Scienze Motorie in sanità: all’Università di Catania se ne parla!

Scienze Motorie e attività motorie preventive e adattate in sanità

Ruolo delle attività motorie preventive e adattate in ambito sanitario nel contesto multidisciplinare

 

Postura-Master Posturologia-Prof. Carmelo Giuffrida-Università degli Studi-Catania

Catania, 4 Dicembre 2019 – Torre Biologica “Ferdinando Latteri” – Università degli Studi di Catania

 

Nell’Aula Magna della BIOMETEC dell’Ateneo Etneo si è svolto un seminario sul tema delle Scienze Motorie in ambito sanitario. Sono state presentate le esperienze maturate in Umbria confrontandole con ciò che è stato realizzato in Sicilia.

 

Sono stati chiamati  a discutere sugli annosi problemi legati alla Scienza dell’Esercizio Fisico e al suo utilizzo come “Farmaco” i protagonisti dell’esperienza umbra

attività motorie preventive e adattate-Prof.Giuseppe Musumeci-Seminario-Attività Fisica Adattata in sanità siciliana-Università di Catania-Repertorio Studio Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

 

I lavori sono stati aperti dal Prof. Giuseppe Musumeci (Direttore del CRAM), Docente dell’Università di Catania, organizzatore e moderatore dell’evento. Lo stesso ha portato i saluti della Prof.ssa Giuseppina Cantarella (Presidente del Corso di Laurea in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate) e del Prof. Rosario Giuffrida (Presidente del Corso di laurea in

Scienze Motorie) che non potevano essere presenti poiché impegnati in attività didattiche coincidenti.

 

Attività Fisica Adattata: spiegata anche ai Medici l’importanza di prescriverla e raccomandarne l’uso in ambiente altamente specializzato!

 

attività motorie preventive e adattate-Seminario-Attività Fisica Adattata in sanità siciliana-Università di Catania-Repertorio Studio Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1Il Prof. Salvatore Salomone  (Direttore del BIOMETEC), nel porgere il saluto dell’Ateneo Etneo, ha fatto rilevare come il Dipartimento si senta vicino al tema del Seminario. La Sanità catanese necessita di un aiuto da parte delle Scienze del Movimento. Il Direttore della Torre Biologica ha ribadito che, spesso, durante le sue lezioni effettuate alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, raccomanda ai Medici e ai futuri Specializzandi l’importanza di prescrivere l’esercizio fisico come essenziale momento per migliorare la qualità della vita di persone affette da patologie non trasmissibili.

Il Prof. Salomone e il Prof. Musumeci hanno comunicato agli intervenuti che è stato riconosciuto 1 CFU relativo al Corso di Laurea di afferenza. Ciò sia per gli Studenti dei Corsi di laurea in Scienze Motorie e della Specialistica A.M.P.A., che per gli Studenti del Master di Posturologia e Scienze dell’Esercizio Fisico appartenenti all’Ateneo.

 

Esperienza dell’Associazione Nazionale Attività Motorie – ANAM in collaborazione con l’USL-1 dell’Umbria: ruolo delle Scienze Motorie

 

attività motorie preventive e adattate-Seminario-Attività Fisica Adattata in sanità siciliana-Università di Catania-Repertorio Studio Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2

L’esperienza maturata dall’Associazione Nazionale Attività Motorie – ANAM, in collaborazione con l’USL-1 dell’Umbria, è stata dettagliatamente presentata alle centinaia di Colleghi presenti.

attività motorie preventive e adattate-Dott. Marco Nulli-Seminario-Attività Fisica Adattata in sanità siciliana-Università di Catania-Repertorio Studio Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1Nessuna sedia vuota e tantissimi partecipanti seduti sulle scale o in piedi, pur di ascoltare i contenuti dell’interessante seminario.  I dettagli di ben 3 anni di Scienze dell’Esercizio Fisico applicati a una serie di attività motorie ha permesso di capire cosa si può realizzare. Se il Sistema Sanitario mettesse a regime ordinario quanto esposto si avrebbe un enorme risparmio anche sulla spesa pubblica. I dati scientifici derivanti dallo studio triennale sono stati realizzati da Specialisti in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate nel corso dell’ultimo triennio presso l’Ospedale Media Valle del Tevere, l’Ospedale di Pantalla, e all’Ospedale Santa Maria della Misericordia.

 

Il libro “Un Sogno in Movimento”: testimonianza di efficacia dell’Attività Fisica Adattata

I Relatori, venuti da Perugia per l’occasione, sono stati: la Dott.ssa Barbara Sebastiani (con un video contenente i suoi saluti istituzionali), il Dott. Marcoattività motorie preventive e adattate-Seminario-sanità siciliana-Università di Catania-Repertorio Studio Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3 Nulli, il Dott. Giuseppe Mordivoglia, la Dott.ssa Sara Cerquaglia e il Dott. Francesco Carbone.

L’occasione è stata propizia per presentare il Volume “Un sogno in movimento”, realizzato dalla stessa ANAM in collaborazione con l’USL1 dell’Umbria. Testimonianze, storie, racconti di esperienze sono presenti nel libro. Inoltre, la lettura “donata” di qualche passo toccante ha creato un momento di forte attenzione e silenzio. Gli Autori, infine, hanno fatto omaggio di una copia autografata al Prof. Giuffrida e al Prof. Musumeci.

A dissertare le argomentazioni su questa interessante e importante tematica, sono stati proprio i realizzatori di questo “Fiore all’Occhiello” della Regione Umbra. I 4 Relatori Umbri hanno dimostrato la professionalità dell’Operatore in Scienze Motorie e degli Specialisti in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate.

attività motorie preventive e adattate-Seminario-Attività Fisica Adattata in sanità siciliana-Università di Catania-Repertorio Studio Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-4

 

La legislazione vigente in Sicilia e la realtà nella sanità siciliana

 

Il Prof. Carmelo Giuffrida ha illustrato la realtà siciliana e i contenuti della legge regionale n. 29 del 29 Dicembre 2014 con i suoi decreti attuativi e le circolari assessoriali che ne definiscono l’ordinamento giuridico. Inoltre, ha richiamato l’intera legislazione che regola la vita e le competenze professionali del Dottore in Scienze Motorie e delle tre lauree Specialistiche del settore. In realtà, non sono mancati particolari riferimenti alla quotidianità del Dottore in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate. Allo stesso modo, ha fatto emergere, problematiche inerenti la conduzione delle attività motorie in ambiente specializzato. In particolare, ha evidenziato la necessità di osservare le norme di sicurezza sul posto di lavoro e la prevenzione di incidenti con la dovuta assistenza all’Utenza.

 

La presenza dell’Unità Operativa Educazione e Promozione alla Salute Aziendale dell’ASP3attività motorie preventive e adattate-Seminario-Attività Fisica Adattata in sanità siciliana-Università di Catania-Repertorio Studio Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-5

 

Per quanto riguarda la Sanità Pubblica si è evidenziato il contenuto del Piano di Prevenzione Nazionale e Regionale.

E’ intervenuto il Dott. Salvatore Cacciola nella sua qualità di Dirigente dell’Unità Operativa Educazione e Promozione alla Salute Aziendale dell’ASP3.

