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Prolasso uro-genitale – recupero funzionale con Attività Fisica Adattata

Prolasso uro-genitale 

Le disfunzioni del basso apparato urinario come messaggio analogico del corpo

 

Il sintomo, o la patologia, è l’apice di un processo molto complesso che produce il “punto d’arrivo” che coinvolge i piani più profondi della persona.

 

Le disfuprolasso-uro genitale-incontinenza urinaria-urologia-ginecologia-chinesiologia-rieducazione motoria-pavimento pelvico-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida-Catanianzioni del basso apparato urinario si inseriscono in un contesto che coinvolge più aspetti della persona, della sua storia personale e della sua specificità.

 

La traduzione somatica del “linguaggio” del corpo fatto di sintomi, dolori, disfunzioni, conferisce significato Chinesiologico al sintomo come:

  • manifestazione somatica di uno squilibrio che si realizza su un piano emotivo, affettivo, relazionale, in seguito a input conflittuali, a un vuoto, a un eccesso di stress, a un’emozione trattenuta (rabbia, paura, etc…);
  • risultato di una ripetizione motoria che si automatizza e provoca una reazione conseguenziale a fronte di situazioni che si presentano nella vita della persona;
  • risultato di un trauma fisico o emotivo.

Prolasso uro-genitale: obiettivi e strategie dell’Attività Fisica Adattata

 

L’interpretazione di questo linguaggio ha due obiettivi fondamentali:

  • stabilire una strategia educativa;
  • tradurre il linguaggio del corpo affinché la persona diventi consapevole e parte attiva del processo di recupero funzionale.

 

A dire il vero, l’origine di alcune sintomatologie come urgenza minzionale, pollachiuria, dispareunia, ipertono, è complessa e legata al vissuto soggettivo della persona.

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Chi somministra Attività Fisica Adattata ha gli strumenti di conoscenza per sviluppare un percorso di recupero funzionale tenendo in debita considerazione questi aspetti senza invadere le pertinenze psicologiche di altra competenza professionale.

L’approccio motorio agisce sul piano fisico e cambia la lettura delle risposte somatiche e il conseguente percorso di recupero.

Per ricreare uno stato di equilibrio omeostatico occorre operare con dovizia tecnica sugli organi, sui visceri, sui vari tessuti (fasce, muscoli, metameri, dermatomeri, miomeri, zone riflesse plantari, etc…).

 

Prolasso uro-genitale: A.F.A. al di là delle funzioni essenziali!

 

Oltre alla funzione essenziale, gli organi espletano un ruolo di “deposito” in cui si riversano conflitti, ferite e cicatrici dell’esistenza umana.

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L’azione psico-fisica essenziale dell’Attività Fisica Adattata – A.F.A. – rivolge la sua attenzione a un riequilibrio della disfunzione in eccesso o in carenza.

L’approccio mira a rendere attenta la persona a reazioni fisiche automatiche. Queste rafforzano la sintomatologia e offrono strumenti per modificare atteggiamenti radicati nel corpo. Inoltre, forniscono una chiave di lettura nuova attraverso la consapevolezza del meccanismo automatico che causa la sintomatologia.

prolasso-uro genitale-incontinenza urinaria-urologia-ginecologia-chinesiologia-rieducazione motoria-pavimento pelvico-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3La sintomatologia vescicale può essere la risultante di un antico percorso che la persona attualizza per trattenere paura, rabbia e impotenza nei confronti di situazioni di spavento, di pressione psicologica, di autoritarismo, di abusi e di violenza veri e propri.

In particolare, per parecchi soggetti è difficile o impossibile imparare ad utilizzare emozioni come qualità naturali per difendersi e progredire nella vita. E ciò, soprattutto, se manipolate o minacciate in una età in cui è fortemente labile l’innesco di capacità difensive (infanzia e parte dell’adolescenza).

 

Prolasso uro-genitale: AttivitàFisica Adattata – A.F.A. per migliorare l’efficienza pelvica

 

Per forza di cose, questo meccanismo restituisce delle ripercussioni sul piano fisico. Il meccanismo è collegato direttamente agli sfinteri basato sul trattenere/cedere. E’ una condizione che innesca degli automatismi che, nel lungo termine, produce sintomi, dolori e patologie.prolasso-uro genitale-incontinenza urinaria-urologia-ginecologia-chinesiologia-rieducazione motoria-pavimento pelvico-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-4

Insegnare come utilizzare queste forze naturali e trasformarle in risorse del corpo (qualità) diventa l’anello risolutivo per ottenere esiti positivi nelle sintomatologie che non rispondono all’approccio classico della riabilitazione.

