la scoliosi e la ginnastica correttiva vengono trattate in prossima pubblicazione nel nuovo libro del Prof. Carmelo Giuffrida

La scoliosi e la ginnastica correttiva in un libro del Prof. Carmelo Giuffrida

La scoliosi e la ginnastica correttiva vengono trattate in prossima pubblicazione nel nuovo libro del Prof. Carmelo Giuffrida – La presentazione avverrà a Catania durante un meeting tecnico!

 

la scoliosi e la ginnastica correttiva vengono trattate in prossima pubblicazione nel nuovo libro del Prof. Carmelo Giuffrida

Il dibattuto paramorfismo tridimensionale e multifattoriale della colonna vertebrale viene vagliato sin dalle semplici osservazioni e valutazioni!

La scoliosi e la ginnastica correttiva vengono esaminati tecnicamente in tutti i loro aspetti.

 

L’Attività Fisica Adattata contempla i metodi e le tecniche utilizzate analizzando le motivazioni storiche ed evolutive che li hanno caratterizzati. Ancor di più, vengono presentati i metodi più recenti usati alla luce della moderna Posturologia e delle Scienze dell’Esercizio Fisico.

Il Prof. Carmelo Giuffrida, già Autore di libri e di parecchie pubblicazioni scientifiche su riviste specialistiche e organi ufficiali di stampa, sostiene che: “l’Esercizio Fisico resta sempre lo stesso ed è uguale da millenni, nonostante le mode e i tecnicismi provino a cambiarne i contenuti”. Propone i suoi concetti di “Attività Fisica Sinergetica” che pone le basi di un “Metodo Operativo” utilizzando tecniche imperniate sui suoi studi della “Tensintegrità con i conseguenti adattamenti posturali” “Sui comportamenti dell’apparato locomotore umano in risposta a stimolazioni polivagali”.

 

Il Prof. Carmelo Giuffrida afferma: La “Scienza entra in Palestra” solo se l’approccio con l’utenza ha carattere scientifico!

 

Le sue ideologie sul “guadagnare salute attraverso uno stile di vita attivo con un Health Investments e la Global Strategy per la prevenzione” lo raccordano con il “Control of Non communicable Diseas” e, futuristicamente, lo pongono tra i pionieri in materia di Attività Fisica Adattata in rapporto ai paramorfismi rachidei e dell’arto inferiore.

Appassionato studioso dei paramorfismi dell’apparato locomotore, si è occupato di ginnastica correttiva e compensativa con particolare dedizione all’elaborazione della bio-meccanica della scoliosi, dell’ipercifosi dorsale e dell’iperlordosi lombare, dell’appoggio plantare.

Il libro gode di una breve presentazione a cura del Dott. Francesco Mac Donald, anch’esso grande Studioso della “Scoliosi” e appassionato Uomo di Scienza, Medico Specializzato in Ortopedia della colonna vertebrale!

Il volume è dedicato ai giovani Utenti che necessitano delle attenzioni professionali e a cui si richiede sempre di essere Attori principali con la massima collaborazione. La dedica è estesa anche ai loro attenti Genitori che, con stima e devozione, affidano i figli ai Professionisti del settore con la speranza di ottenere ampie risoluzioni alle loro problematiche con il minor danno possibile.

 

Il training staging di una scoliosi deve ripercorrere tutte le fasi tipiche della prevenzione!

 

Scoliosi-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaQuali sono le domande che si fa il Tecnico prima di avviare un approccio al tema della scoliosi?

 

Perché bisogna trattare una scoliosi idiopatica dell’adolescenza?

 

Cosa si vuole ottenere da un trattamento conservativo?

 

Cosa si vuole evitare all’Utente che richiede una prestazione basata sull’esercizio fisico?

 

Quali sono gli obiettivi da raggiungere nel trattamento conservativo della scoliosi idiopatica?

 

In cosa consiste il “trattamento libero” e la prevenzione primaria?

 

Quali sono i passi importanti nel “trattamento ortopedico” associato alla ginnastica compensativa e alla prevenzione secondaria?

 

Perché è necessario un trattamento educativo e rieducativo della scoliosi e la prevenzione terziaria!?

 

Scoliosi e Ginnastica Correttiva: alle domande si danno risposte che scaturiscono da esperienze consolidate sul campo in quasi 40 anni di attività!

 

L’Autore affronta un viaggio in compagnia di Esopo, Erodico da Lentini, Ippocrate di Kos, e di Galeno di Pergamo fino ad Andry col suo “albero storto” per approdare alla Scuola svedese di Pehr Henrik Ling!

Poi, dalla “Ginnastica del Ginnasio di Desenzano” in compagnia di Obermann, Baumann, Ricardi di Netro, per giungere alla “Scienza del Movimento Umano” nello Studio dei Paramorfismi della colonna vertebrale con il Milwaukee di Blount e Schimdt, affronta le misure di John Cobb, la “teoria muscolare” del Prof. James, il “segno” di Joseph Risser, …, Schroth, Stagnara, Cotrel, Hodgson, Dwyer, Zielke, Luque, Dubousset, Metha, …

Il libro non trascura di trattare le competenze delle Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate e della Chinesiologia Rieducativa.

Inoltre, si richiamano i tipi costituzionali e le leggi dell’auxologia.

Non mancano i riferimenti agli strumenti di lavoro per il trattamento della scoliosi come la livella, il filo a piombo e il regolo!

