Carmelo Giuffrida, già Autore di libri e di parecchie pubblicazioni scientifiche su riviste specialistiche e organi ufficiali di stampa, sostiene che: “l’Esercizio Fisico resta sempre lo stesso ed è uguale da millenni, nonostante le mode e i tecnicismi provino a cambiarne i contenuti”. Propone i suoi concetti di “Attività Fisica Sinergetica” che pone le basi di un “Metodo Operativo” utilizzando tecniche imperniate sui suoi studi della “Tensintegrità con i conseguenti adattamenti posturali” “Sui comportamenti dell’apparato locomotore umano in risposta a stimolazioni polivagali”.

 

Il Prof. Carmelo Giuffrida afferma: La “Scienza entra in Palestra” solo se l’approccio con l’utenza ha carattere scientifico!

 

Le sue ideologie sul “guadagnare salute attraverso uno stile di vita attivo con un Health Investments e la Global Strategy per la prevenzione” lo raccordano con il “Control of Non communicable Diseas” e, futuristicamente, lo pongono tra i pionieri in materia di Attività Fisica Adattata in rapporto ai paramorfismi rachidei e dell’arto inferiore.

Appassionato studioso dei paramorfismi dell’apparato locomotore, si è occupato di ginnastica correttiva e compensativa con particolare dedizione all’elaborazione della bio-meccanica della scoliosi, dell’ipercifosi dorsale e dell’iperlordosi lombare, dell’appoggio plantare.

Il libro gode di una breve presentazione a cura del Dott. Francesco Mac Donald, anch’esso grande Studioso della “Scoliosi” e appassionato Uomo di Scienza, Medico Specializzato in Ortopedia della colonna vertebrale!

Il volume è dedicato ai giovani Utenti che necessitano delle attenzioni professionali e a cui si richiede sempre di essere Attori principali con la massima collaborazione. La dedica è estesa anche ai loro attenti Genitori che, con stima e devozione, affidano i figli ai Professionisti del settore con la speranza di ottenere ampie risoluzioni alle loro problematiche con il minor danno possibile.

 

Il training staging di una scoliosi deve ripercorrere tutte le fasi tipiche della prevenzione!

 

Scoliosi-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaQuali sono le domande che si fa il Tecnico prima di avviare un approccio al tema della scoliosi?

 

Perché bisogna trattare una scoliosi idiopatica dell’adolescenza?

 

Cosa si vuole ottenere da un trattamento conservativo?

 

Cosa si vuole evitare all’Utente che richiede una prestazione basata sull’esercizio fisico?

 

Quali sono gli obiettivi da raggiungere nel trattamento conservativo della scoliosi idiopatica?

 

In cosa consiste il “trattamento libero” e la prevenzione primaria?

 

Quali sono i passi importanti nel “trattamento ortopedico” associato alla ginnastica compensativa e alla prevenzione secondaria?

 

Perché è necessario un trattamento educativo e rieducativo della scoliosi e la prevenzione terziaria!?

 

Scoliosi e Ginnastica Correttiva: alle domande si danno risposte che scaturiscono da esperienze consolidate sul campo in quasi 40 anni di attività!

 

L’Autore affronta un viaggio in compagnia di Esopo, Erodico da Lentini, Ippocrate di Kos, e di Galeno di Pergamo fino ad Andry col suo “albero storto” per approdare alla Scuola svedese di Pehr Henrik Ling!

Poi, dalla “Ginnastica del Ginnasio di Desenzano” in compagnia di Obermann, Baumann, Ricardi di Netro, per giungere alla “Scienza del Movimento Umano” nello Studio dei Paramorfismi della colonna vertebrale con il Milwaukee di Blount e Schimdt, affronta le misure di John Cobb, la “teoria muscolare” del Prof. James, il “segno” di Joseph Risser, …, Schroth, Stagnara, Cotrel, Hodgson, Dwyer, Zielke, Luque, Dubousset, Metha, …

Il libro non trascura di trattare le competenze delle Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate e della Chinesiologia Rieducativa.

Inoltre, si richiamano i tipi costituzionali e le leggi dell’auxologia.

Non mancano i riferimenti agli strumenti di lavoro per il trattamento della scoliosi come la livella, il filo a piombo e il regolo!

 

La scoliosi e la ginnastica correttiva: dalla “semplicità” strumentale alla deduzione operativa!

 

La teoria del Chaos e il doppio pendolo inverso introducono i “metodi” usati nella ginnastica correttiva e compensativa; la“Teoria delle Intelligenze Multiple” trovano applicazione nel “Metodo della Ginnastica Sinergetica” di Carmelo Giuffrida.

Si analizza la genialità di Klapp, il Metodo di Von Niederhoffer-Egidy, di Sohier, di Schroth, …

la scoliosi e la ginnastica correttiva a catania - il nuoto non va bene per la prevenzione della scoliosi - Prof. Carmelo Giuffrida - Catania

Come si valuta la scoliosi e come si misura una curva scoliotica?

 

La scelta delle ortesi correttive insieme allo Specialista Ortopedico e il lavoro in Team!

 

Ma … come si somministrano gli esercizi compensativi usando il corsetto?!

 

Come si deve affrontare il dibattuto tema del nuoto? : motivazioni biomeccaniche, pro e contro in presenza di scoliosi!

 

… e tanto, tanto altro!

CONTATTI

è possibile aggiornarsi e formarsi professionalmente richiedendo di aggregarsi al “Gruppo di Studio” con meeting e workshops appositamente organizzati sul tema della “SCOLIOSI e GINNASTICA CORRETTIVA”.

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, se vuole prenotare una copia del Volume in anteprima, o se desidera avere un breve colloquio informativo tecnico e prenotarsi con una sua adesione al prossimo meeting-workshop, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810  – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

 

Ginnastica posturale e Posturologia a Catania : cos’è e come si tratta!?

Ginnastica posturale e Posturologia: il termine “postura” proviene dal latino “positura” che vuol dire posizione, da pònere.

Prof. Carmelo Giuffrida – 2020

 

ginnastica posturale e posturologia a Catania-Postura a Catania-Posturologo a Catania-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1Per postura si intende il rapporto con cui i diversi segmenti corporei concorrono all’attuazione di un qualsiasi gesto o posizione nello spazio.

È bene chiarire che non esiste una postura ma un numero infinito di posture: esse corrispondono a qualsiasi “posizione in equilibrio”. Quando parliamo di postura ci riferiamo ad una “idea” rappresentante quella condizione strutturale e funzionale del corpo umano che permette l’acquisizione di ogni “posizione normale” per l’espletamento delle funzioni motorie, statiche o dinamiche, con il massimo equilibrio (stabilità), la massima economia (minimo consumo energetico), il massimo confort (minimo stress sulle strutture anatomiche).

In pratica, la postura è il modo di stare in equilibrio del corpo umano sia esso fermo che in movimento e tale equilibrio è il risultato dell’adattamento delle varie strutture del corpo: Sistema Nervoso Centrale, colonna, arti e loro interconnessioni con il mondo esterno.

La postura è rappresentata dall’insieme delle posizioni di tutte le articolazioni del corpo in un certo momento della vita; si intende qualsiasi atteggiamento, definito dai rapporti che si stabiliscono tra i vari segmenti corporei, assunto nello spazio.

In realtà, è l’insieme dei rapporti esistenti tra il corpo umano o parti di esso e l’ambiente che lo circonda.

È espressione somatica, emozioni, impulsi, regressioni…, è la propria personalità.

Pertanto, è una risposta globale di accomodamento e di aggiustamento ad un certo ambiente, che mette in stretta correlazione gli aspetti somatici con quelli mentali e da cui poi ne deriva il comportamento.

 

Ginnastica posturale e Posturologia:

a Catania, il team del Prof. Carmelo Giuffrida lavora da sempre sui concetti meccanici, neurofisiologici e psicomotori!

 

ginnastica posturale e posturologia a Catania-Postura a Catania-Posturologo a Catania-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2La postura è la posizione che il corpo, o una sua componente, assume grazie alle proprietà passive dei legamenti e dei vincoli articolari ed alle proprietà attive dei muscoli tonici, in armonia con la forza di gravità … la postura, quindi, è la risultante di tre aspetti fondamentali:

  • anatomo-meccanico;
  • neuromuscolare-neurofisiologico;
  • psicomotorio.

Quindi, le tre componenti strutturali della postura, generalmente integrate e sovrapponibili, sono:

  • meccanica;
  • neurofisiologica;
  • psicomotoria.

 

Ginnastica posturale e Posturologia: a chi affidarsi?

Il Posturologo deve saper trovare dove esistono gli squilibri del corpo e rimettere in equilibrio la forza ambientale della gravità con la forza dell’individuo.ginnastica posturale e posturologia a Catania-Postura a Catania-Posturologo a Catania-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-4

È compito del Posturologo come vengono influenzati i vari fattori organici percepiti e trasmessi al sistema nervoso. Ed è suo compito capire come il sistema nervoso centrale e periferico elabora le sue risposte attraverso il complesso sistema posturale costituito da:

– occhio;

– orecchio interno;

– piede;

– apparato stomatognatico (sistema occlusale e lingua);

– sistema cutaneo;

– muscoli;

– articolazioni.

Ginnastica posturale e Posturologia:

quali esami e test servono al Posturologo per studiare la postura?

 

ginnastica posturale e posturologia a Catania-Postura a Catania-Posturologo a Catania-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3Nella valutazione del grado d’adattamento dei vari sottosistemi della postura ci si avvale di test obiettivi, di esami strumentali, dell’anamnesi e dell’osservazione del soggetto.

L’individuo verrà analizzato in posizione ortostatica (in piedi), nei tre piani dello spazio (frontale, sagittale e trasverso) e potrà essere posizionato dietro un posturoscopio (scoliosometro), strumento fatto a griglia delle dimensioni di un uomo su cui sarà tracciata la verticale di Barrè o linea sagittale.

In antero-posteriore, in assenza del posturoscopio, si utilizza il filo a piombo che coincide con la linea centrale di gravità.

Oltre alla verticale di Barrè, durante la valutazione posturale del soggetto, si osserva e si valuta se sono in equilibrio e in simmetria svariati punti.

Un ulteriore punto di valutazione sarà il così detto triangolo della taglia formato dalla linea del fianco con il braccio.

Scoliosometro-Posturometro-Prof. Carmelo GiuffridaSi valuterà se la settima vertebra cervicale e la cresta mediale dell’osso sacro sono posizionati sulla stessa linea.

Dall’osservazione potranno essere rilevate eventuali variazioni di posizione rispetto ad un modello ideale. Si valuteranno inoltre, asimmetrie e rotazioni dei segmenti scheletrici e la presenza di zone di alterato trofismo e/o tono muscolare.

Devono essere studiati i vari sottosistemi (occhio, piedi, bocca, presenza di eventuali cicatrici, tatuaggi e piercing, …) per capire quali di essi sono in disfunzione e, di conseguenza, causa scatenante di problemi posturali.

 

Ginnastica posturale e Posturologia: il Posturologo deve lavorare in equipe con altre figure professionali!

