ginnastica respiratoria

La respirazione è il meccanismo vitale che, per mezzo di scambi gassosi tra ambiente esterno e organismo detta respirazione esterna o ventilazione, grazie al fisiologico fenomeno diffusivo tra liquidi circolanti nei vasi sanguigni e alle cellule e ai tessuti dell’organismo (respirazione interna), consente di scambiare ossigeno con anidride carbonica e di liberare energia dalle sostanze nutritizie necessaria per svolgere i processi vitali.
L’aria inspirata contiene circa il 21% di ossigeno (O2), il 78% di azoto (N2) e una dose irrilevante di anidride carbonica (CO2). In espirazione l’aria è composta dal 14% di ossigeno, 5-6% di anidride carbonica e un invariato 78% di azoto.

Il cervello umano dell’adulto consuma circa il 25% di ossigeno del fabbisogno totale mentre, nel bambino, il consumo raggiunge valori fino al 50%.

 

Ginnastica respiratoria diaframmatica

per il riequilibrio delle tensioni mio-fasciali della colonna vertebrale

 

Il diaframma è un muscolo involontario la cui attività è modificabile per mezzo della volontà innervato dal nervo frenico (il ramo più lungo e più importante del plesso brachiale che origina a livello della IV vertebra cervicale).

A causa di uno stile di vita sedentario imposto dalla società moderna, il diaframma, così come anche gli altri muscoli respiratori accessori, può rendersi disfunzionale provocando gravi conseguenze sulla salute psico-fisica.DOMS Dolore del giorno dopo Prof. Carmelo Giuffrida 2

Innaturali stress psichici e fisici (comprese le problematiche stomatognatiche), condizionano l’atto respiratorio inducendo una respirazione errata attraverso una respirazione costale deficitaria nella fase di espirazione, accelerata, superficiale e, spesso, buccale. Questo significa che l’inspirazione è quasi permanente e il diaframma resta bloccato permanentemente in posizione abbassata provocando una retrazione derivante dal pessimo e inadeguato uso che si associa a una eccessiva alterazione dei muscoli respiratori accessori.

Date le inserzioni del diaframma a livello vertebrale, un blocco inspiratorio diaframmatico produce la tendenza alla iperlordosi lombare (primo movens di una rotazione vertebrale – scoliosi) e innesca un circolo vizioso che produce stress psico-fisico in grado di facilitare alterazioni di tipo ansiogeno e alterazioni posturali: ne conseguono problematiche muscolo scheletriche e organiche (asma, falsi enfisemi, ecc.), disfunzioni dell’apparato digerente (ernia iatale, difficoltà digestive, stitichezza), ed, essendo il diaframma muscolo principale della spinta della colonna d’aria verso la laringe, disfunzioni della fonazione; inoltre, può dare luogo a problematiche ginecologiche per effetto della correlazione diaframmatica-perineale e, nella gestazione, al momento del parto diventa il “motore” dell’intero evento.

Il diaframma, infine, svolge ruolo di primaria importanza quale pompa per la circolazione di ritorno tramite l’azione di pressione-depressione sugli organi toracici e addominali.

Nell’Attività Fisica Adattata e nella ginnastica compensativa (la vecchia “ginnastica correttiva”) si usano appropriate tecniche di rieducazione respiratoria: si insegna a respirare per cambiare, attraverso una specifica presa di coscienza, atteggiamenti viziati e paramorfismi e, in presenza di particolari stati ansiosi, per stimolare sblocchi emotivi liberatori e indurre una maggiore capacità di concentrazione e rilassamento.

Un condizionamento neuro-associativo respiratorio scorretto viene sostituito da un nuovo schema corporeo e motorio fisiologico.

 

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