Attività Fisica Adattata nei cardio-trapiantati

Scarse esperienze inerenti all’esercizio fisico nei cardio-trapiantati e limitata letteratura scientifica associata a un altrettanto limitato numero di soggetti, inducono ad affermare che il training fisico studiato nel corso del tempo non è stato uniforme nella tipologia, nell’intensità, nella frequenza e nella durata: i risultati ottenuti non si possono utilizzare come guida per un impiego esatto e sicuro in un piano di trattamento con Attività Fisica Adattata.

In bibliografia, le caratteristiche comuni dei soggetti cardio-trapiantati sono così riassumibili:

1) tutti i soggetti con insufficienza cardiaca cronica sono rimasti a lungo inattivi prima di ricevere il cuore di un donatore determinando un circolo vizioso di decondizionamento/aggravamento del deficit funzionale;

2) il cuore trapiantato è denervato e la risposta all’esercizio fisico è influenzata fortemente dall’incompetenza cronotropa che riduce l’aumento della gettata cardiaca e, quindi, il VO2 di picco;

3) il miglioramento della capacità funzionale è lento, dipende dall’età e dalle complicazioni post-operatorie.

4) tutti i soggetti trapiantati hanno una ridotta tolleranza allo sforzo in relazione a vari fattori (1).

In questo contesto, la funzione polmonare non sembra avere un ruolo importante come il sistema cardiocircolatorio e la muscolatura scheletrica.

L’aumento dello spazio morto fisiologico e la riduzione della diffusione alveolo-capillare, generalmente regrediscono a distanza dal trapianto cardiaco, mentre la funzione cardiaca e quella muscolare restano più limitate nel tempo (2).

La funzione cardiaca è limitata dall’incompetenza cronotropa e dalla disfunzione diastolica (3 – 4).

La mancanza di una innervazione diretta del nodo senoatriale sembra costituire la causa più probabile di tale incompetenza: l’aumento delle catecolamine circolanti e la risposta del nodo seno-atriale alla stimolazione beta-adrenergica sono normali o addirittura aumentate. La connessione elettrica tra il seno atriale del cuore nativo e quello del cuore trapiantato produce un aumento di circa il 20% della risposta della frequenza cardiaca al picco di esercizio, a cui corrisponde un aumento di circa il 10% del VO2 di picco (5).

Il deficit muscolare dipende da alterazioni strutturali e funzionali (atrofia miocellulare, aumento delle fibre glicolitiche rispetto a quelle ossidative, riduzione del rapporto capillari/fibra, riduzione del volume di densità mitocondriale, riduzione del contenuto di enzimi ossidativi) che non sempre regrediscono completamente dopo il trapianto (6 -7).

Il VO2 di picco tende ad aumentare con il passare dei mesi dopo il trapianto, in particolar modo nei soggetti più giovani di sesso maschile.

Studio Prof. Carmelo Giuffrida Repertorio 1 Cardiologia

Effetti dell’Attività Fisica Adattata nei cardio-trapiantati

  • Molte alterazioni muscolo-scheletriche e cardiovascolari regrediscono dopo un adeguato programma di allenamento aerobico a cui corrisponde un aumento della capacità funzionale e della qualità di vita (8 – 9);
  • la massa magra tende ad aumentare del 10-15%;
  • la risposta cronotropa è ridotta con miglioramento del rapporto frequenza cardiaca/VO2;
  • la pressione arteriosa sistemica tende a ridursi a riposo e a carico sotto-massimale;
  • il VO2 di picco aumenta del 10-20%, associato ad aumento della soglia anaerobica.

Sembra che l’esercizio fisico:

  • prevenga gli effetti collaterali della terapia immunosoppressiva;
  • migliora il profilo di rischio cardiovascolare;
  • migliora la sensibilità all’insulina;
  • migliora la riduzione dell’indice di massa corporea;
  • riduce il colesterolo LDL e i trigliceridi mentre aumenta il colesterolo HDL.

Questi effetti sono responsabili del miglioramento della funzione endoteliale delle grandi arterie di conduttanza e delle piccole arterie.

Oltre al training aerobico, ai cardio-trapiantati si raccomanda di effettuare esercizi contro resistenza poiché è stato dimostrato un aumento della calcificazione ossea e una riduzione dell’osteoporosi indotta dalla terapia cortisonica (10).

 

Bibliografia

1 – Marconi C, Marzorati M. Exercise after heart transplantation. Eur J Appl Physiol 2003; 90: 250-259.