 

Lasciando alle figure idonee la valutazione di occhi, bocca e orecchie, si deve, invece, valutare la funzionalità del piede. Quest’ultimo deve essere valutato sia in condizioni statiche che dinamiche per accertare la presenza di paramorfismi come il piattismo, il cavismo o gli eccessi di pronazione e supinazione.

L’insieme di segni e sintomi configurano lo stato disfunzionale del soggetto che, una volta dichiarato idoneo a svolgere l’attività fisica dal Medico di competenza, può essere avviato a una serie di sessioni di esercizi specificatamente mirati alla risoluzione dei problemi posturali.

 


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810  – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

 

CoViD-19 – CoronaVirus – SARS-CoV-2 e Attività Fisica Adattata

CoViD-19 – CoronaVirus – SARS-CoV-2 e Attività Fisica Adattata

Un libro scritto da Carmelo Giuffrida – Edizione Cavinato Editore International

 

Abstract:

L’Attività Fisica combatte i Virus, anche il CoronaVirus CoViD-19! Esiste una quantità ideale di esercizio?

Come evitare l’ipocinesia? Come seguire stili di vita corretti anche restando in casa?

Tutti gli spot pubblicitari, anche quelli Ministeriali, consigliano la pratica di attività fisica: con quale posologia?

Come si affrontano le risposte psico-fisiche riscontrate durante la quarantena, quale lo stress lavoro-correlato o da multi-tasking, la depressione, l’ansia, l’ipocinesia e il disadattamento motorio derivante dal contenimento sociale determinato dal CoViD-19?

Come opporsi alle risposte infiammatorie con l’allenamento?

 

Da una intervista al Prof. Carmelo Giuffrida

 

Perchè ha pensato di scrivere questo libro?

 

Il CoronaVirus o CoViD-19 è l’argomento oggi più dibattuto nelle reti televisive, sui social network, nel web e tra le persone.

L’attuale focolaio del “romanzo” coronavirus SARS‐CoV‐2 (malattia coronavirus 2019, precedentemente 2019 ‐ nCoV – CoViD-19) è incentrato sull’episodio avviato nella Provincia di Hubei, sito della Repubblica Popolare Cinese.

L’Italia, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 7, comma 1, lettera c), e dell’articolo 24, comma 1, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, dichiara, per 6 mesi dalla data del presente provvedimento, lo stato di emergenza in conseguenza   del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.

 

L’Umanità combatte contro il CoronaVirus CoViD-19!

 

L’escalation delle notizie diventa preoccupante. L’allarmismo prolifera più velocemente del Virus e rischia di fare gravi danni. La strategia italiana è quella di distribuire le infezioni su un lungo arco temporale a cui corrisponde una drastica misura di distanziamento sociale mirata a ridurre frequenze di contatti e incremento di distanza fisica tra persone per ridurre i rischi di trasmissione.

I “Malati di Palestra” e alcuni “Reazionari” improvvisano e propinano “allenamenti fai da te” e tutti si sentono professionisti in grado di elargire notizie e piani di lavoro sul miglioramento dello stato di fitness!

Le attuali evidenze sostengono un effetto protettivo dell’attività motoria contro l’insorgenza della depressione a favore di soggetti di qualsiasi età e genere e viene indicata come terapia adiuvante e/o alternativa.

I sintomi di una ampia varietà di disturbi d’ansia e legati allo stress da CoViD-19 vengono combattuti su questo fronte con un’alternativa terapeutica efficace ed economica sebbene non sia stato dimostrato che l’attività fisica possa ridurre i sintomi allo stesso modo degli psicofarmaci.

L’esercizio fisico “esplode” nella pratica giornaliera dell’italiano e anche i sedentari cronici indossano una tuta e cominciano straordinariamente a muoversi.

Purtroppo, il mal costume e la cattiva educazione della massa, indurrà gli Organi competenti del Governo Italiano a vietare l’uso dell’attività fisica all’aria aperta anche in forma individuale per evitare assembramenti involontari nei parchi, nelle strade e negli stadi.

 

Una legge dello Stato impedisce di stare vicini e bisogna osservare una distanza dagli altri pari ad almeno 1 metro: quali saranno le conseguenze?

 

Prima della morte fisica, ora, subito, si instaura la morte psicologica poiché cadono i principi della prossemica.

Bisognerà pensare ai bambini che non potranno più abbracciare un padre o una madre quando tornano da scuola; occorrerà pensare a un Docente che dovrà porre delle barriere in aule affollate da oltre 27 alunni; servirà pensare a come gestire le assemblee studentesche e dei lavoratori in cui non potrà più avvenire il confronto attraverso il contatto materiale di accordi con strette di mano e abbracci; e, infine, ma non ultimo, bisognerà pensare agli innamorati che non si scambieranno più affetti e tenerezze ma solo patologia virale.

La morte sociologica cambierà la vita degli abitanti del Pianeta!

 

Lo Stigma sociale sarà un problema?!

 

Le persone vengono etichettate, stereotipate, discriminate, allontanate e/o sono soggette a perdita di status a causa di un legame percepito con la malattia.

L’associazione negativa tra una persona o un gruppo di persone che hanno in comune determinate caratteristiche e la possibile positività al CoronaVirus CoViD-19, determina lo Stigma sociale!

 

L’effetto negativo sulle persone colpite dalla malattia, sui loro caregiver, sulla loro famiglia, sui loro amici, sulla loro comunità o, semplicemente, con le persone che non hanno la malattia ma condividono alcune caratteristiche con il medesimo gruppo, possono diventare oggetto di stigma sociale. Si determinano, perciò, comportamenti discriminatori nei confronti di persone appartenenti a determinate etnie e di chiunque si ritenga possa essere stato in contatto con il virus.

 

Il livello di stigma associato al COVID-19, crea confusione, ansia e paura, oltre ad alimentare la crescita di stereotipi dannosi.

 

CoronaVirus CoViD-19 e approccio Evidence-Based all’Attività Fisica

 

La World Health Organization (WHO) o, Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), stima che la sedentarietà uccide mediamente, ogni anno, oltre 3 milioni di persone!

Quindi, l’inattività si pone come quarto fattore di rischio di morte dopo il fumo, l’ipertensione e l’obesità.

L’attività fisica, se adattata alle esigenze della singola persona, praticata con costanza e regolarità, con idonee dosi, quantità, intensità, volumi e carichi evidenzia una positiva influenza sul sistema immunitario per effetto della sua azione protettiva e nel mantenere i livelli di fitness.

Prove epidemiologiche indicano che, una regolare attività fisica e/o un frequente esercizio strutturato, riducono l’incidenza di molte malattie croniche in età avanzata. Tra queste, sono comprese alcune malattie trasmissibili quali infezioni virali e batteriche e, soprattutto, le malattie non trasmissibili come il cancro e i disturbi infiammatori cronici.

Le persone che praticano una regolare attività motoria di tipo aerobico (da non confondere con lo sport!) corre rischi molto bassi di contrarre infezioni o di esposizioni a contagi rispetto ai soggetti sedentari.

L’esercizio fisico adattato è in grado di rafforzare il sistema immunitario ed è in grado di proteggere l’organismo umano!

Nonostante gli apparenti benefici per la salute ottenuti conducendo uno stile di vita attivo, l’effetto dell’esercizio sulla funzione immunitaria rimane un argomento controverso. Resta comunque ormai accertato che una regolare attività fisica frequente migliora la competenza e la regolazione immunitaria.

In pratica, con un esercizio fisico intenso si ha una diminuzione della funzione immunitaria; al contrario, se l’attività fisica è dosata dentro parametri fisiologici ben precisi, questa si comporta come un vero e proprio farmaco producendo effetti positivi e rendendo la patologia esercizio-sensibile.

 

L’Attività Fisica combatte i Virus: anche il CoronaVirus CoVid-19! Ma, esiste una quantità ideale di esercizio?

 

L’attività fisica fa bene alla salute e riduce il rischio morte. Non è chiara, però, la valutazione globale dell’associazione quantitativa dose-risposta tra attività fisica svolta nel tempo e il rischio di mortalità, soprattutto in relazione al limite superiore del beneficio o del danno associato a un aumento dei livelli di attività fisica.

I soggetti che praticano attività motoria per un tempo che va dal doppio al triplo del minimo consigliato con regolarità, diminuiscono il rischio di mortalità del 37%.

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Qual’è il minimo consigliato?

 

Il minimo raccomandato è pari a 7,5 ore metaboliche equivalenti, a settimana.

 

A quale studio si riferisce?

 

Hannah Arem, Ph.D., Steven C. Moore, Ph.D., Alpa Patel, Ph.D., Patricia Hartge, Sc.D., Amy Berrington de Gonzalez, D.Phil, Kala Visvanathan, MBBS, MPH, Peter T. Campbell, Ph.D., Michal Freedman, JD, Ph.D., Elisabete Weiderpass , MD, M.Sc., Ph.D., Hans Olov Adami, MD, Ph.D., Martha S. Linet, MD, I-Min Lee, MBBS, Sc. D., Charles E. Matthews, Ph.D.: Attività fisica e mortalità per il tempo libero: un’analisi dettagliata e aggregata della relazione dose-risposta –  JAMA Intern Med https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4451435/

Il rischio di infezione acuta delle vie aeree superiori, messo in relazione con attività fisica praticata tra le 3 e le 5 volte alla settimana con una durata minima raccomandata di circa 75 minuti giornalieri evidenzia una curva a effetto “J” attestante un beneficio di circa il 39%.

10.000 passi Studio Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

Che tipo di attività fisica?

 

Attività fisica condotta in regime aerobico con moderata intensità.

 

Quale sarebbe questo beneficio? A livello respiratorio o generale?

 

Il beneficio si ricava da questo grafico che le riporto, pubblicato nel medesimo articolo già citato.

In Fisiologia dell’Esercizio Fisico, questo fenomeno complesso per il quale un esercizio fisico con carico elevato provoca una temporanea disfunzionalità del sistema immunitario si definisce come “OPEN WINDOW”.

 

Cosa vuol dire esercizio fisico con carico elevato? Qualche esempio?!

 

Fibromialgia-Sindrome fibromialgica-Studio Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-Catania

Supponiamo che si indossi tuta e scarpette e si comincia a correre mantenendo un passo costante, osservando una cadenza con ritmo costante che consente al cuore di battere sempre con una frequenza cardiaca costante, e se ne rapportano i battiti all’età.

Un soggetto di 40 anni, dovrà utilizzare una frequenza cardiaca massima calibrata intorno ai 180 battiti al minuto (220- età) per effetto di una formula di Fisiologia dell’esercizio fisico (Formula di Cooper – Metodo di Karvonen, Hirofumi Tanaka).

Quindi, se il carico deve essere moderato si usano valori pari a un 60-70% del valore massimo e, perciò, si dovrà mantenere il cuore a una frequenza pari a 220-età-30/40% = da 108 a 126 battiti al minuto.

