Ruolo delle Scienze Motorie in ambito sanitario: aggiornamenti

Ruolo delle Scienze Motorie in ambito sanitario: aggiornamenti

Ruolo delle Scienze Motorie: aggiornamenti sul tema in ambito sanitario nel contesto multidisciplinare

 

Catania, 4 Dicembre 2019

Torre Biologica “Ferdinando Latteri” dell’Università degli Studi di Catania: appuntamento immancabile!

 

L’aula magna della Torre Biologica “Ferdinando Latteri” dell’Università degli Studi di Catania sarà il luogo predisposto per discutere sugli scenari di annosi problemi legati alla Scienza dell’Esercizio Fisico e al suo utilizzo come “Farmaco”.

Postura-Master Posturologia-Prof. Carmelo Giuffrida-Università degli Studi-Catania

I lavori saranno presentati dal Prof. Giuseppe Musumeci (Direttore del CRAM) e il Prof. Salvatore Salomone  (Direttore del BIOMETEC) porgerà il saluto dell’Ateneo Etneo insieme alla Prof.ssa Giuseppina Cantarella (Presidente del Corso di Laurea in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate) e al Prof. Rosario Giuffrida (Presidente del Corso di laurea in Scienze Motorie).

 

Esperienza dell’Associazione Nazionale Attività Motorie – ANAM in collaborazione con l’USL-1 dell’Umbria: ruolo delle Scienze Motorie

 

L’esperienza maturata dall’Associazione Nazionale Attività Motorie – ANAM in collaborazione con l’USL-1 dell’Umbria verrà comunicata nei suoi dettagli insieme ai dati scientifici derivanti da uno studio triennale realizzato da Specialisti in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate nel corso di un triennio presso l’Ospedale Media Valle del Tevere.

L’occasione sarà propizia per presentare anche il Volume “Un sogno in movimento” realizzato dalla stessa ANAM in collaborazione con l’USL1 dell’Umbria.

A dissertare le argomentazioni su questa interessante e importante tematica che coinvolge la professionalità dell’Operatore in Scienze Motorie e degli Specialisti in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate saranno proprio i realizzatori di questo “Fiore all’Occhiello” e che verranno appositamente da Perugia: la Dott.ssa Barbara Sebastiani, il Dott. Marco Nulli, il Dott. Giuseppe Mordivoglia, la Dott.ssa Sara Cerquaglia e il Dott. Francesco Carbone.

Il Prof. Carmelo Giuffrida illustrerà la realtà siciliana e i contenuti della legge regionale n. 29 del 29 Dicemre 2014 con i suoi decreti attuativi e circolari assessoriali che ne definiscono l’ordinamento giuridico.

Il Prof. Giuseppe Musumeci, organizzatore di questo evento e da ottimo “Padrone di casa”, sarà certamente un impeccabile Moderatore. A lui, oltre a coordinare il lavori, spetterà la presentazione del SISMES e del Gruppo AMASF.

Invece, sarà compito del Dott. Giacomo Perticone presentare il CISM – una delle maggiori associazioni di categoria che opera sul territorio nazionale nell’interesse delle Scienze Motorie, in qualità di Vice-Presidente.

La giornata di Studio sarà conclusa con una “Tavola Rotonda” e un momento di Question Time finale che raccorderà gli intervenuti e chiarirà ulteriormente le criticità che sorgeranno nel corso delle discussioni.

Agli Studenti dei Corsi di laurea in Scienze Motorie e della Specialistica A.M.P.A intervenuti verrà riconosciuto 1 CFU relativo al Corso di Laurea di afferenza.

Aggiornamenti sul ruolo del laureato in Scienze Motorie

 

 

 

 

Esercizio Fisico dell'anziano-Prevenzione-Neoplasie-Tumore-Cancro-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

Neoplasie: l’Attività Fisica Adattata stimola il sistema immunitario!

Neoplasie: l’Attività Fisica stimola il sistema immunitario e a Catania si da importanza all’A.F.A. come strategia di supporto e “cura” contro il cancro!

 

Neoplasie-Cancro-Tumore-Prevenzione-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania

La prevenzione resta la prima arma per combattere le cellule neoplastiche

 

L’attività fisica è sempre consigliata, anche quando la malattia si è già manifestata. Nel caso delle neoplasie, è in grado di indurre una riduzione della massa tumorale attraverso la stimolazione del sistema immunitario.

