Attività fisica per la salute globale

Attività fisica per la salute globale e lo sviluppo sostenibile: la Dichiarazione di Bangkok

Prof. Dott. Carmelo Giuffrida – 2018

 

Attività Fisica-prevenzione-cardiopatia ischemica-ipertensione-diabete-obesità-osteoporosi-depressione-cancro-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1È già trascorso parecchio tempo da quando è stata pubblicata la traduzione ufficiale in italiano autorizzata, a cura della Università degli Studi di Cagliari e Dors, della “Dichiarazione di Bangkok sull’attività fisica per la salute globale e lo sviluppo sostenibile” sottoscritta, a novembre 2016, da 72 Paesi durante la sesta conferenza della Società Internazionale per l’Attività fisica e la Salute (International Society for Physical activity and Health – ISPAH).

La Dichiarazione di Bangkok rappresenta una vera e propria dichiarazione di consenso sull’importanza della promozione dell’attività fisica per la prevenzione delle malattie croniche e la promozione della salute globale; individua 6 aree prioritarie in cui i Governi dovrebbero investire per raggiungere gli obiettivi previsti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) di aumentare del 10% i livelli di attività fisica e ridurre i comportamenti sedentari entro il 2025, al fine di guadagnare salute e migliorare la qualità della vita:

  1. Rinnovare l’impegno a investire e attuare azioni politiche tempestive e su larga scala, per ridurre l’inattività fisica lungo l’intero arco della vita, come contributo alla riduzione del carico globale di malattie non trasmissibili e raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030;
  2. Prevedere un coinvolgimento dei diversi settori a livello nazionale e istituire piattaforme di coordinamento;
  3. Sviluppare le competenze dei professionisti e dei decisori;
  4. Migliorare le competenze tecniche e condividere le esperienze;
  5. Rafforzare il monitoraggio e i sistemi di sorveglianza;
  6. Sostenere e promuovere la collaborazione, la ricerca e la valutazione delle politiche.

La Dichiarazione di Bangkok completa i principi e le azioni della “Carta di Toronto per l’attività fisica“:Attività Fisica-prevenzione-cardiopatia ischemica-ipertensione-diabete-obesità-osteoporosi-depressione-cancro-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2

  1. Adottare strategie basate sulle evidenze, rivolte sia alla popolazione generale che a sottogruppi specifici, in particolare a coloro che devono affrontare maggiori ostacoli;
  2. Adottare un approccio più equo, finalizzato a ridurre le disuguaglianze sociali e di salute e le disparità di accesso all’attività fisica;
  3. Affrontare i determinanti ambientali, sociali ed individuali dell’inattività fisica;
  4. Implementare azioni sostenibili attraverso una collaborazione tra più settori a livello nazionale, regionale e locale, per ottenere un impatto maggiore;
  5. Sviluppare le competenze e sostenere la formazione nell’ambito della ricerca, della pratica, delle politiche, della valutazione e della sorveglianza;
  6. Utilizzare un approccio mirato all’intero ciclo di vita, considerando i bisogni dei bambini, delle famiglie, degli adulti e degli anziani;
  7. Chiedere ai decisori e alla comunità in generale un maggior impegno politico e le risorse per l’attività fisica;
  8. Garantire la presenza di sensibilità culturale e adattare le strategie alle differenti “realtà locali”, ai diversi contesti e alle diverse risorse;
  9. Facilitare le scelte di salute personali, facendo in modo che l’attività fisica sia la scelta più facile.

Attività Fisica-prevenzione-cardiopatia ischemica-ipertensione-diabete-obesità-osteoporosi-depressione-cancro-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3Inoltre, integra il documento “Investimenti che funzionano per promuovere l’attività fisica” e fa appello a decisori, finanziatori e portatori di interesse affinché creino partnership tra più settori per implementare piani nazionali e regionali di promozione di stili di vita attivi e salutari.
I professionisti, le reti e i gruppi di lavoro impegnati nella promozione dell’attività fisica dovrebbero sostenere e diffondere la nuova Dichiarazione di Bangkok (Advocacy per l’attività fisica) creando progetti e interventi di promozione dell’attività fisica agendo su uno o più degli 8 obiettivi di sviluppo sostenibile, assegnati dalle Nazioni Unite a tutti i Paesi per il 2030, e richiamati dalla Dichiarazione di Bangkok.

La promozione dell’attività fisica fu già pubblicizzata nell’ambito del programma “Guadagnare Salute”.


