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Sindrome Ovaio policistico -PCOS- e Attività Fisica Adattata

Sindrome dell’Ovaio policistico (PCOS): come l’Attività Fisica Adattata può contrastarne gli effetti nocivi e determinare benessere!

Ovaio policistico-pcos-attività fisica adattata-Prof.Carmelo-Giuffrida-Catania-2021

 

Prof. Carmelo Giuffrida

 

La sindrome dell’ovaio policistico, denominata con l’acronimo “PCOS”, derivante dall’inglese Poly-Cystic Ovary Syndrome, è una patologia endocrina molto comune nella donna. Anzi, per essere precisi, viene considerata una sindrome dismetabolica. Statisticamente, si stima che tra l’11% e il 18% della popolazione femminile in età fertile ne sia interessata. E’ caratterizzata da sintomi e segni che costituiscono i fondamentali criteri di diagnosi.

Essi sono:

  • Iperandrogenismo biochimico e clinico (irsutismo, acne, alopecia, virilizzazione della donna).
  • Oligoanovularietá.
  • Presenza ecografica di micropolicisti ovariche.

Infertilità, e complicanze in gravidanza accompagnano la donna che, purtroppo, ne subisce le conseguenze patologiche.

SINDROME DELL’OVAIO POLICISTICO (PCOS)

 

La PCOS determina un disordine metabolico associato a frequenti alterazioni metaboliche, quali insulino-resistenza, iper-insulinemia, dislipidemia, diabete tipo 2.

La causa delle PCOS é idiopatica, sconosciuta, anche se studi scientifici e le evidenze cliniche hanno mostrato che un potenziale fattore patogenetico può essere l’iper-insulinemia e l’insulino – resistenza.

La sindrome si riscontra in percentuale nettamente maggiore in donne con sovrappeso o con manifesta obesità, per effetto del caratteristico accumulo di massa grassa a livello addominale. Insieme a ciò, deve essere considerato il maggior rischio che queste donne possano sviluppare patologie cardiovascolari.

L’insulino-resistenza che ne deriva e l’alta percentuale di adipe sono fortemente implicate nell’eziologia della PCOS. Pertanto, tutto ciò contribuisce in maniera significativa alle complicanze del sistema riproduttivo e metabolico della donna.

 

SINDROME DELL’OVAIO POLICISTICO (PCOS):

occorre modificare comportamenti e qualità di vita!

 

SINDROME DELL’ OVAIO POLICISTICO-PCOS-ESERCIZIO FISICO ADATTATO-Dott. Simone Meli-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

I meccanismi intrinseci con cui l’incremento di insulina può causare iper-androgenismo non sono ancora del tutto noti. Si è notato, però, che una riduzione dell’insulinemia  si accompagna a una riduzione dell’androgenismo, indipendentemente dalla terapia con cui viene ottenuta la riduzione dell’insulinemia (dieta ipocalorica, terapia farmacologica, esercizio fisico).

Il ruolo prettamente centrale dell’insulino-resistenza nella PCOS lo ha reso uno dei target primari da gestire nel trattamento. Infatti, il primo passo da compiere per aggredire la sindrome dell’ovaio policistico è proprio quello di modificare lo stile di vita.

Le donne affette dalla PCOS, debbono, per forza di cose, adottare una dieta sana e svolgere una attività fisica quotidiana sotto strettissimo controllo dello Specialista dell’Esercizio Fisico.

L’attività fisica adattata aerobica può rappresentare un ottimo supporto alla PCOS!

La Comunità scientifica internazionale, ormai, concorda unanimemente che questi comportamenti tendono a migliorare la sintomatologia della sindrome dell’ovaio policistico.

 

SINDROME DELL’OVAIO POLICISTICO (PCOS): osservazioni su come influiscono gli ormoni!

 

Nelle donne con PCOS, il livello di adipochine è ancora un argomento controverso. Per esempio, l’adiponectina, essendo prodotta in maniera inversamente proporzionale alla quantità di massa grassa è in grado di portare la sua influenza sulla produzione di gonadotropine. Questa, la si trova in misura minore nei soggetti obesi come, nel medesimo modo, tra le donne obese – affette o meno da sindrome dell’ovaio polistico PCOS.

sindrome ovaio policistico-PCOS-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaAnalizzando il livello dell’ormone antimulleriano (AMH) in soggetti di sesso femminile con sovrappeso e obesità affette da PCOS sono state rilevate interessanti osservazioni. Infatti, le donne con livelli di AMH basali più bassi mostravano netti miglioramenti riguardo il ciclo mestruale rispetto ad altre donne che presentavano la stessa patologia ma con livelli di AMH più alti.

L’AMH, infatti, espleta un ruolo significativo nella fertilità della donna poiché  una sua alta concentrazione incide sulla risposta del FSH, sulla steroidogenesi e sull’acquisizione di recettori per l’LH nei follicoli antrali precoci.

Al momento apicale del ciclo, in cui si verifica il picco di FSH, la produzione di AMH cessa; la sua concentrazione scende e il follicolo è in grado di produrre estradiolo.

Purtroppo, questo meccanismo naturale risulta alterato nelle donne con sindrome dell’ovaio policistico!

 

SINDROME DELL’OVAIO POLICISTICO (PCOS): un esempio degli esiti in sperimentazione!

 

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La sperimentazione condotta in seno alla comunità scientifica ha preso come parametri di riferimento proprio l’adiponectina e l’ormone antimulleriano misurato a digiuno all’inizio della fase follicolare (2-3 giorni dopo l’ultimo ciclo mestruale).