Se il lavoro è intenso, come nel metodo HIIT o HIT (metodologie ad alta intensità), i battiti cardiaci vengono portati a picchi pari al valore max (180 b/m) calcolato per la sua persona e si mantiene per qualche tempo; successivamente, i battiti cardiaci vengono rallentati diminuendo l’attività muscolare per creare una alternanza con il recupero funzionale.

Il dosaggio dell’attività fisica, al pari di qualsiasi farmaco, non si può improvvisare e, di conseguenza, è necessario, anzi indispensabile, evitare di sovraccaricare l’organismo con improvvisati allenamenti prolungati e di alta intensità.

 

Come evitare l’ipocinesia?

 

Rimanere chiusi tra 4 mura, inattivi e sedentari per lunghi periodi di tempo può diventare deleterio per qualsiasi essere umano.

Evitare di incorrere nell’ipocinesia rappresenta una sfida significativa e offre un valido motivo per cercare di restare, comunque e in qualche modo, fisicamente attivi.

Un comportamento sedentario e bassi livelli di attività fisica possono determinare effetti negativi in termini di efficienza fisica sul proprio stato di salute e di benessere.

Anche la qualità della vita, già fortemente compromessa dall’esito delle restrizioni sociali, ha modificato le abitudini degli italiani e comincia a subire l’esito psicologico della “reclusione forzata”.

L’ulteriore stress casalingo diventa una causa in più che deve essere superato nei confronti della salute mentale e dal possibile burnout che ne potrebbe derivare.

L’auto-quarantena può essere superata con una adeguata dose di attività fisica, con l’uso di adeguate tecniche di rilassamento ed esercizi di respirazione.

Questi strumenti preziosi, oltre a proteggere la propria salute ed efficienza motoria durante questo particolarissimo periodo, possono aiutare a mantenere uno stato di calma interiore.

 

Può spiegare nel dettaglio qualcuno di questi esercizi e tecniche di rilassamento?

 

Gli esercizi di respirazione si possono eseguire in stazione eretta, in postura assisa o in decubito. La posizione immergente deve permettere alla gabbia toracica la massima espansione. Possono essere di ausilio gli arti superiori che accompagnano l’atto inspiratorio con movimento di abduzione. Nella fase di espirazione gli arti superiori vengono addotti al tronco. Per quanto riguarda le fasi respiratorie, personalmente, prediligo dividere l’atto della respirazione in 4 fasi che definisco “tetra-ritmo respiratorio”:

1 – Inspirazione (fase di inalazione dell’aria attraverso il naso),

2 – Apnea (fase di trattenimento nei polmoni dell’aria inalata);

3 – Espirazione (fase di espulsione attraverso la bocca dell’aria);

4 – Apneusi (fase di trattenimento del volume residuo di aria polmonare).

Tali atti respiratori possono essere associati a blandi esercizi di mobilità e di stretching mio-fasciale costituendo una valida fase di defaticamento dell’allenamento precedente o, semplicemente una tecnica motoria di rilassamento globale.

 

E quante volte al giorno dovrebbero essere fatte?

 

Questi esercizi vanno eseguiti, di norma, alla fine di una sessione di attività fisica. Occasionalmente, possono essere eseguiti anche per 15-20 minuti durante la giornata, quando se ne sente il bisogno o se ne presenta la necessità a seguito di uno stress motorio o psichico.

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La World Health Organization – WHO – o Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS – raccomanda 150 minuti di attività fisica a settimana ad intensità moderata o 75 minuti ad intensità vigorosa, o una combinazione di entrambi.

Per mitigare la pandemia da CoronaVirus CoViD-19, sono state adottate in Italia, così come in altri Paesi del Pianeta, le misure di distanziamento sociale che mirano a ridurre la frequenza dei contatti e ad aumentare la distanza fisica tra le persone (almeno 1 metro!), per ridurre i rischi della trasmissione da un individuo all’altro.

L’attuazione di una serie di interventi, tra cui isolamento o quarantena, prevede la chiusura delle scuole, il divieto di riunioni pubbliche e orari di lavoro scaglionati, ridotti o annullati.

L’evidente razionale epidemiologico e biologico per supportare la potenziale efficacia delle misure di distanziamento sociale, in realtà, offre poche opportunità di condurre rigorosi trial controllati sugli interventi di comunità per contrastare l’epidemia.

La “Prossemica”, quella branca della Chinesiologia umana che analizza il comportamento spaziale e posturale assunto inconsciamente dall’essere umano per esprimere, attraverso un linguaggio corporeo non verbale, il proprio rapporto rispetto agli altri esseri viventi (uomini e animali) e rispetto all’ambiente circostante, detta regole nuove per mitigare la Pandemia del CoViD-19.

Dallo smart-working con il “lavoro intelligente” si passa alla sedentarietà: la vittoria sta nell’A.F.A. (Attività Fisica Adattata).

 

Cosa si intende per A.FA in questo contesto di pandemia?

 

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L’Attività Fisica Adattata è strettamente legata alla figura professionale del Laureato in Scienze Motorie Specializzato in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (LM76S – LS67S).

Introdotto per la prima volta nel 1973 (anno di fondazione) dall’IFAPA – Federazione Internazionale Attività Fisica Adattata – con il termine inglese A.P.A. (Adapted Physical Activity) corrispondente al termine italiano “Attività Fisica Adattata” (A.F.A.).

In occasione della prima assemblea internazionale avvenuta nel maggio del 1977 a Quebec City (Canada) si determinarono i primi fondamenti dell’A.F.A. che, poi, furono definitivamente riconosciuti a pieno titolo nella successiva assemblea internazionale tenutosi a Bruxelles nel 1979.

Secondo una prospettiva multinazionale, già nel 1989, al 9° Simposio Internazionale IFAPA – Berlino, si definì che:

“L’A.F.A. si riferisce al movimento, all’attività fisica e agli sport nei quali viene data un’enfasi particolare agli interessi e alle capacità degli individui caratterizzati da condizioni fisiche svantaggiate, quali diversamente abili, malati o anziani” – Doll-Tepper e Colleghi.

 

Come si può fare AFA, in casa, senza essere seguiti da specialisti?

 

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Chi fa Attività Fisica Adattata a casa è già stato precedentemente istruito dallo Specialista che ne segue il piano di trattamento in ambiente altamente specializzato. Dopo un periodo di ambientamento si affida parte del “Training” al soggetto richiedente la prestazione. Se necessario, al caregiver che lo accompagna si affida il compito dell’assistenza preventiva e della sicurezza. A casa, si utilizzano piccoli attrezzi specifici di facile impiego e di basso costo (palle, manubri, bastoni, elasticoni, corde e funi, …), attrezzi occasionali e di fortuna (oggetti rinvenuti nel proprio domicilio che si rendono utili per raggiungere lo scopo dell’esercizio), il semplice corpo libero.

 

Come seguire stili di vita corretti anche restando in casa a seguito di restrizione da CoViD-19?

 

Cambiare gli stili di vita è cosa facile da dire ma è difficile da realizzare!

E, in primo luogo, per quel che riguarda la possibilità di fare attività motoria.

Certamente, prestare attenzione al mantenimento di un equilibrato stile di vita, in questo particolare momento critico assume una valenza di grande importanza per salvaguardare la salute psico-fisica.

In questo periodo di “reclusione” forzata, fare un minimo di movimento quotidiano, anche in casa, diventa fondamentale per il benessere fisico e psicologico.

 

Tutti gli spot pubblicitari, anche quelli Ministeriali, consigliano la pratica di attività fisica ma, con quale posologia?

 

Le indicazioni impongono parametri precisi sui livelli di carichi, volumi, intensità, tempistiche e frequenza, regimi, metodologie, … E, poi, a ogni età e condizione fisica serve una raccomandazione adeguata.

 

Può fare degli esempi concreti? Giovani, adulti, ultrasessantenni: per ogni categoria che tipo di lavoro raccomanda?

 

Personalmente mi attengo alle linee guida raccomandate dalla Organizzazione Mondiale della Sanità:

 

I livelli di attività fisica raccomandati per i bambini e i ragazzi di età compresa fra i 5 e i 17 anni[1]

 

  1. Bambini e ragazzi di età compresa fra i 5 e i 17 anni dovrebbero compiere giornalmente almeno 60 minuti di attività fisica di intensità variabile fra moderata e vigorosa.

 

  1. Lo svolgimento di attività fisica superiore ai 60 minuti fornisce ulteriori benefici per la salute.

 

  1. La maggior parte dell’attività fisica quotidiana dovrebbe essere condotta in regime

 

  1. Attività di intensità vigorosa, che comprendano quelle che potenziano muscoli e ossa, dovrebbero essere previste, almeno tre volte la settimana.

 

  1. Le attività da proporre a bambini e ragazzi dovrebbero supportare il naturale sviluppo fisico, essere divertenti e svolte in condizioni di sicurezza.

 

Adulti di età compresa fra i 18 e i 64 anni: I livelli di attività fisica raccomandati [2]

 

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  1. Gli adulti di età compresa fra i 18 e i 64 anni dovrebbero fare almeno 150 minuti alla settimana di attività fisica aerobica di moderata intensità, o fare almeno 75 minuti a settimana di attività fisica aerobica vigorosa, o una combinazione equivalente di attività fisica moderata e vigorosa.

 

  1. L’attività aerobica dovrebbe essere eseguita in sessioni della durata di almeno 10 minuti.

 

  1. Per avere ulteriori benefici per la salute gli adulti dovrebbero aumentare la loro attività fisica aerobica di intensità moderata a 300 minuti per settimana, o impegnarsi in 150 minuti per settimana di attività fisica aerobica di intensità vigorosa.

 

  1. Le attività di potenziamento muscolare dovrebbero essere fatte due o più giorni alla settimana includendo il maggior numero di gruppi di muscoli.

 

I livelli di attività fisica raccomandati per gli adulti over 65 anni[3]

 

  1. Gli adulti over 65 anni dovrebbero fare almeno 150 minuti alla settimana di attività fisica aerobica di moderata intensità o fare almeno 75 minuti di attività fisica aerobica con intensità vigorosa ogni settimana o una combinazione equivalente di attività con intensità moderata e vigorosa.

 

  1. L’attività aerobica dovrebbe essere praticata in sessioni della durata di almeno 10 minuti.

 

  1. Per avere ulteriori benefici per la salute gli over 65 anni dovrebbero aumentare la loro attività fisica aerobica di intensità moderata a 300 minuti per settimana, o impegnarsi in 150 minuti di attività fisica aerobica di intensità vigorosa ogni settimana, o una combinazione equivalente di attività fisica di intensità moderata e vigorosa.

 

  1. Gli adulti di questa fascia di età, con una mobilità scarsa, dovrebbero svolgere attività fisica per tre o più giorni alla settimanaal fine di migliorare l’equilibrio e prevenire le cadute.

 

  1. Le attività di potenziamento muscolare dovrebbero essere fatte due o più giorni alla settimana includendo il maggior numero di gruppi di muscoli.

 

  1. Quando gli adulti di questa fascia di età non possono seguire totalmente il livello previsto raccomandato di attività fisica, a causa delle loro condizioni di salute, dovrebbero adottare uno stile di vita attivo adeguato alle loro capacità e condizioni.