 

Neoplasia: l’esercizio fisico serve solo alla prevenzione?

 

Il sistema immunitario riconosce come estranee le cellule neoplastiche. Con la sua reazione esercita un importante meccanismo di monitoraggio. Grazie alle capacità dei suoi fattori umorali e cellulari, controlla sia la genesi che lo sviluppo dei tumori. Questa forma di controllo è noto come “concetto dell’immuno-sorveglianza”.

In presenza di una massa tumorale alcune cellule del sistema immunitario, le Natural Killer (NK), si spostano dal circolo sanguigno e migrano verso il tumore con l’obiettivo di attaccarlo.

Nell’attivazione del sistema immunitario un ruolo fondamentale è giocato dall’interleuchina 6, una molecola prodotta dal corpo capace di reclutare le Natural Killer (NK) e dirigerle verso il tumore sin dalle prime fasi del suo sviluppo contribuendo a ridurre la comparsa del tumore stesso.Neoplasie-Cancro-Tumore-Prevenzione-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-1

 

L’importanza dell’attività motoria nelle neoplasie

 

La tipologia di sforzo praticato durante l’attività motoria conferisce un diverso valore alla prestazione fisica anche in rapporto al grado di allenamento. Ciò varia in rapporto ai termini delle caratteristiche di intensità, durata e vie metaboliche utilizzate.

La pratica regolare di attività motoria, rappresenta un mezzo efficace per contrastare alcuni degli effetti collaterali secondari ai trattamenti immunosoppressori.  Le ricerche immunologiche concordano che contribuiscono a ridurre i rischi di recidiva. Ovviamente, compatibilmente con le condizioni di salute e con le possibilità motorie di ogni persona.

Studi e ricerche, ormai universalmente concordate e approvate dalle comunità scientifiche internazionali, affermano che le cellule “natural killer” (NK) sembrano essere modificate dall’esercizio fisico con aumento delle cellule del fenotipo CD16 e una alterata attività funzionale; l’attività delle Natural Killer raggiunge il suo apice immediatamente dopo aver effettuato attività motoria per ridursi progressivamente dopo due ore dal suo termine per poi normalizzarsi dopo circa venti ore – (Pedersen B.K., Ullum H.: NK-cell response to physical activity: possible mechanism of action. Sci. Sports Exerc. 24: 140-146, 1994).

 

Neoplasie: una strategia di supporto e potenziamento delle cure contro il cancro.

 

Neoplasie-Cancro-Tumore-Prevenzione-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-2I possibili meccanismi alla base dei cambiamenti indotti dall’esercizio della funzione delle cellule NK sono citochine, ipertermia e ormoni dello stress, tra cui le catecolamine, il Growth hormone – GH (l’ormone somatotropo della crescita), il cortisolo e le beta-endorfine.

L’attività fisica di tipo aerobico è un tassello importante nella lotta contro i tumori e, quando può essere svolta, diventa parte integrante delle cure e la sua inclusione assume il tono di un vero e proprio “FARMACO”! (Enviromental Health and Preventive Medicine – Effetti dell’intensità dell’esercizio sulle sottopopolazioni di leucociti circolanti – Yukie Saito, Yukinori Kusaka,  Masanori Shimada).

 

Neoplasie: l’Attività Fisica deve essere ben dosata e moderatamente somministrata nei regimi di tipo aerobico

 

L’attività delle cellule NK viene potenziata se l’attività è ben dosata e moderatamente somministrata nei regimi di tipo aerobico; ne deriva che  il sistema immunitario viene temporaneamente migliorato garantendo una buona protezione dalle infezioni.

Al contrario, l’esercizio fisico intenso produce immunodepressione, almeno in parte causata dalle prostaglandine. Pertanto, la funzione delle cellule NK viene temporaneamente gravemente depressa (i microrganismi, in particolare i virus, invadono l’ospite, per cui è possibile contrarre infezioni).

I soggetti che praticano attività fisica o sport di endurance ad alta intensità (> 70-75% Vo2max) come i ciclisti, i maratoneti e gli ultra-maratoneti, i tri-atleti, hanno un maggior rischio di contrarre un’infezione rispetto a persone che praticano attività moderate o ad atleti che svolgono attività amatoriale che non superano il 70-80% Vo2max!

