Coronavirus-covid19-Comunicato sospensione attività coronavirus-Studio-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

Comunicato sospensione attività Coronavirus: contenimento epidemia

COMUNICATO del 10 Marzo 2020 : Contenimento e gestione emergenza epidemiologica da Coronavirus COVID-19

 

Sospensione attività Coronavirus – COVID-19

 

Coronavirus-covid19-Comunicato sospensione attività coronavirus-Studio-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

A seguito della pubblicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 09 Marzo 2020 in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, si ritiene doveroso informare l’utenza che è stato deciso di:

sospendere le attività dello Studio fino a nuove disposizioni del Governo della Repubblica Italiana.

 

Questa sofferta decisione tiene conto della comune preoccupazione per gli eventi che coinvolgono tutti gli Italiani. Viene presa in accordo a quanto disposto dalla vigente Ordinanza per la tutela della salute. Tale osservanza sarà mantenuta, in attesa che la situazione gradualmente migliori per tornare presto alla normalità.

 

La Segreteria dello Studio provvederà ad informare l’utenza di ogni novità.

 

Il Direttore Tecnico

Prof. Dott. Carmelo Giuffrida

 

 

 


Comunicato sospensione attività coronavirus: informazione di supporto

COVID-19 è l’abbreviazione di Coranovirus disease 19; il numero 19 si riferisce all’osservazione dell’epidemia che è stata identificata per la prima volta il 31 dicembre 2019.

E’ una malattia respiratoria acuta causata dal virus SARS-CoV-2.

Sembra che il virus responsabile identificato per la prima volta a Wuhan (città della provincia di Hubei in Cina) sia di origine zoonotica. La modalità di trasmissione predominante risulta, però, da uomo a uomo.

Principalmente, la trasmissione avviene attraverso particelle di acqua e muco infette (droplet). Quest flugg si libera starnutendo o tossendo. Il soggetto vicino lo inspira e, con esso, anche l’agente virale.

Il periodo di incubazione può variare tra 2 e 14 giorni circa, durante i quali può essere contagiosa.

Le precauzioni sono coincidenti con le condotte di una buona igiene personale. Pertanto, occorre lavarsi regolarmente le mani e indossare mascherine con filtro in ambienti a rischio e affollati.

Il Coronavirus colpisce principalmente il tratto respiratorio inferiore. Provoca una serie di sintomi simil-influenzali come la febbre, tosse, respiro corto, dolore ai muscoli e stanchezza. Nei casi più gravi si riscontra una polmonite, sindrome da distress respiratorio acuto, sepsi e shock settico, fino ad osservare il decesso del soggetto.


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

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Coronavirus e Attività Fisica Adattata per la prevenzione

Coronavirus e Attività Fisica Adattata per COMBATTERE I VIRUS: anche il Covid-19!

 

Prof. Carmelo Giuffrida

 

Catania 07 Marzo 2020

Il coronavirus o covid-19 è l’argomento oggi più dibattuto nelle reti televisive, sui social network, nel web e tra le persone.coronavirus-covid 19-immuno soppressione-attività fisica adattata - esercizio fisico-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

COVID-19 è l’abbreviazione di Coranovirus disease 19; il numero 19 si riferisce all’osservazione dell’epidemia che è stata identificata per la prima volta il 31 dicembre 2019.

E’ una malattia respiratoria acuta causata dal virus SARS-CoV-2.

Semplicemente, si fa per dire, è una malattia respiratoria infettiva che sta mettendo in ginocchio l’intero Pianeta fornendo risvolti economici e sociali non indifferenti.

 

Nuovo Coronavirus di Wuhan

 

Sembra che il virus responsabile identificato per la prima volta a Wuhan (città della provincia di Hubei in Cina) sia di origine zoonotica, ma la modalità di trasmissione predominante risulta da uomo a uomo.

Principalmente, la trasmissione avviene attraverso particelle di acqua e muco infette (droplet) che si liberano starnutendo o tossendo e che vengono inspirate, poi, da un altro soggetto.

Il periodo di incubazione può variare tra 2 e 14 giorni circa, durante i quali può essere contagiosa.

Le precauzioni sono coincidenti con le condotte di una buona igiene personale, lavarsi regolarmente le mani e indossare mascherine con filtro in ambienti a rischio e affollati.

Il Coronavirus colpisce principalmente il tratto respiratorio inferiore e provoca una serie di sintomi simil-influenzali come la febbre, tosse, respiro corto, dolore ai muscoli e stanchezza. Nei casi più gravi si riscontra una polmonite, sindrome da distress respiratorio acuto, sepsi e shock settico, fino ad osservare il decesso del soggetto.

 

Coronavirus e Attività Fisica Adattata

 

L’attività fisica, se adattata alle esigenze della singola persona, praticata con costanza e regolarità, con idonee dosi, quantità, intensità, volumi e carichi evidenzia una positiva influenza sul sistema immunitario per effetto della sua azione protettiva.coronavirus-covid 19-immuno soppressione-attività fisica adattata - esercizio fisico-Attività Motoria Adattata-Attività Fisica-Adattata-Esercizio-Fisico-AFA-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

Prove epidemiologiche indicano che una regolare attività fisica e/o un frequente esercizio strutturato riducono l’incidenza di molte malattie croniche in età avanzata. Tra queste, sono comprese alcune malattie trasmissibili quali infezioni virali e batteriche e, soprattutto, le malattie non trasmissibili come il cancro e i disturbi infiammatori cronici.

Le persone che praticano una regolare attività motoria di tipo aerobico (da non confondere con lo sport!) corre rischi molto bassi di contrarre infezioni o di esposizioni a contagi rispetto ai soggetti sedentari.

 

Coronavirus e Attività Fisica: L’esercizio fisico adattato è in grado di rafforzare il sistema immunitario ed è in grado di proteggere l’organismo umano!

 

Nonostante sia evidente il beneficio per la salute ottenuto conducendo uno stile di vita attivo, l’effetto dell’esercizio sulla funzione immunitaria rimane un argomento controverso. Certamente, non è una condizione sufficiente per abbassare il rischio del contagio.

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Resta, comunque, ormai accertato che una regolare attività fisica frequente migliora la competenza e la regolazione immunitaria.

Gli allarmismi non servono a nulla se non ci si documenta. Le evidenze scientifiche, derivanti da pregressi studi condotti in tempi non sospetti e presenti nella bibliografia internazionale, confermano che la migliore scelta per prevenire e difendersi dall’insorgenza di patologie virali è l’attività motoria.

