Gestazione-preparazione-parto-ginnastica-esercizio-gravidanza-recupero-Attività Fisica-dopo il parto-Ginnastica-preparazione parto-Post parto-Studio-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

Ginnastica intima: serve l’esercizio fisico del perineo!

Ginnastica intima e preparazione al parto: serve una cultura anche per l’esercizio fisico del perineo!

Prof. Carmelo Giuffrida – Catania – 2020

 

ginnastica intima di preparazione al parto e dopo la gestazione-Studio del Prof. Carmelo Giuffrida- Catania- 1La ginnastica intima, nasce dal bisogno di proteggere il pavimento pelvico, un luogo “sacro” che deve essere rispettato, protetto, considerato!

Il momento più importante e che fornisce il senso agli organi che costituiscono il pavimento pelvico è il parto!

Il Pavimento pelvico della donna si prepara a questo momento importantissimo sin da quando la femmina viene al mondo.

 

 

La Ginnastica del perineo aiuta a migliorare la salute del bacino in gravidanza! 

 

La ginnastica intima assolve il senso della migliore assistenza possibile a chi presenta una disfunzione del perineo e ne ricerca la sua salute. Ma bisogna allontanare l’ignoranza su questo “luogo” poco conosciuto per effetto di tabù, paure, fobie, …

La prevenzione di un parto sereno e la necessità di abbassare il più possibile le conseguenze negative dei fattori che, in passato, hanno reso la gestazione come un evento pericoloso, parte proprio da una buona preparazione psico-fisica e, quindi, dall’uso di una corretta attività fisica durante la gravidanza.

Gestazione-preparazione-parto-ginnastica del pavimento pelvico-esercizio-gravidanza-recupero-Attività Fisica-dopo il parto-Ginnastica-preparazione parto-Post parto-Studio-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1I Paesi ad alto reddito hanno ridotto le percentuali di morbilità e di mortalità materno-neonatali connesse alle patologie da gestazione come le emorragie, le sepsi, i travagli distocici, le pre-eclampsie.

Purtroppo, ancora oggi, restano in aperta discussione le lesioni anatomo-funzionali del canale di Alcock causate dall’attraversamento fetale e le conseguenze traumatiche che derivano da tale passaggio.

Il taglio cesareo offre un’alternativa sicura al parto vaginale ma lascia il segno! I rischi per la partoriente sono tanti: dai danni al muscolo elevatore dell’ano alla disfunzionalità del nervo pudendo e dalla fascia endopelvica allo sfintere anale.

Il parto vaginale può influire anche a distanza di parecchio tempo sulla statica pelvica in funzione del numero di gravidanze e di gestazioni portate a termine, dello stato di obesità, della senescenza, …

 

La Ginnastica del pavimento pelvico contrasta i disturbi dell’incontinenza e i prolassi!

 

Incontinenza urinaria e incontinenza fecale, prolasso della vescica e prolasso dell’utero, sono frequenti osservazioni che interessano la donna che partorisce attraverso la via vaginale.

La prevenzione interessa il sistema immunitario, gli aspetti metabolici, le strutture anatomiche mio-fasciali, lo stato psico-fisico.

Una buona ginnastica intima, condotta in ambiente specializzato con idonee tecniche di Attività Fisica Adattata, prevede un’azione neutralizzante dei possibili eventi lesivi.

Il muscolo elevatore dell’ano viene coinvolto al momento del passaggio della testa del feto nel canale del parto. Durante la fase espulsiva le fibre del muscolo pubo-rettale si allungano di circa 3 volte e ciò può diventare lesivo nel controllo del meccanismo connesso alla continenza.

La manovra di Kristeller usata per le spinte verso il basso del fondo uterino e l’incremento della forza propulsiva aumenta il fattore traumatico sul complesso dei muscoli elevatori fino a provocare il distacco dell’ancoraggio all’arco tendineo a cui consegue il rischio di cistocele e di prolasso genitale.

ginnastica intima di preparazione al parto e dopo la gestazione-elettromiografia del nervo pudendo-Studio del Prof. Carmelo Giuffrida- Catania- 2

La ginnastica del pavimento pelvico previene gli stress del nervo pudendo!

 

Un periodo espulsivo con compressione prolungata rappresenta un ulteriore fattore di rischio a cui viene sottoposto il nervo pudendo. A questo può conseguire una parziale e transitoria (ma non sempre!) denervazione.

All’aumentare di un periodo espulsivo lungo, con spinte attive frequenti e prolungate, può corrispondere un danno al nervo pudendo maggiore rispetto a un periodo espulsivo della medesima durata, dotato di spinte più distanziate nel tempo, associate a una discesa progressiva e lenta della testa del feto.

L’allungamento mio-fasciale di un muscolo viene tollerato fino al raggiungimento del doppio della sua lunghezza prima della sua “frattura”. Quindi, è logico giustificare che un muscolo pubo-rettale possa estendersi fino a 3 volte senza rompersi. Ciò, in quanto le sue miofibrille (+++ elevatore dell’ano)  sono in grado di sopportare in modo graduale e progressivo nel tempo quei processi di adattamento che si realizzano durante il parto. Le fibre muscolari del muscolo pubo-rettale sono in grado di creare meccanismi di compenso e di recupero derivanti dall’espulsione!

 

La Ginnastica intima conferisce forza ai muscoli del pavimento pelvico!

 

Ma, per ottenere questa buona risposta occorre essere adeguatamente preparati allo sforzo così come l’atleta si prepara alla competizione!

Occorre calibrare le dosi del giusto esercizio fisico. Bisogna adattare i carichi e i volumi di lavoro, la tempistica, l’intensità, … esattamente come si fa per l’agonista che affronta la gara.

Postura e posturologia a Catania-Attività Posturale a Catania-Posturologo a Catania-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaInoltre, la prevenzione di uno stato di ansia e di paura si opera fornendo semplici conoscenze dell’anatomia pelvica  e della meccanica del parto a quelle donne che non sanno come affrontare le grandi aspettative di una gestazione, una situazione nuova e ignota come quella del travaglio, e la realtà di un parto. Tutto ciò che induce a produrre catecolomine, eccitabilità e una eccessiva contrattura dei muscoli pelvici e perineali, certamente, non favoriscono la tranquillità evolutiva del travaglio e del dare alla luce un bimbo! E tutto questo fa progredire il senso di dolore, incrementa il trauma sul perineo e la sofferenza compressiva della testa del feto.

Bisogna preparare prima, durante la gestazione, la neo-mamma. Informazione partecipativa, creazione di ambiente accogliente e sereno modo di affrontare il parto, diventano punti favorevoli dell’esito finale. In realtà, costituiscono la base della prevenzione per evitare conseguenze invalidanti.

 

Non solo ginnastica del pavimento pelvico ed esercizio fisico mirato!

 

Non è solo la pratica di attività fisica adattata ad accompagnare la donna nel periodo della gravidanza, ma anche l’attività di complemento associata all’esercizio fisico.

Chi somministra gli esercizi che riguardano l’emotiva avventura della gestazione deve fornire una grande dose di umanità supportata dalla passione per il proprio lavoro. Non bastano solo le competenze scientifiche!


