High Intensity Interval Training – HIIT

Prof. Dott. Carmelo Giuffrida – 2017

 Che cos’è l’ HIIT ?

L’ HIIT (1) è una forma di allenamento cardiovascolare ad intervalli in cui si alternano momenti di attività con esercizi intensi ed esplosivi a momenti di attività con esercizio meno intenso.

HIIT è un acronimo derivante dall’inglese High Intensity Interval Training che, nella quotidianità professionale, viene anche detto HIIE – Intensity Intermittent Exercise.

L’HIIT non è una tipologia di allenamento adatto per le persone non allenate o decondizionate poiché prevede il raggiungimento di frequenze cardiache piuttosto elevate. Però, è possibile organizzare un allenamento HIIT trovando un compromesso: si riduce l’intensità massima (picco) e quella minima (recupero attivo), abbassando l’intensità media.

I cicli di esercizio fisico adottati nel cardio-fitness training (allenamento del muscolo cardiaco) sfruttano una forma di Interval Training: vengono ripetuti fino a diventare esaustivi non consentendo il proseguimento dell’attività ad oltranza. All’esercizio anaerobico breve e intenso segue un periodo di recupero attivo che sfrutta l’attività aerobica a bassa intensità conferendo una logica di consecuzione del medesimo esercizio senza creare interruzione del microciclo di allenamento cardiovascolare.

Al tradizionale allenamento cardiaco aerobico di tipo misto a moderata intensità e a frequenza cardiaca costante, che usa lo Steady State (stato di equilibrio), si sostituisce un’alternanza tra lavoro ad alta intensità con il medesimo esercizio, condotto a bassa intensità per ottenere un allenamento cardiovascolare in cui si varia la frequenza cardiaca, con un continuo passaggio da frequenze moderate a frequenze elevate e viceversa.

All’intensità dell’esercizio deve corrispondere, però, un adeguato calcolo della risposta cardiaca sostenibile dall’utente (picco di massima intensità o fcmax). Talvolta si può sfiorare o superare lievemente la soglia anaerobica (punto critico in cui il metabolismo passa dal lavoro prettamente aerobico a quello anaerobico) ma, questa strategia di allenamento si utilizza su soggetti fortemente adattatati. I sistemi energetici vengono sapientemente utilizzati in base alle variazioni dell’intensità (metabolismo aerobico o ossidativo per basso o moderato esercizio in cui si consumano maggiormente i grassi, metabolismo anaerobico per l’attività ad alta intensità in cui si usano soprattutto i carboidrati e i fosfati per sostenere l’esercizio).

Il recupero attivo è la parte più moderata dell’esercizio in quanto l’organismo, lavorando a basso regime può recuperare la frequenza cardiaca e attingere alle fonti energetiche utili. Il recupero attivo a bassa intensità favorisce la performance anaerobica ad alta intensità e contribuisce a smaltire il lattato accumulato.

Il volume (o durata) dell’allenamento è inversamente proporzionale all’intensità e viceversa, dipende dall’interazione tra intensità di picco raggiunta negli “sprint exercise”, la durata del recupero, il tipo di recupero (attivo o passivo) e il grado di adattamento allo sforzo del soggetto. Se si raggiungono alte intensità durante lo sprint e se questo viene protratto per periodi prolungati, la durata totale, per forza di cose, subisce una riduzione e viceversa.

Un tipico allenamento HIIT prevede:

  • Un condizionamento organico (Riscaldamento) a bassa intensità (50%);
  • Alta intensità – esplosioni (90-95%) alternate a basse intensità (50%);
  • Defaticamento con attività ridotta a bassa intensità (50%).

Dato che l’intensità di un HIIT è quasi massimale, diventa molto difficile sostenere un allenamento per oltre 20-30 minuti.

 

Quali sono i vantaggi dell’HIIT ?

Il vantaggio più evidente di un HIIT è la produzione di un importante allenamento in una breve quantità di tempo ed incrementare lo stato di efficienza.