 

E se sono malati ma si sentono in forza possono comunque fare attività fisica?

 

Innanzitutto bisogna inquadrare il soggetto nello stato di salute o di malattia in cui si trova!

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Se il soggetto si trova nella fase acuta della malattia, la competenza operativa spetta al Dottore in Fisioterapia!

Se il soggetto è in fase cronica o stabilizzata, la competenza è specificatamente dello Specialista in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate!

Fatte le dovute valutazione, accertate le co-morbidità (le patologie coesistenti si mettono in relazione con il problema primario da trattare), si provvede a finalizzare opportunamente un piano di lavoro, adeguandolo alle effettive capacità fisiche del soggetto e, solo dopo avere chiaro il quadro situazionale, si procede con la somministrazione dell’esercizio fisico, calibrando e utilizzando i parametri idonei.

 

Come si affrontano le risposte psico-fisiche riscontrate durante la quarantena come lo stress lavoro-correlato o da multi-tasking, la depressione, l’ansia, l’ipocinesia e il disadattamento motorio derivante dal contenimento sociale determinato dal CoViD-19?

 

L’emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale, che ha visto la punta di una incredibile pandemia, rappresenta una sfida alla resilienza psico-fisica.

Osservando i comportamenti degli individui che, quotidianamente, vengono documentati dai mass media e dai social network, emerge che, accanto alle azioni intraprese dagli organi di Governo per supplire alle ricadute su tutto il tessuto economico e sociale, occorre sviluppare strategie basate sull’evidenza per affrontare gli impatti psico-fisici e i sintomi psicologici e psichiatrici conseguenziali alla pandemia.

 

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Che cosa intende esattamente?

 

L’ipotesi di una indagine appropriata dovrebbe incentrare l’attenzione sui dati demografici, fisici, sulla sintomatologia riscontrata negli ultimi 14 giorni prima della manifestazione della malattia per chi ha contratto il Virus, sulla cronologia dei contatti con i soggetti affetti da COVID-19, sulle conoscenze e sulle preoccupazioni personali nei confronti del COVID-19.

 

Quali tipi di strategie concrete suggerisce?

 

Sarà importante valutare le informazioni riguardanti le misure precauzionali intraprese individualmente contro il COVID-19.

E’ necessario comprendere al meglio i livelli di impatto psicologico e fisico: ansia, depressione, stress, ipocinesia e disadattamento motorio, durante il periodo di contenimento sociale che ha determinato il COVID-19.

 

Come, secondo lei, andrebbero testate in concreto? Con quali strumenti?

 

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L’impatto psicologico potrebbe essere valutato con l’Event Scale-Revised (IES-R), lo stato di salute mentale dovrebbe valutare la depressione, l’ansia (utilizzando il questionario sulla scala dell’ansia di auto-valutazione – SAS) e lo stress (usando la scala di stress DASS-21 e il questionario sulla reazione di stress acuto di Stanford – SASR).

Il sonno potrebbe essere valutato utilizzando il questionario Pittsburgh Sleep Quality Index (PSQI).

L’ipocinesia e lo stato di disabilità motoria andrebbero testate con le normali valutazione delle capacità fisiche di base e delle abilità motorie.

 

La ginnastica anti-stress e le tecniche di rilassamento psico-fisico contro la tensione muscolare costituiranno una difesa da opporre al lockdown da CoViD-19 e sarà utile per ritrovare se stessi tramite una Body Way Assistance?covid-19-coronavirus-sindrome ipocinetica-sindrome da immobilità-ipocinetica-movimento-attività fisica-esercizio-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-1

 

La parola stress, deriva dal Latino strictus e significa “legare, stringere” assumendo una connotazione negativa nell’immaginario collettivo. Evoca qualcosa di fastidioso, nocivo, assimilando altre parole come ansia, tensione e malessere diffuso.

Nei settori più disparati, dalla Sicurezza sul posto di lavoro al campo della Fisica, lo stress indica una prova di resistenza.

Su questo agiscono parecchie componenti e, anche, lo stress da multitasking.

 

Il mio libro dedica un capitolo anche a questa specifica argomentazione, innovativa, per certi versi!

 

Può fare un esempio di ginnastica anti-stress?

Dice che c’è un intero capitolo innovativo su questo nel suo libro su CoViD-19 e AFA, può anticipare qualcosa?

 

La prima volta che fu utilizzato il termine stress fu in campo Medico-Scientifico dallo studioso H. Selye.

Nel lontano 1936 il Fisiologo utilizzò il termine stress all’interno di una Ricerca come sinonimo di “risposta” di alcuni organismi dopo essere stati sottoposti alla somministrazione di sostanze pericolose.

Di per sé, quindi, il termine “stress” non indica necessariamente qualcosa di negativo. Piuttosto, invece, conferisce significato alla “naturale” risposta di un organismo messo dinnanzi a una fonte di “pressione” (il CoViD-19 è una concausa!).

Pertanto, con la definizione stress lavoro correlato, si intende quella situazione che, solo in ambito lavorativo (non già personale), richiede al lavoratore la capacità di affrontare un evento particolare come può essere la gestione quotidiana degli impegni lavorativi, il relazionarsi con i propri colleghi, ecc…

Tra le cause più frequenti che determinano l’insorgenza dello stress correlato al lavoro e che necessitano di valutazione possiamo individuare:

  • incapacità di comunicazione da parte del management;
  • ricoprire un ruolo inadatto alle proprie capacità e inclinazioni;
  • lavorare in un ambiente dove le attrezzature risultano non idonee;
  • il mobbing;
  • eccesiva focalizzazione dell’Azienda solo sugli obiettivi da raggiungere.

 

Esistono alcuni sintomi di stress lavoro correlato che, tuttavia, vista la loro genericità, è opportuno che vengano verificati e monitorati da professionisti preparati.

 

Esiste una soluzione efficace contro lo stress derivante dai luoghi di lavoro: in particolare, si rivolge a persone che ricoprono ruoli importanti, di responsabilità e manageriali e sono vittime dello stress multitasking.

 

Cos’è lo stress da multitasking?

 

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È una tipologia di stress che affligge chi opera su più fronti ed è costretto a svolgere più attività contemporaneamente.

Un esempio tangibile riguarda le persone che in ufficio gestiscono e-mail, scambiano chat e telefonate, mentre sbrigano le pratiche quotidiane e ricevono il pubblico.

La tecnologia moderna permette di essere sempre reperibili attraverso dispositivi mobili collegati al web.

Per le figure manageriali, ritagliarsi dei momenti di relax diventa quasi impossibile.

L’obiettivo della ginnastica antistress, nel contesto specifico derivante dal CoViD-19, consente di:

– combattere lo stress da lavoro con tecniche di respirazione;

– vincere lo stress mediante uso di specifiche tecniche di rilassamento fisico contro la tensione muscolare;

– ritrovare se stessi tramite un corretto svolgimento di Esercizio fisico mediante una Body Way Assistance.

 

L’attività motoria è in grado di rilasciare endorfine (ormoni della felicità).

 

Sebbene i vari decreti abbiano vietato la pratica di qualsiasi attività fisica in spazi comuni e all’aperto ai fini del contenimento sociale, in casa propria, è bene praticare con costanza un’attività motoria. E’ sufficiente utilizzare esercizi non invasivi che rispettino carichi naturali e, comunque, graduali associandovi una corretta respirazione e la ricerca di percezioni del corpo.

 

Una delle qualità fisiche che si ricerca di migliorare è la FORZA per combattere le infiammazioni dell’apparato locomotore.

 

Un ccovid-19- coronavirus-Attività Fisica Adattata-A.F.A.-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3orretto allenamento della forza condotto con sapiente qualità tecnica rappresenta un momento di forte recupero funzionale. Ne possono trovare beneficio tutti i soggetti fruitori, di qualsiasi età e genere che presentano condizioni infiammatorie dell’apparato locomotore.

Ciò è supportato da prove aneddotiche e da un corpus crescente di ricerche.

I benefici dell’allenamento nei confronti delle qualità fisiche di base e in particolare della forza sono ormai noti al mondo scientifico.

Le condizioni artritiche meccaniche (come l’artrosi) traggono grande giovamento dall’esercizio fisico.

Purtroppo, non si può affermare la stessa cosa per ciò che attiene ai benefici riscontrabili dall’attività fisica adattata in presenza di condizioni infiammatorie, come l’artrite reumatoide, l’artrite psoriasica, la gotta, la celiachia, la spondilite anchilosante, …

L’incremento della forza svolge un ruolo di primaria importanza quando il sistema immunitario viene coinvolto in una sindrome di adattamento in risposta a uno stress.

 

Il sistema immunitario è in grado di contrastare le azioni patologiche conseguenti a presenza di virus, di batteri o di focolai infettivi-reattivi.

 

Ne consegue che, le cellule immunitarie conferiscono una risposta eccessiva rispetto allo stimolo o reagiscono con eccessi agli stress stimolativi forniti. Ciò restituisce dolore e rigidità localizzata, gravi stati di affaticamento, difficoltà a effettuare il proprio lavoro, tendenza all’isolamento sociale, stati ansiogeni e depressivi.

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Il corpo umano innesca risposte infiammatorie a fronte di attacchi alle cellule o ai tessuti somatici. Anche se non ci sono agenti patogeni particolari presenti, grazie al sistema immunitario, per effetto di eccessi stimolatori, si possono avere risposte con disturbi infiammatori conseguenziali a squilibri delle citochine[4] che inducono movimenti cellulari in direzione dei siti in flogosi, dove esiste l’infiammazione, o dove si è subito un evento traumatico.

Questi mediatori polipeptidici, non antigene-specifici, fungono da segnali di comunicazione fra le cellule del sistema immunitario e i diversi organi e tessuti.

Possono avere un effetto autocrino (modificando il comportamento della stessa cellula che l’ha secreta), o paracrino (modificano il comportamento di cellule adiacenti).

Alcune citochine possono agire in modo endocrino, modificando cioè il comportamento di cellule molto distanti da loro. Hanno una vita media di pochi minuti.

È un punto fermo che l’intervento auspicabile sia quello di una Equipe multidisciplinare. Spetta al Medico Specialista capo-fila gestire la farmaco-cinetica e le strategie ad essa connessa.

Il ruolo dello Specialista in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate diventa essenziale nella gestione delle condizioni patologiche conseguenziali a uno stato infiammatorio che presenta importanti crossover della sintomatologia.

 

Come opporsi alle risposte infiammatorie con l’allenamento?

 

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La maggior parte degli italiani sta passando 20-24 ore al giorno a casa in un lockdown senza precedenti. Molti manifestano preoccupazioni per i familiari che contraggono il Corona-Virus CoviD-19. Mialgie, vertigini, … accompagnano le sindromi depressive.

La gente, spesso in modo esasperato, si preoccupa di una particolare igiene delle mani, indossa mascherine (inefficienti, tante volte, o inadeguate al livello di protezione necessaria).

La sfiducia sociale sta per innescare una miccia pronta a detonare per effetto della gravissima economia e delle carenze dei servizi socio-sanitari.