Un’attività fisica prolungata e di elevata intensità produce un abbassamento generalizzato dell’attività del sistema immunitario. Questo fenomeno varia tra le 3 e le 72 ore: è definito come “Open Window”. I soggetti in questa fase mostrano elevato rischio di contrarre un’infezione, in particolare delle vie aeree superiori, poiché questo periodo determina uno stato transitorio di immuno-depressione.

 

Neoplasie: L’attività fisica si comporta da medicina – la migliore delle medicine!

Exercise is Medicine: the best medicine!

 

Gli studi sull’infusione che imitano i livelli di ormoni dello stress nel sangue durante l’esercizio indicano che un aumento dell’adrenalina nel plasma rappresenta almeno una parte della modulazione della funzione delle cellule NK indotta dall’esercizio.

 

Seguire uno stile di vita attivo aiuta a non ammalarsi anche in età geriatrica.

 

Le Teorie della programmazione genetica postulano che l’invecchiamento è un evento che si innesca e si attua in dipendenza di un genoma in cui è presente l’informazione che si traduce in una serie di fenomeni che ne contraddistinguono uno specifico periodo della vita.Neoplasie-Cancro-Tumore-Prevenzione-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-3

Le Teorie stocastiche o degli errori o dell’usura negano la possibilità di una programmazione contenuta nel genoma e considerano l’invecchiamento conseguente a un progressivo deterioramento provocato da uso e accumulo di danni che modificano l’espressione genica  in grado di comportare errori trascrizionali, traduzionali o post-traduzionali. Il target diretto del danno incide essenzialmente sugli organi cellulari come i mitocondri, i lisosomi, le loro membrane, le proteine strutturali ed enzimatiche dell’organismo. Gli errori deriverebbero anche dai radicali dell’ossigeno, dalle lipofucsine o da alcuni metalli e dai prodotti della glicosilazione di diverse proteine.

Con l’invecchiamento il corpo umano va incontro a un decadimento fisiologico che minaccia la buona salute.

Si riduce la capacità funzionale e si osserva una progressiva involuzione del sistema immunitario. Pertanto, si abbassano le capacità difensive dell’organismo contro gli agenti esterni (virus, batteri, parassiti, …) ed interni (cellule anomale danneggiate, infettate o tumorali).

 


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

Oncologia-Cancro-Tumore-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-2

Oncologia: Azione dell’esercizio fisico sulle patologie oncogene

CARDIO-ONCOLOGIA: Cancro & Attività Fisica Adattata

8° Congresso PLATFORM OF LABORATORIES FOR ADVANCES IN CARDIAC EXPERIENCE

 

Azione della fisiologia dell’esercizio sulle patologie oncogene presentata a Roma giorno 22-23 Novembre 2019 presso la Sessione di “CARDIO-ONCOLOGIA” del Centro Congressi di Confindustria – Auditorium della Tecnica – dal Prof. Carmelo Giuffrida, Ricercatore catanese studioso delle Scienze del Movimento Umano.

Partecipare in qualità di “RELATORE” e discutere su “CANCRO E ATTIVITA’ FISICA” a un Congresso che, come il PLACE, riunisce tantissimi illustri professionisti di fama mondiale, è occasione di incontro per confrontarsi su innumerevoli temi ed è da considerare un grande privilegio.

Quando si viene invitati a relazionare nel cuore della Capitale, in qualità di “FACULTY”, bisogna fornire elementi tecnici e scientifici che possano apportare benefici a tutta la Comunità scientifica e all’Utenza finale che si avvarrà degli Studi presentati per trarne vantaggio psico-fisico e benessere.

Oncologia-Cancro-Tumore-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-PLACE-Cover-Cancro e Attività Fisica

Una grande quantità di dati scientifici affermano e provano che l’attività fisica regolare e di intensità adeguata alle capacità individuali è un fattore di primaria importanza per prevenire l’insorgenza di numerose patologie cronico degenerative definite Malattie Non Trasmissibili – Non Communicable Diseases.

