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INVECCHIAMENTO: il benessere degli anziani si acquisisce con l’Attività Fisica Adattata

INVECCHIAMENTO : “Le modificazioni a cui è sottoposto l’essere umano per effetto del deterioramento e dell’usura”.

Prof. Carmelo Giuffrida – 2019 –

invecchiamento-vecchiaia-terza età-vecchio-attività fisica-esercizio fisico-ginnastica-anziano-osteoporosi-artrosi-cadute-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaL’invecchiamento, fenomeno multifattoriale e culturale, non è solo l’esaurimento progressivo della funzionalità ma comprende tutte le modificazioni a cui è sottoposto l’organismo a seguito di ben precisi processi morbosi che influiscono in modo lesivo sulle condizioni di deterioramento.

L’uomo, come tutte le specie viventi, nasce, cresce, si sviluppa e matura, si riproduce e diventa produttivo nelle sue capacità durante la maturità per poi affrontare la senescenza in cui raccoglie i frutti della sua intera esistenza e, …acquisire ciò che non si ha mai desiderato prima (rughe, corpo flaccido, perdita dei sensi, paura di soffrire, terrore di restare soli e, infine, la morte)!

È una legge della Biologia che si sussegue con un processo ciclico affidato a tempistiche biologiche differenti per ogni sistema e tessuto organico. L’ansia di restare giovani non permette di affrontare con facilità l’ultima tappa dell’esistenza umana: la vecchiaia.

La Somatometria – dal greco σώμα (sóma → corpo)μέτρον (métron → misura) – (la scienza che nelle discipline biologiche, antropologiche, paleontologiche, si occupa delle misurazioni e della comparazione delle forme anatomiche attraverso l’utilizzo di indici, di misure assolute e della forma delle regioni anatomiche) insegna che, durante la senescenza, si riscontra una evidente riduzione della statura.

 

L’invecchiamento nei processi di sviluppo: Secular trend o secular changes?!

 

Il termine di incremento secolare (secular trend) generalmente indica un’accelerazione nei processi dello sviluppo ed il raggiungimento delle dimensioni corporee da adulto ad un’età più precoce. (Olivier et al.,1977; Facchini e Gualdi Russo, 1982; Floris e Sanna, 1997, 1998).

invecchiamento-vecchiaia-terza età-vecchio-attività fisica-esercizio fisico-ginnastica-anziano-osteoporosi-artrosi-cadute-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1Il secular trend è la risultante di una serie complessa di fenomeni che agiscono sull’adattabilità umana sia in termini fenotipici sia micro-evolutivi (Wolanski, 1985; Susanne e Bodzsar, 1998).

Sarebbe più appropriata la definizione di secular changes poiché suggerisce un andamento unidirezionale in cui è implicitamente contenuto sia il senso positivo sia quello negativo delle variazioni che si possono verificare tra le generazioni, nel tempo e tra le popolazioni, con differente retroterra geografico e socio-economico.

Sono riconducibili al secular trend anche le variazioni delle dimensioni corporee nell’accrescimento, l’accelerazione nei processi di maturazione, il ritardo dell’età alla menopausa (van Wieringen, 1979; Wolanski, 1980; Malina, 1990) e le modificazioni nella forma del cranio (Billy, 1966; Facchini e Gualdi Russo, 1982; Vercauteren et al., 1983; Vercauteren, 1990) e, ultimamente incluse, anche quelle variazioni, rilevate in Paesi cosiddetti in via di sviluppo o sottosviluppati, che riguardano le dimensioni corporee e/o il grado di maturità, nei confronti all’interno di una generazione o addirittura nell’ambito di una sola decade, che sono alle volte minime o addirittura negative in certe classi d’età (Zhang e Huang, 1988; Low et al., 1989).

Le variazioni del secular trend risultano differenti a seconda dell’età: si incrementano passando dalla fanciullezza all’adolescenza, e subiscono un decremento passando dall’adolescenza all’acquisizione delle dimensioni adulte.

 

Cambiamenti nell’invecchiamento

 

Nella senescenza si osservano variazioni morfologiche e somatometriche importanti. Le modificazioni fisiche e nello stile di vita cambiano sensibilmente in rapporto alla persona, ai suoi bisogni, ai suoi problemi e alla sua storia personale.invecchiamento-vecchiaia-terza età-vecchio-attività fisica-esercizio fisico-ginnastica-anziano-osteoporosi-artrosi-cadute-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2

I principali cambiamenti riguardano:

  • i cambiamenti biologici e fisiologici,
  • i cambiamenti cognitivi (mentali): La mente è la parte del corpo meno soggetta all’invecchiamento, soprattutto se viene mantenuta in allenamento. L’esercizio mantiene e migliora le abilità mentali. Nella persona anziana sana le perdite riguardano solo alcune funzioni (memoria, velocità di risposta, …) e non impediscono il normale svolgimento delle attività quotidiane.
  • il pensionamento: lasciare il lavoro significa “perdere la propria professione”, la posizione professionale con cui ci si definiva. Si assiste ad un cambio di identità che produce la perdita dei rapporti legati al lavoro, comporta la riorganizzazione della vita di coppia e dell’occupazione del tempo vuoto sebbene consente di terminare progetti non compiuti prima.
  • la separazione dai figli,
  • diventare nonni dopo essere stati padri stimola la sensazione di sentirsi utili: la coppia si ritrova sola e deve scoprire un nuovo equilibrio coniugale, senza i figli. Il cambiamento può avvicinare i coniugi rafforzando il legame o provocare e aggravare conflitti già esistenti.
  • assistere alla morte dei parenti e degli amici: le relazioni si assottigliano lasciando spazio alla solitudine e alla paura di affrontare il momento della morte;
  • dover cambiare alloggio e affrontare un possibile ingresso in casa di riposo per anziani!