Il Dirigente ha spiegato che l’intervento dell’ASP3 comporta una serie di azioni inseribili nei vari programmi. Anche in Sicilia e a Catania si può fare ciò che si è realizzato in Umbria. Le attività proposte costituiscono un impegno per l’ASP che cerca di assolvere proprio questo compito.attività motorie preventive e adattate-Dott. Salvatore Cacciola-Seminario-Attività Fisica Adattata in sanità siciliana-Università di Catania-Repertorio Studio Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1 Trattandosi di linee operative mai attuate prima si raccorderà nei prossimi giorni con il Prof. Musumeci (in rappresentanza dell’Ateneo Etneo) e con il Prof. Giuffrida (in rappresentanza dei Professionisti che operano sul Territorio della Provincia di Catania) per le determinazioni del caso. In particolare, si cercherà di coinvolgere i Dipartimenti e le U.O. così come prevede il PRP. Il progetto seguirà quanto già deliberato dalla Regione Siciliana che assegna alle ASP risorse (distinte per macro obiettivo) da destinare nella esecuzione del PRP.

La presentazione del Comitato Italiano Scienze Motorie

 

CISM-Dott. Giacomo Perticone-Seminario-sanità siciliana-Università di Catania-Repertorio Studio Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

Compito del Dott. Giacomo Perticone è stato quello di presentare il CISM – nella sua qualità di Vice-Presidente del maggiore Comitato di categoria che opera sul territorio nazionale nell’interesse delle Scienze Motorie.

Per spiegare gli intenti del Comitato Italiano Scienze Motorie si è avvalso di alcune interessanti slides che riassumevano le problematiche comuni della Categoria.

 

Il SISMES e il Gruppo AMASF

attività motorie preventive e adattate-Seminario-Attività Fisica Adattata in sanità siciliana-Università di Catania-Repertorio Studio Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-6

 

La giornata di Studio si è conclusa con la presentazione agli Studenti intervenuti del SISMES e del Gruppo AMASF da parte del Prof. Giuseppe Musumeci.

 

 

Data la tarda ora si è tenuta una breve “Tavola Rotonda”.

Pertanto, un momento di Question Time finale ha raccordato gli intervenuti chiarendo dubbi e criticità sorte nel corso delle esposizioni. Come tale, a questo momento non sono mancate le domande che si sono prolungate con le relative risposte anche nei corridoi da parte dei più attivi convenuti.

 

 

 

 

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* fonti fotografiche acquisite con mezzi propri o su Facebook durante il pubblico seminario.

Tumori e attività fisica adattata-Studi catanesi al PLACE 2019-Roma-Prof. Carmelo Giuffrida-Dott. Giuliano Giuffrida-Catania

CANCRO E ATTIVITA’ FISICA: Uno studio condotto a Catania

CANCRO E ATTIVITA’ FISICA ADATTATA: uno studio sui tumori condotto a Catania da Ricercatori delle Scienze dell’Esercizio Fisico presentato dal Prof. Carmelo Giuffrida

cancro e attività fisica adattata-PLACE-2019-Roma-Prof.Carmelo Giuffrida-Dott. Giuliano Giuffrida-Studio-Catania-1

 

All’8° Edizione  di PLACE  – Platform of Laboratories For Advances in Cardiac Experience

nella sessione di CARDIONCOLOGIA

 

Nell’Auditorium della Tecnica del Centro Congressi di Confindustria si è svolto il summit che riunisce tantissimi illustri professionisti di fama mondiale: l’8° edizione del PLACE  – Platform of Laboratories For Advances in Cardiac Experience!

Il Prof. Carmelo Giuffrida, “Ricercatore” catanese, ha considerato un grande privilegio l’invito ricevuto dagli organizzatori.

Da tempo è un forte sostenitore dei benefici indotti dall’Attività Fisica.

Ha approfittato dell’occasione per spiegare come l’Esercizio Fisico può ridurre alcuni effetti collaterali della patologia tumorale e delle terapie oncologiche.

L’Azione della Fisiologia dell’esercizio sulle patologie oncogene deve essere avviata preventivamente o dopo la fase acuta, una volta ottenuta la stabilità.

In particolare, l’attività motoria svolta con frequenza regolare, praticata complessivamente con giudizio e in forma adeguata alle proprie specifiche capacità fisiche, contribuisce a ritrovare la gioia di vivere.

Gli elementi tecnici e scientifici sapientemente applicati possono apportare significativi benefici all’Utenza finale con enorme vantaggio psico-fisico e benessere.

In primo luogo, le importanti basi della ricerca confluiscono in una Review delle Evidenze scientifiche internazionali. Gli studi sono finalizzati alla pratica applicativa dell’Attività Fisica Adattata (A.F.A.).

cancro e attività fisica adattata-PLACE-2019-Roma-Prof.Carmelo Giuffrida-Studio-Catania-2Una grande quantità di dati scientifici affermano e provano che l’attività fisica regolare e di intensità adeguata alle capacità individuali è un fattore di primaria importanza per prevenire l’insorgenza di numerose patologie cronico degenerative definite Malattie Non Trasmissibili – Non Communicable Diseases.

L’esercizio fisico, quindi, riduce la morbilità e la mortalità per diverse malattie di grande rilevanza sociale come la cardiopatia ischemica, l’ipertensione, il diabete, l’obesità, l’osteoporosi, la depressione ed alcune forme tumorali.

 

Cancro e Attività Fisica Adattata al PLACE 2019: Prevenzione e Protezione

 

Il rischio oncologico in Italia è elevato. I numeri peggiori sono detenuti dal Bel Paese che è il fanalino di coda in Europa per l’attività fisica.

L’attività fisica esercitata costantemente nel tempo influisce positivamente su una vastissima gamma di parametri fisiologici costituendo una forma di prevenzione nei confronti di numerose patologie derivanti dalla sedentarietà. Quindi, l’allenamento ben definito da volumi, carico e intensità, proporzionalmente alla sua intensità e durata, può determinare un aumento dei radicali liberi per effetto di vari fattori:

– l’incremento del consumo di ossigeno,

– l’aumento dei fenomeni di ischemia-riperfusione nei tessuti muscolari,

– l’autossidazione delle catecolamine (gli enzimi antiossidanti endogeni ed esogeni che sfruttano i complessi ed efficienti sistemi di auto-protezione rispetto ai radicali liberi),

– il rilascio di metalli,

– l’attivazione dei leucociti neutrofili.

cancro e attività fisica adattata-PLACE-2019-Roma-Dott.Giuliano Giuffrida-Dott. Emanuele Giuffrida-Studio-CataniaRiflettendo sul tema del cancro e sulle possibili relazioni con l’Attività Fisica Adattata in termini di prevenzione si possono evidenziare alcune variabili metaboliche. Queste sono legate agli ormoni sessuali e all’insulina plasmatica, elementi determinanti nel legame tra tumore e stile di vita!

La letteratura mondiale si è arricchita di una enorme bibliografia che dimostra ampiamente come l’attività motoria razionale incrementa i livelli di proteine seriche, il numero dei leucociti, dei monociti, dei granulociti, dei linfociti (ed essenzialmente dei natural-killers e dei rapporti helper/suppressor).