2 – Wright RS, Levine MS, Bellamy PE, et al. Ventilatory and diffusion abnormalities in potential heart transplantation recipients. Chest 1990; 98: 816-820.

3 – Kao AC, Van Trigt P 3rd, Shaeffer-McCall GS, et al. Allograft diastolic dysfunction and chronotropic incompetence limit cardiac output response to exercise two to six years after heart transplantation. J Heart Lung Transplant 1995; 14 (Pt 1): 11-22.

4 – Quigg RJ, Rocco MB, Gauthier DF, Creager MA, Hartley LH, Colucci WS. Mechanism of the attenuated peak heart rate response to exercise after orthotopic cardiac transplantation. J Am Coll Cardiol 1989; 14: 338-344.

5 – Beniaminovitz A, Coromilas J, Oz M, Galantowicz M, Donchez L, Mancini D. Electrical connection of native and transplanted sinus nodes via atrial pacing improves exercise performance after cardiac transplantation. Am J Cardiol 1998; 81: 1373-1377.

6 – Massie BM, Conway M, Rajagopalan B, et al. Skeletal muscle metabolism during exercise under ischemic conditions in congestive heart failure. Evidence for abnormalities unrelated to blood flow. Circulation 1988; 78: 320-326.

7 – Mancini DM, Walter G, Reichek N, et al. Contribution of skeletal muscle atrophy to exercise intolerance and altered muscle metabolism in heart failure. Circulation 1992; 85:1364-1373.

8 – Kobashigawa JA, Leaf DA, Lee N, et al. A controlled trial of exercise rehabilitation after heart transplantation. N Engl J Med 1999; 340: 272-277.

9 – Kavanagh T, Yacoub MH, Mertens DJ, Kennedy J, Campbell RB, Sawyer P. Cardiorespiratory responses to exercise training after orthotopic cardiac transplantation. Circulation 1988; 77: 162-171.

10 – Braith RW, Welsch MA, Mills RM Jr, Keller JW, Pollock ML. Resistance exercise prevents glucocorticoid-induced myopathy in heart transplant recipients. Med Sci Sports Exerc 1998; 30: 483-9.

11 – Linee guida – La prescrizione dell’esercizio fisico in ambito cardiologico – Documento di Consenso della Task Force Multisocietaria Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) – Società Italiana di Cardiologia dello Sport (SIC Sport) Associazione Nazionale Cardiologi Extraospedalieri (ANCE) – Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) Gruppo Italiano di Cardiologia Riabilitativa (GICR) – Società Italiana di Cardiologia (SIC):

12. ROMUALDO BELARDINELLI, PIERGIUSEPPE AGOSTONI – L’esercizio fisico nel paziente con insufficienza cardiaca cronica e nel paziente sottoposto a trapianto cardiaco – G. Ital. Cardiol. 2007; 8 (11): 681-731

Scoliosi: Open day

Scoliosi: un “Open day” dai grandi contenuti tecnici e scientifici

 Un team di studiosi della scoliosi al servizio gratuito della popolazione ha collaborato con lo Studio del Prof. Carmelo Giuffrida e, con l’ausilio del Dott. Francesco Mac Donald (Medico Chirurgo specialista in Ortopedia e studioso della Scoliosi), hanno aderito al programma della Campagna della Scoliosis Research Society definito “SCOLIOSIS AWARENESS MONTH” conferendo sul territorio catanese una forma di “Prevenzione per una maggiore consapevolezza dei vizi posturali”. 

Nel corso della giornata sono state effettuate parecchie visite specialistiche ortopediche (effettuate dal Dott. Francesco Mac Donald – Medico Chirurgo specializzato in Ortopedia) e Consulenze gratuite, è stato raccolto importante materiale tecnico in seno allo screening ed è stata data parecchia informazione sul tema della scoliosi …

L’intero Team del Prof. C. Giuffrida si è messa a disposizione dell’utenza fornendo Scienza del Movimento, Competenze tecniche, Conoscenze professionali, Capacità operative, collaborazione!

I professionisti che hanno aderito all’iniziativa hanno integrato conoscenze avanzate nelle Scienze Motorie, con quelle Biomediche, Psico-pedagogiche e Sociologiche ad esse correlate. In particolare sulla base delle evidenze scientifiche hanno studiato come applicare l’attività fisica nella prevenzione primaria, secondaria, terziaria, adattando ed individualizzando l’intervento in un contesto multidisciplinare.