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

 

 

la scoliosi e la ginnastica correttiva vengono trattate in prossima pubblicazione nel nuovo libro del Prof. Carmelo Giuffrida

La scoliosi e la ginnastica correttiva in un libro del Prof. Carmelo Giuffrida

La scoliosi e la ginnastica correttiva vengono trattate in prossima pubblicazione nel nuovo libro del Prof. Carmelo Giuffrida – La presentazione avverrà a Catania durante un meeting tecnico!

 

la scoliosi e la ginnastica correttiva vengono trattate in prossima pubblicazione nel nuovo libro del Prof. Carmelo Giuffrida

Il dibattuto paramorfismo tridimensionale e multifattoriale della colonna vertebrale viene vagliato sin dalle semplici osservazioni e valutazioni!

La scoliosi e la ginnastica correttiva vengono esaminati tecnicamente in tutti i loro aspetti.

 

L’Attività Fisica Adattata contempla i metodi e le tecniche utilizzate analizzando le motivazioni storiche ed evolutive che li hanno caratterizzati. Ancor di più, vengono presentati i metodi più recenti usati alla luce della moderna Posturologia e delle Scienze dell’Esercizio Fisico.

Il Prof. Carmelo Giuffrida, già Autore di libri e di parecchie pubblicazioni scientifiche su riviste specialistiche e organi ufficiali di stampa, sostiene che: “l’Esercizio Fisico resta sempre lo stesso ed è uguale da millenni, nonostante le mode e i tecnicismi provino a cambiarne i contenuti”. Propone i suoi concetti di “Attività Fisica Sinergetica” che pone le basi di un “Metodo Operativo” utilizzando tecniche imperniate sui suoi studi della “Tensintegrità con i conseguenti adattamenti posturali” “Sui comportamenti dell’apparato locomotore umano in risposta a stimolazioni polivagali”.

 

Il Prof. Carmelo Giuffrida afferma: La “Scienza entra in Palestra” solo se l’approccio con l’utenza ha carattere scientifico!

 

Le sue ideologie sul “guadagnare salute attraverso uno stile di vita attivo con un Health Investments e la Global Strategy per la prevenzione” lo raccordano con il “Control of Non communicable Diseas” e, futuristicamente, lo pongono tra i pionieri in materia di Attività Fisica Adattata in rapporto ai paramorfismi rachidei e dell’arto inferiore.

Appassionato studioso dei paramorfismi dell’apparato locomotore, si è occupato di ginnastica correttiva e compensativa con particolare dedizione all’elaborazione della bio-meccanica della scoliosi, dell’ipercifosi dorsale e dell’iperlordosi lombare, dell’appoggio plantare.

Il libro gode di una breve presentazione a cura del Dott. Francesco Mac Donald, anch’esso grande Studioso della “Scoliosi” e appassionato Uomo di Scienza, Medico Specializzato in Ortopedia della colonna vertebrale!

Il volume è dedicato ai giovani Utenti che necessitano delle attenzioni professionali e a cui si richiede sempre di essere Attori principali con la massima collaborazione. La dedica è estesa anche ai loro attenti Genitori che, con stima e devozione, affidano i figli ai Professionisti del settore con la speranza di ottenere ampie risoluzioni alle loro problematiche con il minor danno possibile.

 

Il training staging di una scoliosi deve ripercorrere tutte le fasi tipiche della prevenzione!

 

Scoliosi-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaQuali sono le domande che si fa il Tecnico prima di avviare un approccio al tema della scoliosi?

 

Perché bisogna trattare una scoliosi idiopatica dell’adolescenza?

 

Cosa si vuole ottenere da un trattamento conservativo?

 

Cosa si vuole evitare all’Utente che richiede una prestazione basata sull’esercizio fisico?

 

Quali sono gli obiettivi da raggiungere nel trattamento conservativo della scoliosi idiopatica?

 

In cosa consiste il “trattamento libero” e la prevenzione primaria?

 

Quali sono i passi importanti nel “trattamento ortopedico” associato alla ginnastica compensativa e alla prevenzione secondaria?

 

Perché è necessario un trattamento educativo e rieducativo della scoliosi e la prevenzione terziaria!?

 

Scoliosi e Ginnastica Correttiva: alle domande si danno risposte che scaturiscono da esperienze consolidate sul campo in quasi 40 anni di attività!

 

L’Autore affronta un viaggio in compagnia di Esopo, Erodico da Lentini, Ippocrate di Kos, e di Galeno di Pergamo fino ad Andry col suo “albero storto” per approdare alla Scuola svedese di Pehr Henrik Ling!

Poi, dalla “Ginnastica del Ginnasio di Desenzano” in compagnia di Obermann, Baumann, Ricardi di Netro, per giungere alla “Scienza del Movimento Umano” nello Studio dei Paramorfismi della colonna vertebrale con il Milwaukee di Blount e Schimdt, affronta le misure di John Cobb, la “teoria muscolare” del Prof. James, il “segno” di Joseph Risser, …, Schroth, Stagnara, Cotrel, Hodgson, Dwyer, Zielke, Luque, Dubousset, Metha, …

Il libro non trascura di trattare le competenze delle Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate e della Chinesiologia Rieducativa.

Inoltre, si richiamano i tipi costituzionali e le leggi dell’auxologia.

Non mancano i riferimenti agli strumenti di lavoro per il trattamento della scoliosi come la livella, il filo a piombo e il regolo!

 

La scoliosi e la ginnastica correttiva: dalla “semplicità” strumentale alla deduzione operativa!

 

La teoria del Chaos e il doppio pendolo inverso introducono i “metodi” usati nella ginnastica correttiva e compensativa; la“Teoria delle Intelligenze Multiple” trovano applicazione nel “Metodo della Ginnastica Sinergetica” di Carmelo Giuffrida.

Si analizza la genialità di Klapp, il Metodo di Von Niederhoffer-Egidy, di Sohier, di Schroth, …

la scoliosi e la ginnastica correttiva a catania - il nuoto non va bene per la prevenzione della scoliosi - Prof. Carmelo Giuffrida - Catania

Come si valuta la scoliosi e come si misura una curva scoliotica?

 

La scelta delle ortesi correttive insieme allo Specialista Ortopedico e il lavoro in Team!

 

Ma … come si somministrano gli esercizi compensativi usando il corsetto?!

 

Come si deve affrontare il dibattuto tema del nuoto? : motivazioni biomeccaniche, pro e contro in presenza di scoliosi!

 

… e tanto, tanto altro!

CONTATTI

è possibile aggiornarsi e formarsi professionalmente richiedendo di aggregarsi al “Gruppo di Studio” con meeting e workshops appositamente organizzati sul tema della “SCOLIOSI e GINNASTICA CORRETTIVA”.

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, se vuole prenotare una copia del Volume in anteprima, o se desidera avere un breve colloquio informativo tecnico e prenotarsi con una sua adesione al prossimo meeting-workshop, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810  – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

 

Attività Fisica Adattata a Catania

Attività Fisica Adattata a Catania: parliamone seriamente!