Al contrario, un’attività fisica di grande intensità, in modo contro-produttivo e fortemente lesivo, induce una immuno-soppressione del sistema immunitario con gravi deficienze sulla resistenza alle infezioni, alle patologie e al cancro.

 

Uso un “FARMACO” potentissimo: l’Esercizio Fisico Adattato al PLACE 2019 !

 

Le linee guida internazionali indicano che l’esercizio in regime aerobico è in grado di indurre una riduzione di mortalità per tutte le malattie, tumori compresi, se prescritta come un farmaco indicando il tipo di tecnica, la dose e la durata, l’intensità e la frequenza degli esercizi, misurando e monitorando l’intero piano di lavoro adattato alla persona che richiede la prestazione di Attività Fisica Adattata.

Gli studi tecnici sin qui condotti partono dalla necessità di comprendere i meccanismi cellulari e molecolari legati ai benefici per la salute indotti dai fattori fisici dipendenti da attività motoria e su come l’esercizio fisico può influire sulla regolazione del micro-ambiente tumorale.

L’analisi dell’integrità e la composizione del micro-ambiente tumorale è altamente plastico, sottoposto a un costante rimodellamento in risposta a segnali istruttivi derivanti da alterazioni della disponibilità e della natura dei fattori ospitanti sistemici: risente in modo direttamente proporzionale dell’esposizione tipologica dello stile di vita e di fattori modificabili come l’esercizio fisico.

 

Tumore e Attività Fisica Adattata al Place 2019: il movimento è la soluzione vincente!

cancro e attività fisica adattata-PLACE-2019-Roma-Prof.Carmelo Giuffrida-Dott. Giuliano Giuffrida-Studio-Catania-3

L’Attività Fisica Adattata è un potentissimo “FARMACO” e offre molto più di una semplice opportunità.

A dire la verità, le evidenze scientifiche e gli studi approvati dalle Comunità Scientifiche internazionali concordano tutti nell’affermare con forza che è possibile ridurre il rischio di alcuni tipi di tumore. Ma per farlo, occorre praticare regolarmente l’esercizio fisico condotto in regime aerobico ed osservare parametri ben precisi.

Esattamente come si fa con l’uso di un farmaco, l’esercizio deve essere dosato e somministrato in quantità corretta, con qualità superiore a ciò che abitualmente si può reperire in un mercato di avventati occasionali “professionisti” del fai da te: bisogna affidarsi alle attenzioni di Specialisti del settore che sono stati opportunamente formati presso gli Atenei Universitari.

In realtà, gli Studi scientifici confermano l’utilità dell’attività fisica (… e non dello sport, che è ben altra cosa!) moltiplicando le conferme dei benefici derivabili da un buon piano di lavoro mirato sulle esigenze del singolo soggetto oncologico.

 

Tumore e Attività Fisica Adattata: la Prevenzione è l’arma vincente!

 

La prevenzione è l’arma più efficace nella lotta contro il cancro, soprattutto se si usa uno stile di vita più aderente alla natura:

  • rispetto dei cicli circadiani e dei ritmi vitali,
  • riduzione delle condizioni di di-stress,
  • dieta alimentare adeguata evitando agenti chimici e industriali.

Modificando lo stile di vita, si può ridurre l’incidenza dei tumori grazie a una regolare attività motoria.

 

Le capacità inibitorie più accreditate a favore dell’Attività Fisica Adattata contro il cancro

I contenuti degli studi catanesi al PLACE 2019

 

Le capacità inibitorie indotte dall’esercizio fisico ritenute più evidenti sono :

  • Capacità riduttiva-resistente all’insulina per cui i picchi di iper-insulinemia sembrano costituire un fattore elevato di rischio a causa della presenza di recettori insulinici in molti tumori.
  • Aumento dei linfociti di tipo T – responsabili della distruzione delle cellule cancerose contribuiscono alla regolazione di altri sistemi immunitari (con l’A.F.A. si previene la diminuzione dei linfociti tipo T che con la senescenza tendono a diminuire).
  • Incremento degli interferoni Alfa, Beta e Gamma che, grazie agli effetti dell’A.F.A., potenziano l’attività anti-virale e potenziano la risposta immunitaria dell’organismo.
  • Aumento delle capacità fagocitarie dei monociti e dei macrofagi che, tra le funzioni a cui sono demandate, c’è anche quella della distruzione delle cellule cancerogene.
  • Miglioramento dell’utilizzazione della vitamina C quale anti-cancerogeno.

Inoltre,

 

  • l’incremento dei livelli ormonali dei cortico-steroidi prodotti con l’A.F.A. produce ipoglicemia e, di conseguenza, una riduzione della secrezione di insulina;
  • la produzione di citochine determinata dall’A.F.A. produce una compartecipazione difensiva per ottenere una buona funzionalità organica;
  • una riduzione dell’età biologica;
  • maggiore capacità reattiva ed energetica;
  • incremento della capacità di concentrazione intellettiva;
  • miglioramento delle capacità mnemoniche;
  • riduzione dei disturbi caratterizzanti la senescenza.

 

Gli studi condotti a Catania che mettono in relazione Cancro e Attività Fisica Adattata, dimostrano come l’esercizio fisico (e non lo sport!) può essere capace di prevenire l’evento oncologico. L’attività motoria aiuta a modulare il sistema immunitario da cui dipende, a sua volta, la modulazione della patologia oncologica. In particolare, riduce le probabilità di recidive e abbassa sensibilmente il tasso di mortalità.

 

Cancro e Attività Fisica Adattata al Place 2019: ruolo protettivo determinato dall’esercizio aerobico

 

cancro e attività fisica adattata-PLACE-2019-Roma-Prof.Carmelo Giuffrida-Studio-CataniaL’Attività Fisica Adattata (A.F.A.) svolge un ruolo protettivo nei confronti dello sviluppo del cancro al seno, al colon, ai polmoni e alla prostata.

Il rischio patologico diminuisce in maniera proporzionale alla frequenza dell’esercizio fisico adattato.

Pertanto, le modifiche alimentari e l’attività fisica costituiscono l’arma più efficace nella prevenzione tumorale.

 

La prevenzione primaria consigliata dal Prof. Carmelo Giuffrida si allinea con quella delle linee guida dell’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità):

  • Un basso consumo di grassi – max il 20% dell’ingestione calorica totale con la dieta;
  • Congruo consumo di fibre vegetali (almeno 25 grammi di fibra al dì);
  • Evitare il sovrappeso somatico;
  • Evitare il fumo;
  • Svolgere una costante adeguata Attività Fisica quotidiana;
  • Condurre una vita in ambiente con scarso inquinamento ambientale e atmosferico;
  • Effettuare indagini di Medicina Preventiva per ottenere diagnosi precoci delle patologie.

Tumore e Attività Fisica Adattata al PLACE 2019:

utile l’ambiente specializzato e Professionisti ben formati

 

Nel complesso, l’esercizio fisico somministrato in ambiente altamente specializzato aiuta a controllare il peso corporeo (ha una relazione strettissima con il rischio tumorale). Inoltre, influenza gli aspetti del metabolismo legati ai meccanismi di insulino-resistenza. Infine, induce benefici sulla modulazione del sistema nervoso autonomo e si correla con le malattie cardiovascolari e con il controllo immunologico.

