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Sindrome da conflitto: quando la spalla è da riatletizzare!

Nel 1972 Neer rese popolare il termine “Sindrome da Conflitto” detta anche “Sindrome da impingement”. Con tale definizione si intende che la cuffia dei rotatori della spalla è compressa contro la struttura anteriore dell’arco coraco-acromiale, il terzo anteriore dell’acromion radiale, il legamento coraco-acromiale e l’articolazione acromio-claveare.

 

Prof. Carmelo Giuffrida – 2020

 

L’irritazione flogistica dei muscoli della cuffia dei rotatori compromette la funzione motoria poiché è depressore della testa omerale durante i movimenti che comportano attività dell’arto superiore sopra la testa. Infatti, riducendosi lo spazio tra la testa dell’omero e l’arco coraco-acromiale ne scaturisce il processo conflittuale.

Ad aggravare ulteriormente la sindrome reattiva è il restringimento del tragitto sotto-acromiale derivante dalla presenza di speroni nel legamento coraco-acromiale e sulla superficie inferiore del terzo anteriore dell’acromion.Sindrome da conflitto-spalla-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

Questi fattori, nel loro insieme, determinano l’aumento della pressione sulla cuffia dei rotatori fino a creare una lesione cronica e, anche, la frattura dei tendini della cuffia.

Si possono distinguere 3 stadi conflittuali in rapporto all’età del soggetto esaminato, ai dati dell’esame obiettivo e agli esiti del decorso clinico.

Le lamentele del conflitto sotto-acromiale convergono nel dolore alla spalla associato a ipostenia e parestesie dell’arto superiore.

 

Sindrome da conflitto-spalla-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1Per ottenere una riatletizzazione efficace e funzionale occorre differenziare, però, un conflitto primario da quello secondario.

 

“Sindrome da Conflitto” sottoacromiale primario

 

Il Conflitto sotto-acromiale primario è la conseguenza di un’anomala relazione tra cuffia dei rotatori e arco coraco-acromiale includendo il restringimento del tragitto sotto-acromiale. Solitamente si riscontra in soggetti ultra-quarantenni che riferiscono algia anteriore della spalla e supero-laterale del braccio. Di norma viene riferita l’impossibilità a dormire sul lato dolente. Alla debolezza della spalla corrisponde la difficoltà a compiere movimenti dell’arto superiore sopra il capo. Si evidenzia una riduzione del R.O.M. (Range Of Motion) con scarsa mobilità e ipostenia della cuffia dei rotatori secondaria all’espressione algica.

 

Sindrome da conflitto-spalla-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2Il test di Hawkins, consistente in una adduzione dell’arto ruotato per intero e flesso portato davanti al torace, completato dal test di Neer, consistente in un’elevazione per avanti dell’omero ruotato interamente, confermano e testimoniano tanto il conflitto quanto l’infiammazione della cuffia dei rotatori.

 

“Sindrome da Conflitto” sottoacromiale secondario

 

Sindrome da conflitto-spalla-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3Il Conflitto secondario è un fenomeno clinico derivante dal relativo restringimento dello spazio sotto-acromiale. Generalmente è secondario a un’instabilità dell’articolazione gleno-omerale. E’ derivante da sovraccarico funzionale della cuffia a causa dell’aumento di carichi lavorativi con cui i muscoli sono sottoposti per stabilizzare la spalla. Da ciò deriva anche una traslazione superiore anormale della testa dell’omero per ridotta depressione. Quanto detto, si evidenzia maggiormente nei lanci associandosi a una diminuzione della clearance. Inoltre, può interessare la scapolo-toracica per conflitto meccanico della cuffia dei rotatori con l’arco coraco-acromiale.

Nell’instabilità della scapola si nota uno scorretto posizionamento della scapola in rapporto all’omero.

Da ciò deriva una retrazione in adduzione insufficiente della scapola che determina un ulteriore impatto dell’arco coraco-acromiale con la sottostante cuffia dei rotatori.

I soggetti con conflitto secondario sono di giovane età. Per lo più, provengono quasi sempre da attività sportive quali il nuoto, il baseball, la pallavolo, il tennis o il badminton. Nei body builder, si evidenzia per aver sottoposto la spalla ad esercizi di distensioni sopra la testa, alzate laterali, tirate al mento, shrugs o scrollate.


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Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

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Diabete-Attività Fisica Adattata-Sport-Esercizio fisico-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-4

Andare in Palestra: differenze nella somministrazione di esercizio!

Andare in Palestra impone delle scelte che non possono essere lasciate al caso e all’improvvisazione!

La scelta del luogo e del Professionista capace di calibrare il movimento deve essere ponderata e indirizzata alle proprie esigenze personali. 

 

Prof. Carmelo Giuffrida – 2020

 

attività fisica adattata-esercizio fisico-allenamento-ginnastica dolce-anziani-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaEsistono molte esperienze scientifiche e altrettante evidenze sull’efficacia della pratica di un regolare esercizio fisico. Indubbiamente, ciò produce un miglioramento dello stato di salute e una riduzione del rischio di mortalità generale. I soggetti fisicamente attivi che praticano attività motoria presentano una seria riduzione del rischio di sviluppare malattie. E, tra le patologie sensibili all’esercizio fisico, ne utilizzano maggiormente gli effetti quelle cardiovascolari, ictus cerebrali, diabete tipo 2, cancro del colon, osteoporosi, depressione, …

L’uso corretto di questo “nuovo” strumento, somministrato con rigore scientifico ai fini del miglioramento della salute dei cittadini, è stato adottato a pieno titolo nella pratica clinica. Inoltre, è usato nella lotta alla sedentarietà e nella promozione dell’attività fisica nelle diverse condizioni patologiche (obesi, diabetici, dislipidemici, ipertesi, …).

 

attività fisica adattata-esercizio fisico-allenamento-ginnastica dolce-anziani-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1L’introduzione dell’uso di attività motoria per ottenere uno stato di salute ottimale e il benessere fisico, o semplicemente per migliorare l’efficienza fisica, richiede di approntare concrete modalità organizzative. All’interno di queste modalità deve esistere tanto la prescrizione di attività fisica, personalizzata sulle caratteristiche esigenze del singolo soggetto, quanto la somministrazione, attraverso percorsi che garantiscano il raggiungimento e il mantenimento nel tempo dei livelli di attività prescritta.

 

Andare in Palestra: L’esercizio fisico è un valido “strumento” indispensabile per combattere le alterazioni metaboliche e cliniche (sindrome pluri-metabolica) dell’inattività fisica.

 

Attività Motoria Adattata-Attività Fisica-Adattata-Esercizio-Fisico-AFA-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1Gli Studi promozionali, derivanti dalla somministrazione di attività fisica nella popolazione generale, e il grande successo ottenuto nel recupero funzionale di soggetti affetti da patologie stabilizzate o cronicizzate che possono beneficiare dell’esercizio fisico hanno permesso di sviluppare alcune importanti esperienze. per la precisione, queste riguardano la prescrizione dell’attività fisica a persone con fattori di rischio o affette da patologie cardiovascolari e dismetaboliche, a soggetti anziani fragili, ai trapiantati di organo (cuore, rene e fegato), …

 

Scoliosi a Catania-Riprogrammazione Globale-Ginnastica correttiva-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaLa realizzazione di programmi di prescrizione dell’attività fisica con “percorsi assistenziali speciali” integrati, rivolti a persone che presentano problemi di salute, hanno dato esito positivo dimostrando grande efficacia nelle patologie sensibili monitorate clinicamente.

 

Le concrete modalità organizzative, all’interno delle quali possono avvenire sia la prescrizione di attività fisica, personalizzata sulle caratteristiche del singolo, sia la sua somministrazione, attraverso percorsi che garantiscono il raggiungimento e il mantenimento nel tempo dei livelli di attività prescritta, godono, oggi, degli esiti di enormi quantità di progetti sperimentali internazionali. Per la precisione, hanno provate verifiche scientifiche supportate da evidenze facilmente rintracciabili sulle reti web.sport-attività fisica adattata-esercizio fisico-allenamento-ginnastica dolce-anziani-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-5

I protocolli utilizzabili, pertanto, offrono serie risposte operative a bisogni dell’utenza che, fino ad oggi non hanno trovato adeguata copertura con altri appropriati interventi sostenibili.

 

Andare in Palestra – L’esercizio fisico, ormai, viene prescritto e somministrato come un farmaco (Esercizio fisico Adattato – EFA):

  • è diretto a persone con malattie sensibili all’attività motoria (prevalentemente malattie cardiovascolari e dismetaboliche);
  • si coniuga all’esigenza di evitare inutili medicalizzazioni;
  • diventa un sistema per coadiuvare i trattamenti sanitari appropriati (principalmente nelle disabilità stabilizzate derivanti da eventi patologici) attraverso l’Attività Fisica Adattata – AFA.