 

ONCOLOGIA e ATTIVITA’ FISICA

 

Oncologia-Cancro-Tumore-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-3-PLACE-Relatore-Cancro e Attività FisicaIl Prof. Carmelo Giuffrida afferma:

“Insieme con i Membri della mia Equipe tecnica, tutti Operatori volontari, Uomini di Scienza e Studiosi del Movimento Umano, abbiamo gettato importanti basi sulla ricerca del settore con una review delle evidenze scientifiche internazionali finalizzata ad accertare gli effetti fisiologici dell’Attività Fisica Adattata (A.F.A.) sui tumori. Siamo coscienti che l’attività fisica riduce la morbilità e la mortalità per diverse malattie di grande rilevanza sociale come la cardiopatia ischemica, l’ipertensione, il diabete, l’obesità, l’osteoporosi, la depressione ed alcune forme tumorali. Pertanto, fatto il punto sulla bibliografia internazionale e riguardate le evidenze scientifiche ci si è confrontati con altri Colleghi collaborando in modo interdisciplinare. Si è arrivati alla determinazione che il Cancro può essere controllato anche con l’Attività Fisica Adattata”!

 

 

Oncologia-Cancro-Tumore-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-2

 

 

Ricominciare dopo il dramma di un tumore vuol dire passare anche attraverso il recupero funzionale del proprio corpo e della propria efficienza fisica!

 

#ONCOLOGIA: un modo innovativo di fare Attività Motoria affidata agli Specialisti dell’Esercizio Fisico

 

Oncologia-Cancro-Tumore-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-1Gli Specialisti delle Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (Specialisti A.M.P.A.) devono fornire il loro contributo introducendo un modo innovativo di fare Attività Motoria senza improvvisare nulla ed osservando rigidamente i protocolli dettati dalle evidenze scientifiche connessi alla Fisiologia dell’Esercizio Fisico. L’Utenza deve essere seguita insieme ai Medici Specialisti delle varie branche per con-vivere in modo dinamico con il tumore quando è inoperabile. Lo stesso vale negli esiti di una patologia oncologica ormai superata, per combattere gli esiti devastanti di interventi e terapie oncologiche. E’ utile per ritrovare l’efficienza fisica apparentemente non più recuperabile.

L’inizio di un nuovo cammino impone l’apprendimento di “Istruzioni” date all’Utente. Queste consentono di migliorare, giorno dopo giorno, le qualità fisiche di base, la qualità della vita e l’efficienza del proprio corpo conferendo il ben-essere desiderato!

Un evento oncologico incide profondamente sulla persona interessata. Cambia la vita anche a tutta la famiglia che ne condivide le profonde “ferite” psicologiche e somatiche.

È con estrema fatica che la perturbazione dell’equilibrio rotto dal cancro possa tornare ad offrire certezze e serene aspettative.

La vita dei malati oncologici si è notevolmente allungata e, con essa, sono migliorate le aspettative: ciò grazie a diagnosi precoci, miglioramenti terapeutici, approcci.

 

L’Oncologia può usare un “FARMACO” potentissimo: l’Esercizio Fisico Adattato!

 

Oncologia-Cancro-Tumore-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida- CataniaI nostri studi condotti su soggetti oncologici dimostrano come l’attività fisica (e non lo sport!) può essere capace di prevenire l’evento, riduce le probabilità di recidive e abbassa sensibilmente il tasso di mortalità.

L’attività fisica aiuta a modulare il sistema immunitario da cui dipende, a sua volta, la modulazione della patologia oncologica.

La bibliografia internazionale depone unanimamente a favore dell’affermazione che l’esercizio regolare riduce notevolmente il rischio dello sviluppo primario di diversi tumori. Inoltre, può migliorare i risultati clinici a seguito della diagnosi di una malattia primaria.

I meccanismi molecolari che sostengono gli effetti anti-tumorali dell’esercizio fisico sono ancora poco compresi. Non c’è una prova concreta a fronte degli effetti presunti dell’esercizio nella riprogrammazione dell’interazione tra stile di vita e micro-ambiente tissutale.


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

 

 

 

#cancro #tumore #neoplasia #Catania #Sicilia #profcarmelogiuffrida #attivitàfisica #esercizio #cardioncologia #Roma

Iperlordosi-lordosi-lombare-Prof.-Carmelo-Giuffrida-Catania-1.jpg

Iperlordosi lombare paramorfica e Lordosi lombare fisiologica

Iperlordosi lombare: la lordosi è una curva essenziale utile per garantire la statica eretta ma non deve superare i valori fisiologici.

