Prescrizione di Esercizio Fisico: Lezione Magistrale all’Università di Catania

Prescrizione di Esercizio Fisico e Attività Sportive:

prescrizione di esercizio fisico-Master-Posturologia-Università di Catania-Scienze dell'esercizio fisico-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1all’Ateneo di Catania lezioni del Prof. Carmelo Giuffrida

 

Catania 26/27 Ottobre 2018

 

Presso il Master Universitario di I° Livello in “Posturologia Clinica e Scienze dell’Esercizio Fisico” tenuto nel corso dell’Anno Accademico 2017/2018 presso la BIOMETEC – Department of Biomedical and Biotechnological Sciences – dell’Università degli Studi di Catania, il Prof. Carmelo Giuffrida ha impartito due giornate di intense lezioni che vertevano su:

“Prescrizione di Esercizio Fisico e Attività Sportive”.

Le lezioni frontali di tipo teorico hanno affrontato parecchi aspetti pratici della professione:  si sono protratte per 16 ore e conferivano agli Studenti 2 CFU.

All’Università di Catania, gli Studenti del Master sono Medici, Dottori in Fisioterapia, Dottori in Scienze Motorie e Dottori Specializzati in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (specialisti A.M.P.A.).

Agli attenti Studenti, interessati a particolari e ad esempi pratici di vita professionale quotidiana, non sono mancati i riferimenti del Docente e gli esempi.

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Prescrizione di Esercizio Fisico e Attività Sportive

nelle Malattie Non Trasmissibili esercizio-sensibili

 

Le ore di lezione sono state rivolte alla valutazione funzionale dei più disparati casi e tipologie di soggetti con Malattie Non Trasmissibili esercizio-sensibili. Sono stati esaminati tutti i passaggi utili ed indispensabili da effettuare prima di procedere ad una qualsiasi “Prescrizione di Esercizio Fisico e Attività Sportive” e prima di indirizzare l’utenza alle Attività Motorie o di avviare alle Attività Sportive.

Sono stati approfonditi con dovizia di particolare tutti i momenti valutativi che interessano l’esame di un soggetto, come si valuta la postura attraverso la Somato-stereo-analisi, partendo dall’icnogramma plantoscopico e, via via, analizzando tutti i distretti somatici (complesso piede-caviglia, ginocchio, anca, bacino e arto inferiore nel suo insieme), colonna vertebrale e tronco compreso di arti superiori e complesso scapolo-omerale. Particolare attenzione è stata posta nel mettere in relazione la postura dell’intero corpo con il rachide cervicale e con la testa per giustificare le risposte adattative sia dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) che del complesso ioideo (compreso la deglutizione!) e le risposte neuro-vegetative dell’intero sistema.

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Sono state sviscerati argomenti fondamentali che hanno interessato la prevenzione, l’educazione e la rieducazione posturale adattata anche in ambito sportivo, la prevenzione dei danni da attività motoria e dello sport agonistico, non agonistico e amatoriale, le correlazioni con i difetti posturali, la ri-atletizzazione, ecc…

Quindi, il Prof. Carmelo Giuffrida, ha saputo attrarre l’attenzione massima poichè ha sapientemente spostato la sterilità della possibile stanchezza degli ascoltatori sulla corretta gestione della modalità del training motorio: nessuno degli Studenti ha richiesto il consueto break ma hanno invitato il Docente a non fermarsi dalle spiegazioni.

Non sono mancati i momenti di verifica e lo sviluppo di un “Project Work” per sintetizzare e dimostrare le capacità acquisite nel corso delle lezioni.

Si è precisato che:

-L’Esercizio fisico è come un farmaco che deve essere somministrato con dose corretta e giusta qualità;

-L’Attività Fisica deve essere personalizzata e individualizzata adattandola alle esigenze dello specifico Utente;

-Ben … Essere: equivalente di Well Being!

  • Competenze: quali sono necessarie per rispondere alle richieste di mercato che chiede Salute ed Efficienza?
  • Piano di trattamento: quali contenuti valutativi (valutazione funzionale) e quali scelte tecniche (esercizi e Metodi);
  • Qualità e Stile di vita: intervento professionale.