La Scoliosi è un argomento scottante ed è stato affrontato con chi ha grande esperienza in merito. Due figure cardine come quella del Dott. F. Mac Donald e quella del Prof. C. Giuffrida hanno incontrato soggetti portatori di scoliosi e soprattutto hanno creato un ponte tra i ragazzi scoliotici e gli adulti che hanno avuto una scoliosi grave trattata chirurgicamente in giovane età: formidabile confronto con dialogo di esperienze e di soluzioni psicologiche meritevoli di grande costruttività!

Le famiglie, aiutate dai professionisti del settore, si sono coordinate con azioni intelligenti in un contesto attrezzato e altamente specializzato.

Anche i tecnici del settore, intervenuti per ascoltare le lezioni magistrali dirette a Medici, Pediatri, Operatori del Settore (Specialisti A.M.P.A., Fisioterapisti, Psico-motricisti, …) previste nel corso della giornata sul tema: “Il  trattamento incruento della scoliosi in un’ottica etica di moderna scientificità”  e “Scoliosi e Attività Fisica Adattata”, ne hanno apprezzato i contenuti di elevatissimo livello.

 


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve colloquio informativo avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141  e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

Cancro e Attività Fisica Adattata

Oncologia e Attività Fisica Adattata: Tavolo Tecnico

Catania – Domenica 15/10/2017

A seguito dell’adesione al “World Cancer Day 2018″ con il tema ” Cancro e Attività Fisica Adattata “, alcuni ricercatori dello Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida hanno dato seguito a quanto già iniziato oltre un anno addietro. I loro studi scientifici partono dalla necessità di comprendere i meccanismi cellulari e molecolari legati ai benefici per la salute indotti dai fattori fisici dipendenti da attività motoria.

Nel corso della mattinata, è stato fato il punto su come l’esercizio fisico può influire sulla regolazione del micro-ambiente tumorale. L’analisi dell’integrità e la composizione del micro-ambiente tumorale è altamente plastico, sottoposto a un costante rimodellamento in risposta a segnali istruttivi derivanti da alterazioni della disponibilità e della natura dei fattori ospitanti sistemici: risente in modo direttamente proporzionale dell’esposizione tipologica dello stile di vita e di fattori modificabili come l’esercizio fisico.

La bibliografia internazionale esaminata dal Gruppo di Studio, depone unanimamente a favore dell’affermazione che l’esercizio regolare riduce notevolmente il rischio dello sviluppo primario di diversi tumori e può migliorare i risultati clinici a seguito della diagnosi di una malattia primaria. I meccanismi molecolari che sostengono gli effetti anti-tumorali dell’esercizio fisico sono ancora poco compresi e non c’è una prova concreta a fronte degli effetti presunti dell’esercizio nella riprogrammazione dell’interazione tra stile di vita e micro-ambiente tissutale. Nello specifico, ci si è chiesto quali possono essere i possibili effetti dell’esercizio sulla riprogrammazione dei micro-ambienti tissutali “distanti” (quelli non direttamente coinvolti nella risposta dell’esercizio) analizzando come le alterazioni nell’ambiente sistemico potrebbero modulare i componenti del micro-ambiente tumorale chiave per influenzare i segni del cancro.

Forti prove epidemiologiche documentano l’effetto protettivo dell’attività fisica sul rischio di cancro al seno, la ricorrenza e la mortalità, ma i meccanismi specifici devono ancora essere identificati.

Si è visto, in studi sperimentali, che la soppressione mediata della vitalità cellulare e della formazione del tumore è stata completamente eliminata dal blocco della segnalazione β-adrenergica nelle cellule MCF-7, per cui le catecolamine sembrano essere i fattori di esercizio responsabili.

Sia l’epinefrina (EPI) che la noradrenalina (NE) potrebbero inibire direttamente la vitalità delle cellule tumorali del seno, nonché la crescita tumorale in vivo. EPI e NE attivano il soppressore tumorale: l’effetto soppressivo dell’esercizio fisico sembra che sia mediata attraverso la fosforilazione e la ritenzione citoplasmatica di YAP e l’espressione ridotta di geni bersaglio a valle [(Cancer Research Online http://cancerres.aacrjournals.org/content/77/18/4894.full) pubblicato nel Settembre 2017 da Christine Dethlefsen, Louise S. Hansen, Christian Lillelund, Christina Andersen, Julie GehlJesper F. Christensen, Bente K. Pedersen e Pernille Hojman)].