 

Le evidenze scientifiche documentano che l’esercizio fisico è efficace in numerose patologie croniche. In realtà, il suo utilizzo, spesso, avviene già in fase acuta sin dall’inizio del recupero ma la maggiore efficacia si ottiene al momento della stabilizzazione o in presenza di cronicità conclamata.

Attività Fisica Adattata a Catania: l’esercizio fisico è sotto-utilizzato!

 

Purtroppo … l’attività fisica, in questi casi, assume un tono ampiamente sotto-utilizzato per effetto di vari motivi:

– limitata conoscenza delle prove di efficacia e mancanza di una adeguata formazione teorico-pratica da parte del Medico di base o dello Specialista;

– mancanza di sensibilizzazione alla “prescrizione” dell’esercizio fisico,

– descrizione inadeguata dei trattamenti basati sull’esercizio negli studi clinici e nelle revisioni pubblicate,

informazioni insufficienti e carenza di dettagli su procedure e intensità del piano di lavoro per rendere possibile la replicazione degli esercizi nella pratica quotidiana,Attività Fisica Adattata a Catania-Ginnastica Posturale-Ginnastica per Anziani-Prof. Carmelo Giuffrida-3

– carenza di percorsi inter-multi-professionali integrati,

– mancanza di inserimento, nei livelli essenziali di assistenza, di interventi efficaci basati sull’esercizio,

– mancanza di una descrizione adeguata dei programmi di esercizio,

– scarsa attitudine all’attività fisica dei soggetti, in particolare se in sofferenza.

 

Attività Fisica Adattata a Catania: Fai del benessere il tuo stile di vita!

 

Fai del benessere il tuo stile di vitaNegli ultimi 30 anni, sia l’evidenza scientifica, basata su prove di efficacia derivanti da revisioni sistematiche, che le conoscenze acquisite hanno conferito dati relativi ai principali outcome clinici, economici e umanistici attribuendo un considerevole significato all’esercizio fisico usato come trattamento di prima linea di parecchie malattie croniche oltre alle patologie dell’apparato locomotore.

Ne scaturisce che, sempre più spesso, l’attività fisica adattata, l’esercizio fisico e le attività motorie finalizzate, la pratica di sport, vengono prescritte come momento di indispensabile necessità per assicurare una migliore qualità della vita. Raramente fanno bella mostra di se nei ricettari del Medico e tra le prescrizioni più gettonate.Attività Fisica Adattata a Catania-Ginnastica Posturale-Ginnastica per Anziani-Prof. Carmelo Giuffrida-1

L’elenco delle patologie sensibili all’attività motoria si è esteso a dismisura. Pertanto, rivedendo la letteratura internazionale presente sul web, oltre alle esperienze personali, si può ipotizzare che la lista si allungherà ulteriormente nel corso del tempo.

L’esercizio fisico può essere inteso quale strategia fondamentale per garantire un processo di disinvestimento da servizi e prestazioni dal basso value e inserito nella riallocazione delle risorse recuperate in servizi essenziali e innovazioni dall’elevato value.

Gli effetti dell’esercizio fisico sulla patogenesi della malattia e sulla sintomatologia specifica sono stati ricavati da prove, esperienza e buon senso.

 

Attività Fisica Adattata a Catania: solo se supportata da un piano di trattamento e una seria valutazione funzionale

 

Alla base di ogni piano di trattamento si impone sempre una seria valutazione funzionale delle condizioni di efficienza fisica del soggetto esaminato, delle sue reali capacità motorie e delle sue qualità fisiche residue, prima di stabilire i possibili meccanismi di azione da intraprendere, i principi, i metodi e le tecniche utili per agire idoneamente al fine di raggiungere gli obiettivi programmati. Ogni sessione di lavoro deve preventivamente ben stabilire e tenere in debita considerazione il tipo di esercizio, la quantità, l’intensità e la frequenza di attività fisica, la relativa necessità di quella specifica attività motoria e movimento, senza trascurare le possibili controindicazioni.

L’esercizio fisico adattato è identificabile tra le aree di sottoutilizzo e compreso tra i “farmaci equivalenti”, con propria position statement. Ha assunto il ruolo di “farmaco” nei disturbi correlati a parecchie sindromi metaboliche. Si usa per contrastare insulino-resistenza, diabete di tipo 2, diabete di tipo 1, ipertensione, obesità e anoressia. Viene usato nelle malattie cardiache e polmonari (asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva, cardiopatia ischemica, cronica insufficienza cardiaca, claudicatio intermittente). E’ frequentemente impiegato nelle malattie muscolari, ossee e articolari (artrosi, artrite reumatoide, osteoporosi, fibromialgia, sindrome da stanchezza cronica), cancro, depressione, …


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri Specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

 

attività fisica adattata-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

Quarantena da CoronaVirus CoViD-19: quale Attività Fisica praticare?

Durante l’auto-quarantena per il contenimento sociale da pandemia di CoronaVirus CoViD-19 occorre rimanere fisicamente attivi 

Prof. Dott. Carmelo Giuffrida

 

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

Avviso:

 

Questa guida è destinata a persone in auto-quarantena senza sintomi o diagnosi di malattie respiratorie acute.

Non deve sostituire l’orientamento medico in qualsiasi condizione di salute.

 

 

Quarantena – Ordinanze, decreti, ingiunzioni:

“IO RESTO A CASA” a causa del CoronaVirus CoViD-19!

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

 

Gli Organi di Governo Italiani e, in particolare, i Governatori delle Regioni, alla luce della condizione pandemica emersa a causa del CoronaVirus CoViD-19 che continua a mietere contagi e vittime, hanno emanato Ordinanze, decreti, ingiunzioni!

Molti individui sani sono stati prima invitati e, poi, dato l’abuso nel mancato rispetto delle norme dettate dalla legislazione a carattere d’urgenza, a rimanere chiusi a casa in autoquarantena.

Centri di Fitness e del Wellness, Palestre, Studi di Attività Fisica Adattata, … e altri luoghi in cui gli individui praticano qualsiasi forma di attività motoria, sono stati costretti a sospendere ogni attività e rimarranno temporaneamente chiusi.

Chiusi tra 4 mura per effetto dell’auto-quarantena: come evitare di incorrere nell’ipocinesia !

 

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2Rimanere chiusi tra 4 mura, inattivi e sedentari per lunghi periodi di tempo può diventare deleterio per qualsiasi essere umano. Evitare di incorrere nell’ipocinesia rappresenta una sfida significativa e offre un valido motivo per cercare di restare, comunque e in qualche modo, fisicamente attivi.

Un comportamento sedentario e bassi livelli di attività fisica possono determinare effetti negativi in termini di efficienza fisica sul proprio stato di salute e di benessere. Anche la qualità della vita, già fortemente compromessa dall’esito delle restrizioni sociali, ha modificato le abitudini degli italiani e comincia a subire l’esito psicologico della “reclusione forzata”. L’ulteriore stress casalingo diventa una causa in più che deve essere superato nei confronti della salute mentale e dal possibile burnout che ne potrebbe derivare.