 

La scoliosi e la ginnastica correttiva: dalla “semplicità” strumentale alla deduzione operativa!

 

La teoria del Chaos e il doppio pendolo inverso introducono i “metodi” usati nella ginnastica correttiva e compensativa; la“Teoria delle Intelligenze Multiple” trovano applicazione nel “Metodo della Ginnastica Sinergetica” di Carmelo Giuffrida.

Si analizza la genialità di Klapp, il Metodo di Von Niederhoffer-Egidy, di Sohier, di Schroth, …

la scoliosi e la ginnastica correttiva a catania - il nuoto non va bene per la prevenzione della scoliosi - Prof. Carmelo Giuffrida - Catania

Come si valuta la scoliosi e come si misura una curva scoliotica?

 

La scelta delle ortesi correttive insieme allo Specialista Ortopedico e il lavoro in Team!

 

Ma … come si somministrano gli esercizi compensativi usando il corsetto?!

 

Come si deve affrontare il dibattuto tema del nuoto? : motivazioni biomeccaniche, pro e contro in presenza di scoliosi!

 

… e tanto, tanto altro!

CONTATTI

è possibile aggiornarsi e formarsi professionalmente richiedendo di aggregarsi al “Gruppo di Studio” con meeting e workshops appositamente organizzati sul tema della “SCOLIOSI e GINNASTICA CORRETTIVA”.

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, se vuole prenotare una copia del Volume in anteprima, o se desidera avere un breve colloquio informativo tecnico e prenotarsi con una sua adesione al prossimo meeting-workshop, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810  – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

 

Postura a Catania -Posturologia a Catania - Posturologo a Catania- Studio Prof. Carmelo Giuffrida - 1

Postura e sistema tonico posturale

Postura: nel 1890, a Berlino, Vierordt fonda la prima scuola di Posturologia occidentale

Postura a Catania -Posturologia a Catania - Posturologo a Catania- Studio Prof. Carmelo Giuffrida - 1

Nel 1899, Joseph Babinski  fornisce le prime valutazioni sugli aggiustamenti posturali legati al movimento stabilendo che, tanto nell’uomo quanto nell’animale, un movimento anticipatore prepara il movimento intenzionale che, poi, è accompagnato e seguito da una serie di fenomeni posturali.

In seguito, Romberg e Longet, a partire dal XIX, si preoccuparono di studiare gli elementi necessari per ottenere il  mantenimento corretto della postura.

Nel 1955, il dr. Baron notò che i muscoli oculomotori svolgevano un ruolo preponderante per il mantenimento della postura corretta.

H. O. Kendal, successivamente, fornisce una prima definizione di postura identificandola come : “…uno stato caratterizzato dall’insieme delle posizioni delle articolazioni del corpo, in un dato momento…”.

 

Postura e sistema tonico posturale!

Esame posturale-Posturologo a Catania- Studio Prof. Carmelo Giuffrida a Catania- Catania- 1Posturologia a Catania - Esame Posturale a Catania- Studio Prof. Carmelo Giuffrida a Catania- Catania- 2

Pertanto, il sistema tonico posturale, negli ultimi 100 anni, viene valutato come “un insieme strutturato” con la funzione di:

  • Mantenere la posizione eretta;
  • Lottare contro la gravità terrestre;
  • Opporsi alle forze esterne;
  • Posizionare il corpo nello spazio-tempo;
  • Mantenere l’equilibrio statico e dinamico.

 

 

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In realtà, per conferire validità funzionale, il corpo umano utilizza:

  • Gli esterocettori per il posizionamento nell’ambiente (i sensi);
  • I propriocettori per posizionare le varie parti del corpo in una determinata posizione;
  • I centri superiori: uniscono il lavoro dei precedenti.

Postura e sistema tonico posturale: le informazioni somato-sensoriali, visive, uditive e vestibolari stimolano il midollo spinale, il tronco cerebrale e la corteccia, garantendo il movimento.

Dal punto di vista cibernetico, il corpo umano costituisce un insieme di strutture correlate auto-regolate, auto-adattate, e funzionalmente concorrenti, con equifinalità motoria nel rispetto delle leggi del comfort, equilibrio, economia e risparmio energetico.

Di conseguenza, la postura ottimale consente la massima efficacia del gesto motorio senza provocare dolore, restituendo la massima economia energetica.


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810  – Cell.: 338/9134141

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Ginnastica posturale e Posturologia a Catania : cos’è e come si tratta!?

Ginnastica posturale e Posturologia: il termine “postura” proviene dal latino “positura” che vuol dire posizione, da pònere.

Prof. Carmelo Giuffrida – 2020

 

ginnastica posturale e posturologia a Catania-Postura a Catania-Posturologo a Catania-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1Per postura si intende il rapporto con cui i diversi segmenti corporei concorrono all’attuazione di un qualsiasi gesto o posizione nello spazio.

È bene chiarire che non esiste una postura ma un numero infinito di posture: esse corrispondono a qualsiasi “posizione in equilibrio”. Quando parliamo di postura ci riferiamo ad una “idea” rappresentante quella condizione strutturale e funzionale del corpo umano che permette l’acquisizione di ogni “posizione normale” per l’espletamento delle funzioni motorie, statiche o dinamiche, con il massimo equilibrio (stabilità), la massima economia (minimo consumo energetico), il massimo confort (minimo stress sulle strutture anatomiche).