Questa metodica viene utilizzata da soggetti ben funzionalizzati e in grado di sostenere un carico di lavoro fisico elevato con l’obiettivo di migliorare la qualità fisiche per mezzo di una significativa risposta del fitness cardiovascolare (2), il metabolismo del glucosio e la resistenza all’insulina (3), a cui consegue la perdita di peso corporeo.

HIIT contro esercizio fisico tradizionale !

Confrontando l’allenamento ad intervalli ad alta intensità, l’HIIT, con l’esercizio fisico tradizionale a moderata intensità, si può verificare che entrambi portano a significativi miglioramenti nel fitness cardiovascolare ma è facilmente riscontrabile che l’HIIT (4) produce maggiori miglioramenti del VO2max (consumo massimo di ossigeno) e, quindi, della capacità fisica aerobica e della resistenza.

La forma fisica aerobica migliora sensibilmente, rispetto all’allenamento moderato e continuo (7), facendo uso dell’HIIT che risulta più efficace, non solo nel soggetto sano ma anche in soggetti con patologie cardio-vascolari o metaboliche croniche (ipertensione, obesità, insufficienza cardiaca, malattia coronarica o sindrome metabolica): migliora la funzionalità dei vasi sanguigni (6) e il metabolismo del glucosio. L’HIIT, però, non è efficace come l’esercizio tradizionale moderato e continuo, per il trattamento dell’obesità o il miglioramento della massa muscolare e ossea (8), poiché non sfrutta il regime bio-chimico brucia-grassi (fat-burning).

Il consumo calorico, considerata l’elevata intensità, è generalmente superiore a quello degli allenamenti tradizionali. L’intensità elevata determina infatti un incremento dell’effetto denominato EPOC – Excess Post-exercise Oxygen Consumption (al termine della seduta di allenamento, tanto l’attività metabolica quanto il dispendio calorico non ritornano subito ai livelli di riposo ma tendono a restare più elevati per un tempo relativamente lungo che varia dai 15 minuti fino alle 48 ore in base all’intensità e alla durata del microciclo di allenamento).

HIIT : un allenamento intenso ma non massimale!

L’HIIT è una tipologia di esercizio fisico estremamente impegnativo che sfrutta parametri di lavoro vicini allo sforzo massimale ripetuti in continuazione per tutto il tempo di attività che un soggetto può sostenere.

Nei soggetti non adattati a sostenerne i ritmi e le ripetizioni dell’HIIT, si utilizza, invece, una zona di sforzo pari al 60-85% durante l’esercizio continuo.

 

La somministrazione di HIIT garantisce sicurezza a chi si sottopone a questa tipologia di prestazione? (9)

Un’ampia bibliografia scientifica depone, con evidenze scientifiche, per la sicurezza somministrativa dell’HIIT in soggetti dismetabolici cronici e con patologia stabilizzata derivante cardiopatie, diabete e ictus ma vanno rispettati tutti i canoni e termini di sicurezza che riguardano la somministrazione di un regolare allenamento intenso.

Nella panoramica dell’esercizio con HIIT che interessa la patologia cardiaca è riscontrabile un rischio molto basso di eventi cardiovascolari acuti (10).

Nel caso della patologia diabetica e, nello specifico in presenza di diabete di tipo 2, al fine di una tutela dell’utente, si consiglia una clearance specialistica con valutazione funzionale congiunta tra Specialista delle Attività Motorie Preventive e Adattate ed il Diabetologo, integrandone i contenuti con un ECG sotto sforzo pre-esercizio così come andrebbe fatto prima di sottoporre un qualsiasi soggetto ad una programmazione di esercizio intenso (11).

La somministrazione di un HIIT a soggetti con esiti di ictus ormai cronicizzato, per garanzia e sicurezza, richiede sempre un pre-screened con ECG sotto sforzo, un test valutativo delle capacità di esercizio e lo studio di una graduazione della frequenza cardiaca di picco incluso un cablaggio per la prevenzione delle cadute durante l’esercizio mirato (12).

 

Qual è il miglior metodo di HIIT ?

