distonia focale del musicista-Violinista-strumenti ad arco-legni-maledizione di Apollo-Studio Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

Distonia focale del musicista

Distonia focale della mano del musicista

 

Quando un Violinista con overflow chiede aiuto per liberarsi dalla “Maledizione di Apollo”!

 

Prof. Carmelo Giuffrida

 

 

Il crampo occupazionale del musicista trova corrispondenza denominativa nella distonia focale primaria task-specifica. Questa manifestazione viene associata alla perdita del controllo motorio volontario di specifici schemi motori utilizzati per suonare lo strumento musicale.

distonia focale del musicista-Violinista-strumenti ad arco-legni-maledizione di Apollo-Studio Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-6

La distonia focale del musicista è un disturbo del movimento specifico del compito. Si manifesta come una perdita del controllo motorio volontario in movimenti ampiamente allenati.

La distonia focale interessa i musicisti che suonano strumenti che richiedono la massima motricità fine.

 

Ricorrente nella vita professionale dei musicisti affermati, implica un grave disturbo nella riproduzione naturale di alcuni tipici gesti tecnici che, precedentemente, venivano svolti senza alcuna difficoltà esecutiva, senza richiedere alcuna concentrazione, in modo totalmente automatico.

Per gli strumenti in cui il carico di lavoro differisce tra le mani, la distonia focale si manifesta più frequentemente nella mano più intensamente utilizzata.

Nella realtà, i musicisti che consacrano la loro vita alla musica vengono colpiti nel cuore della loro passione, auto-stima e della propria personalità. Vengono intaccate le sorgenti dei propri profitti, viene devastato lo stato psicologico e, inevitabile, puntualmente, si associa anche l’ansia da prestazione.

distonia focale del musicista-Violinista-strumenti ad arco-legni-maledizione di Apollo-Studio Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-5Il talento di donare al pubblico emozioni musicali induce alla “Maledizione di Apollo” per cui si suona per essere condannati a un fallimento!

Gli engrammi sensoriali e motori “sbavano” l’informazione e, un insieme di strutture mio-fasciali, restituiscono contrazioni muscolari involontarie, obbligando a posture anomale da cui deriva un vero e proprio “yip”.

 

Incidenza della Distonia focale della mano del musicista

 

Circa l’1% dei musicisti professionisti sviluppa la distonia focale che, in parecchi casi, pone fine alla carriera.

La fisiopatologia del disturbo non è chiara globalmente.

I dati epidemiologici forniscono elementi i seguenti esiti:

1) ridotta inibizione a diversi livelli del sistema nervoso centrale;

2) plasticità disadattiva e percezione sensoriale alterata (interessamento della corteccia somato-sensoriale e dei gangli della base);

3) alterazioni dell’integrazione sensomotoria (elaborazione).

 

Distonia focale della mano del musicista:

Quando nella pratica quotidiana si verifica un gesto “graffiante”!

 

distonia focale del musicista-Violinista-strumenti ad arco-legni-maledizione di Apollo-Studio Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-4Probabilmente, la sinergia muscolare diventa carente poiché i neuroni della corteccia senso-motoria causano contrazioni muscolari non desiderate silenziando strutture mio-fasciali che, invece, si oppongono al movimento da compiere. In pratica, la distonia focale interferisce con le capacità cerebellari di inibire i muscoli di un determinato distretto a favore di altri, causando la perdita di selettività.

Sembrerebbe che la perdita della funzione inibitoria con le anomalie sensoriali e il deficit nell’integrazione sensomotoria avvenga a livello dei riflessi spinali, del tronco encefalico e corticale, coinvolgendo parecchi circuiti corticali. La conseguenza alla perdita dell’inibizione si traduce in un fallimento dell’inibizione circostante che, di conseguenza, produce direttamente un overflow con spasmi muscolari indesiderati.

Questa programmazione è analoga alla già nota organizzazione centro-circondante dei sistemi sensoriali che agisce per affinare le percezioni sensoriali.

 

Nel sistema motore, dovrebbe affinare il comando della motricità!

 

In parte, nella distonia, la perdita dell’inibizione reciproca può essere responsabile della co-contrazione dei muscoli antagonisti che contraddistingue il movimento volontario. Plausibilmente, tali singolarità riflettono segnali di controllo sopra-spinali anormali. Un’eccezione alla perdita dell’inibizione spinale è il periodo di silenzio cutaneo riscontrabile nella pausa dell’EMG tonico causata dalla stimolazione di un nervo cutaneo. Infatti, in soggetti con input sensoriali aberranti e posture anormali derivanti da movimenti ripetitivi possono portare a cambiamenti corticali plastici fino ad un sensibile incremento nei soggetti (Espay et al., 2006) con distonia organica e psicogena.

Una possibile supposizione delle cause potrebbe essere connessa a una perdita genetica di interneuroni inibitori (inibizione surround o laterale) e che, questo deficit funzionale, sia un substrato su cui altri fattori modificatori (ambientali!) possono operare per generare la distonia.

Logicamente, nella distonia, un fallimento dell’inibizione surround condurrebbe alle caratteristiche cliniche osservate.