L’autoquarantena può essere superata con una adeguata dose di attività fisica, con l’uso di adeguate tecniche di rilassamento ed esercizi di respirazione. Questi strumenti preziosi, oltre a proteggere la propria salute ed efficienza motoria durante questo particolarissimo periodo, possono aiutare a mantenere uno stato di calma interiore.

L’attività fisica, se adattata alle esigenze della singola persona, praticata con costanza e regolarità, con idonee dosi, quantità, intensità, volumi e carichi evidenzia una positiva influenza sul sistema immunitario per effetto della sua azione protettiva.

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda 150 minuti di attività fisica a settimana!

 

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3La World Health Organization o Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda esattamente ciò che da sempre viene predicato presso il nostro Studio: 150 minuti di attività fisica a settimana ad intensità moderata o 75 minuti  ad intensità vigorosa, o una combinazione di entrambi.

Queste raccomandazioni possono essere seguite tranquillamente anche restando a casa per osservare la quarantena. Non c’è motivo di trasgredire alle norme del Decreto legislativo dettato dal Presidente del Consiglio dei Ministri “IO RESTO A CASA”. Anche senza attrezzature speciali e usando uno spazio limitato si può fare attività fisica. Occorre solo un poco di buona volontà!

Le persone che praticano una regolare attività motoria di tipo aerobico (da non confondere con lo sport!) corrono rischi molto bassi di contrarre infezioni o di esposizioni a contagi rispetto ai soggetti sedentari.

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-4Il Team dello Studio del Prof. Carmelo Giuffrida contribuisce al superamento del periodo di quarantena auto-indotta suggerendo come rimanere attivi e ridurre il comportamento sedentario mentre si è a casa durante il periodo di contenimento e distanziamento sociale di pandemia da CoronaVirus CoViD-19.

 

 

Osservare brevi pause attive durante il giorno durante la quarantena.

 

Brevi momenti di attività fisica costituiscono una somma utile al raggiungimento della tempistica raccomandata per ottenere i livelli minimi settimanali di efficienza fisica.

Si possono usare gli esercizi che suggeriamo di seguito per riuscire ad essere attivi quotidianamente.

Inoltre, si può ballare e giocare con i bambini.

Infine, anche svolgere le normali faccende domestiche, dedicare qualche attenzione a riparazioni di oggetti o alla manutenzione della propria abitazione come la pulizia o il giardinaggio sono mezzi per rimanere attivi al proprio domicilio.

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-5Se non si ha molta fantasia, o se si hanno dubbi sul proprio piano di lavoro domiciliare nessuno impedisce di telefonare o contattare on line il proprio Professionista di riferimento per chiedere informazioni, avere conferme, cercare la guida e ricevere consigli. Se non si hanno i parametri corretti su come svolgere l’attività motoria in termini di quantità, volumi, carichi, intensità, … si rischia di usare esercizi oltre i propri limiti o, al contrario, totalmente inutili.

 

 

 

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-6Camminare!

Anche in piccoli spazi si può rimanere attivi passeggiando, camminando o correndo sul posto.

Al telefono si può stare in piedi e, se si usa un cellulare, si può tranquillamente camminare in giro per le stanze mentre si parla, preferendo questo comportamento allo stazionare seduti.

Se si decide di andare fuori a fare una spesa per motivi di necessità, è preferibile andare a piedi mantenendosi alla debita distanza da altre persone (mantenere la prescritta distanza di almeno 1 metro)!

 

Alzarsi! Occorre ridurre il tempo di sedentarietà per quanto è possibile.

 

Idealmente, bisognerebbe interrompere il tempo di stazionamento in una stessa postura ogni 30 minuti.Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-7

 

Durante il tempo libero sfruttare attività cognitivamente stimolanti, come la lettura, giochi da tavolo (scacchi, dama, carte), creare puzzle, costruire oggetti, praticare il bricolage, …!

 

E’ importante rilassarsi. La quarantena non è un ostacolo!Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-8

 

Praticare la meditazione, effettuare una respirazione calma e profonda (si inspira con il naso e si espira con la bocca!), ascoltare una buona musica, … possono essere stratagemmi utili per aiutare a restare calmi e tranquilli.

 

 

Curare l’alimentazione: una dieta sana è importante anche durante la quarantena!

 

È importante ricordare di bere acqua al posto delle bevande zuccherate per restare ben idratati e alimentarsi in modo sano.

Limitare o evitare bevande alcoliche per gli adulti; gli alcolici devono essere rigorosamente evitati nei giovani, nelle donne in gravidanza e che allattano, o per altri motivi di salute.

Ingerire molta frutta e verdura.

Occorre limitare l’assunzione di sale, zucchero e grassi.

Preferire uso di cereali integrali piuttosto che utilizzare cibi raffinati.

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-9

Esempi di esercizi da svolgere a domicilio restando in quarantena

 

Per sostenere la permanenza in casa e consentire di rimanere fisicamente attivi durante il periodo di isolamento e contenimento sociale, suggeriamo alcuni esercizi.

 

 

Fase di condizionamento organico (riscaldamento)

 

10′ minuti di cammino, sul posto o, se si dispone di tapis roulant, a velocità adattata alle proprie capacità da 3,5 Km/h a 6,0 Km/h, senza pendenza.

 

Parte centrale – Esercizi di base

 

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-10

Cat antero-neutral-antero version

mobilizzazione del bacino: esercizio del gattino!

Mobilizzare in anteroversione e in retroversione il bacino associando ai movimenti la respirazione: ripetere da 10 a 15 volte;

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-11

 

 

Recupero completo

 

Questo esercizio di mobilizzazione consente di ottenere un buon controllo dei muscoli pelvici e dei glutei.

 

Gluteal Bridge

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-12

Vincolati stabilmente con entrambi gli avambracci al suolo, elevare il bacino da 20 a 30 volte.

Recuperare completamente.

Questo esercizio potenzia essenzialmente la parete addominale, i glutei e il quadrato dei lombi.

 

Core Stability Knee up for Crunch

Flessioni degli arti inferiori sul busto e potenziamento degli arti superiori

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-13

Flettere in modo alternato gli arti inferiori sul busto da 10 a 20 volte per arto. Le braccia mantengo fermo in avanti un leggero peso variabile in rapporto alle proprie capacità da 1 a 3 Kg.

Recuperare completamente.

Questo esercizio potenzia essenzialmente i muscoli flessori dell’arto inferiore e i muscoli erettori della colonna vertebrale. In maniera statica si potenziano i muscoli dell’arto superiore e della spalla.

 

Ground Superwoman Extension

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-14

 

Sollevare contestualmente dal suolo il tronco e gli arti inferiori.

Eseguire questo esercizio 10-15 volte (o più).

Recuperare completamente.

Questo esercizio potenzia  diversi muscoli della schiena ed, essenzialmente, il quadrato dei lombi, gli erettori del rachide e il multifido .

Parte centrale – Esercizi di base (parte 2)

Squat

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-15

Posizionare i piedi a distanza di circa 10-15 cm. per creare una buona base d’appoggio facendo attenzione a porre le dita dei piedi leggermente rivolte verso l’esterno.