Midollo osseo, linfonodi, tonsille, adenoidi, sistema linfatico, costituenti anatomici del sistema immunitario hanno il compito di aggredire gli agenti patogeni che tentano di infettare l’organismo umano e sono deputati non solo alla difesa organica ma anche di regolarne il processo infiammatorio.

 

Natural Killer, macrofagi, neutrofili e mastociti, formano barriere difensive contro i virus – anche contro il Coronavirus!

 

Le “Natural Killer”, cellule in grado di aggredire anche le cellule tumorali, insieme ai macrofagi, i neutrofili e i mastociti formano precoci barriere difensive nei confronti degli agenti virali.  Successivamente, poi, vengono supportati con maggiore specificità dai linfociti.

L’attività fisica, se ben calibrata e adattata, rende questo processo difensivo molto più valido ed efficiente migliorando i parametri immunologici.

coronavirus-covid 19-immuno soppressione-attività fisica adattata - esercizio fisico-Attività Motoria Adattata-Attività Fisica-Adattata-Esercizio-Fisico-AFA-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3Infatti, i linfociti T e l’azione fagocitaria dei neutrofili e dei macrofagi si incrementa con l’esercizio fisico: linfociti e neutrofili (globuli bianchi) si attivano efficacemente e rendono più attivo il sistema immunitario (aumenta, perciò, la protezione dell’organismo nei confronti del coronavirus)!

 

Anche la saliva funge da ausilio al sistema immunitario!

 

Ancora di più, in riferimento alla mucosa, anche l’immunoglobulina IgA salivare fornisce un apporto del 10-15% alla formazione di anticorpi. In poche parole, determina un ulteriore ruolo difensivo nella difesa respiratoria.

 

Bisogna che si capisca, però, la cosa più importante: occorre calibrare l’esercizio con sapienza e dovizia di particolari tecnici!

 

Significa che il movimento non può essere improvvisato ma deve rispettare dei valori di dosaggio e, per farlo, occorre rivolgersi allo Specialista del Movimento: Il Dottore in Scienze Motorie Specialista in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate!

coronavirus-covid 19-immuno soppressione-attività fisica adattata - esercizio fisico-Attività Motoria Adattata-Attività Fisica-Adattata-Esercizio-Fisico-AFA-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-4Se invece di fare un lavoro in stretto regime aerobico si comincia a valicare la soglia del lavoro anaerobico si ottiene una temporanea depressione del sistema immunitario.

In realtà, invece di aiutare l’organismo alla difesa, lo si aiuta a spalancare le porte delle vie aeree superiori a qualsiasi virus, compreso il coronavirus. Questo, infatti, ha la capacità di inoltrarsi fino all’alveolo polmonare divenendo causa di una polmonite virale primaria. Occorre sottolineare che, purtroppo, il Coronavirus Covid 19 non si può combattere farmacologicamente poiché non si dispone, allo stato attuale, di validi farmaci anti-virali.

In pratica, con un esercizio fisico intenso si ha una diminuzione della funzione immunitaria.

Al contrario, se l’attività fisica è dosata dentro parametri fisiologici ben precisi si comporta come un vero e proprio farmaco. In questo caso produce effetti positivi e rende la patologia esercizio-sensibile.

 

Questo fenomeno complesso si definisce in Fisiologia dell’Esercizio Fisico come “OPEN WINDOW”.

 

immuno soppressione-esercizio fisico-Esercizio-Fisico-AFA-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-5La teoria della “finestra aperta” è caratterizzata dalla soppressione a breve termine del sistema immunitario a seguito di un attacco acuto di esercizio di resistenza. Di conseguenza, un allenamento molto intenso, esaustivo, provoca sovra-dosaggio e, pertanto, abbassamento delle difese immunitarie. Quindi, questa “finestra” può consentire un aumento delle malattie respiratorie delle vie aeree superiori.

Il dosaggio dell’attività fisica, al pari di qualsiasi farmaco, non si può improvvisare. Perciò, è necessario, anzi indispensabile, evitare di sovraccaricare l’organismo con improvvisati allenamenti prolungati e di alta intensità.

Sarà il caso di rivolgersi agli Specialisti del settore opportunamente formati presso gli Atenei delle Università. Meglio non affidarsi a improvvisati “professionisti del fai da te”!


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 


Coronavirus e Attività Fisica Adattata: Bibliografia ed evidenze scientifiche di riferimento

Exerc Immunol Rev. 2010; 16: 119-37. The open window of susceptibility to infection after acute exercise in healthy young male elite athletes. Kakanis MW, Peake J, Brenu EW, Simmonds M, Grey B, Hooper SL, Marshall-Gradisnik SM.

 

Agosto 2006 – Journal of Sports Sciences 24 (7): 763-72 – DOI: 10.1080 / 02640410500482982 PubMedNutritional strategies to counter stress to the immune system in athletes, with special reference to football
David Christopher Nieman
Appalachian State University –  Nicolette Bishop Università di Loughborough

 

Front Immunol. 2018; 9: 648. Published online 2018 Apr 16. doi: 10.3389/fimmu.2018.00648 – Debunking the Myth of Exercise-Induced Immune Suppression: Redefining the Impact of Exercise on Immunological Health Across the Lifespan – John P. Campbell – James E. Turner

 

 

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Andare in Palestra: differenze nella somministrazione di esercizio!

Andare in Palestra impone delle scelte che non possono essere lasciate al caso e all’improvvisazione!

La scelta del luogo e del Professionista capace di calibrare il movimento deve essere ponderata e indirizzata alle proprie esigenze personali. 

 

Prof. Carmelo Giuffrida – 2020

 

attività fisica adattata-esercizio fisico-allenamento-ginnastica dolce-anziani-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaEsistono molte esperienze scientifiche e altrettante evidenze sull’efficacia della pratica di un regolare esercizio fisico. Indubbiamente, ciò produce un miglioramento dello stato di salute e una riduzione del rischio di mortalità generale. I soggetti fisicamente attivi che praticano attività motoria presentano una seria riduzione del rischio di sviluppare malattie. E, tra le patologie sensibili all’esercizio fisico, ne utilizzano maggiormente gli effetti quelle cardiovascolari, ictus cerebrali, diabete tipo 2, cancro del colon, osteoporosi, depressione, …

L’uso corretto di questo “nuovo” strumento, somministrato con rigore scientifico ai fini del miglioramento della salute dei cittadini, è stato adottato a pieno titolo nella pratica clinica. Inoltre, è usato nella lotta alla sedentarietà e nella promozione dell’attività fisica nelle diverse condizioni patologiche (obesi, diabetici, dislipidemici, ipertesi, …).