In modo dettagliato e preciso, l’appassionato Docente ha denotato come l’attività motoria produce effetti positivi sostanziali e duraturi che riguardano le grandi funzioni organiche con netto miglioramento

  • della funzione cardiaca,
  • della pressione arteriosa,
  • del metabolismo lipidico e glucidico,
  • dei rapporti tra massa muscolare e adiposa,
  • del tono mio-fasciale,
  • delle capacità motorie di base e specifiche dell’equilibrio,
  • psicologici con netti miglioramenti dell’auto-stima e dell’umore,
  • contribuisce in maniera rilevante all’integrazione sociale,
  • alla creazione di nuovi legami di amicizia e di solidarietà.

Tutti i presenti hanno concordato e bocciato i “consigli” elargiti agli assistiti di “andare in palestra” senza fornire alcuna indicazione specifica e affidando al caso la scelta di professionisti del movimento: al “Professionista del Fai da TE” e al Chiunque (senza aver mai frequentato un ateneo universitario!) dovrebbe essere bandita l’apertura e la gestione di una palestra, di somministrare esercizio fisico e il dichiararsi esperto in fitness metabolico, in cardio-vascolare, in prevenzione, in compensazione, in attività adattata e compensativa, …

Da ciò scaturiva che l’allenamento è come un farmaco e al generico “faccia un pò di esercizio fisico” o “vada in palestra” deve essere sostituito un corretto dosaggio, per evitare insuccessi o overtraining, finalizzandone i contenuti in modo razionale offrendo risposte ai bisogni delle persone che oggi non trovano adeguata copertura, con interventi appropriati e sostenibili nell’ambito di una integrazione professionale e organizzativa fra Medico di Medicina Generale/Pediatra di Libera Scelta e Medico Specialista (Medico dello sport, Cardiologo, Diabetologo, Fisiatra, Ortopedico, …) con il Dottore in Fisioterapia (per i soggetti in fase acuta) o col Dottore in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (Specialista A.M.P.A.).

Prescrizione dell'esercizio fisico-Master-Posturologia-Università di Catania-Scienze dell'esercizio fisico-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-4Nel precisare che la somministrazione dell’attività fisica dovrebbe avvenire in situazioni organizzate o in strutture specificamente attrezzate, contraddistinte da una buona gestione complessiva, facilmente accessibili e con modalità tali da assicurare una elevata compliance al percorso proposto, il Prof. Giuffrida ha spiegato anche le normative vigenti che interessano le competenze specifiche delle varie figure professionali presenti che, spesso, entrano in conflitto per carenza di informazioni legislative. La conflittualità è stata superata facilmente con lo studio delle leggi che regolamentano la materia e, per quanto riguarda la Regione Sicilia, sui comportamenti indispensabili derivanti dagli effetti della Legge 29 del 29.12.2014 e successive norme di attuazione, soffermandosi sulle responsabilità del Direttore Tecnico.

Le giornate di Studio si sono avviate alla conclusione con l’analisi dei protocolli più comuni e, su richiesta degli stessi Corsisti, sul tema scottante della Scoliosi!

Il Docente ha, opportunamente, fornito ampie spiegazioni sulle tecniche di espletamento di esercizio fisico in acqua, sulla fluidodinamica e sulla biomeccanica applicata all’apparato locomotore immerso in un fluido indipendentemente dalle sue proprietà organolettiche e, in particolare, in relazione al concetto di materia.Prescrizione dell'esercizio fisico-Master-Posturologia-Università di Catania-Scienze dell'esercizio fisico-Nuoto-Scoliosi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-5

Analizzando i pro e i contro delle ricorrenti prescrizioni del Nuoto come sport che dovrebbe correggere le curve rachidee paramorfiche ne spiegava, nei particolari, come ciò è un uso assolutamente improprio e ingiustificato, e come la scelta indirizzata verso il nuoto non è affatto una Panacea!

Puntualizzando che l’essere umano è un animale terrestre “progettato” per vivere ed espletare tutte le sue funzioni sulla terraferma ma capace di adattarsi all’ambiente acquatico.

Le premesse epistemiologiche di un qualsiasi “somministratore” di esercizi devono, innanzitutto, fare sorgere il concetto di cosa si può apprendere in acqua e come si apprende un gesto motorio in acqua declinando le convinzioni, le esperienze e i metodi che non trovano fondamento scientifico a favore dello specifico compito di seguire le regole che governano l’ambiente acquatico!Prescrizione dell'esercizio fisico-Master-Posturologia-Università di Catania-Scienze dell'esercizio fisico-Nuoto-scoliosi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

Tra gli stereotipi culturali che derivano dalla tradizione dell’idrologia e della fisio-climatologia sorgeva immediata la problematica legata alla temperatura e alla resistenza dell’acqua.