Le conseguenze, certamente, saranno devastanti per l’intera società moderna e il prezzo da pagare per ogni cittadino della Terra sarà elevatissimo. Ne deriverà disgregazione sociale e diffidenza generalizzata con importanti conseguenze permanenti sui comportamenti individuali: cadrà la fiducia sociale!

Il distanziamento sociale derivante dal CoViD-19, gli errori di comunicazione, già ora, cercano dei responsabili su questo vortice psico-fisico.

 

Svegli e vigili, forse per rispondere a una “condizione di fuga” da un nemico invisibile o da un adattamento evolutivo!?

 

Mancando la capacità di controllo e la percezione delle parti del corpo soggette a tensione ci si indirizza verso l’uso di psico-farmaci (tranquillanti o ansiolitici). Questi diventano la norma per ridurre il fastidioso stato di nervosismo (rischiando anche la dipendenza) e, spesso, vengono associato ad anti-dolorifici per attenuare il dolore.

L’azione dei farmaci, limitandosi ad una riduzione dei sintomi, non ha alcun effetto sugli aspetti cognitivi, valutativi e comportamentali che determinano l’ansia.

Per un’azione efficace capace di garantire il controllo dell’ansia e della tensione (soprattutto ora, in tempo di CoViD-19!) occorre agire sulle cause e rimuoverne le conseguenze acquisendo l’abilità del controllo e modificando i comportamenti errati.

 

L’attività motoria è in grado di rilasciare endorfine!

 

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Il corpo umano innesca risposte infiammatorie a fronte di attacchi alle cellule o ai tessuti somatici. Anche se non ci sono agenti patogeni particolari presenti, grazie al sistema immunitario, per effetto di eccessi stimolatori, si possono avere risposte con disturbi infiammatori conseguenziali a squilibri delle citochine. Queste, inducono movimenti cellulari in direzione dei siti in flogosi, dove esiste l’infiammazione, o dove si è subito un evento traumatico.

Bisogna stimolare il cosiddetto work hardening.

 

Che cos’è esattamente il “work hardening”?

 

È un programma sistematico di attività progressive composto da movimenti corporei precisi in grado di ricondizionare il sistema mio-fasciale, scheletrico, cardio-circolatorio e respiratorio, per assicurare al meglio le grandi funzioni organiche. Inoltre, dal punto di vista psicomotorio, questo sistema aiuta a ricondizionare gli schemi motori e corporei dell’individuo aiutandolo a pianificare il suo ritorno al lavoro.

L’attività muscolare combatte anche gli effetti derivanti dalla sedentarietà che segue il dolore e, quindi, consente la difesa dai tassi di sarcopenia che produce la perdita di massa muscolare.

L’Esercizio Fisico è una “Medicina”: il miglior “farmaco”!

Si rende utile, però, chiedere una consulenza al Fisiologo dell’esercizio fisico. In Italia è lo Specialista AMPA – Specialista in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate che può assumere il ruolo del Personal Health. Ciò, in quanto capace di comprendere i sintomi descritti e adattare il programma di allenamento alle esigenze personali del soggetto fruitore!

 

Chi è a casa per effetto del contenimento sociale da CoViD-19 come fa a contattare questa figura?

 

In alcune Regioni esistono le “Palestre sicure” o le “Palestre etiche”.

Nelle Regioni dove non sono mai state attivate queste tipologie di  Palestre si possono ricercare sul web Studi professionali.

Esistono Studi che si avvalgono della figura del “Dottore in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate” – laurea magistrale rilasciata dalle Università dal 2002 (LS 76S o LM 67).

 

Esiste un albo?

 

Non esiste un Albo ma solo Associazioni e Movimenti di Categoria. La Libera Professione prevede il possesso di partita IVA ma non rientra nei 28 Ordini o Albi professionali attualmente riconosciuti in Italia. Fa parte delle attività svolte dagli oltre 130.000 professionisti che vengono inquadrati fra le professioni non regolamentate e non organizzate in Ordine o Collegi. In pratica, viene regolamentata ai sensi della Legge 4/2013. Questa legislazione riconosce le nuove “Arti” e “Professioni” nate negli ultimi anni, data la mancanza di un Ordine di riferimento.

 

Note:

[1] livelli di attività fisica raccomandati per i bambini e i ragazzi di età compresa fra i 5 e i 17 anni: https://drcarmelogiuffrida.com/livelli-di-attivita-fisica/

[2] I livelli di attività fisica raccomandati per gli adulti di età compresa fra i 18 e i 64 anni: https://drcarmelogiuffrida.com/i-livelli-di-attivita-fisica/

[3] Over 65 anni: I livelli di attività fisica raccomandati per gli adulti https://drcarmelogiuffrida.com/i-livelli-di-attivita-fisica-raccomandati/

[4] Le citochine sono molecole proteiche prodotte da vari tipi di cellule in risposta a uno stimolo e secrete nel mezzo circostante, in grado di fare comunicare le cellule tra loro nella risposta immunitaria, solitamente localmente e, qualche volta, anche su l’intero corpo umano.

 

 

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CoronaVirus CoViD-19 Castigo o Guarigione: libro per beneficenza!

CoronaVirus CoViD-19 Castigo o Guarigione – La Follia ragionata degli Italiani

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Un libro edito da Cavinato Editore International
scritto da Carmelo Giuffrida e Carmen Privitera

Racconta il “Romanzo” della SARS-2 meglio conosciuta come “Pandemia del Coronavirus CoViD-19”.

 

 

Fornisce un “vissuto” degli Italiani reclusi tra le 4 mura di casa per effetto del distanziamento sociale.

Mentre i “Malati di Palestra” e alcuni “Reazionari” improvvisano molti “allenamenti fai da te” e invadono in gruppi numerosissimi le strade, i parchi, le aree attrezzate, tutti si sentono “professionisti” in grado di elargire notizie e piani di lavoro su come migliorare lo stato di fitness!

Le attuali evidenze sostengono un effetto protettivo dell’attività motoria contro l’insorgenza della depressione a favore di soggetti di qualsiasi età e genere e viene indicata come “terapia” adiuvante e/o alternativa.

I sintomi di una ampia varietà di disturbi d’ansia e legati allo stress vengono combattuti su questo fronte con un’alternativa terapeutica efficace ed economica sebbene non sia stato dimostrato che l’attività fisica possa ridurre i sintomi allo stesso modo degli psicofarmaci.

L’esercizio fisico “esplode” nella pratica giornaliera dell’italiano e anche i sedentari cronici indossano una tuta e cominciano straordinariamente a muoversi.

 

L’attività fisica incontra riflessioni fondate su basi scientifiche e, contestualmente, sposa la poesia e la preghiera. Scopre l’alimentazione proposta da Chef di fama, vive l’arte insieme alla letteratura e alla pittura!

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Esplode il web con lezioni on-line di Fitness e di Wellness, di ogni tipologia di servizio connesso all’Attività Fisica.

Si susseguono dichiarazioni di autorevoli Virologi che delirano teorie e messaggi inneggianti immediati e futuri pericoli per la salute pubblica e individuale.

 

Questo libro vuole essere un modo diverso di fare cultura e, quindi, di impiegare il tempo per evitare l’inattività. Pertanto, vuole essere un sistema alternativo per rendersi utili alla società in cui, la “Follia ragionata degli Italiani”, può anche fare tanto bene!

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Un libro realizzato con obiettivi filantropici, senza scopo di lucro e non profit, edito sia in versione e-book che in versione cartacea.

 

In realtà, è un libro donato a chi ha voglia di leggere non solo per cultura o per trascorrere il tempo promuovendo l’istruzione e la salute, ma anche per aiutare a fare beneficenza.

 

Per precisione:
TUTTI GLI UTILI DERIVANTI DALLA VENDITA DEL LIBRO VERRANNO ELARGITI IN BENEFICENZA
GLI AUTORI DEVOLVERANNO GLI INTROITI AI BAMBINI BISOGNOSI CHE SONO RIMASTI, IN QUALCHE MODO, VITTIME DELLA PANDEMIA E CHE VIVONO NELLA CITTA’ DI CATANIA.

 

Vedi il trailer di presentazione:

CoronaVirus CoViD-19 Castigo o Guarigione – La Follia ragionata degli Italiani

 

L’ e-book potrà essere acquistato su uno qualsiasi dei seguenti siti:

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Il libro in versione cartacea potrà essere acquistato su uno qualsiasi dei seguenti siti:

 

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Quarantena da CoronaVirus CoViD-19: quale Attività Fisica praticare?

Durante l’auto-quarantena per il contenimento sociale da pandemia di CoronaVirus CoViD-19 occorre rimanere fisicamente attivi 

Prof. Dott. Carmelo Giuffrida

 

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Avviso:

 

Questa guida è destinata a persone in auto-quarantena senza sintomi o diagnosi di malattie respiratorie acute.

Non deve sostituire l’orientamento medico in qualsiasi condizione di salute.

 

 

Quarantena – Ordinanze, decreti, ingiunzioni:

“IO RESTO A CASA” a causa del CoronaVirus CoViD-19!

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Gli Organi di Governo Italiani e, in particolare, i Governatori delle Regioni, alla luce della condizione pandemica emersa a causa del CoronaVirus CoViD-19 che continua a mietere contagi e vittime, hanno emanato Ordinanze, decreti, ingiunzioni!

Molti individui sani sono stati prima invitati e, poi, dato l’abuso nel mancato rispetto delle norme dettate dalla legislazione a carattere d’urgenza, a rimanere chiusi a casa in autoquarantena.

Centri di Fitness e del Wellness, Palestre, Studi di Attività Fisica Adattata, … e altri luoghi in cui gli individui praticano qualsiasi forma di attività motoria, sono stati costretti a sospendere ogni attività e rimarranno temporaneamente chiusi.

Chiusi tra 4 mura per effetto dell’auto-quarantena: come evitare di incorrere nell’ipocinesia !

 

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2Rimanere chiusi tra 4 mura, inattivi e sedentari per lunghi periodi di tempo può diventare deleterio per qualsiasi essere umano. Evitare di incorrere nell’ipocinesia rappresenta una sfida significativa e offre un valido motivo per cercare di restare, comunque e in qualche modo, fisicamente attivi.

Un comportamento sedentario e bassi livelli di attività fisica possono determinare effetti negativi in termini di efficienza fisica sul proprio stato di salute e di benessere. Anche la qualità della vita, già fortemente compromessa dall’esito delle restrizioni sociali, ha modificato le abitudini degli italiani e comincia a subire l’esito psicologico della “reclusione forzata”. L’ulteriore stress casalingo diventa una causa in più che deve essere superato nei confronti della salute mentale e dal possibile burnout che ne potrebbe derivare.

L’autoquarantena può essere superata con una adeguata dose di attività fisica, con l’uso di adeguate tecniche di rilassamento ed esercizi di respirazione. Questi strumenti preziosi, oltre a proteggere la propria salute ed efficienza motoria durante questo particolarissimo periodo, possono aiutare a mantenere uno stato di calma interiore.

