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Tumori e attività fisica adattata-Studi catanesi al PLACE 2019-Roma-Prof. Carmelo Giuffrida-Dott. Giuliano Giuffrida-Catania

CANCRO E ATTIVITA’ FISICA: Uno studio condotto a Catania

CANCRO E ATTIVITA’ FISICA ADATTATA: uno studio sui tumori condotto a Catania da Ricercatori delle Scienze dell’Esercizio Fisico presentato dal Prof. Carmelo Giuffrida

cancro e attività fisica adattata-PLACE-2019-Roma-Prof.Carmelo Giuffrida-Dott. Giuliano Giuffrida-Studio-Catania-1

 

All’8° Edizione  di PLACE  – Platform of Laboratories For Advances in Cardiac Experience

nella sessione di CARDIONCOLOGIA

 

Nell’Auditorium della Tecnica del Centro Congressi di Confindustria si è svolto il summit che riunisce tantissimi illustri professionisti di fama mondiale: l’8° edizione del PLACE  – Platform of Laboratories For Advances in Cardiac Experience!

Il Prof. Carmelo Giuffrida, “Ricercatore” catanese, ha considerato un grande privilegio l’invito ricevuto dagli organizzatori.

Da tempo è un forte sostenitore dei benefici indotti dall’Attività Fisica.

Ha approfittato dell’occasione per spiegare come l’Esercizio Fisico può ridurre alcuni effetti collaterali della patologia tumorale e delle terapie oncologiche.

L’Azione della Fisiologia dell’esercizio sulle patologie oncogene deve essere avviata preventivamente o dopo la fase acuta, una volta ottenuta la stabilità.

In particolare, l’attività motoria svolta con frequenza regolare, praticata complessivamente con giudizio e in forma adeguata alle proprie specifiche capacità fisiche, contribuisce a ritrovare la gioia di vivere.

Gli elementi tecnici e scientifici sapientemente applicati possono apportare significativi benefici all’Utenza finale con enorme vantaggio psico-fisico e benessere.

In primo luogo, le importanti basi della ricerca confluiscono in una Review delle Evidenze scientifiche internazionali. Gli studi sono finalizzati alla pratica applicativa dell’Attività Fisica Adattata (A.F.A.).

cancro e attività fisica adattata-PLACE-2019-Roma-Prof.Carmelo Giuffrida-Studio-Catania-2Una grande quantità di dati scientifici affermano e provano che l’attività fisica regolare e di intensità adeguata alle capacità individuali è un fattore di primaria importanza per prevenire l’insorgenza di numerose patologie cronico degenerative definite Malattie Non Trasmissibili – Non Communicable Diseases.

L’esercizio fisico, quindi, riduce la morbilità e la mortalità per diverse malattie di grande rilevanza sociale come la cardiopatia ischemica, l’ipertensione, il diabete, l’obesità, l’osteoporosi, la depressione ed alcune forme tumorali.

 

Cancro e Attività Fisica Adattata al PLACE 2019: Prevenzione e Protezione

 

Il rischio oncologico in Italia è elevato. I numeri peggiori sono detenuti dal Bel Paese che è il fanalino di coda in Europa per l’attività fisica.

L’attività fisica esercitata costantemente nel tempo influisce positivamente su una vastissima gamma di parametri fisiologici costituendo una forma di prevenzione nei confronti di numerose patologie derivanti dalla sedentarietà. Quindi, l’allenamento ben definito da volumi, carico e intensità, proporzionalmente alla sua intensità e durata, può determinare un aumento dei radicali liberi per effetto di vari fattori:

– l’incremento del consumo di ossigeno,

– l’aumento dei fenomeni di ischemia-riperfusione nei tessuti muscolari,

– l’autossidazione delle catecolamine (gli enzimi antiossidanti endogeni ed esogeni che sfruttano i complessi ed efficienti sistemi di auto-protezione rispetto ai radicali liberi),

– il rilascio di metalli,

– l’attivazione dei leucociti neutrofili.

cancro e attività fisica adattata-PLACE-2019-Roma-Dott.Giuliano Giuffrida-Dott. Emanuele Giuffrida-Studio-CataniaRiflettendo sul tema del cancro e sulle possibili relazioni con l’Attività Fisica Adattata in termini di prevenzione si possono evidenziare alcune variabili metaboliche. Queste sono legate agli ormoni sessuali e all’insulina plasmatica, elementi determinanti nel legame tra tumore e stile di vita!

La letteratura mondiale si è arricchita di una enorme bibliografia che dimostra ampiamente come l’attività motoria razionale incrementa i livelli di proteine seriche, il numero dei leucociti, dei monociti, dei granulociti, dei linfociti (ed essenzialmente dei natural-killers e dei rapporti helper/suppressor).

Al contrario, un’attività fisica di grande intensità, in modo contro-produttivo e fortemente lesivo, induce una immuno-soppressione del sistema immunitario con gravi deficienze sulla resistenza alle infezioni, alle patologie e al cancro.

 

Uso un “FARMACO” potentissimo: l’Esercizio Fisico Adattato al PLACE 2019 !

 

Le linee guida internazionali indicano che l’esercizio in regime aerobico è in grado di indurre una riduzione di mortalità per tutte le malattie, tumori compresi, se prescritta come un farmaco indicando il tipo di tecnica, la dose e la durata, l’intensità e la frequenza degli esercizi, misurando e monitorando l’intero piano di lavoro adattato alla persona che richiede la prestazione di Attività Fisica Adattata.

Gli studi tecnici sin qui condotti partono dalla necessità di comprendere i meccanismi cellulari e molecolari legati ai benefici per la salute indotti dai fattori fisici dipendenti da attività motoria e su come l’esercizio fisico può influire sulla regolazione del micro-ambiente tumorale.

L’analisi dell’integrità e la composizione del micro-ambiente tumorale è altamente plastico, sottoposto a un costante rimodellamento in risposta a segnali istruttivi derivanti da alterazioni della disponibilità e della natura dei fattori ospitanti sistemici: risente in modo direttamente proporzionale dell’esposizione tipologica dello stile di vita e di fattori modificabili come l’esercizio fisico.

 

Tumore e Attività Fisica Adattata al Place 2019: il movimento è la soluzione vincente!

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L’Attività Fisica Adattata è un potentissimo “FARMACO” e offre molto più di una semplice opportunità.

A dire la verità, le evidenze scientifiche e gli studi approvati dalle Comunità Scientifiche internazionali concordano tutti nell’affermare con forza che è possibile ridurre il rischio di alcuni tipi di tumore. Ma per farlo, occorre praticare regolarmente l’esercizio fisico condotto in regime aerobico ed osservare parametri ben precisi.

Esattamente come si fa con l’uso di un farmaco, l’esercizio deve essere dosato e somministrato in quantità corretta, con qualità superiore a ciò che abitualmente si può reperire in un mercato di avventati occasionali “professionisti” del fai da te: bisogna affidarsi alle attenzioni di Specialisti del settore che sono stati opportunamente formati presso gli Atenei Universitari.

In realtà, gli Studi scientifici confermano l’utilità dell’attività fisica (… e non dello sport, che è ben altra cosa!) moltiplicando le conferme dei benefici derivabili da un buon piano di lavoro mirato sulle esigenze del singolo soggetto oncologico.

 

Tumore e Attività Fisica Adattata: la Prevenzione è l’arma vincente!

 

La prevenzione è l’arma più efficace nella lotta contro il cancro, soprattutto se si usa uno stile di vita più aderente alla natura:

  • rispetto dei cicli circadiani e dei ritmi vitali,
  • riduzione delle condizioni di di-stress,
  • dieta alimentare adeguata evitando agenti chimici e industriali.

Modificando lo stile di vita, si può ridurre l’incidenza dei tumori grazie a una regolare attività motoria.