 

attività fisica adattata-esercizio fisico-allenamento-ginnastica dolce-anziani-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1L’introduzione dell’uso di attività motoria per ottenere uno stato di salute ottimale e il benessere fisico, o semplicemente per migliorare l’efficienza fisica, richiede di approntare concrete modalità organizzative. All’interno di queste modalità deve esistere tanto la prescrizione di attività fisica, personalizzata sulle caratteristiche esigenze del singolo soggetto, quanto la somministrazione, attraverso percorsi che garantiscano il raggiungimento e il mantenimento nel tempo dei livelli di attività prescritta.

 

Andare in Palestra: L’esercizio fisico è un valido “strumento” indispensabile per combattere le alterazioni metaboliche e cliniche (sindrome pluri-metabolica) dell’inattività fisica.

 

Attività Motoria Adattata-Attività Fisica-Adattata-Esercizio-Fisico-AFA-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1Gli Studi promozionali, derivanti dalla somministrazione di attività fisica nella popolazione generale, e il grande successo ottenuto nel recupero funzionale di soggetti affetti da patologie stabilizzate o cronicizzate che possono beneficiare dell’esercizio fisico hanno permesso di sviluppare alcune importanti esperienze. per la precisione, queste riguardano la prescrizione dell’attività fisica a persone con fattori di rischio o affette da patologie cardiovascolari e dismetaboliche, a soggetti anziani fragili, ai trapiantati di organo (cuore, rene e fegato), …

 

Scoliosi a Catania-Riprogrammazione Globale-Ginnastica correttiva-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaLa realizzazione di programmi di prescrizione dell’attività fisica con “percorsi assistenziali speciali” integrati, rivolti a persone che presentano problemi di salute, hanno dato esito positivo dimostrando grande efficacia nelle patologie sensibili monitorate clinicamente.

 

Le concrete modalità organizzative, all’interno delle quali possono avvenire sia la prescrizione di attività fisica, personalizzata sulle caratteristiche del singolo, sia la sua somministrazione, attraverso percorsi che garantiscono il raggiungimento e il mantenimento nel tempo dei livelli di attività prescritta, godono, oggi, degli esiti di enormi quantità di progetti sperimentali internazionali. Per la precisione, hanno provate verifiche scientifiche supportate da evidenze facilmente rintracciabili sulle reti web.sport-attività fisica adattata-esercizio fisico-allenamento-ginnastica dolce-anziani-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-5

I protocolli utilizzabili, pertanto, offrono serie risposte operative a bisogni dell’utenza che, fino ad oggi non hanno trovato adeguata copertura con altri appropriati interventi sostenibili.

 

Andare in Palestra – L’esercizio fisico, ormai, viene prescritto e somministrato come un farmaco (Esercizio fisico Adattato – EFA):

  • è diretto a persone con malattie sensibili all’attività motoria (prevalentemente malattie cardiovascolari e dismetaboliche);
  • si coniuga all’esigenza di evitare inutili medicalizzazioni;
  • diventa un sistema per coadiuvare i trattamenti sanitari appropriati (principalmente nelle disabilità stabilizzate derivanti da eventi patologici) attraverso l’Attività Fisica Adattata – AFA.

 

Occorre stabilire sempre una corretta sinergia tra la presa in carico della persona e la “prescrizione”:

 

  • L’avvio all’attività e all’esercizio fisico e la costruzione di un modello organizzativo avviene nell’ambito di una integrazione professionale e organizzativa fra il Medico di Medicina Generale, il Medico specialista di riferimento per le diverse patologie sensibili all’esercizio fisico (Medico dello sport, Cardiologo, Diabetologo, Fisiatra, …) e il Dottore in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (Specialista A.M.P.A.).

 

  • – La somministrazione dell’attività e dell’esercizio fisico nel suo effettivo svolgimento deve avvenire in situazioni organizzate o in strutture specificamente attrezzate, contraddistinte da una buona gestione complessiva, facilmente accessibili e con modalità tali da assicurare una elevata compliance al percorso proposto – “Palestra Etica e Sicura”, fidelizzate ai suoi valori, in cui operano Dottori Specializzati in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (Specialisti A.M.P.A.) e Dottori in Scienze Motorie e dello Sport opportunamente formati dalle Università.

 

Nella fase acuta la somministrazione di esercizio fisico avviene in ambito Sanitario

 

– in fase acuta: avviene in ambito Sanitario solo per le persone che presentano un quadro più complesso per il tempo necessario ad ottenere autonomia e sicurezza del soggetto;Gestazione-preparazione-parto-ginnastica-esercizio-gravidanza-recupero-Attività Fisica-dopo il parto-Ginnastica-preparazione parto-Post parto-Studio-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

 

  • nella stabilizzazione e nella cronicità patologica. Superata la fase acuta o di ospedalizzazione, la “somministrazione” dell’esercizio fisico avviene al di fuori dell’ambito di intervento sanitario. Ovviamente, con modalità e in strutture capaci di elargire il movimento secondo i principi della Fisiologia clinica dell’esercizio fisico in partnership professionale.

 

Andare in Palestra per fare Attività Fisica!

 

Attività Fisica (AF):

movimenti del corpo determinati dall’attivazione del sistema muscolare scheletrico in grado di produrre un incremento del consumo energetico.sport-attività fisica adattata-esercizio fisico-allenamento-ginnastica dolce-anziani-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-7

In realtà, viene svolta liberamente e autonomamente all’aperto o presso strutture sportive. Frequentemente si svolge anche nell’ambito di “occasioni” organizzate dal Servizio sanitario regionale, dagli Enti locali o da organizzazioni sportive (CONI, Enti di promozione sportiva, palestre, circoli sportivi, …) come Gruppi di cammino, attività nei parchi, ecc …

Non necessita di valutazione sanitaria.

I Medici curanti e gli Operatori sanitari dovrebbero consigliare alle persone di perseguire uno stile di vita più attivo e sostenerne la motivazione. Quindi, sarebbe auspicabile anche un eventuale contatto periodico.

 

 

Andare in Palestra è cosa ben diversa dal fare Attività Fisica Adattata (A.F.A.)

 

intensità dell'attività fisica-bassa intensità-media intensità-alta intensità-attività fisica-esercizio fisico-MET-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3

Si rivolge a soggetti con disabilità stabilizzata da eventi patologici.