 

Occorre stabilire sempre una corretta sinergia tra la presa in carico della persona e la “prescrizione”:

 

  • L’avvio all’attività e all’esercizio fisico e la costruzione di un modello organizzativo avviene nell’ambito di una integrazione professionale e organizzativa fra il Medico di Medicina Generale, il Medico specialista di riferimento per le diverse patologie sensibili all’esercizio fisico (Medico dello sport, Cardiologo, Diabetologo, Fisiatra, …) e il Dottore in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (Specialista A.M.P.A.).

 

  • – La somministrazione dell’attività e dell’esercizio fisico nel suo effettivo svolgimento deve avvenire in situazioni organizzate o in strutture specificamente attrezzate, contraddistinte da una buona gestione complessiva, facilmente accessibili e con modalità tali da assicurare una elevata compliance al percorso proposto – “Palestra Etica e Sicura”, fidelizzate ai suoi valori, in cui operano Dottori Specializzati in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (Specialisti A.M.P.A.) e Dottori in Scienze Motorie e dello Sport opportunamente formati dalle Università.

 

Nella fase acuta la somministrazione di esercizio fisico avviene in ambito Sanitario

 

– in fase acuta: avviene in ambito Sanitario solo per le persone che presentano un quadro più complesso per il tempo necessario ad ottenere autonomia e sicurezza del soggetto;Gestazione-preparazione-parto-ginnastica-esercizio-gravidanza-recupero-Attività Fisica-dopo il parto-Ginnastica-preparazione parto-Post parto-Studio-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

 

  • nella stabilizzazione e nella cronicità patologica. Superata la fase acuta o di ospedalizzazione, la “somministrazione” dell’esercizio fisico avviene al di fuori dell’ambito di intervento sanitario. Ovviamente, con modalità e in strutture capaci di elargire il movimento secondo i principi della Fisiologia clinica dell’esercizio fisico in partnership professionale.

 

Andare in Palestra per fare Attività Fisica!

 

Attività Fisica (AF):

movimenti del corpo determinati dall’attivazione del sistema muscolare scheletrico in grado di produrre un incremento del consumo energetico.sport-attività fisica adattata-esercizio fisico-allenamento-ginnastica dolce-anziani-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-7

In realtà, viene svolta liberamente e autonomamente all’aperto o presso strutture sportive. Frequentemente si svolge anche nell’ambito di “occasioni” organizzate dal Servizio sanitario regionale, dagli Enti locali o da organizzazioni sportive (CONI, Enti di promozione sportiva, palestre, circoli sportivi, …) come Gruppi di cammino, attività nei parchi, ecc …

Non necessita di valutazione sanitaria.

I Medici curanti e gli Operatori sanitari dovrebbero consigliare alle persone di perseguire uno stile di vita più attivo e sostenerne la motivazione. Quindi, sarebbe auspicabile anche un eventuale contatto periodico.

 

 

Andare in Palestra è cosa ben diversa dal fare Attività Fisica Adattata (A.F.A.)

 

intensità dell'attività fisica-bassa intensità-media intensità-alta intensità-attività fisica-esercizio fisico-MET-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3

Si rivolge a soggetti con disabilità stabilizzata da eventi patologici.

Perciò, richiede prescrizione medica (Medico Medicina Generale, Pediatri Di Libera Scelta, Fisiatri, Medici dello Sport, … altri Specialisti) e periodiche valutazioni.

La somministrazione avviene prevalentemente in ambiente chiuso, in mini-gruppi (max 4-5 persone), con la presenza di Dottori in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate e da Dottori in Scienze Motorie e Sportive opportunamente formati e, anche, l’eventuale supervisione di un Medico Specialista nei casi necessari.

 Attività Fisica Adattata: Acronimo A.F.A.  = 73.000.000 risultati su Google (alla data di questa pubblicazione)

in inglese Adapted Physical Activity – A.P.A. = 5.470.000 risultati su Google (alla data di questa pubblicazione)

in francese Activitè Physique Adaptèe – APA = 510.000 risultati su Google (alla data di questa pubblicazione)

PUB MED: 85.200 articoli (alla data di questa pubblicazione).

Cancro-attività fisica-adattata-tumore-oncologia-Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-Catania-1

 

 

Andare in Palestra: Esercizio fisico

 

Consiste in movimenti del corpo con caratteristiche di pianificazione e ripetibilità capaci di produrre il miglioramento o il mantenimento di uno o più elementi caratterizzanti l’allenamento. E’ distinguibile in diverse tipologie di esercizio:

  •  isotonico o dinamico: provocato da una contrazione muscolare in grado di produrre un movimento e un carico di volume sul ventricolo sinistro del cuore, con una risposta proporzionale alla massa muscolare e all’intensità dell’esercizio (la corsa);
  • isometrico o statico: provocato da una contrazione muscolare senza variazione di lunghezza del muscolo e con un carico cardiaco pressorio maggiore a quello di volume (esempio: stringere un pallone medicinale con forza tra le gambe);
  • isocinetico: attraverso l’utilizzo di particolari macchine o dell’acqua;
  • auxotonico: ottenuto attraverso attrezzi elastici con diversa resistenza;
  • di resistenza: combinazione tra esercizio isotonico ed isometrico (esempio: sollevamento pesi).

 

Andare in Palestra per migliorare le grandi funzioni organiche e metaboliche con l’Esercizio Fisico Adattato (EFA)

In particolare, si rivolge a persone con malattie prevalentemente cardiovascolari e dismetaboliche.

Richiede prescrizione medica (Medici di Medicina Generale, Medici dello Sport, Cardiologi, Diabetologi, …) e periodiche valutazioni; la somministrazione avviene o in modo controllato e tutorato in ambiente sanitario o in palestre opportunamente selezionate. E’ d’obbligo la presenza di Dottori in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate e quella di Dottori in Scienze Motorie e Sportive opportunamente formati a seconda delle condizioni di salute del soggetto.

La Fibromialgia-fibromialgia-attività fisica-Studio Prof. Dott. Carmelo Giuffrida- Catania-5

 

 

Andare in palestra per fare Allenamento fisico o Fitness

 

è un’attività fisica regolare e strutturata, finalizzata al miglioramento delle grandi funzioni organiche (cardiocircolatoria e respiratoria). Utile al mantenimento delle capacità fisiche di base: è correlato ad una riduzione di mortalità e morbilità per tutte le cause.

 

Da un punto di vista metabolico, le attività fisiche si distinguono quindi in:

– aerobiche: si lavora con un basso consumo di ossigeno muscolare, prevalentemente al di sotto della soglia anaerobica e, possibilmente in “Steady State”; ciò permette di effettuare attività prolungate nel tempo come la corsa o la marcia.

 anaerobiche: si opera con sforzo intenso e di breve durata; corrisponde a “scatti” o esercizi in velocità.

 

Praticare Sport ha lo stesso significato?

 

sport-attività fisica adattata-esercizio fisico-allenamento-ginnastica dolce-anziani-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-12

No! La pratica di uno Sport è un’attività intesa a sviluppare le capacità fisiche e psichiche. Sfrutta il complesso degli esercizi e delle manifestazioni agonistiche e non agonistiche in cui l’attività si realizza.

La pratica dello sport impone il rispetto di regole codificate da appositi enti. Persegue lo spirito competitivo differenziandosi dal momento ludico e dal puro divertimento. Spesso, viene confusa l’intento dell’attività. Con il termine originario del francese “desport”, ne derivò il termine «diporto» equivante a “divertimento”. La relazione terminologica non è riferita all’attività svolta dagli atleti. Piuttosto, si riferisce al divertimento tratto dagli spettatori che si appassionano per vari motivi allo svolgimento e agli esiti delle manifestazioni competitive.


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Fratture del Femore-Osteoporosi-Attività Fisica Adattata- fit-cammino-camminare-fitness-wellness-stare bene-performance-benessere-efficienza fisica-Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-Catania-5

Fratture del Femore, Osteoporosi e Attività Fisica Adattata

Fratture del Femore, Osteoporosi e Attività Fisica Adattata:

occorre individuare precocemente il percorso ottimale, le strategie e i protocolli più idonei!

 

Prof. Carmelo Giuffrida – 2020

 

Fratture del Femore-Osteoporosi-Attività Fisica Adattata- fit-cammino-camminare-fitness-wellness-stare bene-performance-benessere-efficienza fisica-Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-CataniaLe fratture osteoporotiche sono destinate a crescere con l’ulteriore invecchiamento della popolazione[1].