 

Le capacità inibitorie più accreditate a favore dell’Attività Fisica Adattata contro il cancro

I contenuti degli studi catanesi al PLACE 2019

 

Le capacità inibitorie indotte dall’esercizio fisico ritenute più evidenti sono :

  • Capacità riduttiva-resistente all’insulina per cui i picchi di iper-insulinemia sembrano costituire un fattore elevato di rischio a causa della presenza di recettori insulinici in molti tumori.
  • Aumento dei linfociti di tipo T – responsabili della distruzione delle cellule cancerose contribuiscono alla regolazione di altri sistemi immunitari (con l’A.F.A. si previene la diminuzione dei linfociti tipo T che con la senescenza tendono a diminuire).
  • Incremento degli interferoni Alfa, Beta e Gamma che, grazie agli effetti dell’A.F.A., potenziano l’attività anti-virale e potenziano la risposta immunitaria dell’organismo.
  • Aumento delle capacità fagocitarie dei monociti e dei macrofagi che, tra le funzioni a cui sono demandate, c’è anche quella della distruzione delle cellule cancerogene.
  • Miglioramento dell’utilizzazione della vitamina C quale anti-cancerogeno.

Inoltre,

 

  • l’incremento dei livelli ormonali dei cortico-steroidi prodotti con l’A.F.A. produce ipoglicemia e, di conseguenza, una riduzione della secrezione di insulina;
  • la produzione di citochine determinata dall’A.F.A. produce una compartecipazione difensiva per ottenere una buona funzionalità organica;
  • una riduzione dell’età biologica;
  • maggiore capacità reattiva ed energetica;
  • incremento della capacità di concentrazione intellettiva;
  • miglioramento delle capacità mnemoniche;
  • riduzione dei disturbi caratterizzanti la senescenza.

 

Gli studi condotti a Catania che mettono in relazione Cancro e Attività Fisica Adattata, dimostrano come l’esercizio fisico (e non lo sport!) può essere capace di prevenire l’evento oncologico. L’attività motoria aiuta a modulare il sistema immunitario da cui dipende, a sua volta, la modulazione della patologia oncologica. In particolare, riduce le probabilità di recidive e abbassa sensibilmente il tasso di mortalità.

 

Cancro e Attività Fisica Adattata al Place 2019: ruolo protettivo determinato dall’esercizio aerobico

 

cancro e attività fisica adattata-PLACE-2019-Roma-Prof.Carmelo Giuffrida-Studio-CataniaL’Attività Fisica Adattata (A.F.A.) svolge un ruolo protettivo nei confronti dello sviluppo del cancro al seno, al colon, ai polmoni e alla prostata.

Il rischio patologico diminuisce in maniera proporzionale alla frequenza dell’esercizio fisico adattato.

Pertanto, le modifiche alimentari e l’attività fisica costituiscono l’arma più efficace nella prevenzione tumorale.

 

La prevenzione primaria consigliata dal Prof. Carmelo Giuffrida si allinea con quella delle linee guida dell’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità):

  • Un basso consumo di grassi – max il 20% dell’ingestione calorica totale con la dieta;
  • Congruo consumo di fibre vegetali (almeno 25 grammi di fibra al dì);
  • Evitare il sovrappeso somatico;
  • Evitare il fumo;
  • Svolgere una costante adeguata Attività Fisica quotidiana;
  • Condurre una vita in ambiente con scarso inquinamento ambientale e atmosferico;
  • Effettuare indagini di Medicina Preventiva per ottenere diagnosi precoci delle patologie.

Tumore e Attività Fisica Adattata al PLACE 2019:

utile l’ambiente specializzato e Professionisti ben formati

 

Nel complesso, l’esercizio fisico somministrato in ambiente altamente specializzato aiuta a controllare il peso corporeo (ha una relazione strettissima con il rischio tumorale). Inoltre, influenza gli aspetti del metabolismo legati ai meccanismi di insulino-resistenza. Infine, induce benefici sulla modulazione del sistema nervoso autonomo e si correla con le malattie cardiovascolari e con il controllo immunologico.

 

Il movimento, da soli, in coppia, outdoor o in ambiente artificiale protetto, purché seguito ed assistito da Tecnici specializzati, è una soluzione positiva! E’ la soluzione che consente di operare una esperienza utile per ritrovare se stessi.


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

 

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PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-1

PLACE 2019 – Eccellenze e innovazione su Cancro e A.F.A.

PLACE : L’eccellenza e l’innovazione si incontrano a ROMA il 22 – 23 Novembre 2019

 

FACULTY, all’8° Edizione  di PLACE  – Platform of Laboratories For Advances in Cardiac Experience – nella sessione di CARDIONCOLOGIA

Il Prof. Carmelo Giuffrida è stato invitato a relazionare nella Sala Wellness su

“CANCRO E ATTIVITA’ FISICA”

Auditorium della Tecnica del Centro Congressi di Confindustria

 

PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-1

Un Congresso che, come il PLACE, riunisce tantissimi illustri professionisti di fama mondiale, è occasione di incontro per il confronto su innumerevoli temi.

Il “Ricercatore” catanese considera un grande privilegio l’invito ricevuto dagli organizzatori. Sostiene da tempo che l’Attività Fisica, può ridurre alcuni effetti collaterali della patologia tumorale e delle terapie oncologiche. Pertanto, spiegherà l’Azione della Fisiologia dell’esercizio sulle patologie oncogene.PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-2

L’esercizio Fisico deve essere avviato preventivamente o dopo la fase acuta, una volta ottenuta la stabilità. Svolta con frequenza regolare, praticata con giudizio e in forma adeguata alle proprie specifiche capacità motorie,  contribuisce a ritrovare la gioia di vivere.

Nel cuore della Capitale, in qualità di “FACULTY”, fornirà elementi tecnici e scientifici che possono apportare benefici a tutta la Comunità scientifica e all’Utenza finale che si avvarrà degli Studi presentati per trarne vantaggio psico-fisico e benessere.

Già da 3 anni, Uomini di Scienza e Studiosi del Movimento Umano, tutti Operatori volontari, collaborano assiduamente con il Prof. Carmelo Giuffrida e contribuiscono con le loro tesi agli studi iniziati a Catania sull’esercizio fisico. Sono state gettate importanti basi sulla ricerca del settore con una Review delle Evidenze scientifiche internazionali finalizzati all’Attività Fisica Adattata (A.F.A.).PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-3

Una grande quantità di dati scientifici affermano e provano che l’attività fisica regolare e di intensità adeguata alle capacità individuali è un fattore di primaria importanza per prevenire l’insorgenza di numerose patologie cronico degenerative definite Malattie Non Trasmissibili – Non Communicable Diseases.

 

La Fibromialgia-fibromialgia-attività fisica-Studio Prof. Dott. Carmelo Giuffrida- Catania-5Bisogna promuovere l’Esercizio Fisico Adattato (E.F.A.) contro il Cancro!

 

Per ottenere il miglioramento del continuum salute-malattia, occorre promuovere costantemente la pratica dell’Esercizio Fisico Adattato (E.F.A.).

Fare riacquisire fiducia nel proprio corpo significa far vivere una soddisfacente qualità della vita nonostante sia pressoché impossibile evitare alcuni effetti collaterali connessi alla malattia e alla terapia oncologica. Alleviare parzialmente le risposte e ridurne progressivamente gli effetti o, perlomeno, rendere più sopportabile l’esito è una grande vittoria. PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-4

Spesso viene “consigliato” da conoscenti, parenti e amici, di non affaticarsi, di riposarsi, di non fare sforzi fisici. Al contrario, invece, un’attività fisica regolare è in grado di migliorare quello stato di efficienza fisica alterato dalla malattia e dalle terapie. L’esercizio fisico  fornisce nuove energie, fiducia in se stessi, attenua o fa superare in parte la sensazione generale di insicurezza. L’attività motoria regolare permette di constatare rapidamente i progressi fisici e i miglioramenti prestativi malgrado i limiti dettati dalle precarie condizioni di salute. Ovviamente, i benefici dipendono molto dalla singola persona, dalla sua volontà di volersi aiutare, dalle condizioni di salute e dalla tipologia di tumore. La vita dei malati oncologici si è notevolmente allungata e, con essa, sono migliorate le aspettative: ciò grazie a diagnosi precoci, miglioramenti terapeutici, approcci.