Invecchiamento: Modificazioni strutturali

 

Si assiste a:

aumento del diametro delle creste iliache in quanto aumenta la grandezza del bacino per effetto del peso viscerale, massa che ha gravato verso il basso per l’intero corso della vita);

aumento del diametro antero-posteriore del torace con incremento della cifosi dorsale; consegue una diminuzione dell’escursione di movimento del torace e delle strutture che partecipano alla respirazione e l’assunzione di atteggiamento inspiratorio;

– affaticamento del sistema respiratorio: i muscoli inspiratori vanno incontro a fenomeni fibrotici e di calcificazione; perdono la capacità elastica e contrattile a dispetto del tono che resta inalterato o aumenta.

decremento del diametro bi-acromiale per effetto delle retrazioni muscolari che interessano la scapola;

diminuzione del diametro trasverso del torace per effetto della riduzione della componente muscolare;

variazione dei carichi ponderali con modificazioni della distribuzione adiposa.

– la pelle si segna e si secca;

– rarefazione di peli e di capelli che diventano bianchi e grigi;

– diminuzione di vista e udito;

 

Invecchiamento: modificazioni che portano a patologie non tramissibili!

 

decremento della forza muscolare: la riduzione della massa e della forza muscolare è il risultato della sarcopenia per effetto dell’associazione di atrofia muscolare e della riduzione dell’attività fisica giornaliera; invecchiando, il sistema nervoso restituisce una riduzione del 37% del numero di fibre nervose spinali e una riduzione del 10% della velocità di conduzione dell’eccitamento lungo le fibre; la progressiva atrofia dei muscoli è caratterizzata dalla loro degenerazione fibrosa e dalla sostituzione delle fibrocellule muscolari con cellule adipose. Si riduce la componente contrattile e aumenta quella fibrotica poiché il connettivo continua a depositarsi ricoprendo il muscolo.invecchiamento-vecchiaia-terza età-vecchio-attività fisica-esercizio fisico-ginnastica-anziano-osteoporosi-artrosi-cadute-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3

– rarefazione della massa ossea e incremento dei fenomeni degenerativi dell’apparato locomotore: l’avanzare della senescenza produce una scarsa attività degli osteoblasti che, in contrapposizione, vede un incremento dell’attività osteoclastica con gravi ripercussioni sulla densità ossea e compromettente le trabecole con la comparsa di cavità geodiche capaci di modificare il corpo vertebrale che mostra la modificazione del piatto fino a diventare cavo. Anche il disco intervertebrale si riduce nel suo spessore e consistenza a causa della incapacità di reidratarsi e di inefficacia ad assorbire gli urti e le pressioni meccaniche annullando il principio di Pascal per cui, se fossero efficienti, le forze si propagherebbero sulla superficie somatica salvaguardando il rachide.

La riduzione dell’altezza è compromessa per effetto delle protrusioni discali e, in casi gravi, anche per effetti di “crolli” (fratture) vertebrali.

I fenomeni artrosici a carico della colonna vertebrale che si osservano con più frequenza riguardano le degenerazioni discali, le faccette articolari e l’osteoporosi per cui, le modificazioni che riguardano le unità funzionali producono alterazioni delle curve rachidee.

 

 

Invecchiamento: si assiste anche ad altri cambiamenti!

 

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diminuzione della performance neuromuscolare;

– trasformazione del sistema immunitario;

lentezza dei movimenti;

tendenza a svalutarsi, a non piacersi più;

tendenza a non sedurre (pensare che le persone diventino asessuate);

incremento del bisogno di contare per qualcuno;

necessità di provare emozioni e sentimenti;

bisogno di avere un contatto fisico costante.

 

invecchiamento-vecchiaia-terza età-vecchio-attività fisica-esercizio fisico-ginnastica-anziano-osteoporosi-artrosi-cadute-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-5Invecchiamento: Quale Esercizio Fisico per l’anziano? A.F.A.!

 

L’attività consigliata all’anziano deve tenere presente una intensità moderata e avere impegno con carichi sub-massimali, una FCmax non superiore al 70-80% che, solo nei soggetti ben adattati può raggiungere picchi dell’85-90%; bisogna mantenere un regime prettamente aerobico evitando sforzi esagerati, esercizi di potenza, picchi anaerobici alternati come nell’HIIT e tenere conto dell’incapacità del sistema locomotore, cardio-circolatorio e respiratorio di conservare l’omeostasi. Il numero e la durata delle sessioni settimanali varia in rapporto all’individualizzazione, all’organizzazione del piano di lavoro e alla progressione dei microcicli di training.

 

invecchiamento-vecchiaia-terza età-vecchio-attività fisica-esercizio fisico-ginnastica-anziano-osteoporosi-artrosi-cadute-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-6Attività Fisica e scelta degli esercizi: quali traguardi?

 

Il target degli obiettivi riguarda:

  • miglioramento delle grandi funzioni organiche (cardio-circolatorie e respiratorie);
  • recupero delle qualità fisiche di base, ed essenzialmente:
  • forza muscolare,
  • mobilità articolare,

– equilibrio.

– aumentare lo stato di salute, il benessere generale e la qualità della vita;

– aiutare a controllare specifiche situazioni di vita: ansia, stress, …;

– ridurre o controllare l’insorgenza delle patologie croniche non trasmissibili: diabete, ipertensione, …;

– modificare l’immagine stereotipata della “vecchiaia”.

Importantissimo: rivolgersi a professionisti qualificati e capaci, dotati di grande esperienza e che siano in grado di offrire ambienti altamenti specialistici, protetti e sicuri!


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