Le fratture del femore hanno un’incidenza della mortalità in fase acuta intorno al 5-8%. La mortalità ad un anno supera il 25-30%, a fronte di una mortalità attesa ad un anno per lo stesso gruppo di età non superiore al 10%[2].

A un semestre dalla frattura oltre la metà dei soggetti in vita perde l’autonomia in almeno una delle attività di vita quotidiana (Activities of Daily Living – ADL). Si precisa, inoltre, che il 30% dei soggetti in precedenza indipendenti perde l’autonomia nella deambulazione[3].

 

Fratture del femore da fragilità prossimale

 

Fratture del Femore-Osteoporosi-Attività Fisica Adattata- fit-cammino-camminare-fitness-wellness-stare bene-performance-benessere-efficienza fisica-Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-Catania-1Generalmente, le fratture del femore da fragilità prossimale sono secondarie ad eventi traumatici di modesta entità. Spesso, sono associate a una caduta. Avvengono frequentemente in persone con pre-esistenti disturbi della mobilità o dell’equilibrio, con deficit sensitivi, con diminuite capacità visive e motorie, con deterioramento cognitivo. Più in generale, interessano persone con co-morbilità associate come il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla, gli esiti di ictus, le polineuropatie, le malattie degenerative del sistema nervoso, gli esiti di poliomielite.

Una varietà di fattori incidono sensibilmente sugli esiti a breve e a lungo termine. Tra questi, una importante influenza deriva dall’età del soggetto, dalle condizioni di salute generali e dal suo stato funzionale pre-frattura. Influisce anche il tipo di frattura subita, lo stato cognitivo e collaborativo. Infine, sono da considerare anche le difficoltà non prevedibili. Tra i fattori conseguenti alla frattura e al trattamento bisogna tenere presente il possibile sviluppo di complicanze intra-ospedaliere e, in particolare, di delirium, lo scarso controllo del dolore, una prolungata immobilizzazione[4][5].

 

Fratture del Femore nei soggetti fragili

 

Molti soggetti con frattura del femore sono geriatricamente definibili “fragili” poiché mostrano riduzione delle riserve funzionali con aumentata vulnerabilità multi-sistemica di organi e apparati alle malattie[6].

Presa in carico e ripresa dell’abilità di muoversi precocemente è obiettivo primario per contrastare i rischi correlati all’intervento chirurgico (osteosintesi o protesi d’anca) e all’immobilizzazione come le piaghe da decubito e la Trombosi Venosa Profonda.

Nella fase acuta spetta alla Fisioterapia proporre la mobilizzazione. Questa deve essere avviata entro il giorno successivo all’intervento, non appena rimossi i drenaggi o, comunque, entro le prime 48 ore. Avviata la verticalizzazione e la progressiva ripresa della deambulazione, in genere, si osserva un progressivo miglioramento che induce a una significativa autonomia nei trasferimenti e nel cammino già nel corso della prima settimana dopo l’intervento cruento[7].

Il potenziamento muscolare degli arti inferiori migliora la forza dei flessori dell’anca e del quadricipite. Incrementa la velocità del cammino e la capacità di effettuare il passaggio seduto-in piedi.

 

Fratture del Femore: quali sono i passi importanti?

 

È fondamentale:

– aver subito un intervento chirurgico che consenta un carico immediato;

– possedere una accettabile soglia del dolore;

– avere buone capacità cardio-respiratorie e funzionalità dei valori pressori;

 

Indispensabile, in realtà, è il controllo dello Specialista Ortopedico, la verifica con una lastra radiografica di controllo e la prescrizione del tipo di carico concedibile.

 

Il rientro al proprio domicilio deve essere garantito, per quanto possibile, dalle migliori condizioni in termini d’indipendenza e di sicurezza.

 

La collaborazione multi-disciplinare tra professionisti rafforza la gestione dell’anziano e facilita il processo di recupero funzionale.

Fratture del Femore-Osteoporosi-Attività Fisica Adattata- fit-cammino-camminare-fitness-wellness-stare bene-performance-benessere-efficienza fisica-Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-Catania-2

 

Nel pieno rispetto della sicurezza del soggetto, perciò, la fase di stabilità o di cronicità viene affidata e condivisa con lo Specialista A.M.P.A. (Specialista delle Attività Motorie Preventive e Adattate) che ha il compito di:

  • mantenere l’articolarità;
  • ripristinare il trofismo e la forza muscolare;
  • migliorare l’autonomia nei passaggi posturali e la capacita di tenuta di una corretta postura nella statica eretta;
  • esercizi attivi per la stimolazione della pompa muscolare;
  • ortostatismo e training incrementale del cammino con progressivo aumento della distanza percorsa;
  • training alle autonomie, educazione, counselling all’assistito e al caregiver.

 

Fratture del Femore, Osteoporosi e Attività Fisica Adattata in fase di stabilità o nella cronicità

 

La valutazione funzionale che riguarda il soggetto in fase di stabilità o nella cronicità, ad ogni modo, deve tenere presente le seguenti scale:

 

  • Numeric Rating Scale – NRS o Pain Aid (in soggetti con deterioramento cognitivo), per il dolore.
  • Range Of Motion – ROM, per la mobilità articolare.
  • Scala del Medical Research Council – MRC, per la forza muscolare.
  • IOWA Level Of Assistance Scale – ILOA, per la funzionalità di passaggi posturali e cammino (supino-seduto, seduto-eretto, deambulazione, esecuzione di 3 gradini, velocità della marcia)[8].
  • SAHFE Score, per l’utilizzo di ausili nel cammino.
  • Barthel Index – BI, per il grado complessivo di disabilità.

 

Fratture del Femore, Osteoporosi e Attività Fisica Adattata nei soggetti ortogeriatrici

Fratture del Femore-Osteoporosi-Attività Fisica Adattata- fit-cammino-camminare-fitness-wellness-stare bene-performance-benessere-efficienza fisica-Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-Catania-3

Nei soggetti ortogeriatrici che vengono avviati all’Attività Fisica Adattata, occorre individuare precocemente il percorso ottimale, le strategie e i protocolli più idonei. In realtà, ciò serve per rispondere adeguatamente alle esigenze dell’utente in base alla valutazione multi-dimensionale. Pertanto, bisogna considerare anche: co-morbidità, stato cognitivo, stato funzionale pre-frattura, risorse familiari ed economiche, concessione del carico. Ancora di più, occorre evidenziare il tipo di recupero funzionale dopo l’intervento e l’eventuale comparsa di complicanze post-operatorie.

La valutazione multi-disciplinare e multi-professionale, perciò, è l’elemento fondamentale per progettare il Piano di lavoro. Infatti, questo deve contenere un preciso Progetto Rieducativo Individualizzato – PRI, secondo i dettami compresi nell’International Classification of Functioning – ICF.

Una valutazione dell’autonomia funzionale, dell’equilibrio e delle performance del cammino, tuttavia, sono indici imprescindibili per evitare il rischio di ri-caduta. E’ utile, quindi, per fornire al soggetto e ai caregivers tutte le informazioni necessarie alla valutazione dell’idoneità dell’ambiente di vita. Tra l’altro è necessaria per disporre l’adozione di misure e comportamenti per prevenire le cadute.

 

Fratture del Femore, Osteoporosi e Attività Fisica Adattata: il Progetto Rieducativo Individualizzato!

 

Per la precisione, al fine di definire meglio il Progetto Rieducativo Individualizzato ed il relativo percorso speciale, è necessario disporre di strumenti per:

– la definizione della tipologia di patologia che ha determinato il danno menomante e la classificazione secondo le categorie dell’International Classification of Functioning – ICF;

– il grado di complessità del soggetto preso in carico;

– il numero e la tipologia di programmi appropriati per tipologia di disabilità presenti;

– gli strumenti valutativi e tecnici appropriati per ogni programma in rapporto al recupero della disabilità;

– lo strumento di misura/valutazione finale degli obiettivi previsti dal programma del Progetto Rieducativo Individualizzato.


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Bibliografia di riferimento

[1] Piscitelli P, Iolascon G, Gimigliano F et al. Incidence and costs of hip fractures compared to acute myocardial infarction in the Italian population: a 4-year survey. Osteoporos Int 2007; 18:211-219.

[2] Johnell O, Kanis JA. An estimate of the worldwide prevalence and disability associated with osteoporotic fractures. Osteoporos Int 2006; 17:1726-1733.