L’attività fisica è inversamente associata al comportamento sedentario; è positivamente (e indipendentemente) associata ad un aumento del rischio in oltre dieci tipi di cancro, incluso il cancro del colon-retto (e adenomi avanzati), i tumori dell’endometrio e quello del seno (http://www.thelancet.com/journals/lanonc/article/PIIS1470-2045(17)30411-4/fulltext).

L’obesità è un fattore chiave che contribuisce a incrementare il rischio e la mortalità del cancro, anche nelle associazioni di risposta al dosaggio nel cancro al seno, all’endometrio, nel carcinoma epatico associato alla malattia del fegato grasso, nel periodo post-menopausa. L’obesità produce uno stato infiammatorio, caratterizzato da macrofagi raggruppati intorno agli adipociti ingrossati, ipertrofici, morti e morenti, che formano strutture a corona.

L’aumento delle concentrazioni di aromatasi e interleuchina-6 nei tessuti del seno infiammato e un maggior numero di macrofagi, rispetto ai tessuti sani, sono stati osservati anche nelle donne con un indice di massa corporea normale, per cui viene evidenziato uno stato di obesità metabolica.

Mentre una volta (1945) si riteneva che l’esercizio fisico doveva essere intenso, oggi si hanno seri elementi per affermare che l’attività fisica dev’essere moderata e di tipo aerobico per ottenere i maggiori benefici fisici. Una qualsiasi attività fisica è meglio della sedentarietà per gli adulti di oltre 65 anni, soggetti a più alto rischio oncologico e, spesso, sopravvissuti al cancro.

E’ ormai dimostrato che minime quantità di esercizio fisico svolgono un ruolo protettivo contro il cancro al seno, contribuiscono al miglioramento degli effetti collaterali del trattamento, della qualità della vita e della sopravvivenza complessiva (https://insights.ovid.com/pubmed?pmid=28696989).

 

Quanto è emerso in seno al Tavolo Tecnico sarà oggetto di ulteriori approfondimenti futuri; nel corso delle prossime settimane, i Tirocinanti dell’Università di Catania appartenenti al corso di laurea magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (LM 67 S) che stanno svolgendo un periodo di formazione presso lo Studio, svilupperanno quanto già ricercato in bibliografia internazionale ed appronteranno un documento da presentare al prossimo seminario sull’argomento che vedrà  la luce entro alcune settimane e, comunque, entro fine anno 2017. I lavori di ricerca dovranno essere ultimati entro il prossimo 4 Febbraio 2018 per essere presentati ufficialmente in occasione del “World Cancer Day 2018” a cui ha aderito lo Studio.

 

I lavori odierni sono stati condotti sotto la guida del Tutor Aziendale – Prof. Dott. Carmelo Giuffrida, dalla Dott.ssa Chiara Di Mauro e dalla Dott.ssa Giulia Montecchi.

 

 

 

 

 

Tavolo Tecnico su Cancro e Attività Fisica Adattata

Cancro e Attività Fisica Adattata saranno oggetto di discussione Domenica 15/10/2017 alle ore 09.30 in un Tavolo Tecnico sull’argomento (partecipazione gratuita con obbligo di prenotazione):

Cancro e Attività Fisica Adattata

“World Cancer Day 2018”:

 


