Ginnastica linfatica e vascolare: muoversi aiuta il sistema idraulico del corpo a lavorare bene!

 

Il sistema circolatorio linfatico è un sistema complesso con varie funzioni ed, essenzialmente, assolve il compito di sistema di drenaggio ad un solo verso poiché trasporta i fluidi dallo spazio interstiziale dei tessuti al torrente circolatorio.

Nella pratica, trasporta proteineliquidi e lipidi (specialmente per i vasi drenanti l’intestino) dall’interstizio al sistema circolatorio sanguigno. Inoltre, assolve anche ruoli di filtraggio. Interviene nella risposta immunitaria per favorire l’arrivo di antigeni agli organi linfoidi periferici compartecipando all’innesco di meccanismi immunitari.Ginnastica linfatica e Vascolare-arti inferiori-ginnastica-attività fisica-adattata-esercizio fisico-adattato-pompa plantare-capillarizzazione-ritenzione-idrica-gambe-gonfie-gonfiore-arto-gonfio-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

In definitiva, la linfa rappresenta un efficace sistema attraverso cui l’organismo raccoglie liquidi e materiale di scarto dalla periferia per poi veicolarlo agli organi di depurazione (fegato, reni, polmoni, linfonodi).

 

Anatomia e Fisiologia umana a supporto della Ginnastica linfatica e vascolare: vediamo come funziona il sistema!

 

 

La Ginnastica linfatica e vascolare è finalizzata a migliorare la funzionalità mio-fasciale, a riattivare le capacità muscolari e la pompa plantare.

La linfa contenuta nei vasi linfatici non circola per effetto di una pompa così come fa il cuore nel sistema circolatorio sanguigno. I vasi linfatici stessi, non hanno una componente muscolare tale da giustificare una propulsione autonoma della linfa.

Nell’uomo, si osserva l’azione di meccanismi attivi e passivi. I principali meccanismi sono identificabili nella:

  • compressione esterna dei vasi linfatici sia da parte della muscolatura sia dalla pulsazione arteriosa delle arterie di cui sono satelliti;
  • attività contrattile presente in alcuni vasi linfatici;
  • variazione della pressione interstiziale;
  • meccanica respiratoria.

I disturbi vascolari che trovano grande giovamento dall’esercizio fisico adattato interessano tre macro categorie anatomiche. Nello specifico, queste riguardano i distretti venosi, quelli linfatici e le regioni con complicazioni ulcerose secondarie a patologie dismetaboliche come il diabete.

La Ginnastica linfatica e vascolare stimola le grandi funzioni organiche e consente un netto miglioramento delle qualità fisiche di base. E’ la carta vincente per migliorare la funzionalità dell’intero corpo e per rendere più efficienti e belle le gambe che mostrano inestetismi e stanchezza.

 

Vasi linfatici e linfonodi interessati nella Ginnastica linfatica e vascolare

 

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I vasi linfatici dell’arto inferiore si dividono in superficiali e profondi. Quelli superficiali, originano dai tegumenti, decorrono nel sottocutaneo e si raggruppano in collettori mediali, laterali e glutei superficiali per sfociare, poi, nel raggruppamento linfonodale inguinale superficiale. I vasi profondi originano dalle ossa, dai muscoli e dalle articolazioni; in pratica, si fanno satelliti dei vasi profondi e terminano ai linfonodi inguinali profondi. I linfonodi dell’arto inferiore si dividono in linfonodi inguinali, poplitei e linfonodi isolati. Tutta la linfa viene successivamente drenata dai linfonodi iliaci esterni.

linfonodi inguinali sono situati nella regione inguino-femorale e drenano la linfa proveniente dai collettori dell’arto inferiore, delle pareti dell’addome, della regione glutea superficiale, dagli organi genitali esterni e dal perineo. Si suddividono in linfonodi superficiali, posti nel sottocutaneo del triangolo femorale, e linfonodi profondi, localizzati sempre nel triangolo femorale, ma sottostanti la fascia cribrosa.

linfonodi poplitei sono situati nella cavità poplitea. Ricevono collettori superficiali satelliti della vena piccola safena. Inoltre, drenano i linfonodi isolati del tibiale anteriore, del tibiale posteriore e dei peronieri. I vasi efferenti raggiungono, invece, i linfonodi inguinali profondi.

 

Ginnastica linfatica e vascolare per ottenere gambe belle ed efficienti!

 

L’A.F.A. – Attività Fisica Adattata – o, semplicemente, Ginnastica linfatica e vascolare finalizzata, concorre al raggiungimento del risultato desiderato per garantire efficienza e salute degli arti inferiori.

La Fisio-patologia umana riscontra che, quasi sempre, i quadri clinici e la globalità degli interventi sono accompagnati da edemi, accumulo di liquidi essudati e trasudati. Pertanto, le indicazioni alla Ginnastica Vascolare non si limitano al solo trattamento degli edemi linfostatici ma deve essere intesa come una tecnica rieducativo-funzionale che deve seguire una lista di indicazioni ben precisa.

Considerato, perciò, il ruolo nel drenaggio dei fluidi interstiziali, qualsiasi malfunzionamento del sistema linfatico porta alla formazione di edemi e di elefantite.

Per fare defluire i liquidi in eccesso serve un emolinfodrenaggio naturale derivante dal movimento della ginnastica linfatica e vascolare 

 

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La particolarità tecnica, per essere precisi, favorisce il deflusso dei liquidi in eccesso attraverso le vie linfatiche; la pressione esercitata e il conseguente rilassamento tissutale provocano il rilascio di endorfine fisiologiche che inibiscono il sistema nervoso vegetativo. In realtà, la tecnica utilizzata nella ginnastica linfatica e vascolare stimola le fibre nervose nei vasi e nel tessuto connettivo provocando un riflesso inibitorio del simpatico mediante l’attivazione di “meccanismi di commutazione” neuronici.

Il plesso nervoso e i suoi schemi di ricezione e trasmissione sono anche all’origine dell’effetto analgesico. Infatti, questo si ottiene mediante la stimolazione recettoriale e il controllo del gate system.

 

Per migliorare l’emodinamica bisogna sfruttare la ginnastica linfatica e vascolare!

 

Un blocco del diaframma toraco-addominale può determinare rallentamenti significativi in rapporto al ritorno linfatico secondario a una difficoltà di svuotamento della cisterna del chilo di Pecquet. Gesti motori finalizzati inducono a ottenere uno svuotamento delle vie linfatiche per favorire il deflusso della linfa vasale con effetti tissutali disimbibenti in grado di riassorbire i liquidi, soprattutto nei confronti degli arti.

Tale attività motoria trova particolare indicazione nel linfo-edema dell’arto superiore dopo quadrantectomia nei mastectomizzati oncologici. Inoltre, viene sfruttato l’effetto positivo nei soggetti con flebo-linfedema degli arti inferiori, negli edemi post-traumatici e post-chirurgici.

 


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Ginnastica linfatica e vascolare

 

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