[3] Delibera di Giunta Regionale n. 1133 del 2/08/2013 “Organizzazione dell’assistenza integrata al paziente anziano con fratture di femore – Approvazione linee guida per le aziende sanitarie della regione Emilia – Romagna”.

[4] Heruti RJ, Lusky A, Barell V, Ohry A, Adunsky A. Cognitive status at admission: does it affect the rehabilitation outcome of elderly patients with hip fracture? Arch Phys Med Rehabil 1999;80: 432-6.

[5] Sund R, Liski A. Quality effects of operative delay on mortality in hip fracture treatment. Qual Saf Health Care 2005; 14:371-377.

inoltre,

[6] Goldstein F, Strasser D, Woodard J, Roberts VJ. Functional outcome of cognitively impaired hip fracture patients on a geriatric rehabilitation unit. J Am Geriatr Soc 1997; 45:35-42.

[7] The National Institute for Health and Clinical Excellence (NICE). Clinical Guideline. The Management of Hip Fracture in Adults. NICE 2011; NICE clinical guideline n°124.

[8] Morri M, Natalia F, Gerini G, Morabito R, Natali E, Marchese O, Bastia C, Tosarelli D, Zanotti E. La misurazione delle performance funzionali alla dimissione dopo intervento di protesi articolare come pre-requisito per l’organizzazione del percorso riabilitativo precoce. Uno studio prognostico. Evidenze in Assistenza (Centro Studi EBN) 2013; 1:3-6.

 

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Tumori e attività fisica adattata-Studi catanesi al PLACE 2019-Roma-Prof. Carmelo Giuffrida-Dott. Giuliano Giuffrida-Catania

CANCRO E ATTIVITA’ FISICA: Uno studio condotto a Catania

CANCRO E ATTIVITA’ FISICA ADATTATA: uno studio sui tumori condotto a Catania da Ricercatori delle Scienze dell’Esercizio Fisico presentato dal Prof. Carmelo Giuffrida

cancro e attività fisica adattata-PLACE-2019-Roma-Prof.Carmelo Giuffrida-Dott. Giuliano Giuffrida-Studio-Catania-1

 

All’8° Edizione  di PLACE  – Platform of Laboratories For Advances in Cardiac Experience

nella sessione di CARDIONCOLOGIA

 

Nell’Auditorium della Tecnica del Centro Congressi di Confindustria si è svolto il summit che riunisce tantissimi illustri professionisti di fama mondiale: l’8° edizione del PLACE  – Platform of Laboratories For Advances in Cardiac Experience!

Il Prof. Carmelo Giuffrida, “Ricercatore” catanese, ha considerato un grande privilegio l’invito ricevuto dagli organizzatori.

Da tempo è un forte sostenitore dei benefici indotti dall’Attività Fisica.

Ha approfittato dell’occasione per spiegare come l’Esercizio Fisico può ridurre alcuni effetti collaterali della patologia tumorale e delle terapie oncologiche.

L’Azione della Fisiologia dell’esercizio sulle patologie oncogene deve essere avviata preventivamente o dopo la fase acuta, una volta ottenuta la stabilità.

In particolare, l’attività motoria svolta con frequenza regolare, praticata complessivamente con giudizio e in forma adeguata alle proprie specifiche capacità fisiche, contribuisce a ritrovare la gioia di vivere.

Gli elementi tecnici e scientifici sapientemente applicati possono apportare significativi benefici all’Utenza finale con enorme vantaggio psico-fisico e benessere.

In primo luogo, le importanti basi della ricerca confluiscono in una Review delle Evidenze scientifiche internazionali. Gli studi sono finalizzati alla pratica applicativa dell’Attività Fisica Adattata (A.F.A.).

cancro e attività fisica adattata-PLACE-2019-Roma-Prof.Carmelo Giuffrida-Studio-Catania-2Una grande quantità di dati scientifici affermano e provano che l’attività fisica regolare e di intensità adeguata alle capacità individuali è un fattore di primaria importanza per prevenire l’insorgenza di numerose patologie cronico degenerative definite Malattie Non Trasmissibili – Non Communicable Diseases.

L’esercizio fisico, quindi, riduce la morbilità e la mortalità per diverse malattie di grande rilevanza sociale come la cardiopatia ischemica, l’ipertensione, il diabete, l’obesità, l’osteoporosi, la depressione ed alcune forme tumorali.

 

Cancro e Attività Fisica Adattata al PLACE 2019: Prevenzione e Protezione

 

Il rischio oncologico in Italia è elevato. I numeri peggiori sono detenuti dal Bel Paese che è il fanalino di coda in Europa per l’attività fisica.

L’attività fisica esercitata costantemente nel tempo influisce positivamente su una vastissima gamma di parametri fisiologici costituendo una forma di prevenzione nei confronti di numerose patologie derivanti dalla sedentarietà. Quindi, l’allenamento ben definito da volumi, carico e intensità, proporzionalmente alla sua intensità e durata, può determinare un aumento dei radicali liberi per effetto di vari fattori:

– l’incremento del consumo di ossigeno,

– l’aumento dei fenomeni di ischemia-riperfusione nei tessuti muscolari,

– l’autossidazione delle catecolamine (gli enzimi antiossidanti endogeni ed esogeni che sfruttano i complessi ed efficienti sistemi di auto-protezione rispetto ai radicali liberi),

– il rilascio di metalli,

– l’attivazione dei leucociti neutrofili.

cancro e attività fisica adattata-PLACE-2019-Roma-Dott.Giuliano Giuffrida-Dott. Emanuele Giuffrida-Studio-CataniaRiflettendo sul tema del cancro e sulle possibili relazioni con l’Attività Fisica Adattata in termini di prevenzione si possono evidenziare alcune variabili metaboliche. Queste sono legate agli ormoni sessuali e all’insulina plasmatica, elementi determinanti nel legame tra tumore e stile di vita!

La letteratura mondiale si è arricchita di una enorme bibliografia che dimostra ampiamente come l’attività motoria razionale incrementa i livelli di proteine seriche, il numero dei leucociti, dei monociti, dei granulociti, dei linfociti (ed essenzialmente dei natural-killers e dei rapporti helper/suppressor).

Al contrario, un’attività fisica di grande intensità, in modo contro-produttivo e fortemente lesivo, induce una immuno-soppressione del sistema immunitario con gravi deficienze sulla resistenza alle infezioni, alle patologie e al cancro.

 

Uso un “FARMACO” potentissimo: l’Esercizio Fisico Adattato al PLACE 2019 !

 

Le linee guida internazionali indicano che l’esercizio in regime aerobico è in grado di indurre una riduzione di mortalità per tutte le malattie, tumori compresi, se prescritta come un farmaco indicando il tipo di tecnica, la dose e la durata, l’intensità e la frequenza degli esercizi, misurando e monitorando l’intero piano di lavoro adattato alla persona che richiede la prestazione di Attività Fisica Adattata.

Gli studi tecnici sin qui condotti partono dalla necessità di comprendere i meccanismi cellulari e molecolari legati ai benefici per la salute indotti dai fattori fisici dipendenti da attività motoria e su come l’esercizio fisico può influire sulla regolazione del micro-ambiente tumorale.

L’analisi dell’integrità e la composizione del micro-ambiente tumorale è altamente plastico, sottoposto a un costante rimodellamento in risposta a segnali istruttivi derivanti da alterazioni della disponibilità e della natura dei fattori ospitanti sistemici: risente in modo direttamente proporzionale dell’esposizione tipologica dello stile di vita e di fattori modificabili come l’esercizio fisico.

 

Tumore e Attività Fisica Adattata al Place 2019: il movimento è la soluzione vincente!

cancro e attività fisica adattata-PLACE-2019-Roma-Prof.Carmelo Giuffrida-Dott. Giuliano Giuffrida-Studio-Catania-3

L’Attività Fisica Adattata è un potentissimo “FARMACO” e offre molto più di una semplice opportunità.

A dire la verità, le evidenze scientifiche e gli studi approvati dalle Comunità Scientifiche internazionali concordano tutti nell’affermare con forza che è possibile ridurre il rischio di alcuni tipi di tumore. Ma per farlo, occorre praticare regolarmente l’esercizio fisico condotto in regime aerobico ed osservare parametri ben precisi.

Esattamente come si fa con l’uso di un farmaco, l’esercizio deve essere dosato e somministrato in quantità corretta, con qualità superiore a ciò che abitualmente si può reperire in un mercato di avventati occasionali “professionisti” del fai da te: bisogna affidarsi alle attenzioni di Specialisti del settore che sono stati opportunamente formati presso gli Atenei Universitari.

