Scoliosi e ginnastica correttiva in soggetti con pacemaker

Scoliosi e pacemaker: ginnastica correttiva in soggetti con comorbidità cardiaca

Prof. Carmelo Giuffrida

 

scoliosi e pacemaker-ginnastica correttiva-scoliosi-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaLa pratica di Attività Fisica Adattata in soggetti con la scoliosi è cosa comune. Ma se coesiste una comorbidità cardiaca (aritmia) e il soggetto ha presenza di pacemaker occorrono delle attenzioni specialistiche maggiori.

Il soggetto scoliotico e cardiopatico si può trattare bene e adeguatamente se si osservano idonei comportamenti etici e professionali.

 

Il pacemaker

 

Un pacemaker è un dispositivo elettronico, composto da un generatore di impulsi e da uno o più elettrocateteri, che aiuta il cuore a regolare il ritmo troppo lento, troppo veloce o irregolare, normalizzandone le contrazioni attraverso adeguati impulsi elettrici.

In base al numero e localizzazione di elettrocateteri, si distinguono pacemaker monocamerali, bicamerali o biventricolari:

I pacemaker monocamerali sono muniti di un solo elettrocatetere, collegato o all’atrio destro o al ventricolo destro.

Invece, i pacemaker bicamerali sono dotati di un elettrocatetere connesso all’atrio destro e di uno connesso al ventricolo destro.

I pacemaker biventricolari sono forniti di tre elettrocateteri: uno legato all’atrio destro, uno al ventricolo destro e uno al ventricolo sinistro.

Gli attuali pacemaker possiedono un sistema sensoriale che rileva i movimenti e li trasmette al generatore di impulsi affinché provveda a modificare il ritmo cardiaco.

Ciò consente di eseguire liberamente l’attività fisica e la ginnastica posturale e di regolarizzare le variazioni in rapporto al numero delle contrazioni cardiache e della frequenza respiratoria.

 

La prima domanda: “posso fare attività fisica?! Quanta attività e di che tipo?”

 

scoliosi e pacemaker-ginnastica correttiva-scoliosi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1Si può fare Attività Fisica Adattata alle proprie condizioni che dovrà essere appositamente studiata e programmata. La scoliosi può essere tranquillamente gestita con gli esercizi di compensazione. Ma bisogna prendere degli accorgimenti per evitare l’insorgenza di aritmia durante l’esecuzione di esercizio fisico. Sebbene è rara, potrebbe essere legata a una anomalia della funzionalità cardiaca o, anche, a una alterazione del funzionamento del pacemaker.

 

Ginnastica correttiva e pacemaker

 

scoliosi e pacemaker-ginnastica correttiva-scoliosi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2La manifestazione di una aritmia non aumenta durante la somministrazione di esercizi in regime aerobico, a bassa o a moderata intensità, rispetto a momenti di riposo!

Ma se non si rispettano le fasi fisiologiche dell’esercizio fisico con un adeguato adattamento del corpo si può incorrere facilmente in aritmie. Pertanto, occorre un buon condizionamento organico, bisogna evitare l’uso di regimi elevati e i carichi sostenuti che sforano in regimi anaerobici. E’ indispensabile rispettare i periodi di recupero attivo e, alla fine della sessione, provvedere a un adeguato defaticamento.

Il primo problema viene dall’uso di un cardiofrequenzimetro e dalla presenza di campi elettromagnetici in palestra in grado di influenzare il sensing dell’attività cardiaca!

 

Scoliosi e pacemaker: Cosa facciamo prima di somministrare esercizi di ginnastica correttiva?

 

scoliosi e pacemaker-ginnastica correttiva-scoliosi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3Invece di usare un normale cardiofrequenzimetro a fascia toracica, al fine di evitare segnalazioni di interferenze, prediligiamo l’uso periferico di quello da polso ricercando tecnologie ampiamente schermate per contrastare tali condizionamenti. È da puntualizzare che, in genere, i braccialetti da fitness, cardiofrequenzimetri e smartwatch non provocano nessun disturbo al funzionamento del dispositivo.