 

Il movimento, da soli, in coppia, outdoor o in ambiente artificiale protetto, purché seguito ed assistito da Tecnici specializzati, è una soluzione positiva! E’ la soluzione che consente di operare una esperienza utile per ritrovare se stessi.


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

 

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PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-1

PLACE 2019 – Eccellenze e innovazione su Cancro e A.F.A.

PLACE : L’eccellenza e l’innovazione si incontrano a ROMA il 22 – 23 Novembre 2019

 

FACULTY, all’8° Edizione  di PLACE  – Platform of Laboratories For Advances in Cardiac Experience – nella sessione di CARDIONCOLOGIA

Il Prof. Carmelo Giuffrida è stato invitato a relazionare nella Sala Wellness su

“CANCRO E ATTIVITA’ FISICA”

Auditorium della Tecnica del Centro Congressi di Confindustria

 

PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-1

Un Congresso che, come il PLACE, riunisce tantissimi illustri professionisti di fama mondiale, è occasione di incontro per il confronto su innumerevoli temi.

Il “Ricercatore” catanese considera un grande privilegio l’invito ricevuto dagli organizzatori. Sostiene da tempo che l’Attività Fisica, può ridurre alcuni effetti collaterali della patologia tumorale e delle terapie oncologiche. Pertanto, spiegherà l’Azione della Fisiologia dell’esercizio sulle patologie oncogene.PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-2

L’esercizio Fisico deve essere avviato preventivamente o dopo la fase acuta, una volta ottenuta la stabilità. Svolta con frequenza regolare, praticata con giudizio e in forma adeguata alle proprie specifiche capacità motorie,  contribuisce a ritrovare la gioia di vivere.

Nel cuore della Capitale, in qualità di “FACULTY”, fornirà elementi tecnici e scientifici che possono apportare benefici a tutta la Comunità scientifica e all’Utenza finale che si avvarrà degli Studi presentati per trarne vantaggio psico-fisico e benessere.

Già da 3 anni, Uomini di Scienza e Studiosi del Movimento Umano, tutti Operatori volontari, collaborano assiduamente con il Prof. Carmelo Giuffrida e contribuiscono con le loro tesi agli studi iniziati a Catania sull’esercizio fisico. Sono state gettate importanti basi sulla ricerca del settore con una Review delle Evidenze scientifiche internazionali finalizzati all’Attività Fisica Adattata (A.F.A.).PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-3

Una grande quantità di dati scientifici affermano e provano che l’attività fisica regolare e di intensità adeguata alle capacità individuali è un fattore di primaria importanza per prevenire l’insorgenza di numerose patologie cronico degenerative definite Malattie Non Trasmissibili – Non Communicable Diseases.

 

La Fibromialgia-fibromialgia-attività fisica-Studio Prof. Dott. Carmelo Giuffrida- Catania-5Bisogna promuovere l’Esercizio Fisico Adattato (E.F.A.) contro il Cancro!

 

Per ottenere il miglioramento del continuum salute-malattia, occorre promuovere costantemente la pratica dell’Esercizio Fisico Adattato (E.F.A.).

Fare riacquisire fiducia nel proprio corpo significa far vivere una soddisfacente qualità della vita nonostante sia pressoché impossibile evitare alcuni effetti collaterali connessi alla malattia e alla terapia oncologica. Alleviare parzialmente le risposte e ridurne progressivamente gli effetti o, perlomeno, rendere più sopportabile l’esito è una grande vittoria. PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-4

Spesso viene “consigliato” da conoscenti, parenti e amici, di non affaticarsi, di riposarsi, di non fare sforzi fisici. Al contrario, invece, un’attività fisica regolare è in grado di migliorare quello stato di efficienza fisica alterato dalla malattia e dalle terapie. L’esercizio fisico  fornisce nuove energie, fiducia in se stessi, attenua o fa superare in parte la sensazione generale di insicurezza. L’attività motoria regolare permette di constatare rapidamente i progressi fisici e i miglioramenti prestativi malgrado i limiti dettati dalle precarie condizioni di salute. Ovviamente, i benefici dipendono molto dalla singola persona, dalla sua volontà di volersi aiutare, dalle condizioni di salute e dalla tipologia di tumore. La vita dei malati oncologici si è notevolmente allungata e, con essa, sono migliorate le aspettative: ciò grazie a diagnosi precoci, miglioramenti terapeutici, approcci.

 

Il Cancro può essere controllato anche con l’Attività Fisica Adattata!

 

PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-5

Certamente, spetta allo Specialista dell’Attività Fisica Adattata stabilire la giusta dose di movimento e sport. E’ lo Specialista A.M.P.A. che deve tener conto della sintomatologia presente e pregressa, delle eventuali co-morbidità e redigere una idonea pianificazione programmatica.

L’attività fisica riduce la morbilità e la mortalità per diverse malattie di grande rilevanza sociale come la cardiopatia ischemica, l’ipertensione, il diabete, l’obesità, l’osteoporosi, la depressione ed alcune forme tumorali.

Tanto la bibliografia internazionale, quanto le evidenze, consentono alla comunità scientifica internazionale di affermare che il Cancro può essere controllato anche con l’Attività Fisica Adattata!

 

La bibliografia mondiale depone unanimamente a favore dell’esercizio fisico!

 

La bibliografia mondiale depone unanimamente a favore dell’affermazione che l’esercizio regolare riduce notevolmente il rischio dello sviluppo primario di diversi tumori. Inoltre, può migliorare i risultati clinici a seguito della diagnosi di una malattia primaria.PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-6

Gli studi condotti alle falde dell’Etna su soggetti oncologici dimostrano come l’attività fisica (e non lo sport!) può essere capace di prevenire l’evento, riduce le probabilità di recidive e abbassa sensibilmente il tasso di mortalità. L’attività fisica aiuta a modulare il sistema immunitario da cui dipende, a sua volta, la modulazione della patologia oncologica.

I meccanismi molecolari che sostengono gli effetti anti-tumorali dell’esercizio fisico sono ancora poco compresi. Non c’è una prova concreta a fronte degli effetti presunti dell’esercizio nella riprogrammazione dell’interazione tra stile di vita e micro-ambiente tissutale.

Il Prof. Carmelo Giuffrida, auspica che il Congresso del PLACE 2019 possa essere occasione per poter approfondire e continuare proficuamente gli studi siciliani già avviati.

 


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Esercizio Fisico dell'anziano-Prevenzione-Neoplasie-Tumore-Cancro-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

Neoplasie: l’Attività Fisica Adattata stimola il sistema immunitario!

Neoplasie: l’Attività Fisica stimola il sistema immunitario e a Catania si da importanza all’A.F.A. come strategia di supporto e “cura” contro il cancro!

 

Neoplasie-Cancro-Tumore-Prevenzione-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania

La prevenzione resta la prima arma per combattere le cellule neoplastiche

 

L’attività fisica è sempre consigliata, anche quando la malattia si è già manifestata. Nel caso delle neoplasie, è in grado di indurre una riduzione della massa tumorale attraverso la stimolazione del sistema immunitario.