Esistono parecchie metodologie di allenamento: l’HIIT è un sistema di lavoro utilizzato quando non si ha molto tempo a disposizione per effettuare un allenamento protratto nel tempo,

Occorre che il soggetto venga opportunamente testato e sottoposto a una corretta valutazione funzionale, si deve essere autorizzati dal Medico dello Sport o dallo Specialista in Cardiologia.

Se si ha certezza di un buon stato di salute e di efficienza fisica, della capacità di impegno mentale, ai fini di un miglioramento del Fitness fisico aerobico, della funzionalità dei vasi sanguigni, del metabolismo del glucosio e di una ridotta insulino-resistenza, … l’HIIT diventa un buon metodo di allenamento adottabile per consumare tutti i sub-strati energetici disponibili.

 

Gli allenamenti con le tecniche di HIIT

Non esiste una formula standardizzata che consente di definire l’allenamento ad intervalli ad alta intensità; per effetto della sperimentazione pratica nella quotidianità esistono, però, alcuni protocolli HIIT divenuti popolari e comunemente adottati per la loro evidente efficacia:

 

  • Rapporto di lavoro 2:1 rispetto ai periodi di recupero:
    • 30-40 secondi di esercizio alla massima velocità sostenibile seguito da 15-20 secondi di attività lenta.
    • Il ciclo si ripete continuamente fino alla manifestazione della fatica.

 

  • Tabata Regimen (Guerrilla cardio):
    • 20 secondi di esercizio ultra-intenso seguito da 10 secondi di riposo;
    • Il ciclo si ripete continuamente per 4 minuti. (13)

 

  • Gibala Regimen:
    • 3 minuti di condizionamento organico viene seguito da 60 secondi di esercizio intenso e, in successione, da 75 secondi di riposo.
    • Il ciclo viene ripetuto per 8-12 volte. (14)

  • Regime di Zuniga:
    • 30 secondi di sforzo sub-massimale del 90% seguito da un periodo di riposo di 30 secondi.
    • Questo regime di allenamento utilizza questa metodologia per consentire un consumo più alto di VO2 ed allungare ad una intensità elevata la durata dell’allenamento. (15)

 

  • Timmons Regimen su tapis roulant o su ellittica:
    • Condizionamento organico per circa 10 minuti seguito da 2 minuti di attività leggera sull’attrezzo per poi avviare 20 secondi di esercizio fisico con massimo sforzo. Si ritorna all’attività leggera alternando ai recuperi gli sforzi massimali fino ad ottenere nel microciclo un totale di 3 minuti di attività fisica al massimo sforzo.
    • Il ciclo di training viene ripetuto per 3 settimane con un ciclo di 3 volte alla settimana per un totale di 21 minuti di esercizio a settimana (3 minuti di intenso esercizio).

 

  • HIIT per adulti sedentari: questa è una versione meno intensa del regime Zuniga, destinato a soggetti sedentari e che non hanno esercitato alcun allenamento per più di un anno (16):
    • 3 minuti di condizionamento organico;
    • 10 ripetizioni di esercizio massimale ripetuto per 60 secondi all’80-95% della riserva di frequenza cardiaca max;
    • Riserva frequenza cardiaca = frequenza cardiaca massima minus frequenza cardiaca di riposo: [(220-età) – 80/95% della fcmax].
    • Ogni esercizio massimale viene seguito da 60 secondi di recupero.
    • L’allenamento viene concluso con un defaticamento di 5 minuti.

 


Bibliografia di riferimento

  1. Laursen PB, Jenkins DG (2002). The Scientific Basis for High-Intensity Interval Training. Sports Medicine (Review). 32(1):53-73.

 

  1. Milanovic X, et al. (2015) Effectiveness of high-intensity interval training (HIT) and Continuous Endurance Training for VO2max Improvements: A Systematic Review and Meta-Analysis of Controlled Trials. Sports Med. 45(10): 1469-1481.

 

  1. Jelleyman C, et al. (2015). The effects of high-intensity interval training on glucose regulation and insulin resistance: a meta-analysis. Obes Rev. 16(11): 942-961.