 

Il Cancro può essere controllato anche con l’Attività Fisica Adattata!

 

PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-5

Certamente, spetta allo Specialista dell’Attività Fisica Adattata stabilire la giusta dose di movimento e sport. E’ lo Specialista A.M.P.A. che deve tener conto della sintomatologia presente e pregressa, delle eventuali co-morbidità e redigere una idonea pianificazione programmatica.

L’attività fisica riduce la morbilità e la mortalità per diverse malattie di grande rilevanza sociale come la cardiopatia ischemica, l’ipertensione, il diabete, l’obesità, l’osteoporosi, la depressione ed alcune forme tumorali.

Tanto la bibliografia internazionale, quanto le evidenze, consentono alla comunità scientifica internazionale di affermare che il Cancro può essere controllato anche con l’Attività Fisica Adattata!

 

La bibliografia mondiale depone unanimamente a favore dell’esercizio fisico!

 

La bibliografia mondiale depone unanimamente a favore dell’affermazione che l’esercizio regolare riduce notevolmente il rischio dello sviluppo primario di diversi tumori. Inoltre, può migliorare i risultati clinici a seguito della diagnosi di una malattia primaria.PLACE 2019 - Cancro e Attività Fisica-Prof.Carmelo Giuffrida-Repertorio-Catania-6

Gli studi condotti alle falde dell’Etna su soggetti oncologici dimostrano come l’attività fisica (e non lo sport!) può essere capace di prevenire l’evento, riduce le probabilità di recidive e abbassa sensibilmente il tasso di mortalità. L’attività fisica aiuta a modulare il sistema immunitario da cui dipende, a sua volta, la modulazione della patologia oncologica.

I meccanismi molecolari che sostengono gli effetti anti-tumorali dell’esercizio fisico sono ancora poco compresi. Non c’è una prova concreta a fronte degli effetti presunti dell’esercizio nella riprogrammazione dell’interazione tra stile di vita e micro-ambiente tissutale.

Il Prof. Carmelo Giuffrida, auspica che il Congresso del PLACE 2019 possa essere occasione per poter approfondire e continuare proficuamente gli studi siciliani già avviati.

 


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Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

 

 

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Esercizio Fisico dell'anziano-Prevenzione-Neoplasie-Tumore-Cancro-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

Neoplasie: l’Attività Fisica Adattata stimola il sistema immunitario!

Neoplasie: l’Attività Fisica stimola il sistema immunitario e a Catania si da importanza all’A.F.A. come strategia di supporto e “cura” contro il cancro!

 

Neoplasie-Cancro-Tumore-Prevenzione-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania

La prevenzione resta la prima arma per combattere le cellule neoplastiche

 

L’attività fisica è sempre consigliata, anche quando la malattia si è già manifestata. Nel caso delle neoplasie, è in grado di indurre una riduzione della massa tumorale attraverso la stimolazione del sistema immunitario.

 

Neoplasia: l’esercizio fisico serve solo alla prevenzione?

 

Il sistema immunitario riconosce come estranee le cellule neoplastiche. Con la sua reazione esercita un importante meccanismo di monitoraggio. Grazie alle capacità dei suoi fattori umorali e cellulari, controlla sia la genesi che lo sviluppo dei tumori. Questa forma di controllo è noto come “concetto dell’immuno-sorveglianza”.

In presenza di una massa tumorale alcune cellule del sistema immunitario, le Natural Killer (NK), si spostano dal circolo sanguigno e migrano verso il tumore con l’obiettivo di attaccarlo.

Nell’attivazione del sistema immunitario un ruolo fondamentale è giocato dall’interleuchina 6, una molecola prodotta dal corpo capace di reclutare le Natural Killer (NK) e dirigerle verso il tumore sin dalle prime fasi del suo sviluppo contribuendo a ridurre la comparsa del tumore stesso.Neoplasie-Cancro-Tumore-Prevenzione-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-1

 

L’importanza dell’attività motoria nelle neoplasie

 

La tipologia di sforzo praticato durante l’attività motoria conferisce un diverso valore alla prestazione fisica anche in rapporto al grado di allenamento. Ciò varia in rapporto ai termini delle caratteristiche di intensità, durata e vie metaboliche utilizzate.

La pratica regolare di attività motoria, rappresenta un mezzo efficace per contrastare alcuni degli effetti collaterali secondari ai trattamenti immunosoppressori.  Le ricerche immunologiche concordano che contribuiscono a ridurre i rischi di recidiva. Ovviamente, compatibilmente con le condizioni di salute e con le possibilità motorie di ogni persona.

Studi e ricerche, ormai universalmente concordate e approvate dalle comunità scientifiche internazionali, affermano che le cellule “natural killer” (NK) sembrano essere modificate dall’esercizio fisico con aumento delle cellule del fenotipo CD16 e una alterata attività funzionale; l’attività delle Natural Killer raggiunge il suo apice immediatamente dopo aver effettuato attività motoria per ridursi progressivamente dopo due ore dal suo termine per poi normalizzarsi dopo circa venti ore – (Pedersen B.K., Ullum H.: NK-cell response to physical activity: possible mechanism of action. Sci. Sports Exerc. 24: 140-146, 1994).

 

Neoplasie: una strategia di supporto e potenziamento delle cure contro il cancro.

 

Neoplasie-Cancro-Tumore-Prevenzione-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-2I possibili meccanismi alla base dei cambiamenti indotti dall’esercizio della funzione delle cellule NK sono citochine, ipertermia e ormoni dello stress, tra cui le catecolamine, il Growth hormone – GH (l’ormone somatotropo della crescita), il cortisolo e le beta-endorfine.

L’attività fisica di tipo aerobico è un tassello importante nella lotta contro i tumori e, quando può essere svolta, diventa parte integrante delle cure e la sua inclusione assume il tono di un vero e proprio “FARMACO”! (Enviromental Health and Preventive Medicine – Effetti dell’intensità dell’esercizio sulle sottopopolazioni di leucociti circolanti – Yukie Saito, Yukinori Kusaka,  Masanori Shimada).

 

Neoplasie: l’Attività Fisica deve essere ben dosata e moderatamente somministrata nei regimi di tipo aerobico

 

L’attività delle cellule NK viene potenziata se l’attività è ben dosata e moderatamente somministrata nei regimi di tipo aerobico; ne deriva che  il sistema immunitario viene temporaneamente migliorato garantendo una buona protezione dalle infezioni.

Al contrario, l’esercizio fisico intenso produce immunodepressione, almeno in parte causata dalle prostaglandine. Pertanto, la funzione delle cellule NK viene temporaneamente gravemente depressa (i microrganismi, in particolare i virus, invadono l’ospite, per cui è possibile contrarre infezioni).

I soggetti che praticano attività fisica o sport di endurance ad alta intensità (> 70-75% Vo2max) come i ciclisti, i maratoneti e gli ultra-maratoneti, i tri-atleti, hanno un maggior rischio di contrarre un’infezione rispetto a persone che praticano attività moderate o ad atleti che svolgono attività amatoriale che non superano il 70-80% Vo2max!

Un’attività fisica prolungata e di elevata intensità produce un abbassamento generalizzato dell’attività del sistema immunitario. Questo fenomeno varia tra le 3 e le 72 ore: è definito come “Open Window”. I soggetti in questa fase mostrano elevato rischio di contrarre un’infezione, in particolare delle vie aeree superiori, poiché questo periodo determina uno stato transitorio di immuno-depressione.

 

Neoplasie: L’attività fisica si comporta da medicina – la migliore delle medicine!

Exercise is Medicine: the best medicine!

