Attività Fisica Adattata,deambulazione,Prof. Carmelo Giuffrida,Catania,3

Sclerosi Multipla a Catania: quale Attività Fisica Adattata?!

Sclerosi Multipla a Catania: quale Attività Fisica Adattata?!

 

La Sclerosi Multipla è una patologia infiammatoria cronica del sistema nervoso centrale (SNC) interessante la
prima età adulta. Si manifesta tra i 29 e i 33 anni, con maggiore incidenza nel sesso femminile.

sclerosi multipla a Catania,Attività Fisica Adattata,Prof. Carmelo Giuffrida,CataniaE’ diffusa a livello mondiale e mostra maggiore incidenza in modo direttamente proporzionale allontanandosi dalla fascia equatoriale.

 

Sclerosi Multipla a Catania: l’Attività Fisica Adattata può essere di aiuto?

 

La Sclerosi Multipla è una delle più severe cause di disabilità nella popolazione giovane adulta. E’ caratterizzata da aree di demielinizzazione a cui può fare seguito una re-mielinizzazione o una cicatrice per opera degli astrociti (placca), con disseminazione spazio-temporale delle localizzazioni.

Spesso si riscontrano presenze di vecchi focolai sovrapposti a nuovi, segno di remissioni con successive esacerbazioni.

La patogenesi della Sclerosi Multipla è piuttosto controversa lasciando ipotizzare una reazione crociata a seguito di
esposizione virale o sub-virale in soggetti con difetto genetico del sistema immunitario: il processo di demielinizzazione da parte di cellule macrofagiche e microgliali potrebbe essere il culmine di una azione dell’antigene a seguito di una risposta infiammatoria intra-parenchimale a livello mielinico [Smania N. et al., Approccio clinico e riabilitativo alla sclerosi multipla, Nuovo trattato di Medicina Fisica e Riabilitazione, 2009].

A seguito di questi processi si osservano variabili quadri clinici che comprendono deficit cognitivi e funzionali associati a disturbi visivi, disturbi della deambulazione, disturbi sensitivi e urinari, fatica, spasticità e difficoltà di coordinazione, tremore e atassia.

 

La valutazione del grado di disabilità della sclerosi multipla

 

isclerosi multipla a Catania,Attività Fisica Adattata,Prof. Carmelo Giuffrida,Catania,1Viene utilizzata la Kurtzke Expanded Disability Status Scale (EDSS) per quantificare con un punteggio numerico di crescente gravità (da 1 a 5) lo stato di disabilità in 8 sistemi funzionali.

I sistemi funzionali sono: piramidale, cerebellare, tronco encefalico, sensitivo, sfinterico, visivo, cerebrale e altri (che non riceve un punteggio numerico ma fornisce indicazioni su problemi specifici come la perdita della capacità di camminare.  [Kurtzke J.F., Rating neurologic impairment in multiple sclerosis: an expanded disability status scale (EDSS), Neurology, 1983 Nov;33(11):1444-52.6-7]  e [http://www.scleroimultipla-e.it/capire/scala-edss.shtml].

Il soggetto con sclerosi multipla necessita un approccio multidisciplinare e multiprofessionale, con trattamenti personalizzati e individualizzati, adattati alle esigenze specifiche della persona e mirati alla risoluzione o al miglioramento delle disabilità.

Sclerosi Multipla a Catania: Trattare con Attività Fisica Adattata tremore e atassia

 

sclerosi multipla a Catania,Attività Fisica Adattata,Prof. Carmelo Giuffrida,Catania,2Atassia e tremore sono sintomi comuni nella sclerosi multipla.

L’Attività Fisica Adattata prevede l’utilizzo di movimenti a “catena cinetica chiusa” soprattutto in presenza di riduzione dei gradi di libertà e scarso Range Of Motion di specifiche articolazioni, (talvolta applicando ghiaccio agli arti inferiori per ridurre temporaneamente lo stato di tremore) insieme all’attività monopodalica e su piani instabili per la stimolazione propriocettiva al fine del recupero dei disturbi dell’equilibrio che possono derivare da problemi cerebellari, di perdita visiva o di alterazione sensitiva.

Trovano indicazione gli esercizi di stretching e per il recupero del ROM attivi e passivi, tenendo i muscoli in allungamento (+++ flessori e adduttori delle anche, hamstring, flessori plantari del piede, cingolo scapolare, estensori del rachide cervicale) da 30 a 60 secondi con una tensione lieve-moderata, 1-2 volte al giorno per 1-2 ripetizioni per esercizio. Il piano di lavoro prevede una sessione per almeno 2 giorni a settimana. L’Attività deve essere svolta per un minimo di 10 minuti per sessione.