 

Neoplasia: l’esercizio fisico serve solo alla prevenzione?

 

Il sistema immunitario riconosce come estranee le cellule neoplastiche. Con la sua reazione esercita un importante meccanismo di monitoraggio. Grazie alle capacità dei suoi fattori umorali e cellulari, controlla sia la genesi che lo sviluppo dei tumori. Questa forma di controllo è noto come “concetto dell’immuno-sorveglianza”.

In presenza di una massa tumorale alcune cellule del sistema immunitario, le Natural Killer (NK), si spostano dal circolo sanguigno e migrano verso il tumore con l’obiettivo di attaccarlo.

Nell’attivazione del sistema immunitario un ruolo fondamentale è giocato dall’interleuchina 6, una molecola prodotta dal corpo capace di reclutare le Natural Killer (NK) e dirigerle verso il tumore sin dalle prime fasi del suo sviluppo contribuendo a ridurre la comparsa del tumore stesso.Neoplasie-Cancro-Tumore-Prevenzione-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-1

 

L’importanza dell’attività motoria nelle neoplasie

 

La tipologia di sforzo praticato durante l’attività motoria conferisce un diverso valore alla prestazione fisica anche in rapporto al grado di allenamento. Ciò varia in rapporto ai termini delle caratteristiche di intensità, durata e vie metaboliche utilizzate.

La pratica regolare di attività motoria, rappresenta un mezzo efficace per contrastare alcuni degli effetti collaterali secondari ai trattamenti immunosoppressori.  Le ricerche immunologiche concordano che contribuiscono a ridurre i rischi di recidiva. Ovviamente, compatibilmente con le condizioni di salute e con le possibilità motorie di ogni persona.

Studi e ricerche, ormai universalmente concordate e approvate dalle comunità scientifiche internazionali, affermano che le cellule “natural killer” (NK) sembrano essere modificate dall’esercizio fisico con aumento delle cellule del fenotipo CD16 e una alterata attività funzionale; l’attività delle Natural Killer raggiunge il suo apice immediatamente dopo aver effettuato attività motoria per ridursi progressivamente dopo due ore dal suo termine per poi normalizzarsi dopo circa venti ore – (Pedersen B.K., Ullum H.: NK-cell response to physical activity: possible mechanism of action. Sci. Sports Exerc. 24: 140-146, 1994).

 

Neoplasie: una strategia di supporto e potenziamento delle cure contro il cancro.

 

Neoplasie-Cancro-Tumore-Prevenzione-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-2I possibili meccanismi alla base dei cambiamenti indotti dall’esercizio della funzione delle cellule NK sono citochine, ipertermia e ormoni dello stress, tra cui le catecolamine, il Growth hormone – GH (l’ormone somatotropo della crescita), il cortisolo e le beta-endorfine.

L’attività fisica di tipo aerobico è un tassello importante nella lotta contro i tumori e, quando può essere svolta, diventa parte integrante delle cure e la sua inclusione assume il tono di un vero e proprio “FARMACO”! (Enviromental Health and Preventive Medicine – Effetti dell’intensità dell’esercizio sulle sottopopolazioni di leucociti circolanti – Yukie Saito, Yukinori Kusaka,  Masanori Shimada).

 

Neoplasie: l’Attività Fisica deve essere ben dosata e moderatamente somministrata nei regimi di tipo aerobico

 

L’attività delle cellule NK viene potenziata se l’attività è ben dosata e moderatamente somministrata nei regimi di tipo aerobico; ne deriva che  il sistema immunitario viene temporaneamente migliorato garantendo una buona protezione dalle infezioni.

Al contrario, l’esercizio fisico intenso produce immunodepressione, almeno in parte causata dalle prostaglandine. Pertanto, la funzione delle cellule NK viene temporaneamente gravemente depressa (i microrganismi, in particolare i virus, invadono l’ospite, per cui è possibile contrarre infezioni).

I soggetti che praticano attività fisica o sport di endurance ad alta intensità (> 70-75% Vo2max) come i ciclisti, i maratoneti e gli ultra-maratoneti, i tri-atleti, hanno un maggior rischio di contrarre un’infezione rispetto a persone che praticano attività moderate o ad atleti che svolgono attività amatoriale che non superano il 70-80% Vo2max!

Un’attività fisica prolungata e di elevata intensità produce un abbassamento generalizzato dell’attività del sistema immunitario. Questo fenomeno varia tra le 3 e le 72 ore: è definito come “Open Window”. I soggetti in questa fase mostrano elevato rischio di contrarre un’infezione, in particolare delle vie aeree superiori, poiché questo periodo determina uno stato transitorio di immuno-depressione.

 

Neoplasie: L’attività fisica si comporta da medicina – la migliore delle medicine!

Exercise is Medicine: the best medicine!

 

Gli studi sull’infusione che imitano i livelli di ormoni dello stress nel sangue durante l’esercizio indicano che un aumento dell’adrenalina nel plasma rappresenta almeno una parte della modulazione della funzione delle cellule NK indotta dall’esercizio.

 

Seguire uno stile di vita attivo aiuta a non ammalarsi anche in età geriatrica.

 

Le Teorie della programmazione genetica postulano che l’invecchiamento è un evento che si innesca e si attua in dipendenza di un genoma in cui è presente l’informazione che si traduce in una serie di fenomeni che ne contraddistinguono uno specifico periodo della vita.Neoplasie-Cancro-Tumore-Prevenzione-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-3

Le Teorie stocastiche o degli errori o dell’usura negano la possibilità di una programmazione contenuta nel genoma e considerano l’invecchiamento conseguente a un progressivo deterioramento provocato da uso e accumulo di danni che modificano l’espressione genica  in grado di comportare errori trascrizionali, traduzionali o post-traduzionali. Il target diretto del danno incide essenzialmente sugli organi cellulari come i mitocondri, i lisosomi, le loro membrane, le proteine strutturali ed enzimatiche dell’organismo. Gli errori deriverebbero anche dai radicali dell’ossigeno, dalle lipofucsine o da alcuni metalli e dai prodotti della glicosilazione di diverse proteine.

Con l’invecchiamento il corpo umano va incontro a un decadimento fisiologico che minaccia la buona salute.

Si riduce la capacità funzionale e si osserva una progressiva involuzione del sistema immunitario. Pertanto, si abbassano le capacità difensive dell’organismo contro gli agenti esterni (virus, batteri, parassiti, …) ed interni (cellule anomale danneggiate, infettate o tumorali).

 


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

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Attività Fisica Adattata a domicilio

Nuove frontiere del corpo con Attività Fisica Adattata a domicilio per la promozione e il mantenimento della salute

 

Domicilio,Domiciliare,Attività Fisica Adattata,deambulazione,Prof. Carmelo Giuffrida,Catania,3L’esercizio fisico è un intervento efficace nel trattamento di numerose patologie croniche. Ma, a dispetto di robuste evidenze scientifiche, rimane ampiamente sotto-utilizzato rispetto a interventi farmacologici o chirurgici.

Il movimento incide sullo stile di vita di ciascuno e, in particolare, rappresenta il futuro dell’invecchiamento positivo della popolazione.