Attraverso l’Attività Fisica Adattata – A.F.A., l’Operatore assume una visione più ampia della persona trattata e il movimento guidato diventa strumento utile per migliorare o ristabilire la funzione perduta e migliorare la qualità della vita secondo le linee guida della Life Style Interventions.


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

 

 

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Ginnastica Pelvica : stop alla perdita involontaria di urina con l’esercizio fisico adattato!

Ginnastica pelvica per combattere l’incontinenza urinaria causata da disfunzione vescicale o sfinterica:

 

Stop alla perdita involontaria di urina

 

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L’incontinenza urinaria può essere causata da una disfunzione vescicale o sfinterica ed è definita come la perdita involontaria di urina attraverso l’uretra.

È vista come una grave problematica largamente trascurata. Ciò al punto da comportare considerevoli conseguenze psico-sociali ed igieniche suscitando imbarazzo, isolamento e depressione.

Pertanto, solo una minoranza sparuta di donne incontinenti chiedono una consulenza specialistica o un intervento rieducativo.

 

Ginnastica pelvica: un aiuto per mezzo del movimento!

 

Un aiuto per le donne è mirato alla rieducazione del piano perineale. E ciò attraverso l’intervento del Pelvic Floor Muscle Training o, semplicemente, ginnastica preventiva e adattata per il pavimento pelvico.

 

Cause dell’incontinenza

 

L’incontinenza dipendente dalla vescica (urgenza), può essere dovuta a:

– instabilità;

– ridotta distensibilità;

– capacità inferiore alla norma;

– svuotamento incompleto (iscuria paradossa).

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L’incontinenza dipendente dallo sfintere (da sforzo) può essere causata da un’alterata posizione anatomica di un’unità sfinterica intatta, oppure, da una disfunzione intrinseca dello sfintere associata, o meno, ad un’anomalia anatomica. Questo tipo di incontinenza urinaria è conseguente ad un improvviso aumento della pressione intra-addominale.

La bibliografia scientifica presenta diverse classificazioni basate principalmente su aspetti anatomici, urodinamici e radiologici.

Nella donna, in particolare, l’incontinenza è determinata da una delicata sinergia di forze bio-meccaniche. Queste pongono in equilibrio la pressione di chiusura dell’uretra oltre alla sua lunghezza funzionale ed anatomica. L’Esercizio Fisico mirato stimola l’abilità del pavimento della pelvi ad aumentare la pressione uretrale al momento dello sforzo e conferisce adeguata localizzazione anatomica dell’unità sfinterica.ginnastica pelvica-perdita urina-disfunzione-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2

Il sostegno anatomico del collo vescicale e dell’uretra prossimale, normalmente, permettono un’adeguata trasmissione dell’aumento della pressione intra-addominale verso la zona di continenza. In presenza di un’uretra intrinsecamente intatta, si instaura un meccanismo di perfetta continenza. Ma ciò è derivazione di un’adeguata superficie di mucosa e di un’efficace meccanismo di contrazione riflessa, in caso di tosse o di uno sforzo.

 

La Ginnastica pelvica coinvolge l’intero Power house :

il pavimento pelvico e l’attività fisica furono studiati da Kegel – era il 1947!

 

L’uso di esercizi coinvolgenti il pavimento pelvico fu descritto inizialmente da Arnold Kegel negli Stati Uniti d’America del 1947.

Gli esercizi si basano sulla contrazione volontaria ripetuta dei muscoli pelvici (essenzialmente vaginali e perineali). Con riferimento a ciò, l’attività fisica migliora il loro tono/trofismo a riposo. Inoltre, inducono un controllo globale sulla loro contrazione riflessa durante gli aumenti della pressione intra-addominale determinata in caso di tosse, sternuti o sotto sforzo.ginnastica pelvica-perdita urina-disfunzione-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3

La semplice ginnastica del pavimento pelvico, migliora il sostegno uretrale ed il meccanismo di chiusura sfinterico durante le manovre da sforzo. Di conseguenza, riduce la perdita di urina, rivestendo un ruolo di importanza primario nella gestione della disfunzione di incontinenza urinaria da sforzo di tipo pura. Ma è importante che gli esercizi vengano condotti in seno ad un programma rieducativo sia in regime isotonico che isometrico, (assistita o assistita-guidata) progressivamente.

 

Ginnastica Pelvica = Rieducazione con Attività Fisica Adattata

 

Il trattamento rieducativo condotto con Attività Fisica Adattata e tecniche viscerali di normalizzazione del bacino, fornisce la combinazione che dà i migliori risultati.