In realtà, gli Studi scientifici confermano l’utilità dell’attività fisica (… e non dello sport, che è ben altra cosa!) moltiplicando le conferme dei benefici derivabili da un buon piano di lavoro mirato sulle esigenze del singolo soggetto oncologico.

 

Tumore e Attività Fisica Adattata: la Prevenzione è l’arma vincente!

 

La prevenzione è l’arma più efficace nella lotta contro il cancro, soprattutto se si usa uno stile di vita più aderente alla natura:

  • rispetto dei cicli circadiani e dei ritmi vitali,
  • riduzione delle condizioni di di-stress,
  • dieta alimentare adeguata evitando agenti chimici e industriali.

Modificando lo stile di vita, si può ridurre l’incidenza dei tumori grazie a una regolare attività motoria.

 

Le capacità inibitorie più accreditate a favore dell’Attività Fisica Adattata contro il cancro

I contenuti degli studi catanesi al PLACE 2019

 

Le capacità inibitorie indotte dall’esercizio fisico ritenute più evidenti sono :

  • Capacità riduttiva-resistente all’insulina per cui i picchi di iper-insulinemia sembrano costituire un fattore elevato di rischio a causa della presenza di recettori insulinici in molti tumori.
  • Aumento dei linfociti di tipo T – responsabili della distruzione delle cellule cancerose contribuiscono alla regolazione di altri sistemi immunitari (con l’A.F.A. si previene la diminuzione dei linfociti tipo T che con la senescenza tendono a diminuire).
  • Incremento degli interferoni Alfa, Beta e Gamma che, grazie agli effetti dell’A.F.A., potenziano l’attività anti-virale e potenziano la risposta immunitaria dell’organismo.
  • Aumento delle capacità fagocitarie dei monociti e dei macrofagi che, tra le funzioni a cui sono demandate, c’è anche quella della distruzione delle cellule cancerogene.
  • Miglioramento dell’utilizzazione della vitamina C quale anti-cancerogeno.

Inoltre,

 

  • l’incremento dei livelli ormonali dei cortico-steroidi prodotti con l’A.F.A. produce ipoglicemia e, di conseguenza, una riduzione della secrezione di insulina;
  • la produzione di citochine determinata dall’A.F.A. produce una compartecipazione difensiva per ottenere una buona funzionalità organica;
  • una riduzione dell’età biologica;
  • maggiore capacità reattiva ed energetica;
  • incremento della capacità di concentrazione intellettiva;
  • miglioramento delle capacità mnemoniche;
  • riduzione dei disturbi caratterizzanti la senescenza.

 

Gli studi condotti a Catania che mettono in relazione Cancro e Attività Fisica Adattata, dimostrano come l’esercizio fisico (e non lo sport!) può essere capace di prevenire l’evento oncologico. L’attività motoria aiuta a modulare il sistema immunitario da cui dipende, a sua volta, la modulazione della patologia oncologica. In particolare, riduce le probabilità di recidive e abbassa sensibilmente il tasso di mortalità.

 

Cancro e Attività Fisica Adattata al Place 2019: ruolo protettivo determinato dall’esercizio aerobico

 

cancro e attività fisica adattata-PLACE-2019-Roma-Prof.Carmelo Giuffrida-Studio-CataniaL’Attività Fisica Adattata (A.F.A.) svolge un ruolo protettivo nei confronti dello sviluppo del cancro al seno, al colon, ai polmoni e alla prostata.

Il rischio patologico diminuisce in maniera proporzionale alla frequenza dell’esercizio fisico adattato.

Pertanto, le modifiche alimentari e l’attività fisica costituiscono l’arma più efficace nella prevenzione tumorale.

 

La prevenzione primaria consigliata dal Prof. Carmelo Giuffrida si allinea con quella delle linee guida dell’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità):

  • Un basso consumo di grassi – max il 20% dell’ingestione calorica totale con la dieta;
  • Congruo consumo di fibre vegetali (almeno 25 grammi di fibra al dì);
  • Evitare il sovrappeso somatico;
  • Evitare il fumo;
  • Svolgere una costante adeguata Attività Fisica quotidiana;
  • Condurre una vita in ambiente con scarso inquinamento ambientale e atmosferico;
  • Effettuare indagini di Medicina Preventiva per ottenere diagnosi precoci delle patologie.

Tumore e Attività Fisica Adattata al PLACE 2019:

utile l’ambiente specializzato e Professionisti ben formati

 

Nel complesso, l’esercizio fisico somministrato in ambiente altamente specializzato aiuta a controllare il peso corporeo (ha una relazione strettissima con il rischio tumorale). Inoltre, influenza gli aspetti del metabolismo legati ai meccanismi di insulino-resistenza. Infine, induce benefici sulla modulazione del sistema nervoso autonomo e si correla con le malattie cardiovascolari e con il controllo immunologico.

 

Il movimento, da soli, in coppia, outdoor o in ambiente artificiale protetto, purché seguito ed assistito da Tecnici specializzati, è una soluzione positiva! E’ la soluzione che consente di operare una esperienza utile per ritrovare se stessi.


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

 

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PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-1

PLACE 2019 – Eccellenze e innovazione su Cancro e A.F.A.

PLACE : L’eccellenza e l’innovazione si incontrano a ROMA il 22 – 23 Novembre 2019

 

FACULTY, all’8° Edizione  di PLACE  – Platform of Laboratories For Advances in Cardiac Experience – nella sessione di CARDIONCOLOGIA

Il Prof. Carmelo Giuffrida è stato invitato a relazionare nella Sala Wellness su

“CANCRO E ATTIVITA’ FISICA”

Auditorium della Tecnica del Centro Congressi di Confindustria

 

PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-1

Un Congresso che, come il PLACE, riunisce tantissimi illustri professionisti di fama mondiale, è occasione di incontro per il confronto su innumerevoli temi.

Il “Ricercatore” catanese considera un grande privilegio l’invito ricevuto dagli organizzatori. Sostiene da tempo che l’Attività Fisica, può ridurre alcuni effetti collaterali della patologia tumorale e delle terapie oncologiche. Pertanto, spiegherà l’Azione della Fisiologia dell’esercizio sulle patologie oncogene.PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-2

L’esercizio Fisico deve essere avviato preventivamente o dopo la fase acuta, una volta ottenuta la stabilità. Svolta con frequenza regolare, praticata con giudizio e in forma adeguata alle proprie specifiche capacità motorie,  contribuisce a ritrovare la gioia di vivere.

Nel cuore della Capitale, in qualità di “FACULTY”, fornirà elementi tecnici e scientifici che possono apportare benefici a tutta la Comunità scientifica e all’Utenza finale che si avvarrà degli Studi presentati per trarne vantaggio psico-fisico e benessere.

Già da 3 anni, Uomini di Scienza e Studiosi del Movimento Umano, tutti Operatori volontari, collaborano assiduamente con il Prof. Carmelo Giuffrida e contribuiscono con le loro tesi agli studi iniziati a Catania sull’esercizio fisico. Sono state gettate importanti basi sulla ricerca del settore con una Review delle Evidenze scientifiche internazionali finalizzati all’Attività Fisica Adattata (A.F.A.).PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-3

Una grande quantità di dati scientifici affermano e provano che l’attività fisica regolare e di intensità adeguata alle capacità individuali è un fattore di primaria importanza per prevenire l’insorgenza di numerose patologie cronico degenerative definite Malattie Non Trasmissibili – Non Communicable Diseases.

 

La Fibromialgia-fibromialgia-attività fisica-Studio Prof. Dott. Carmelo Giuffrida- Catania-5Bisogna promuovere l’Esercizio Fisico Adattato (E.F.A.) contro il Cancro!

 

Per ottenere il miglioramento del continuum salute-malattia, occorre promuovere costantemente la pratica dell’Esercizio Fisico Adattato (E.F.A.).

Fare riacquisire fiducia nel proprio corpo significa far vivere una soddisfacente qualità della vita nonostante sia pressoché impossibile evitare alcuni effetti collaterali connessi alla malattia e alla terapia oncologica. Alleviare parzialmente le risposte e ridurne progressivamente gli effetti o, perlomeno, rendere più sopportabile l’esito è una grande vittoria. PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-4

Spesso viene “consigliato” da conoscenti, parenti e amici, di non affaticarsi, di riposarsi, di non fare sforzi fisici. Al contrario, invece, un’attività fisica regolare è in grado di migliorare quello stato di efficienza fisica alterato dalla malattia e dalle terapie. L’esercizio fisico  fornisce nuove energie, fiducia in se stessi, attenua o fa superare in parte la sensazione generale di insicurezza. L’attività motoria regolare permette di constatare rapidamente i progressi fisici e i miglioramenti prestativi malgrado i limiti dettati dalle precarie condizioni di salute. Ovviamente, i benefici dipendono molto dalla singola persona, dalla sua volontà di volersi aiutare, dalle condizioni di salute e dalla tipologia di tumore. La vita dei malati oncologici si è notevolmente allungata e, con essa, sono migliorate le aspettative: ciò grazie a diagnosi precoci, miglioramenti terapeutici, approcci.