Materiali utili:

– Traduzione in italiano del documento completo “La Dichiarazione di Bangkok sull’attività fisica per la salute globale e lo sviluppo sostenibile (novembre 2016, traduzione italiana autorizzata, a cura di Università di Cagliari e Dors)” (PDF: 524 kb);
presentazione nella pagina dedicata del sito Dors;
– Documento originale sul sito dell’Ispah “The Bangkok Declaration on Physical Activity for Global Health and Sustainable development” – http://www.ispah.org/resources
– La “Carta di Toronto per l’attività fisica
– Documento “Investimenti che funzionano per promuovere l’attività fisica”


CONTATTI

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Alzheimer o Diabete tipo 3 e Attività Fisica Adattata

Alzheimer : un quadro complesso di alterazioni controllabile con una specifica Attività Fisica Adattata

Prof. Dott. Carmelo Giuffrida – 2018 –

 

Alzheimer-diabete tipo 3-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1La malattia di Alzheimer presenta un quadro complesso di alterazioni:

  • anomalie istopatologiche, molecolari e biochimiche, inclusa la perdita cellulare;
  • abbondanti grovigli neurofibrillari;
  • neuriti distrofiche;
  • una proteina precursore dell’amiloide con depositi di amiloide-β (APP-Aβ);
  • un aumento dell’attivazione dei geni prodeath e delle vie di segnalazione;
  • un metabolismo energetico alterato;
  • una disfunzione mitocondriale;
  • uno stress ossidativo cronico;
  • importanti danni al DNA.

Per ottenere una migliore comprensione della patogenesi dell’Alzheimer occorre avere un quadro meccanico in grado di interconnettere tutti questi fenomeni.Alzheimer-diabete tipo 3-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2

Una rapida crescita nella letteratura internazionale attribuisce al deficit di insulina e alla resistenza all’insulina un’azione mediatrice della neuro-degenerazione della malattia di Alzheimer.

A tutt’oggi, queste innovative informazioni risultano piene di concetti conflittuali e problematiche non risolte in merito ai potenziali contributi apportati dal diabete mellito di tipo 2 (T2DM), dalle sindromi metaboliche e dall’obesità nella patogenesi della malattia di Alzheimer (1).

Risulta evidente che il diabete mellito di tipo 2 (T2DM) causa resistenza all’insulina cerebrale, stress ossidativo e deterioramento cognitivo, ma i suoi effetti aggregati sono molto lontani dall’imitare l’Alzheimer;Alzheimer-diabete tipo 3-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3

Disturbi nell’insulina cerebrale e nei meccanismi di segnalazione del fattore di crescita insulino-simile (IGF) sono le anomalie precoci e progressive che potrebbero rappresentare la maggior parte delle lesioni molecolari, biochimiche e istopatologiche dell’Alzheimer (2).

Il diabete cerebrale sperimentale prodotto dalla somministrazione intracerebrale di streptozotocina ha condiviso molte caratteristiche con l’Alzheimer (3), fornendo anche risposte di deterioramento cognitivo e disturbi nell’omeostasi dell’acetilcolina. Ne deriva che il diabete cerebrale sperimentale è trattabile con agenti sensibilizzanti dell’insulina, cioè farmaci attualmente usati per trattare il diabete mellito di tipo 2 (4).

La malattia di Alzheimer può essere diagnosticata con certezza solo mediante la dimostrazione postmortem di abbondanti grovigli neurofibrillari e placche neuritiche con accumulo di precursore della proteina amiloide, depositi di amiloide-β (APP-Aβ) in placche e pareti dei vasi in regioni selezionate del cervello.

Le lesioni strutturali associate alla demenza sono causate dal collasso del citoscheletro neuronale e dall’accumulo di proteine ​​associate ai microtubuli iperfosforilati e poliubiquitinati, come il tau, con conseguente formazione di grovigli neurofibrillari, neurite distrofica e fili di neuropile (1-3).

La malattia di Alzheimer o diabete di tipo 3 : rivalutazione della letteratura

La rivalutazione della letteratura riguardante quasi trent’anni di ricerche ha rivelato che le menomazioni nell’utilizzo del glucosio cerebrale e nel metabolismo energetico rappresentano anomalie molto precoci che precedono o accompagnano le fasi iniziali del deterioramento cognitivo (5-6) avviando il concetto che la segnalazione di insulina compromessa ha un ruolo importante nella patogenesi dell’Alzheimer e, di conseguenza, la proposta della denominazione di “diabete di tipo 3”.Alzheimer-diabete tipo 3-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-4

Le caratteristiche delle sindromi mellitiche del diabete includono menomazioni nelle azioni insuliniche e segnalazione che si traducono in iperglicemia cronica, indipendentemente dal sottotipo, dall’eziologia, dalla patogenesi o dalla disponibilità di insulina.

