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Ernia iatale ed esercizio fisico: alcune raccomandazioni!

Ernia iatale e cardias beante producono una forte rigidità dei muscoli toracici e nucali. La loro tensione, infatti, provoca una lenta risalita di una porzione dello stomaco al di sopra della giunzione esofago-gastrica che ne provoca l’erniazione.

L’ ernia iatale è una traslazione di una porzione dello stomaco dalla cavità addominale che migra verso la cavità toracica. Quando si verifica tale condizione, il tutto attraversa un punto anatomico ben preciso, sfociando nello iato esofageo.

 

Ernia iatale: in cosa consiste!?

 

Ernia significa spostamento di una parte di un organo oltre il suo limite anatomico. Pertanto, quando una porzione di stomaco va al di sopra dello “hiatus” esofageo del diaframma, si definisce l’ernia iatale o ernia dello iato esofageo.

Esercizio fisico ernia iatale-Ernia iatale-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaÈ una condizione comune che incide sulla postura e impone una posizione di chiusura al corpo. Spesso, ma non sempre, si accompagna al reflusso gastroesofageo; viene diagnosticata, di solito, con la gastroscopia.

Si possono identificare 3 differenti tipologie di ernia iatale.

La forma più ricorrente è quella secondaria allo “scivolamento”.

In questa forma, lo stomaco risale nel torace attraverso la giunzione esofago-gastrica ed è, caratteristicamente, osservabile nelle persone obese o in forte sovraccarico ponderale.

Il secondo tipo si riscontra più raramente. E’ detta ernia para-esofagea o da rotolamento,  per effetto della rotazione della parte superiore dello stomaco a livello del torace. Questa tipologia di ernia, a differenza dell’ernia da scivolamento, si può “strozzare” e causare ischemia localizzata per mancanza di flusso sanguigno.

Il terzo tipo si definisce “misto” poiché comprende un’ernia iatale con entrambe le due caratteristiche.

Queste condizione sono frequentemente asintomatiche, oppure, possono portare alla comparsa di dolori a carico del tratto intestinale. Di norma, si presenta un corredo di sintomi che, facilmente, lasciano spazio ad altre interpretazioni (digestione più lenta, aerofagia, reflusso gastroesofageo e simili).

Si può fare attività fisica in presenza di ernia iatale?

 

esercizio fisico ernia iatale-attività fisica adattata in ernia iatale-retroversione di bacino-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

E’, certamente, consigliabile praticare attività motoria. Essenzialmente, è assolutamente necessario nelle persone con Kilogrammi di troppo! Il limite viene dettato dalle dimensioni dell’ernia per cui la tipologia di esercizi va definito in ambiente altamento specializzato sotto la guida del Chinesiologo Clinico.

 

Ernia iatale: Attività fisica da evitare!?

 

Non esistono veri e propri divieti ma, sicuramente, vanno evitate le attività motorie in cui sia presente l’incremento della pressione intra-addominale.

Va evitato il sollevamento di pesi e il “Body Building”, i  “crunch” addominali, gli sforzi rilevanti a livello muscolare della regione addominale, … che possono scatenare episodi di tachicardia o extrasistole e, amplificare il reflusso gastro-esofageo.

Una sessione di allenamento errata può diventare causa di risalita dello stomaco e accentuare problematiche pre-esistenti. Ciò provocherebbe, l’acutizzarsi della sintomatologia che caratterizza l’ernia iatale: tachicardia, algia alle spalle, mal di schiena, asma e/o difficoltà respiratorie, affaticamento, ipoglicemia.

I metodi per migliorare la qualità della vita in presenza di ernia iatale

 

esercizio fisico ernia iatale-attività fisica adattata in ernia iatale-retroversione di bacino-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2L’esercizio fisico svolge un ruolo essenziale quando viene condotto in forma blanda. Attività motoria indirizzata verso un allungamento mio-fasciale, inducendo una postura protesa verso l’alto, allunga le pareti dello stomaco verticalmente che rispondono con una sollecitazione sul controllo delle fibre colinergiche del fondo gastrico. Ne consegue un aggravamento delle condizioni pre-esistenti e la creazione di un ambiente fertile alla produzione di acido cloridrico capace di irritare le mucose dello stomaco. L’eccesso di stretching mio-fasciale, interessando la fascia connettivale anteriore della parete addominale coinvolge tutti gli organi viscerali predisponendo la risalita parziale dello stomaco nei soggetti con tessuti collagenosi deboli.

 

Ernia iatale ed esofagite da riflusso: uso di gastroprotettori o pratica di attività fisica ben calibrata!?

 

esercizio fisico ernia iatale-ernia iatale e riflusso esofageo-Studio Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

Esercizio da non effettuare in presenza di ernia iatale e riflusso esofageo – Studio Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2022

 

 

Frequentemente, a seconda della tipologia di ernia iatale presente e, in particolare, per l’esofagite da reflusso, si utilizzano gastroprotettori come l’omeprazolo e il lansoprazolo.

Il problema connesso al trattamento con i farmaci, consiste nella recidiva che potrebbe verificarsi immediatamente dopo la sospensione del trattamento farmacologico.

In  considerazione del fatto che non sempre un intervento chirurgico possa essere consigliabile, resta la soluzione di praticare una adeguata attività fisica, ben calibrata e sotto stretta sorveglianza del Chinesiologo Clinico.

Ciò vale ancora di più se è presente un sovrappeso e occorre dimagrire.

Inoltre, si raccomanda, e ciò costituisce la base del lavoro domiciliare di un piano di trattamento in ambiente specializzato, l’adozione di lunghe camminate.

 

 

 

Quali sono i metodi per migliorare la qualità della vita in presenza di un ernia iatale!?

 

Tra i metodi per migliorare la qualità della vita in presenza di un ernia iatale più o meno grave debbono essere considerati anche:

  • il tipo di dieta;
  • associare, agli esercizi fisici praticati in ambiente specializzato, una respirazione guidata di tipo diaframmatica in stazione eretta per sfruttare l’effetto “massaggio viscerale” esercitato dal muscolo durante la sua cinetica;
  • adottare esercizi di mobilità articolare e di potenziamento mio-fasciale idonei da praticare anche quotidianamente al proprio domicilio;
  • l’utilizzo di una serie di accorgimenti atti a eliminare ciò che aggrava il reflusso gastro esofageo e gli esiti di ernia iatale.
  • scelta oculata e ben calibrata nell’esecuzione corretta degli esercizi da fare e da evitare, per non avere ripercussioni sul nuovo stato di salute raggiunto o che si sta comunque raggiugendo per ottenere il massimo benessere e il miglioramento della qualità della vita.

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