 

Il Cancro può essere controllato anche con l’Attività Fisica Adattata!

 

PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-5

Certamente, spetta allo Specialista dell’Attività Fisica Adattata stabilire la giusta dose di movimento e sport. E’ lo Specialista A.M.P.A. che deve tener conto della sintomatologia presente e pregressa, delle eventuali co-morbidità e redigere una idonea pianificazione programmatica.

L’attività fisica riduce la morbilità e la mortalità per diverse malattie di grande rilevanza sociale come la cardiopatia ischemica, l’ipertensione, il diabete, l’obesità, l’osteoporosi, la depressione ed alcune forme tumorali.

Tanto la bibliografia internazionale, quanto le evidenze, consentono alla comunità scientifica internazionale di affermare che il Cancro può essere controllato anche con l’Attività Fisica Adattata!

 

La bibliografia mondiale depone unanimamente a favore dell’esercizio fisico!

 

La bibliografia mondiale depone unanimamente a favore dell’affermazione che l’esercizio regolare riduce notevolmente il rischio dello sviluppo primario di diversi tumori. Inoltre, può migliorare i risultati clinici a seguito della diagnosi di una malattia primaria.PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-6

Gli studi condotti alle falde dell’Etna su soggetti oncologici dimostrano come l’attività fisica (e non lo sport!) può essere capace di prevenire l’evento, riduce le probabilità di recidive e abbassa sensibilmente il tasso di mortalità. L’attività fisica aiuta a modulare il sistema immunitario da cui dipende, a sua volta, la modulazione della patologia oncologica.

I meccanismi molecolari che sostengono gli effetti anti-tumorali dell’esercizio fisico sono ancora poco compresi. Non c’è una prova concreta a fronte degli effetti presunti dell’esercizio nella riprogrammazione dell’interazione tra stile di vita e micro-ambiente tissutale.

Il Prof. Carmelo Giuffrida, auspica che il Congresso del PLACE 2019 possa essere occasione per poter approfondire e continuare proficuamente gli studi siciliani già avviati.

 


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Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

 

 

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Esercizio Fisico dell'anziano-Prevenzione-Neoplasie-Tumore-Cancro-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

Neoplasie: l’Attività Fisica Adattata stimola il sistema immunitario!

Neoplasie: l’Attività Fisica stimola il sistema immunitario e a Catania si da importanza all’A.F.A. come strategia di supporto e “cura” contro il cancro!

 

Neoplasie-Cancro-Tumore-Prevenzione-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania

La prevenzione resta la prima arma per combattere le cellule neoplastiche

 

L’attività fisica è sempre consigliata, anche quando la malattia si è già manifestata. Nel caso delle neoplasie, è in grado di indurre una riduzione della massa tumorale attraverso la stimolazione del sistema immunitario.

 

Neoplasia: l’esercizio fisico serve solo alla prevenzione?

 

Il sistema immunitario riconosce come estranee le cellule neoplastiche. Con la sua reazione esercita un importante meccanismo di monitoraggio. Grazie alle capacità dei suoi fattori umorali e cellulari, controlla sia la genesi che lo sviluppo dei tumori. Questa forma di controllo è noto come “concetto dell’immuno-sorveglianza”.

In presenza di una massa tumorale alcune cellule del sistema immunitario, le Natural Killer (NK), si spostano dal circolo sanguigno e migrano verso il tumore con l’obiettivo di attaccarlo.

Nell’attivazione del sistema immunitario un ruolo fondamentale è giocato dall’interleuchina 6, una molecola prodotta dal corpo capace di reclutare le Natural Killer (NK) e dirigerle verso il tumore sin dalle prime fasi del suo sviluppo contribuendo a ridurre la comparsa del tumore stesso.Neoplasie-Cancro-Tumore-Prevenzione-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-1

 

L’importanza dell’attività motoria nelle neoplasie

 

La tipologia di sforzo praticato durante l’attività motoria conferisce un diverso valore alla prestazione fisica anche in rapporto al grado di allenamento. Ciò varia in rapporto ai termini delle caratteristiche di intensità, durata e vie metaboliche utilizzate.

La pratica regolare di attività motoria, rappresenta un mezzo efficace per contrastare alcuni degli effetti collaterali secondari ai trattamenti immunosoppressori.  Le ricerche immunologiche concordano che contribuiscono a ridurre i rischi di recidiva. Ovviamente, compatibilmente con le condizioni di salute e con le possibilità motorie di ogni persona.

Studi e ricerche, ormai universalmente concordate e approvate dalle comunità scientifiche internazionali, affermano che le cellule “natural killer” (NK) sembrano essere modificate dall’esercizio fisico con aumento delle cellule del fenotipo CD16 e una alterata attività funzionale; l’attività delle Natural Killer raggiunge il suo apice immediatamente dopo aver effettuato attività motoria per ridursi progressivamente dopo due ore dal suo termine per poi normalizzarsi dopo circa venti ore – (Pedersen B.K., Ullum H.: NK-cell response to physical activity: possible mechanism of action. Sci. Sports Exerc. 24: 140-146, 1994).

 

Neoplasie: una strategia di supporto e potenziamento delle cure contro il cancro.

 

Neoplasie-Cancro-Tumore-Prevenzione-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-2I possibili meccanismi alla base dei cambiamenti indotti dall’esercizio della funzione delle cellule NK sono citochine, ipertermia e ormoni dello stress, tra cui le catecolamine, il Growth hormone – GH (l’ormone somatotropo della crescita), il cortisolo e le beta-endorfine.

L’attività fisica di tipo aerobico è un tassello importante nella lotta contro i tumori e, quando può essere svolta, diventa parte integrante delle cure e la sua inclusione assume il tono di un vero e proprio “FARMACO”! (Enviromental Health and Preventive Medicine – Effetti dell’intensità dell’esercizio sulle sottopopolazioni di leucociti circolanti – Yukie Saito, Yukinori Kusaka,  Masanori Shimada).

 

Neoplasie: l’Attività Fisica deve essere ben dosata e moderatamente somministrata nei regimi di tipo aerobico

 

L’attività delle cellule NK viene potenziata se l’attività è ben dosata e moderatamente somministrata nei regimi di tipo aerobico; ne deriva che  il sistema immunitario viene temporaneamente migliorato garantendo una buona protezione dalle infezioni.

Al contrario, l’esercizio fisico intenso produce immunodepressione, almeno in parte causata dalle prostaglandine. Pertanto, la funzione delle cellule NK viene temporaneamente gravemente depressa (i microrganismi, in particolare i virus, invadono l’ospite, per cui è possibile contrarre infezioni).

I soggetti che praticano attività fisica o sport di endurance ad alta intensità (> 70-75% Vo2max) come i ciclisti, i maratoneti e gli ultra-maratoneti, i tri-atleti, hanno un maggior rischio di contrarre un’infezione rispetto a persone che praticano attività moderate o ad atleti che svolgono attività amatoriale che non superano il 70-80% Vo2max!

Un’attività fisica prolungata e di elevata intensità produce un abbassamento generalizzato dell’attività del sistema immunitario. Questo fenomeno varia tra le 3 e le 72 ore: è definito come “Open Window”. I soggetti in questa fase mostrano elevato rischio di contrarre un’infezione, in particolare delle vie aeree superiori, poiché questo periodo determina uno stato transitorio di immuno-depressione.

 

Neoplasie: L’attività fisica si comporta da medicina – la migliore delle medicine!

Exercise is Medicine: the best medicine!

 

Gli studi sull’infusione che imitano i livelli di ormoni dello stress nel sangue durante l’esercizio indicano che un aumento dell’adrenalina nel plasma rappresenta almeno una parte della modulazione della funzione delle cellule NK indotta dall’esercizio.

 

Seguire uno stile di vita attivo aiuta a non ammalarsi anche in età geriatrica.