Ginnastica correttiva e pacemaker: Quali provvedimenti adottiamo prima di lavorare in palestra?

Ginnastica compensativa-colonna vertebrale-soggetto scoliotico-Studio Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-CataniaVengono escluse nell’ambiente tutte le apparecchiature elettriche che, con il loro campo elettromagnetico, possano arrecare un disturbo temporaneo del dispositivo.

Pertanto, vengono spenti gli impianti che trasmettono segnali wireless, generatori portatili, cellulari, … tutto ciò che crea flussi di campi elettromagnetici o che potrebbe influenzare il corretto cablagio dell’impianto cardiaco.

Il pace-maker potrebbe erogare un impulso di stimolazione o accelerare inutilmente il ritmo cardiaco. Addirittura, i defibrillatori impiantabili (ICD) potrebbero rilasciare shock di defibrillazione indesiderati. Quindi, semplicemente rispettando l’adeguata distanza o allontanando i dispositivi elettrici, si può normalizzare il corretto funzionamento del pacemaker. Meglio ancora, se la sorgente di disturbo viene spenta.

Il motore del tapis roulant elettrico e il freno magnetico del cicloergometro influiscono fino a una distanza di 60 cm. e, di conseguenza, possono essere utilizzati senza problemi anche dallo stesso soggetto.


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Andare in Palestra: differenze nella somministrazione di esercizio!

Andare in Palestra impone delle scelte che non possono essere lasciate al caso e all’improvvisazione!

La scelta del luogo e del Professionista capace di calibrare il movimento deve essere ponderata e indirizzata alle proprie esigenze personali. 

 

Prof. Carmelo Giuffrida – 2020

 

attività fisica adattata-esercizio fisico-allenamento-ginnastica dolce-anziani-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaEsistono molte esperienze scientifiche e altrettante evidenze sull’efficacia della pratica di un regolare esercizio fisico. Indubbiamente, ciò produce un miglioramento dello stato di salute e una riduzione del rischio di mortalità generale. I soggetti fisicamente attivi che praticano attività motoria presentano una seria riduzione del rischio di sviluppare malattie. E, tra le patologie sensibili all’esercizio fisico, ne utilizzano maggiormente gli effetti quelle cardiovascolari, ictus cerebrali, diabete tipo 2, cancro del colon, osteoporosi, depressione, …

L’uso corretto di questo “nuovo” strumento, somministrato con rigore scientifico ai fini del miglioramento della salute dei cittadini, è stato adottato a pieno titolo nella pratica clinica. Inoltre, è usato nella lotta alla sedentarietà e nella promozione dell’attività fisica nelle diverse condizioni patologiche (obesi, diabetici, dislipidemici, ipertesi, …).

 

attività fisica adattata-esercizio fisico-allenamento-ginnastica dolce-anziani-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1L’introduzione dell’uso di attività motoria per ottenere uno stato di salute ottimale e il benessere fisico, o semplicemente per migliorare l’efficienza fisica, richiede di approntare concrete modalità organizzative. All’interno di queste modalità deve esistere tanto la prescrizione di attività fisica, personalizzata sulle caratteristiche esigenze del singolo soggetto, quanto la somministrazione, attraverso percorsi che garantiscano il raggiungimento e il mantenimento nel tempo dei livelli di attività prescritta.

 

Andare in Palestra: L’esercizio fisico è un valido “strumento” indispensabile per combattere le alterazioni metaboliche e cliniche (sindrome pluri-metabolica) dell’inattività fisica.