Perciò, richiede prescrizione medica (Medico Medicina Generale, Pediatri Di Libera Scelta, Fisiatri, Medici dello Sport, … altri Specialisti) e periodiche valutazioni.

La somministrazione avviene prevalentemente in ambiente chiuso, in mini-gruppi (max 4-5 persone), con la presenza di Dottori in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate e da Dottori in Scienze Motorie e Sportive opportunamente formati e, anche, l’eventuale supervisione di un Medico Specialista nei casi necessari.

 Attività Fisica Adattata: Acronimo A.F.A.  = 73.000.000 risultati su Google (alla data di questa pubblicazione)

in inglese Adapted Physical Activity – A.P.A. = 5.470.000 risultati su Google (alla data di questa pubblicazione)

in francese Activitè Physique Adaptèe – APA = 510.000 risultati su Google (alla data di questa pubblicazione)

PUB MED: 85.200 articoli (alla data di questa pubblicazione).

Cancro-attività fisica-adattata-tumore-oncologia-Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-Catania-1

 

 

Andare in Palestra: Esercizio fisico

 

Consiste in movimenti del corpo con caratteristiche di pianificazione e ripetibilità capaci di produrre il miglioramento o il mantenimento di uno o più elementi caratterizzanti l’allenamento. E’ distinguibile in diverse tipologie di esercizio:

  •  isotonico o dinamico: provocato da una contrazione muscolare in grado di produrre un movimento e un carico di volume sul ventricolo sinistro del cuore, con una risposta proporzionale alla massa muscolare e all’intensità dell’esercizio (la corsa);
  • isometrico o statico: provocato da una contrazione muscolare senza variazione di lunghezza del muscolo e con un carico cardiaco pressorio maggiore a quello di volume (esempio: stringere un pallone medicinale con forza tra le gambe);
  • isocinetico: attraverso l’utilizzo di particolari macchine o dell’acqua;
  • auxotonico: ottenuto attraverso attrezzi elastici con diversa resistenza;
  • di resistenza: combinazione tra esercizio isotonico ed isometrico (esempio: sollevamento pesi).

 

Andare in Palestra per migliorare le grandi funzioni organiche e metaboliche con l’Esercizio Fisico Adattato (EFA)

In particolare, si rivolge a persone con malattie prevalentemente cardiovascolari e dismetaboliche.

Richiede prescrizione medica (Medici di Medicina Generale, Medici dello Sport, Cardiologi, Diabetologi, …) e periodiche valutazioni; la somministrazione avviene o in modo controllato e tutorato in ambiente sanitario o in palestre opportunamente selezionate. E’ d’obbligo la presenza di Dottori in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate e quella di Dottori in Scienze Motorie e Sportive opportunamente formati a seconda delle condizioni di salute del soggetto.

La Fibromialgia-fibromialgia-attività fisica-Studio Prof. Dott. Carmelo Giuffrida- Catania-5

 

 

Andare in palestra per fare Allenamento fisico o Fitness

 

è un’attività fisica regolare e strutturata, finalizzata al miglioramento delle grandi funzioni organiche (cardiocircolatoria e respiratoria). Utile al mantenimento delle capacità fisiche di base: è correlato ad una riduzione di mortalità e morbilità per tutte le cause.

 

Da un punto di vista metabolico, le attività fisiche si distinguono quindi in:

– aerobiche: si lavora con un basso consumo di ossigeno muscolare, prevalentemente al di sotto della soglia anaerobica e, possibilmente in “Steady State”; ciò permette di effettuare attività prolungate nel tempo come la corsa o la marcia.

 anaerobiche: si opera con sforzo intenso e di breve durata; corrisponde a “scatti” o esercizi in velocità.

 

Praticare Sport ha lo stesso significato?

 

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No! La pratica di uno Sport è un’attività intesa a sviluppare le capacità fisiche e psichiche. Sfrutta il complesso degli esercizi e delle manifestazioni agonistiche e non agonistiche in cui l’attività si realizza.

La pratica dello sport impone il rispetto di regole codificate da appositi enti. Persegue lo spirito competitivo differenziandosi dal momento ludico e dal puro divertimento. Spesso, viene confusa l’intento dell’attività. Con il termine originario del francese “desport”, ne derivò il termine «diporto» equivante a “divertimento”. La relazione terminologica non è riferita all’attività svolta dagli atleti. Piuttosto, si riferisce al divertimento tratto dagli spettatori che si appassionano per vari motivi allo svolgimento e agli esiti delle manifestazioni competitive.


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Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

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Blsd: Formazione e retraining per il Team dello Studio del Prof. C. Giuffrida a Catania

BLSD è l’acronimo di Basic Life Support and Defibrillation. Il Team dello Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida di Catania al corso di formazione e retraining Blsd + Full per garantire sicurezza e tutela dell’utenza

BLSD-Cardiologia-ECG-Attività Fisica-rischio cardiovascolare-corso di formazione-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

 

Acicatena – Catania li 10 Giugno 2018

 

Il Basic Life Support and Defibrillation è il primo soccorso con manovre da attuare tempestivamente in caso di arresto cardiaco utilizzando il defibrillatore semiautomatico.

 

Formazione e retraining per il BLSD : corso di formazione base e review di re-training

 

L’Equipe dello Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida, ai fini dell’assolvimento degli obblighi imposti dalla vigente legislazione, per tutelare l’utenza e garantire la sicurezza sul posto di lavoro. Il TEAM tecnico, infatti, ha acquisito l’idonea formazione mediante un corso di formazione base, certificato e riconosciuto come previsto dalle normatiBLSD-Cardiologia-ECG-Attività Fisica-rischio cardiovascolare-corso di formazione-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1ve vigenti in materia. In particolare, tutti i Membri si sono sottoposti a un review di re-training presso la Croce Rossa Italiana nella sede di Acicatena (Catania).

Periodicamente, l’intero Team si sottopone a un re-training delle manovre che devono essere ben acquisite.

Il corso di formazione base è durato oltre 8 ore.

Nel pomeriggio lezioni ed esame fino a tarda serata anche per i Membri che dovevano effettuare solo il retraining, poiché avevano già acquisito il brevetto BLSD + FULL 2 anni addietro.

Quindi, sono stati impegnati, sia i Membri dello Studio che non avevano ancora acquisito i contenuti delle Linee Guida internazionali per la rianimazione cardiopolmonare ILCOR ERC 2015, quanto coloro che già conoscevano la sequenza di rianimazione di base in arresto respiratorio e/o cardiaco e le manovre da eseguirsi in caso di ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo.