Piegare le ginocchia fin tanto che è possibile senza far nascere alcun fastidio e, mantenendo i talloni, fare attenzione a non fare superare la tibia oltre la punta del piede.

Eseguire questo esercizio 10-20 volte (o più).

Recuperare completamente.

Questo esercizio potenzia le gambe e i glutei.

 

Flessione simultanea degli arti inferiori sul busto.

 

Flettere gli arti sul busto contemporaneamente (per meglio stabilizzare il movimento, porre un oggetto tra le ginocchia).

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-16La testa resta in elevazione per tutta la durata delle ripetizioni della serie. alla flessione corrisponde una inspirazione mentre si espira alla estensione.

Attenzione alla fase di estensione che prevede gli arti sempre flessi. Ciò serve ad evitare l’aumento del braccio di leva rendendo l’esercizio lesivo per la colonna vertebrale.

Ripetere l’esercizio da 10 a 20 volte.

Il recupero è completo. Questo esercizio potenzia il retto dell’addome e, staticamente i muscoli del collo.

 

Superwoman extension

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-17

Elevazione di arto superiore e di arto inferiore in modo contestuale e opposta, in postura estesa e ritta, alternando i lati durante l’esecuzione.

Ripetere l’esercizio da 15 a 30 volte.

Recupero completo.

Questo esercizio consente di migliorare la coordinazione neuro-muscolare, potenzia il core addominale, i glutei e i muscoli erettori della colonna vertebrale.

 

Bridge Plank Reverse

Quarantena-coronavirus-covid 19-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-18Flessione alternata dell’arto inferiore sul busto fin dove è possibile mantenendo la posizione immergente.

Eseguire questo esercizio da 10 a 20 volte.

Recupero completo.

Questo esercizio potenzia i glutei, i muscoli degli arti inferiori, delle braccia e della colonna vertebrale. Esiste anche un modesto impegno dei muscoli addominali.

 

Parte centrale – Esercizi di base (parte 3)

 

Alternatic Rotational Lunge (Affondi)

Posizionare le gambe come in figura; l’arto posteriore si muove fino a toccare il ginocchio al suolo.

Eseguire questo esercizio 10-20 volte (o più) sempre dallo stesso lato. Al termine rieseguire dal lato opposto

Recuperare completamente.

Questo esercizio potenzia gli arti inferiori (soprattutto il quadricipite femorale) e i glutei.

 

 

Plank swing

In appoggio al suolo, sollevare alternativamente le braccia verso l’alto.

Ripetere l’esercizio da 20 a 30 volte.

Il recupero è completo.

Questo esercizio oltre a stabilizzare i muscoli della colonna vertebrale e del bacino, potenzia i muscoli laterali del tronco (trasverso e obliquo dell’addome) comunemente detti “fianchi”.

 

Saxon Bend 

Torsione controllata del busto, sia a destra che a sinistra, con un oggetto tra le mani del peso variabile da 1 a 3 kg.

Ripetere l’esercizio da 10 a 20 volte.

Recupero completo.

Questo esercizio, oltre a stabilizzare i muscoli della colonna vertebrale e del bacino, potenzia i muscoli laterali del tronco. Essenzialmente lavora il muscolo trasverso e l’obliquo dell’addome, comunemente detti “fianchi”.

 

 

 

Alternating Leg-Arms Plank

Elevazione di arto superiore e di arto inferiore in modo contestuale e opposta, in postura estesa e ritta, alternando i lati durante l’esecuzione.

Ripetere l’esercizio da 15 a 30 volte.

Recupero completo.

Questo esercizio consente di migliorare la coordinazione neuro-muscolare, potenzia il core addominale, i glutei e i muscoli erettori della colonna vertebrale.

 

Core Stability 4 Twist – Plop & Grob

 

In postura seduta con gambe in flessione, spostare un oggetto dal peso variabile da 1 a 3 Kg. da destra a sinistra.

Ripetere l’esercizio da 15 a 20 volte per lato.

Recupero completo.

Questo esercizio, oltre a stabilizzare i muscoli della colonna vertebrale e del bacino, potenzia i muscoli laterali del tronco. Essenzialmente lavorano il muscolo trasverso e il muscolo obliquo dell’addome, comunemente detti “fianchi”.

 

Fase di Defaticamento o di ritorno alla calma

 

Core stability Reverse Crunch

Sollevare le gambe e restare con gli arti inferiori e il tronco sollevato dal suolo. Se l’esercizio è difficile da mantenere in equilibrio, si può utilizzare il muro, dove vi si poggiano i piedi.

Stabilizzata la postura alla parete lasciare riposare le gambe. Chiudere gli occhi, rilassare il corpo e approfondire progressivamente la respirazione.

Concentrati sul respiro, si evita ogni pensiero o preoccupazione.

Mantenere la posizione fino a un massimo di 5 minuti e, comunque, fin tanto che resta confortevole, rilassante e de-stressing.

 

 

Meditazione seduta

Sedersi comodamente sul pavimento con le gambe incrociate. Assicurarsi che la colonna vertebrale sia posta correttamente in estensione.

Chiudere gli occhi, rilassare il corpo e approfondire progressivamente la respirazione.

Concentrarsi sulla respirazione evitando pensieri e allontanando le preoccupazioni.

Restare in questa posizione per 5-10 minuti o più.


Si precisa che i soggetti più capaci che intendono utilizzare questo piano di lavoro durante il periodo della quarantena, possono aumentare il numero di ripetizioni o di serie, in base alle loro capacità funzionali. In ogni caso, il proprio lavoro domiciliare può essere concordato con il Tecnico di riferimento.

CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

Coronavirus-covid19-Comunicato sospensione attività coronavirus-Studio-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

Comunicato sospensione attività Coronavirus: contenimento epidemia

COMUNICATO del 10 Marzo 2020 : Contenimento e gestione emergenza epidemiologica da Coronavirus COVID-19

 

Sospensione attività Coronavirus – COVID-19

 

Coronavirus-covid19-Comunicato sospensione attività coronavirus-Studio-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

A seguito della pubblicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 09 Marzo 2020 in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, si ritiene doveroso informare l’utenza che è stato deciso di:

sospendere le attività dello Studio fino a nuove disposizioni del Governo della Repubblica Italiana.

 

Questa sofferta decisione tiene conto della comune preoccupazione per gli eventi che coinvolgono tutti gli Italiani. Viene presa in accordo a quanto disposto dalla vigente Ordinanza per la tutela della salute. Tale osservanza sarà mantenuta, in attesa che la situazione gradualmente migliori per tornare presto alla normalità.

 

La Segreteria dello Studio provvederà ad informare l’utenza di ogni novità.

 

Il Direttore Tecnico

Prof. Dott. Carmelo Giuffrida

 

 

 


Comunicato sospensione attività coronavirus: informazione di supporto

COVID-19 è l’abbreviazione di Coranovirus disease 19; il numero 19 si riferisce all’osservazione dell’epidemia che è stata identificata per la prima volta il 31 dicembre 2019.