Il Team dello Studio può portare il benessere a casa di chi ne richiede un intervento, offrendo professionalità tecnica ed etica esemplare.

 

Attività fisica al proprio domicilio: Utilità al di là di ogni ragionevole dubbio!

… ma, attenzione non è “FISIOTERAPIA”.

 

Domicilio,Domiciliare,Attività Fisica Adattata,deambulazione,Prof. Carmelo Giuffrida,Catania,2È possibile richiedere un servizio con espletamento del piano di lavoro o consulenze tecniche al proprio domicilio. Ciò consente di effettuare con comodità la sessione di Attività Fisica Adattata evitando i disagi di spostarsi.

Recarsi presso un ambiente tecnico distante, per richiedere una consulenza o effettuare una sessione di attività fisica, comporta spesso gravi disagi per se e per l’eventuale accompagnatore (caregiver)!

 

Chi sono le persone che vanno orientate verso il movimento continuativo e costante a domicilio?

 

In alternativa al Fisioterapista si occupa di trattare soggetti che hanno patologie in fase acuta, in soggetti con patologie stabilizzate o croniche ci si può rivolgere allo Specialista del Movimento.

Il compito dello Specialista dell’Esercizio Fisico inizia quando termina quello del Fisioterapista una volta stabilizzata la patologia o quando la patologia è ormai in stato di cronicizzazione.

L’Attività Fisica Adattata comporta un insieme di specifici esercizi “adattati” alle diminuite capacità funzionali conseguenti a condizioni croniche. Pertanto, anche l’artrosi della colonna vertebrale, delle articolazioni coxo-femorali e delle ginocchia, gli esiti stabilizzati dell’ictus cerebrale e della malattia di Parkinson possono riceverne beneficio.

A dire la verità, le persone che conducono vita sedentaria vanno incontro a depressione, perdita di motivazione, perdita di relazioni sociali o familiari, ecc.

Sarcopenia, alterata flessibilità articolare, decondizionamento cardiovascolare, osteoporosi, sono menomazioni affrontabili con l’esercizio fisico.

Domicilio,Domiciliare,Attività Fisica Adattata,deambulazione,Prof. Carmelo Giuffrida,Catania,1Per precisione, cammino ed equilibrio difficoltosi, ridotta resistenza allo sforzo, alterata destrezza manuale, ecc. sono limitazioni funzionali che è possibile combattere attraverso l’adozione dell’Attività Fisica Adattata.

Incapacità o difficoltà a compiere le attività della vita quotidiana necessarie per l’autonomia in casa o fuori casa rappresentano l’insieme delle disabilità che possono trarre beneficio dall’intervento di uno #Specialista dell’Esercizio Fisico.

Infatti, un migliore trofismo muscolare, escursione articolare, funzione cardiovascolare, migliore densità minerale ossea, possono contrastare l’effetto devastante delle menomazioni involutive. Insieme a un migliore cammino ed equilibrio, resistenza allo sforzo, destrezza manuale, ecc. genera un forte contrasto alle limitazioni funzionali. Inoltre, determina una minore difficoltà a compiere le attività della vita quotidiana necessarie per l’autonomia in casa o fuori casa, azzerando le disabilità.

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Migliore tono dell’umore, conservazione di motivazione, relazioni sociali e familiari, ecc… garantiscono, poi, uno stile di vita attivo.

L’esercizio finalizzato è il futuro per stare bene!

 

A chi serve la ginnastica a domicilio?

 

L’Attività Fisica Adattata a #domicilio è indirizzata a persone a rischio che vogliono riscoprire il piacere del movimento e stare bene:

… domiciliarità leggera: persone non dipendenti totalmente dai servizi, ma che necessitano di un sostegno legato a servizi alla persona;

… con evidente perdita di riserva funzionale;Domicilio,Domiciliare,Attività Fisica Adattata,deambulazione,Prof. Carmelo Giuffrida,Catania,4

depresse;

che denunciano una perdita di fiducia legata a incidenti o cadute con strascichi psicologici o insicurezze psicofisiche;

… sole;

in età avanzata;

… che usufruiscono di assistenza domiciliare (spesa, pagamento bollette, accompagnamento ecc);

… e che devono essere “riaccompagnate nel mondo” per raggiungere una meta territoriale!

 

#Personal Trainer e #Personal Health: garanzie solo da Professionisti formati all’Università !!!

 

Se si ricerca un “Personal Trainer” particolare è possibile richiedere l’intervento del “Personal Health”. Questa è la figura professionale preposta a gestire in maniera individualizzata l’esercizio fisico di coloro che si avvicinano o praticano attività fisica per migliorare il proprio stato di salute o di forma fisica. In materia di efficienza fisica rappresenta un’altra importante area di intervento relativa all’educazione di stili di vita salutari e al ruolo di motivatore nell’ambito della pratica dell’attività fisica.


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza o intraprendere un trattamento domiciliare, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

 

 

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Oncologia-Cancro-Tumore-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-2

Oncologia: Azione dell’esercizio fisico sulle patologie oncogene

CARDIO-ONCOLOGIA: Cancro & Attività Fisica Adattata

8° Congresso PLATFORM OF LABORATORIES FOR ADVANCES IN CARDIAC EXPERIENCE

 

Azione della fisiologia dell’esercizio sulle patologie oncogene presentata a Roma giorno 22-23 Novembre 2019 presso la Sessione di “CARDIO-ONCOLOGIA” del Centro Congressi di Confindustria – Auditorium della Tecnica – dal Prof. Carmelo Giuffrida, Ricercatore catanese studioso delle Scienze del Movimento Umano.

Partecipare in qualità di “RELATORE” e discutere su “CANCRO E ATTIVITA’ FISICA” a un Congresso che, come il PLACE, riunisce tantissimi illustri professionisti di fama mondiale, è occasione di incontro per confrontarsi su innumerevoli temi ed è da considerare un grande privilegio.

Quando si viene invitati a relazionare nel cuore della Capitale, in qualità di “FACULTY”, bisogna fornire elementi tecnici e scientifici che possano apportare benefici a tutta la Comunità scientifica e all’Utenza finale che si avvarrà degli Studi presentati per trarne vantaggio psico-fisico e benessere.

Oncologia-Cancro-Tumore-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-PLACE-Cover-Cancro e Attività Fisica

Una grande quantità di dati scientifici affermano e provano che l’attività fisica regolare e di intensità adeguata alle capacità individuali è un fattore di primaria importanza per prevenire l’insorgenza di numerose patologie cronico degenerative definite Malattie Non Trasmissibili – Non Communicable Diseases.