Il diabete mellito di tipo 1 è provocato dalla distruzione (solitamente autoimmune) delle cellule beta dell’isolato pancreatico e dalla presenza di insulino-carenza di insulina.

Il diabete mellito di tipo 2, la forma più comune, è causato dalla resistenza all’insulina nei tessuti periferici ed è più frequentemente associato all’invecchiamento, a una storia familiare di diabete, all’obesità e alla insufficienza pratica di esercizio fisico. Gli individui con diabete mellito di tipo 2 presentano iperglicemia e iperinsulinemia. L’insulino-resistenza nel diabete mellito di tipo 2 è parzialmente mediata dalla ridotta espressione del recettore insulinico, dall’attività del recettore insulinico della tirosin-chinasi, dall’espressione del tipo 1 del substrato del recettore dell’insulina (IRS) – (7). Alzheimer-diabete tipo 3-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-5

Il diabete gestazionale è associato alla gravidanza ed è provocato da carenza di insulina e iperglicemia.

La steato-epatite non alcolica (NASH), o sindrome metabolica, è associata a insulino-resistenza epatica ma si sovrappone al diabete mellito di tipo 2 – (8 – 9).

Il diabete mellito di tipo 3 corrisponde a una insulino-resistenza cronica che si somma a uno stato di insufficienza di insulina, in gran parte limitato al cervello, ma come la NASH, può sovrapporsi a diabete mellito di tipo 2, rappresentando uno dei principali meccanismi patogenetici della neuro-degenerazione dell’Alzheimer – (10 – 11).

Alzheimer : evitare l’ inattività motoriaAlzheimer-diabete tipo 3-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-6

Con l’invecchiamento si assiste a:

  • riduzione delle capacità funzionali,
  • aumento del deterioramento fisico con conseguente diminuzione delle capacità fisiche e relativo aumento della morbilità.

Una diminuzione delle motivazioni induce ad uno stile di vita sedentario.

 

Il professionista del movimento deve fornire motivazioni proponendo diverse attività per mantenere un buon potenziale motorio negli anziani.

Attraverso una serie di esercizi fisici specifici si preserva, si mantiene e si migliora la salute e la qualità di vita dell’anziano.

 

Alzheimer : Attività fisica improntata sulla “gero-motricità”

 

Gli effetti dell’attività motoria producono una serie di modificazioni anatomo-funzionali.

L’esercizio fisico tende a combattere il decadimento fisico ma deve prevedere un training in ambiente protetto, sicuro e dotato di defibrillatore.

Occorre tenere conto dei bisogni, delle esigenze, delle aspettative conseguenti alla situazione dell’Anziano istituzionalizzato.

L’intervento deve essere finalizzato a prevenire o a ritardare i danni invalidanti dell’invecchiamento nella 4° / 5° età.

L’intervento psico-motorio deve essere finalizzato al miglioramento, al mantenimento, al recupero globale delle potenzialità motorie e cognitive residue del Grande Anziano.

 

Nello specifico è utile proporre una Attività Fisica Adattata con:

  • Esecuzione lenta, dolce e facilitata dei movimenti attraverso uso di grandi e piccoli attrezzi ma usando anche attrezzi non codificati o di fortuna e a corpo libero somministrati con creatività e fantasia;
  • Poche ripetizioni tendenti al miglioramento di resistenza aerobica, forza, mobilità articolare e coordinazione neuro-muscolare;
  • Consapevolezza dell’esecuzione motoria e dei limiti funzionali;
  • Abolizione di movimenti grossolani e violenti;
  • Corretti esercizi di respirazione;
  • Apprendimento di Posture corrette e conoscenze su come fugare dal dolore e dalle tensioni muscolari;
  • Riattivazione delle grandi funzioni organiche: capacità cardio-circolatorie, respiratorie e uro-intestinali);
  • Recupero o mantenimento dell’autonomia essenziale degli arti (superiori e inferiori) e dell’equilibrio;
  • Prevenzione primaria e secondaria con risveglio-mantenimento della presenza psichica, stimolando e favorendo:
  • – Attenzione/Memoria (stabilire relazioni di reciproca accettazione);
  • – Padronanza di movimento con educazione a un uso consapevole del gesto motorio che favorisce le funzioni e migliora le prospettive della salute e del benessere;
  • – Socializzazione e relazioni;
  • – Prontezza di riflessi (Consapevolezza del proprio bagaglio ideo-motorio).