All’effetto anti-spastico, che assume un ruolo di inutile magia sospingeva il lavoro in acqua come disciplina irregolare, i cui risultati portano all’impossibilità di corrette opinioni se non quelle di aver seguito una moda o un luogo comune.

Nell’ambito dell’apprendimento motorio in acqua, il Prof. Giuffrida faceva notare come è di primaria importanza la caratteristica dell’acqua per consentire di affermare che il passaggio dalla terraferma all’acqua è il passaggio dal dominio del peso al dominio della forma!

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A questo concetto fondato sulla fluidodinamica conseguiva il chiarimento di concetti meccanici quale il punto di intersezione tra la verticale passante per il centro di gravità quando il corpo è in equilibrio e la verticale attuale che passa per il centro di galleggiamento detto metacentro. La lezione chiariva l’espressione delle variazioni volumetriche (forma) della parte immersa del corpo considerato (centro di galleggiamento) piuttosto che delle variazioni ponderali del corpo in regime di gravità (baricentro). Inoltre, veniva spiegato come, sul versante percettivo la forma in acqua subisce una specifica rivoluzione per cui le afferenze propriocettive diminuiscono fino a sparire mentre si esaltano le afferenze esterocettrici fino ad ottenere un passaggio da uno schema corporeo legato all’aspetto ponderale dei suoi segmenti somatici a uno schema corporeo legato agli aspetti volumetrici definiti dai recettori cutanei.Prescrizione dell'esercizio fisico-Master-Posturologia-Università di Catania-Scienze dell'esercizio fisico-Nuoto-scoliosi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3

Anche l’analisi dei muscoli, in acqua, faceva emergere che questi vengono usati in modo completamente differente rispetto a quanto avviene nella terraferma in cui generano un vettore costantemente contrario a quello che rappresenta il verso del movimento ma orientano i segmenti corporei nella direzione e verso del movimento stesso.

Il Docente dimostrava con ampia capacità conoscitiva come i diversi distretti corporei, immersi nel mezzo liquido acqua, subiscono uno stato differenziato di galleggiamento (forza di galleggiamento) a cui corrisponde un affondamento degli arti inferiori e una tendenza al galleggiamento del tronco per gli effetti della “legge di Archimede” e, per effetto della coppia di forze derivante dalla componente di for­za di gravità e della spinta idrodinamica di galleggiamento, il conseguente innesco di un processo di rotazione permanente del corpo fino a quando non si stabilisce uno stato di equilibrio.

I movimenti sono difficili da definire analiticamente e altrettanto difficili, pressappoco impossibili, da controllare da parte dell’esecutore meccanico (soggetto). Emergeva che l’utilità correttiva è praticamente inesistente e il gesto motorio risulta anti-economico ai fini di una compensazione della curva scoliotica poichè non avviene alcuna compensazione morfologica-posturale mentre, di contro, si ottiene un enorme dispendio energetico scarsamente produttivo per la compensazione della sinergia rachidea.

Le giornate di lezioni sono state ultimate con le firme finali dei presenti ed il risultato di un forte momento di aggregazione tra tutti i partecipanti!

Blsd : Formazione e retraining per il Team dello Studio del Prof. C. Giuffrida a Catania

BLSD è l’acronimo di Basic Life Support and Defibrillation.

BLSD-Cardiologia-ECG-Attività Fisica-rischio cardiovascolare-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

 

È il primo soccorso con manovre da attuare tempestivamente in caso di arresto cardiaco utilizzando il defibrillatore semiautomatico.

 

 

Acicatena – Catania li 10 Giugno 2018

 

Formazione e retraining per il BLSD : Il Team dello Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida effettua il corso di formazione base e un review di re-training presso la Croce Rossa Italiana – sede di Acicatena – Catania

 

L’Equipe dello Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida, ai fini dell’assolvimento degli obblighi imposti dalla vigente legislazione, per tutelare l’utenza e garantire la sicurezza sul posto di lavoro, ha acquisito l’idonea formazione mediante un corso di formazione certificato e riconosciuto come previsto dalle normatiBLSD-Cardiologia-ECG-Attività Fisica-rischio cardiovascolare-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1ve vigenti in materia.