 

ONCOLOGIA e ATTIVITA’ FISICA

 

Oncologia-Cancro-Tumore-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-3-PLACE-Relatore-Cancro e Attività FisicaIl Prof. Carmelo Giuffrida afferma:

“Insieme con i Membri della mia Equipe tecnica, tutti Operatori volontari, Uomini di Scienza e Studiosi del Movimento Umano, abbiamo gettato importanti basi sulla ricerca del settore con una review delle evidenze scientifiche internazionali finalizzata ad accertare gli effetti fisiologici dell’Attività Fisica Adattata (A.F.A.) sui tumori. Siamo coscienti che l’attività fisica riduce la morbilità e la mortalità per diverse malattie di grande rilevanza sociale come la cardiopatia ischemica, l’ipertensione, il diabete, l’obesità, l’osteoporosi, la depressione ed alcune forme tumorali. Pertanto, fatto il punto sulla bibliografia internazionale e riguardate le evidenze scientifiche ci si è confrontati con altri Colleghi collaborando in modo interdisciplinare. Si è arrivati alla determinazione che il Cancro può essere controllato anche con l’Attività Fisica Adattata”!

 

 

Oncologia-Cancro-Tumore-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-2

 

 

Ricominciare dopo il dramma di un tumore vuol dire passare anche attraverso il recupero funzionale del proprio corpo e della propria efficienza fisica!

 

#ONCOLOGIA: un modo innovativo di fare Attività Motoria affidata agli Specialisti dell’Esercizio Fisico

 

Oncologia-Cancro-Tumore-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-1Gli Specialisti delle Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (Specialisti A.M.P.A.) devono fornire il loro contributo introducendo un modo innovativo di fare Attività Motoria senza improvvisare nulla ed osservando rigidamente i protocolli dettati dalle evidenze scientifiche connessi alla Fisiologia dell’Esercizio Fisico. L’Utenza deve essere seguita insieme ai Medici Specialisti delle varie branche per con-vivere in modo dinamico con il tumore quando è inoperabile. Lo stesso vale negli esiti di una patologia oncologica ormai superata, per combattere gli esiti devastanti di interventi e terapie oncologiche. E’ utile per ritrovare l’efficienza fisica apparentemente non più recuperabile.

L’inizio di un nuovo cammino impone l’apprendimento di “Istruzioni” date all’Utente. Queste consentono di migliorare, giorno dopo giorno, le qualità fisiche di base, la qualità della vita e l’efficienza del proprio corpo conferendo il ben-essere desiderato!

Un evento oncologico incide profondamente sulla persona interessata. Cambia la vita anche a tutta la famiglia che ne condivide le profonde “ferite” psicologiche e somatiche.

È con estrema fatica che la perturbazione dell’equilibrio rotto dal cancro possa tornare ad offrire certezze e serene aspettative.

La vita dei malati oncologici si è notevolmente allungata e, con essa, sono migliorate le aspettative: ciò grazie a diagnosi precoci, miglioramenti terapeutici, approcci.

 

L’Oncologia può usare un “FARMACO” potentissimo: l’Esercizio Fisico Adattato!

 

Oncologia-Cancro-Tumore-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida- CataniaI nostri studi condotti su soggetti oncologici dimostrano come l’attività fisica (e non lo sport!) può essere capace di prevenire l’evento, riduce le probabilità di recidive e abbassa sensibilmente il tasso di mortalità.

L’attività fisica aiuta a modulare il sistema immunitario da cui dipende, a sua volta, la modulazione della patologia oncologica.

La bibliografia internazionale depone unanimamente a favore dell’affermazione che l’esercizio regolare riduce notevolmente il rischio dello sviluppo primario di diversi tumori. Inoltre, può migliorare i risultati clinici a seguito della diagnosi di una malattia primaria.

I meccanismi molecolari che sostengono gli effetti anti-tumorali dell’esercizio fisico sono ancora poco compresi. Non c’è una prova concreta a fronte degli effetti presunti dell’esercizio nella riprogrammazione dell’interazione tra stile di vita e micro-ambiente tissutale.


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#cancro #tumore #neoplasia #Catania #Sicilia #profcarmelogiuffrida #attivitàfisica #esercizio #cardioncologia #Roma

Diastasi-retto addominale-addome-ernia-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

Diastasi addominale e Attività Fisica Adattata a Catania

Diastasi addominale: Quando l’esercizio finalizzato e razionale può fornire un valido ausilio!

 

Prof. Carmelo Giuffrida – 2019

Diastasi-retto addominale-addome-ernia-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

Il muscolo retto addominale (musculus rectus abdominis) è uno dei muscoli principali della parete addominale anteriore. E’ diviso in due metà pari (destra e sinistra) dalla linea alba o mediana (costituita da tessuto connettivale aponeurotico che percorre il muscolo lungo la sua lunghezza).

Si inserisce prossimalmente dal processo xifoideo dello sterno e si sviluppa nella cartilagine costale della V, VI e VII costa della gabbia toracica per raggiungere distalmente il margine superiore del pube compreso tra il tubercolo e la sinfisi pubica dove si innesta con un grosso tendine.

È un muscolo poligastrico espiratorio che abbassa le coste e flette il torace sulla pelvi. In realtà, svolge un ruolo minore nella torsione e nella inclinazione laterale del tronco.

La sua contrazione, però, amplifica la pressione endo-addominale.

È innervato dagli ultimi tre nervi intercostali e dal nervo ileo-ipogastrico.

 

#Diastasi del muscolo retto addominale

 

Diastasi-retto addominale-addome-ernia-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2

È caratterizzata dalla eccessiva separazione dei due lati del muscolo retto addominale che, mettendo in tensione l’addome, si allargano e permettono la fuoriuscita di una protuberanza attraverso la linea alba (tessuto connettivo resistente ma poco elastico).

Interessa circa il 30% delle donne che, dopo la gravidanza, si rendono conto di tale alterazione anatomica.

Di conseguenza alla gestazione si verifica lo stiramento del muscolo retto addominale per effetto del costante accrescimento, delle pressioni esercitate dal feto nel grembo materno, delle alterazioni ormonali e dell’assottigliamento del tessuto connettivale.

In realtà, i fattori di rischio per le donne in gravidanza sono rappresentati da:

  • età della gestante superiore ai 35 anni;
  • feto con un peso elevato;
  • gestazione gemellare;
  • altre gravidanze precedenti.

 

Diastasi-retto addominale-addome-ernia-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3Ma, allo stesso modo, anche gli uomini possono incorrere nella diastasi del retto addominale per effetto di cause predisponenti congenite. Generalmente presentano un addome rilassato associato ad obesità e ciò può scatenare, con uno sforzo importante derivante da intensa attività motoria o lavorativa una risposta diastasica.

 

Le cause dell’insorgenza della diastasi addominale possono essere riassunte e attribuite a:

  • indebolimento muscolare;
  • obesità;
  • senescenza;ginnastica ipopressiva-ginnastica addominale-ginnastica-potenziamento-addominali-addome-dopo gravidanza-post gravidanza-disfunzioni-pavimento pelvico-pelvi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-8
  • intensa ed eccessiva attività fisica mal condotta;
  • altre patologie che provocano intensi conati di vomito;
  • tosse cronica intensa.

 

Inoltre, sono cause disponenti anche dolori lombari, instabilità del bacino, incontinenza urinaria. Allo stesso modo, sono segni che accompagnano l’addome diastasato,anche l’ernia, nausea associata a difficoltà digestive, difficoltà respiratorie, peristalsi intestinale evidente, pesantezza del pavimento pelvico, atteggiamento iperlordotico.