In pratica, la postura è il modo di stare in equilibrio del corpo umano sia esso fermo che in movimento e tale equilibrio è il risultato dell’adattamento delle varie strutture del corpo: Sistema Nervoso Centrale, colonna, arti e loro interconnessioni con il mondo esterno.

La postura è rappresentata dall’insieme delle posizioni di tutte le articolazioni del corpo in un certo momento della vita; si intende qualsiasi atteggiamento, definito dai rapporti che si stabiliscono tra i vari segmenti corporei, assunto nello spazio.

In realtà, è l’insieme dei rapporti esistenti tra il corpo umano o parti di esso e l’ambiente che lo circonda.

È espressione somatica, emozioni, impulsi, regressioni…, è la propria personalità.

Pertanto, è una risposta globale di accomodamento e di aggiustamento ad un certo ambiente, che mette in stretta correlazione gli aspetti somatici con quelli mentali e da cui poi ne deriva il comportamento.

 

Ginnastica posturale e Posturologia:

a Catania, il team del Prof. Carmelo Giuffrida lavora da sempre sui concetti meccanici, neurofisiologici e psicomotori!

 

ginnastica posturale e posturologia a Catania-Postura a Catania-Posturologo a Catania-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2La postura è la posizione che il corpo, o una sua componente, assume grazie alle proprietà passive dei legamenti e dei vincoli articolari ed alle proprietà attive dei muscoli tonici, in armonia con la forza di gravità … la postura, quindi, è la risultante di tre aspetti fondamentali:

  • anatomo-meccanico;
  • neuromuscolare-neurofisiologico;
  • psicomotorio.

Quindi, le tre componenti strutturali della postura, generalmente integrate e sovrapponibili, sono:

  • meccanica;
  • neurofisiologica;
  • psicomotoria.

 

Ginnastica posturale e Posturologia: a chi affidarsi?

Il Posturologo deve saper trovare dove esistono gli squilibri del corpo e rimettere in equilibrio la forza ambientale della gravità con la forza dell’individuo.ginnastica posturale e posturologia a Catania-Postura a Catania-Posturologo a Catania-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-4

È compito del Posturologo come vengono influenzati i vari fattori organici percepiti e trasmessi al sistema nervoso. Ed è suo compito capire come il sistema nervoso centrale e periferico elabora le sue risposte attraverso il complesso sistema posturale costituito da:

– occhio;

– orecchio interno;

– piede;

– apparato stomatognatico (sistema occlusale e lingua);

– sistema cutaneo;

– muscoli;

– articolazioni.

Ginnastica posturale e Posturologia:

quali esami e test servono al Posturologo per studiare la postura?

 

ginnastica posturale e posturologia a Catania-Postura a Catania-Posturologo a Catania-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3Nella valutazione del grado d’adattamento dei vari sottosistemi della postura ci si avvale di test obiettivi, di esami strumentali, dell’anamnesi e dell’osservazione del soggetto.

L’individuo verrà analizzato in posizione ortostatica (in piedi), nei tre piani dello spazio (frontale, sagittale e trasverso) e potrà essere posizionato dietro un posturoscopio (scoliosometro), strumento fatto a griglia delle dimensioni di un uomo su cui sarà tracciata la verticale di Barrè o linea sagittale.

In antero-posteriore, in assenza del posturoscopio, si utilizza il filo a piombo che coincide con la linea centrale di gravità.

Oltre alla verticale di Barrè, durante la valutazione posturale del soggetto, si osserva e si valuta se sono in equilibrio e in simmetria svariati punti.

Un ulteriore punto di valutazione sarà il così detto triangolo della taglia formato dalla linea del fianco con il braccio.

Scoliosometro-Posturometro-Prof. Carmelo GiuffridaSi valuterà se la settima vertebra cervicale e la cresta mediale dell’osso sacro sono posizionati sulla stessa linea.

Dall’osservazione potranno essere rilevate eventuali variazioni di posizione rispetto ad un modello ideale. Si valuteranno inoltre, asimmetrie e rotazioni dei segmenti scheletrici e la presenza di zone di alterato trofismo e/o tono muscolare.

Devono essere studiati i vari sottosistemi (occhio, piedi, bocca, presenza di eventuali cicatrici, tatuaggi e piercing, …) per capire quali di essi sono in disfunzione e, di conseguenza, causa scatenante di problemi posturali.

 

Ginnastica posturale e Posturologia: il Posturologo deve lavorare in equipe con altre figure professionali!

 

Lasciando alle figure idonee la valutazione di occhi, bocca e orecchie, si deve, invece, valutare la funzionalità del piede. Quest’ultimo deve essere valutato sia in condizioni statiche che dinamiche per accertare la presenza di paramorfismi come il piattismo, il cavismo o gli eccessi di pronazione e supinazione.

L’insieme di segni e sintomi configurano lo stato disfunzionale del soggetto che, una volta dichiarato idoneo a svolgere l’attività fisica dal Medico di competenza, può essere avviato a una serie di sessioni di esercizi specificatamente mirati alla risoluzione dei problemi posturali.

 


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Questa immagine mostra la scoliosi di un soggetto con pace-maker

Scoliosi e ginnastica correttiva in soggetti con pacemaker

Scoliosi e pacemaker: ginnastica correttiva in soggetti con comorbidità cardiaca

Prof. Carmelo Giuffrida

 

scoliosi e pacemaker-ginnastica correttiva-scoliosi-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaLa pratica di Attività Fisica Adattata in soggetti con la scoliosi è cosa comune. Ma se coesiste una comorbidità cardiaca (aritmia) e il soggetto ha presenza di pacemaker occorrono delle attenzioni specialistiche maggiori.