Questo Studio si occupa da oltre trent’anni di Attività Fisica Adattata e di Attività Motorie Preventive.
Il suo Staff tecnico (composto anche da specializzandi in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate – Specialisti A.M.P.A. – dell’Università degli Studi di Catania) già dallo scorso anno aderisce al programma della “Giornata Mondiale del Cancro – World Cancer Day”.
Anche quest’anno lo Studio è stato contattato dall’U.I.C.C. – Unione Internazionale Contro il Cancro – Organizzazione Non Governativa, per aderire al lancio della Campagna del 2018, già avviato il 5 Settembre scorso.
Sensibili all’argomentazione sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, lo Studio e il suo Staff hanno accolto l’invito e si sono dichiarati pronti a sostenere l’iniziativa che ormai coinvolge l’intera Equipe globalmente, come milioni di persone al Mondo, con il tema “Combattere il cancro con la Prevenzione”!
L’intenzione è quella di dare un modesto contributo scientifico relativamente a ciò che rientra nella pertinenza della nostra specializzazione, rispettando le competenze ma interagendo, in modo multidisciplinare, con altri professionisti mossi dallo stesso interesse, insieme ai quali potremmo raggiungere gli obiettivi prefissatoci.
Non chiediamo denaro, fondi, sussistenze, …, ma solo la possibilità di acquisire esperienze, crescere tecnicamente e contribuire attivamente a questa lotta attraverso un’attività che, a Catania e in Sicilia, pochissimi hanno preso in debita considerazione: quello dell’Esercizio Fisico!
Ogni professionista ha il dovere di informarsi e di informare, di prendere una specifica posizione per affrontare una delle patologie più devastanti che abbia mai interessato l’umanità: questo Studio sostiene il tema “We can. I can” (“Noi possiamo. Io posso”) affiancando coloro che hanno l’opportunità, ognuno con le proprie competenze, di contribuire alla lotta contro il cancro.
La Giornata mondiale contro il cancro è una iniziativa dell’U.I.C.C., creata per il controllo internazionale del Cancro. L’U.I.C.C. lavora per unire la “comunità” al fine di ridimensionare il carico globale sul tema del cancro, per promuovere una maggiore equità e integrare il controllo del cancro nell’agenda della salute nello sviluppo mondiale.
Abbiamo cominciato i nostri lavori con una Tavola Rotonda, tenutasi Mercoledì 06/09/2017 a Catania, presso i locali di questo Studio. I presenti, avviando la ricerca, si sono premurati di distribuirsi i compiti della raccolta bibliografica internazionale che mette in relazione l’Attività Fisica Adattata con il Cancro.
Contestualmente, il gruppo si è fatto carico di coinvolgere e interessare Enti e Istituzioni che operano nell’ambito della Ricerca Scientifica e dell’Oncologia in Sicilia.

 


E’ nostra premura contattare professionisti del settore anche di altre figure professionali, al fine di coinvolgere in questo progetto quanti più Operatori possibile e dare un senso multidisciplinare a questa ricerca scientifica. Insieme si può realizzare tanto anche senza fondi pubblici!

Con la speranza di avere il privilegio di lavorare con Voi, di avervi al nostro fianco, di offrirci la Vs. esperienza e collaborazione Vi attendiamo al Tavolo Tecnico che organizzeremo Domenica 15 Ottobre 2017 alle ore 09.30.
 
Certo della Vs. attenzione, in rappresentanza degli Specialisti A.M.P.A. di questo Studio che rappresento, resto in attesa di un Vs. cortese riscontro.

limitato a 20 persone 

Per prenotazione alla partecipazione gratuita contattare la Segreteria organizzativa:

Tel. 095/387810 – 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it

 

Analisi delle prestazioni

Prof. Carmelo Giuffrida Exercise is medicine 2

Analisi delle prestazioni: una metodologia di ricerca al sevizio dell’Esercizio Fisico Clinico!

La Performance Analysis o Analisi delle prestazioni consente di analizzare e spiegare in modo accurato l’evoluzione dinamica e storica di un fenomeno motorio studiandone il gesto specifico.

Il processo di stimolazioni motorie comprese in un complesso di trattamenti individualizzati di esercizio fisico clinico serve a migliorare la performance fornendo feedback sulla performance ottenuta.

Osservazione e memoria umana non sono perfettamente affidabili e in grado di fornire informazioni oggettive accurate.

L’attivazione del feedback necessita di strumentazioni per la misurazione oggettiva.

Al fine di ottenere dati precisi e perfettamente misurabili è stato messo a punto un sistema di analisi che sfrutta immagini video o fotografiche del gesto motorio o evento, e l’attivazione di sistemi di notazione biomeccanici, computerizzati e manuali.

L’analisi del movimento, la valutazione del gesto motorio nel suo complesso, la tattica correttiva e la statistica consentiranno di raggiungere gli scopi pre-fissati.

La tecnologia informatica e di videoregistrazione utilizzate nell’analisi del movimento rieducativo produce un approccio innovativo nell’utilizzo del processo di adattamento del soggetto.

L’acquisizione accurata dei dati e l’affidabilità dell’analisi richiede una particolare preparazione degli operatori che rendono specialistica l’applicazione del sistema che usufruisce del continuo sviluppo delle discipline tecniche coinvolte.

Il processo di adattamento: dalla Sindrome di Selye all’allenamento con l’esercizio fisico-clinico

 

Lo Specialista A.M.P.A. (Dottore in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate) svolge un ruolo efficace e determinante nello sviluppo delle capacità dell’individuo che si affida alle sue specifiche attenzioni tecniche.

L’interazione tra Dottore Specialista A.M.P.A. e soggetto da analizzare e stimolare attraverso il movimento razionale permette di definire il processo dei contenuti degli adattamenti e la loro essenza.