Nelle statistiche scientifiche, i tassi di miglioramento si attestano dal 73% al 97%. Si stima che il benessere migliorativo richiede tempi di almeno 3 mesi. I successi maggiori si ottengono nelle donne giovani e si evidenziano miglioramenti nella media età con una progressiva deficienza che aumenta col progredire della senescenza. La percentuale di successo di questi esercizi è direttamente proporzionale alla gravità dell’incontinenza e alle condizioni psico-fisiche. L’utenza con sintomi lievi migliora meglio rispetto alle persone obese o in sovrappeso ponderale e con sintomatologie più gravi.

Obiettivi del trattamento con la Ginnastica Pelvica

 

Per quanto riguarda gli obiettivi da raggiungere in un piano di trattamento del pavimento pelvico disfunzionale ed incontinente sono rilevanti:

1 – correggere le cattive abitudini acquisite dalle pazienti per prevenire la perdita di urina;

2 – stabilire una adeguata consapevolezza della funzione dei muscoli pubo-coccigei e della parete addominale;

3 – aumentare la contrattilità tonica e fasica dei muscoli pelvici e peri-anali conferendo un controllo globale dei muscoli psoas iliaci e della nutazione del bacino.

4 – potenziare le capacità sensitivo-afferenti dei propriocettori mio-fasciali del piano perineale e dei tenso-recettori vescicali.

 

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Ginnastica Pelvica : Esercizi e regole semplici !

A precisazione di quanto fin quì affermato bisogna osservare quanto segue!

Semplici regole spiegate all’utente posta in posizione ginecologica conferiscono una coscienza dell’attività del piano perineale.

Per di più, queste consentono di monitorare la tonicità perineale (generalmente, ciò avviene tramite la palpazione dei muscoli).

Semplici esercizi per il rinforzo analitico del pavimento pelvico. La contrazione dello sfintere anale, l’elevazione dell’ano da seduti e l’utilizzo della sinergia adduttoria, consentono di definire un miglioramento della capacità di contenzione delle urine. Similmente, a questi movimenti si associano esercizi di rilassamento con respirazione diaframmatica.

Semplicità, facilità di apprendimento e potenziamento del pavimento pelvico, consentono l’utilizzo delle tecniche su soggetti collaboranti e motivati, affetti da incontinenza urinaria da sforzo.

Inoltre, è fondamentale che gli esercizi siano ripetuti con cadenza quotidiana. Se eseguiti con regolarità e costanza durante l’arco della giornata, aiutano la donna con problematiche minzionali.

Tutto ciò serve a risolvere meglio e in breve tempo i disagi funzionali. Allo stesso modo, migliora la qualità di vita e si ottiene una buona integrazione sociale!


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Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

 

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Incontinenza urinaria da sforzo : prevenzione e rieducazione

Incontinenza urinaria nella disfunzione vescicale o sfinterica

Prof. Dott. Carmelo Giuffrida

 

 

L’incontinenza urinaria può essere causata da una disfunzione vescicale o sfinterica. È definita come la perdita involontaria di urina attraverso l’uretra.incontinenza-prolasso-vescica-utero-ano-ginnastica pelvica-disfunzione-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

È vista come una grave problematica largamente trascurata, al punto da comportare considerevoli conseguenze psico-sociali ed igieniche suscitando imbarazzo, isolamento e depressione. Pertanto, solo una minoranza sparuta di donne incontinenti chiedono una consulenza specialistica o un intervento rieducativo.

Un aiuto per le donne, attraverso la ginnastica preventiva e adattata, è mirato alla rieducazione del piano perineale.

Cause dell’incontinenza urinaria

 

L’incontinenza dipendente dalla vescica (urgenza), può essere dovuta a:

– instabilità;

– ridotta distensibilità;

– capacità inferiore alla norma;

– svuotamento incompleto (iscuria paradossa).

L’incontinenza dipendente dallo sfintere (da sforzo) può essere causata da un’alterata posizione anatomica di un’unità sfinterica intatta, oppure, da una disfunzione intrinseca dello sfintere associata, o meno, ad un’anomalia anatomica. Questo tipo di incontinenza urinaria è conseguente ad un improvviso aumento della pressione intra-addominale.

La bibliografia scientifica presenta diverse classificazioni basate principalmente su aspetti anatomici, urodinamici e radiologici.

Nella donna è determinata da una delicata sinergia di forze bio-meccaniche che pongono in equilibrio la pressione di chiusura dell’uretra, la sua lunghezza funzionale ed anatomica, l’abilità del pavimento della pelvi ad aumentare la pressione uretrale al momento dello sforzo e l’adeguata localizzazione anatomica dell’unità sfinterica.