E’ una malattia respiratoria acuta causata dal virus SARS-CoV-2.

Sembra che il virus responsabile identificato per la prima volta a Wuhan (città della provincia di Hubei in Cina) sia di origine zoonotica. La modalità di trasmissione predominante risulta, però, da uomo a uomo.

Principalmente, la trasmissione avviene attraverso particelle di acqua e muco infette (droplet). Quest flugg si libera starnutendo o tossendo. Il soggetto vicino lo inspira e, con esso, anche l’agente virale.

Il periodo di incubazione può variare tra 2 e 14 giorni circa, durante i quali può essere contagiosa.

Le precauzioni sono coincidenti con le condotte di una buona igiene personale. Pertanto, occorre lavarsi regolarmente le mani e indossare mascherine con filtro in ambienti a rischio e affollati.

Il Coronavirus colpisce principalmente il tratto respiratorio inferiore. Provoca una serie di sintomi simil-influenzali come la febbre, tosse, respiro corto, dolore ai muscoli e stanchezza. Nei casi più gravi si riscontra una polmonite, sindrome da distress respiratorio acuto, sepsi e shock settico, fino ad osservare il decesso del soggetto.


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

Questa immagine mostra la scoliosi di un soggetto con pace-maker

Scoliosi e ginnastica correttiva in soggetti con pacemaker

Scoliosi e pacemaker: ginnastica correttiva in soggetti con comorbidità cardiaca

Prof. Carmelo Giuffrida

 

scoliosi e pacemaker-ginnastica correttiva-scoliosi-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaLa pratica di Attività Fisica Adattata in soggetti con la scoliosi è cosa comune. Ma se coesiste una comorbidità cardiaca (aritmia) e il soggetto ha presenza di pacemaker occorrono delle attenzioni specialistiche maggiori.

Il soggetto scoliotico e cardiopatico si può trattare bene e adeguatamente se si osservano idonei comportamenti etici e professionali.

 

Il pacemaker

 

Un pacemaker è un dispositivo elettronico, composto da un generatore di impulsi e da uno o più elettrocateteri, che aiuta il cuore a regolare il ritmo troppo lento, troppo veloce o irregolare, normalizzandone le contrazioni attraverso adeguati impulsi elettrici.

In base al numero e localizzazione di elettrocateteri, si distinguono pacemaker monocamerali, bicamerali o biventricolari:

I pacemaker monocamerali sono muniti di un solo elettrocatetere, collegato o all’atrio destro o al ventricolo destro.

Invece, i pacemaker bicamerali sono dotati di un elettrocatetere connesso all’atrio destro e di uno connesso al ventricolo destro.

I pacemaker biventricolari sono forniti di tre elettrocateteri: uno legato all’atrio destro, uno al ventricolo destro e uno al ventricolo sinistro.

Gli attuali pacemaker possiedono un sistema sensoriale che rileva i movimenti e li trasmette al generatore di impulsi affinché provveda a modificare il ritmo cardiaco.

Ciò consente di eseguire liberamente l’attività fisica e la ginnastica posturale e di regolarizzare le variazioni in rapporto al numero delle contrazioni cardiache e della frequenza respiratoria.

 

La prima domanda: “posso fare attività fisica?! Quanta attività e di che tipo?”

 

scoliosi e pacemaker-ginnastica correttiva-scoliosi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1Si può fare Attività Fisica Adattata alle proprie condizioni che dovrà essere appositamente studiata e programmata. La scoliosi può essere tranquillamente gestita con gli esercizi di compensazione. Ma bisogna prendere degli accorgimenti per evitare l’insorgenza di aritmia durante l’esecuzione di esercizio fisico. Sebbene è rara, potrebbe essere legata a una anomalia della funzionalità cardiaca o, anche, a una alterazione del funzionamento del pacemaker.

 

Ginnastica correttiva e pacemaker

 

scoliosi e pacemaker-ginnastica correttiva-scoliosi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2La manifestazione di una aritmia non aumenta durante la somministrazione di esercizi in regime aerobico, a bassa o a moderata intensità, rispetto a momenti di riposo!

Ma se non si rispettano le fasi fisiologiche dell’esercizio fisico con un adeguato adattamento del corpo si può incorrere facilmente in aritmie. Pertanto, occorre un buon condizionamento organico, bisogna evitare l’uso di regimi elevati e i carichi sostenuti che sforano in regimi anaerobici. E’ indispensabile rispettare i periodi di recupero attivo e, alla fine della sessione, provvedere a un adeguato defaticamento.

Il primo problema viene dall’uso di un cardiofrequenzimetro e dalla presenza di campi elettromagnetici in palestra in grado di influenzare il sensing dell’attività cardiaca!

 

Scoliosi e pacemaker: Cosa facciamo prima di somministrare esercizi di ginnastica correttiva?

 

scoliosi e pacemaker-ginnastica correttiva-scoliosi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3Invece di usare un normale cardiofrequenzimetro a fascia toracica, al fine di evitare segnalazioni di interferenze, prediligiamo l’uso periferico di quello da polso ricercando tecnologie ampiamente schermate per contrastare tali condizionamenti. È da puntualizzare che, in genere, i braccialetti da fitness, cardiofrequenzimetri e smartwatch non provocano nessun disturbo al funzionamento del dispositivo.

Ginnastica correttiva e pacemaker: Quali provvedimenti adottiamo prima di lavorare in palestra?

Ginnastica compensativa-colonna vertebrale-soggetto scoliotico-Studio Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-CataniaVengono escluse nell’ambiente tutte le apparecchiature elettriche che, con il loro campo elettromagnetico, possano arrecare un disturbo temporaneo del dispositivo.

Pertanto, vengono spenti gli impianti che trasmettono segnali wireless, generatori portatili, cellulari, … tutto ciò che crea flussi di campi elettromagnetici o che potrebbe influenzare il corretto cablagio dell’impianto cardiaco.

Il pace-maker potrebbe erogare un impulso di stimolazione o accelerare inutilmente il ritmo cardiaco. Addirittura, i defibrillatori impiantabili (ICD) potrebbero rilasciare shock di defibrillazione indesiderati. Quindi, semplicemente rispettando l’adeguata distanza o allontanando i dispositivi elettrici, si può normalizzare il corretto funzionamento del pacemaker. Meglio ancora, se la sorgente di disturbo viene spenta.

Il motore del tapis roulant elettrico e il freno magnetico del cicloergometro influiscono fino a una distanza di 60 cm. e, di conseguenza, possono essere utilizzati senza problemi anche dallo stesso soggetto.


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

coronavirus-covid 19-immuno soppressione-attività fisica adattata - esercizio fisico-Attività Motoria Adattata-Attività Fisica-Adattata-Esercizio-Fisico-AFA-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

Coronavirus e Attività Fisica Adattata per la prevenzione

Coronavirus e Attività Fisica Adattata per COMBATTERE I VIRUS: anche il Covid-19!