 

Attività Motoria Adattata-Attività Fisica-Adattata-Esercizio-Fisico-AFA-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1Gli Studi promozionali, derivanti dalla somministrazione di attività fisica nella popolazione generale, e il grande successo ottenuto nel recupero funzionale di soggetti affetti da patologie stabilizzate o cronicizzate che possono beneficiare dell’esercizio fisico hanno permesso di sviluppare alcune importanti esperienze. per la precisione, queste riguardano la prescrizione dell’attività fisica a persone con fattori di rischio o affette da patologie cardiovascolari e dismetaboliche, a soggetti anziani fragili, ai trapiantati di organo (cuore, rene e fegato), …

 

Scoliosi a Catania-Riprogrammazione Globale-Ginnastica correttiva-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaLa realizzazione di programmi di prescrizione dell’attività fisica con “percorsi assistenziali speciali” integrati, rivolti a persone che presentano problemi di salute, hanno dato esito positivo dimostrando grande efficacia nelle patologie sensibili monitorate clinicamente.

 

Le concrete modalità organizzative, all’interno delle quali possono avvenire sia la prescrizione di attività fisica, personalizzata sulle caratteristiche del singolo, sia la sua somministrazione, attraverso percorsi che garantiscono il raggiungimento e il mantenimento nel tempo dei livelli di attività prescritta, godono, oggi, degli esiti di enormi quantità di progetti sperimentali internazionali. Per la precisione, hanno provate verifiche scientifiche supportate da evidenze facilmente rintracciabili sulle reti web.sport-attività fisica adattata-esercizio fisico-allenamento-ginnastica dolce-anziani-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-5

I protocolli utilizzabili, pertanto, offrono serie risposte operative a bisogni dell’utenza che, fino ad oggi non hanno trovato adeguata copertura con altri appropriati interventi sostenibili.

 

Andare in Palestra – L’esercizio fisico, ormai, viene prescritto e somministrato come un farmaco (Esercizio fisico Adattato – EFA):

  • è diretto a persone con malattie sensibili all’attività motoria (prevalentemente malattie cardiovascolari e dismetaboliche);
  • si coniuga all’esigenza di evitare inutili medicalizzazioni;
  • diventa un sistema per coadiuvare i trattamenti sanitari appropriati (principalmente nelle disabilità stabilizzate derivanti da eventi patologici) attraverso l’Attività Fisica Adattata – AFA.

 

Occorre stabilire sempre una corretta sinergia tra la presa in carico della persona e la “prescrizione”:

 

  • L’avvio all’attività e all’esercizio fisico e la costruzione di un modello organizzativo avviene nell’ambito di una integrazione professionale e organizzativa fra il Medico di Medicina Generale, il Medico specialista di riferimento per le diverse patologie sensibili all’esercizio fisico (Medico dello sport, Cardiologo, Diabetologo, Fisiatra, …) e il Dottore in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (Specialista A.M.P.A.).

 

  • – La somministrazione dell’attività e dell’esercizio fisico nel suo effettivo svolgimento deve avvenire in situazioni organizzate o in strutture specificamente attrezzate, contraddistinte da una buona gestione complessiva, facilmente accessibili e con modalità tali da assicurare una elevata compliance al percorso proposto – “Palestra Etica e Sicura”, fidelizzate ai suoi valori, in cui operano Dottori Specializzati in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (Specialisti A.M.P.A.) e Dottori in Scienze Motorie e dello Sport opportunamente formati dalle Università.

 

Nella fase acuta la somministrazione di esercizio fisico avviene in ambito Sanitario

 

– in fase acuta: avviene in ambito Sanitario solo per le persone che presentano un quadro più complesso per il tempo necessario ad ottenere autonomia e sicurezza del soggetto;Gestazione-preparazione-parto-ginnastica-esercizio-gravidanza-recupero-Attività Fisica-dopo il parto-Ginnastica-preparazione parto-Post parto-Studio-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

 

  • nella stabilizzazione e nella cronicità patologica. Superata la fase acuta o di ospedalizzazione, la “somministrazione” dell’esercizio fisico avviene al di fuori dell’ambito di intervento sanitario. Ovviamente, con modalità e in strutture capaci di elargire il movimento secondo i principi della Fisiologia clinica dell’esercizio fisico in partnership professionale.