Il lavoro compiuto consente di classificare l’efficacia del gesto motorio e la progressiva analisi della pianificazione e della gestione dell’allenamento, dell’istruzione e dell’addestramento tecnico, dell’osservazione del movimento.

piede lezione teorica

Un adeguato studio è in grado di restituire una performance ottimale in modo direttamente proporzionale all’istruzione e al ruolo svolto dallo Specialista A.M.P.A.

Il processo di allenamento coinvolge significativamente tutti gli aspetti della performance motoria che vanno dallo sviluppo delle abilità essenziali all’affinamento del gesto motorio fine.

L’allenamento non è solo un processo coordinato e integrato che si allontana da disordinate aggregazioni di isolati movimenti tecnici ma è un momento raffinato e di sviluppo dell’individuo che in modo continuo si adatta all’ambiente e alle circostanze per risolvere necessità e problemi specifici.

piede costruzione percorso

L’essenza del processo di adattamento promuove cambiamenti osservabili nel comportamento al fine di generare un miglioramento nella performance attraverso l’analisi, un feedback efficace e un miglioramento della performance per mezzo di misure specifiche e accurate componenti di una serie di valutazioni qualitative compiute dallo Specialista che redige un diagramma di flusso del processo di adattamento.

Questo processo di allenamento prevede una fase di osservazione (aspetti positivi e negativi della performance), di analisi e di pianificazione.

 

 

 

DOMS Dolore del giorno dopo Prof. Carmelo Giuffrida 1

Feedback: un bisogno indispensabile nell’analisi delle prestazioni!

Un sistema oggettivo di osservazione consente di focalizzare l’attenzione sugli eventi critici nella performance dell’individuo e, pianificando interventi tecnici basati su queste analisi, è possibile migliorare la performance.

L’Analista deve:

– stabilire una giusta affidabilità dell’osservazione;

– essere certo che siano stati raccolti dati a sufficienza per definire il profilo della performance;

– trasformare i dati in interpretazioni significative.

E’ difficile per un osservatore guardare tutte le azioni che si svolgono durante lo svolgimento di un’attività motoria (aree critiche) in cui la maggior parte dei gesti periferici vengono perduti.

Al contrario di quanto avviene nell’analisi delle prestazioni, le informazioni che generalmente vengono effettuate senza alcuna registrazione, sono basate su feedback parziali della performance e sfuggono molti eventi con caratteristiche distintive, controverse ed eccezionali che deformano la valutazione complessiva.

La memoria umana è limitata ed è impossibile rilevare e ricordare tutti gli eventi che accadono nel corso di una intera attività motoria.

La valutazione risulta corretta per circa un 50% rispetto alla realtà subendo una considerevole variabilità individuale legata al processo del richiamo mentale dell’analizzatore. Emozioni e inclinazioni personali diventano fattori significativi che influenzano sia l’immagazzinamento degli eventi che il richiamo dalla memoria dell’osservatore.

L’oggettività corretta e la risoluzione di queste problematiche si ottiene attraverso la video-ripresa (analisi post evento con analisi in tempo reale o sulle registrazioni video), i sistemi bio-meccanici finalizzati e all’analisi notazionale computerizzata accurata che, grazie alla presentazione in forma grafica li rende facilmente comprensibili, si riducono i costi di una indagine sul soggetto, migliora sensibilmente il feedback post evento limitando l’errore valutazionale a sbagli operativi legati all’hardware o al software che non vengono percepiti dall’esaminatore se non comprende un evento o fissa in modo errato una posizione, soprattutto quando l’analisi richiede tempi reali e acquisizione veloce dei dati.

L’accuratezza dei risultati richiedono attento collaudo dei sistemi notazionali computerizzati e il confronto comparativo con l’analisi manuale.piede momento di studio pratico2

Gli scopi dell’analisi notazionale sono:

  1. – analisi del gesto motorio;
  2. – valutazione dei contenuti del movimento;
  3. – valutazione tecnica del gesto motorio;
  4. – compilazione statistica.

piede momento di studio pratico4Vantaggio di questo metodo di raccolta dati è l’insieme documentato dei contenuti del movimento eseguito con archiviazione su CD-ROM o sul disco rigido attraverso un database.

L’immenso beneficio dato da una analisi delle prestazioni per mezzo dello sviluppo notazionale computerizzato consente di ottenere:

  • Un feedback immediato;
  • Lo sviluppo di un database;
  • Indicazione delle aree somatiche che richiedono miglioramenti;
  • Valutazioni;
  • Meccanismi per effettuare ricerche selettive per mezzo della registrazione video.

 


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