 

  1. Milanovic X, et al. (2015) Effectiveness of high-intensity interval training (HIT) and Continuous Endurance Training for VO2max Improvements: A Systematic Review and Meta-Analysis of Controlled Trials. Sports Med. 45(10): 1469-1481.

 

  1. Weson KS, et al. (2014). High-intensity interval training in patients with lifestyle-induced cardiometabolic disease: a systematic review and meta-analysis. Br J Sports Med. 48(16): 1227-1234.

 

  1. Ramos JS, et al. (2015). The impact of high-intensity interval training versus moderate-intensity continuous training on vascular function: a systematic review and meta-analysis. Sports Med 45(5)679-692.

 

  1. Jelleyman C, et al. (2015). The effects of high-intensity interval training on glucose regulation and insulin resistance: a meta-analysis. Obes Rev. 16(11): 942-661.

 

  1. Nybo, Lars, et al. (2010). High-intensity training versus traditional exercise interventions for promoting health. Medicine and Science in Sports and Exercise. 42 (10): 1951-1958.

 

  1. Gibala MJ (2007). High-intensity interval training: A time-efficient strategy for health promotion? Current Sports Med Rep. 6 (4):211-213.

 

  1. Rognmo O, Modholdt T, Bakken H, et al. Cardiovascular risk of high- versus moderate-intensity aerobic exercise in coronary heart disease pateints. Circulation 2012; 126:1436-1440.

 

  1. Francois ME, Little JP. Effectiveness and Safety of High-Intensity Interval Training in Patients With Type 2 Deabetes. Diabetes Journal (2015): Volume 28(1): 39-44.

 

  1. Carl DL, et al. Preliminary safety analysis of high-intensity interval training (HIIT) in persons with chronic stroke. Applied Physiology, Nutrition, and Metabolism (2016); 42(3):311-318.

 

  1. Tabata, Izumi, et al. Effects of moderate-intensity endurance and high-intensity intermittent training on anaerobic capacity and VO2max. Medicine and Science in Sports & Exercise. 28 (10): 1327-1330.

 

  1. Little JP, et al. (2010). A practical model of low-volume high-intensity interval training induces mitochondrial biogenesis in human skeletal muscle: Potential mechanisms. The Journal Of Physiology. 588(6): 1011-22.

 

  1. Zuniga JM, et al. Physiological responses during interval training with different intensities and duration of exercise. Journal of Strength and Conditioning research (2011). 25(5): 1279-1284.

 

  1. Hood, MS, et al. (2011). Low-volume interval training improves muscle oxidative capacity in sedentary adults. Medicine & Science in Sports & Exercise. 43(10): 1849-1856.

 


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810

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e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

 

 

 

 

Analisi delle prestazioni

Prof. Carmelo Giuffrida Exercise is medicine 2

Analisi delle prestazioni: una metodologia di ricerca al sevizio dell’Esercizio Fisico Clinico!

La Performance Analysis o Analisi delle prestazioni consente di analizzare e spiegare in modo accurato l’evoluzione dinamica e storica di un fenomeno motorio studiandone il gesto specifico.

Il processo di stimolazioni motorie comprese in un complesso di trattamenti individualizzati di esercizio fisico clinico serve a migliorare la performance fornendo feedback sulla performance ottenuta.

Osservazione e memoria umana non sono perfettamente affidabili e in grado di fornire informazioni oggettive accurate.

L’attivazione del feedback necessita di strumentazioni per la misurazione oggettiva.

Al fine di ottenere dati precisi e perfettamente misurabili è stato messo a punto un sistema di analisi che sfrutta immagini video o fotografiche del gesto motorio o evento, e l’attivazione di sistemi di notazione biomeccanici, computerizzati e manuali.

L’analisi del movimento, la valutazione del gesto motorio nel suo complesso, la tattica correttiva e la statistica consentiranno di raggiungere gli scopi pre-fissati.

La tecnologia informatica e di videoregistrazione utilizzate nell’analisi del movimento rieducativo produce un approccio innovativo nell’utilizzo del processo di adattamento del soggetto.