L’attività fisica, se adattata alle esigenze della singola persona, praticata con costanza e regolarità, con idonee dosi, quantità, intensità, volumi e carichi evidenzia una positiva influenza sul sistema immunitario per effetto della sua azione protettiva.

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda 150 minuti di attività fisica a settimana!

 

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3La World Health Organization o Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda esattamente ciò che da sempre viene predicato presso il nostro Studio: 150 minuti di attività fisica a settimana ad intensità moderata o 75 minuti  ad intensità vigorosa, o una combinazione di entrambi.

Queste raccomandazioni possono essere seguite tranquillamente anche restando a casa per osservare la quarantena. Non c’è motivo di trasgredire alle norme del Decreto legislativo dettato dal Presidente del Consiglio dei Ministri “IO RESTO A CASA”. Anche senza attrezzature speciali e usando uno spazio limitato si può fare attività fisica. Occorre solo un poco di buona volontà!

Le persone che praticano una regolare attività motoria di tipo aerobico (da non confondere con lo sport!) corrono rischi molto bassi di contrarre infezioni o di esposizioni a contagi rispetto ai soggetti sedentari.

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-4Il Team dello Studio del Prof. Carmelo Giuffrida contribuisce al superamento del periodo di quarantena auto-indotta suggerendo come rimanere attivi e ridurre il comportamento sedentario mentre si è a casa durante il periodo di contenimento e distanziamento sociale di pandemia da CoronaVirus CoViD-19.

 

 

Osservare brevi pause attive durante il giorno durante la quarantena.

 

Brevi momenti di attività fisica costituiscono una somma utile al raggiungimento della tempistica raccomandata per ottenere i livelli minimi settimanali di efficienza fisica.

Si possono usare gli esercizi che suggeriamo di seguito per riuscire ad essere attivi quotidianamente.

Inoltre, si può ballare e giocare con i bambini.

Infine, anche svolgere le normali faccende domestiche, dedicare qualche attenzione a riparazioni di oggetti o alla manutenzione della propria abitazione come la pulizia o il giardinaggio sono mezzi per rimanere attivi al proprio domicilio.

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-5Se non si ha molta fantasia, o se si hanno dubbi sul proprio piano di lavoro domiciliare nessuno impedisce di telefonare o contattare on line il proprio Professionista di riferimento per chiedere informazioni, avere conferme, cercare la guida e ricevere consigli. Se non si hanno i parametri corretti su come svolgere l’attività motoria in termini di quantità, volumi, carichi, intensità, … si rischia di usare esercizi oltre i propri limiti o, al contrario, totalmente inutili.

 

 

 

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-6Camminare!

Anche in piccoli spazi si può rimanere attivi passeggiando, camminando o correndo sul posto.

Al telefono si può stare in piedi e, se si usa un cellulare, si può tranquillamente camminare in giro per le stanze mentre si parla, preferendo questo comportamento allo stazionare seduti.

Se si decide di andare fuori a fare una spesa per motivi di necessità, è preferibile andare a piedi mantenendosi alla debita distanza da altre persone (mantenere la prescritta distanza di almeno 1 metro)!

 

Alzarsi! Occorre ridurre il tempo di sedentarietà per quanto è possibile.

 

Idealmente, bisognerebbe interrompere il tempo di stazionamento in una stessa postura ogni 30 minuti.Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-7

 

Durante il tempo libero sfruttare attività cognitivamente stimolanti, come la lettura, giochi da tavolo (scacchi, dama, carte), creare puzzle, costruire oggetti, praticare il bricolage, …!

 

E’ importante rilassarsi. La quarantena non è un ostacolo!Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-8

 

Praticare la meditazione, effettuare una respirazione calma e profonda (si inspira con il naso e si espira con la bocca!), ascoltare una buona musica, … possono essere stratagemmi utili per aiutare a restare calmi e tranquilli.

 

 

Curare l’alimentazione: una dieta sana è importante anche durante la quarantena!

 

È importante ricordare di bere acqua al posto delle bevande zuccherate per restare ben idratati e alimentarsi in modo sano.

Limitare o evitare bevande alcoliche per gli adulti; gli alcolici devono essere rigorosamente evitati nei giovani, nelle donne in gravidanza e che allattano, o per altri motivi di salute.

Ingerire molta frutta e verdura.

Occorre limitare l’assunzione di sale, zucchero e grassi.

Preferire uso di cereali integrali piuttosto che utilizzare cibi raffinati.

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Esempi di esercizi da svolgere a domicilio restando in quarantena

 

Per sostenere la permanenza in casa e consentire di rimanere fisicamente attivi durante il periodo di isolamento e contenimento sociale, suggeriamo alcuni esercizi.

 

 

Fase di condizionamento organico (riscaldamento)

 

10′ minuti di cammino, sul posto o, se si dispone di tapis roulant, a velocità adattata alle proprie capacità da 3,5 Km/h a 6,0 Km/h, senza pendenza.

 

Parte centrale – Esercizi di base

 

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Cat antero-neutral-antero version

mobilizzazione del bacino: esercizio del gattino!

Mobilizzare in anteroversione e in retroversione il bacino associando ai movimenti la respirazione: ripetere da 10 a 15 volte;

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Recupero completo

 

Questo esercizio di mobilizzazione consente di ottenere un buon controllo dei muscoli pelvici e dei glutei.

 

Gluteal Bridge

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Vincolati stabilmente con entrambi gli avambracci al suolo, elevare il bacino da 20 a 30 volte.

Recuperare completamente.

Questo esercizio potenzia essenzialmente la parete addominale, i glutei e il quadrato dei lombi.

 

Core Stability Knee up for Crunch

Flessioni degli arti inferiori sul busto e potenziamento degli arti superiori

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Flettere in modo alternato gli arti inferiori sul busto da 10 a 20 volte per arto. Le braccia mantengo fermo in avanti un leggero peso variabile in rapporto alle proprie capacità da 1 a 3 Kg.

Recuperare completamente.

Questo esercizio potenzia essenzialmente i muscoli flessori dell’arto inferiore e i muscoli erettori della colonna vertebrale. In maniera statica si potenziano i muscoli dell’arto superiore e della spalla.

 

Ground Superwoman Extension

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Sollevare contestualmente dal suolo il tronco e gli arti inferiori.

Eseguire questo esercizio 10-15 volte (o più).

Recuperare completamente.

Questo esercizio potenzia  diversi muscoli della schiena ed, essenzialmente, il quadrato dei lombi, gli erettori del rachide e il multifido .

Parte centrale – Esercizi di base (parte 2)

Squat

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Posizionare i piedi a distanza di circa 10-15 cm. per creare una buona base d’appoggio facendo attenzione a porre le dita dei piedi leggermente rivolte verso l’esterno.

Piegare le ginocchia fin tanto che è possibile senza far nascere alcun fastidio e, mantenendo i talloni, fare attenzione a non fare superare la tibia oltre la punta del piede.

Eseguire questo esercizio 10-20 volte (o più).

Recuperare completamente.

Questo esercizio potenzia le gambe e i glutei.

 

Flessione simultanea degli arti inferiori sul busto.

 

Flettere gli arti sul busto contemporaneamente (per meglio stabilizzare il movimento, porre un oggetto tra le ginocchia).

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-16La testa resta in elevazione per tutta la durata delle ripetizioni della serie. alla flessione corrisponde una inspirazione mentre si espira alla estensione.

Attenzione alla fase di estensione che prevede gli arti sempre flessi. Ciò serve ad evitare l’aumento del braccio di leva rendendo l’esercizio lesivo per la colonna vertebrale.

Ripetere l’esercizio da 10 a 20 volte.

Il recupero è completo. Questo esercizio potenzia il retto dell’addome e, staticamente i muscoli del collo.

 

Superwoman extension

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Elevazione di arto superiore e di arto inferiore in modo contestuale e opposta, in postura estesa e ritta, alternando i lati durante l’esecuzione.

Ripetere l’esercizio da 15 a 30 volte.

Recupero completo.

Questo esercizio consente di migliorare la coordinazione neuro-muscolare, potenzia il core addominale, i glutei e i muscoli erettori della colonna vertebrale.

 

Bridge Plank Reverse

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-18Flessione alternata dell’arto inferiore sul busto fin dove è possibile mantenendo la posizione immergente.

Eseguire questo esercizio da 10 a 20 volte.

Recupero completo.

Questo esercizio potenzia i glutei, i muscoli degli arti inferiori, delle braccia e della colonna vertebrale. Esiste anche un modesto impegno dei muscoli addominali.

 

Parte centrale – Esercizi di base (parte 3)

 

Alternatic Rotational Lunge (Affondi)

Posizionare le gambe come in figura; l’arto posteriore si muove fino a toccare il ginocchio al suolo.

Eseguire questo esercizio 10-20 volte (o più) sempre dallo stesso lato. Al termine rieseguire dal lato opposto

Recuperare completamente.

Questo esercizio potenzia gli arti inferiori (soprattutto il quadricipite femorale) e i glutei.

 

 

Plank swing

In appoggio al suolo, sollevare alternativamente le braccia verso l’alto.

Ripetere l’esercizio da 20 a 30 volte.

Il recupero è completo.

Questo esercizio oltre a stabilizzare i muscoli della colonna vertebrale e del bacino, potenzia i muscoli laterali del tronco (trasverso e obliquo dell’addome) comunemente detti “fianchi”.

 

Saxon Bend 

Torsione controllata del busto, sia a destra che a sinistra, con un oggetto tra le mani del peso variabile da 1 a 3 kg.

Ripetere l’esercizio da 10 a 20 volte.

Recupero completo.

Questo esercizio, oltre a stabilizzare i muscoli della colonna vertebrale e del bacino, potenzia i muscoli laterali del tronco. Essenzialmente lavora il muscolo trasverso e l’obliquo dell’addome, comunemente detti “fianchi”.

 

 

 

Alternating Leg-Arms Plank

Elevazione di arto superiore e di arto inferiore in modo contestuale e opposta, in postura estesa e ritta, alternando i lati durante l’esecuzione.

Ripetere l’esercizio da 15 a 30 volte.

Recupero completo.

Questo esercizio consente di migliorare la coordinazione neuro-muscolare, potenzia il core addominale, i glutei e i muscoli erettori della colonna vertebrale.

 

Core Stability 4 Twist – Plop & Grob

 

In postura seduta con gambe in flessione, spostare un oggetto dal peso variabile da 1 a 3 Kg. da destra a sinistra.

Ripetere l’esercizio da 15 a 20 volte per lato.

Recupero completo.

Questo esercizio, oltre a stabilizzare i muscoli della colonna vertebrale e del bacino, potenzia i muscoli laterali del tronco. Essenzialmente lavorano il muscolo trasverso e il muscolo obliquo dell’addome, comunemente detti “fianchi”.

 

Fase di Defaticamento o di ritorno alla calma

 

Core stability Reverse Crunch

Sollevare le gambe e restare con gli arti inferiori e il tronco sollevato dal suolo. Se l’esercizio è difficile da mantenere in equilibrio, si può utilizzare il muro, dove vi si poggiano i piedi.

Stabilizzata la postura alla parete lasciare riposare le gambe. Chiudere gli occhi, rilassare il corpo e approfondire progressivamente la respirazione.