 

Gli studi sull’infusione che imitano i livelli di ormoni dello stress nel sangue durante l’esercizio indicano che un aumento dell’adrenalina nel plasma rappresenta almeno una parte della modulazione della funzione delle cellule NK indotta dall’esercizio.

 

Seguire uno stile di vita attivo aiuta a non ammalarsi anche in età geriatrica.

 

Le Teorie della programmazione genetica postulano che l’invecchiamento è un evento che si innesca e si attua in dipendenza di un genoma in cui è presente l’informazione che si traduce in una serie di fenomeni che ne contraddistinguono uno specifico periodo della vita.Neoplasie-Cancro-Tumore-Prevenzione-Attività Fisica Adattata-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-3

Le Teorie stocastiche o degli errori o dell’usura negano la possibilità di una programmazione contenuta nel genoma e considerano l’invecchiamento conseguente a un progressivo deterioramento provocato da uso e accumulo di danni che modificano l’espressione genica  in grado di comportare errori trascrizionali, traduzionali o post-traduzionali. Il target diretto del danno incide essenzialmente sugli organi cellulari come i mitocondri, i lisosomi, le loro membrane, le proteine strutturali ed enzimatiche dell’organismo. Gli errori deriverebbero anche dai radicali dell’ossigeno, dalle lipofucsine o da alcuni metalli e dai prodotti della glicosilazione di diverse proteine.

Con l’invecchiamento il corpo umano va incontro a un decadimento fisiologico che minaccia la buona salute.

Si riduce la capacità funzionale e si osserva una progressiva involuzione del sistema immunitario. Pertanto, si abbassano le capacità difensive dell’organismo contro gli agenti esterni (virus, batteri, parassiti, …) ed interni (cellule anomale danneggiate, infettate o tumorali).

 


CONTATTI

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e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

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Oncologia: Azione dell’esercizio fisico sulle patologie oncogene

CARDIO-ONCOLOGIA: Cancro & Attività Fisica Adattata

8° Congresso PLATFORM OF LABORATORIES FOR ADVANCES IN CARDIAC EXPERIENCE

 

Azione della fisiologia dell’esercizio sulle patologie oncogene presentata a Roma giorno 22-23 Novembre 2019 presso la Sessione di “CARDIO-ONCOLOGIA” del Centro Congressi di Confindustria – Auditorium della Tecnica – dal Prof. Carmelo Giuffrida, Ricercatore catanese studioso delle Scienze del Movimento Umano.

Partecipare in qualità di “RELATORE” e discutere su “CANCRO E ATTIVITA’ FISICA” a un Congresso che, come il PLACE, riunisce tantissimi illustri professionisti di fama mondiale, è occasione di incontro per confrontarsi su innumerevoli temi ed è da considerare un grande privilegio.

Quando si viene invitati a relazionare nel cuore della Capitale, in qualità di “FACULTY”, bisogna fornire elementi tecnici e scientifici che possano apportare benefici a tutta la Comunità scientifica e all’Utenza finale che si avvarrà degli Studi presentati per trarne vantaggio psico-fisico e benessere.

Oncologia-Cancro-Tumore-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-PLACE-Cover-Cancro e Attività Fisica

Una grande quantità di dati scientifici affermano e provano che l’attività fisica regolare e di intensità adeguata alle capacità individuali è un fattore di primaria importanza per prevenire l’insorgenza di numerose patologie cronico degenerative definite Malattie Non Trasmissibili – Non Communicable Diseases.

 

ONCOLOGIA e ATTIVITA’ FISICA

 

Oncologia-Cancro-Tumore-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-3-PLACE-Relatore-Cancro e Attività FisicaIl Prof. Carmelo Giuffrida afferma:

“Insieme con i Membri della mia Equipe tecnica, tutti Operatori volontari, Uomini di Scienza e Studiosi del Movimento Umano, abbiamo gettato importanti basi sulla ricerca del settore con una review delle evidenze scientifiche internazionali finalizzata ad accertare gli effetti fisiologici dell’Attività Fisica Adattata (A.F.A.) sui tumori. Siamo coscienti che l’attività fisica riduce la morbilità e la mortalità per diverse malattie di grande rilevanza sociale come la cardiopatia ischemica, l’ipertensione, il diabete, l’obesità, l’osteoporosi, la depressione ed alcune forme tumorali. Pertanto, fatto il punto sulla bibliografia internazionale e riguardate le evidenze scientifiche ci si è confrontati con altri Colleghi collaborando in modo interdisciplinare. Si è arrivati alla determinazione che il Cancro può essere controllato anche con l’Attività Fisica Adattata”!

 

 

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Ricominciare dopo il dramma di un tumore vuol dire passare anche attraverso il recupero funzionale del proprio corpo e della propria efficienza fisica!

 

#ONCOLOGIA: un modo innovativo di fare Attività Motoria affidata agli Specialisti dell’Esercizio Fisico

 

Oncologia-Cancro-Tumore-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida- Catania-1Gli Specialisti delle Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (Specialisti A.M.P.A.) devono fornire il loro contributo introducendo un modo innovativo di fare Attività Motoria senza improvvisare nulla ed osservando rigidamente i protocolli dettati dalle evidenze scientifiche connessi alla Fisiologia dell’Esercizio Fisico. L’Utenza deve essere seguita insieme ai Medici Specialisti delle varie branche per con-vivere in modo dinamico con il tumore quando è inoperabile. Lo stesso vale negli esiti di una patologia oncologica ormai superata, per combattere gli esiti devastanti di interventi e terapie oncologiche. E’ utile per ritrovare l’efficienza fisica apparentemente non più recuperabile.

L’inizio di un nuovo cammino impone l’apprendimento di “Istruzioni” date all’Utente. Queste consentono di migliorare, giorno dopo giorno, le qualità fisiche di base, la qualità della vita e l’efficienza del proprio corpo conferendo il ben-essere desiderato!

Un evento oncologico incide profondamente sulla persona interessata. Cambia la vita anche a tutta la famiglia che ne condivide le profonde “ferite” psicologiche e somatiche.

È con estrema fatica che la perturbazione dell’equilibrio rotto dal cancro possa tornare ad offrire certezze e serene aspettative.

La vita dei malati oncologici si è notevolmente allungata e, con essa, sono migliorate le aspettative: ciò grazie a diagnosi precoci, miglioramenti terapeutici, approcci.

 

L’Oncologia può usare un “FARMACO” potentissimo: l’Esercizio Fisico Adattato!

 

Oncologia-Cancro-Tumore-Attività Fisica-Prof. Carmelo Giuffrida- CataniaI nostri studi condotti su soggetti oncologici dimostrano come l’attività fisica (e non lo sport!) può essere capace di prevenire l’evento, riduce le probabilità di recidive e abbassa sensibilmente il tasso di mortalità.

L’attività fisica aiuta a modulare il sistema immunitario da cui dipende, a sua volta, la modulazione della patologia oncologica.

La bibliografia internazionale depone unanimamente a favore dell’affermazione che l’esercizio regolare riduce notevolmente il rischio dello sviluppo primario di diversi tumori. Inoltre, può migliorare i risultati clinici a seguito della diagnosi di una malattia primaria.

I meccanismi molecolari che sostengono gli effetti anti-tumorali dell’esercizio fisico sono ancora poco compresi. Non c’è una prova concreta a fronte degli effetti presunti dell’esercizio nella riprogrammazione dell’interazione tra stile di vita e micro-ambiente tissutale.


CONTATTI

Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

 

 

 

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10.000 passi Studio Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

10.000 passi per restare in forma

Cammino 10.000 passi al giorno: un mito per restare in forma!

Prof. Carmelo Giuffrida – 2019 –

Olimpiadi di Tokyo – 1964 – Yoshiro Hatano, ne osserva i contenuti tecnici.

L’anno successivo, 1965, inventa un dispositivo portatile elettronico o elettromeccanico, il manpo-Kei, divenuto, in occidente, pedometro o contapassi!