 

Prof. Carmelo Giuffrida

 

Catania 07 Marzo 2020

Il coronavirus o covid-19 è l’argomento oggi più dibattuto nelle reti televisive, sui social network, nel web e tra le persone.coronavirus-covid 19-immuno soppressione-attività fisica adattata - esercizio fisico-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

COVID-19 è l’abbreviazione di Coranovirus disease 19; il numero 19 si riferisce all’osservazione dell’epidemia che è stata identificata per la prima volta il 31 dicembre 2019.

E’ una malattia respiratoria acuta causata dal virus SARS-CoV-2.

Semplicemente, si fa per dire, è una malattia respiratoria infettiva che sta mettendo in ginocchio l’intero Pianeta fornendo risvolti economici e sociali non indifferenti.

 

Nuovo Coronavirus di Wuhan

 

Sembra che il virus responsabile identificato per la prima volta a Wuhan (città della provincia di Hubei in Cina) sia di origine zoonotica, ma la modalità di trasmissione predominante risulta da uomo a uomo.

Principalmente, la trasmissione avviene attraverso particelle di acqua e muco infette (droplet) che si liberano starnutendo o tossendo e che vengono inspirate, poi, da un altro soggetto.

Il periodo di incubazione può variare tra 2 e 14 giorni circa, durante i quali può essere contagiosa.

Le precauzioni sono coincidenti con le condotte di una buona igiene personale, lavarsi regolarmente le mani e indossare mascherine con filtro in ambienti a rischio e affollati.

Il Coronavirus colpisce principalmente il tratto respiratorio inferiore e provoca una serie di sintomi simil-influenzali come la febbre, tosse, respiro corto, dolore ai muscoli e stanchezza. Nei casi più gravi si riscontra una polmonite, sindrome da distress respiratorio acuto, sepsi e shock settico, fino ad osservare il decesso del soggetto.

 

Coronavirus e Attività Fisica Adattata

 

L’attività fisica, se adattata alle esigenze della singola persona, praticata con costanza e regolarità, con idonee dosi, quantità, intensità, volumi e carichi evidenzia una positiva influenza sul sistema immunitario per effetto della sua azione protettiva.coronavirus-covid 19-immuno soppressione-attività fisica adattata - esercizio fisico-Attività Motoria Adattata-Attività Fisica-Adattata-Esercizio-Fisico-AFA-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

Prove epidemiologiche indicano che una regolare attività fisica e/o un frequente esercizio strutturato riducono l’incidenza di molte malattie croniche in età avanzata. Tra queste, sono comprese alcune malattie trasmissibili quali infezioni virali e batteriche e, soprattutto, le malattie non trasmissibili come il cancro e i disturbi infiammatori cronici.

Le persone che praticano una regolare attività motoria di tipo aerobico (da non confondere con lo sport!) corre rischi molto bassi di contrarre infezioni o di esposizioni a contagi rispetto ai soggetti sedentari.

 

Coronavirus e Attività Fisica: L’esercizio fisico adattato è in grado di rafforzare il sistema immunitario ed è in grado di proteggere l’organismo umano!

 

Nonostante sia evidente il beneficio per la salute ottenuto conducendo uno stile di vita attivo, l’effetto dell’esercizio sulla funzione immunitaria rimane un argomento controverso. Certamente, non è una condizione sufficiente per abbassare il rischio del contagio.

coronavirus-covid 19-immuno soppressione-attività fisica adattata - esercizio fisico-Attività Motoria Adattata-Attività Fisica-Adattata-Esercizio-Fisico-AFA-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2

Resta, comunque, ormai accertato che una regolare attività fisica frequente migliora la competenza e la regolazione immunitaria.

Gli allarmismi non servono a nulla se non ci si documenta. Le evidenze scientifiche, derivanti da pregressi studi condotti in tempi non sospetti e presenti nella bibliografia internazionale, confermano che la migliore scelta per prevenire e difendersi dall’insorgenza di patologie virali è l’attività motoria.

Midollo osseo, linfonodi, tonsille, adenoidi, sistema linfatico, costituenti anatomici del sistema immunitario hanno il compito di aggredire gli agenti patogeni che tentano di infettare l’organismo umano e sono deputati non solo alla difesa organica ma anche di regolarne il processo infiammatorio.

 

Natural Killer, macrofagi, neutrofili e mastociti, formano barriere difensive contro i virus – anche contro il Coronavirus!

 

Le “Natural Killer”, cellule in grado di aggredire anche le cellule tumorali, insieme ai macrofagi, i neutrofili e i mastociti formano precoci barriere difensive nei confronti degli agenti virali.  Successivamente, poi, vengono supportati con maggiore specificità dai linfociti.

L’attività fisica, se ben calibrata e adattata, rende questo processo difensivo molto più valido ed efficiente migliorando i parametri immunologici.

coronavirus-covid 19-immuno soppressione-attività fisica adattata - esercizio fisico-Attività Motoria Adattata-Attività Fisica-Adattata-Esercizio-Fisico-AFA-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3Infatti, i linfociti T e l’azione fagocitaria dei neutrofili e dei macrofagi si incrementa con l’esercizio fisico: linfociti e neutrofili (globuli bianchi) si attivano efficacemente e rendono più attivo il sistema immunitario (aumenta, perciò, la protezione dell’organismo nei confronti del coronavirus)!

 

Anche la saliva funge da ausilio al sistema immunitario!

 

Ancora di più, in riferimento alla mucosa, anche l’immunoglobulina IgA salivare fornisce un apporto del 10-15% alla formazione di anticorpi. In poche parole, determina un ulteriore ruolo difensivo nella difesa respiratoria.

 

Bisogna che si capisca, però, la cosa più importante: occorre calibrare l’esercizio con sapienza e dovizia di particolari tecnici!

 

Significa che il movimento non può essere improvvisato ma deve rispettare dei valori di dosaggio e, per farlo, occorre rivolgersi allo Specialista del Movimento: Il Dottore in Scienze Motorie Specialista in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate!

coronavirus-covid 19-immuno soppressione-attività fisica adattata - esercizio fisico-Attività Motoria Adattata-Attività Fisica-Adattata-Esercizio-Fisico-AFA-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-4Se invece di fare un lavoro in stretto regime aerobico si comincia a valicare la soglia del lavoro anaerobico si ottiene una temporanea depressione del sistema immunitario.

In realtà, invece di aiutare l’organismo alla difesa, lo si aiuta a spalancare le porte delle vie aeree superiori a qualsiasi virus, compreso il coronavirus. Questo, infatti, ha la capacità di inoltrarsi fino all’alveolo polmonare divenendo causa di una polmonite virale primaria. Occorre sottolineare che, purtroppo, il Coronavirus Covid 19 non si può combattere farmacologicamente poiché non si dispone, allo stato attuale, di validi farmaci anti-virali.

In pratica, con un esercizio fisico intenso si ha una diminuzione della funzione immunitaria.

Al contrario, se l’attività fisica è dosata dentro parametri fisiologici ben precisi si comporta come un vero e proprio farmaco. In questo caso produce effetti positivi e rende la patologia esercizio-sensibile.

 

Questo fenomeno complesso si definisce in Fisiologia dell’Esercizio Fisico come “OPEN WINDOW”.