Periodicamente,  l’intero Team si sottopone a un re-training delle manovre che devono essere ben acquisite.

Il corso di formazione base è durato oltre 8 ore.

Nel pomeriggio lezioni ed esame fino a tarda serata anche per i Membri che dovevano effettuare solo il retraining, poiché avevano già acquisito il brevetto BLSD + FULL 2 anni addietro.

Quindi, sono stati impegnati, sia i Membri dello Studio che non avevano ancora acquisito i contenuti delle Linee Guida internazionali per la rianimazione cardiopolmonare ILCOR ERC 2015, quanto coloro che già conoscevano la sequenza di rianimazione di base in arresto respiratorio e/o cardiaco e le manovre da eseguirsi in caso di ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo.

La giornata è stata molto impegnativa.

Dal Direttore Tecnico, ai Collaboratori e ai Tirocinanti dell’Università degli Studi di Catania che operano nello Studio per la loro formazione tecnica, è stato somministrato un continuo susseguirsi di lezioni frontali ed esercitazioni pratiche volte a far apprendere le specifiche skills in materia di rianimazione cardiopolmonare e utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno applicate sull’adulto e sul bambino; sull’infante sono state studiate ed effettuate le manovre di disostruzione delle vie aeree e la rianimazione d’urgenza.

La Metodologia Didattica teorica e pratica ha previsto:

– Lezioni frontali teoriche;

– Stazioni di addestramento pratico sulle tecniche semplici a piccoli gruppi su manichini;

– Isole di simulazione (bassa fedeltà) di scenari completi;

Al termine, quindi, sia i partecipanti al Corso base che di retraining (effettuati con cadenza biennale) hanno superato l’esame finale composto sia da un test scritto che da una simulazione con manichino effettuata sia sull’adulto, sia sul bambino che sull’infante.

L’Istruttore certificato della Croce Rossa Italiana, il Dott. Giorgio Tringali e i Membri della Commissione – formatori della sede di Acicatena (Catania) – con esperienza in area critica previsto dal provider, hanno erogato il certificato di abilitazione alla rianimazione cardiopolmonare sia su adulto, sia sul bambino con l’utilizzo del defibrillatore – BLSD + Full.

 

 

 

 

Ipertensione-Iperteso-cardiologia-Attività fisica-adattata-esercizio fisico-adattato-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-HIIT-High Intensity Interval Training-HIIE-Intensity Intermittent Exercise-Interval Training-allenamento-funzionale

High Intensity Interval Training – HIIT

Che cos’è l’ HIIT ?

Prof. Dott. Carmelo Giuffrida – 2017

 

L’ HIIT (1) è una forma di allenamento cardiovascolare ad intervalli in cui si alternano momenti di attività con esercizi intensi ed esplosivi a momenti di attività con esercizio meno intenso.

 

 

HIIT – High Intensity Interval Training – HIIE – Intensity Intermittent Exercise

 

HIIT-High Intensity Interval Training-HIIE-Intensity Intermittent Exercise-Interval Training-allenamento-funzionale-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaHIIT è un acronimo derivante dall’inglese High Intensity Interval Training che, nella quotidianità professionale, viene anche detto HIIE – Intensity Intermittent Exercise.

L’HIIT non è una tipologia di allenamento adatto per le persone non allenate o decondizionate poiché prevede il raggiungimento di frequenze cardiache piuttosto elevate.

Però, è possibile organizzare un allenamento HIIT trovando un compromesso: si riduce l’intensità massima (picco) e quella minima (recupero attivo), abbassando l’intensità media.

I cicli di esercizio fisico adottati nel cardio-fitness training (allenamento del muscolo cardiaco) sfruttano una forma di Interval Training: vengono ripetuti fino a diventare esaustivi non consentendo il proseguimento dell’attività ad oltranza.

All’esercizio anaerobico breve e intenso segue un periodo di recupero attivo che sfrutta l’attività aerobica a bassa intensità conferendo una logica di consecuzione del medesimo esercizio senza creare interruzione del microciclo di allenamento cardiovascolare.