 

Il manpo-Kei: pedometro o contapassi e la cultura dei 10.000 passi!

 

La cultura popolare detiene la convinzione che per restare in forma sia necessario percorrere almeno 10.000 passi al giorno. La Scienza dell’Esercizio Fisico ritiene che è meglio percorrerne 7.500.

Tutto nasce da una necessità di vendita dei contapassi e delle smartband. I numeri sono privi di fondamento scientifico poiché scaturirono da una scelta arbitraria scaturita da una campagna pubblicitaria proposta dal 1965 in poi che forniva una indicazione sullo stile di vita teoricamente sano e corretto.

 

Il target dei 10.000 passi

 

Una moda poneva il target dei 10.000 passi a capo della progressiva diffusione dei trackers (i dispositivi che tracciano il movimento umano capaci di fornire anche una dettagliata serie di parametri vitali).

Un uomo comune immerso nella società moderna industrializzata produce una deambulazione di 3000-4000 passi al giorno corrispondente a circa 3 Km.

Praticare il fitwalking, applicando la corretta meccanica della locomozione consente di ottenere il miglior beneficio dalla passeggiata, dal trekking o dal tour culturale.

Il cammino contribuisce a stare bene e a migliorare le grandi funzioni organiche (cardio-circolatorie e respiratorie). E’ un ottimo esercizio preventivo della diabesità e buon coadiuvante della terapia diabetica. Funge anche da ottima strategia per combattere i carcinomi mammari, del colon-retto, dei polmoni. È efficace per contrastare gli stati depressivi, l’osteopenia e l’osteoporosi.

Le comunità scientifiche concordano tutte sul fatto che, compiere 10.000 passi giornalieri, è una ottima raccomandazione.

Ma è bene fare i conti in ambiente specializzato affidando i calcoli della giusta quantità al Tecnico preposto a ricavare la dose, l’intensità, il carico e i volumi. Questi devono essere adeguati alla persona che adotta il cammino come farmaco per stare bene e per aumentare l’aspettativa di vita!

 

Teoria dei 10.000 passi e walk fit per stare bene!

 

Rigorose ricerche scientifiche hanno evidenziato gli effetti benefici legati all’Attività Fisica.

La prescrizione dell’attività motoria, deve essere considerata una necessità allo stesso modo di un importante farmaco. Infatti, per alcune malattie cardiache come l’infarto, o nella prevenzione del diabete, gli effetti dell’esercizio funzionano al pari di alcune medicine.

Le malattie non trasmissibili, croniche o stabilizzate, risentono favorevolmente di una buone dose di passi giornalieri.

L’ottimale sarebbe quello di effettuare attività per 30 a 60 minuti con moderata intensità, possibilmente in pianura, mantenendo un regime aerobico intorno ai 100-120 battiti al minuto.

Logicamente, i valori cardiaci cambiano in rapporto all’età e allo stato di salute del soggetto. Ed è per questo motivo che occorre rivolgersi allo Specialista dell’Esercizio Fisico (in Italia la figura professionale è quella del Dottore in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate o, semplicemente Specialista A.M.P.A.).

 

E’ importante affidarsi a veri Professionisti dell’Esercizio Fisico evitando il “fai da te”

 

L’ambiente altamente specializzato in cui si effettua A.F.A. (Attività Fisica Adattata) prevede un’assistenza costante dell’utente tramite un piano di lavoro personalizzato (Body Way Assistance) e integra l’attività dello Walk fit con una specifica sequenza di Esercizi personalizzati in un piano di lavoro con rapporto 1:1 o con frequenza bi-settimanale in mini gruppi di lavoro costituito da un MAX DI 3-4 persone, condotto sotto costante controllo di un Direttore Tecnico e di un Operatore specializzato in tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate.


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cancro e attività fisica-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

CANCRO E ATTIVITA’ FISICA AL PLACE: Il Prof. Carmelo Giuffrida relatore all’8° edizione

Il Prof. Carmelo Giuffrida è stato invitato a relazionarein qualità di FACULTY, all’8° Edizione  di PLACE  – Platform of Laboratories For Advances in Cardiac Experience –nella sessione di CARDIONCOLOGIA , su “CANCRO E ATTIVITA’ FISICA”.

 

Ricerche catanesi condotte da un TEAM di Specialisti dell’Esercizio Fisico saranno presenti per motivare l’importanza dell’Attività Fisica Adattata – A.F.A. – nel soggetto oncologico.

Il Congresso si svolgerà a Roma, presso l’Auditorium della Tecnica del Centro Congressi di Confindustria,

nei giorni 22 e 23 Novembre 2019

 

Lo “Studioso” catanese sostiene da tempo che l’Attività Fisica, avviata preventivamente o dopo la fase acuta, una volta ottenuta la stabilità, svolta con frequenza regolare, praticata con giudizio e in forma adeguata alle proprie specifiche capacità motorie, può ridurre alcuni effetti collaterali della patologia tumorale e delle terapie oncologiche contribuendo a ritrovare la gioia di vivere.

A Catania, da 3 anni, Uomini di Scienza e Studiosi del Movimento Umano, coordinati dal Prof. Carmelo Giuffrida, partner ufficiale della Giornata Mondiale del Cancro – World Cancer Day – indetta dalla Union for International Cancer Control (UICC), danno seguito agli studi iniziati alcuni anni fa sull’esercizio fisico gettando importanti basi sulla ricerca del settore con una Review delle Evidenze scientifiche internazionali finalizzati all’Attività Fisica Adattata (A.F.A.).

Negli ultimi venti anni una grande quantità di dati scientifici affermano e provano che l’attività fisica regolare e di intensità adeguata alle capacità individuali è un fattore di primaria importanza per prevenire l’insorgenza di numerose patologie cronico degenerative definite Malattie Non Trasmissibili – Non Communicable Diseases.

Convocazione PLACE Relatore Prof. Carmelo Giuffrida su Cancro e Attività Fisica

 

 

 

Contro il Cancro bisogna promuovere costantemente la pratica dell’Esercizio Fisico Adattato (E.F.A.)

 

Tumore-Cancro-Oncologia-Attività Fisica-Attività Fisica Adattata-prevenzione-Studio-Prof.-Dott.-Carmelo Giuffrida-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-AFA-1Lo Studio del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida e i Membri della sua Equipe tecnica, per ottenere il miglioramento del continuum salute-malattia, promuovono costantemente la pratica dell’Esercizio Fisico Adattato (E.F.A.). Infatti, indirizzano l’utenza a riacquisire fiducia nel proprio corpo: significa far vivere una soddisfacente qualità della vita nonostante sia pressoché impossibile evitare alcuni effetti collaterali connessi alla malattia e alla terapia oncologica. È possibile alleviare parzialmente le risposte riducendone progressivamente gli effetti o, perlomeno, rendendo più sopportabile l’esito.

Al contrario di ciò che spesso viene “consigliato” da conoscenti, parenti e amici, di non affaticarsi, di riposarsi, di non fare sforzi fisici, un’attività fisica regolare è in grado di migliorare quello stato di efficienza fisica alterato dalla malattia e dalle terapie fornendo nuove energie, fiducia in se stessi, attenuando o superando in parte la sensazione generale di insicurezza.

 

Cancro e attività fisica al PLACE: come l’A.F.A. influenza il benessere e riduce i rischi tumorali

 

Soppesando attentamente vantaggi e rischi, l’esercizio fisico regolare permette di constatare rapidamente i progressi fisici e i miglioramenti prestativi. Ciò malgrado i limiti dettati dalle precarie condizioni di salute; l’attività motoria influenza il benessere psicologico e sociale riducendo il rischio tumorale.Cancro e attività fisica adattata-Cancro-tumore-oncologia-Attività Fisica-Adattata-Esercizio Fisico-Adattato-Prevenzione-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania

Ovviamente, i benefici dipendono molto dalla singola persona, dalla sua volontà di volersi aiutare, dalle condizioni di salute e dalla tipologia di tumore.