Nel complesso, la giornata è stata molto impegnativa.

Al Direttore Tecnico, ai Collaboratori e ai Tirocinanti dell’Università degli Studi di Catania che operano nello Studio per la loro formazione tecnica, è stato somministrato un continuo susseguirsi di lezioni frontali. Le esercitazioni pratiche, volte a far apprendere le specifiche skills in materia di rianimazione cardiopolmonare, vertevano sull’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno applicate sull’adulto e sul bambino. Specificatamente, sull’infante sono state studiate ed effettuate le manovre di disostruzione delle vie aeree e la rianimazione d’urgenza.

 

Basic Life Support and Defibrillation: Rianimazione d’urgenza e primo soccorso

 

La Metodologia Didattica teorica e pratica ha previsto:

– Lezioni frontali teoriche;

– Stazioni di addestramento pratico a piccoli gruppi sulle tecniche semplici effettuate su manichini;

– Isole di simulazione (bassa fedeltà) di scenari completi.

Al termine, quindi, sia i partecipanti al Corso base che di retraining (effettuati con cadenza biennale) hanno superato l’esame finale composto sia da un test scritto che da una simulazione con manichino effettuata sia sull’adulto, sia sul bambino che sull’infante.

L’Istruttore certificato della Croce Rossa Italiana, il Dott. Giorgio Tringali e i Membri della Commissione – formatori della sede di Acicatena (Catania) – con esperienza in area critica previsto dal provider, hanno erogato il certificato di abilitazione alla rianimazione cardiopolmonare, sia su adulto che sul bambino, con l’utilizzo del defibrillatore BLSD + Full.

 

 

 

 

Ginnastica respiratoria diaframmatica-atteggiamenti viziati-paramorfismi-stati ansiosi-blocchi emotivi-concentrazione-rilassamento-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

Ginnastica respiratoria diaframmatica : riattivare una grande funzione organica per il benessere globale!

Ginnastica respiratoria diaframmatica:

riattivare una grande funzione organica per il benessere globale!

 

Ginnastica respiratoria diaframmatica-atteggiamenti viziati-paramorfismi-stati ansiosi-blocchi emotivi-concentrazione-rilassamento-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

La respirazione è il meccanismo vitale che, per mezzo di scambi gassosi tra ambiente esterno e organismo, detta respirazione esterna o ventilazione, grazie al fisiologico fenomeno diffusivo tra liquidi circolanti nei vasi sanguigni e alle cellule e ai tessuti dell’organismo (respirazione interna), consente di scambiare ossigeno con anidride carbonica e di liberare energia dalle sostanze nutritizie necessaria per svolgere i processi vitali.

L’aria inspirata contiene circa il 21% di ossigeno (O2), il 78% di azoto (N2) e una dose irrilevante di anidride carbonica (CO2).

In espirazione l’aria è composta dal 14% di ossigeno, 5-6% di anidride carbonica e un invariato 78% di azoto.

Il cervello umano dell’adulto consuma circa il 25% di ossigeno del fabbisogno totale mentre, nel bambino, il consumo raggiunge valori fino al 50%.

Ginnastica respiratoria diaframmatica : l’Attività Fisica Adattata migliora le capacità respiratorie!

 

Forti evidenze scientifiche dimostrano l’efficacia dell’Attività Fisica Adattata nel migliorare le capacità respiratorie a prescindere dell’età o dalla presenza di patologie.

Tosse, catarro, dispnea con ridotta tolleranza allo sforzo fisico, … sono sintomi comuni a diverse problematiche pneumologiche. Diventano veri e propri campanelli d’allarme che vengono sottovalutati e trascurati poiché vengono ritenuti naturali esiti della vecchiaia, del fumo, o della propria professione.

Il contributo dell’esercizio fisico ricopre un ruolo di fondamentale importanza quando bisogna mantenere ben stabili i danni provocati da eventi patologici cronicizzati e che, comunque, necessitano un allontanamento dei rischi di aggravamento.

Ovviamente, per offrire al soggetto una continuità assistenziale, bisogna valutare sempre con attenzione le sue capacità organiche. Inoltre, bisogna prestare attenzione all’eventuale risposta sintomatologica alla somministrazione di esercizio fisico, agli adattamenti personali allo stimolo motorio, all’aspettativa della qualità della vita in relazione allo stato di salute, …

Non ultimo, per ottimizzare l’allenamento e renderlo funzionale, deve essere sempre considerata la modalità di erogazione dell’esercizio fisico, la frequenza delle sessioni di training, l’intensità dell’attività proposta, la durata del microciclo.

Insomma, occorre ottenere effetti favorevoli e ricercare la positiva restituzione di idonei parametri respiratori, cardiovascolari, mio-fasciali e articolari (o, quantomeno, rallentare la progressione delle risposte negative).

 

Ginnastica respiratoria diaframmatica per il riequilibrio delle tensioni mio-fasciali della colonna vertebrale

 

Il diaframma è un muscolo involontario la cui attività è modificabile per mezzo della volontà. E’ innervato dal nervo frenico (il ramo più lungo e più importante del plesso brachiale che origina a livello della IV vertebra cervicale).

A causa di uno stile di vita sedentario imposto dalla società moderna, il diaframma, così come anche gli altri muscoli respiratori accessori, può rendersi disfunzionale provocando gravi conseguenze sulla salute psico-fisica.Ginnastica respiratoria diaframmatica-atteggiamenti viziati-paramorfismi-stati ansiosi-blocchi emotivi-concentrazione-rilassamento-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

Innaturali stress psichici e fisici (comprese le problematiche stomatognatiche), condizionano l’atto respiratorio inducendo una respirazione errata attraverso una respirazione costale deficitaria nella fase di espirazione, accelerata, superficiale e, spesso, buccale.

Questo significa che l’inspirazione è quasi permanente. Il diaframma resta bloccato permanentemente in posizione abbassata provocando una retrazione derivante dal pessimo e inadeguato uso che si associa a una eccessiva alterazione dei muscoli respiratori accessori.

 

Ginnastica respiratoria diaframmatica: il diaframma è il “motore”!