 

Le Teorie della programmazione genetica postulano che l’invecchiamento è un evento che si innesca e si attua in dipendenza di un genoma in cui è presente l’informazione che si traduce in una serie di fenomeni che ne contraddistinguono uno specifico periodo della vita.Neoplasie-Cancro-Tumore-Prevenzione-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-3

Le Teorie stocastiche o degli errori o dell’usura negano la possibilità di una programmazione contenuta nel genoma e considerano l’invecchiamento conseguente a un progressivo deterioramento provocato da uso e accumulo di danni che modificano l’espressione genica  in grado di comportare errori trascrizionali, traduzionali o post-traduzionali. Il target diretto del danno incide essenzialmente sugli organi cellulari come i mitocondri, i lisosomi, le loro membrane, le proteine strutturali ed enzimatiche dell’organismo. Gli errori deriverebbero anche dai radicali dell’ossigeno, dalle lipofucsine o da alcuni metalli e dai prodotti della glicosilazione di diverse proteine.

Con l’invecchiamento il corpo umano va incontro a un decadimento fisiologico che minaccia la buona salute.

Si riduce la capacità funzionale e si osserva una progressiva involuzione del sistema immunitario. Pertanto, si abbassano le capacità difensive dell’organismo contro gli agenti esterni (virus, batteri, parassiti, …) ed interni (cellule anomale danneggiate, infettate o tumorali).

 


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Domicilio,Domiciliare,Attività Fisica Adattata,deambulazione,Prof. Carmelo Giuffrida,Catania,4

Attività Fisica Adattata a domicilio

Nuove frontiere del corpo con Attività Fisica Adattata a domicilio per la promozione e il mantenimento della salute

 

Domicilio,Domiciliare,Attività Fisica Adattata,deambulazione,Prof. Carmelo Giuffrida,Catania,3L’esercizio fisico è un intervento efficace nel trattamento di numerose patologie croniche. Ma, a dispetto di robuste evidenze scientifiche, rimane ampiamente sotto-utilizzato rispetto a interventi farmacologici o chirurgici.

Il movimento incide sullo stile di vita di ciascuno e, in particolare, rappresenta il futuro dell’invecchiamento positivo della popolazione.

Il Team dello Studio può portare il benessere a casa di chi ne richiede un intervento, offrendo professionalità tecnica ed etica esemplare.

 

Attività fisica al proprio domicilio: Utilità al di là di ogni ragionevole dubbio!

… ma, attenzione non è “FISIOTERAPIA”.

 

Domicilio,Domiciliare,Attività Fisica Adattata,deambulazione,Prof. Carmelo Giuffrida,Catania,2È possibile richiedere un servizio con espletamento del piano di lavoro o consulenze tecniche al proprio domicilio. Ciò consente di effettuare con comodità la sessione di Attività Fisica Adattata evitando i disagi di spostarsi.

Recarsi presso un ambiente tecnico distante, per richiedere una consulenza o effettuare una sessione di attività fisica, comporta spesso gravi disagi per se e per l’eventuale accompagnatore (caregiver)!

 

Chi sono le persone che vanno orientate verso il movimento continuativo e costante a domicilio?

 

In alternativa al Fisioterapista si occupa di trattare soggetti che hanno patologie in fase acuta, in soggetti con patologie stabilizzate o croniche ci si può rivolgere allo Specialista del Movimento.

Il compito dello Specialista dell’Esercizio Fisico inizia quando termina quello del Fisioterapista una volta stabilizzata la patologia o quando la patologia è ormai in stato di cronicizzazione.

L’Attività Fisica Adattata comporta un insieme di specifici esercizi “adattati” alle diminuite capacità funzionali conseguenti a condizioni croniche. Pertanto, anche l’artrosi della colonna vertebrale, delle articolazioni coxo-femorali e delle ginocchia, gli esiti stabilizzati dell’ictus cerebrale e della malattia di Parkinson possono riceverne beneficio.

A dire la verità, le persone che conducono vita sedentaria vanno incontro a depressione, perdita di motivazione, perdita di relazioni sociali o familiari, ecc.

Sarcopenia, alterata flessibilità articolare, decondizionamento cardiovascolare, osteoporosi, sono menomazioni affrontabili con l’esercizio fisico.

Domicilio,Domiciliare,Attività Fisica Adattata,deambulazione,Prof. Carmelo Giuffrida,Catania,1Per precisione, cammino ed equilibrio difficoltosi, ridotta resistenza allo sforzo, alterata destrezza manuale, ecc. sono limitazioni funzionali che è possibile combattere attraverso l’adozione dell’Attività Fisica Adattata.

Incapacità o difficoltà a compiere le attività della vita quotidiana necessarie per l’autonomia in casa o fuori casa rappresentano l’insieme delle disabilità che possono trarre beneficio dall’intervento di uno #Specialista dell’Esercizio Fisico.

Infatti, un migliore trofismo muscolare, escursione articolare, funzione cardiovascolare, migliore densità minerale ossea, possono contrastare l’effetto devastante delle menomazioni involutive. Insieme a un migliore cammino ed equilibrio, resistenza allo sforzo, destrezza manuale, ecc. genera un forte contrasto alle limitazioni funzionali. Inoltre, determina una minore difficoltà a compiere le attività della vita quotidiana necessarie per l’autonomia in casa o fuori casa, azzerando le disabilità.

Domicilio,Domiciliare,Attività Fisica Adattata,deambulazione,Prof. Carmelo Giuffrida,Catania

 

Migliore tono dell’umore, conservazione di motivazione, relazioni sociali e familiari, ecc… garantiscono, poi, uno stile di vita attivo.

L’esercizio finalizzato è il futuro per stare bene!

 

A chi serve la ginnastica a domicilio?

 

L’Attività Fisica Adattata a #domicilio è indirizzata a persone a rischio che vogliono riscoprire il piacere del movimento e stare bene:

… domiciliarità leggera: persone non dipendenti totalmente dai servizi, ma che necessitano di un sostegno legato a servizi alla persona;

… con evidente perdita di riserva funzionale;Domicilio,Domiciliare,Attività Fisica Adattata,deambulazione,Prof. Carmelo Giuffrida,Catania,4

depresse;

che denunciano una perdita di fiducia legata a incidenti o cadute con strascichi psicologici o insicurezze psicofisiche;

… sole;

in età avanzata;

… che usufruiscono di assistenza domiciliare (spesa, pagamento bollette, accompagnamento ecc);

… e che devono essere “riaccompagnate nel mondo” per raggiungere una meta territoriale!

 

#Personal Trainer e #Personal Health: garanzie solo da Professionisti formati all’Università !!!

 

Se si ricerca un “Personal Trainer” particolare è possibile richiedere l’intervento del “Personal Health”. Questa è la figura professionale preposta a gestire in maniera individualizzata l’esercizio fisico di coloro che si avvicinano o praticano attività fisica per migliorare il proprio stato di salute o di forma fisica. In materia di efficienza fisica rappresenta un’altra importante area di intervento relativa all’educazione di stili di vita salutari e al ruolo di motivatore nell’ambito della pratica dell’attività fisica.


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e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

 

 

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Oncologia: Azione dell’esercizio fisico sulle patologie oncogene

CARDIO-ONCOLOGIA: Cancro & Attività Fisica Adattata

8° Congresso PLATFORM OF LABORATORIES FOR ADVANCES IN CARDIAC EXPERIENCE

 

Azione della fisiologia dell’esercizio sulle patologie oncogene presentata a Roma giorno 22-23 Novembre 2019 presso la Sessione di “CARDIO-ONCOLOGIA” del Centro Congressi di Confindustria – Auditorium della Tecnica – dal Prof. Carmelo Giuffrida, Ricercatore catanese studioso delle Scienze del Movimento Umano.

Partecipare in qualità di “RELATORE” e discutere su “CANCRO E ATTIVITA’ FISICA” a un Congresso che, come il PLACE, riunisce tantissimi illustri professionisti di fama mondiale, è occasione di incontro per confrontarsi su innumerevoli temi ed è da considerare un grande privilegio.

Quando si viene invitati a relazionare nel cuore della Capitale, in qualità di “FACULTY”, bisogna fornire elementi tecnici e scientifici che possano apportare benefici a tutta la Comunità scientifica e all’Utenza finale che si avvarrà degli Studi presentati per trarne vantaggio psico-fisico e benessere.

Oncologia-Cancro-Tumore-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-PLACE-Cover-Cancro e Attività Fisica

Una grande quantità di dati scientifici affermano e provano che l’attività fisica regolare e di intensità adeguata alle capacità individuali è un fattore di primaria importanza per prevenire l’insorgenza di numerose patologie cronico degenerative definite Malattie Non Trasmissibili – Non Communicable Diseases.