Prof. Carmelo Giuffrida – 2019

Iperlordosi-lordosi-lombare-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

 

Lordosi lombare: quando è normale!

 

I valori fisiologici scaturiscono da una serie di osservazioni che trovano risposta:

  • nell’osservazione dell’assetto del bacino (anteroversione),
  • nell’incremento della freccia lombare,
  • nella lastra radiografica effettuata in ortostatimo,
  • con la misurazione in gradi Lippman-Cobb che attestano l’entità della curva.

I valori normali oscillano intorno ai 34 gradi di media con un range compreso dai 21 ai 49 gradi per soggetti venticinquenni.

Non essendoci concordanza tra gli autori rispetto ai gradi Lippmann-Cobb assume interesse il dato relativo piuttosto che quello assoluto.

L’angolo di basculamentoIperlordosi-lordosi-lombare-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2 nel decubito di Schulthess assume grande importanza nella somministrazione della ginnastica addominale e nella creazione di un valido power house con una buona core stability. Quest’angolo formato tra la Spina Iliaca Antero Superiore e la Spina Iliaca Postero Superiore con l’asse sagittale o antero-posteriore del bacino (non deve superare i 12°) costituisce un dato importante così come nella stazione eretta, ma la misurazione è più esatta in decubito poiché si evitano, in questa postura, i compensi lombari che, sotto carico, amplificano leggermente il valore stimato.

La regola del Piollet per la determinazione dell’assetto del bacino, infine, riporta lo Studioso a stimare la tesi schematizzata già nel 1945 dal De Sambucy: i quattro quadranti muscolari devono porre in equilibrio il bacino e il rachide lombare.

 

Iperlordosi lombare e Ginnastica Correttiva: cosa fare per contrastare questo paramorfismo?!

Iperlordosi-lordosi-lombare-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3

Gli esercizi compensativi hanno lo scopo di prevenire la progressione della curva lordotica garantendo un approccio scientifico per mezzo di un gesto motorio ben definito.

Pertanto, la funzione dell’esercizio compensativo (la famosa “Ginnastica Correttiva”!) è quello di contenere il danno funzionale e modificare l’aspetto estetico.

 

Esiste un “metodo” per correggere l’iperlordosi lombare?

 

Mézières, Sohier, Klapp, Niederhoffer, Souchard, Dobosiewicz, Schroth, sono sistemi metodologici che vantano grandi intuizioni tecniche ma il principio di base resta vincolato a una sola cosa: serve l’esercizio razionale, ben organizzato, somministrato con criterio e saggezza professionale secondo schemi precisi di biomeccanica applicata senza lasciare nulla al caso!


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

 

 

 

#iperlordosilombare #lordosi #Catania #ginnasticacorrettiva #scoliosi #Sicilia #ProfCarmeloGiuffrida

BenEssere: la rivista mensile che si interessa di Scoliosi!

BenEssere:

una rivista mensile dedica un articolo agli studi sul nuoto effettuato dai Ricercatori Carmelo Giuffrida e Rodolfo Lisi

Il Nuoto non è una panacea

 

Con questo titolo, il mensile che scrive sulla “salute con l’anima”, nel numero 9 del Settembre 2019 apparso in edicola dal 22 Agosto 2019, pone la sua attenzione sul tema scottante della scoliosi.

La rivista fa emergere gli studi presentati nello scorso marzo dal Prof. Carmelo Giuffrida e dal suo Collega Rodolfo Lisi in 168 pagine costituenti il libro “IL NUOTO NON FA BENE. L’ATTIVITA’ NATATORIA NELLA SCOLIOSI: MITI E TABU’ DA SFATARE”.

L’articolo, firmato da Caterina Allegro, descrive esaurientemente ciò che è contenuto nel volume edito dalla Casa Editrice”Il Trifoglio Bianco”.

I due Ricercatori delle Scienze dell’Esercizio Fisico evidenziano e descrivono dettagliati elementi che fanno emergere i motivi per cui il nuoto non può “curare” la scoliosi o i paramorfismi del rachide.