Il soggetto scoliotico e cardiopatico si può trattare bene e adeguatamente se si osservano idonei comportamenti etici e professionali.

 

Il pacemaker

 

Un pacemaker è un dispositivo elettronico, composto da un generatore di impulsi e da uno o più elettrocateteri, che aiuta il cuore a regolare il ritmo troppo lento, troppo veloce o irregolare, normalizzandone le contrazioni attraverso adeguati impulsi elettrici.

In base al numero e localizzazione di elettrocateteri, si distinguono pacemaker monocamerali, bicamerali o biventricolari:

I pacemaker monocamerali sono muniti di un solo elettrocatetere, collegato o all’atrio destro o al ventricolo destro.

Invece, i pacemaker bicamerali sono dotati di un elettrocatetere connesso all’atrio destro e di uno connesso al ventricolo destro.

I pacemaker biventricolari sono forniti di tre elettrocateteri: uno legato all’atrio destro, uno al ventricolo destro e uno al ventricolo sinistro.

Gli attuali pacemaker possiedono un sistema sensoriale che rileva i movimenti e li trasmette al generatore di impulsi affinché provveda a modificare il ritmo cardiaco.

Ciò consente di eseguire liberamente l’attività fisica e la ginnastica posturale e di regolarizzare le variazioni in rapporto al numero delle contrazioni cardiache e della frequenza respiratoria.

 

La prima domanda: “posso fare attività fisica?! Quanta attività e di che tipo?”

 

scoliosi e pacemaker-ginnastica correttiva-scoliosi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1Si può fare Attività Fisica Adattata alle proprie condizioni che dovrà essere appositamente studiata e programmata. La scoliosi può essere tranquillamente gestita con gli esercizi di compensazione. Ma bisogna prendere degli accorgimenti per evitare l’insorgenza di aritmia durante l’esecuzione di esercizio fisico. Sebbene è rara, potrebbe essere legata a una anomalia della funzionalità cardiaca o, anche, a una alterazione del funzionamento del pacemaker.

 

Ginnastica correttiva e pacemaker

 

scoliosi e pacemaker-ginnastica correttiva-scoliosi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2La manifestazione di una aritmia non aumenta durante la somministrazione di esercizi in regime aerobico, a bassa o a moderata intensità, rispetto a momenti di riposo!

Ma se non si rispettano le fasi fisiologiche dell’esercizio fisico con un adeguato adattamento del corpo si può incorrere facilmente in aritmie. Pertanto, occorre un buon condizionamento organico, bisogna evitare l’uso di regimi elevati e i carichi sostenuti che sforano in regimi anaerobici. E’ indispensabile rispettare i periodi di recupero attivo e, alla fine della sessione, provvedere a un adeguato defaticamento.

Il primo problema viene dall’uso di un cardiofrequenzimetro e dalla presenza di campi elettromagnetici in palestra in grado di influenzare il sensing dell’attività cardiaca!

 

Scoliosi e pacemaker: Cosa facciamo prima di somministrare esercizi di ginnastica correttiva?

 

scoliosi e pacemaker-ginnastica correttiva-scoliosi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3Invece di usare un normale cardiofrequenzimetro a fascia toracica, al fine di evitare segnalazioni di interferenze, prediligiamo l’uso periferico di quello da polso ricercando tecnologie ampiamente schermate per contrastare tali condizionamenti. È da puntualizzare che, in genere, i braccialetti da fitness, cardiofrequenzimetri e smartwatch non provocano nessun disturbo al funzionamento del dispositivo.

Ginnastica correttiva e pacemaker: Quali provvedimenti adottiamo prima di lavorare in palestra?

Ginnastica compensativa-colonna vertebrale-soggetto scoliotico-Studio Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-CataniaVengono escluse nell’ambiente tutte le apparecchiature elettriche che, con il loro campo elettromagnetico, possano arrecare un disturbo temporaneo del dispositivo.

Pertanto, vengono spenti gli impianti che trasmettono segnali wireless, generatori portatili, cellulari, … tutto ciò che crea flussi di campi elettromagnetici o che potrebbe influenzare il corretto cablagio dell’impianto cardiaco.

Il pace-maker potrebbe erogare un impulso di stimolazione o accelerare inutilmente il ritmo cardiaco. Addirittura, i defibrillatori impiantabili (ICD) potrebbero rilasciare shock di defibrillazione indesiderati. Quindi, semplicemente rispettando l’adeguata distanza o allontanando i dispositivi elettrici, si può normalizzare il corretto funzionamento del pacemaker. Meglio ancora, se la sorgente di disturbo viene spenta.

Il motore del tapis roulant elettrico e il freno magnetico del cicloergometro influiscono fino a una distanza di 60 cm. e, di conseguenza, possono essere utilizzati senza problemi anche dallo stesso soggetto.


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Diabete-Attività Fisica Adattata-Sport-Esercizio fisico-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-4

Andare in Palestra: differenze nella somministrazione di esercizio!

Andare in Palestra impone delle scelte che non possono essere lasciate al caso e all’improvvisazione!

La scelta del luogo e del Professionista capace di calibrare il movimento deve essere ponderata e indirizzata alle proprie esigenze personali. 