 

Date le inserzioni del diaframma a livello vertebrale, un blocco inspiratorio diaframmatico produce la tendenza alla iperlordosi lombare (primo movens di una rotazione vertebrale – scoliosi). Ciò innesca un circolo vizioso che produce stress psico-fisico in grado di facilitare alterazioni di tipo ansiogeno e alterazioni posturali. Ne conseguono problematiche muscolo scheletriche e organiche (asma, falsi enfisemi, ecc.), disfunzioni dell’apparato digerente (ernia iatale, difficoltà digestive, stitichezza).

Essendo il diaframma muscolo principale della spinta della colonna d’aria verso la laringe, un suo alterato momento cinetico può determinare disfunzioni della fonazione. Inoltre, può dare luogo a problematiche ginecologiche per effetto della correlazione diaframmatica-perineale e, nella gestazione, al momento del parto diventa il “motore” dell’intero evento.

Il diaframma, infine, svolge ruolo di primaria importanza quale pompa per la circolazione di ritorno tramite l’azione di pressione-depressione sugli organi toracici e addominali.

 

Ginnastica respiratoria diaframmatica per cambiare atteggiamenti viziati, paramorfismi, stati ansiosi e blocchi emotivi, migliorare concentrazione e rilassamento!

 

Nell’Attività Fisica Adattata e nella ginnastica compensativa (la vecchia “ginnastica correttiva”) si usano appropriate tecniche di rieducazione respiratoria.

La ginnastica respiratoria diaframmatica prevede un protocollo che insegni a respirare per cambiare, attraverso una specifica presa di coscienza, atteggiamenti viziati e paramorfismi. In presenza di particolari stati ansiosi è utile una associazione di esercizi in regime aerobici condotti al 70-80% della Frequenza Cardiaca Massima (FCmax). Ciò vale anche per stimolare sblocchi emotivi liberatori e indurre una maggiore capacità di concentrazione e rilassamento.

Generalmente vi si associa un’attività di supporto utile a condizionare l’organismo e prepararlo alla fase centrale della sessione detta fase di warm up. La fine dell’allenamento vede la conclusione della sessione con un defaticamento organico detto warm out. Ciò serve a riportare il corpo alle condizioni organiche prima di avviare la seduta di allenamento.

Un condizionamento neuro-associativo respiratorio scorretto viene sostituito da un nuovo schema corporeo e motorio fisiologico.

 

Ginnastica respiratoria diaframmatica in ambiente altamente specializzato

 

La ginnastica respiratoria diaframmatica deve sempre essere effettuata in ambiente altamente specializzato. Deve essere effettuata sotto la direzione tecnica di un attento professionista capace di interagire con un Team affiatato. Senza l’aiuto di un Tecnico in grado di gestire i servizi utili difficilmente si possono raggiungere gli obiettivi prefissati.

Infine, non bisogna trascurare l’affiancamento di indicazioni per seguire uno stile di vita corretto. Fornire incentivazione e stimolo per l’abbandono del fumo (in caso di tabagismo)è un supporto fondamentale. Non di meno lo è l’uso di un equilibrato regime dietetico per il controllo dei sovraccarichi ponderali.


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

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Analisi delle prestazioni-performance-analysis-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) e Attività Fisica Adattata

Bronco pneumopatia cronica ostruttiva o BPCO: una sindrome complessa condizionabile dall’esercizio fisico !

Prof. Dott. Carmelo Giuffrida

 

Bronco pneumopatia cronica ostruttiva-BPCO-Attività Fisica-Adattata-Esercizio Fisico-Adattato-respirazione-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaLa Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva o BPCO (1) è una sindrome complessa, eterogenea e multifattoriale, responsabile del deterioramento della funzionalità respiratoria a cui si sommano co-morbilità extra-polmonari aventi un significativo effetto sulla prognosi con crescente impatto clinico e sociale in relazione agli stadi di gravità le cui condizioni invalidanti sono caratterizzate da infermità progressiva e da esacerbazioni acute-multiple.

 

BPCO: come combattere una persistente ostruzione bronchiale evolutiva con l’Attività Fisica Adattata

 

In particolare, il declino cognitivo di cui ne è affetto il 77% dei soggetti bronco-ostruiti (3) mostra anche un danno neuronale. Ciò, a causa della riduzione del trasporto di ossigeno nell’area cerebrale (2).

Per la precisione, è una condizione morbosa prevenibile e trattabile. E’ caratterizzata da una persistente ostruzione bronchiale parzialmente reversibile. Infine, è evolutiva e associata ad una aumentata risposta infiammatoria cronica delle vie aeree e del polmone a particelle nocive o a gas. Nella maggior parte dei casi è derivante dal fumo di sigaretta!

È destinata a divenire uno dei maggior carichi economici e sociali per la salute pubblica nel mondo. Costringe chi ne è affetto a sottoporsi a continue visite mediche.

Quindi, imponendo notevoli limitazioni alle normali attività quotidiane, incide progressivamente sulla qualità di vita. Perciò, riduce la (15) durata della vita ponendo a carico del soggetto e della collettività un gravoso impegno assistenziale.

L’importanza e l’efficacia dell’esercizio fisico nel programma di recupero funzionale per i soggetti con  Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva – BPCO (4) è diventato sempre più evidente nell’ultimo decennio, tanto da essere stato inserito a pieno titolo tra gli interventi non farmacologici di questa patologia.

 

L’Equipe dello Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida ai soggetti affetti da Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva – BPCO – propone un proprio innovativo protocollo per promuovere la salute e il benessere psico-fisico.(5)

 

Bronco pneumopatia cronica ostruttiva-BPCO-Attività Fisica-Adattata-Esercizio Fisico-Adattato-respirazione-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

Il piano di trattamento è incentrato su una precisa valutazione del livello di fitness con test motori validati, una progettazione sulla scorta degli esiti di visite mediche, test clinici e di funzionalità cardio-respiratoria effettuati per la valutazione clinica e l’applicazione di un piano di ri-allenamento fisico adattato ai vari stadi di Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva – BPCO: è una combinazione di allenamento cardio-respiratorio con esercizi di forza muscolare condotto ad alta intensità, utile per il recupero funzionale e cognitivo, la cui efficacia è stata sperimentata comparandola ad un protocollo di ri-allenamento fisico respiratorio, sempre ad alta intensità ma costituito dalla sola componente aerobica.

La validità dei benefici indotti viene verificata e confrontata relativamente in riferimento alla performance fisica e neuro-psicologica. Allo stesso modo, all’ottimizzazione della qualità di vita, dell’autonomia nelle attività di vita quotidiana e al livello di partecipazione alla vita sociale.