 

Alzheimer : quali esercizi domiciliari ?!

Alzheimer-diabete tipo 3-attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-7Il caregiver verrà istruito dal Team tecnico per seguire il soggetto al suo domicilio per effettuare almeno 30-35 minuti al giorno di esercizio fisico secondo le indicazioni del protocollo dello Studio diretto a migliorare la qualità del sonno, il dolore percepito e le capacità prestative, la memoria attentiva, la socializzazione e la padronanza psico-motoria.

Il protocollo dello Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida viene personalizzato a seconda delle esigenze individuali per garantire un grado ottimale di autonomia come fattore qualitativo di vita ma, le linee generali restano comuni per:

  • Anziani e grandi anziani sani
  • Anziani con Malattia di Alzheimer
  • Anziani con Morbo di Parkinson
  • Anziani con Demenza Vascolare Ischemica
  • Anziani osteoporotici
  • Malattie metaboliche ereditarie
  • Co-morbilità con miscellanea (traumi cranici, recupero traumi osteo-muscolari, sindromi para-neoplastiche, cardiovascolari e respiratorie).

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Web-grafia di riferimento

 J Diabete Sci Technol. 2008 nov; 2 (6): 1101-1113. Pubblicato online 2008 Nov. doi:  10.1177 / 193229680800200619 PMCID: PMC2769828 PMID: 19885299 La malattia di Alzheimer è la prova del diabete di tipo 3 analizzata Suzanne M. de la Monte , MD, MPH 1, 2, 3 e Jack R. Wands , MD 3

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2769828/

Bibliografia

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Giornata Mondiale del Cancro 2018

Giornata mondiale del Cancro – World Cancer Day – 2018

World Cancer Day-Giornata Mondiale del Cancro-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-9Catania 04 Aprile 2018

è arrivato il rapporto sull’impatto del 2018!

 

Con grande entusiasmo, lo Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida ha ricevuto oggi l’e-mail del Report mondiale che riassume i dati di tutte le attività espletate.

 

World Cancer Day-Giornata Mondiale del Cancro-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-7Anche questo Studio ha dato il suo modesto contributo alla ricerca scientifica affiancando l’Attività Fisica Adattata al Cancro!

World Cancer Day-Giornata Mondiale del Cancro-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-6

 

 

Quest’anno più che mai, la Giornata Mondiale del Cancro, il World Cancer Day 2018, ha catturato l’attenzione del mondo.World Cancer Day-Giornata Mondiale del Cancro-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-5

 

 

 

 

Nell’ultimo anno della campagna We can. Io posso” , il mondo si è riunito per informare, educare, sensibilizzare e ispirare le azioni utili intraprese nei confronti di una delle malattie più mortali del mondo.

World Cancer Day-Giornata Mondiale del Cancro-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-4Questo rapporto fornisce una stima su alcune di queste azioni definendo in che modo gli sforzi collettivi del 4 febbraio scorso hanno avuto un impatto clamoroso in tutto il mondo. Il rapporto fornisce una sintesi dell’impatto della Giornata mondiale contro il cancro 2018 a grandi linee, dal momento che non è stato possibile dettagliare le migliaia di sforzi generosi individuali e collettivi che si sono svolti lo scorso 4 febbraio. Tuttavia, ogni azione intrapresa e ogni messaggio condiviso da tutti i sostenitori del World Cancer Day non solo ha aiutato a raggiungere i numeri impressionanti, ma ha anche dato alla campagna una vita, energia e un proprio slancio.

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Anche a noi il ringraziamento dei partner ufficiali della Giornata mondiale contro il cancro

World Cancer Day-Giornata Mondiale del Cancro-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2 

Riceviamo il ringraziamento dei partner ufficiali della Giornata mondiale contro il cancro, il cui generoso contributo finanziario sostiene il miglior lavoro che, anche noi, nel nostro piccolo Studio e nella nostra piccola realtà siciliana, facciamo tramite l’Attività Fisica Adattata in Oncologia.