 

Prof. Carmelo Giuffrida – 2020

 

attività fisica adattata-esercizio fisico-allenamento-ginnastica dolce-anziani-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaEsistono molte esperienze scientifiche e altrettante evidenze sull’efficacia della pratica di un regolare esercizio fisico. Indubbiamente, ciò produce un miglioramento dello stato di salute e una riduzione del rischio di mortalità generale. I soggetti fisicamente attivi che praticano attività motoria presentano una seria riduzione del rischio di sviluppare malattie. E, tra le patologie sensibili all’esercizio fisico, ne utilizzano maggiormente gli effetti quelle cardiovascolari, ictus cerebrali, diabete tipo 2, cancro del colon, osteoporosi, depressione, …

L’uso corretto di questo “nuovo” strumento, somministrato con rigore scientifico ai fini del miglioramento della salute dei cittadini, è stato adottato a pieno titolo nella pratica clinica. Inoltre, è usato nella lotta alla sedentarietà e nella promozione dell’attività fisica nelle diverse condizioni patologiche (obesi, diabetici, dislipidemici, ipertesi, …).

 

attività fisica adattata-esercizio fisico-allenamento-ginnastica dolce-anziani-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1L’introduzione dell’uso di attività motoria per ottenere uno stato di salute ottimale e il benessere fisico, o semplicemente per migliorare l’efficienza fisica, richiede di approntare concrete modalità organizzative. All’interno di queste modalità deve esistere tanto la prescrizione di attività fisica, personalizzata sulle caratteristiche esigenze del singolo soggetto, quanto la somministrazione, attraverso percorsi che garantiscano il raggiungimento e il mantenimento nel tempo dei livelli di attività prescritta.

 

Andare in Palestra: L’esercizio fisico è un valido “strumento” indispensabile per combattere le alterazioni metaboliche e cliniche (sindrome pluri-metabolica) dell’inattività fisica.

 

Attività Motoria Adattata-Attività Fisica-Adattata-Esercizio-Fisico-AFA-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1Gli Studi promozionali, derivanti dalla somministrazione di attività fisica nella popolazione generale, e il grande successo ottenuto nel recupero funzionale di soggetti affetti da patologie stabilizzate o cronicizzate che possono beneficiare dell’esercizio fisico hanno permesso di sviluppare alcune importanti esperienze. per la precisione, queste riguardano la prescrizione dell’attività fisica a persone con fattori di rischio o affette da patologie cardiovascolari e dismetaboliche, a soggetti anziani fragili, ai trapiantati di organo (cuore, rene e fegato), …

 

Scoliosi a Catania-Riprogrammazione Globale-Ginnastica correttiva-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaLa realizzazione di programmi di prescrizione dell’attività fisica con “percorsi assistenziali speciali” integrati, rivolti a persone che presentano problemi di salute, hanno dato esito positivo dimostrando grande efficacia nelle patologie sensibili monitorate clinicamente.

 

Le concrete modalità organizzative, all’interno delle quali possono avvenire sia la prescrizione di attività fisica, personalizzata sulle caratteristiche del singolo, sia la sua somministrazione, attraverso percorsi che garantiscono il raggiungimento e il mantenimento nel tempo dei livelli di attività prescritta, godono, oggi, degli esiti di enormi quantità di progetti sperimentali internazionali. Per la precisione, hanno provate verifiche scientifiche supportate da evidenze facilmente rintracciabili sulle reti web.sport-attività fisica adattata-esercizio fisico-allenamento-ginnastica dolce-anziani-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-5

I protocolli utilizzabili, pertanto, offrono serie risposte operative a bisogni dell’utenza che, fino ad oggi non hanno trovato adeguata copertura con altri appropriati interventi sostenibili.

 

Andare in Palestra – L’esercizio fisico, ormai, viene prescritto e somministrato come un farmaco (Esercizio fisico Adattato – EFA):

  • è diretto a persone con malattie sensibili all’attività motoria (prevalentemente malattie cardiovascolari e dismetaboliche);
  • si coniuga all’esigenza di evitare inutili medicalizzazioni;
  • diventa un sistema per coadiuvare i trattamenti sanitari appropriati (principalmente nelle disabilità stabilizzate derivanti da eventi patologici) attraverso l’Attività Fisica Adattata – AFA.

 

Occorre stabilire sempre una corretta sinergia tra la presa in carico della persona e la “prescrizione”:

 

  • L’avvio all’attività e all’esercizio fisico e la costruzione di un modello organizzativo avviene nell’ambito di una integrazione professionale e organizzativa fra il Medico di Medicina Generale, il Medico specialista di riferimento per le diverse patologie sensibili all’esercizio fisico (Medico dello sport, Cardiologo, Diabetologo, Fisiatra, …) e il Dottore in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (Specialista A.M.P.A.).

 

  • – La somministrazione dell’attività e dell’esercizio fisico nel suo effettivo svolgimento deve avvenire in situazioni organizzate o in strutture specificamente attrezzate, contraddistinte da una buona gestione complessiva, facilmente accessibili e con modalità tali da assicurare una elevata compliance al percorso proposto – “Palestra Etica e Sicura”, fidelizzate ai suoi valori, in cui operano Dottori Specializzati in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (Specialisti A.M.P.A.) e Dottori in Scienze Motorie e dello Sport opportunamente formati dalle Università.