Il Team tecnico usa sia un protocollo con allenamento combinato ad intensità vigorosa che un protocollo aerobico ad alta intensità. La scelta del protocollo varia in funzione della prescrizione dell’esercizio fisico e riguarda la tipologia e l’intensità d’allenamento consigliabile.

 

Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva: Ri-allenamento o ri-adattamento allo sforzo?

 

I soggetti più idonei vengono sottoposti al un programma di riallenamento allo sforzo. Mentre, quelli più compromessi, vengono sottoposti ad un programma di riadattamento allo sforzo.

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L’esercizio fisico è la chiave del successo nel recupero del soggetto con Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva – BPCO (6). Una regolare attività fisica rallenta il fisiologico declino dei parametri respiratori e riduce la gravità delle riacutizzazioni.

L’obiettivo del soggetto con BPCO è quello di affrontare la disabilità. Questa è intesa come riduzione delle prestazioni funzionali e della qualità della vita. Infatti, deriva da un de-condizionamento muscolare dovuto alla carenza di attività fisica conseguente alla dispnea cronica. In realtà, si associa alla facile stancabilità per carichi sempre meno impegnativi, che compromettono le attività della vita quotidiana.

 

Il riadattamento allo sforzo nella BPCO

 

Pertanto, il riadattamento ha un target che punta ad attenuare la sensazione opprimente e dispotica; di conseguenza, modifica la percezione senza alterare lo stimolo esterno per ottenere un miglioramento della capacità e della resistenza fisica.

Il riadattamento allo sforzo tiene conto del livello funzionale e delle capacità individuali reali del soggetto, dei suoi interessi personali e del suo contesto ambientale. I benefici che ne derivano sono direttamente verificabili nella attività di vita quotidiana.

Il soggetto viene messo in condizione di svolgere le sue attività routinarie senza la paura della dispnea. Infatti, questa può essere generata dal movimento (camminare o salire le scale, svolgere compiti facilmente gestibili). Pertanto, viene incoraggiato ad allargare il proprio orizzonte sociale, ad acquisire un generale senso di benessere. L’aumentata fiducia nelle proprie capacità induce anche a un conseguente miglioramento della prestazione fisica e della resistenza allo sforzo.

 

Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva

Obiettivi di protocollo seguito dall’Equipe dello Studio del Prof. Carmelo Giuffrida

con l’Attività Fisica Adattata

 

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Gli obiettivi del protocollo seguito dall’Equipe dello Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida attraverso l’Attività Fisica Adattata sono:

– Miglioramento dell’ipossiemia: a riposo, durante esercizio, o nel sonno;

– Riduzione del decondizionamento fisico attraverso l’esercizio, con la diminuzione del livello di acidosi lattica e l’aumento della frequenza respiratoria sotto sforzo;

– Desensibilizzazione della dispnea;

– Miglioramento dell’efficienza ventilatoria;

– Economizzazione energetica dell’atto motorio sfruttando il miglioramento della coordinazione neuro-muscolare, dell’equilibrio e dell’efficienza meccanica durante le attività quotidiane.

 

Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva – Parametri di lavoro per il ri-allenamento fisico

 

L’espletamento ottimale del programma di riallenamento fisico si impernia su parametri di lavoro riguardanti durata, frequenza e intensità. Da questi dipendono gli effetti benefici dell’esercizio fisico.

La durata dell’allenamento minima per raggiungere i benefici auspicati richiedono un “range” che oscilla dalle 4 alle 12-16 settimane di lavoro (7 – 8). Per la precisione, è seguito da un successivo periodo di attività utile a mantenere le capacità acquisite. In tal modo, si può usufruire nel tempo dei significativi benefici derivanti dall’Attività Fisica Adattata.

La reversibilità dell’allenamento e i vantaggi degli effetti allenanti tendono a scomparire  in un tempo variabile di 6-18 mesi. Ciò, in relazione al programma d’allenamento seguito (9 – 10 – 11). E, soprattutto, se il soggetto non effettua delle sedute di allenamento per mantenere lo stato di efficienza raggiunto. Questo, in particolare, è motivo essenziale per giustificare la continuità del trattamento.

 

 

Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva e Attività Fisica Adattata

Frequenza e durata delle sessioni

 

Bronco pneumopatia cronica ostruttiva-BPCO-Attività Fisica-Adattata-Esercizio Fisico-Adattato-respirazione-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-4Variano da 1 a 3 sedute settimanali in ambiente altamente specializzato e sotto guida di Operatori opportunamente formati.

Quotidianamente viene associato un piano di lavoro domiciliare da svolgere a casa per almeno 5 giorni alla settimana. La durata può variare da un minimo di 20′ ad un massimo di 60′ minuti; in presenza di affaticamento da parte del soggetto, l’attività fisica prevista può essere frammentata in due tranche suddivise per 30 minuti circa. (12)

 

Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva e Attività Fisica Adattata – L’ intensità dell’esercizio fisico

 

Durata e intensità degli esercizi sono strettamente correlati ai sintomi limitanti e ai parametri fisiologici presentati dal soggetto. Pertanto, vengono definiti sulla scorta dei risultati ottenuti dai test di valutazione motoria:

  • livello di affaticamento che deve corrispondere al punteggio 4-6 della Scala di Borg (19) – 70-80% VO2max (13);
  • 60-80 % del picco di lavoro (PWR) dell’attività svolta durante il test;
  • 80-85% della frequenza cardiaca massima (FC max), necessaria per raggiungere la soglia dell’intensità di lattato (14).

 

 Effetti dell’esercizio fisico nel soggetto con Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva – BPCO

 

In realtà, qualsiasi livello di esercizio fisico utilizzato nel protocollo produce effetti positivi sull’utilizzazione di ossigeno, sulla capacità di lavoro e sulla sfera psicologica.

Vantaggi fisiologici:
  • Ricondizionamento cardiovascolare: cambiamenti e adattamenti strutturali e fisiologici del sistema cardiovascolare (ipertrofia del miocardio, aumento dei capillari, aumento mioglobina);
  • Miglioramento dell’efficienza ventilatoria;
  • Riduzione della richiesta respiratoria (aumento spazio morto, miglioramento efficienza cardio-vascolare);
  • Aumento del VO2max (miglior efficienza cardio-vascolare);
  • Aumento della capacità ossidativa (aumento degli enzimi CSE e HBDH);
  • Desensibilizzazione della dispnea;
  • Aumento della forza muscolare;
  • Cambiamenti e adattamenti strutturali e fisiologici del sistema muscolare;
  • Riduzione della concentrazione di acido lattico (miglioramento del trasporto di O2);
  • Miglioramento della coordinazione neuro-muscolare e delle capacità condizionali;
  • Aumento della mobilità articolare;
  • Miglioramento dell’equilibrio;
  • Benefici sullo stato anabolico ormonale, soprattutto sul testosterone. Altri ormoni come la Somatotropina (il GH – Growth hormone) e l’insulina, possono incrementare qualitativamente la loro efficacia di azione.
  • Diminuzione dell’ansia e della depressione:
    • Il soggetto impara a gestire la sensazione di dispnea che insorge con l’attività fisica.