L’aumento dell’inibizione può trovare un miglioramento “terapeutico” nella distonia focale della mano del musicista?!

 

L’endofenotipo derivante dalla costituzione genetica del soggetto potrebbe essere correlata alle palesi manifestazioni dell’entità specifica di cui la persona soffre.

Tanto il disturbo endofenotipico quanto quello correlativo non è sempre chiaro dall’attuale comprensione della Fisiologia umana.

Dal disturbo specifico del compito molto correlato a un’azione ripetitiva (azione ambientale) spesso eseguita nel contesto dell’abituale specificità occupazionale si avvia con un “crampo”.

Il problema clinico assume un tono affascinante per lo Studioso delle Scienze del movimento umano!

 

Integrazione sensomotoria nella distonia focale della mano del musicista

 

Si osserva che il soggetto affetto da distonia focale può progredire oltre lo stadio del crampo. Gradualmente, può diffondere prossimalmente le risposte della mano, fino a presentarsi anche a riposo o in altri compiti. Anzi, può manifestarsi nella mano distonica eseguendo il medesimo compito provocatore con la mano controlaterale e apparentemente normale, provocando una risposta distonica a specchio.

Quindi, spasmi e controllo motorio delle singole dita comportano un overflow con il movimento di più dita e di un movimento localizzato più prossimalmente.

Oltre alle anomalie che potrebbero essere esposte come motorie pure o sensoriali pure, occorre considerare che esistono le anomalie dell’integrazione sensomotoria.

 

Una soluzione all’overflow: “trucco sensoriale” e “tocco alleggerito”!

 

Il fenomeno clinico del “trucco sensoriale” assume indicazione di un’influenza sensoriale sul sistema motorio, ma la sua fisiologia non è chiara. Una soluzione all’overflow potrebbe essere il “trucco sensoriale” sfruttando l’antagonista del gesto motorio ma, il “tocco alleggerito” funziona per un breve periodo temporale!

Nei soggetti con distonia focale della mano esiste una perdita di inibizione intra-corticale riscontrabile in entrambi gli emisferi, indicando che questa anomalia è secondaria a un substrato (poiché anche l’emisfero opposto alla mano normale, in genere, mostra una perdita di inibizione). L’ICF non identifica nessuna anomalia, a dimostrazione che il problema fondamentale è da imputare alla perdita di inibizione, piuttosto che a un incremento di facilitazione.

Infine, un tipo di anomalia che si può affiancare alla fisiopatologia della distonia focale della mano è la discriminazione spaziale derivante da rappresentazioni anormali delle dita nella corteccia somato-sensoriale primaria (S1) che potrebbero essere il risultato di campi recettoriali allargati e sovrapposti supportando un ruolo per la disfunzione sensoriale.

Questi cambiamenti rappresentano l’esito di meccanismi di gating sensoriale a livello sottocorticale. Sebbene la soglia di discriminazione temporale somato-sensoriale aumenti in modo anomalo, l’effetto dell’esecuzione del movimento sulla discriminazione temporale somatosensoriale nei soggetti distonici, a tutt’oggi, è sconosciuto.

In ultimo, nella distonia focale della mano va considerata l’anomalia della plasticità che dipende dalla quantità di inibizione mediata da una diversità di diversi interneuroni e sottotipi del recettore A dell’acido gamma-amino-butirrico (GABA(A)R) la quale riveste fondamentale rilevanza per regolare l’attività nei circuiti corticali.

 

Distonia focale della mano del musicista: Un Ruolo dei gangli della base nella postura!

 

distonia focale del musicista-Violinista-strumenti ad arco-legni-maledizione di Apollo-Studio Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaAl di là delle anomalie a livello corticale, si ritiene che la distonia possa derivare da una disfunzione dei gangli della base.

I gangli della base comprendono diversi nuclei nel proencefalo, nel diencefalo e nel mesencefalo: svolgono un ruolo significativo nel controllo della postura e del movimento.

Le persone con malattie degenerative dei gangli della base mostrano posture del corpo anormali, rigidamente mantenute. Presentano un rallentamento dei movimenti e compiono dei movimenti involontari o utilizzano una combinazione di queste anomalie per ottenere un equilibrio spaziale che consenta la vita di relazione. Tuttavia, non è stato definito il contributo dei gangli della base nel movimento “normale”.

I recenti progressi nella conoscenza dei circuiti dei gangli della base, dell’attività dei neuroni dei gangli della base durante il movimento e dell’effetto delle lesioni dei gangli della base, inducono a formulare una nuova ipotesi sulla loro funzione.

 

L’ipotesi afferma che i gangli della base non generino movimenti.

 

distonia focale del musicista-Violinista-strumenti ad arco-legni-maledizione di Apollo-Studio Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2Invece, quando il movimento volontario viene generato da meccanismi cerebrali corticali e cerebellari, i gangli della base agiscono ampiamente per inibire i meccanismi motori concorrenti che, altrimenti, interferirebbero col movimento desiderato.

Contemporaneamente, per consentire a quel movimento di procedere, l’inibizione viene rimossa in modo focale dai meccanismi motori desiderati.