L’acquisizione accurata dei dati e l’affidabilità dell’analisi richiede una particolare preparazione degli operatori che rendono specialistica l’applicazione del sistema che usufruisce del continuo sviluppo delle discipline tecniche coinvolte.

Il processo di adattamento: dalla Sindrome di Selye all’allenamento con l’esercizio fisico-clinico

 

Lo Specialista A.M.P.A. (Dottore in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate) svolge un ruolo efficace e determinante nello sviluppo delle capacità dell’individuo che si affida alle sue specifiche attenzioni tecniche.

L’interazione tra Dottore Specialista A.M.P.A. e soggetto da analizzare e stimolare attraverso il movimento razionale permette di definire il processo dei contenuti degli adattamenti e la loro essenza.

Il lavoro compiuto consente di classificare l’efficacia del gesto motorio e la progressiva analisi della pianificazione e della gestione dell’allenamento, dell’istruzione e dell’addestramento tecnico, dell’osservazione del movimento.

piede lezione teorica

Un adeguato studio è in grado di restituire una performance ottimale in modo direttamente proporzionale all’istruzione e al ruolo svolto dallo Specialista A.M.P.A.

Il processo di allenamento coinvolge significativamente tutti gli aspetti della performance motoria che vanno dallo sviluppo delle abilità essenziali all’affinamento del gesto motorio fine.

L’allenamento non è solo un processo coordinato e integrato che si allontana da disordinate aggregazioni di isolati movimenti tecnici ma è un momento raffinato e di sviluppo dell’individuo che in modo continuo si adatta all’ambiente e alle circostanze per risolvere necessità e problemi specifici.

piede costruzione percorso

L’essenza del processo di adattamento promuove cambiamenti osservabili nel comportamento al fine di generare un miglioramento nella performance attraverso l’analisi, un feedback efficace e un miglioramento della performance per mezzo di misure specifiche e accurate componenti di una serie di valutazioni qualitative compiute dallo Specialista che redige un diagramma di flusso del processo di adattamento.

Questo processo di allenamento prevede una fase di osservazione (aspetti positivi e negativi della performance), di analisi e di pianificazione.

 

 

 

DOMS Dolore del giorno dopo Prof. Carmelo Giuffrida 1

Feedback: un bisogno indispensabile nell’analisi delle prestazioni!

Un sistema oggettivo di osservazione consente di focalizzare l’attenzione sugli eventi critici nella performance dell’individuo e, pianificando interventi tecnici basati su queste analisi, è possibile migliorare la performance.

L’Analista deve:

– stabilire una giusta affidabilità dell’osservazione;

– essere certo che siano stati raccolti dati a sufficienza per definire il profilo della performance;

– trasformare i dati in interpretazioni significative.

E’ difficile per un osservatore guardare tutte le azioni che si svolgono durante lo svolgimento di un’attività motoria (aree critiche) in cui la maggior parte dei gesti periferici vengono perduti.

Al contrario di quanto avviene nell’analisi delle prestazioni, le informazioni che generalmente vengono effettuate senza alcuna registrazione, sono basate su feedback parziali della performance e sfuggono molti eventi con caratteristiche distintive, controverse ed eccezionali che deformano la valutazione complessiva.

La memoria umana è limitata ed è impossibile rilevare e ricordare tutti gli eventi che accadono nel corso di una intera attività motoria.

La valutazione risulta corretta per circa un 50% rispetto alla realtà subendo una considerevole variabilità individuale legata al processo del richiamo mentale dell’analizzatore. Emozioni e inclinazioni personali diventano fattori significativi che influenzano sia l’immagazzinamento degli eventi che il richiamo dalla memoria dell’osservatore.

L’oggettività corretta e la risoluzione di queste problematiche si ottiene attraverso la video-ripresa (analisi post evento con analisi in tempo reale o sulle registrazioni video), i sistemi bio-meccanici finalizzati e all’analisi notazionale computerizzata accurata che, grazie alla presentazione in forma grafica li rende facilmente comprensibili, si riducono i costi di una indagine sul soggetto, migliora sensibilmente il feedback post evento limitando l’errore valutazionale a sbagli operativi legati all’hardware o al software che non vengono percepiti dall’esaminatore se non comprende un evento o fissa in modo errato una posizione, soprattutto quando l’analisi richiede tempi reali e acquisizione veloce dei dati.