 

 

 

Al tradizionale allenamento cardiaco aerobico di tipo misto a moderata intensità e a frequenza cardiaca costante, che usa lo Steady State (stato di equilibrio), si sostituisce un’alternanza tra lavoro ad alta intensità con il medesimo esercizio, condotto a bassa intensità per ottenere un allenamento cardiovascolare in cui si varia la frequenza cardiaca, con un continuo passaggio da frequenze moderate a frequenze elevate e viceversa.

 

HIIT-High Intensity Interval Training-HIIE-Intensity Intermittent Exercise-Interval Training-allenamento-funzionale-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1HIIT : All’intensità dell’esercizio deve corrispondere, però, un adeguato calcolo della risposta cardiaca sostenibile dall’utente (picco di massima intensità o fcmax).

 

Talvolta si può sfiorare o superare lievemente la soglia anaerobica (punto critico in cui il metabolismo passa dal lavoro prettamente aerobico a quello anaerobico) ma, questa strategia di allenamento si utilizza su soggetti fortemente adattatati. I sistemi energetici vengono sapientemente utilizzati in base alle variazioni dell’intensità (metabolismo aerobico o ossidativo per basso o moderato esercizio in cui si consumano maggiormente i grassi, metabolismo anaerobico per l’attività ad alta intensità in cui si usano soprattutto i carboidrati e i fosfati per sostenere l’esercizio).

Il recupero attivo è la parte più moderata dell’esercizio in quanto l’organismo, lavorando a basso regime può recuperare la frequenza cardiaca e attingere alle fonti energetiche utili. Il recupero attivo a bassa intensità favorisce la performance anaerobica ad alta intensità e contribuisce a smaltire il lattato accumulato.

Il volume (o durata) dell’allenamento è inversamente proporzionale all’intensità e viceversa, dipende dall’interazione tra intensità di picco raggiunta negli “sprint exercise”, la durata del recupero, il tipo di recupero (attivo o passivo) e il grado di adattamento allo sforzo del soggetto. Se si raggiungono alte intensità durante lo sprint e se questo viene protratto per periodi prolungati, la durata totale, per forza di cose, subisce una riduzione e viceversa.

Un tipico allenamento HIIT prevede:HIIT-High Intensity Interval Training-HIIE-Intensity Intermittent Exercise-Interval Training-allenamento-funzionale-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2

  • Un condizionamento organico (Riscaldamento) a bassa intensità (50%);
  • Alta intensità – esplosioni (90-95%) alternate a basse intensità (50%);
  • Defaticamento con attività ridotta a bassa intensità (50%).

Dato che l’intensità di un HIIT è quasi massimale, diventa molto difficile sostenere un allenamento per oltre 20-30 minuti.

 

Quali sono i vantaggi dell’HIIT ?

 

Il vantaggio più evidente di un HIIT è la produzione di un importante allenamento in una breve quantità di tempo ed incrementare lo stato di efficienza.

Questa metodica viene utilizzata da soggetti ben funzionalizzati e in grado di sostenere un carico di lavoro fisico elevato con l’obiettivo di migliorare la qualità fisiche per mezzo di una significativa risposta del fitness cardiovascolare (2), il metabolismo del glucosio e la resistenza all’insulina (3), a cui consegue la perdita di peso corporeo.

HIIT contro esercizio fisico tradizionale !

 

HIIT-High Intensity Interval Training-HIIE-Intensity Intermittent Exercise-Interval Training-allenamento-funzionale-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3Confrontando l’allenamento ad intervalli ad alta intensità, l’HIIT, con l’esercizio fisico tradizionale a moderata intensità, si può verificare che entrambi portano a significativi miglioramenti nel fitness cardiovascolare ma è facilmente riscontrabile che l’HIIT (4) produce maggiori miglioramenti del VO2max (consumo massimo di ossigeno) e, quindi, della capacità fisica aerobica e della resistenza.

La forma fisica aerobica migliora sensibilmente, rispetto all’allenamento moderato e continuo (7), facendo uso dell’HIIT che risulta più efficace, non solo nel soggetto sano ma anche in soggetti con patologie cardio-vascolari o metaboliche croniche (ipertensione, obesità, insufficienza cardiaca, malattia coronarica o sindrome metabolica): migliora la funzionalità dei vasi sanguigni (6) e il metabolismo del glucosio. L’HIIT, però, non è efficace come l’esercizio tradizionale moderato e continuo, per il trattamento dell’obesità o il miglioramento della massa muscolare e ossea (8), poiché non sfrutta il regime bio-chimico brucia-grassi (fat-burning).

