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Il Nuoto non fa bene alle scoliosi

Il Nuoto non fa bene alle scoliosi: analisi dei pro e dei contro per sfatare i miti e i tabù!

E’ appena stato pubblicato un singolare volume dal titolo “Il Nuoto non fa bene – l’attività natatoria nelle scoliosi: miti e tabù da sfatare” scritto dal Prof. Rodolfo Lisi e Dal Prof. Carmelo Giuffrida, Casa Editrice il Trifoglio Bianco.Nuoto-nuoto scoliosi a Catania-scoliosi-nuoto correttivo-ginnastica correttiva-paramorfismi-Prof. Rodolfo Lisi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

 

 

Quali sono i pregi e i difetti di una prescrizione del nuoto in presenza di paramorfismi?

 

Gli effetti dell’esercizio fisico sulla patogenesi della malattia e sulla sintomatologia specifica sono stati ricavati da prove, esperienza e buon senso?

 

Con quale coscienza l’attività fisica adattata, l’esercizio fisico e le attività motorie finalizzate, la pratica di sport, vengono prescritte come momento di indispensabile necessità per assicurare una migliore qualità della vita, facendo bella mostra di sé nei ricettari del Medico e tra le prescrizioni più gettonate?

 

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Sono stati esaminati i riferimenti bibliografici più credibili in seno alle comunità scientifiche, gli articoli originali, le recensioni, le prove tecniche scientifiche fornite di studi randomizzati e controllati.

Ne scaturisce la considerazione che, alla base di ogni piano di trattamento, si impone sempre una seria valutazione funzionale delle condizioni di efficienza fisica del soggetto esaminato, delle sue reali capacità motorie e delle sue qualità fisiche residue, prima di stabilire i possibili meccanismi di azione da intraprendere, i principi, i metodi e le tecniche utili per agire idoneamente al fine di raggiungere gli obiettivi programmati.

Ogni sessione di lavoro deve tenere in debita considerazione e preventivamente deve ben stabilire il tipo di esercizio, la quantità, l’intensità e la frequenza di attività fisica, la relativa necessità di quella specifica attività motoria e movimento, senza trascurare le possibili controindicazioni.

 

Il Nuoto è veramente indicato per risolvere la scoliosi!?

 

Nell’ambito della rieducazione posturale è usProf. Rodolfo Lisi-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2o comune, purtroppo ancora spesso, attribuire doti rieducative alle attività sportive e, in particolar modo, al nuoto. Il più delle volte tali qualità risultano assolutamente improprie e prive di evidenze giustificazioni scientifiche.

Negli ultimi anni si è indirizzato troppo spesso e senza motivare scientificamente verso l’attività in piscina indicando il nuoto come “toccasana” della scoliosi.

Il nuoto non può essere prescritto in presenza di scoliosi. Non si può creare l’illusione di una sua miracolistica efficacia poiché, al pari di qualsiasi altra attività sportiva, è priva di qualsiasi effetto rieducativo-compensativo.

 

Il Nuoto non fa bene alle scoliosi: analisi dei pro e dei contro per sfatare i miti e i tabù!

 

Questo libro chiarisce il ruolo di dubbia validità delle attività acquatiche e natatorie. Purtroppo si continua a prescrivere il nuoto, che è oggetto di attenzioni ingiustificate e controproducenti, nel processo di normalizzazione delle alterazioni morfologico-posturali e nella rieducazione della scoliosi.

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Ancora oggi sopravvivono stereotipi culturali privi di fondamento scientifico e che non giustificano il beneficio del nuoto, mentre sono di grande interesse gli aspetti concernenti la valutazione e l’esercizio fisico.

L’effetto miorilassante e decontratturante dell’esercizio in acqua viene parecchio utilizzato nel management del dolore soprattutto in presenza di algia vertebrale (back pain) e nella traumatologia sportiva quale momento di riatletizzazione.

In ambito neurologico, il nuoto viene prescritto come ultima risorsa nell’intento di sfruttare il mezzo acquatico come “facilitazione” motoria rispetto al movimento svolto sulla terraferma.

 

Tanti “si dice” inducono vecchi Medici non più aggiornati e la profanità dell’utenza che è costretta a un vissuto di educazione posturale, ad attribuire doti rieducative funzionali alle attività motorie in acqua.

Spesso lo sport viene scelto come momento compensativo di alterazioni morfologico-posturali o di gravi curve scoliotiche paramorfiche.

In particolare, in modo assolutamente improprio e ingiustificato, la scelta è indirizzata verso il nuoto come fosse una panacea.

 

Gli sport acquatici e natatori sono un valido supporto come qualsiasi altro sport!

Non sono “TERAPIA” utilizzabile per “curare” la scoliosi o qualsiasi altro paramorfismo della colonna vertebrale

 

Il libro precisa che, come qualsiasi altro sport, anche gli sport acquatici e natatori (di qualsiasi tipo o tecnica e comunque denominate) non sono “TERAPIA” utilizzabile per “curare” la scoliosi o qualsiasi altro paramorfismo della colonna vertebrale.

Sono un valido supporto poiché offrono esercizi di grande variabilità e dinamicità che aiutano gli schemi motori e corporei a compiere azioni compensative

Servono da ausilio e da rinforzo agli esercizi che devono essere somministrati in ambiente altamente specializzato nella ginnastica correttiva e compensativa.

 

“Cosa si può apprendere” in acqua?

 

“Come si apprende un gesto motorio” in acqua declinando le convinzioni, le esperienze e i metodi che non trovano fondamento scientifico a favore dello specifico compito di seguire le regole che governano l’ambiente acquatico?

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L’analisi di aspetti positivi e negativi del nuoto nel trattamento correttivo-compensativo è stata completata da argomenti interessantissimi come l’analisi dell’ambiente micro-gravitario e in assenza di gravità, la prevenzione dei vizi posturali, i possibili effetti tossici causati sull’organismo che utilizza i corsetti, la fluidodinamica acquatica, gli stili di nuoto.

Inoltre, sono state trattate le caratteristiche dell’ambiente acquatico che influenzano la postura, gli effetti della dinamica respiratoria in presenza di corsetto, gli esercizi e le strategie, e tanto altro!

Il volume è stato arricchito con argomenti che riguardano l’influenza della temperatura dell’acqua e i richiami di fisio-climatologia, il micro-clima ambientale e la patogenesi neurogenica, l’effetto delle neuro-tossine prodotte in vasca, le contro-indicazioni assolute, gli adattamenti scheletrici all’esercizio fisico non gravoso acquatico.

Un libro che non può mancare nella libreria di un Tecnico, Medico, Terapista o Fisiologo dell’esercizio fisico, Chinesiologo.

E’ un testo pieno di punti di stimolo argomentativi da prendere in seria considerazione prima di elargire consigli.

Pre-ordini: contatti@iltrifogliobianco.it    – Ordini a prezzo scontato: il trifoglio bianco

  • ISBN-13: 9788885693234  –  ISBN-10: 8885693237 – EAN: 9788885693234

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