L’accuratezza dei risultati richiedono attento collaudo dei sistemi notazionali computerizzati e il confronto comparativo con l’analisi manuale.piede momento di studio pratico2

Gli scopi dell’analisi notazionale sono:

  1. – analisi del gesto motorio;
  2. – valutazione dei contenuti del movimento;
  3. – valutazione tecnica del gesto motorio;
  4. – compilazione statistica.

piede momento di studio pratico4Vantaggio di questo metodo di raccolta dati è l’insieme documentato dei contenuti del movimento eseguito con archiviazione su CD-ROM o sul disco rigido attraverso un database.

L’immenso beneficio dato da una analisi delle prestazioni per mezzo dello sviluppo notazionale computerizzato consente di ottenere:

  • Un feedback immediato;
  • Lo sviluppo di un database;
  • Indicazione delle aree somatiche che richiedono miglioramenti;
  • Valutazioni;
  • Meccanismi per effettuare ricerche selettive per mezzo della registrazione video.

 


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Management nelle Scienze dello Sport, del Wellness & Athletic programs

L’equipe del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida offre, a chi ha una passione per gli sports o per il fitness, un sevizio di Management nelle Scienze dello Sports, del Wellness & Athletic programs.

Il lavoro del Manage viene impostato con sistema one-to-one (rapporto 1:1) e l’obiettivo perseguito è quello di mantenere uno stile di vita sano per raggiungere obiettivi di benessere personale; gestendo i programmi di wellness o strutturale, preparando l’allenamento degli atleti, vengono promossi eventi sportivi o di squadre, aiutando a creare una carriera vincente per mezzo di professionisti formati per affrontare queste problematiche.

 

Management nelle scienze dello sport, del wellness e athletic programs

 

Lo Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida e i Membri del suo Staff tecnico forniscono assistenza per applicazione di adeguate tecniche motorie e consulenze tecniche per utilizzare avanzati strumenti culturali, metodologici e tecnico-pratici, necessari per:

  • la progettazione e l’attuazione di programmi di attività motorie finalizzati al raggiungimento, al recupero e al mantenimento delle migliori condizioni di benessere psicofisico per soggetti in varie fasce d’età e in diverse condizioni fisiche, con attenzione alle specificità di genere;
  • l’organizzazione e la pianificazione di particolari attività e stili di vita utili per la prevenzione delle malattie ed il miglioramento della qualità della vita mediante l’esercizio fisico;
  • la prevenzione dei vizi posturali e il recupero motorio post-riabilitativo finalizzato al mantenimento dell’efficienza fisica e, nel caso degli atleti, la ri-atletizzazione;
  • la programmazione, il coordinamento e la valutazione di attività motorie adattate a persone diversamente abili o ad individui in condizioni di salute clinicamente controllate e stabilizzate.

Inoltre, l’Equipe fornisce Consulenze tecniche:

  • sulle modificazioni e sugli adattamenti funzionali derivanti dall’esercizio fisico;
  • sui metodi di valutazione dello stato di efficienza fisica e di programmazione dell’esercizio, sia per soggetti sani che per individui disabili o con limitazioni funzionali stabilizzate di vario tipo, derivanti da patologie che possono trarre vantaggio dall’esercizio fisico;
  • sulle metodologie e sulle tecniche educative, comunicative e psico-motorie rivolte ai soggetti praticanti l’esercizio.

Lo Staff rappresenta una risorsa umana nell’ambito della organizzazione e della gestione delle attività motorie e sportive, con lo scopo di coordinare e gestire risorse umane e materiali, tecnologie innovative e strumenti di comunicazioni per la produzione e lo scambio efficiente di servizi nello sport.