Il consumo calorico, considerata l’elevata intensità, è generalmente superiore a quello degli allenamenti tradizionali. L’intensità elevata determina infatti un incremento dell’effetto denominato EPOC – Excess Post-exercise Oxygen Consumption (al termine della seduta di allenamento, tanto l’attività metabolica quanto il dispendio calorico non ritornano subito ai livelli di riposo ma tendono a restare più elevati per un tempo relativamente lungo che varia dai 15 minuti fino alle 48 ore in base all’intensità e alla durata del microciclo di allenamento).

HIIT-High Intensity Interval Training-HIIE-Intensity Intermittent Exercise-Interval Training-allenamento-funzionale-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-4HIIT : un allenamento intenso ma non massimale!

 

L’HIIT è una tipologia di esercizio fisico estremamente impegnativo che sfrutta parametri di lavoro vicini allo sforzo massimale ripetuti in continuazione per tutto il tempo di attività che un soggetto può sostenere.

Nei soggetti non adattati a sostenerne i ritmi e le ripetizioni dell’HIIT, si utilizza, invece, una zona di sforzo pari al 60-85% durante l’esercizio continuo.

 

La somministrazione di HIIT garantisce sicurezza a chi si sottopone a questa tipologia di prestazione? (9)

 

Un’ampia bibliografia scientifica depone, con evidenze scientifiche, per la sicurezza somministrativa dell’HIIT in soggetti dismetabolici cronici e con patologia stabilizzata derivante cardiopatie, diabete e ictus ma vanno rispettati tutti i canoni e termini di sicurezza che riguardano la somministrazione di un regolare allenamento intenso.

HIIT-High Intensity Interval Training-HIIE-Intensity Intermittent Exercise-Interval Training-allenamento-funzionale-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-5Nella panoramica dell’esercizio con HIIT che interessa la patologia cardiaca è riscontrabile un rischio molto basso di eventi cardiovascolari acuti (10).

Nel caso della patologia diabetica e, nello specifico in presenza di diabete di tipo 2, al fine di una tutela dell’utente, si consiglia una clearance specialistica con valutazione funzionale congiunta tra Specialista delle Attività Motorie Preventive e Adattate ed il Diabetologo, integrandone i contenuti con un ECG sotto sforzo pre-esercizio così come andrebbe fatto prima di sottoporre un qualsiasi soggetto ad una programmazione di esercizio intenso (11).

La somministrazione di un HIIT a soggetti con esiti di ictus ormai cronicizzato, per garanzia e sicurezza, richiede sempre un pre-screened con ECG sotto sforzo, un test valutativo delle capacità di esercizio e lo studio di una graduazione della frequenza cardiaca di picco incluso un cablaggio per la prevenzione delle cadute durante l’esercizio mirato (12).

 

Qual è il miglior metodo di HIIT ?

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Esistono parecchie metodologie di allenamento: l’HIIT è un sistema di lavoro utilizzato quando non si ha molto tempo a disposizione per effettuare un allenamento protratto nel tempo,

Occorre che il soggetto venga opportunamente testato e sottoposto a una corretta valutazione funzionale, si deve essere autorizzati dal Medico dello Sport o dallo Specialista in Cardiologia.

Se si ha certezza di un buon stato di salute e di efficienza fisica, della capacità di impegno mentale, ai fini di un miglioramento del Fitness fisico aerobico, della funzionalità dei vasi sanguigni, del metabolismo del glucosio e di una ridotta insulino-resistenza, … l’HIIT diventa un buon metodo di allenamento adottabile per consumare tutti i sub-strati energetici disponibili.

 

Gli allenamenti con le tecniche di HIIT

 

Non esiste una formula standardizzata che consente di definire l’allenamento ad intervalli ad alta intensità; per effetto della sperimentazione pratica nella quotidianità esistono, però, alcuni protocolli HIIT divenuti popolari e comunemente adottati per la loro evidente efficacia:

 

  • Rapporto di lavoro 2:1 rispetto ai periodi di recupero:

    • 30-40 secondi di esercizio alla massima velocità sostenibile seguito da 15-20 secondi di attività lenta.
    • Il ciclo si ripete continuamente fino alla manifestazione della fatica.