 

Andare in Palestra per fare Attività Fisica!

 

Attività Fisica (AF):

movimenti del corpo determinati dall’attivazione del sistema muscolare scheletrico in grado di produrre un incremento del consumo energetico.sport-attività fisica adattata-esercizio fisico-allenamento-ginnastica dolce-anziani-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-7

In realtà, viene svolta liberamente e autonomamente all’aperto o presso strutture sportive. Frequentemente si svolge anche nell’ambito di “occasioni” organizzate dal Servizio sanitario regionale, dagli Enti locali o da organizzazioni sportive (CONI, Enti di promozione sportiva, palestre, circoli sportivi, …) come Gruppi di cammino, attività nei parchi, ecc …

Non necessita di valutazione sanitaria.

I Medici curanti e gli Operatori sanitari dovrebbero consigliare alle persone di perseguire uno stile di vita più attivo e sostenerne la motivazione. Quindi, sarebbe auspicabile anche un eventuale contatto periodico.

 

 

Andare in Palestra è cosa ben diversa dal fare Attività Fisica Adattata (A.F.A.)

 

intensità dell'attività fisica-bassa intensità-media intensità-alta intensità-attività fisica-esercizio fisico-MET-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3

Si rivolge a soggetti con disabilità stabilizzata da eventi patologici.

Perciò, richiede prescrizione medica (Medico Medicina Generale, Pediatri Di Libera Scelta, Fisiatri, Medici dello Sport, … altri Specialisti) e periodiche valutazioni.

La somministrazione avviene prevalentemente in ambiente chiuso, in mini-gruppi (max 4-5 persone), con la presenza di Dottori in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate e da Dottori in Scienze Motorie e Sportive opportunamente formati e, anche, l’eventuale supervisione di un Medico Specialista nei casi necessari.

 Attività Fisica Adattata: Acronimo A.F.A.  = 73.000.000 risultati su Google (alla data di questa pubblicazione)

in inglese Adapted Physical Activity – A.P.A. = 5.470.000 risultati su Google (alla data di questa pubblicazione)

in francese Activitè Physique Adaptèe – APA = 510.000 risultati su Google (alla data di questa pubblicazione)

PUB MED: 85.200 articoli (alla data di questa pubblicazione).

Cancro-attività fisica-adattata-tumore-oncologia-Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-Catania-1

 

 

Andare in Palestra: Esercizio fisico

 

Consiste in movimenti del corpo con caratteristiche di pianificazione e ripetibilità capaci di produrre il miglioramento o il mantenimento di uno o più elementi caratterizzanti l’allenamento. E’ distinguibile in diverse tipologie di esercizio:

  •  isotonico o dinamico: provocato da una contrazione muscolare in grado di produrre un movimento e un carico di volume sul ventricolo sinistro del cuore, con una risposta proporzionale alla massa muscolare e all’intensità dell’esercizio (la corsa);
  • isometrico o statico: provocato da una contrazione muscolare senza variazione di lunghezza del muscolo e con un carico cardiaco pressorio maggiore a quello di volume (esempio: stringere un pallone medicinale con forza tra le gambe);
  • isocinetico: attraverso l’utilizzo di particolari macchine o dell’acqua;
  • auxotonico: ottenuto attraverso attrezzi elastici con diversa resistenza;
  • di resistenza: combinazione tra esercizio isotonico ed isometrico (esempio: sollevamento pesi).

 

Andare in Palestra per migliorare le grandi funzioni organiche e metaboliche con l’Esercizio Fisico Adattato (EFA)

In particolare, si rivolge a persone con malattie prevalentemente cardiovascolari e dismetaboliche.

Richiede prescrizione medica (Medici di Medicina Generale, Medici dello Sport, Cardiologi, Diabetologi, …) e periodiche valutazioni; la somministrazione avviene o in modo controllato e tutorato in ambiente sanitario o in palestre opportunamente selezionate. E’ d’obbligo la presenza di Dottori in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate e quella di Dottori in Scienze Motorie e Sportive opportunamente formati a seconda delle condizioni di salute del soggetto.