 

Diastasi addominale: La prevenzione con Attività Fisica Adattata

Per precisazione occorre dire che un ruolo fondamentale è svolto dalla prevenzione con:

Disturbi del perineo-disturbi perineali-pavimento pelvico-minzione-ginnastica intima-ginnastica pelvica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-6

  • correzione delle posture errate;
  • adozione di posture sedute corrette attenzionando il controllo della colonna vertebrale e del poligono di appoggio.

In particolare è essenziale che l’attività venga svolta sotto controllo dello Specialista dell’Esercizio Fisico (Specialista A.M.P.A.). Sottoporsi a una idonea attività fisica significa tener conto dei volumi, dei carichi e dell’intensità adeguata alle proprie capacità fisiche. Per lo stesso motivo è necessario personalizzare il piano di trattamento con esercizi per attivare e potenziare la parete addominale e i muscoli del pavimento pelvico.

 

Lo Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida (Specialista in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate) – Via Corvello 37 CATANIA – tel. 095 387810 – cell. 338 9134141, ha stretto una collaborazione con l’Associazione Diastasi Italia ODV (associazione di volontariato).

 https://www.diastasiaddominale.com/collaborazioni-con-professionisti/

 Informazioni e maggiori dettagli possono essere assunte nei gruppi Facebook Diastasi Italia Official Group e Diastasi Italia Fit and Food (dedicato esclusivamente ad attività fisica e alimentazione).


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Iperlordosi lombare paramorfica e Lordosi lombare fisiologica

Iperlordosi lombare: la lordosi è una curva essenziale utile per garantire la statica eretta ma non deve superare i valori fisiologici.

Prof. Carmelo Giuffrida – 2019

Iperlordosi-lordosi-lombare-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

 

Lordosi lombare: quando è normale!

 

I valori fisiologici scaturiscono da una serie di osservazioni che trovano risposta:

  • nell’osservazione dell’assetto del bacino (anteroversione),
  • nell’incremento della freccia lombare,
  • nella lastra radiografica effettuata in ortostatimo,
  • con la misurazione in gradi Lippman-Cobb che attestano l’entità della curva.

I valori normali oscillano intorno ai 34 gradi di media con un range compreso dai 21 ai 49 gradi per soggetti venticinquenni.

Non essendoci concordanza tra gli autori rispetto ai gradi Lippmann-Cobb assume interesse il dato relativo piuttosto che quello assoluto.

L’angolo di basculamentoIperlordosi-lordosi-lombare-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2 nel decubito di Schulthess assume grande importanza nella somministrazione della ginnastica addominale e nella creazione di un valido power house con una buona core stability. Quest’angolo formato tra la Spina Iliaca Antero Superiore e la Spina Iliaca Postero Superiore con l’asse sagittale o antero-posteriore del bacino (non deve superare i 12°) costituisce un dato importante così come nella stazione eretta, ma la misurazione è più esatta in decubito poiché si evitano, in questa postura, i compensi lombari che, sotto carico, amplificano leggermente il valore stimato.

La regola del Piollet per la determinazione dell’assetto del bacino, infine, riporta lo Studioso a stimare la tesi schematizzata già nel 1945 dal De Sambucy: i quattro quadranti muscolari devono porre in equilibrio il bacino e il rachide lombare.

 

Iperlordosi lombare e Ginnastica Correttiva: cosa fare per contrastare questo paramorfismo?!

Iperlordosi-lordosi-lombare-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3

Gli esercizi compensativi hanno lo scopo di prevenire la progressione della curva lordotica garantendo un approccio scientifico per mezzo di un gesto motorio ben definito.

Pertanto, la funzione dell’esercizio compensativo (la famosa “Ginnastica Correttiva”!) è quello di contenere il danno funzionale e modificare l’aspetto estetico.

 

Esiste un “metodo” per correggere l’iperlordosi lombare?

 

Mézières, Sohier, Klapp, Niederhoffer, Souchard, Dobosiewicz, Schroth, sono sistemi metodologici che vantano grandi intuizioni tecniche ma il principio di base resta vincolato a una sola cosa: serve l’esercizio razionale, ben organizzato, somministrato con criterio e saggezza professionale secondo schemi precisi di biomeccanica applicata senza lasciare nulla al caso!


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BenEssere: la rivista mensile che si interessa di Scoliosi!

BenEssere:

una rivista mensile dedica un articolo agli studi sul nuoto effettuato dai Ricercatori Carmelo Giuffrida e Rodolfo Lisi

Il Nuoto non è una panacea

 

Con questo titolo, il mensile che scrive sulla “salute con l’anima”, nel numero 9 del Settembre 2019 apparso in edicola dal 22 Agosto 2019, pone la sua attenzione sul tema scottante della scoliosi.

La rivista fa emergere gli studi presentati nello scorso marzo dal Prof. Carmelo Giuffrida e dal suo Collega Rodolfo Lisi in 168 pagine costituenti il libro “IL NUOTO NON FA BENE. L’ATTIVITA’ NATATORIA NELLA SCOLIOSI: MITI E TABU’ DA SFATARE”.

L’articolo, firmato da Caterina Allegro, descrive esaurientemente con precisazioni ineccepibili ciò che è contenuto nel volume edito dalla Casa Editrice”Il Trifoglio Bianco”.

I due Ricercatori delle Scienze dell’Esercizio Fisico evidenziano e descrivono dettagliati elementi che fanno emergere i motivi per cui il nuoto non può “curare” la scoliosi o i paramorfismi del rachide.

La Biomeccanica e la Fluidodinamica rappresentano i punti di forza su cui punta il ragionamento del Prof. Carmelo Giuffrida. A suo supporto interagiscono i contorni psico-pedagogici descritti dal ragionamento del Prof. Rodolfo Lisi.

 

Una accoppiata vincente in termini tecnici e scientifici: l’argomento accomuna i due “Uomini di Scienze”.

 

Nuoto-scoliosi-nuoto correttivo-ginnastica correttiva-paramorfismi-Prof. Rodolfo Lisi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

Infatti, i 2 Scienziati differenziano l’attività natatoria ludica, da una quasi impossibile risposta positiva nel recupero funzionale di un qualsiasi paramorfismo della colonna vertebrale in vasca.

Considerando le indubbie capacità esercitate sullo stato di benessere psico-fisico di qualsiasi soggetto che si approccia a praticare il nuoto, contestano l’attività natatoria per curare la scoliosi e il mal di schiena.

Ancora di più, non mancano i riferimenti all’agonismo, all’attività amatoriale, ai confronti tra effetti positivi e negativi, alle leggi della meccanica, all’auxologia.

Specificatamente, il volume, si riferisce al difficilissimo recupero funzionale della scoliosi in vasca utilizzando una serie di precise affermazioni documentate da supporti chinesiologici e matematici.

In particolare, il libro scritto dai due Autori è destinato a restare una pietra miliare nella storia della ginnastica correttiva e compensativa.

Sicuramente è un testo che merita una attenta lettura da parte degli addetti ai lavori. E’ consigliato al Medico Generico, agli Specialisti in Ortopedia e in Medicina Fisica e Riabilitazione, al Fisioterapista, al Dottore in Scienze Motorie e dello Sport, allo Psicomotricista, allo Specialista in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate.


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