Nei soggetti che presentano nistagmo, più o meno sintomatico, e che riferiscono oscillopsia (movimento degli oggetti nel proprio campo visivo), l’Attività Fisica Adattata per i disturbi della visione prevede esercizi di compensazione visiva o allenamento per la coordinazione oculo-manuale e per la precisione dei movimenti oculari.

Raccomandati sono gli esercizi di stimolazione vestibolare supervisionati e svolti anche presso il proprio domicilio dopo averne appreso l’esatta dinamica esecutiva.

Sclerosi Multipla e Attività Fisica Adattata: Trattamento della fatica

 

sclerosi multipla, deambulazione,Attività Fisica Adattata,Prof. Carmelo Giuffrida,CataniaLa fatica interessa la stragrande maggioranza dei soggetti con Sclerosi multipla per effetto diretto del processo patologico sul SNC o essere secondario a stiffness, disturbi del sonno o depressione, tremore, debolezza.
E’ utile individuare le eventuali cause che contribuiscono alla sua manifestazione: ansia, depressione e disturbi del sonno, anemia, patologie tiroidee, …

Incoraggiare il costante esercizio fisico sin dalle fasi iniziali della manifestazione patologica sarebbe ottimale soluzione. Purtroppo, l’adozione di un corretto piano di trattamento con l’attività fisica viene recepito solo quando si ottiene la stabilità clinica e si conclama la cronicità patologica.

Lo Specialista delle Attività Motorie Preventive e Adattate viene scarsamente contattato con progressiva conseguenza della perdita di importanti parametri di efficienza fisica.

 

Attività Fisica Adattata in presenza di Sclerosi Multipla: quale esercizio fisico?

 

L’esercizio fisico deve prevedere un idoneo piano di trattamento. La programmazione di attività motoria è finalizzata al mantenimento e al recupero della endurance e della resistenza aerobica. L’intensità dell’attività deve essere moderatamente intensa, ad impatto basso o, addirittura, molto basso.

 

Gli esercizi per la forza muscolare

 

Gli esercizi per la forza muscolare usano il sollevamento di pesi leggeri, se il loro utilizzo non è limitato dalla spasticità o da disturbi dell’equilibrio. Devono essere condotti al 60-80% di 1 ripetizione massima per almeno 10-15 ripetizioni per ogni serie. Prevedendo un recupero di 1-2 minuti tra ogni serie ed esercizio.

Bisognerà interessare  il cingolo scapolare, il rachide, le articolazioni coxo-femorali, gli estensori di ginocchio, i muscoli dorsi-flessori del piede, …

 

L’allungamento mio-fasciale, la respirazione, la flessibilità, l’equilibrio, i rapporti cognitivi,

… per completare il piano di lavoro!

 

Il piano di lavoro deve essere rigidamente svolto sotto stretta sorveglianza e supervisione specialistica!

Il completamento della sessione di attività fisica deve comprendere:

  • Esercizi di ipo-stretching mirati e associati a esercizi di respirazione tetraritmica,
  • Movimenti di mobilità articolare,
  • Stimolazioni dell’equilibrio statico e dinamico,
  • esercizi cognitivo-comportamentali,
  • Prese di coscienza e di consapevolezza, di gestione della fatica e di conservazione energetica,
  • uso del raffreddamento somatico e del defaticamento,
  • esercitazione di uso degli ausili per la cinematica della corretta deambulazione (è importante che il soggetto sappia utilizzare la Scala di Borg per la percezione dello sforzo).

 

Sclerosi Multipla a Catania: Trattamento dei disturbi della mobilità con Attività Fisica Adattata

 

Attività Fisica Adattata,deambulazione,Prof. Carmelo Giuffrida,Catania,2La riduzione della mobilità è una manifestazione comune della progressione della sclerosi multipla per effetto delle molteplici cause disfunzionali che compromettono forza, sensibilità, equilibrio, coordinazione o spasticità.

L’allenamento progressivo della endurance e della resistenza usa esercizi aerobici alternati a esercizi specifici per la mobilità articolare. Le sessioni devono essere eseguite al 40-70% del picco di VO2 o al 40-60% della riserva cardiaca. La tempistica varia dai 30 ai 60 minuti a sessione per 2 – 3 volte a settimana, fino a 5 giorni a settimana. Gli esercizi somministrati sono di tipo sub-massimale. I protocolli non sono continuativi e hanno intensità moderata. Progressivamente, diventano sempre più impegnativi fino a raggiungere una elevata intensità. Vengono effettuati attenendosi rigidamente alle indicazioni sotto supervisione e somministrati in ambiente altamente specializzato per le combinazioni più varie al fine di ottenere proficui esiti.


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