 

Nella fase acuta la somministrazione di esercizio fisico avviene in ambito Sanitario

 

– in fase acuta: avviene in ambito Sanitario solo per le persone che presentano un quadro più complesso per il tempo necessario ad ottenere autonomia e sicurezza del soggetto;Gestazione-preparazione-parto-ginnastica-esercizio-gravidanza-recupero-Attività Fisica-dopo il parto-Ginnastica-preparazione parto-Post parto-Studio-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

 

  • nella stabilizzazione e nella cronicità patologica. Superata la fase acuta o di ospedalizzazione, la “somministrazione” dell’esercizio fisico avviene al di fuori dell’ambito di intervento sanitario. Ovviamente, con modalità e in strutture capaci di elargire il movimento secondo i principi della Fisiologia clinica dell’esercizio fisico in partnership professionale.

 

Andare in Palestra per fare Attività Fisica!

 

Attività Fisica (AF):

movimenti del corpo determinati dall’attivazione del sistema muscolare scheletrico in grado di produrre un incremento del consumo energetico.sport-attività fisica adattata-esercizio fisico-allenamento-ginnastica dolce-anziani-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-7

In realtà, viene svolta liberamente e autonomamente all’aperto o presso strutture sportive. Frequentemente si svolge anche nell’ambito di “occasioni” organizzate dal Servizio sanitario regionale, dagli Enti locali o da organizzazioni sportive (CONI, Enti di promozione sportiva, palestre, circoli sportivi, …) come Gruppi di cammino, attività nei parchi, ecc …

Non necessita di valutazione sanitaria.

I Medici curanti e gli Operatori sanitari dovrebbero consigliare alle persone di perseguire uno stile di vita più attivo e sostenerne la motivazione. Quindi, sarebbe auspicabile anche un eventuale contatto periodico.

 

 

Andare in Palestra è cosa ben diversa dal fare Attività Fisica Adattata (A.F.A.)

 

intensità dell'attività fisica-bassa intensità-media intensità-alta intensità-attività fisica-esercizio fisico-MET-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3

Si rivolge a soggetti con disabilità stabilizzata da eventi patologici.

Perciò, richiede prescrizione medica (Medico Medicina Generale, Pediatri Di Libera Scelta, Fisiatri, Medici dello Sport, … altri Specialisti) e periodiche valutazioni.

La somministrazione avviene prevalentemente in ambiente chiuso, in mini-gruppi (max 4-5 persone), con la presenza di Dottori in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate e da Dottori in Scienze Motorie e Sportive opportunamente formati e, anche, l’eventuale supervisione di un Medico Specialista nei casi necessari.

 Attività Fisica Adattata: Acronimo A.F.A.  = 73.000.000 risultati su Google (alla data di questa pubblicazione)

in inglese Adapted Physical Activity – A.P.A. = 5.470.000 risultati su Google (alla data di questa pubblicazione)

in francese Activitè Physique Adaptèe – APA = 510.000 risultati su Google (alla data di questa pubblicazione)

PUB MED: 85.200 articoli (alla data di questa pubblicazione).

Cancro-attività fisica-adattata-tumore-oncologia-Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-Catania-1

 

 

Andare in Palestra: Esercizio fisico

 

Consiste in movimenti del corpo con caratteristiche di pianificazione e ripetibilità capaci di produrre il miglioramento o il mantenimento di uno o più elementi caratterizzanti l’allenamento. E’ distinguibile in diverse tipologie di esercizio:

  •  isotonico o dinamico: provocato da una contrazione muscolare in grado di produrre un movimento e un carico di volume sul ventricolo sinistro del cuore, con una risposta proporzionale alla massa muscolare e all’intensità dell’esercizio (la corsa);
  • isometrico o statico: provocato da una contrazione muscolare senza variazione di lunghezza del muscolo e con un carico cardiaco pressorio maggiore a quello di volume (esempio: stringere un pallone medicinale con forza tra le gambe);
  • isocinetico: attraverso l’utilizzo di particolari macchine o dell’acqua;
  • auxotonico: ottenuto attraverso attrezzi elastici con diversa resistenza;
  • di resistenza: combinazione tra esercizio isotonico ed isometrico (esempio: sollevamento pesi).

 

Andare in Palestra per migliorare le grandi funzioni organiche e metaboliche con l’Esercizio Fisico Adattato (EFA)

In particolare, si rivolge a persone con malattie prevalentemente cardiovascolari e dismetaboliche.

Richiede prescrizione medica (Medici di Medicina Generale, Medici dello Sport, Cardiologi, Diabetologi, …) e periodiche valutazioni; la somministrazione avviene o in modo controllato e tutorato in ambiente sanitario o in palestre opportunamente selezionate. E’ d’obbligo la presenza di Dottori in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate e quella di Dottori in Scienze Motorie e Sportive opportunamente formati a seconda delle condizioni di salute del soggetto.

La Fibromialgia-fibromialgia-attività fisica-Studio Prof. Dott. Carmelo Giuffrida- Catania-5

 

 

Andare in palestra per fare Allenamento fisico o Fitness

 

è un’attività fisica regolare e strutturata, finalizzata al miglioramento delle grandi funzioni organiche (cardiocircolatoria e respiratoria). Utile al mantenimento delle capacità fisiche di base: è correlato ad una riduzione di mortalità e morbilità per tutte le cause.

 

Da un punto di vista metabolico, le attività fisiche si distinguono quindi in:

– aerobiche: si lavora con un basso consumo di ossigeno muscolare, prevalentemente al di sotto della soglia anaerobica e, possibilmente in “Steady State”; ciò permette di effettuare attività prolungate nel tempo come la corsa o la marcia.

 anaerobiche: si opera con sforzo intenso e di breve durata; corrisponde a “scatti” o esercizi in velocità.