In altre parole, questi benefici sono tutti concatenati tra loro e “proporzionali” alla gravità della disfunzioni polmonari preesistenti. Inoltre, permettono al soggetto di condurre una vita più attiva per mezzo della derivante maggior tolleranza allo sforzo.

 

 

La V° causa di DALY: Disability- Adjusted Life Year

 

Bronco pneumopatia cronica ostruttiva-BPCO-Attività Fisica-Adattata-Esercizio Fisico-Adattato-respirazione-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-5Secondo le previsioni, nel 2020, la BPCO diventerà la quinta causa di DALY: Disability- Adjusted Life Year – Attesa di Vita Corretta per Disabilità. Questa è una misura della gravità globale di una malattia. E’ espressa come il numero di anni persi a causa della malattia, per disabilità o per morte prematura – (16-17).

Tuttavia, studi epidemiologici e clinici hanno fornito evidenze definitive sulle capacità dell’attività fisica nel migliorare le qualità prestative. Ciò, anche nei soggetti affetti da malattie a carico dell’apparato respiratorio, con specificità alla BPCO (18). Per la precisione, le attuali linee guida aiutano ad indirizzare la scelta delle modalità di trattamento per ottimizzare la performance fisica in funzione della causa limitante l’esercizio fisico. I parametri di riferimento per l’identificazione della più corretta modalità di attività fisica dipendono:

  • dalle condizioni cliniche,
  • dal livello di autonomia,
  • dallo stato mentale,
  • dalla resistenza allo sforzo,
  • dalla motivazione del soggetto,
  • dai presupposti teorici di recupero delle diverse abilità compromesse.

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Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

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Bibliografia di riferimento per la BPCO

  1. The World Health Report 2002: Reducing Risks, Promoting Healthy Life of World Health Organization.
  2. Dustman RE, Emmerson R, Shearer D. Physical activity, age, and cognitive-neuropsychological function. J Aging Phys Act 1994; 2:143–181
  3. Fix AJ, Daughton D, Kass I et all. Cognitive functioning and survival among patients with chronic obstructive pulmonary disease. Int J Neurosci. 1985; 27(1-2):13-7
  4. Langer D, Hendriks E, Burtin C et al. A clinical practice guideline for physiotherapists treating patients with chronic obstructive pulmonary disease based on a systematic review of available evidence. Clin Rehabil 2009; 23:445-462
    In aggiunta a questo, altri riferimenti bibliografici per la BPCO
  5. Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease. – GLOBAL STRATEGY FOR THE DIAGNOSIS, MANAGEMENT, AND PREVENTION OF COPD. Review 2013 Gold COPD Organization
  6. Lacasse Y, Guyatt GH, Goldstein RS. The components of a respiratory rehabilitation program: a systematic over view. Chest 1997; 111:1077-1088
  7. Green RH, Singh SJ, Williams J et al. A randomized controlled trial of four weeks versus seven weeks of pulmonary rehabilitation in chronic obstructive lung disease. Thorax 2001; 56: 143
  8. Criner GJ, Cordova FC, Furukawa S et al. Prospective randomized trial comparing bilateral lung volume reduction surgery to pulmonary rehabilitation in severe chronic obstructive lung disease. Am J Respir Crit Care Med 1999; 160: 2018-2027
  9. Troosters T, Gosselink R, Decramer M. Short- and long-term effects of outpatient rehabilitation in patients with obstructive pulmonary disease: a randomized trial. Am J Med 2000; 109: 207-212;
    Inoltre, altri riferimenti bibliografici per la BPCO
  10. Ries A.L., Bauldoff G. S., Carlin B.W. et al. Pulmonary Rehabilitation: joint ACCP/AACVPR evidence-Based Clinical practise Guidelines. Chest 2007;131 (5) Suppl, 4S-42S.
  11. Garber C. E., Blissmer B., Deschenes M. R. et al. Quantity and quality of exercise for developing and maintaining cardiorespiratory, musculoskeletal, and neuromotor fitness in apparently healthy adults: Guidance for prescribing exercise. Medicine and Science in Sports and Exercise 2011; 43(7),1334-1359.
  12. Martín R., Valero A. I., Cuesta-Vargas. Types of Physical Exercise Training for COPD Patients “Chronic Obstructive Pulmonary Disease – Current Concepts and Practice”, book edited by Kian-Chung Ong, 2012 capitolo 18
  13. Mahler D.A., Ward J. and Mejia-alfaro R. et al. Stability of dyspnea ratings after exercise training in patients with COPD. Med Sci Sport Exercise 2003; 35(7), 1083-1087
  14. Zacarias E. C. – Neder J. A., Cendom S.P. et al. Heart rate at the stimed lactate threshold in patients with chronic obstructive pulmonary disease: effects on the targhet intensity for dynamic exercise training. J Cardiopulm Rehabil 2000; 20 (6),369-376.
    In alternativa, altri riferimenti bibliografici per la BPCO
  15. Troosters T, Gosselink R, Decramer M. Short- and long-term effects of outpatient rehabilitation in patients with chronic obstructive pulmonary disease: a randomized trial. Am J Med 2000; 109:207-212
  16. Silverman EK, Weiss ST, Drazen JM, et al. Gender related differences in severe, early-onset chronic obstructive pulmonary disease. Am J Respir Crit Care Med 2000;162(6):2152-2158.
  17. Schirnhofer L, Lamprecht B, Vollmer WM, et al. Results from the Burden of Obstructive Lung Disease (BOLD) Study. Chest 2007; 131:29-36.
  18. Langer D, Hendriks E, Burtin C, et al. A clinical practice guideline for physiotherapists treating patients with chronic obstructive pulmonary disease based on a systematic review of available evidence. Clin Rehabil 2009; 23:445-462
  19. Horowitz M.B., Littenberg B. and Mahler, D.A. Dyspnea ratings for prescribing exercise intensity in patients with COPD. Chest 1996; 109 (5),1169-1175.

 

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