L’incapacità di inibire i programmi motori in competizione si traduce in movimenti lenti, posture anormali e attività muscolare involontaria.

Tale perdita di inibizione potrebbe essere una conseguenza del background genetico anormale nei soggetti con distonia. Ciò, li predisporrebbe a sviluppare distonia in presenza di altri fattori, come avviene nell’attività ripetitiva in presenza della distonia focale della mano.

Le evidenze scientifiche conferiscono prove di anomalie dei gangli della base derivanti sia dall’imaging che dalla correlazione clinico-patologica della distonia secondaria.

I gangli della base influenzano in modo rilevante la corteccia motoria, sebbene non sia chiaro come una loro anomalia possa produrre distonia.

 

Distonia focale della mano del musicista:

La visione classica offre due percorsi anatomici attraverso i gangli della base!

 

Il percorso diretto (striato-divisione interna del globo pallido-talamo) è facilitatore; aiuta a comandare il movimento desiderato.

Il percorso della via indiretta (striato-divisione esterna del globo pallido-nucleo subtalamico-divisione interna del globo pallido-talamo) è inibitorio dei movimenti indesiderati (Visone, 1996).

Un certo numero di ricercatori ha ritenuto che vi sia uno squilibrio nei percorsi diretti e indiretti in modo che il percorso diretto sia relativamente iperattivo (o che il percorso indiretto sia relativamente poco attivo) – (Hallett, 2004Hallett, 2006). Lo squilibrio postulato dovrebbe portare a un movimento eccessivo e, in particolare, a una perdita dell’inibizione circostante.

 

Strategie farmacologiche in presenza di distonia focale della mano

 

Strategie di trattamento personalizzate includenti interventi farmacologici, come la tossina botulinica-A o il triesifenidile, prevedono programmi di riqualificazione. Anche modifiche ergonomiche dello strumento potrebbero migliorare significativamente la situazione. Gli anticolinergici, (sembra che da 4 a 6 mg al giorno di Trihexiphenidyl sia la sostanza più efficace), intervenendo con buona influenza sulla neuro-trasmissione nei gangli basali, vengono utilizzati nel trattamento delle distonie di funzione.

 

Distonia focale della mano del musicista: quale protocollo programmatico di Attività Fisica Adattata?

 

distonia focale del musicista-Violinista-strumenti ad arco-legni-maledizione di Apollo-Studio Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3

Il virtuosismo nell’esecuzione musicale è spesso associato a movimenti di produzione del suono, veloci, precisi ed efficienti. La generazione di movimenti fortemente specializzati e qualificati implica un complesso controllo articolare e miofasciale da parte del sistema nervoso centrale. Dipende dalla capacità di anticipare, segmentare e coarticolare gli elementi motori, interagendo con i vincoli biomeccanici del corpo umano. Quando ha successo, tale abilità motoria dovrebbe portare a ciò che chiamiamo “fluidità nell’esecuzione musicale”.

Specifiche sessioni di Attività Fisica Adattata, se ben condotte con programmazione sensomotoria affine, potrebbero normalizzare il sistema motorio radicato in percorsi disadattivi della plasticità corticale, impiegando strategie per aumentare l’inibizione circostante o la discriminazione somatosensoriale.

Vari tipi di allenamento motorio riqualificanti come trattamento comportamentale  che cerca di individuare i movimenti delle dita (Candia et al., 2002 ; Zeuner et al., 2008 ; Zeuner et al., 2005) potrebbero produrre un rimodellamento delle reti corticali attraverso una risintonizzazione motoria sensoriale (SMR) nella distonia focale della mano nei musicisti.

Si suppone che la disfunzione neurologica possa essere invertita da protocolli di allenamento con esercizi tecnici specifici del contesto. Ciò, in considerazione che, specifiche differenze sintomatiche ed eziologiche tra le varie forme di distonia focale della mano, potrebbero derivare da diverse esperienze comportamentali e dalla loro rappresentazione centrale.

Il coinvolgimento attivo dei soggetti con la distonia focale nel processo di trattamento amplifica l’esito positivo.


CONTATTI

 

Ci contatti se desidera ricevere più informazioni sulla

comunque, 

Distonia focale della mano del musicista

quindi,

Oppure, se vuole avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

perciò,

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

Squilibri del sistema tonico posturale-Dorso piatto-postura Flat back-POSTUROLOGIA-Carmelo Giuffrida-Catania

 

 

Cervicale-sindrome-Text neck syndrome-cervicalgia-riabilitazione-dolore-cervicale bloccata-text neck syndrome-trattamento cervicale a catania-uso dei sistemi tecnologici-uso di dispositivi mobili portatili-ginnastica posturale-postura

 

 

 

#distoniafocaledellamanodelmusicista #crampooccupazionaledelmusicista #distoniafocaleprimariataskspecifica #overflow #catania #sicilia #distoniafocaleadesordionelloadulto #esecuzionedelmovimento #input propriocettivo #integrazionesensomotoria #cancellosensoriale #discriminazionetemporale #coarticolazione #catturadelmovimento #controllomotorio #esibizionemusicale #transizionedifase #levigatezza