La Fibromialgia-fibromialgia-attività fisica-Studio Prof. Dott. Carmelo Giuffrida- Catania-5

 

 

Andare in palestra per fare Allenamento fisico o Fitness

 

è un’attività fisica regolare e strutturata, finalizzata al miglioramento delle grandi funzioni organiche (cardiocircolatoria e respiratoria). Utile al mantenimento delle capacità fisiche di base: è correlato ad una riduzione di mortalità e morbilità per tutte le cause.

 

Da un punto di vista metabolico, le attività fisiche si distinguono quindi in:

– aerobiche: si lavora con un basso consumo di ossigeno muscolare, prevalentemente al di sotto della soglia anaerobica e, possibilmente in “Steady State”; ciò permette di effettuare attività prolungate nel tempo come la corsa o la marcia.

 anaerobiche: si opera con sforzo intenso e di breve durata; corrisponde a “scatti” o esercizi in velocità.

 

Praticare Sport ha lo stesso significato?

 

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No! La pratica di uno Sport è un’attività intesa a sviluppare le capacità fisiche e psichiche. Sfrutta il complesso degli esercizi e delle manifestazioni agonistiche e non agonistiche in cui l’attività si realizza.

La pratica dello sport impone il rispetto di regole codificate da appositi enti. Persegue lo spirito competitivo differenziandosi dal momento ludico e dal puro divertimento. Spesso, viene confusa l’intento dell’attività. Con il termine originario del francese “desport”, ne derivò il termine «diporto» equivante a “divertimento”. La relazione terminologica non è riferita all’attività svolta dagli atleti. Piuttosto, si riferisce al divertimento tratto dagli spettatori che si appassionano per vari motivi allo svolgimento e agli esiti delle manifestazioni competitive.


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Facilitazione Propriocettiva Neuromuscolare: il Metodo Kabat

Facilitazione Propriocettiva Neuromuscolare (Proprioceptive Neuromuscolar Facilitation)

 

Prof. Carmelo Giuffrida – 2020

 

Tra il 1940 e il 1965, Kabat, Margareth Knott e Dorothy Voss, svilupparono il concetto di Facilitazione Propriocettiva Neuromuscolare (PNF). Il loro concetto, proposto in modo definitivo nel 1956, si è evoluto nel tempo. Ancora oggi, si continua ad evolvere per effetto di continue ricerche nel campo della Neuro-fisio-patologia, dell’analisi del gesto motorio, della didattica connessa all’apprendimento motorio.

Facilitazione Propriocettiva Neuromuscolare-Kabat-Propriocezione-Propriocettiva-Ginnastica-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaL’evidence based practice oggi necessita di costanti conferme del mondo scientifico. Sherrington, Pavlov, Gellhorn, Gsell non mancarono di fare osservazioni sul gesto motorio atletico durante lo stesso periodo.

In quegli anni l’obiettivo era quello di migliorare le capacità motorie negli esiti della poliomielite.

I principi di facilitazione e di trattamento, le tecniche specifiche, gli approcci, consentono di valutare e trattare i soggetti in fase cronica e stabilizzata, da riatletizzare.

Il contributo della Medicina dello Sport, della Reumatologia, della Traumatologia, dell’Ortopedia, della Pediatria, della Geriatria, della Neurologia, della Fisiatria, … è indiscutibile!

Certamente, la stimolazione del sistema neuro-muscolare consente di ottenere un cambiamento dello stato di efficienza del soggetto che richiede il miglioramento della propria performance funzionale e prestativa. Tutti oggi pretendono una migliore qualità della vita!