 

  • Tabata Regimen (Guerrilla cardio):

    • 20 secondi di esercizio ultra-intenso seguito da 10 secondi di riposo;
    • Il ciclo si ripete continuamente per 4 minuti. (13)

 

  • Gibala Regimen:

    • 3 minuti di condizionamento organico viene seguito da 60 secondi di esercizio intenso e, in successione, da 75 secondi di riposo.
    • Il ciclo viene ripetuto per 8-12 volte. (14)

 

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  • Regime di Zuniga:

    • 30 secondi di sforzo sub-massimale del 90% seguito da un periodo di riposo di 30 secondi.
    • Questo regime di allenamento utilizza questa metodologia per consentire un consumo più alto di VO2 ed allungare ad una intensità elevata la durata dell’allenamento. (15)

 

  • Timmons Regimen su tapis roulant o su ellittica:

    • Condizionamento organico per circa 10 minuti seguito da 2 minuti di attività leggera sull’attrezzo per poi avviare 20 secondi di esercizio fisico con massimo sforzo. Si ritorna all’attività leggera alternando ai recuperi gli sforzi massimali fino ad ottenere nel microciclo un totale di 3 minuti di attività fisica al massimo sforzo.
    • Il ciclo di training viene ripetuto per 3 settimane con un ciclo di 3 volte alla settimana per un totale di 21 minuti di esercizio a settimana (3 minuti di intenso esercizio).

 

  • HIIT per adulti sedentari:

questa è una versione meno intensa del regime Zuniga, destinato a soggetti sedentari e che non hanno esercitato alcun allenamento per più di un anno (16):

  • 3 minuti di condizionamento organico;
  • 10 ripetizioni di esercizio massimale ripetuto per 60 secondi all’80-95% della riserva di frequenza cardiaca max;
  • Riserva frequenza cardiaca = frequenza cardiaca massima minus frequenza cardiaca di riposo: [(220-età) – 80/95% della fcmax].
  • Ogni esercizio massimale viene seguito da 60 secondi di recupero.
  • L’allenamento viene concluso con un defaticamento di 5 minuti.

 


Bibliografia di riferimento

 

  1. Laursen PB, Jenkins DG (2002). The Scientific Basis for High-Intensity Interval Training. Sports Medicine (Review). 32(1):53-73.
  1. Milanovic X, et al. (2015) Effectiveness of high-intensity interval training (HIT) and Continuous Endurance Training for VO2max Improvements: A Systematic Review and Meta-Analysis of Controlled Trials. Sports Med. 45(10): 1469-1481.
  1. Jelleyman C, et al. (2015). The effects of high-intensity interval training on glucose regulation and insulin resistance: a meta-analysis. Obes Rev. 16(11): 942-961.
  1. Milanovic X, et al. (2015) Effectiveness of high-intensity interval training (HIT) and Continuous Endurance Training for VO2max Improvements: A Systematic Review and Meta-Analysis of Controlled Trials. Sports Med. 45(10): 1469-1481.
  1. Weson KS, et al. (2014). High-intensity interval training in patients with lifestyle-induced cardiometabolic disease: a systematic review and meta-analysis. Br J Sports Med. 48(16): 1227-1234.
  1. Ramos JS, et al. (2015). The impact of high-intensity interval training versus moderate-intensity continuous training on vascular function: a systematic review and meta-analysis. Sports Med 45(5)679-692.
  1. Jelleyman C, et al. (2015). The effects of high-intensity interval training on glucose regulation and insulin resistance: a meta-analysis. Obes Rev. 16(11): 942-661.
  1. Nybo, Lars, et al. (2010). High-intensity training versus traditional exercise interventions for promoting health. Medicine and Science in Sports and Exercise. 42 (10): 1951-1958.