 

immuno soppressione-esercizio fisico-Esercizio-Fisico-AFA-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-5La teoria della “finestra aperta” è caratterizzata dalla soppressione a breve termine del sistema immunitario a seguito di un attacco acuto di esercizio di resistenza. Di conseguenza, un allenamento molto intenso, esaustivo, provoca sovra-dosaggio e, pertanto, abbassamento delle difese immunitarie. Quindi, questa “finestra” può consentire un aumento delle malattie respiratorie delle vie aeree superiori.

Il dosaggio dell’attività fisica, al pari di qualsiasi farmaco, non si può improvvisare. Perciò, è necessario, anzi indispensabile, evitare di sovraccaricare l’organismo con improvvisati allenamenti prolungati e di alta intensità.

Sarà il caso di rivolgersi agli Specialisti del settore opportunamente formati presso gli Atenei delle Università. Meglio non affidarsi a improvvisati “professionisti del fai da te”!


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 


Coronavirus e Attività Fisica Adattata: Bibliografia ed evidenze scientifiche di riferimento

Exerc Immunol Rev. 2010; 16: 119-37. The open window of susceptibility to infection after acute exercise in healthy young male elite athletes. Kakanis MW, Peake J, Brenu EW, Simmonds M, Grey B, Hooper SL, Marshall-Gradisnik SM.

 

Agosto 2006 – Journal of Sports Sciences 24 (7): 763-72 – DOI: 10.1080 / 02640410500482982 PubMedNutritional strategies to counter stress to the immune system in athletes, with special reference to football
David Christopher Nieman
Appalachian State University –  Nicolette Bishop Università di Loughborough

 

Front Immunol. 2018; 9: 648. Published online 2018 Apr 16. doi: 10.3389/fimmu.2018.00648 – Debunking the Myth of Exercise-Induced Immune Suppression: Redefining the Impact of Exercise on Immunological Health Across the Lifespan – John P. Campbell – James E. Turner

 

 

#coronavirus #covid19 #immunosoppressione #catania #attivitàfisicaadattata #eserciziofisico #allenamento #sarscov2 #palestra #training #attivitàaerobica #lavoroanaerobico #openwindow #finestraaperta #farmaco #sport #linfocitit #sicilia #azionefagocitaria #neutrofili #macrofagi #immunoglobulinaIgAsalivare #saliva #naturalkiller #sistemaimmunitario  #zoonotica #malattiarespiratoriaacuta

Sindrome da conflitto: quando la spalla è da riatletizzare!

Nel 1972 Neer rese popolare il termine “Sindrome da Conflitto” detta anche “Sindrome da impingement“. Con tale definizione si intende che la cuffia dei rotatori della spalla è compressa contro la struttura anteriore dell’arco coraco-acromiale, il terzo anteriore dell’acromion radiale, il legamento coraco-acromiale e l’articolazione acromio-claveare.

 

Prof. Carmelo Giuffrida – 2020

 

L’irritazione flogistica dei muscoli della cuffia dei rotatori compromette la funzione motoria poiché è depressore della testa omerale durante i movimenti che comportano attività dell’arto superiore sopra la testa. Infatti, riducendosi lo spazio tra la testa dell’omero e l’arco coraco-acromiale ne scaturisce il processo conflittuale.

Ad aggravare ulteriormente la sindrome reattiva è il restringimento del tragitto sotto-acromiale derivante dalla presenza di speroni nel legamento coraco-acromiale e sulla superficie inferiore del terzo anteriore dell’acromion.Sindrome da conflitto-spalla-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

Questi fattori, nel loro insieme, determinano l’aumento della pressione sulla cuffia dei rotatori fino a creare una lesione cronica e, anche, la frattura dei tendini della cuffia.

Si possono distinguere 3 stadi conflittuali in rapporto all’età del soggetto esaminato, ai dati dell’esame obiettivo e agli esiti del decorso clinico.

Le lamentele del conflitto sotto-acromiale convergono nel dolore alla spalla associato a ipostenia e parestesie dell’arto superiore.

 

Sindrome da conflitto-spalla-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1Per ottenere una riatletizzazione efficace e funzionale occorre differenziare, però, un conflitto primario da quello secondario.

 

“Sindrome da Conflitto” sottoacromiale primario

 

Il Conflitto sotto-acromiale primario è la conseguenza di un’anomala relazione tra cuffia dei rotatori e arco coraco-acromiale includendo il restringimento del tragitto sotto-acromiale. Solitamente si riscontra in soggetti ultra-quarantenni che riferiscono algia anteriore della spalla e supero-laterale del braccio. Di norma viene riferita l’impossibilità a dormire sul lato dolente. Alla debolezza della spalla corrisponde la difficoltà a compiere movimenti dell’arto superiore sopra il capo. Si evidenzia una riduzione del R.O.M. (Range Of Motion) con scarsa mobilità e ipostenia della cuffia dei rotatori secondaria all’espressione algica.

 

Sindrome da conflitto-spalla-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2Il test di Hawkins, consistente in una adduzione dell’arto ruotato per intero e flesso portato davanti al torace, completato dal test di Neer, consistente in un’elevazione per avanti dell’omero ruotato interamente, confermano e testimoniano tanto il conflitto quanto l’infiammazione della cuffia dei rotatori.

 

“Sindrome da Conflitto” sottoacromiale secondario

 

Sindrome da conflitto-spalla-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3Il Conflitto secondario è un fenomeno clinico derivante dal relativo restringimento dello spazio sotto-acromiale. Generalmente è secondario a un’instabilità dell’articolazione gleno-omerale. E’ derivante da sovraccarico funzionale della cuffia a causa dell’aumento di carichi lavorativi con cui i muscoli sono sottoposti per stabilizzare la spalla. Da ciò deriva anche una traslazione superiore anormale della testa dell’omero per ridotta depressione. Quanto detto, si evidenzia maggiormente nei lanci associandosi a una diminuzione della clearance. Inoltre, può interessare la scapolo-toracica per conflitto meccanico della cuffia dei rotatori con l’arco coraco-acromiale.

Nell’instabilità della scapola si nota uno scorretto posizionamento della scapola in rapporto all’omero.

Da ciò deriva una retrazione in adduzione insufficiente della scapola che determina un ulteriore impatto dell’arco coraco-acromiale con la sottostante cuffia dei rotatori.

I soggetti con conflitto secondario sono di giovane età. Per lo più, provengono quasi sempre da attività sportive quali il nuoto, il baseball, la pallavolo, il tennis o il badminton. Nei body builder, si evidenzia per aver sottoposto la spalla ad esercizi di distensioni sopra la testa, alzate laterali, tirate al mento, shrugs o scrollate.


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

#spallaacatania #sindromedaconflittoacatania #riatletizzarespalla #riabilitazionespallaacatania #riabilitarespallaacatania #riatletizzazione #spalla #impingementdellaspalla #catania #sicilia #enna #ragusa #siracusa #messina #caltanissetta #impingementspallatest #impingementcos’è #impingementspallatempidirecupero #impingementspallaesercizidaevitare #conflittosubacromialespalla #eserciziperconflittosubacromiale