Quadrantectomia: Attività Fisica Adattata in donne operate di carcinoma mammario

 

DOMS-Dolore del giorno dopo-dolore muscolare-dolore-muscoli-acido lattico-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaIl cancro della mammella è la neoplasia maggiormente frequente nel sesso femminile al punto di essere una piaga sociale dell’umanità.

L’analisi epidemiologica di questa patologia oncologica conferisce elevata incidenza rispetto al totale di tutti i tumori che vengono diagnosticati.

Il carcinoma mammario, oggi, viene frequentemente diagnosticato in uno stadio clinico in cui la patologia presenta una diffusione limitata ed è priva di localizzazioni metastatiche a distanza. Ciò conferisce controindicazione all’intervento chirurgico consentendo unicamente l’attuazione di un trattamento sistemico chemio e/o ormono-terapico.

 

Cancro alla mammella e chirurgia: interventi

 

Quando alla diagnosi di carcinoma mammario segue la necessità di un intervento chirurgico più o meno esteso o mutilante a seconda delle dimensioni, delle caratteristiche e del grado di infiltrazione della neoplasia, bisogna distinguerne le manifestazioni cruente:

 

  • RESEZIONE MAMMARIA LIMITATA (tumorectomia o nodulectomia): asportazione di una piccola porzione di tessuto mammario comprendente il tumore.

 

  • RESEZIONE MAMMARIA AMPIA: asportazione di un tessuto mammario comprendente il tumore. Può trovare indicazione in caso di carcinomi di piccole dimensioni.

 

  • QUADRANTECTOMIA: asportazione di un ampio settore (quadrante) di ghiandola mammaria insieme con la cute soprastante e la fascia del muscolo grande pettorale, può trovare indicazione in caso di carcinomi di dimensione fino a 3 centimetri.

 

Altre Quadrantectomia:

 

  • MASTECTOMIA SOTTOCUTANEA: asportazione della sola ghiandola mammaria rispettando la cute soprastante ed il complesso areola-capezzolo.

 

  • MASTECTOMIA TOTALE O SEMPLICE: asportazione di tutta la ghiandola mammaria con la porzione di cute sovrastante comprendente areola e capezzolo. È indicata per carcinomi superiori ai 3 centimetri.

 

  • MASTECTOMIA RADICALE: mastectomia totale con asporto di entrambi i muscoli pettorali. Può trovare indicazione in tumori di qualsiasi dimensione compreso il TUMORE INFIAMMATORIO.

 

  • DISSEZIONE ASCELLARE TOTALE: è associata in genere agli interventi di quadrantectomia o mastectomia. Consiste nell’asportazione di tutti i linfonodi ascellari (circa 20-22).

Quadrantectomia-spalla-Prof. Carmelo Giuffrida-Esercizio fisico-Catania

Dopo la fase cruenta chirurgica, comprendente anche una fase ricostruttiva, si deve avviare la riabilitazione nel periodo acuto post-intervento. Successivamente, l’Attività Fisica Adattata restituisce alla persona tutte le sue funzionalità motorie e psicologiche.

In rapporto alla tipologia di intervento chirurgico adottato, l’attività fisica deve adattarsi ed essere calibrata adeguatamente alle capacità residue e presenti nel soggetto, stabilendo esatti parametri in merito alla progressività, alla tempistica di recupero dei tessuti organici interessati all’intervento compresa la componente muscolare che ha subito danni e coinvolgimenti anche indiretti.

 

Quadrantectomia: L’attività fisica rappresenta l’argomento fondamentale di prevenzione a tutti i livelli

 

L’attività motoria conferisce una sua tipica produzione ormonale positiva. Provoca il miglioramento delle grandi funzioni organiche (cardio-circolatorie e respiratorie). Inoltre, l’esercizio fisico consente il mantenimento della massa magra rispetto a quella grassa, la mobilizzazione dei vasi linfatici, il ricambio idrico e la conseguente eliminazione di agenti tossici.

Ancora di più, lo stimolo osteo-articolare derivante dall’esercizio fisico favorisce l’attività del turn over osseo a favore degli osteoblati rispetto all’attività osteoclastica, con l’inibizione dei relativi processi connessi all’osteoporosi. Infine, la positività psicologica che procura il movimento.

L’influenza dell’attività fisica sulla sopravvivenza al carcinoma mammario viene avvalorata da numerose evidenze scientifiche. Queste vedono una riduzione del rischio di sviluppo di cancro alla mammella in donne fisicamente attive.

 

Quadrantectomia: linee guida per Attività Fisica Adattata

 

Quadrantectomia-spalla-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

Le linee guida condivise dalla Comunità scientifica internazionale, prevedono un programma di attività in regime aerobico. Gli obiettivi di incremento funzionale sono relativamente rivolti alla forza muscolare e alla mobilità articolare del complesso scapolo omerale.

  • La sessione di lavoro in regime aerobico prevede un’attività protratta per almeno 5 volte alla settimana per 50-60 minuti ad intensità moderata;
  • Almeno 1-2 sessioni di attività fisica debbono essere svolte in ambiente altamente specializzato e le restanti sessioni in ambiente domiciliare.

 

Quadrantectomia: l’esercizio fisico fa diminuire l’insulina e l’IGF-1

 

L’Attività Fisica Adattata determina una diminuzione di insulina e di IGF-1 (somatomedina). Ciò, offre un robusto contributo per il miglioramento della prognosi e della qualità della vita.

  • Il training della forza muscolare deve trovare un riscontro di presenza in almeno 2-3 sessioni della settimana. Ciò, per incrementare la massa muscolare e diminuire la percentuale di grasso corporeo. Tale parametro può diminuire il rischio di recidiva oncologica e prevenire la perdita strutturale dell’osso.
  • La mobilità articolare e lo stretching mio-fasciale debbono chiudere sempre la sessione operativa ed interessare la fase di defaticamento organico nel pieno rispetto dei canoni fisiologici. Serve per migliorare il ROM articolare (l’ampiezza del movimento) perduto o compromesso.
  • Gli esercizi di mobilizzazione condotti sull’articolazione scapolo-omerale offrono il grande vantaggio di limitare il rischio di sviluppare linfedema. Inoltre, consentono di ottimizzare il pompage a livello del cavo ascellare e del complesso scapolo-omerale.

 

Quadrantectomia: La respirazione aiuta il recupero della gabbia toracica e del muscolo pettorale major

 

Ginnastica respiratoria e riabilitazione polmonare-Studio Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaVanno rieducati gli adattamenti difensivi del corpo e gli atteggiamenti posturali indirizzando verso correzioni e miglioramenti indotti sfruttando la respirazione tetraritmica.

Nei casi di mastectomia radicale, l’educazione a una respirazione toracica e diaframmatica, impone una correzione degli schemi motori. Lo sfruttamento del tetraritmo respiratorio consente il recupero delle compensazioni che si innescano per effetto dell’asportazione totale o parziale del muscolo pettorale (muscolo accessorio deputato all’inspirazione).

L’aumento volumetrico della cavità toracica e le relative condizioni pressorie endo-polmonari favoriranno l’accesso dei gas atmosferici. Tale variazione consente di migliorare il senso di affaticamento, permette di diminuire l’ansia e la depressione, ottimizzare il sonno e il lavoro dell’apparato gastrointestinale.

Quadrantectomia: A chi rivolgersi per la Prevenzione del Cancro con Attività Fisica Adattata a Catania?

 

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