Rischio di caduta nelle persone con osteoporosi

Rischio di caduta nelle persone con osteoporosi e postura cifotica: possibile riduzione attraverso un “allenamento” alla postura propriocettiva e dinamica.

Prof. Dott. Carmelo Giuffrida

 

Nel trattamento dell’osteoporosi la farmacoterapia ha un ruolo essenziale e la sua efficacia non deve essere trascurata nella prevenzione delle fratture di origine osteoporotica.Caduta-rischio-osteoporosi-osteopenia-menopausa-anziano-esercizio-attività fisica-ginnastica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

Aumento dell’età, alterazione nella propriocezione e riduzione della forza muscolare contribuiscono a un serio rischio di caduta.

Ma anche la prevenzione della caduta e i benefici muscolo-scheletrici e psicologici offerti dall’A.F.A. – Attività Fisica Adattata, hanno un ruolo di importanza primaria per il trattamento dell’osteopenia e dell’osteoporosi.

L’associazione vincente è costituita da un insieme di misure preventive, una terapia ormonale sostitutiva, l’esercizio fisico e l’intervento dietetico.

Purtroppo, l’area che ha ricevuto meno attenzione contro l’osteoporosi è la prevenzione delle cadute con complicazioni importanti che mettono a rischio la vita!

 

Si calcola che, ogni anno, il 30% delle donne in menopausa e il 20% degli uomini della popolazione mondiale con oltre 50 anni d’età subiscono una caduta.

 

I fattori possono essere molteplici ma lo scarso controllo dell’equilibrio compromette l’incidenza delle cadute negli anziani relativamente sani e indipendenti.

In ambiente altamente specializzato, sotto la direzione di uno Specialista A.M.P.A. (Specialista delle Attività Motorie preventive e Adattate), è possibile ridurre il rischio della caduta attraverso il miglioramento dell’equilibrio. Infatti, questa qualità fisica perfettamente allenabile deve essere associata a un adeguato allenamento dei muscoli antigravitari (Posture Training Support). Ciò, in quanto, questi muscoli agiscono attraverso un effetto locale sulla propriocezione delle articolazioni intervertebrali correlate. Inoltre, mantenendo la linea di gravità, aiutano l’organizzazione sensoriale dell’equilibrio.Caduta-rischio-osteoporosi-osteopenia-menopausa-anziano-esercizio-attività fisica-ginnastica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

In particolare, la postura flessa e anteriorizzata che si sviluppa nelle persone anziane sposta il baricentro verso il limite della stabilità; questa caratteristica viene copiata anche dai soggetti con cifosi conseguenziale ad osteoporosi che si fidano di strategie meccaniche dell’anca sfruttando una maggiore oscillazione posturale dinamica.

 

La “GINNASTICA” o, meglio, l’ attivitá fisica adattata, può prevenire le cadute o le possibili recidive?

Tramite interventi rieducativi finalizzati, è possibile fare addestramento e ridurre il rischio di caduta?

 

Dalle statistiche si può apprezzare come l’ incidenza delle fratture per caduta aumenta con l’ incremento dell’ etá, tanto nei riguardi del sesso maschile quanto per quello femminile.

Si può stimare che più del 50% delle donne oltre i 50 anni di età potrebbe subire una frattura conseguenziale all’osteoporosi.

Le sedi piu frequenti di frattura dovuta all’osteoporosi sono localizzate alla testa del femore. Seguono, poi, la frattura di Colles radio-ulnare al polso, e il crollo vertebrale generalmente in corrispondenza delle verbre lombare e, talvolta anche nelle ultime vertebre dorsali.

 

In genere, si tende a supporre che l’esito di una caduta provochi una frattura o, quanto meno, una lesione dell’apparato locomotore!

 

Un soggetto anziano con una severa osteoporosi, avendo una riduzione consistente della densitá minerale ossea e una alterazione della micro-architettura ossea, facilmente tende ad essere fragile. Una banale caduta e il conseguente trauma contusivo può provocare una frattura in una qualsiasi porzione ossea.

Inoltre, spesso, si verificano le cosiddette fratture spontanee, cioè quelle fratture che si verificano a seguito della fragilità ossea. Le trabecole strutturali, impoverite di calcio non riescono a sostenere il carico e, di conseguenza, le sollecitazioni meccaniche indotte provocano fratture localizzate nella regione sollecitata e, spesso, una caduta.

L’eziologia della caduta, inoltre, va ricercata nell’instabilità posturale dell’anziano.

La stabilitá posturale viene conferita al corpo umano dall’azione sinergica di equilibrio statico/dinamico, forza e coordinazione neuro-muscolare.

Se una qualsiasi capacità motoria diventa carente o disfunzionale si determinano le condizioni di instabilità.

L’instabilità posturale può essere alterata anche da condizione patologiche secondarie al morbo di Parkinson, al post-Stroke (ictus cerebrale), a seguito di effetti iatrogeni farmacologici, ecc…

 

Bisogna evitare la”BASOFOBIA” o “Sindrome della paura di cadere” o “Fear of Fall”, curando i disturbi dell’udito, della vista, depressioni, instabilità posturale e i disturbi del cammino!

 

Pertanto, il rischio di caduta negli anziani si riduce sensibilmente con la frequenza di un programma di esercizi di potenziamento delle estremità. Sono significativi i miglioramenti nella forza dei quadricipiti. Le tecniche di stimolazioni propriocettive consentono miglioramenti dell’equilibrio senza sforzi specifici per aumentare la forza muscolare (Posture Training Support).

Quindi, mantenendo la linea di gravità ponderatamente rettilinea rispetto all’asse di terra migliora sensibilmente l’organizzazione sensoriale dell’equilibrio; si riduce il rischio della caduta, la propriocettività nei confronti delle alterazioni posturali e una sensibile riduzione nel livello di dolore.

L’epidemiologia delle cadute indicizza la maggior parte delle cadute in incidenti domestici per errata disposizione ambientale (presenza di tappeti, presenza di scalini non sdrucciolevoli, moquette danneggiate, vasche e docce privi di sostegni, uso di cera per i pavimenti, illuminazione inadeguata, assenza di corrimano nelle scale di accesso all’abitazione, mobili troppo alti, uso di pigiami troppo lunghi, presenza di animali domestici, fretta di svolgere anche compiti banali, …

 

Contro il rischio di caduta serve Attività Fisica Adattata con allenamento propriocettivo, stimolazione degli equilibri dinamici ed esercizi di potenziamento muscolare 

 

Si precisa che, l’allenamento propriocettivo consente di riorganizzare strategie di equilibrio e cambiamenti gestionali dei programmi motori se opportunamente proposto.

In realtà, il metodo semplice dell’esercizio fisico adattato nei soggetti con osteoporosi e postura cifotica, aumenta la massa ossea e la forza muscolare al picco.


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