Ulteriore Bibliografia di riferimento

  1. Gibala MJ (2007). High-intensity interval training: A time-efficient strategy for health promotion? Current Sports Med Rep. 6 (4):211-213.
  1. Rognmo O, Modholdt T, Bakken H, et al. Cardiovascular risk of high- versus moderate-intensity aerobic exercise in coronary heart disease pateints. Circulation 2012; 126:1436-1440.
  1. Francois ME, Little JP. Effectiveness and Safety of High-Intensity Interval Training in Patients With Type 2 Deabetes. Diabetes Journal (2015): Volume 28(1): 39-44.
  1. Carl DL, et al. Preliminary safety analysis of high-intensity interval training (HIIT) in persons with chronic stroke. Applied Physiology, Nutrition, and Metabolism (2016); 42(3):311-318.
  1. Tabata, Izumi, et al. Effects of moderate-intensity endurance and high-intensity intermittent training on anaerobic capacity and VO2max. Medicine and Science in Sports & Exercise. 28 (10): 1327-1330.
  1. Little JP, et al. (2010). A practical model of low-volume high-intensity interval training induces mitochondrial biogenesis in human skeletal muscle: Potential mechanisms. The Journal Of Physiology. 588(6): 1011-22.
  1. Zuniga JM, et al. Physiological responses during interval training with different intensities and duration of exercise. Journal of Strength and Conditioning research (2011). 25(5): 1279-1284.
  1. Hood, MS, et al. (2011). Low-volume interval training improves muscle oxidative capacity in sedentary adults. Medicine & Science in Sports & Exercise. 43(10): 1849-1856.

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Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

 

 

 

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Il benessere dei dipendenti è fondamentale!

BENESSERE o WELLBEING : Il benessere dei dipendenti è fondamentale!

Lei è Il Direttore di una Azienda? E’ il Responsabile di un Ufficio?

Benessere-wellbeing-welfare-azienda-aziendale-personale-lavoratore-impiegato-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaUtilizzate questa grande opportunità per farvi consigliare un piano di benessere.

Un buon programma viene impostato per il controllo personale, adattandosi ai vostri specifici obiettivi e al vostro stile di vita.

L’accesso a un programma guidato renderà più facile la ricerca di un buono stato di salute attraverso un regolare Esercizio Fisico Adattatato

 

Lo Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida offre programmi di benessere anche nelle pause dal posto di lavoro accessibili ed efficaci e convenziona Aziende ed Enti con particolari sconti.

 

 I programmi di benessere rivolti a categorie di lavoratori sono sempre più diffusi.

La linea di fondo di tali programmi è questo:

– I dipendenti sono il bene più prezioso per qualsiasi azienda;

– i dipendenti sani tendono ad essere più felici e più produttivi.

– Fornendo questi servizi ai lavoratori, le aziende migliorano il benessere e la soddisfazione sul lavoro.

– Il benessere dei dipendenti ha un impatto diretto sul successo dell’azienda.Benessere-wellbeing-welfare-azienda-aziendale-personale-lavoratore-impiegato-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

Un programma di benessere va dal semplice offrire informazioni ai lavoratori, all’educazione fitness e a all’uso di una palestra aziendale o convenzionata.

I vantaggi per i datori di lavoro sono evidenti poiché forniscono vantaggi strategici per investire denaro in un programma che possa abbassare le loro spese in cambio di un migliore stato di forma dei lavoratori, riducendo i costi di assenteismo e di assistenza sanitaria.

 

Perché un dipendente dovrebbe usufruire di un programma di benessere (well-being) sul posto di lavoro?

 

Ogni persona ha una forma di rischio per la salute a vari livelli, che si tratti di cattiva alimentazione, mancanza di esercizio fisico o di sonno, bere, fumare, o anche qualcosa di genetico.

Utilizzando un programma di benessere può accadere un cambiamento positivo che conferirà più responsabilità di lavoro, più energia e vigore in ambito familiare e con gli amici nel tempo libero.Benessere-wellbeing-welfare-azienda-aziendale-personale-lavoratore-impiegato-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2

Programmi di benessere gestiti dall’azienda possono aiutare i dipendenti a ottenere un corpo più sano, anche se questo significa semplicemente imparare a ridurre lo stress e la tensione muscolare quando si è sul posto di lavoro.

L’azienda può aiutare il proprio dipendente a perdere peso, ad abbassare il colesterolo e la pressione sanguigna, a dormire meglio, a migliorare l’ergonomia posturale durante il proprio lavoro e a risparmiare sulle prescrizioni.

Ma per fare ciò serve un pizzico di motivazione sfruttando il grande vantaggio di proporre il programma benessere per un senso di cameratismo costruito tra colleghi di lavoro.

Sperimentando attività che non sono legati al lavoro si accomunano le opportunità le opportunità collaborative e si agevola la socializzazione.

Il sostegno sociale è una parte molto importante della perdita di peso e della ricerca della stato di forma.


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Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

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