Inoltre, sono stati rilevati i livelli di FSH e prolattina, glicemia e insulina a digiuno.

Sulla scorta dei dati rilevati, un considerevole campione di donne sono state sottoposte a un protocollo di attività motoria in regime aerobico per una tempistica di 45’ minuti, per 3 sessioni a settimana, per 12 settimane.

In tutte le donne, a fine programma, si riscontrava un netto miglioramento dei dati antropometrici. Soprattutto, si notava la riduzione del Body Mass Index BMI e delle circonferenze.

Successivamente, risultavano significativamente ridotti i livelli di ormone antimulleriano, prolattina, glicemia e insulina a digiuno. Contestualmente, invece, si osservava un aumento dei livelli di FSH e adiponectina.

Di conseguenza, le donne esaminate riferivano un miglioramento generale delle funzioni riproduttive come l’aumento della frequenza ovulatoria e della ciclicità mestruale.

Pertanto, quasi il 40% delle donne tendeva a regolarizzare la lunghezza del ciclo e le sue variazioni. Inoltre, il 50% delle donne con amenorrea tornavano ad avere il ciclo mestruale.

 

SINDROME DELL’OVAIO POLICISTICO (PCOS): i risultati della sperimentazione!

 

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Risultava chiaro, dunque, dai dati antropometrici, ormonali e clinici, che il campione esaminato aveva risposto positivamente al protocollo di attività motoria aerobica di grado moderato.

Tra i parametri considerati per la gestione dell’insulino-resistenza in donne con PCOS, si è evidenziato il GLUT4 a livello muscolare.

La contrazione muscolare stimola la captazione di glucosio e la traslocazione di glucotrasportatori (GLUT4).

Dopo la somministrazione di protocolli di attività fisica in stretto regime aerobico a soggetti con PCOS, la traslocazione di GLUT4 muscolare tende ad essere significativamente più alta, anche subito dopo la singola sessione di allenamento.

D’altra parte, sembra che ci siano differenze riguardo l’azione dell’AMPK, la quale gioca un ruolo importante nel mediare l’utilizzo del glucosio in maniera indipendente dall’insulina. La fosforilazione dell’AMPK funge da sensore energetico permettendo la traslocazione di GLUT4.

 

SINDROME DELL’OVAIO POLICISTICO (PCOS): Come intervenire con l’Esercizio Fisico?

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L’Attività Fisica Adattata (A.F.A.), prevalentemente condotta in regime di tipo aerobico, pari al 40 – 50% del Vo2max, al 60 – 70% della FC max, associata a sedute di muscolazione avente quale obiettivo essenziale l’incremento della resistenza e della forza:

– può ridurre i livelli di iper-insulinemia,

– interviene a livello del tessuto muscolare striato nell’aumento della sensibilità dei recettori periferici all’azione dell’insulina,

– riduce l’insulino-resistenza,

– aumenta il numero di trasportatori GLUT 4 a livello della membrana cellulare,

– abbassa i livelli di glicemia,

– contribuisce a ridurre l’iper-androgenismo biochimico-clinico rifavorendo una normale ovulazione.

 

Obesità e SINDROME DELL’OVAIO POLICISTICO (PCOS)

 

I segnali metabolici indotti dallo svolgimento dell’esercizio fisico svolgono, quindi, un’azione di stimolo per il recupero di un corretto equilibrio insulinico. Ciò, grazie anche alla propagazione di endorfine e serotonina, i quali favoriscono, mediante meccanismi intrinseci complessi, una adeguata regolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio.

Quindi, risulta efficace trattare la resistenza all’insulina. Migliorando tale parametro, di conseguenza, migliora la regolarità del ciclo mestruale e, di conseguenza, si ottiene una minore produzione di androgeni e una riduzione dei fattori di rischio cardio-metabolici.PCOS-Dott. Simone Meli-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3

Nelle donne obese o in sovrappeso, si mira a una riduzione del 5-10% del peso corporeo e al mantenimento a lungo termine del peso raggiunto.

L’A.F.A. – Attività Fisica Adattata, associata ad una adeguata alimentazione, prevalentemente basata sull’assunzione di alimenti a basso indice glicemico, rappresenta un importante e valido approccio per aggredire la PCO Syndrome, beneficiando del conseguente benessere psico-fisico.

inoltre,


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Bibliografia di riferimento su SINDROME DELL’ OVAIO POLICISTICO (PCOS):

 

  • Ida Almenning et al. EFFECTS OF HIGH INTENSITY INTERVAL TRAINING AND STRENGTH ON METABOLIC, CARDIOVASCULAR AND HORMONAL OUTCOMES IN WOMEN WITH POLYCYSTIC OVARY SYNDROME: A PILOT STUDY (2015) Plos One
  • Einas Al-Eisa et al. EFFECTS OF SUPERVISED AEROBIC TRAINING ON THE LEVELS OF ANTI-MULLERIAN HORMONE AND ADIPOSITY MEASURES IN WOMEN WITH NORMO-OVULATORY AND POLYCYSTIC OVARY SYNDROME (2017) Jpma
  • Wagner Silva Danta et al. GLUT4 TRANSLOCATION IS NOT IMPAIRED AFTER ACUTE EXERCISE IN SKELETAL MUSCLE OF WOMEN WITH OBESITY AND POLYCYSTIC OVARY SYNDROME (2015) Obesity Society
  • Lenzi Lombardi Martino Trimarchi, Endocrinologia ed attività motoria – Masson 2008

pertanto,

quindi,

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