Concentrati sul respiro, si evita ogni pensiero o preoccupazione.

Mantenere la posizione fino a un massimo di 5 minuti e, comunque, fin tanto che resta confortevole, rilassante e de-stressing.

 

 

Meditazione seduta

Sedersi comodamente sul pavimento con le gambe incrociate. Assicurarsi che la colonna vertebrale sia posta correttamente in estensione.

Chiudere gli occhi, rilassare il corpo e approfondire progressivamente la respirazione.

Concentrarsi sulla respirazione evitando pensieri e allontanando le preoccupazioni.

Restare in questa posizione per 5-10 minuti o più.


Si precisa che i soggetti più capaci che intendono utilizzare questo piano di lavoro durante il periodo della quarantena, possono aumentare il numero di ripetizioni o di serie, in base alle loro capacità funzionali. In ogni caso, il proprio lavoro domiciliare può essere concordato con il Tecnico di riferimento.

CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

Coronavirus-covid19-Comunicato sospensione attività coronavirus-Studio-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

Comunicato sospensione attività Coronavirus: contenimento epidemia

COMUNICATO del 10 Marzo 2020 : Contenimento e gestione emergenza epidemiologica da Coronavirus COVID-19

 

Sospensione attività Coronavirus – COVID-19

 

Coronavirus-covid19-Comunicato sospensione attività coronavirus-Studio-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

A seguito della pubblicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 09 Marzo 2020 in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, si ritiene doveroso informare l’utenza che è stato deciso di:

sospendere le attività dello Studio fino a nuove disposizioni del Governo della Repubblica Italiana.

 

Questa sofferta decisione tiene conto della comune preoccupazione per gli eventi che coinvolgono tutti gli Italiani. Viene presa in accordo a quanto disposto dalla vigente Ordinanza per la tutela della salute. Tale osservanza sarà mantenuta, in attesa che la situazione gradualmente migliori per tornare presto alla normalità.

 

La Segreteria dello Studio provvederà ad informare l’utenza di ogni novità.

 

Il Direttore Tecnico

Prof. Dott. Carmelo Giuffrida

 

 

 


Comunicato sospensione attività coronavirus: informazione di supporto

COVID-19 è l’abbreviazione di Coranovirus disease 19; il numero 19 si riferisce all’osservazione dell’epidemia che è stata identificata per la prima volta il 31 dicembre 2019.

E’ una malattia respiratoria acuta causata dal virus SARS-CoV-2.

Sembra che il virus responsabile identificato per la prima volta a Wuhan (città della provincia di Hubei in Cina) sia di origine zoonotica. La modalità di trasmissione predominante risulta, però, da uomo a uomo.

Principalmente, la trasmissione avviene attraverso particelle di acqua e muco infette (droplet). Quest flugg si libera starnutendo o tossendo. Il soggetto vicino lo inspira e, con esso, anche l’agente virale.

Il periodo di incubazione può variare tra 2 e 14 giorni circa, durante i quali può essere contagiosa.

Le precauzioni sono coincidenti con le condotte di una buona igiene personale. Pertanto, occorre lavarsi regolarmente le mani e indossare mascherine con filtro in ambienti a rischio e affollati.

Il Coronavirus colpisce principalmente il tratto respiratorio inferiore. Provoca una serie di sintomi simil-influenzali come la febbre, tosse, respiro corto, dolore ai muscoli e stanchezza. Nei casi più gravi si riscontra una polmonite, sindrome da distress respiratorio acuto, sepsi e shock settico, fino ad osservare il decesso del soggetto.


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Questa immagine mostra la scoliosi di un soggetto con pace-maker

Scoliosi e ginnastica correttiva in soggetti con pacemaker

Scoliosi e pacemaker: ginnastica correttiva in soggetti con comorbidità cardiaca

Prof. Carmelo Giuffrida

 

scoliosi e pacemaker-ginnastica correttiva-scoliosi-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaLa pratica di Attività Fisica Adattata in soggetti con la scoliosi è cosa comune. Ma se coesiste una comorbidità cardiaca (aritmia) e il soggetto ha presenza di pacemaker occorrono delle attenzioni specialistiche maggiori.

Il soggetto scoliotico e cardiopatico si può trattare bene e adeguatamente se si osservano idonei comportamenti etici e professionali.

 

Il pacemaker

 

Un pacemaker è un dispositivo elettronico, composto da un generatore di impulsi e da uno o più elettrocateteri, che aiuta il cuore a regolare il ritmo troppo lento, troppo veloce o irregolare, normalizzandone le contrazioni attraverso adeguati impulsi elettrici.

In base al numero e localizzazione di elettrocateteri, si distinguono pacemaker monocamerali, bicamerali o biventricolari:

I pacemaker monocamerali sono muniti di un solo elettrocatetere, collegato o all’atrio destro o al ventricolo destro.

Invece, i pacemaker bicamerali sono dotati di un elettrocatetere connesso all’atrio destro e di uno connesso al ventricolo destro.

I pacemaker biventricolari sono forniti di tre elettrocateteri: uno legato all’atrio destro, uno al ventricolo destro e uno al ventricolo sinistro.

Gli attuali pacemaker possiedono un sistema sensoriale che rileva i movimenti e li trasmette al generatore di impulsi affinché provveda a modificare il ritmo cardiaco.

Ciò consente di eseguire liberamente l’attività fisica e la ginnastica posturale e di regolarizzare le variazioni in rapporto al numero delle contrazioni cardiache e della frequenza respiratoria.

 

La prima domanda: “posso fare attività fisica?! Quanta attività e di che tipo?”

 

scoliosi e pacemaker-ginnastica correttiva-scoliosi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1Si può fare Attività Fisica Adattata alle proprie condizioni che dovrà essere appositamente studiata e programmata. La scoliosi può essere tranquillamente gestita con gli esercizi di compensazione. Ma bisogna prendere degli accorgimenti per evitare l’insorgenza di aritmia durante l’esecuzione di esercizio fisico. Sebbene è rara, potrebbe essere legata a una anomalia della funzionalità cardiaca o, anche, a una alterazione del funzionamento del pacemaker.

 

Ginnastica correttiva e pacemaker

 

scoliosi e pacemaker-ginnastica correttiva-scoliosi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2La manifestazione di una aritmia non aumenta durante la somministrazione di esercizi in regime aerobico, a bassa o a moderata intensità, rispetto a momenti di riposo!

Ma se non si rispettano le fasi fisiologiche dell’esercizio fisico con un adeguato adattamento del corpo si può incorrere facilmente in aritmie. Pertanto, occorre un buon condizionamento organico, bisogna evitare l’uso di regimi elevati e i carichi sostenuti che sforano in regimi anaerobici. E’ indispensabile rispettare i periodi di recupero attivo e, alla fine della sessione, provvedere a un adeguato defaticamento.

Il primo problema viene dall’uso di un cardiofrequenzimetro e dalla presenza di campi elettromagnetici in palestra in grado di influenzare il sensing dell’attività cardiaca!

 

Scoliosi e pacemaker: Cosa facciamo prima di somministrare esercizi di ginnastica correttiva?

 

scoliosi e pacemaker-ginnastica correttiva-scoliosi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3Invece di usare un normale cardiofrequenzimetro a fascia toracica, al fine di evitare segnalazioni di interferenze, prediligiamo l’uso periferico di quello da polso ricercando tecnologie ampiamente schermate per contrastare tali condizionamenti. È da puntualizzare che, in genere, i braccialetti da fitness, cardiofrequenzimetri e smartwatch non provocano nessun disturbo al funzionamento del dispositivo.

Ginnastica correttiva e pacemaker: Quali provvedimenti adottiamo prima di lavorare in palestra?

Ginnastica compensativa-colonna vertebrale-soggetto scoliotico-Studio Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-CataniaVengono escluse nell’ambiente tutte le apparecchiature elettriche che, con il loro campo elettromagnetico, possano arrecare un disturbo temporaneo del dispositivo.

Pertanto, vengono spenti gli impianti che trasmettono segnali wireless, generatori portatili, cellulari, … tutto ciò che crea flussi di campi elettromagnetici o che potrebbe influenzare il corretto cablagio dell’impianto cardiaco.

Il pace-maker potrebbe erogare un impulso di stimolazione o accelerare inutilmente il ritmo cardiaco. Addirittura, i defibrillatori impiantabili (ICD) potrebbero rilasciare shock di defibrillazione indesiderati. Quindi, semplicemente rispettando l’adeguata distanza o allontanando i dispositivi elettrici, si può normalizzare il corretto funzionamento del pacemaker. Meglio ancora, se la sorgente di disturbo viene spenta.

Il motore del tapis roulant elettrico e il freno magnetico del cicloergometro influiscono fino a una distanza di 60 cm. e, di conseguenza, possono essere utilizzati senza problemi anche dallo stesso soggetto.


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Coronavirus e Attività Fisica Adattata per la prevenzione

Coronavirus e Attività Fisica Adattata per COMBATTERE I VIRUS: anche il Covid-19!

 

Prof. Carmelo Giuffrida

 

Catania 07 Marzo 2020

Il coronavirus o covid-19 è l’argomento oggi più dibattuto nelle reti televisive, sui social network, nel web e tra le persone.coronavirus-covid 19-immuno soppressione-attività fisica adattata - esercizio fisico-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

COVID-19 è l’abbreviazione di Coranovirus disease 19; il numero 19 si riferisce all’osservazione dell’epidemia che è stata identificata per la prima volta il 31 dicembre 2019.

E’ una malattia respiratoria acuta causata dal virus SARS-CoV-2.

Semplicemente, si fa per dire, è una malattia respiratoria infettiva che sta mettendo in ginocchio l’intero Pianeta fornendo risvolti economici e sociali non indifferenti.

 

Nuovo Coronavirus di Wuhan

 

Sembra che il virus responsabile identificato per la prima volta a Wuhan (città della provincia di Hubei in Cina) sia di origine zoonotica, ma la modalità di trasmissione predominante risulta da uomo a uomo.

Principalmente, la trasmissione avviene attraverso particelle di acqua e muco infette (droplet) che si liberano starnutendo o tossendo e che vengono inspirate, poi, da un altro soggetto.

Il periodo di incubazione può variare tra 2 e 14 giorni circa, durante i quali può essere contagiosa.

Le precauzioni sono coincidenti con le condotte di una buona igiene personale, lavarsi regolarmente le mani e indossare mascherine con filtro in ambienti a rischio e affollati.

Il Coronavirus colpisce principalmente il tratto respiratorio inferiore e provoca una serie di sintomi simil-influenzali come la febbre, tosse, respiro corto, dolore ai muscoli e stanchezza. Nei casi più gravi si riscontra una polmonite, sindrome da distress respiratorio acuto, sepsi e shock settico, fino ad osservare il decesso del soggetto.