 

Praticare Sport ha lo stesso significato?

 

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No! La pratica di uno Sport è un’attività intesa a sviluppare le capacità fisiche e psichiche. Sfrutta il complesso degli esercizi e delle manifestazioni agonistiche e non agonistiche in cui l’attività si realizza.

La pratica dello sport impone il rispetto di regole codificate da appositi enti. Persegue lo spirito competitivo differenziandosi dal momento ludico e dal puro divertimento. Spesso, viene confusa l’intento dell’attività. Con il termine originario del francese “desport”, ne derivò il termine «diporto» equivante a “divertimento”. La relazione terminologica non è riferita all’attività svolta dagli atleti. Piuttosto, si riferisce al divertimento tratto dagli spettatori che si appassionano per vari motivi allo svolgimento e agli esiti delle manifestazioni competitive.


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

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Facilitazione Propriocettiva Neuromuscolare: il Metodo Kabat

Facilitazione Propriocettiva Neuromuscolare (Proprioceptive Neuromuscolar Facilitation)

 

Prof. Carmelo Giuffrida – 2020

 

Tra il 1940 e il 1965, Kabat, Margareth Knott e Dorothy Voss, svilupparono il concetto di Facilitazione Propriocettiva Neuromuscolare (PNF). Il loro concetto, proposto in modo definitivo nel 1956, si è evoluto nel tempo. Ancora oggi, si continua ad evolvere per effetto di continue ricerche nel campo della Neuro-fisio-patologia, dell’analisi del gesto motorio, della didattica connessa all’apprendimento motorio.

Facilitazione Propriocettiva Neuromuscolare-Kabat-Propriocezione-Propriocettiva-Ginnastica-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaL’evidence based practice oggi necessita di costanti conferme del mondo scientifico. Sherrington, Pavlov, Gellhorn, Gsell non mancarono di fare osservazioni sul gesto motorio atletico durante lo stesso periodo.

In quegli anni l’obiettivo era quello di migliorare le capacità motorie negli esiti della poliomielite.

I principi di facilitazione e di trattamento, le tecniche specifiche, gli approcci, consentono di valutare e trattare i soggetti in fase cronica e stabilizzata, da riatletizzare.

Il contributo della Medicina dello Sport, della Reumatologia, della Traumatologia, dell’Ortopedia, della Pediatria, della Geriatria, della Neurologia, della Fisiatria, … è indiscutibile!

Certamente, la stimolazione del sistema neuro-muscolare consente di ottenere un cambiamento dello stato di efficienza del soggetto che richiede il miglioramento della propria performance funzionale e prestativa. Tutti oggi pretendono una migliore qualità della vita!

 

Il Metodo Kabat e la facilitazione propriocettiva del movimento: ruolo della propriocezione

 

Il “Metodo Kabat” prevede la facilitazione dell’atto motorio. Quindi serve a rendere il movimento più coordinato, più forte e più stabile, più preciso, … Per farlo occorre programmare e adattare il compito o la situazione in cui si svolge l’attività.Facilitazione Propriocettiva Neuromuscolare-Kabat-Propriocezione-Propriocettiva-Ginnastica-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

La facilitazione ha l’obiettivo di migliorare la risposta motoria sfruttando la stimolazione dei recettori del sistema neuro-muscolare. Chiama, perciò, in causa innervazioni, muscoli ed, essenzialmente, il cervello. Pertanto, vengono reclutati tutti i propriocettori del corpo come i recettori muscolari, tendinei e articolari, e gli esterocettori come i barocettori, i recettori cutanei, visivi, uditivi e vestibolari.

 

Metodo Kabat: Sistema Nervoso Periferico e Centrale collaborano per consentire il recupero del movimento!

 

Sistema Nervoso Periferico e Centrale cooperano per restituire un atto motorio o un’attività cosciente.

Il concetto di tecnica di trattamento propriocettiva impone tecniche specifiche per realizzare un approccio vario, ben pensato dall’Operatore con adattamenti ottimizzati e personalizzati alle esclusive necessità del suo assistito. È un concetto dinamico, che si evolve in continuazione e che non può ignorare gli esiti di lavori scientifici che riguardano anche patologie di diversa natura. Per essere esatti, l’uso di tecniche di propriocezione si usano per riatletizzare dopo l’infortunio sportivo ma, anche, nel trattamento del Morbo di Parkinson e nei Parkinsonismi, nel trattamento del “mal di schiena”, nelle disfunzioni articolari.

 

Facilitazione Propriocettiva Neuromuscolare:
indispensabili informazioni somatosensoriali, uditive e visive, propriocettive!

 

Facilitazione Propriocettiva Neuromuscolare-Kabat-Propriocezione-Propriocettiva-Ginnastica-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2Sir Charles Sherrington nel 1947 dimostrò che il cervello non conosce parti isolate e Beevor confermò che il cervello non conosce i muscoli ma il movimento. Oggi sappiamo per certo, dalla neuroplasticità, che ogni gesto eseguito da un essere umano utilizza una strategia per risolvere un problema in uno specifico ambiente. Ogni atto motorio è orientato verso un compito da svolgere come vestirsi, salire su un albero, scendere le scale, afferrare un oggetto, …

Esiste una interazione tra individuo, compito da svolgere e ambiente in cui si trova immerso il corpo umano. Per pianificare un compito diventano indispensabili informazioni somatosensoriali, uditive e visive, propriocettive.