Certamente, lo Specialista dell’Attività Fisica Adattata deve stabilire la giusta dose di movimento e sport. Deve tener conto della sintomatologia presente e pregressa, le eventuali co-morbidità e redigere una idonea pianificazione programmatica.

 

Il Team tecnico è cosciente che l’attività fisica riduce la morbilità e la mortalità per diverse malattie di grande rilevanza sociale come la cardiopatia ischemica, l’ipertensione, il diabete, l’obesità, l’osteoporosi, la depressione ed alcune forme tumorali.

Tanto la bibliografia internazionale, quanto le evidenze scientifiche, consentono di affermare che il Cancro può essere controllato anche con l’Attività Fisica Adattata!

I benefici dell’esercizio fisico sono già noti da parecchi anni!

Ricominciare dopo il dramma di un tumore vuol dire passare anche attraverso il recupero funzionale del proprio corpo e della propria efficienza fisica!

È l’ennesima prova di coraggio, di sfida, di volontà, di voglia di vivere bene.

 

 

 

#PLACE  #PlatformofLaboratoriesForAdvancesinCardiacExperience #CARDIONCOLOGIA #CANCRO #tumore #neoplasia #ATTIVITAFISICAADATTATA #ProfCarmeloGiuffrida #Catania

Tumore-Cancro-Oncologia-Attività Fisica-Attività Fisica Adattata-prevenzione-Studio-Prof.-Dott.-Carmelo Giuffrida-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-AFA-1

Tumore: Muoversi fa bene!

Tumore: Muoversi fa bene … ma affidando il proprio corpo ai professionisti giusti!

Prof. Carmelo Giuffrida – 2019 –

 

Tumore-Cancro-Oncologia-Attività Fisica-Attività Fisica Adattata-prevenzione-Studio-Prof.-Dott.-Carmelo Giuffrida-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-AFA-1Un’attività fisica regolare e ben studiata è in grado di migliorare la prestazione fisica che è stata alterata dallo stato patologico del tumore e dall’insieme di terapie oncologiche.

Nuove energie e la riacquisizione della fiducia in se stessi consente di attenuare e superare in parte la sensazione generale di insicurezza.

 

Tumore battuto con adeguata attività fisica

 

Non appena ultimata la fase acuta dell’evento, la soluzione ottimale sarebbe quella di cominciare una adeguata attività fisica osservando un piano di lavoro specificatamente redatto in forma individualizzata. Questo segue il primo periodo di recupero fisioterapico operato dal personale sanitario nel reparto oncologico.

Una tempistica superiore ai 35 minuti al giorno di esercizi finalizzati, associati all’attività fisica programmata sotto la guida di uno Specialista in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (Specialista A.M.P.A.), consente di constatare, in tempi brevi, i rapidi progressi fisici ed osservare i netti miglioramenti delle proprie prestazioni, malgrado i limiti disfunzionali conseguenti alle carenti condizioni di salute, con grande influenza positiva sul proprio benessere psicologico e sulla sfera sociale.

L’avventura di una nuova vita pone alla base di una migliore qualità vitale il piacere di muoversi. Occorre scoprire il benessere derivante da una attività motoria ben condotta e ben seguita affidandone allo Specialista A.M.P.A. il raggiungimento degli obiettivi primari.

 

Attività Fisica Adattata: Un potentissimo “farmaco” contro il tumore 

 

Tumore-Cancro-Oncologia-Attività Fisica-Attività Fisica Adattata-prevenzione-Studio-Prof.-Dott.-Carmelo Giuffrida-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-AFA-2L’Attività Fisica Adattata è un potentissimo “FARMACO” e offre molto più di una semplice opportunità.

Le evidenze scientifiche e gli studi approvati dalle Comunità Scientifiche internazionali concordano tutti nell’affermare con forza che è possibile ridurre il rischio di alcuni tipi di tumore praticando regolarmente l’esercizio fisico condotto in regime aerobico ed osservando parametri ben precisi.

Esattamente come si fa con l’uso di un farmaco, l’esercizio deve essere dosato e somministrato in quantità corretta, con qualità superiore a ciò che abitualmente si può reperire in un mercato di avventati occasionali “professionisti” del fai da te: bisogna affidarsi alle attenzioni di Specialisti del settore che sono stati opportunamente formati presso gli Atenei Universitari.

Gli Studi scientifici confermano l’utilità dell’attività fisica (…e non dello sport, che è ben altra cosa!) moltiplicando le conferme dei benefici derivabili da un buon piano di lavoro mirato sulle esigenze del singolo soggetto oncologico.

Minore stanchezza fisica, abbattimento del senso di spossatezza, miglioramento degli effetti psicologici, incremento della tollerabilità terapeutica oncologica, qualità della vita … sono tutte risposte positive che influiscono sul decorso della malattia.

 

L’Attività Fisica Adattata contro il tumore va “somministrata” con le dovute cautele!

 

Cancro-Oncologia-Attività Fisica-Attività Fisica Adattata-prevenzione-Studio-Prof.-Dott.-Carmelo Giuffrida-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-AFA-3Una malattia tumorale comporta fasi che richiedono particolari riguardi del corpo: bisogna valutare sempre rischi e vantaggi soppesando l’utilità delle scelte operate.

Infatti, alcuni obiettivi possono andare bene per combattere una tipologia di tumore e non andare assolutamente bene per altri.

E, questo è il motivo per cui i parametri di lavoro devono essere sapientemente decisi dallo Specialista A.M.P.A. senza improvvisare nulla o facendo da soli scelte incaute (spesso capita di osservare soggetti che ritengono di essere capaci di auto-somministrarsi esercizi fisici ritenendo di essere all’altezza della situazione!).

Gli Specialisti A.M.P.A sono i professionisti giusti per prevenire errori valutativi, dosare tempistiche, intensità, volumi e carichi dell’esercizio, pianificare il programma di attività più indicata.

 

Tumore: verso nuove esperienze con l’A.F.A.

 

Tumore-Cancro-Oncologia-Attività Fisica-Attività Fisica Adattata-prevenzione-Studio-Prof.-Dott.-Carmelo Giuffrida-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-AFA-4Chi, prima di ammalarsi di cancro, proviene dal mondo dello sport, facilmente si adegua ed accetta un programma di attività fisica adatto.

Chi, al contrario, invece conduceva una vita sedentaria e priva di attività fisica costante ha difficoltà ad iniziare una condotta motoria differente, più dinamica.

Avviare un buon piano di lavoro significa cogliere l’occasione per fare una cosa nuova e vedere con occhi diversi il mondo circostante; usare il movimento è come utilizzare un “Farmaco” miracoloso per raggiungere obiettivi precisi.

Bisogna riflettere e, con una guida, avviare quanto necessario per cominciare a fare qualcosa di costruttivo per aiutare se stessi.

 


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Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810  – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

 

 

 

 

Cancro-attività fisica-adattata-tumore-oncologia-Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-Catania-1

Cancro ed Esercizio Fisico: Un percorso personalizzato contro il tumore

Cancro ed Esercizio Fisico

Prof. Carmelo Giuffrida – 2019 –

 

Cancro-attività fisica-adattata-tumore-oncologia-Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-CataniaUn evento oncologico incide profondamente sulla persona interessata e cambia la vita anche a tutta la famiglia che ne condivide le profonde “ferite” psicologiche e somatiche.

È con estrema fatica che la perturbazione dell’equilibrio rotto dal cancro possa tornare ad offrire certezze e serene aspettative.

La vita dei malati oncologici si è notevolmente allungata e, con essa, sono migliorate le aspettative: ciò grazie a diagnosi precoci, miglioramenti terapeutici, approcci.

 

WHY?