La Biomeccanica e la Fluidodinamica rappresentano i punti di forza su cui punta il ragionamento del Prof. Carmelo Giuffrida. A suo supporto interagiscono i contorni psico-pedagogici descritti dal ragionamento del Prof. Rodolfo Lisi.

 

Una accoppiata vincente in termini tecnici e scientifici: l’argomento accomuna i due “Uomini di Scienze”.

 

Nuoto-scoliosi-nuoto correttivo-ginnastica correttiva-paramorfismi-Prof. Rodolfo Lisi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

Infatti, i 2 Scienziati differenziano l’attività natatoria ludica, da una quasi impossibile risposta positiva nel recupero funzionale di un qualsiasi paramorfismo della colonna vertebrale in vasca.

Considerando le indubbie capacità esercitate sullo stato di benessere psico-fisico di qualsiasi soggetto che si approccia a praticare il nuoto, contestano l’attività natatoria per curare la scoliosi e il mal di schiena.

Non mancano i riferimenti all’agonismo, all’attività amatoriale, ai confronti tra effetti positivi e negativi, alle leggi della meccanica, all’auxologia.

Specificatamente, il volume, si riferisce al difficilissimo recupero funzionale della scoliosi in vasca utilizzando una serie di precise affermazioni documentate da supporti chinesiologici e matematici.

Il libro scritto dai due Autori è destinato a restare una pietra miliare nella storia della ginnastica correttiva e compensativa.

Sicuramente è un testo che merita una attenta lettura da parte degli addetti ai lavori. E’ consigliato al Medico Generico, agli Specialisti in Ortopedia e in Medicina Fisica e Riabilitazione, al Fisioterapista, al Dottore in Scienze Motorie e dello Sport, allo Psicomotricista, allo Specialista in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate.


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

 

 

 

cancro e attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

CANCRO E ATTIVITA’ FISICA AL PLACE: Il Prof. Carmelo Giuffrida relatore all’8° edizione

Il Prof. Carmelo Giuffrida è stato invitato a relazionarein qualità di FACULTY, all’8° Edizione  di PLACE  – Platform of Laboratories For Advances in Cardiac Experience –nella sessione di CARDIONCOLOGIA , su “CANCRO E ATTIVITA’ FISICA”.

 

Ricerche catanesi condotte da un TEAM di Specialisti dell’Esercizio Fisico saranno presenti per motivare l’importanza dell’Attività Fisica Adattata – A.F.A. – nel soggetto oncologico.

Il Congresso si svolgerà a Roma, presso l’Auditorium della Tecnica del Centro Congressi di Confindustria,

nei giorni 22 e 23 Novembre 2019

 

Lo “Studioso” catanese sostiene da tempo che l’Attività Fisica, avviata preventivamente o dopo la fase acuta, una volta ottenuta la stabilità, svolta con frequenza regolare, praticata con giudizio e in forma adeguata alle proprie specifiche capacità motorie, può ridurre alcuni effetti collaterali della patologia tumorale e delle terapie oncologiche contribuendo a ritrovare la gioia di vivere.

A Catania, da 3 anni, Uomini di Scienza e Studiosi del Movimento Umano, coordinati dal Prof. Carmelo Giuffrida, partner ufficiale della Giornata Mondiale del Cancro – World Cancer Day – indetta dalla Union for International Cancer Control (UICC), danno seguito agli studi iniziati alcuni anni fa sull’esercizio fisico gettando importanti basi sulla ricerca del settore con una Review delle Evidenze scientifiche internazionali finalizzati all’Attività Fisica Adattata (A.F.A.).

Negli ultimi venti anni una grande quantità di dati scientifici affermano e provano che l’attività fisica regolare e di intensità adeguata alle capacità individuali è un fattore di primaria importanza per prevenire l’insorgenza di numerose patologie cronico degenerative definite Malattie Non Trasmissibili – Non Communicable Diseases.

Convocazione PLACE Relatore Prof. Carmelo Giuffrida su Cancro e Attività Fisica

 

 

 

Contro il Cancro bisogna promuovere costantemente la pratica dell’Esercizio Fisico Adattato (E.F.A.)