Nello specifico, il management interviene sulle seguenti aree contenutistiche:

  • Gestione e organizzazione dello sport;
  • Marketing e comunicazione dello sport;
  • Economia dello sport;
  • Diritto dello sport;
  • Governance nello sport;
  • Esperienze pratiche e di management dello sport.

I Membri dell’Equipe tecnica posseggono un alto livello delle conoscenze nelle Scienze Motorie integrate con quelle biomediche, psico-pedagogiche e sociologiche a esse correlate e, in particolare, attinenti all’uso delle Scienze Motorie in ambito preventivo e rieducativo, in popolazioni caratterizzate da differenti condizioni ed età.

Il Management garantisce conoscenze e competenze altamente specialistiche e diversificate che consentono di progettare, sviluppare e gestire programmi di attività fisica e sportiva. Risponde alla crescente spinta verso gli aspetti della salute e della prevenzione supportando i nuovi bisogni di salute connessi con il ruolo interdisciplinare del movimento nelle diverse fasce d’età, inteso sia come fattore preventivo-educativo che di promozione del benessere fisico psichico e sociale, nonché come strumento atto a favorire l’inclusione nelle situazioni di diverse abilità.


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Well being per aziende

 

Lei è Il Direttore di una Azienda?

E’ il Responsabile di un Ufficio?

 

Well being : Il benessere dei dipendenti è fondamentale!

Utilizzate questa grande opportunità per farvi consigliare un piano di benessere.

Un buon programma viene impostato per il controllo personale, adattandosi ai vostri specifici obiettivi e al vostro stile di vita.

L’accesso a un programma guidato renderà più facile la ricerca di un buono stato di salute attraverso un regolare Esercizio Fisico Adattato

 

Lo Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida offre programmi di benessere anche nelle pause dal posto di lavoro accessibili ed efficaci.

Lo Studio convenziona Aziende ed Enti con particolari sconti.

 

 I programmi di benessere rivolti a categorie di lavoratori sono sempre più diffusi.

La linea di fondo di tali programmi è questo:

– I dipendenti sono il bene più prezioso per qualsiasi azienda;

– i dipendenti sani tendono ad essere più felici e più produttivi.

– Fornendo questi servizi ai lavoratori, le aziende migliorano il benessere e la soddisfazione sul lavoro.

– Il benessere dei dipendenti ha un impatto diretto sul successo dell’azienda.

Un programma di benessere va dal semplice offrire informazioni ai lavoratori, all’educazione fitness e a all’uso di una palestra aziendale o convenzionata.

I vantaggi per i datori di lavoro sono evidenti poiché forniscono vantaggi strategici per investire denaro in un programma che possa abbassare le loro spese in cambio di un migliore stato di forma dei lavoratori, riducendo i costi di assenteismo e di assistenza sanitaria.

 

Perché un dipendente dovrebbe usufruire di un programma di benessere (well being) sul posto di lavoro?

 

Ogni persona ha una forma di rischio per la salute a vari livelli, che si tratti di cattiva alimentazione, mancanza di esercizio fisico o di sonno, bere, fumare, o anche qualcosa di genetico.

Utilizzando un programma di benessere può accadere un cambiamento positivo che conferirà più responsabilità di lavoro, più energia e vigore in ambito familiare e con gli amici nel tempo libero.

Programmi di benessere gestiti dall’azienda può aiutare a ottenere un corpo più sano, anche se questo significa semplicemente imparare a ridurre lo stress e la tensione muscolare quando si è sul posto di lavoro.

L’azienda può aiutare il proprio dipendente a perdere peso, ad abbassare il colesterolo e la pressione sanguigna, a dormire meglio e a risparmiare sulle prescrizioni.

Ma per fare ciò serve un pizzico di motivazione sfruttando il grande vantaggio di proporre il programma benessere per un senso di cameratismo costruito tra colleghi di lavoro.

Sperimentando attività che non sono legati al lavoro si accomunano le opportunità collaborative e si agevola la socializzazione.

Il sostegno sociale è una parte molto importante della perdita di peso e della ricerca della stato di forma.


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