 

Cancro-attività fisica-adattata-tumore-oncologia-Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-Catania-1E’ possibile affrontare un nuovo cammino, prendersi cura di sé, amarsi e ricominciare dopo aver incontrato la malattia, combattere gli effetti collaterali del tumore e le conseguenze delle terapie oncologiche: si può fare ripristinando le proprie capacità fisiche, riacquisendo fiducia in se stessi, riscoprendo la gioia di vivere la vita.

Studi recenti condotti su soggetti oncologici hanno dimostrato come l’attività fisica (e non lo sport!) può essere capace di prevenire l’evento, ridurre le probabilità di recidive e abbassare sensibilmente il tasso di mortalità.

Il movimento, da soli, in coppia, outdoor o in ambiente artificiale protetto, purché seguito ed assistito da Tecnici specializzati, è una soluzione positiva che consente di operare una esperienza utile per ritrovare se stessi.

Un programma di Attività Fisica Adattata individuale consente di essere seguiti passo passo, momento per momento, fino a trovare la soddisfazione del proprio bisogno.

Una pianificazione in seno ad un mini-gruppo (max 4 persone) consente di fare nuove conoscenze, parlare, fare amicizie, trovare persone con cui confrontarsi, … tornare a sorridere e a vivere!

 

Cancro con esercizio fisico: Migliorare la qualità della vita con un percorso di Attività Fisica Adattata personalizzato consente di rendere più positivo ogni giorno!

 

Cancro-attività fisica-adattata-tumore-oncologia-Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-Catania-2L’Attività Fisica avviata preventivamente o dopo la fase acuta, una volta ottenuta la stabilità, svolta con frequenza regolare, praticata con giudizio e in forma adeguata alle proprie specifiche capacità motorie, può ridurre alcuni effetti collaterali della patologia tumorale e delle terapie oncologiche contribuendo a ritrovare la gioia di vivere.

I vantaggi di cui si ottengono potenziali utili sul decorso della patologia sono:

 

  • miglioramento della mobilità articolare;
  • incremento della forza muscolare e della resistenza;
  • ampliamento delle capacità respiratorie e cardio-circolatorie;
  • ritardo dell’insorgenza della fatica contrastando la «fatica cronica» caratteristica del soggetto oncologico;
  • influsso positivo sul sistema immunitario;
  • nuove amicizie (se si partecipa all’attività di mini-gruppo);
  • nuove esperienze sensoriali, percettive, tattili e motorie;
  • svago e divertimento finalizzato.

 

WHO?

 

Cancro ed esercizio fisico-attività fisica-adattata-tumore-oncologia-Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-Catania

Il Team del Prof. Dott. Carmelo Giuffrida indirizza l’utenza a riacquisire fiducia nel proprio corpo.

Ciò significa far vivere una soddisfacente qualità della vita nonostante sia pressoché impossibile evitare alcuni effetti collaterali connessi alla malattia e alla terapia oncologica.

È possibile alleviare parzialmente le risposte riducendone progressivamente gli effetti o, perlomeno, rendendo più sopportabile l’esito.

 

 

Muoversi sulla strada giusta fa bene per migliorare il benessere e la qualità della vita

 

Cancro ed esercizio fisico-attività fisica-adattata-tumore-oncologia-Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-Catania-1Al contrario di ciò che spesso viene “consigliato” da conoscenti, parenti e amici, di non affaticarsi, di riposarsi, di non fare sforzi fisici, un’attività fisica regolare è in grado di migliorare quello stato di efficienza fisica alterato dalla malattia e dalle terapie fornendo nuove energie, fiducia in se stessi, attenuando o superando in parte la sensazione generale di insicurezza.

 

How?

 

Affrontare una “nuova avventura”.

Il piacere dell’esercizio fisico prima, durante e dopo il trattamento oncologico per ridurre i sintomi della malattia, gli effetti collaterali delle terapie anti-cancro e migliorarne l’efficacia !!!

 

Cancro ed esercizio fisico-attività fisica-adattata-tumore-oncologia-Prof. Dott. Carmelo Giuffrida-Catania-2Soppesando attentamente vantaggi e rischi, l’esercizio fisico regolare permette di constatare rapidamente i progressi fisici e i miglioramenti prestativi malgrado i limiti dettati dalle precarie condizioni di salute; l’attività motoria influenza il benessere psicologico e sociale riducendo il rischio tumorale.

 

Ovviamente, i benefici dipendono molto dalla singola persona, dalla sua volontà di volersi aiutare, dalle condizioni di salute e dalla tipologia di tumore.

Lo Specialista dell’Attività Fisica Adattata deve stabilire la giusta dose di movimento e sport, tenere conto della sintomatologia presente e pregressa, le eventuali co-morbidità, e redigere una idonea pianificazione programmatica.

 


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Rischio cardiovascolare e oncologico: la prevenzione si fa con l’esercizio fisico e giusta alimentazione

Rischio cardiovascolare e oncologico limitato da Attività Fisica!

 

Il Centro Nazionale Ricerche afferma che il rischio cardiovascolare e oncologico in Italia è elevato; i numeri peggiori sono detenuti dal Bel Paese che è il fanalino di coda in Europa per l’attività fisica nei giovani.

rischio-cardiovascolare-oncologico-obesità-sovrappeso-tumore-attività fisica-esercizio fisico-Prof. Carmelo Giuffrida-CataniaI dati dell’EHN (European Heart Network) furono approntati nel 2014. In effetti, sono stati presentati il 4 Marzo 2019 nella sala G. Marconi del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) – Piazzale Aldo Moro, 7 Roma, in un convegno organizzato dal Servizio Prevenzione e Protezione del CNR-SPP. I parametri sono stati esaminati in collaborazione con alcune società scientifiche nazionali. Nello specifico, con la Società italiana per la prevenzione cardiovascolare – Siprec, con la Società italiana per lo studio dell’aterosclerosi – Sisa, e con la Società italiana di nutraceutica – Sinut. Per inciso, emergeva che solo il 10% dei ragazzi e il 5% delle ragazze italiane praticano almeno un’ora al giorno di attività fisica moderata-intensa.

La prevalenza dell’obesità e del sovrappeso in età pediatrica è più accentuata negli strati della popolazione a minor reddito e istruzione ed è tra le più alte dell’intera Europa.

 

Rischio cardiovascolare e oncologico: non solo attività fisica in regime aerobico ma anche alimentazione corretta!

rischio-cardiovascolare-oncologico-obesità-sovrappeso-tumore-attività fisica-esercizio fisico-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-1

Svolgere un’attività motoria costante, non fumare e avere abitudini alimentari corrette utilizzando alimenti mediterranei ricchi di fibre, proteine vegetali, grassi mono e polinsaturi, vitamine e polifenoli ad azione antiossidante, rappresenta la protezione più idonea per fronteggiare queste patologie.

Inoltre, gli antiossidanti assunti con gli alimenti sono fondamentali per la salute. Questo, in quanto, aumentano l’azione all’interno della cellula mediante la produzione, a livello mitocondriale, delle molecole di segnalazione redox che migliorano la comunicazione intracellulare e, poiché, sono in grado di modulare le attività ormonali e la risposta immunitaria. Queste azioni biologiche riducono lo stato infiammatorio dell’organismo, proteggono le cellule e il DNA.

 

Rischio cardiovascolare e oncologico:
prevenzione nei confronti di numerose patologie derivanti dalla sedentarietà con Attività Fisica Adattata

cancro-cardiopatie-obesità-sovrappeso-tumore-attività fisica-esercizio fisico-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-2

L’attività fisica esercitata costantemente nel tempo influisce positivamente su una vastissima gamma di parametri fisiologici: ciò costituisce una forma di prevenzione nei confronti di numerose patologie derivanti dalla sedentarietà.

La maggior parte dell’ossigeno (presente per il 21% nel corpo umano) contribuisce con un suo ruolo specifico a svolgere i processi metabolici mitocondriali. Legandosi all’idrogeno forma l’acqua, elemento vitale e di primaria importanza.