 

Il Metodo Kabat e la facilitazione propriocettiva del movimento: ruolo della propriocezione

 

Il “Metodo Kabat” prevede la facilitazione dell’atto motorio. Quindi serve a rendere il movimento più coordinato, più forte e più stabile, più preciso, … Per farlo occorre programmare e adattare il compito o la situazione in cui si svolge l’attività.Facilitazione Propriocettiva Neuromuscolare-Kabat-Propriocezione-Propriocettiva-Ginnastica-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

La facilitazione ha l’obiettivo di migliorare la risposta motoria sfruttando la stimolazione dei recettori del sistema neuro-muscolare. Chiama, perciò, in causa innervazioni, muscoli ed, essenzialmente, il cervello. Pertanto, vengono reclutati tutti i propriocettori del corpo come i recettori muscolari, tendinei e articolari, e gli esterocettori come i barocettori, i recettori cutanei, visivi, uditivi e vestibolari.

 

Metodo Kabat: Sistema Nervoso Periferico e Centrale collaborano per consentire il recupero del movimento!

 

Sistema Nervoso Periferico e Centrale cooperano per restituire un atto motorio o un’attività cosciente.

Il concetto di tecnica di trattamento propriocettiva impone tecniche specifiche per realizzare un approccio vario, ben pensato dall’Operatore con adattamenti ottimizzati e personalizzati alle esclusive necessità del suo assistito. È un concetto dinamico, che si evolve in continuazione e che non può ignorare gli esiti di lavori scientifici che riguardano anche patologie di diversa natura. Per essere esatti, l’uso di tecniche di propriocezione si usano per riatletizzare dopo l’infortunio sportivo ma, anche, nel trattamento del Morbo di Parkinson e nei Parkinsonismi, nel trattamento del “mal di schiena”, nelle disfunzioni articolari.

 

Facilitazione Propriocettiva Neuromuscolare:
indispensabili informazioni somatosensoriali, uditive e visive, propriocettive!

 

Facilitazione Propriocettiva Neuromuscolare-Kabat-Propriocezione-Propriocettiva-Ginnastica-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2Sir Charles Sherrington nel 1947 dimostrò che il cervello non conosce parti isolate e Beevor confermò che il cervello non conosce i muscoli ma il movimento. Oggi sappiamo per certo, dalla neuroplasticità, che ogni gesto eseguito da un essere umano utilizza una strategia per risolvere un problema in uno specifico ambiente. Ogni atto motorio è orientato verso un compito da svolgere come vestirsi, salire su un albero, scendere le scale, afferrare un oggetto, …

Esiste una interazione tra individuo, compito da svolgere e ambiente in cui si trova immerso il corpo umano. Per pianificare un compito diventano indispensabili informazioni somatosensoriali, uditive e visive, propriocettive.

Nella prima fase del gesto motorio assumono tono predominante le informazioni visive. La realizzazione del movimento vede, invece, la prevalenza di informazioni propriocettive.

Il feedback che ne scaturisce consente di pianificare il movimento, di adattarlo all’ambiente e ricevere una risposta con la garanzia di una adeguata destrezza.

Bernstein nel 1967 sottolineò l’importanza di conoscere e comprendere il funzionamento del corpo e dei sistemi di controllo considerando l’essere umano come una unità funzionale biomeccanica e muscolare in grado di interagire con l’ambiente.

La coordinazione di un movimento umano implica il riconoscimento della stabilità e il controllo dei movimenti integrati. I muscoli lavorano in sinergia per risolvere il problema del controllo posturale e della locomozione.

Sinteticamente, un movimento risulta fluido e ben coordinato solamente se il cervello riceve abbastanza quantità di informazioni afferenziali.

La presenza di una patologia che impedisce al cervello di ricevere, elaborare e adeguare le risposte necessita di opportuni interventi specialistici per consentire il riapprendimento del compito carente.

 

Facilitazione Propriocettiva Neuromuscolare: risposte appropriate per funzionalizzare il corpo umano.

 

Facilitazione Propriocettiva Neuromuscolare-Kabat-Propriocezione-Propriocettiva-Ginnastica-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3Il concetto di PNF contiene tutti gli strumenti utili per stimolare la persona e ricevere le risposte appropriate per funzionalizzare il corpo umano.