Nella prima fase del gesto motorio assumono tono predominante le informazioni visive. La realizzazione del movimento vede, invece, la prevalenza di informazioni propriocettive.

Il feedback che ne scaturisce consente di pianificare il movimento, di adattarlo all’ambiente e ricevere una risposta con la garanzia di una adeguata destrezza.

Bernstein nel 1967 sottolineò l’importanza di conoscere e comprendere il funzionamento del corpo e dei sistemi di controllo considerando l’essere umano come una unità funzionale biomeccanica e muscolare in grado di interagire con l’ambiente.

La coordinazione di un movimento umano implica il riconoscimento della stabilità e il controllo dei movimenti integrati. I muscoli lavorano in sinergia per risolvere il problema del controllo posturale e della locomozione.

Sinteticamente, un movimento risulta fluido e ben coordinato solamente se il cervello riceve abbastanza quantità di informazioni afferenziali.

La presenza di una patologia che impedisce al cervello di ricevere, elaborare e adeguare le risposte necessita di opportuni interventi specialistici per consentire il riapprendimento del compito carente.

 

Facilitazione Propriocettiva Neuromuscolare: risposte appropriate per funzionalizzare il corpo umano.

 

Facilitazione Propriocettiva Neuromuscolare-Kabat-Propriocezione-Propriocettiva-Ginnastica-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3Il concetto di PNF contiene tutti gli strumenti utili per stimolare la persona e ricevere le risposte appropriate per funzionalizzare il corpo umano.

Ogni movimento è tridimensionale e si svolge nel corso del tempo divenendo quadridimensionale. Ogni azione comporta movimenti maggiori, come la flessione o l’estensione, l’adduzione o l’abduzione, l’intra-rotazione o l’extra-rotazione. Sicuramente, la rotazione assume importanza primaria in quanto consente la realizzazione di movimenti armonici e coordinati. Quindi, a seconda delle necessità del momento, il movimento può sfruttare tali azioni separatamente o in combinazione, seguendo le diagonali del corpo umano, su cui l’essere umano sviluppa la massima espressione di forza in accordo con le leggi della bio-dinamica.

È opportuno che il movimento risulti sempre economico e coordinato restituendo il miglior esito motorio con il minor dispendio energetico.

Per ottenere ciò, movimenti e attività specifiche devono essere apprese in posizioni diverse e sotto diversi aspetti e condizioni, incrementando sempre più il grado di difficoltà esecutivo e stimolandone la risposta esatta anche con situazioni distraenti.


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Bibliografia di riferimento sulla Facilitazione Propriocettiva Neuromuscolare

 

Knot M, Voss DE (1956) – Proprioceptive Neuromuscular Facilitation–patterns and techniques – A Hoeber-Harper Book, USA.

 

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Iperlordosi lombare paramorfica e Lordosi lombare fisiologica

Iperlordosi lombare: la lordosi è una curva essenziale utile per garantire la statica eretta ma non deve superare i valori fisiologici.

Prof. Carmelo Giuffrida – 2019

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Lordosi lombare: quando è normale!

 

I valori fisiologici scaturiscono da una serie di osservazioni che trovano risposta:

  • nell’osservazione dell’assetto del bacino (anteroversione),
  • nell’incremento della freccia lombare,
  • nella lastra radiografica effettuata in ortostatimo,
  • con la misurazione in gradi Lippman-Cobb che attestano l’entità della curva.

I valori normali oscillano intorno ai 34 gradi di media con un range compreso dai 21 ai 49 gradi per soggetti venticinquenni.

Non essendoci concordanza tra gli autori rispetto ai gradi Lippmann-Cobb assume interesse il dato relativo piuttosto che quello assoluto.

L’angolo di basculamentoIperlordosi-lordosi-lombare-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2 nel decubito di Schulthess assume grande importanza nella somministrazione della ginnastica addominale e nella creazione di un valido power house con una buona core stability. Quest’angolo formato tra la Spina Iliaca Antero Superiore e la Spina Iliaca Postero Superiore con l’asse sagittale o antero-posteriore del bacino (non deve superare i 12°) costituisce un dato importante così come nella stazione eretta, ma la misurazione è più esatta in decubito poiché si evitano, in questa postura, i compensi lombari che, sotto carico, amplificano leggermente il valore stimato.

La regola del Piollet per la determinazione dell’assetto del bacino, infine, riporta lo Studioso a stimare la tesi schematizzata già nel 1945 dal De Sambucy: i quattro quadranti muscolari devono porre in equilibrio il bacino e il rachide lombare.

 

Iperlordosi lombare e Ginnastica Correttiva: cosa fare per contrastare questo paramorfismo?!

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Gli esercizi compensativi hanno lo scopo di prevenire la progressione della curva lordotica garantendo un approccio scientifico per mezzo di un gesto motorio ben definito.

Pertanto, la funzione dell’esercizio compensativo (la famosa “Ginnastica Correttiva”!) è quello di contenere il danno funzionale e modificare l’aspetto estetico.

 

Esiste un “metodo” per correggere l’iperlordosi lombare?

 

Mézières, Sohier, Klapp, Niederhoffer, Souchard, Dobosiewicz, Schroth, sono sistemi metodologici che vantano grandi intuizioni tecniche ma il principio di base resta vincolato a una sola cosa: serve l’esercizio razionale, ben organizzato, somministrato con criterio e saggezza professionale secondo schemi precisi di biomeccanica applicata senza lasciare nulla al caso!


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