Relazione su Scoliosi, Dynamic Beam e Sport con De Mauroy e Ferracane del Centro Europeo Colonna Vertebrale

Webinar:SCOLIOSI,DYNAMICBEAM,SPORT…UN PUNTO D’INCONTRO

Webinar del 06 Dicembre 2020 ore 19.00

in collaborazione con il CENTRO EUROPEO COLONNA VERTEBRALE

 

Tema: “SCOLIOSI, DYNAMIC BEAM E SPORT … UN PUNTO DI INCONTRO” –

Relazione su Scoliosi, Dynamic Beam e Sport con De Mauroy e Ferracane del Centro Europeo Colonna Vertebrale

Relatori:

  • Jean Claude de Mauroy;
  • Gioacchino Ferracane;
  • Pier Franco Lentini;
  • Carmelo Giuffrida;
  • Immacolata Chimienti.

 

Webinar – Relazione del Prof. Carmelo Giuffrida su

Scoliosi e Nuoto: Pro e Contro

 

 

Il Prof. Carmelo Giuffrida espone una sua relazione sullo scottante tema che, spesso, vede l’acqua, o meglio il mezzo acquatico, inteso come uno strumento terapeutico o quale metodo di trattamento rieducativo. Chiarisce che è, semplicemente, un mezzo dotato di specifiche caratteristiche all’interno del quale possono essere allestite metodiche allenanti. In definitiva, l’acqua è un “attrezzo” per la somministrazione di esercizi rieducativi.

Nel trattamento di una scoliosi, in realtà, quello che conta è la tipologia di esercizio somministrato. Non sono le conoscenze dell’idrologia che, nella pratica, possono produrre un “metodo acquatico” contenente obiettivi e strategie rieducative e funzionali.

Le premesse epistemiologiche di un qualsiasi “somministratore” di esercizi devono, innanzitutto, fare sorgere il concetto di “cosa si può apprendere” in acqua e “come si apprende un gesto motorio” in acqua. Pertanto, occorre declinare le convinzioni, le esperienze e i metodi che non trovano fondamento scientifico a favore dello specifico compito di seguire le regole che governano l’ambiente acquatico.

 

Un “Webinar” sulla scoliosi da seguire con attenzione!

 

ginnastica posturale e posturologia a Catania-Postura a Catania-Posturologo a Catania-Prof. Carmelo Giuffrida-Catania-3Il Prof. Carmelo Giuffrida sostiene che: “Spasticità, stiffness non-neurale, co-contrazione fisiologica degli antagonisti, reclutamento muscolare e alterazione delle sequenze di attivazione muscolare rispetto alle condizioni del movimento sulla terraferma, … sono tutti elementi utili e non trascurabili per definire i termini di un esercizio da proporre che vanno molto al di là della semplice sterile diagnostica che descrive la patologia”.
Inoltre, “indispensabile momento di valutazione davanti a un soggetto con paramorfismi diventa la consapevolezza di termini come
l’impairment, la patologia, l’handicap, la disability, lo stato di cronicità, lo stato di stabilità e lo stato di acuzia patologica”.

L’attività motoria deve assumere un aspetto formativo, con esatta impostazione delle funzioni profilattiche, ai fini di una prevenzione dei paramorfismi e di ogni sub-normalità psicomotoria. Le attenzioni sono rivolte a posture e a dinamismi fondamentali, orientati a una successiva educazione all’avviamento della pratica sportiva.

 

Un “Webinar” sulla scoliosi che definisce come intendere la pratica di sport differenziandolo da Attività Fisica

 

È fuori da ogni dubbio il fatto che, la pratica di un qualsiasi sport induce a un grande sviluppo della fitness. Quindi, lo sviluppo riguarderà le qualità fisiche di base. Cioè, forza muscolare, velocità, resistenza, mobilità articolare, coordinazione oculo-manuale e oculo-podalica, agilità e destrezza, precisione motoria, equilibrio statico, dinamico e in volo, …! Inoltre, viene stimolato lo sviluppo delle grandi funzioni organiche [capacità cardio-circolatorie e respiratorie nel fornire ossigeno alle cellule durante l’attività fisica prolungata: il gold standard di misurazione per tale parametro è il massimo consumo di O2 (VO2max)].

Praticare una qualsiasi attività fisica, arrampicarsi, spingere, tirare, rotolarsi, afferrare, lanciare, camminare, correre, saltare, …, cadere, affrontare l’avversario, nuotare, … sono incognite di schemi motori che richiedono rapide ed efficienti soluzioni psicomotorie ed engrammi raffinati. L’arte dell’allenamento, in particolare, si basa sulla Scienza… e, se la Scienza entra in palestra, impone una valutazione per conferire un senso che si chiama traguardo, vittoria (al di là di ogni medaglia)!