 

Coronavirus e Attività Fisica Adattata

 

L’attività fisica, se adattata alle esigenze della singola persona, praticata con costanza e regolarità, con idonee dosi, quantità, intensità, volumi e carichi evidenzia una positiva influenza sul sistema immunitario per effetto della sua azione protettiva.coronavirus-covid 19-immuno soppressione-attività fisica adattata - esercizio fisico-Attività Motoria Adattata-Attività Fisica-Adattata-Esercizio-Fisico-AFA-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

Prove epidemiologiche indicano che una regolare attività fisica e/o un frequente esercizio strutturato riducono l’incidenza di molte malattie croniche in età avanzata. Tra queste, sono comprese alcune malattie trasmissibili quali infezioni virali e batteriche e, soprattutto, le malattie non trasmissibili come il cancro e i disturbi infiammatori cronici.

Le persone che praticano una regolare attività motoria di tipo aerobico (da non confondere con lo sport!) corre rischi molto bassi di contrarre infezioni o di esposizioni a contagi rispetto ai soggetti sedentari.

 

Coronavirus e Attività Fisica: L’esercizio fisico adattato è in grado di rafforzare il sistema immunitario ed è in grado di proteggere l’organismo umano!

 

Nonostante sia evidente il beneficio per la salute ottenuto conducendo uno stile di vita attivo, l’effetto dell’esercizio sulla funzione immunitaria rimane un argomento controverso. Certamente, non è una condizione sufficiente per abbassare il rischio del contagio.

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Resta, comunque, ormai accertato che una regolare attività fisica frequente migliora la competenza e la regolazione immunitaria.

Gli allarmismi non servono a nulla se non ci si documenta. Le evidenze scientifiche, derivanti da pregressi studi condotti in tempi non sospetti e presenti nella bibliografia internazionale, confermano che la migliore scelta per prevenire e difendersi dall’insorgenza di patologie virali è l’attività motoria.

Midollo osseo, linfonodi, tonsille, adenoidi, sistema linfatico, costituenti anatomici del sistema immunitario hanno il compito di aggredire gli agenti patogeni che tentano di infettare l’organismo umano e sono deputati non solo alla difesa organica ma anche di regolarne il processo infiammatorio.

 

Natural Killer, macrofagi, neutrofili e mastociti, formano barriere difensive contro i virus – anche contro il Coronavirus!

 

Le “Natural Killer”, cellule in grado di aggredire anche le cellule tumorali, insieme ai macrofagi, i neutrofili e i mastociti formano precoci barriere difensive nei confronti degli agenti virali.  Successivamente, poi, vengono supportati con maggiore specificità dai linfociti.

L’attività fisica, se ben calibrata e adattata, rende questo processo difensivo molto più valido ed efficiente migliorando i parametri immunologici.

coronavirus-covid 19-immuno soppressione-attività fisica adattata - esercizio fisico-Attività Motoria Adattata-Attività Fisica-Adattata-Esercizio-Fisico-AFA-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3Infatti, i linfociti T e l’azione fagocitaria dei neutrofili e dei macrofagi si incrementa con l’esercizio fisico: linfociti e neutrofili (globuli bianchi) si attivano efficacemente e rendono più attivo il sistema immunitario (aumenta, perciò, la protezione dell’organismo nei confronti del coronavirus)!

 

Anche la saliva funge da ausilio al sistema immunitario!

 

Ancora di più, in riferimento alla mucosa, anche l’immunoglobulina IgA salivare fornisce un apporto del 10-15% alla formazione di anticorpi. In poche parole, determina un ulteriore ruolo difensivo nella difesa respiratoria.

 

Bisogna che si capisca, però, la cosa più importante: occorre calibrare l’esercizio con sapienza e dovizia di particolari tecnici!

 

Significa che il movimento non può essere improvvisato ma deve rispettare dei valori di dosaggio e, per farlo, occorre rivolgersi allo Specialista del Movimento: Il Dottore in Scienze Motorie Specialista in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate!

coronavirus-covid 19-immuno soppressione-attività fisica adattata - esercizio fisico-Attività Motoria Adattata-Attività Fisica-Adattata-Esercizio-Fisico-AFA-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-4Se invece di fare un lavoro in stretto regime aerobico si comincia a valicare la soglia del lavoro anaerobico si ottiene una temporanea depressione del sistema immunitario.

In realtà, invece di aiutare l’organismo alla difesa, lo si aiuta a spalancare le porte delle vie aeree superiori a qualsiasi virus, compreso il coronavirus. Questo, infatti, ha la capacità di inoltrarsi fino all’alveolo polmonare divenendo causa di una polmonite virale primaria. Occorre sottolineare che, purtroppo, il Coronavirus Covid 19 non si può combattere farmacologicamente poiché non si dispone, allo stato attuale, di validi farmaci anti-virali.

In pratica, con un esercizio fisico intenso si ha una diminuzione della funzione immunitaria.

Al contrario, se l’attività fisica è dosata dentro parametri fisiologici ben precisi si comporta come un vero e proprio farmaco. In questo caso produce effetti positivi e rende la patologia esercizio-sensibile.

 

Questo fenomeno complesso si definisce in Fisiologia dell’Esercizio Fisico come “OPEN WINDOW”.

 

immuno soppressione-esercizio fisico-Esercizio-Fisico-AFA-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-5La teoria della “finestra aperta” è caratterizzata dalla soppressione a breve termine del sistema immunitario a seguito di un attacco acuto di esercizio di resistenza. Di conseguenza, un allenamento molto intenso, esaustivo, provoca sovra-dosaggio e, pertanto, abbassamento delle difese immunitarie. Quindi, questa “finestra” può consentire un aumento delle malattie respiratorie delle vie aeree superiori.

Il dosaggio dell’attività fisica, al pari di qualsiasi farmaco, non si può improvvisare. Perciò, è necessario, anzi indispensabile, evitare di sovraccaricare l’organismo con improvvisati allenamenti prolungati e di alta intensità.

Sarà il caso di rivolgersi agli Specialisti del settore opportunamente formati presso gli Atenei delle Università. Meglio non affidarsi a improvvisati “professionisti del fai da te”!


CONTATTI

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Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

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Coronavirus e Attività Fisica Adattata: Bibliografia ed evidenze scientifiche di riferimento

Exerc Immunol Rev. 2010; 16: 119-37. The open window of susceptibility to infection after acute exercise in healthy young male elite athletes. Kakanis MW, Peake J, Brenu EW, Simmonds M, Grey B, Hooper SL, Marshall-Gradisnik SM.

 

Agosto 2006 – Journal of Sports Sciences 24 (7): 763-72 – DOI: 10.1080 / 02640410500482982 PubMedNutritional strategies to counter stress to the immune system in athletes, with special reference to football
David Christopher Nieman
Appalachian State University –  Nicolette Bishop Università di Loughborough

 

Front Immunol. 2018; 9: 648. Published online 2018 Apr 16. doi: 10.3389/fimmu.2018.00648 – Debunking the Myth of Exercise-Induced Immune Suppression: Redefining the Impact of Exercise on Immunological Health Across the Lifespan – John P. Campbell – James E. Turner

 

 

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Sindrome da conflitto: quando la spalla è da riatletizzare!

Nel 1972 Neer rese popolare il termine “Sindrome da Conflitto” detta anche “Sindrome da impingement“. Con tale definizione si intende che la cuffia dei rotatori della spalla è compressa contro la struttura anteriore dell’arco coraco-acromiale, il terzo anteriore dell’acromion radiale, il legamento coraco-acromiale e l’articolazione acromio-claveare.

 

Prof. Carmelo Giuffrida – 2020

 

L’irritazione flogistica dei muscoli della cuffia dei rotatori compromette la funzione motoria poiché è depressore della testa omerale durante i movimenti che comportano attività dell’arto superiore sopra la testa. Infatti, riducendosi lo spazio tra la testa dell’omero e l’arco coraco-acromiale ne scaturisce il processo conflittuale.

Ad aggravare ulteriormente la sindrome reattiva è il restringimento del tragitto sotto-acromiale derivante dalla presenza di speroni nel legamento coraco-acromiale e sulla superficie inferiore del terzo anteriore dell’acromion.Sindrome da conflitto-spalla-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

Questi fattori, nel loro insieme, determinano l’aumento della pressione sulla cuffia dei rotatori fino a creare una lesione cronica e, anche, la frattura dei tendini della cuffia.

Si possono distinguere 3 stadi conflittuali in rapporto all’età del soggetto esaminato, ai dati dell’esame obiettivo e agli esiti del decorso clinico.

Le lamentele del conflitto sotto-acromiale convergono nel dolore alla spalla associato a ipostenia e parestesie dell’arto superiore.

 

Sindrome da conflitto-spalla-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1Per ottenere una riatletizzazione efficace e funzionale occorre differenziare, però, un conflitto primario da quello secondario.

 

“Sindrome da Conflitto” sottoacromiale primario

 

Il Conflitto sotto-acromiale primario è la conseguenza di un’anomala relazione tra cuffia dei rotatori e arco coraco-acromiale includendo il restringimento del tragitto sotto-acromiale. Solitamente si riscontra in soggetti ultra-quarantenni che riferiscono algia anteriore della spalla e supero-laterale del braccio. Di norma viene riferita l’impossibilità a dormire sul lato dolente. Alla debolezza della spalla corrisponde la difficoltà a compiere movimenti dell’arto superiore sopra il capo. Si evidenzia una riduzione del R.O.M. (Range Of Motion) con scarsa mobilità e ipostenia della cuffia dei rotatori secondaria all’espressione algica.

 

Sindrome da conflitto-spalla-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2Il test di Hawkins, consistente in una adduzione dell’arto ruotato per intero e flesso portato davanti al torace, completato dal test di Neer, consistente in un’elevazione per avanti dell’omero ruotato interamente, confermano e testimoniano tanto il conflitto quanto l’infiammazione della cuffia dei rotatori.

 

“Sindrome da Conflitto” sottoacromiale secondario

 

Sindrome da conflitto-spalla-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3Il Conflitto secondario è un fenomeno clinico derivante dal relativo restringimento dello spazio sotto-acromiale. Generalmente è secondario a un’instabilità dell’articolazione gleno-omerale. E’ derivante da sovraccarico funzionale della cuffia a causa dell’aumento di carichi lavorativi con cui i muscoli sono sottoposti per stabilizzare la spalla. Da ciò deriva anche una traslazione superiore anormale della testa dell’omero per ridotta depressione. Quanto detto, si evidenzia maggiormente nei lanci associandosi a una diminuzione della clearance. Inoltre, può interessare la scapolo-toracica per conflitto meccanico della cuffia dei rotatori con l’arco coraco-acromiale.

Nell’instabilità della scapola si nota uno scorretto posizionamento della scapola in rapporto all’omero.

Da ciò deriva una retrazione in adduzione insufficiente della scapola che determina un ulteriore impatto dell’arco coraco-acromiale con la sottostante cuffia dei rotatori.

I soggetti con conflitto secondario sono di giovane età. Per lo più, provengono quasi sempre da attività sportive quali il nuoto, il baseball, la pallavolo, il tennis o il badminton. Nei body builder, si evidenzia per aver sottoposto la spalla ad esercizi di distensioni sopra la testa, alzate laterali, tirate al mento, shrugs o scrollate.


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