Ogni movimento è tridimensionale e si svolge nel corso del tempo divenendo quadridimensionale. Ogni azione comporta movimenti maggiori, come la flessione o l’estensione, l’adduzione o l’abduzione, l’intra-rotazione o l’extra-rotazione. Sicuramente, la rotazione assume importanza primaria in quanto consente la realizzazione di movimenti armonici e coordinati. Quindi, a seconda delle necessità del momento, il movimento può sfruttare tali azioni separatamente o in combinazione, seguendo le diagonali del corpo umano, su cui l’essere umano sviluppa la massima espressione di forza in accordo con le leggi della bio-dinamica.

È opportuno che il movimento risulti sempre economico e coordinato restituendo il miglior esito motorio con il minor dispendio energetico.

Per ottenere ciò, movimenti e attività specifiche devono essere apprese in posizioni diverse e sotto diversi aspetti e condizioni, incrementando sempre più il grado di difficoltà esecutivo e stimolandone la risposta esatta anche con situazioni distraenti.


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Bibliografia di riferimento sulla Facilitazione Propriocettiva Neuromuscolare

 

Knot M, Voss DE (1956) – Proprioceptive Neuromuscular Facilitation–patterns and techniques – A Hoeber-Harper Book, USA.

 

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Iperlordosi lombare paramorfica e Lordosi lombare fisiologica

Iperlordosi lombare: la lordosi è una curva essenziale utile per garantire la statica eretta ma non deve superare i valori fisiologici.

Prof. Carmelo Giuffrida – 2019

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Lordosi lombare: quando è normale!

 

I valori fisiologici scaturiscono da una serie di osservazioni che trovano risposta:

  • nell’osservazione dell’assetto del bacino (anteroversione),
  • nell’incremento della freccia lombare,
  • nella lastra radiografica effettuata in ortostatimo,
  • con la misurazione in gradi Lippman-Cobb che attestano l’entità della curva.

I valori normali oscillano intorno ai 34 gradi di media con un range compreso dai 21 ai 49 gradi per soggetti venticinquenni.

Non essendoci concordanza tra gli autori rispetto ai gradi Lippmann-Cobb assume interesse il dato relativo piuttosto che quello assoluto.

L’angolo di basculamentoIperlordosi-lordosi-lombare-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2 nel decubito di Schulthess assume grande importanza nella somministrazione della ginnastica addominale e nella creazione di un valido power house con una buona core stability. Quest’angolo formato tra la Spina Iliaca Antero Superiore e la Spina Iliaca Postero Superiore con l’asse sagittale o antero-posteriore del bacino (non deve superare i 12°) costituisce un dato importante così come nella stazione eretta, ma la misurazione è più esatta in decubito poiché si evitano, in questa postura, i compensi lombari che, sotto carico, amplificano leggermente il valore stimato.

La regola del Piollet per la determinazione dell’assetto del bacino, infine, riporta lo Studioso a stimare la tesi schematizzata già nel 1945 dal De Sambucy: i quattro quadranti muscolari devono porre in equilibrio il bacino e il rachide lombare.

 

Iperlordosi lombare e Ginnastica Correttiva: cosa fare per contrastare questo paramorfismo?!

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Gli esercizi compensativi hanno lo scopo di prevenire la progressione della curva lordotica garantendo un approccio scientifico per mezzo di un gesto motorio ben definito.

Pertanto, la funzione dell’esercizio compensativo (la famosa “Ginnastica Correttiva”!) è quello di contenere il danno funzionale e modificare l’aspetto estetico.

 

Esiste un “metodo” per correggere l’iperlordosi lombare?