L’ossigeno diventa dannoso quando, alcuni atomi che lo compongono si legano con particolari molecole denominate “radicali liberi”. Questi sono molto instabili per la presenza di uno o più elettroni liberi che ricercano costantemente altre molecole con cui legarsi. In realtà, sono molecole costituite da raggruppamenti di atomi resi instabili dalla mancanza di un elettrone in una delle orbite esterne.

Questa caratteristica di instabilità rende il radicale una particella estremamente reattiva e, quindi, pronta a reagire con una molecola vicina.

Se la reazione è di accezione di elettroni il comportamento che ne deriva è ossidante; se la reazione è di donazione di elettroni il comportamento è riducente.

Sebbene i radicali liberi vengano prodotti dall’organismo per difenderlo principalmente da agenti eziologici di natura batterica, se prodotti in eccesso diventano potenzialmente tossici e provocare diversi danni all’organismo e, in particolare, al DNA.

 

Rischio cardiovascolare e oncologico: prevenzione con attività fisica proporzionata in intensità e durata

 

L’attività fisica, proporzionalmente alla sua intensità e durata, può determinare un aumento dei radicali liberi per effetto di vari fattori:

– l’incremento del consumo di ossigeno,

– l’aumento dei fenomeni di ischemia-riperfusione nei tessuti muscolari,

– l’autossidazione delle catecolamine,

– il rilascio di metalli,

– l’attivazione dei leucociti neutrofili.

È vero che l’allenamento con i suoi volumi, carico e intensità, provoca un aumento dei radicali liberi. Ma è altrettanto vero che, tutto ciò, aumenta i livelli dei diversi enzimi antiossidanti. Infatti, sfruttano i complessi ed efficienti sistemi di auto-protezione rispetto ai radicali liberi che vengono definiti antiossidanti endogeni ed esogeni.

cancro-cardiopatie-obesità-sovrappeso-tumore-attività fisica-esercizio fisico-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3Gli antiossidanti endogeni sono enzimi che funzionano in abbinamento con alcuni minerali:

– selenio,

– rame,

– zinco,

– manganese,

– ferro.

Agiscono da antiossidanti anche:

  • acido urico,
  • bilirubina,
  • transferrina,
  • albumina.

Gli antiossidanti esogeni sono costituiti da:

  • vitamina E,
  • vitamina C,
  • betacarotene,
  • flavonoidi,
  • licopene,
  • resveratrolo,
  • acido alfa-lipoico,
  • ubichinone.

 

Principali antiossidanti alimentari

Vitamina E

Olii

Germe di grano, girasole, soia, semi di colza, granoturco

Verdure

Spinaci, broccoli

Noci e semi

Arachidi, semi di girasole, muesli

Vitamina C

Frutta

Mirtilli, fragole, arance, kiwi

Verdure

Peperoni rossi, cavolini di Bruxelles, patate, broccoli, lattuga

Beta-carotene

Verdure

Carote, spinaci, patate dolci, piselli, lattuga, pomodori, zucca gialla, bieta, cicoria, ruchetta

Frutta

Agrumi, melone, albicocche, pesche, nespole

Selenio

Verdure

Spinaci, funghi

Varie

Noci brasiliane, semi di girasole

Flavonoidi

Bevande

Verdure

Cipolla, lattuga

Frutta

Mele, arance, uva

Licopene

Verdure

Pomodori, anguria, papaia

Resveratrolo

Frutta

Uva a buccia scura

Acido alfa-lipoico

Verdure

Patate, carote, barbabietola,

verdure in foglia

Carni

Carni rosse in genere

Ubichinone

Olii

Soia, germe di grano

Noci

Nocciole

Verdure

Spinaci, aglio, cavoli

Legumi

Fagioli

Carni e pesci

In genere


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Se desidera avere più informazioni, avere chiarimenti su problematiche personali, se ha un problema particolare ed urgente, o se desidera avere un breve primo colloquio informativo tecnico prima di richiedere l’appuntamento per una Consulenza, avrà la possibilità di parlare con uno dei nostri specialisti dell’Esercizio Fisico semplicemente richiedendolo all’Operatore di Segreteria:

Tel.: 095/387810 – Cell.: 338/9134141

e-mail: drcarmelogiuffrida@yahoo.it oppure : info@drcarmelogiuffrida.com

 

 

 

 

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Conferenza – Tavola Rotonda su Attività Fisica Adattata e Cancro

Conferenza – Tavola Rotonda

Conferenza-Cancro-Oncologia-Attività Fisica-Attività Fisica Adattata-prevenzione-Studio-Prof.-Dott.-Carmelo Giuffrida-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-AFA-1UICC – World Cancer Day 2019

Attività Fisica Adattata e Cancro

04 Febbraio 2019 – Catania

 

Studio Prof. Dott. Carmelo Giuffrida – Via Corvello 37 – Catania –

Tel.: 095387810 – 3389134141

 

Per il 3° anno consecutivo, a Catania,  Uomini di Scienza e Studiosi del Movimento Umano, coordinati dal Prof. Carmelo Giuffrida, continuano gli studi già iniziati alcuni anni fa e gettano importanti basi sulla ricerca del settore contribuendo con una Review delle Evidenze scientifiche internazionali finalizzati sull’Attività Fisica Adattata A.F.A. per sostenere la Giornata Mondiale del Cancro – World Cancer Day – indetta dalla Union for International Cancer Control (UICC).

Nel 2018 lo Studio del Prof. C. Giuffrida, insieme agli altri 1472 supporters disseminati nel mondo ha contribuito a totalizzare 7.591.984 visitatori sui social network e nelle reti del web!

Questa Conferenza-Tavola Rotonda sarà l’occasione per fare il punto sulla bibliografia internazionale, rivedere le evidenze scientifiche, confrontarsi con altri Colleghi e collaborare in modo interdisciplinare.

I benefici dell’esercizio fisico sono già noti da parecchi anni!

 

Il Cancro può essere controllato anche con l’Attività Fisica Adattata

 

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Il motto ” We Can – I Can “ dell’U.I.C.C. aiuta a prevenire e a combattere questo acerrimo nemico che affligge l’essere umano.

Le linee guida internazionali indicano che l’esercizio in regime aerobico è in grado di indurre una riduzione di mortalità per tutte le malattie, tumori compresi, se prescritta come un farmaco indicando il tipo di tecnica, la dose e la durata, l’intensità e la frequenza degli esercizi, misurando e monitorando l’intero piano di lavoro adattato alla persona che richiede la prestazione di Attività Fisica Adattata.Conferenza-Cancro-Oncologia-Attività Fisica-Attività Fisica Adattata-prevenzione-Studio-Prof.-Dott.-Carmelo Giuffrida-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-AFA-3

L’attività fisica aiuta a modulare il sistema immunitario da cui dipende, a sua volta, la modulazione della patologia oncologica.

L’esercizio fisico somministrato in ambiente altamente specializzato aiuta a controllare il peso corporeo (ha una relazione strettissima con il rischio tumorale), influenza gli aspetti del metabolismo legati ai meccanismi di insulino-resistenza, induce benefici sulla modulazione del sistema nervoso autonomo e si correla con le malattie cardiovascolari e con il controllo immunologico.

 

Conferenza-Tavola Rotonda su Attività Fisica Adattata e Cancro

 

Conferenza-Cancro-Oncologia-Attività Fisica-Attività Fisica Adattata-prevenzione-Studio-Prof.-Dott.-Carmelo Giuffrida-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-AFA-4L’evento è gratuito, aperto a chi ha voglia di aprirsi allo Studio specifico dell’ambito, a chi vuole collaborare alla stesura di documentazione scientifica e interagire con la propria collaborazione professionale abbattendo ogni barriera.

Solo Scienza e crescita professionale!

Per Prenotazione e informazioni contattare preventivamente  info: drcarmelogiuffrida@yahoo.it 

Segreteria Organizzativa e Scientifica: 338/9134141