In altre parole, il sostegno anatomico del collo vescicale e dell’uretra prossimale, normalmente, permettono un’adeguata trasmissione dell’aumento della pressione intra-addominale verso la zona di continenza. In presenza di un’uretra intrinsecamente intatta, con un’adeguata superficie di mucosa e con un’efficace meccanismo di contrazione riflessa, in caso di tosse o di uno sforzo, si instaura un meccanismo di perfetta continenza.

L’uso di esercizi coinvolgenti il pavimento pelvico fu descritto inizialmente da Arnold Kegel negli Stati Uniti d’America del 1947. In particolare, si basano sulla contrazione volontaria ripetuta dei muscoli pelvici (essenzialmente vaginali e perineali) che, così, migliorano il loro tono/trofismo a riposo e indicono un controllo globale sulla loro contrazione riflessa durante gli aumenti della pressione intra-addominale determinata in caso di tosse, sternuti o sotto sforzo.

La semplice ginnastica del pavimento pelvico, condotta in seno ad un programma rieducativo sia in regime isotonico che isometrico, (assistita o assistita-guidata) progressivamente, migliora il sostegno uretrale ed il meccanismo di chiusura sfinterico durante le manovre da sforzo. Di conseguenza, si riduce la perdita di urina. Ciò riveste un ruolo di importanza primario nella gestione della disfunzione di incontinenza urinaria da sforzo di tipo pura.

Rieducazione funzionale e Attività Fisica Adattata

La bibliografia riferisce che il trattamento combinato con tecniche di normalizzazioni del bacino e manipolazioni viscerali, l’uso del bio-feedback vaginale (con o senza stimolazione elettrica – o – biofeedback electrical stimulation – BES), l’utilizzo di coni vaginali a pesi crescenti, forniscono i migliori risultati, con tassi di miglioramento che, nelle statistiche scientifiche, si attestano dal 73% al 97%.

La nostra esperienza con l’Attività Fisica Adattata

Il trattamento con A.F.A. – Attività Fisica Adattata – richiede tempi di almeno 3 mesi. I successi maggiori si ottengono maggiormente nelle donne giovani. Si evidenziano miglioramenti nella media età con una progressiva deficienza che aumenta con il progredire della senescenza. Per la precisione, la percentuale di successo di questi esercizi dipende dalla gravità dell’incontinenza e dalle condizioni psico-fisiche. Ugualmente, i soggetti con sintomi lievi migliorano di più e meglio rispetto a quelle con sintomatologia più grave, obese o in sovrappeso ponderale.

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Obiettivi del trattamento

 

Con riferimento agli obiettivi da raggiungere in un piano di trattamento del pavimento pelvico disfunzionale ed incontinente bisogna:

1 – correggere le cattive abitudini acquisite per prevenire la perdita di urina;

2 – stabilire una adeguata consapevolezza della funzione dei muscoli pubo-coccigei e della parete addominale;

3 – aumentare la contrattilità tonica e fasica dei muscoli pelvici e peri-anali conferendo un controllo globale dei muscoli psoas iliaci e della nutazione del bacino.

4 – potenziare le capacità sensitivo-afferenti dei propriocettori mio-fasciali del piano perineale e dei tenso-recettori vescicali.

In particolare, semplici regole, spiegate al soggetto in trattamento che viene posto in posizione ginecologica, conferiscono una coscienza dell’attività del piano perineale e consentono di monitorare la tonicità perineale (generalmente, ciò avviene tramite la palpazione dei muscoli).

Semplici esercizi per il rinforzo analitico del pavimento pelvico, quali la contrazione dello sfintere anale, l’elevazione dell’ano da seduti e l’utilizzo della sinergia adduttoria con il pavimento pelvico, esercizi di rilassamento con respirazione diaframmatica, consentono di definire un miglioramento della capacità di contenzione delle urine.

Semplicità, facilità di apprendimento e potenziamento del pavimento pelvico, consentono l’utilizzo delle tecniche su tutte le donne collaboranti e motivate, affette da incontinenza urinaria da sforzo.

Inoltre, esercizi ripetuti con cadenza quotidiana, eseguiti con regolarità e costanza durante l’arco della giornata, aiutano la donna con problematiche minzionali a risolvere meglio e in breve tempo questi disagi funzionali consentendo una migliore qualità di vita ed una buona integrazione sociale.


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

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Bibliografia

 1. Kegel A.H.: Stress incontinence and genital relaxation. CIBA Clinic Symposia 4: 35-51, 1952.
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