Prepararsi per una nuova campagna

World Cancer Day-Giornata Mondiale del Cancro-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

Gli ultimi tre anni hanno dimostrato l’impatto che possiamo ottenere se, tutti insieme, operiamo sotto la stessa bandiera.

La Giornata mondiale del cancro è una campagna costruita per risuonare, ispirare il cambiamento e mobilitare l’azione intrapresa anche molto tempo dopo il giorno dedicato.

Da oggi fino alla nuova campagna del 2019, continuiamo a stimolare la riduzione dell’impatto che il cancro ha su noi stessi, le nostre comunità e il mondo.


La Giornata mondiale del cancro è un’iniziativa dell’Unione per il controllo internazionale del cancro

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Tel +41 (0) 22 809 1811 Fax +41 (0) 22 809 1810 © 2018 UICC | Giornata mondiale contro il cancro

 

 


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330 e una lode !

Lode e grande soddisfazione dello Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida.

Catania 27 Marzo 2017

Aula Magna della Torre Biologica dell’Università degli Studi di Catania

Ben tre Dottori Tirocinanti avviati dall’Università degli Studi di Catania alle attenzioni del Tutor Didattico nella persona del Prof. C. Giuffrida hanno discusso la loro tesi di laurea magistrale davanti alla Commissione dell’Ateneo catanese riportando una votazione complessiva di 330 e una lode!

Ottimo bottino per questi giovani Ph. D. che hanno affrontato con estrema serietà professionale un lungo periodo di tirocinio formativo e di orientamento disciplinato dall’art. 18 della legge 24 giugno 1997 n. 196 e dal regolamento emanato dal Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale, di concerto con il Ministero della Pubblica istruzione e con il Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica con decreto del 25 marzo 1998, n.142.

Il decreto interministeriale di cui sopra, all’art. 4, prevede che i tirocini siano svolti sulla base di convenzioni stipulate tra i soggetti promotori e i datori di lavoro pubblici e privati;
Le Università promuovono tirocini curriculari da svolgere durante il periodo di frequenza dei corsi di studio o di formazione, a favore dei propri studenti iscritti ai corsi di qualunque livello con la finalità di affinare il processo di apprendimento e di formazione, anche se non direttamente in funzione del riconoscimento di crediti formativi universitari (CFU).

Il Dottor Antonio Quattrocchi, emozionatissimo, ha discusso brillantemente una tesi su “Attività Fisica nell’anziano” soffermandosi a un bilancio che pone a un posto di eccellenza il “farmaco ideale” rappresentato dall’attività motoria per contrastare patologie sensibili all’esercizio fisico, con particolare riguardo all’età geriatrica. Suo relatore è stato il Chiarissimo Prof. Lino Gurrisi mentre Co-relatore era il Prof. Carmelo Giuffrida.

Il Dottor Daniele Messina ha discusso una tesi sulle statistiche derivanti dalle conoscenze da parte dell’utenza della figura professionale dello Specialista in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate soffermandosi sui soggetti cardiopatici che, superata la fase acuta, spesso non sanno a chi affidarsi per continuare il proprio piano di recupero.

Il Dottor Daniele Tarallo ha discusso la sua tesi su “Ictus Cerebrale: dalla Clinica alla Riabilitazione” evidenziando l’importantissimo ruolo svolto dall’Attività Fisica Adattata nel recupero funzionale di questa patologia dopo la stabilizzazione e in cronicità conclamata.

L’intera Equipe dello Studio, con il Prof. Carmelo Giuffrida in testa, e i Colleghi-Tirocinanti dell’Università catanese che frequentano lo Studio, nel compiacersi del grande successo del Dott. Daniele Tarallo, del Dott. Daniele Messina e del Dott. Antonio Quattrocchi, augurano loro una brillante carriera.

 

 

 

Cancro e AFA – Attività Fisica Adattata al World Cancer Day 2018

Cancro e AFA – le Review scientifiche sull’Attività Fisica Adattata condotte dallo Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida di Catania contribuiscono al World Cancer Day 2018 !Cancro e AFA-Cancro-Attività Fisica-Prevenzione-Tumore-colon-seno-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

 

 

Ringraziamenti ufficiali ricevuti dall’UICC Community –  Unione Internazionale Contro il Cancro – Organizzazione Non Governativa, creata per il controllo internazionale 

 

Al Prof. Dott. Carmelo Giuffrida una e-mail del Team info@worldcancerday.org per aver partecipato al WORLD CANCER DAY 2018 dello scorso 04 Febbraio con un elaborato dal tema :

” Cancro e AFA – Attività Fisica Adattata “!