 

Tumore-Cancro-Oncologia-Attività Fisica-Attività Fisica Adattata-prevenzione-Studio-Prof.-Dott.-Carmelo Giuffrida-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-AFA-1Lo Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida e i Membri della sua Equipe tecnica, per ottenere il miglioramento del continuum salute-malattia, promuovono costantemente la pratica dell’Esercizio Fisico Adattato (E.F.A.). Infatti, indirizzano l’utenza a riacquisire fiducia nel proprio corpo: significa far vivere una soddisfacente qualità della vita nonostante sia pressoché impossibile evitare alcuni effetti collaterali connessi alla malattia e alla terapia oncologica. È possibile alleviare parzialmente le risposte riducendone progressivamente gli effetti o, perlomeno, rendendo più sopportabile l’esito.

Al contrario di ciò che spesso viene “consigliato” da conoscenti, parenti e amici, di non affaticarsi, di riposarsi, di non fare sforzi fisici, un’attività fisica regolare è in grado di migliorare quello stato di efficienza fisica alterato dalla malattia e dalle terapie fornendo nuove energie, fiducia in se stessi, attenuando o superando in parte la sensazione generale di insicurezza.

 

Cancro e attività fisica al PLACE: come l’A.F.A. influenza il benessere e riduce i rischi tumorali

 

Soppesando attentamente vantaggi e rischi, l’esercizio fisico regolare permette di constatare rapidamente i progressi fisici e i miglioramenti prestativi. Ciò malgrado i limiti dettati dalle precarie condizioni di salute; l’attività motoria influenza il benessere psicologico e sociale riducendo il rischio tumorale.Cancro e attività fisica adattata-Cancro-tumore-oncologia-Attività Fisica-Adattata-Esercizio Fisico-Adattato-Prevenzione-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

Ovviamente, i benefici dipendono molto dalla singola persona, dalla sua volontà di volersi aiutare, dalle condizioni di salute e dalla tipologia di tumore.

Certamente, lo Specialista dell’Attività Fisica Adattata deve stabilire la giusta dose di movimento e sport. Deve tener conto della sintomatologia presente e pregressa, le eventuali co-morbidità e redigere una idonea pianificazione programmatica.

 

Il Team tecnico è cosciente che l’attività fisica riduce la morbilità e la mortalità per diverse malattie di grande rilevanza sociale come la cardiopatia ischemica, l’ipertensione, il diabete, l’obesità, l’osteoporosi, la depressione ed alcune forme tumorali.

Tanto la bibliografia internazionale, quanto le evidenze scientifiche, consentono di affermare che il Cancro può essere controllato anche con l’Attività Fisica Adattata!

I benefici dell’esercizio fisico sono già noti da parecchi anni!

Ricominciare dopo il dramma di un tumore vuol dire passare anche attraverso il recupero funzionale del proprio corpo e della propria efficienza fisica!

È l’ennesima prova di coraggio, di sfida, di volontà, di voglia di vivere bene.

 

 

 

#PLACE  #PlatformofLaboratoriesForAdvancesinCardiacExperience #CARDIONCOLOGIA #CANCRO #tumore #neoplasia #ATTIVITAFISICAADATTATA #ProfCarmeloGiuffrida #Catania

Cancro-attività fisica-adattata-tumore-oncologia-Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-Catania-1

Cancro ed Esercizio Fisico: Un percorso personalizzato contro il tumore

Cancro ed Esercizio Fisico

Prof. Carmelo Giuffrida – 2019 –

 

Cancro-attività fisica-adattata-tumore-oncologia-Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-CataniaUn evento oncologico incide profondamente sulla persona interessata e cambia la vita anche a tutta la famiglia che ne condivide le profonde “ferite” psicologiche e somatiche.

È con estrema fatica che la perturbazione dell’equilibrio rotto dal cancro possa tornare ad offrire certezze e serene aspettative.

La vita dei malati oncologici si è notevolmente allungata e, con essa, sono migliorate le aspettative: ciò grazie a diagnosi precoci, miglioramenti terapeutici, approcci.

 

WHY?

 

Cancro-attività fisica-adattata-tumore-oncologia-Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-Catania-1E’ possibile affrontare un nuovo cammino, prendersi cura di sé, amarsi e ricominciare dopo aver incontrato la malattia, combattere gli effetti collaterali del tumore e le conseguenze delle terapie oncologiche: si può fare ripristinando le proprie capacità fisiche, riacquisendo fiducia in se stessi, riscoprendo la gioia di vivere la vita.