 

ONCOLOGIA e ATTIVITA’ FISICA

 

Oncologia-Cancro-Tumore-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-3-PLACE-Relatore-Cancro e Attività FisicaIl Prof. Carmelo Giuffrida afferma:

“Insieme con i Membri della mia Equipe tecnica, tutti Operatori volontari, Uomini di Scienza e Studiosi del Movimento Umano, abbiamo gettato importanti basi sulla ricerca del settore con una review delle evidenze scientifiche internazionali finalizzata ad accertare gli effetti fisiologici dell’Attività Fisica Adattata (A.F.A.) sui tumori. Siamo coscienti che l’attività fisica riduce la morbilità e la mortalità per diverse malattie di grande rilevanza sociale come la cardiopatia ischemica, l’ipertensione, il diabete, l’obesità, l’osteoporosi, la depressione ed alcune forme tumorali. Pertanto, fatto il punto sulla bibliografia internazionale e riguardate le evidenze scientifiche ci si è confrontati con altri Colleghi collaborando in modo interdisciplinare. Si è arrivati alla determinazione che il Cancro può essere controllato anche con l’Attività Fisica Adattata”!

 

 

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Ricominciare dopo il dramma di un tumore vuol dire passare anche attraverso il recupero funzionale del proprio corpo e della propria efficienza fisica!

 

#ONCOLOGIA: un modo innovativo di fare Attività Motoria affidata agli Specialisti dell’Esercizio Fisico

 

Oncologia-Cancro-Tumore-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-1Gli Specialisti delle Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (Specialisti A.M.P.A.) devono fornire il loro contributo introducendo un modo innovativo di fare Attività Motoria senza improvvisare nulla ed osservando rigidamente i protocolli dettati dalle evidenze scientifiche connessi alla Fisiologia dell’Esercizio Fisico. L’Utenza deve essere seguita insieme ai Medici Specialisti delle varie branche per con-vivere in modo dinamico con il tumore quando è inoperabile. Lo stesso vale negli esiti di una patologia oncologica ormai superata, per combattere gli esiti devastanti di interventi e terapie oncologiche. E’ utile per ritrovare l’efficienza fisica apparentemente non più recuperabile.

L’inizio di un nuovo cammino impone l’apprendimento di “Istruzioni” date all’Utente. Queste consentono di migliorare, giorno dopo giorno, le qualità fisiche di base, la qualità della vita e l’efficienza del proprio corpo conferendo il ben-essere desiderato!

Un evento oncologico incide profondamente sulla persona interessata. Cambia la vita anche a tutta la famiglia che ne condivide le profonde “ferite” psicologiche e somatiche.

È con estrema fatica che la perturbazione dell’equilibrio rotto dal cancro possa tornare ad offrire certezze e serene aspettative.

La vita dei malati oncologici si è notevolmente allungata e, con essa, sono migliorate le aspettative: ciò grazie a diagnosi precoci, miglioramenti terapeutici, approcci.

 

L’Oncologia può usare un “FARMACO” potentissimo: l’Esercizio Fisico Adattato!

 

Oncologia-Cancro-Tumore-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida- CataniaI nostri studi condotti su soggetti oncologici dimostrano come l’attività fisica (e non lo sport!) può essere capace di prevenire l’evento, riduce le probabilità di recidive e abbassa sensibilmente il tasso di mortalità.

L’attività fisica aiuta a modulare il sistema immunitario da cui dipende, a sua volta, la modulazione della patologia oncologica.

La bibliografia internazionale depone unanimamente a favore dell’affermazione che l’esercizio regolare riduce notevolmente il rischio dello sviluppo primario di diversi tumori. Inoltre, può migliorare i risultati clinici a seguito della diagnosi di una malattia primaria.

I meccanismi molecolari che sostengono gli effetti anti-tumorali dell’esercizio fisico sono ancora poco compresi. Non c’è una prova concreta a fronte degli effetti presunti dell’esercizio nella riprogrammazione dell’interazione tra stile di vita e micro-ambiente tissutale.


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

 

 

 

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per mezzo di Attività Fisica Adattata - A.F.A.

Diastasi addominale e Attività Fisica Adattata a Catania

Diastasi addominale: Quando l’esercizio finalizzato e razionale può fornire un valido ausilio!

 

Prof. Carmelo Giuffrida

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Il muscolo retto addominale (musculus rectus abdominis) è uno dei muscoli principali della parete addominale anteriore. Nel complesso, è diviso in due metà pari (destra e sinistra) dalla linea alba o mediana (costituita da tessuto connettivale aponeurotico che percorre il muscolo lungo la sua lunghezza).

Si inserisce prossimalmente dal processo xifoideo dello sterno. Si sviluppa nella cartilagine costale della V, VI e VII costa della gabbia toracica. Raggiunge distalmente il margine superiore del pube compreso tra il tubercolo e la sinfisi pubica, dove si innesta con un grosso tendine.

È un muscolo poligastrico espiratorio che abbassa le coste e flette il torace sulla pelvi. In realtà, svolge un ruolo minore nella torsione e nella inclinazione laterale del tronco.

La sua contrazione, però, amplifica la pressione endo-addominale.

È innervato, in particolare, dagli ultimi tre nervi intercostali e dal nervo ileo-ipogastrico.

 

#Diastasi del muscolo retto addominale

 

Diastasi-retto addominale-addome-ernia-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2

È caratterizzata dalla eccessiva separazione dei due lati del muscolo retto addominale che, mettendo in tensione l’addome, si allargano e permettono la fuoriuscita di una protuberanza attraverso la linea alba (tessuto connettivo resistente ma poco elastico).

Interessa circa il 30% delle donne che, dopo la gravidanza, si rendono conto di tale alterazione anatomica.

Di conseguenza alla gestazione, si verifica lo stiramento del muscolo retto addominale. Ciò consegue per effetto del costante accrescimento delle pressioni esercitate dal feto nel grembo materno, delle alterazioni ormonali e dell’assottigliamento del tessuto connettivale.

In realtà, i fattori di rischio per le donne in gravidanza sono rappresentati da:

  • età della gestante superiore ai 35 anni;Diastasi-retto addominale-addome-ernia-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3
  • feto con un peso elevato;
  • gestazione gemellare;
  • altre gravidanze precedenti.

 

Ma, allo stesso modo, anche gli uomini possono incorrere nella diastasi del retto addominale per effetto di cause predisponenti congenite. Generalmente, presentano un addome rilassato associato ad obesità. Ciò può scatenare, con uno sforzo importante derivante da intensa attività motoria o lavorativa, una risposta diastasica.

 

Le cause dell’insorgenza della diastasi addominale, in breve, possono essere riassunte e attribuite a:

  • indebolimento muscolare;
  • obesità;
  • senescenza;ginnastica ipopressiva-ginnastica addominale-ginnastica-potenziamento-addominali-addome-dopo gravidanza-post gravidanza-disfunzioni-pavimento pelvico-pelvi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-8
  • intensa ed eccessiva attività fisica mal condotta;
  • altre patologie che provocano intensi conati di vomito;
  • tosse cronica intensa.

 

Inoltre, sono cause disponenti anche dolori lombari, instabilità del bacino, incontinenza urinaria. Allo stesso modo, sono segni che accompagnano l’addome diastasato anche l’ernia, nausea associata a difficoltà digestive, difficoltà respiratorie, peristalsi intestinale evidente, pesantezza del pavimento pelvico, atteggiamento iperlordotico.

 

Diastasi addominale: La prevenzione con Attività Fisica Adattata

 

Per precisazione, occorre dire che un ruolo fondamentale è svolto dalla prevenzione con:

  • correzione delle posture errate;Disturbi del perineo-disturbi perineali-pavimento pelvico-minzione-ginnastica intima-ginnastica pelvica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-6
  • adozione di posture sedute corrette attenzionando il controllo della colonna vertebrale e del poligono di appoggio.

In particolare è essenziale che l’attività venga svolta sotto controllo dello Specialista dell’Esercizio Fisico (Specialista A.M.P.A.). Sottoporsi a una idonea attività fisica significa tener conto dei volumi, dei carichi e dell’intensità adeguata alle proprie capacità fisiche. Per lo stesso motivo, è necessario personalizzare il piano di trattamento con esercizi finalizzati ad attivare e potenziare la parete addominale e i muscoli del pavimento pelvico.

 

Lo Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida (Specialista in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate) – Via Corvello 37 CATANIA – tel. 095 387810 – cell. 338 9134141, ha stretto una collaborazione con l’Associazione Diastasi Italia ODV (associazione di volontariato).

 https://www.diastasiaddominale.com/collaborazioni-con-professionisti/

 Informazioni e maggiori dettagli possono essere assunte nei gruppi Facebook Diastasi Italia Official Group e Diastasi Italia Fit and Food (dedicato esclusivamente ad attività fisica e alimentazione).


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

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