Cancro e AFA-Cancro-Attività Fisica-Prevenzione-Tumore-colon-seno-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2

Un milione di grazie per il vostro sostegno nella lotta contro il cancro

E’ stato un privilegio essere parte integrante di un contesto mondiale che sostiene la Campagna contro il Cancro : il nostro Studio la sostiene con l’Attività Fisica Adattata!

Cancro e AFA-Cancro-Attività Fisica-Prevenzione-Tumore-colon-seno-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3

Già nel 2017 lo Staff tecnico dello Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida aveva aderito alla Giornata Mondiale (World Cancer Day) e quest’anno abbiamo contribuito con un elaborato sul tema ” Cancro e AFA – Attività Fisica Adattata ” rivedendo ciò che la bibliografia internazionale e le evidenze scientifiche possono offrire sullo scottante argomento che accomuna l’Oncologia alle Scienze del Movimento.

 


Together, we made the biggest impact:

842 activities in 123 countries

461,616 tweets with the official hashtags

47 landmarks illuminated in orange and blue

1,472 Thunderclap supporters with a reach of 7.5 million

And that’s just the beginning: the World Cancer Day 2018 Impact Report is coming soon.

 

Cancro e AFA-Cancro-Attività Fisica-Prevenzione-Tumore-colon-seno-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-4

 

Il lancio della Campagna del 2018 fu avviato il 05 Settembre 2018 : Lo Studio del Prof. C. Giuffrida di Catania avvia le Ricerche su Cancro e A.F.A. – mettendo in relazione Attività Fisica Adattata e Tumore!

Sensibili all’argomentazione sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, abbiamo accolto l’invito e ci siamo dichiarati pronti a sostenere l’iniziativa che ormai ci coinvolge globalmente come milioni di persone del Mondo, nella Giornata Mondiale del Cancro, con un pensiero essenziale che ci ha già interessato: “Combattere il cancro con la Prevenzione”!Cancro e AFA-Cancro-Attività Fisica-Prevenzione-Tumore-colon-seno-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-5

Il nostro contributo, seppur piccolo e molto modesto, sommato a quello che tutti insieme abbiamo fornito, è diventato molto grande!

Ogni persona ha il pieno diritto di informare ed informarsi, di lottare, di prendere una specifica posizione per affrontare una delle patologie più devastanti che abbia mai interessato l’umanità. E anche questo Studio sostiene il tema “We can. I can” (“Noi possiamo. Io posso”) affiancando coloro che, bisognosi, hanno l’opportunità di lottare contro il cancro .

 

La Giornata mondiale contro il cancro è una iniziativa dell’U.I.C.C. –  Unione Internazionale Contro il Cancro – Organizzazione Non Governativa, creata per il controllo internazionale del Cancro.

 

L’UICC lavora per unire la “comunità” al fine di ridimesionare il carico globale sul tema del cancro, per promuovere una maggiore equità e integrare il controllo del cancro nell’agenda della salute nello sviluppo mondiale. È la più grande organizzazione di lotta contro il cancro poiché conta oltre 1000 organizzazioni in 162 paesi.

Cancro e AFA-Cancro-Attività Fisica-Prevenzione-Tumore-colon-seno-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-6Ad oltre 12 milioni di persone viene annualmente diagnosticato un tumore; 7,6 milioni di persone muoiono per effetto di questa patologie che miete vittime senza riguardo per nessuno. Senza iniziative concrete questo numero è destinato ad incrementarsi con una stima pari a 26 milioni di nuovi casi (valori stimati dall’UICC). Ciò significa che si avranno 17 milioni di morti entro il 2030, e i Paesi in via di sviluppo saranno quelli maggiormente interessati da questi numeri.

La prevenzione gioca un ruolo fondamentale nel controllo di questa patologia e rimane lo strumento più efficace per combattere i tumori, per vivere più a lungo, meglio e garantire una buona qualità di vita.

Un insieme di semplici regole quotidiane sono sufficienti ad allontanare molti pericoli: basta non consumare sigarette e combattere il fumo passivo, limitare o, meglio, evitare il consumo di alcool, seguire una corretta ed equilibrata nutrizione, fare una giusta attività motoria di tipo aerobico ed evitare prolungate esposizioni ai raggi solari.


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