Studi recenti condotti su soggetti oncologici hanno dimostrato come l’attività fisica (e non lo sport!) può essere capace di prevenire l’evento, ridurre le probabilità di recidive e abbassare sensibilmente il tasso di mortalità.

Il movimento, da soli, in coppia, outdoor o in ambiente artificiale protetto, purché seguito ed assistito da Tecnici specializzati, è una soluzione positiva che consente di operare una esperienza utile per ritrovare se stessi.

Un programma di Attività Fisica Adattata individuale consente di essere seguiti passo passo, momento per momento, fino a trovare la soddisfazione del proprio bisogno.

Una pianificazione in seno ad un mini-gruppo (max 4 persone) consente di fare nuove conoscenze, parlare, fare amicizie, trovare persone con cui confrontarsi, … tornare a sorridere e a vivere!

 

Cancro con esercizio fisico: Migliorare la qualità della vita con un percorso di Attività Fisica Adattata personalizzato consente di rendere più positivo ogni giorno!

 

Cancro-attività fisica-adattata-tumore-oncologia-Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-Catania-2L’Attività Fisica avviata preventivamente o dopo la fase acuta, una volta ottenuta la stabilità, svolta con frequenza regolare, praticata con giudizio e in forma adeguata alle proprie specifiche capacità motorie, può ridurre alcuni effetti collaterali della patologia tumorale e delle terapie oncologiche contribuendo a ritrovare la gioia di vivere.

I vantaggi di cui si ottengono potenziali utili sul decorso della patologia sono:

 

  • miglioramento della mobilità articolare;
  • incremento della forza muscolare e della resistenza;
  • ampliamento delle capacità respiratorie e cardio-circolatorie;
  • ritardo dell’insorgenza della fatica contrastando la «fatica cronica» caratteristica del soggetto oncologico;
  • influsso positivo sul sistema immunitario;
  • nuove amicizie (se si partecipa all’attività di mini-gruppo);
  • nuove esperienze sensoriali, percettive, tattili e motorie;
  • svago e divertimento finalizzato.

 

WHO?

 

Cancro ed esercizio fisico-attività fisica-adattata-tumore-oncologia-Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-Catania

Il Team del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida indirizza l’utenza a riacquisire fiducia nel proprio corpo.

Ciò significa far vivere una soddisfacente qualità della vita nonostante sia pressoché impossibile evitare alcuni effetti collaterali connessi alla malattia e alla terapia oncologica.

È possibile alleviare parzialmente le risposte riducendone progressivamente gli effetti o, perlomeno, rendendo più sopportabile l’esito.

 

 

Muoversi sulla strada giusta fa bene per migliorare il benessere e la qualità della vita

 

Cancro ed esercizio fisico-attività fisica-adattata-tumore-oncologia-Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-Catania-1Al contrario di ciò che spesso viene “consigliato” da conoscenti, parenti e amici, di non affaticarsi, di riposarsi, di non fare sforzi fisici, un’attività fisica regolare è in grado di migliorare quello stato di efficienza fisica alterato dalla malattia e dalle terapie fornendo nuove energie, fiducia in se stessi, attenuando o superando in parte la sensazione generale di insicurezza.

 

How?

 

Affrontare una “nuova avventura”.

Il piacere dell’esercizio fisico prima, durante e dopo il trattamento oncologico per ridurre i sintomi della malattia, gli effetti collaterali delle terapie anti-cancro e migliorarne l’efficacia !!!

 

Cancro ed esercizio fisico-attività fisica-adattata-tumore-oncologia-Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-Catania-2Soppesando attentamente vantaggi e rischi, l’esercizio fisico regolare permette di constatare rapidamente i progressi fisici e i miglioramenti prestativi malgrado i limiti dettati dalle precarie condizioni di salute; l’attività motoria influenza il benessere psicologico e sociale riducendo il rischio tumorale.

 

Ovviamente, i benefici dipendono molto dalla singola persona, dalla sua volontà di volersi aiutare, dalle condizioni di salute e dalla tipologia di tumore.

Lo Specialista dell’Attività Fisica Adattata deve stabilire la giusta dose di movimento e sport, tenere conto della sintomatologia presente e pregressa, le eventuali co-morbidità, e redigere una idonea pianificazione programmatica.

 


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810  – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com