 

Mézières, Sohier, Klapp, Niederhoffer, Souchard, Dobosiewicz, Schroth, sono sistemi metodologici che vantano grandi intuizioni tecniche ma il principio di base resta vincolato a una sola cosa: serve l’esercizio razionale, ben organizzato, somministrato con criterio e saggezza professionale secondo schemi precisi di biomeccanica applicata senza lasciare nulla al caso!


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Intervista di Rai News-Gerardo D'Amico-Scoliosi-Nuoto-Basta la Salute-Dott. Rodolfo Lisi-Dott. Carmelo Giuffrida-Ginnastica Correttiva-Catania-4

Intervista di RAI NEWS: Gli effetti del nuoto in presenza di scoliosi

RAI NEWS 24 (canale 48 del digitale terrestre o canale 508 di sky), Mercoledì 1 maggio alle 13.30, e poi in replica alle 21.30, ha trasmesso l’intervista, da parte del conduttore Gerardo D’Amico di “Basta la salute” al Dott. Rodolfo Lisi sul libro dello stesso Lisi e del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida dal titolo:Nuoto-scoliosi-nuoto correttivo-ginnastica correttiva-paramorfismi-Prof. Rodolfo Lisi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

Nuoto e Scoliosi – “Il nuoto non fa bene – L’attività natatoria nelle scoliosi: miti e tabù da sfatare”.

 

L’intervista di RAI NEWS su un libro tecnico che non dovrebbe mancare nella libreria personale dello studioso dei paramorfismi e delle patologie vertebrali. Il libro che dovrebbe leggere lo Studente di Medicina Fisica e Riabilitazione. Un riferimento bibliografico per il FisioKinesiTerapista, per il Dottore in Scienze Motorie e per lo Specialista in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate!

Per chi se la fosse persa, ecco l'intervista che ho rilasciato a Gerardo D'Amico per RAI NEWS 24 riguardante mio libro "Il nuoto non fa bene".Ricordo le repliche (canale 48 del digitale terrestre): stasera alle 21.30; giovedì alle 14.30; domenica alle 15.30

Geplaatst door Rodolfo Lisi op Woensdag 1 mei 2019

Alcune domande trovano risposta in questo Volume su Nuoto e Scoliosi!

 

Quali sono i pregi e i difetti di una prescrizione del nuoto in presenza di paramorfismi?

Il nuoto può essere considerato una vera e propria Panacea in presenza di Atteggiamento scoliotico, Scoliosi, iperlordosi lombare, ipercifosi dorsale, mal di schiena, lombalgia, lombosciatalgia, … ?

Gli effetti dell’esercizio fisico sulla patogenesi della malattia e sulla sintomatologia specifica sono stati ricavati da prove, esperienza e buon senso?

Con quale coscienza l’Attività Fisica Adattata, l’esercizio fisico e le attività motorie finalizzate, la pratica di sport, vengono prescritte come momento di indispensabile necessità?

E’ giusto affermare che possano assicurare una migliore qualità della vita, facendo bella mostra di se nei ricettari del Medico e tra le prescrizioni più gettonate?

Dal dominio del peso al dominio della forma. L’analisi chinesiologica e della fluidodinamica applicata, in particolare, conferisce gli elementi utili per affermare i comportamenti lesivi a carico del metacentro, dell’inerzia. Inoltre, spiega l’influenza della turbolenza e dei vortici marginali, l’uso di vincoli e di contro-spinte idrostatiche.

Il “Principio di Archimede”, infine, pone in discussione l’ambiente micro-gravitario, mentre, la prevenzione dei vizi posturali, impone ragionamenti di tutela e di protezione.

I circuiti neuronali e il costo metabolico, la stabilità nella dinamica, l’allenamento neuromotorio propriocettivo, la dinamica respiratoria e l’adozione del corsetto, sono argomenti principi.

Non di meno lo sono argomenti come la fisio-climatologia, il micro-clima e le ipotesi neurogeniche, le azioni delle neuro-tossine prodotte in vasca, … e tanto altro!

 


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Se desidera avere più informazioni sui contenuti del libro, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico o con l’autore semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

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